<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Unione europea Archivi - Openpolis</title>
	<atom:link href="https://www.openpolis.it/glossari/come-funziona-lunione-europea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.openpolis.it/glossari/come-funziona-lunione-europea/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Nov 2023 16:10:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Come funziona la legge elettorale per il parlamento europeo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-la-legge-elettorale-per-il-parlamento-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=272983</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le elezioni europee sono spesso lette più in chiave nazionale che di Unione europea. Conoscere il funzionamento del sistema elettorale è il primo passo per esprimere un voto consapevole che rafforzi la legittimità democratica dell'Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-la-legge-elettorale-per-il-parlamento-europeo/">Come funziona la legge elettorale per il parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Definizione</h3>



<p>Il 1976 è stato un anno chiave per l&#8217;Unione europea e in particolare per le sue istituzioni democratiche. In quell&#8217;anno venne infatti adottato il cosiddetto <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:41976X1008(01)">atto elettorale</a> che stabilì <strong>l&#8217;elezione diretta dei componenti del parlamento europeo.</strong> Una decisione che, con il trattato di Lisbona, è stata poi inclusa nei trattati.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>2. I cittadini dell&#8217;Unione godono dei diritti e sono soggetti ai doveri previsti nei trattati. Essi hanno, tra l&#8217;altro: [&#8230;]</p>
<p>b) il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo [&#8230;] nello Stato membro in cui risiedono, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato;</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:12012E/TXT" target="_blank">&#8211; Tfue, articolo 20 comma 2</a>
									            </div>
        </section>
		


<p><strong>In Italia questa disciplina è stata introdotta con la <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1979-01-24;18" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge 18/1979</a> che, sebbene con alcune modifiche, è ancora la norma che regola le elezioni europee in Italia.</strong> Infatti, nonostante l&#8217;articolo 223 del <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:12012E/TXT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea</a> (Tfue) stabilisca la possibilità di adottare una procedura uniforme a tutti gli stati membri, questo non è avvenuto e attualmente <strong>ciascun paese membro stabilisce le proprie modalità di elezione, seppur</strong> <strong>nell&#8217;ambito di alcune regole comuni.</strong></p>



<p>Quanto al sistema elettorale effettivamente in vigore in Italia <strong>le nome attuali prevedono un meccanismo proporzionale (articolo 1) con soglia di sbarramento al 4% (art. 21) e doppia preferenza di genere (art. 14).</strong></p>



<p>Di conseguenza <strong>i seggi italiani al <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-che-cosa-fa-il-parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlamento europeo</a> (76) sono ripartiti proporzionalmente tra le liste che hanno ottenuto almeno il 4% su base nazionale.</strong></p>



<p><strong>Il voto tuttavia avviene su base circoscrizionale.</strong> Ogni elettore dunque troverà sulla propria scheda le diverse liste elettorali e, per ciascuna di queste, i candidati che si sono presentati in quella specifica circoscrizione. A questo punto<strong> l&#8217;elettore potrà decidere se votare semplicemente per una lista o esprimere uno o più voti di preferenza.</strong></p>



<p>Nel secondo caso l&#8217;elettore potrà decidere se esprimere <strong>da 1 a 3 voti di preferenza. Se decide di esprimere più di una preferenza però le scelte dovranno riguardare candidati di genere diverso,</strong> pena l&#8217;annullamento della seconda e della terza preferenza.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-la-legge-elettorale-nota-come-rosatellum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona la legge elettorale nota come
<br><strong>rosatellum</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>A questo punto si dispone di tutti gli elementi per stabilire chi sarà effettivamente eletto. <strong>Dopo aver determinato il numero di seggi attribuiti a ciascuna lista a livello nazionale si procede a suddividere proporzionalmente i seggi a livello di circoscrizione.</strong> In questo modo si determina il numero di seggi spettanti a ciascuna lista in ciascuna circoscrizione. <strong>Per stabilire chi sarà eletto tra i candidati di ogni singola lista invece si considerano le preferenze e, in caso di parità, l&#8217;ordine in lista.</strong></p>



