L’aumento dei fondi sanitari si è concentrato soprattutto sulle regioni più sviluppate

Confronto tra l'ammontare dei fondi Ue in categorie sanitarie al 31/1/2020 e quello al 15/1/2021

L’aumento degli stanziamenti sul comparto sanitario si è verificato per tutti i tipi di regione, ma in misura molto più massiccia su quelle sviluppate. Per l’Italia, l’incremento è stato dell’89% in quelle meno sviluppate. Queste partivano da un ammontare nelle categorie di intervento relative alla sanità di 435 milioni, quasi raddoppiato fino a 823 milioni. Variazione del 216% in quelle in transizione (da 18 a 58 milioni) e del 394% in quelle più sviluppate (da 230 milioni a 1,1 miliardi).

Sono stati presi in considerazione gli spostamenti di fondi negli interventi identificati dalle seguenti categorie:

  • 053 Infrastrutture per la sanità;
  • 081 Soluzioni Tic (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) volte ad affrontare la sfida dell’invecchiamento attivo e in buona salute nonché servizi e applicazioni per la sanità elettronica (compresa la teleassistenza e la domotica per categorie deboli);
  • 107 Invecchiamento attivo e in buona salute;
  • 112 Miglioramento dell’accesso a servizi abbordabili, sostenibili e di qualità, compresi i servizi sociali e le cure sanitarie d’interesse generale.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Commissione europea
(ultimo aggiornamento: venerdì 15 Gennaio 2021)

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