Diminuisce la concentrazione di particolato nelle città italiane

La concentrazione media di Pm10 e Pm2.5 nell'aria delle città italiane tra il 2006 e il 2019

Nel 2006, mediamente le città italiane toccavano i livelli massimi di concentrazione di Pm10 stabiliti dall’Unione europea, e superavano largamente le raccomandazioni sulle concentrazioni di Pm2.5. Negli anni, sia il Pm10 che il Pm2.5 sono diminuiti, ma la concentrazione di Pm2.5 continua ad eccedere la soglia raccomandata dall’Ocse.

L’unità di misura utilizzata è microgrammi di Pm per metro cubo d’aria. L’indicatore “livelli medi annuali di particolato fine nelle città” fa parte della serie di obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG) dell’Ue. Si riferisce ai livelli medi di concentrazione di materiale particolato (sia Pm10 che Pm2.5) nelle città, a seconda della popolazione residente. Dal 2008, le direttive europee fissano il limite massimo di concentrazione di Pm10 a 40 µg/m3 (livello massimo per la media annuale), mentre non ci sono indicazioni ufficiali sui limiti di Pm2.5 (l’Ocse raccomanda un limite massimo di 10 µg/m3).

FONTE: elaborazione openpolis su dati Eurostat
(ultimo aggiornamento: lunedì 13 Settembre 2021)

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