<p><strong>Ciascun candidato può presentarsi in più circoscrizioni.</strong> Se eletto in più di una sarà quindi libero di scegliere quale accettare (art. 41) avvantaggiando i primi dei non eletti della sua lista nelle circoscrizioni in cui si è ritirato.</p>



<p>Infine l&#8217;articolo 12 della legge stabilisce <strong>regole speciali a garanzia delle minoranze linguistiche</strong> in Valle d&#8217;Aosta, Friuli Venezia-Giulia e provincia di Bolzano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati</h3>



<p><strong>Complessivamente l&#8217;Italia elegge 76 deputati al parlamento europeo in 5 circoscrizioni, </strong>ognuna delle quali include più di una regione: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Italia nord occidentale</strong> (Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia)</li>



<li>Italia <strong>nord orientale</strong> (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna)</li>



<li>Italia <strong>centrale</strong> (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)</li>



<li>Italia <strong>meridionale</strong> (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)</li>



<li>Italia <strong>insulare</strong> (Sicilia, Sardegna).</li>
</ol>



<p><strong>Il numero di eurodeputati eletti in ciascuna circoscrizione non è fisso. Questo infatti dipende prima di tutto dal numero di parlamentari europei assegnati all&#8217;Italia, che può variare.</strong> Accertato questo, il numero di eletti è ripartito tra le circoscrizioni proporzionalmente, sulla base dell&#8217;ultimo censimento. Attualmente il ministero dell&#8217;interno non ha ufficializzato eventuali modifiche rispetto alle elezioni del 2019. Tuttavia si può immaginare che i dati rimarranno gli stessi visto che il numero di parlamentari europei assegnati all&#8217;Italia non è variato, né è cambiata significativamente la distribuzione demografica tra le regioni.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/">Circoscrizioni e numero di eletti alle elezioni europee</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/">Le cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio italiano al fine delle elezioni europee e il numero di parlamentari eletto in ciascuna di queste</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_273036_tab1" role="tab" aria-controls="chart_273036_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_273036_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_273036_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/">Circoscrizioni e numero di eletti alle elezioni europee &#8211; Le cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio italiano al fine delle elezioni europee e il numero di parlamentari eletto in ciascuna di queste</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://dait.interno.gov.it/documenti/2019_05_28_dossier_europee_2019.pdf" target="_blank" rel="noopener">ministero dell&#8217;interno</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: domenica 26 Maggio 2019)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-273036">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-273036.hide,mobile-share-buttons-273036.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-273036.hide,embed-panel-273036.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-273036" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Circoscrizioni e numero di eletti alle elezioni europee"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Circoscrizioni e numero di eletti alle elezioni europee"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Circoscrizioni e numero di eletti alle elezioni europee - https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-273036.show,mobile-share-buttons-273036.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-273036" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-273036.show,embed-panel-273036.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-273036"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-273036" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/circoscrizioni-e-numero-di-eletti-alle-elezioni-europee/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<h3 class="wp-block-heading">Analisi</h3>



<p><strong>La tendenza ad interpretare le elezioni europee in chiave nazionale, sia da parte dei partiti che dell&#8217;elettorato, rappresenta certamente un freno al processo di integrazione politica.</strong> Da questo punto di vista <strong>la mancanza di una legge elettorale comune a tutti i paesi membri</strong> e dunque di liste e soglie di sbarramento a livello europeo <strong>è senza dubbio un limite.</strong></p>



<p>A partire dal 2014 cinque delle principali famiglie politiche europee provarono a <strong>&#8220;europeizzare&#8221; la competizione introducendo il concetto dello <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180202IPR97026/elezioni-2019-il-sistema-degli-spitzenkandidaten-non-puo-essere-revocato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spitzenkandidaten</a>. </strong>Secondo questo principio in sostanza il parlamento europeo afferma di rifiutare qualsiasi candidato a presidente della commissione europea (proposto dal consiglio) che non sia stato nominato &#8220;candidato principale&#8221; (spitzenkandidaten) da una delle famiglie politiche europee. In questo modo dunque si è cercato di avvicinare gli elettori al processo democratico europeo. Le elezioni infatti non sarebbero più servite esclusivamente a eleggere i parlamentari ma anche a indicare il presidente della commissione.</p>



