Le categorie di centri più colpite dalla riduzione di posti prima e dopo il decreto sicurezza

Le tipologie di centri più colpite dalla riduzione di posti in accoglienza, tra il 2018 e il 2019, divisi per province.

Tra il 2018 e il 2019, la riduzione di posti per l’accoglienza nei centri di piccole dimensioni ha colpito di più le province del centro e del nord Italia. La riduzione dei posti nei centri grandi ha riguardano invece per lo più province del centro e del mezzogiorno.

Per ogni provincia è indicato il colore corrispondente alla categoria di centro che ha subito la maggiore riduzione di posti in accoglienza, in termini assoluti. Per “posti in accoglienza” si intende il numero di posti disponibili all’interno di ciascun centro, indipendentemente dal fatto che in quel momento siano occupati o meno. Per “centri piccoli” si intendono i centri con capienza fino a 20 posti, per “centri medi” con capienza da 21 a 50 posti, per “centri grandi” da 51 a 300 posti, per “centri molto grandi” oltre i 300 posti. Sono stati considerati tutti i centri di accoglienza straordinaria (Cas) e centri di prima accoglienza (Cpa/hotspot) attivi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019.

FONTE: elaborazione openpolis su dati del ministero dell'interno
(ultimo aggiornamento: martedì 23 Febbraio 2021)

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