La conferenza stato-regioni produce in media più di 200 atti all’anno

Numero di sedute e di atti adottati dalla conferenza stato-regioni dal 1990 al 2015

A seguito delle innovazioni introdotte nell’ordinamento italiano dalla legge 400 del 1988, la conferenza stato-regioni ha assunto un’importanza crescente nei rapporti tra governo centrale ed organismi regionali. L’attività e il numero di atti pubblicati dalla conferenza sono aumentati costantemente per 10 anni. C’è stato poi un andamento più altalenante ma che ha confermato un livello di atti prodotti superiore alla media, fino ad arrivare al picco del 2006 con 325 atti pubblicati. Negli anni successivi c’è stata una leggera contrazione nell’attività della conferenza che però è tornata ad aumentare tra il 2014 e il 2015.

Il dato somma tutti gli atti attribuibili alla conferenza stato-regioni: pareri, accordi, raccordi, intese, deliberazioni, attività di verifica e monitoraggio, attività di impulso, attività di scambio di informazioni, istituzione di gruppi di lavoro e comitati, designazioni.

FONTE: Elaborazione openpolis su dati conferenza stato regioni
(ultimo aggiornamento: giovedì 31 Dicembre 2015)

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