I componenti della prima unità di crisi covid-19 dell’Emilia-Romagna

La prima unità di crisi creata in Emilia-Romagna ha un compito sostanzialmente consultivo e per composizione assomiglia più a quelle strutture che in altri casi hanno preso il nome di task force o comitati tecnico scientifici.

La prima unità di crisi dell’Emilia-Romagna è stata istituita il 19 febbraio con un atto del direttore generale cura della persona, salute e welfare Kyriakoula Petropulacos, quando ancora non si era nemmeno insediata la nuova giunta Bonaccini. Ben 4 dei 9 componenti dell’organo sono dirigenti della direzione cura della persona, salute e welfare, tra cui Adriana Giannini che ricopre il ruolo di coordinatrice. Oltre a questi fanno parte dell’unità di crisi 5 professionisti del settore sanitario con competenze specifiche.

Unità di crisi e task force sono organi regionali costituiti a seguito della crisi del coronavirus per governare il sistema di risposta all’emergenza.

In Emilia-Romagna sono state istituite due unità di crisi, la prima su impulso dell’amministrazione, la seconda della politica.

Entrambe sono state formate prima che fosse formalmente richiesto dalla protezione civile nazionale con disposizione del 4 marzo 2020.

FONTE: Elaborazione openpolis su Determinazione n. 1800 del 3/02/2020
(ultimo aggiornamento: lunedì 8 Giugno 2020)

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