<p><strong>Nel 2014 in effetti questo sistema ebbe successo</strong> e lo spitzenkandidaten del partito popolare europeo (Ppe), Jean-Claude Juncker, è effettivamente stato nominato presidente della commissione. <strong>Lo stesso però non è accaduto nel 2019. In quell&#8217;occasione infatti il candidato principale del Ppe, ovvero il partito arrivato primo alle elezioni, era Manfred Weber. Come è noto però alla fine la nomina è ricaduta su un&#8217;altra esponente del Ppe, ovvero Ursula von der Leyen.</strong></p>



<p><strong>Un&#8217;altro tentativo per europeizzare la competizione elettorale è stato fatto in occasione dell&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Ue.</strong> Infatti, dopo la brexit il <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-che-cosa-fa-il-parlamento-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlamento europeo</a> ha dovuto scegliere cosa fare dei <strong>73 seggi occupati dagli europarlamentari britannici.</strong> Nel 2018, dunque, venne discussa la <strong>possibilità di creare una <a href="http://www.serena.unina.it/index.php/dperonline/article/view/10236/10624" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circoscrizione unica europea</a></strong>, composta da candidati di più paesi membri, ma questa opzione fu scartata dal consiglio europeo. Il parlamento è tornato poi a <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0243_IT.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proporre</a> questa soluzione anche nel 2023 ma, anche in questo caso, <strong>senza successo.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-la-legge-elettorale-per-il-parlamento-europeo/">Come funziona la legge elettorale per il parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos’è e come funziona la banca centrale europea</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-come-funziona-la-banca-centrale-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=268495</guid>

					<description><![CDATA[<p>La banca centrale europea è una delle 7 istituzioni ufficiali dell'Unione europea e riunisce le banche centrali dei paesi membri che hanno adottato la moneta unica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-come-funziona-la-banca-centrale-europea/">Che cos’è e come funziona la banca centrale europea</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Definizione</h3>



<p>La banca centrale europea (Bce) ha sede a Francoforte ed è una delle 7 istituzioni ufficiali dell&#8217;<a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-che-cosa-fa-lunione-europea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unione europea</a>. <strong>È responsabile della politica monetaria per l’area dell’euro, ovvero di quei paesi membri dell&#8217;Unione europea che hanno adottato la moneta unica.</strong> <strong>Rappresenta il centro del sistema europeo delle banche centrali (Sebc) e dell&#8217;eurosistema.</strong></p>



<p>Il Sebc è l&#8217;organo che riunisce tutte le banche centrali dei paesi membri, che abbiano adottato o meno la moneta unica. L&#8217;eurosistema invece riunisce le banche centrali di quei paesi che hanno adottato l&#8217;euro (art. 282 <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tfue</a>).</p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Statuto della Bce e del Sebc.</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/ecbinstitutionalprovisions2012it.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Il principale obiettivo del Sebc è la stabilità dei prezzi ma ha anche un ruolo nel sostegno alle politiche economiche dell&#8217;Unione (art. 127 <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tfue</a>). Tra i suoi compiti rientrano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>definire e attuare la politica monetaria</strong> dell’Unione;</li>



<li>svolgere le <strong>operazioni sui cambi</strong> con valute diverse in linea con le disposizioni del Tfue;</li>



<li><strong>detenere e gestire le riserve ufficiali</strong> in valuta estera degli stati membri;</li>



<li>promuovere il regolare <strong>funzionamento dei sistemi di pagamento.</strong></li>
</ul>



<p>Spetta alla Bce assicurare che i compiti attribuiti al Sebc siano portati a termine o attraverso strumenti propri o delle banche centrali nazionali.</p>



<p>Inoltre la Bce deve essere consultata in merito a qualsiasi proposta di atto che rientra nelle sue competenze e può formulare pareri rivolti a organi dell&#8217;Ue o degli stati membri.</p>



