1/3 delle richieste Foia all’agenzia delle entrate erano accessi documentali

Esito richieste di accesso civico generalizzato tra il 2017 e il 2019 in alcune agenzie campione

L’agenzia delle entrate è senza dubbio quella che ha avuto il maggior numero di richieste di accesso nel triennio 2017-19. Per quel periodo il registro contiene 615 richieste di Foia. La cosa che colpisce immediatamente è come un terzo di queste (oltre 200 casi) siano in realtà richieste di accesso documentale (in base alla legge 241 del 1990), e come tali sono state trattate dall’agenzia (cosiddetta “riqualificazione” dell’accesso). Questo utilizzo improprio dello strumento denota quindi ancora difficoltà da parte di molti richiedenti nel comprendere le modalità di uso dello strumento. È perciò necessaria, a partire dalla pubblica amministrazione, una maggiore comunicazione sulle possibilità offerte dai diversi canali previsti dalla normativa.

Nel grafico sono incluse anche le richieste Foia che erano in realtà degli accessi documentali, e che per errore del richiedente sono state formulate come richieste di accesso generalizzato. Esistono infatti 3 diversi tipi di richieste di accesso: semplice, generalizzato (o Foia) e documentale. Quando il richiedente utilizza lo strumento sbagliato, la richiesta può essere “riqualificata” e trattata in base al canale giusto.

FONTE: elaborazione e dati openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 15 Dicembre 2020)

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