In 81 comuni la quota di laureati di 25-49 anni superava il 40% nel 2022

Variazione nel tempo della percentuale di persone di 25-49 anni che hanno conseguito un titolo di livello terziario sul totale delle persone della stessa fascia d'età, comune per comune (2018-2022)

A livello europeo è stato fissato l’obiettivo del 45% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 34 anni sia in possesso di un titolo di studio terziario (laurea o titoli equivalenti) entro il 2030. Sulla base dei dati disponibili, relativi al 2024, l’Italia è ancora lontana da questo traguardo (31,6%). Come sempre accade all’interno del paese si registrano delle significative differenze territoriali. Purtroppo i dati disponibili per questo aspetto sono quelli messi a disposizione da Istat nell’ambito delle statistiche sperimentali. Rispetto ai dati di Eurostat il campione di riferimento è leggermente diverso: in primo luogo la popolazione censita è quella di età compresa tra i 25 e il 49, inoltre il dato più recente a livello territoriale risale al 2022. Tali dati possono comunque rappresentare un utile riferimento per valutare le situazioni più complesse nel paese. Scendendo a livello territoriale, comune per comune, possiamo osservare come nell’ultimo anno della rilevazione la percentuale più alta di 25-49enni in possesso di un titolo terziario rispetto al totale della popolazione per questa fascia d’età si registrasse a Torre d’Isola (Pv) con il 52,9%. Seguono Basiglio (Mi, 51,2%) e Pavia (50,9%). Logicamente i comuni capoluogo, essendo spesso anche sedi universitarie, riportano percentuali molto alte. A primi posti troviamo infatti Bologna (49,6%), Siena (48,9%), Milano (48,8%) e Padova (48,2%). Più in generale, per l’anno considerato, possiamo osservare come solo 81 comuni avessero una quota di laureati tra 25 e 49 anni superiore al 40%. In altri 816 casi la percentuale è compresa tra il 30 e il 39,9%, in 4.565 comuni la percentuale era compresa tra il 29,9 e il 20% mentre in 2.376 casi la quota era inferiore a un quinto della popolazione residente. Un altro elemento interessante da analizzare riguarda l’evoluzione nel tempo di questi dati. A tal proposito è possibile fare un confronto tra il 2022 e il 2018. In questo periodo di tempo in 452 comuni la quota di laureati è diminuita mentre in 30 è rimasta sostanzialmente stabile. Nella stragrande maggioranza dei casi invece si è registrato un incremento seppur con sfumature diverse. La crescita maggiore è stata registrata nel comune cuneese di Bergolo (+30 punti percentuali). Seguono Baradili (Or, +27,5 p. p.) e Rondanina (Ge, + 23,5 p. p.). Più in generale sono 125 i comuni in cui l’incremento nel periodo considerato è stato superiore ai 10 punti percentuali.  

La configurazione territoriale e amministrativa utilizzata fa riferimento alla data del 31 dicembre 2022. A questa data, il numero dei comuni era pari a 7904. Negli anni il numero dei comuni può variare sia per la costituzione di nuovi territori, prevalentemente per la fusione di comuni già esistenti e conseguentemente soppressi, sia perché alcuni sono inglobati in altri che non cambiano nome. Per il comune siciliano di Misiliscemi è disponibile solo il dato relativo al 2022 in quanto l’ente è stato istituito nel 2021 a seguito dello scorporo del territorio dal comune di Trapani.

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Novembre 2024)

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