<p>Gli <strong>organi decisionali </strong>della Bce sono il consiglio direttivo e il comitato esecutivo. Il <strong>consiglio direttivo</strong> comprende i componenti del comitato esecutivo più i governatori delle banche centrali degli stati la cui moneta è l&#8217;euro. In seguito all&#8217;allargamento dell&#8217;area euro tuttavia è stato adottato un sistema per cui il diritto di voto dei governatori nazionali è disciplinato da una rotazione mensile. Tramite questa rotazione i 5 governatori dei paesi con economie più grandi (Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi) si dividono 4 voti. Gli altri 15 paesi invece si dividono 11 voti. È il consiglio direttivo l&#8217;organo che ha il <strong>compito di formulare la politica monetaria dell&#8217;Unione</strong>, stabilendo gli obiettivi monetari intermedi, i tassi di interesse e l’offerta di riserve nel Sebc.</p>



<p>L&#8217;organo deputato all&#8217;attuazione della politica monetaria comune è invece il <strong>comitato esecutivo</strong>. Questo comprende il <strong>presidente della Bce,</strong> il <strong>vicepresidente</strong> e altri <strong>4 membri. </strong>Sono tutti nominati dal <a href="https://www.openpolis.it/parole/qual-e-la-differenza-tra-consiglio-europeo-e-consiglio-dellunione-europea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consiglio europeo</a>, che delibera a maggioranza qualificata. In questo processo il parlamento ha solo un ruolo consultivo, che d&#8217;altronde è attribuito anche al consiglio direttivo. Il loro mandato dura 8 anni e non è rinnovabile. Nel caso di cessazione anticipata di un componente il sostituto viene nominato con la stessa procedura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati</h3>



<p><strong>La banca centrale europea è stata istituita il primo giugno del 1998, in vista dell&#8217;introduzione dell&#8217;euro.</strong> Il primo gennaio 1999 infatti la moneta unica è entrata in funzione in 11 paesi Ue, anche se solo come moneta di conto virtuale. La sua introduzione come moneta circolante invece è iniziata nel 2002.</p>



<p>Nel frattempo anche la <strong>Grecia (2001)</strong> si era unita ai paesi dell&#8217;area euro, mentre <strong>negli anni successivi si sono aggiunti altri 7 paesi</strong>. <strong>Nel 2023 infine si è aggiunta anche la Croazia,</strong> diventando il 20° paese ad adottare la moneta unica.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/">L&#8217;allargamento dell&#8217;area euro</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/">La cronologia dell&#8217;adozione della moneta unica da parte degli stati membri dell&#8217;Unione europea</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_268884_tab1" role="tab" aria-controls="chart_268884_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_268884_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_268884_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/10/lallargamento-dellarea-euro.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/">L&#8217;allargamento dell&#8217;area euro &#8211; La cronologia dell&#8217;adozione della moneta unica da parte degli stati membri dell&#8217;Unione europea</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.ecb.europa.eu/euro/intro/html/index.it.html" target="_blank" rel="noopener">banca centrale europea</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 12 Ottobre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-268884">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-268884.hide,mobile-share-buttons-268884.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-268884.hide,embed-panel-268884.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/10/lallargamento-dellarea-euro.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-268884" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;allargamento dell&#8217;area euro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;allargamento dell&#8217;area euro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;allargamento dell&#8217;area euro - https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-268884.show,mobile-share-buttons-268884.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-268884" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-268884.show,embed-panel-268884.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-268884"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-268884" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/lallargamento-dellarea-euro/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Tutti i paesi che aderiscono all&#8217;Unione sono tenuti ad adottare l&#8217;euro come moneta nazionale. Tuttavia per accedervi devono rispettare una serie di parametri </strong>previsti dal trattato di Maastricht.</p>



<p><strong>Una regola che attualmente vale per tutti gli stati membri dell&#8217;Ue ad eccezione della Danimarca.</strong> Questo paese infatti, assieme al Regno Unito (che dopo la Brexit non fa più parte dell&#8217;Ue), aveva negoziato una <strong>deroga (<em>opt-out</em>)</strong> che la esentava dall&#8217;obbligo di introdurre l&#8217;euro.</p>



<p><strong>Ciononostante sono diversi i paesi che, pur essendo entrati nell&#8217;Ue da diversi anni, non hanno ancora adottato l&#8217;euro.</strong> Infatti mentre la Croazia è entrata nella moneta unica quest&#8217;anno, pur essendo un paese membro Ue solo dal 2013, lo stesso non hanno fatto Bulgaria e Romania che pure sono paesi Ue dal 2007. Ancora più tempo è trascorso dal 2004 quando sono diventati paesi Ue Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Ma il caso in assoluto più eclatante è quello della Svezia che è parte dalla famiglia europea da 28 anni (1995) ma ancora non ha adottato la moneta unica.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-processo-di-adesione-allunione-europea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il processo di adesione all’Unione europea.
<br><strong>Vai al grafico</strong></a>.</p>
        </section>
		





<h3 class="wp-block-heading">Analisi</h3>



<p><strong>Una delle caratteristiche che distinguono la banca centrale europea dalle altre banche centrali riguarda la decisione, espressa nei trattati, di attribuirgli come compito principale la stabilità dei prezzi vietando al contempo che questa adotti politiche di svalutazione monetaria.</strong> Creare una moneta stabile infatti era considerato il presupposto necessario per favorire il commercio tra gli stati membri e compiere il passaggio dal mercato comune al mercato unico europeo. Sempre a questo scopo inoltre la sua struttura è stata definita per garantire massimi livelli di <strong>indipendenza dal potere politico.</strong></p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>La Banca centrale europea a dieci anni dal Trattato di Lisbona</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=43659&amp;dpath=document&amp;dfile=17062020150509.pdf&amp;content=La%2BBanca%2Bcentrale%2Beuropea%2Ba%2Bdieci%2Banni%2Bdal%2BTrattato%2Bdi%2BLisbona%2Btra%2Bemergenze%2Be%2Bla%2Bricerca%2Bdi%2Bun%27identit%C3%A0%2B%2B%2D%2Bstato%2B%2D%2Bdottrina%2B%2D%2B" target="_blank" rel="noopener">Leggi</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Un&#8217;altra caratteristica distingue però la politica monetaria europea. Ovvero <strong>l&#8217;assenza, al suo fianco, di un soggetto politico europeo con cui coordinare le politiche economiche e di spesa.</strong> Una carenza questa che, pur evidente fin dagli esordi, è emersa in tutta la sua criticità quando l&#8217;Unione e i suoi stati membri si sono dovuti confrontare con le crisi economiche iniziate nello scorso decennio.</p>



<p>Ed è proprio in quella fase in effetti che la Bce ha iniziato a intervenire a sostegno delle economie nazionali, anche tramite <strong>strumenti non previsti o, secondo alcuni, addirittura vietati dai trattati.</strong></p>



<p>Come enunciato chiaramente dall&#8217;allora governatore della Bce <strong>Mario Draghi, la legittimità di queste operazioni deve essere rintracciata nella necessità di preservare la moneta unica.</strong></p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2012/html/sp120726.en.html" target="_blank">&#8211; Il governatore della Bce Mario Draghi 26/07/2012</a>
									            </div>
        </section>
		


<p><strong>In anni più recenti le dichiarazioni di Christine Lagarde,</strong> che è succeduta a Draghi come governatrice della banca centrale europea, <strong>sono andate in senso opposto,</strong> anche se poi non hanno avuto piena attuazione nelle politiche dell&#8217;istituto di Francoforte.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>We are not here to close spreads. This is not the function or the mission of the ECB.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=43659&#038;dpath=document&#038;dfile=17062020150509.pdf&#038;content=La%2BBanca%2Bcentrale%2Beuropea%2Ba%2Bdieci%2Banni%2Bdal%2BTrattato%2Bdi%2BLisbona%2Btra%2Bemergenze%2Be%2Bla%2Bricerca%2Bdi%2Bun%27identit%C3%A0%2B%2B%2D%2Bstato%2B%2D%2Bdottrina%2B%2D%2B" target="_blank">&#8211; La governatrice della Bce Christine Lagarde 12/03/2020</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>In ogni caso <strong>oggi l&#8217;Unione si trova di fronte a sfide nuove, con un&#8217;economia caratterizzata per la prima volta da alti tassi di inflazione.</strong> <strong>Le decisioni che assumerà la Bce saranno dunque fondamentali</strong> per lo sviluppo economico del continente, in un contesto in cui l&#8217;Ue non ha fatto alcun progresso per quanto riguarda un&#8217;effettiva unione politica ed economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-come-funziona-la-banca-centrale-europea/">Che cos’è e come funziona la banca centrale europea</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Mes</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Lovat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=269638</guid>

					<description><![CDATA[<p>È il meccanismo europeo di stabilità, un fondo per sostenere gli stati con più difficoltà economiche. È al centro del dibattito la sua mancata ratifica da parte dell'Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita/">Cos&#8217;è il Mes</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Definizione</h3>



<p>Il meccanismo europeo di stabilità (Mes) è un&#8217;organizzazione intergovernativa che fa parte della strategia messa in atto dall&#8217;Unione europea per <strong>garantire la stabilità finanziaria nella zona euro.</strong> Nel concreto, è stato istituito un fondo permanente, noto anche come &#8220;fondo salva-stati&#8221; che ha come obiettivo quello di fornire sostegno finanziario ai paesi che si trovano in condizioni economiche difficili.</p>



<p>Ha una potenzialità di prestito di 500 miliardi che possono essere messi in campo in diversi modi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>prestiti (in particolare dai paesi creditori verso quelli in condizioni di difficoltà);</li>



<li>acquisti di titoli di stato;</li>



<li>linee di credito in via precauzionale.</li>
</ul>



<p>Si tratta però di <strong>strumenti che possono essere utilizzati solo a specifiche condizioni.</strong> Nelle situazioni più complesse, può essere redatto un memorandum contenente un programma di aggiustamento macroeconomico (quindi prevedere delle politiche che incidono sulla spesa pubblica o sull&#8217;imposizione fiscale) mentre si può essere meno stringenti nelle situazioni prudenziali.</p>



<p>A livello di governance, il Mes è guidato da un <strong>“consiglio di governatori”</strong> composto dai ministri delle finanze dell’area euro. Per la maggior parte delle decisioni è richiesto un voto all&#8217;unanimità dell&#8217;organo ma per richieste urgenti, che possono arrivare dalla commissione o dalla banca centrale europea (Bce) la maggioranza richiesta può scendere all&#8217;85%. Non tutti i ministri però hanno lo stesso peso all&#8217;interno del consiglio: <strong>la rilevanza del proprio voto dipende infatti dalla quantità di capitale che i singoli stati hanno versato per la costituzione del Mes.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati</h3>



<p>Tutti gli stati dell&#8217;area euro hanno sottoscritto una quota di capitale a favore del Mes. Ogni paese contribuisce al fondo in modo proporzionale alla popolazione e al prodotto interno lordo (<a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-pil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pil</a>). Il capitale sottoscritto finora è pari a <strong>704,8 miliardi di euro</strong>, di cui 80,5 miliardi sono stati effettivamente versati nelle casse dell&#8217;organismo.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/">L&#8217;Italia è tra i tre paesi con più capitale sottoscritto</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/">Capitale sottoscritto e versato dai paesi aderenti al Mes</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_272279_tab1" role="tab" aria-controls="chart_272279_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_272279_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_272279_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/">L&#8217;Italia è tra i tre paesi con più capitale sottoscritto &#8211; Capitale sottoscritto e versato dai paesi aderenti al Mes</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.esm.europa.eu/how-we-decide/esm/governance#anc_shareholders" target="_blank" rel="noopener">Esm</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 21 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-272279">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-272279.hide,mobile-share-buttons-272279.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-272279.hide,embed-panel-272279.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-272279" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è tra i tre paesi con più capitale sottoscritto"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è tra i tre paesi con più capitale sottoscritto"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è tra i tre paesi con più capitale sottoscritto - https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-272279.show,mobile-share-buttons-272279.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-272279" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-272279.show,embed-panel-272279.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-272279"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-272279" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-tra-i-tre-paesi-con-piu-capitale-sottoscritto/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>I principali finanziatori sono Francia, Germania e Italia</strong>, rispettivamente con 189,45 milioni di euro, 142,27 milioni e 125,02 milioni di capitale sottoscritto. Contribuiscono complessivamente a finanziare il 64,5% del fondo. <strong>Sono quindi paesi che nelle votazioni hanno un peso decisionale maggiore</strong>, pari nell&#8217;ordine al 26,7%, al 20,1% e al 17,6% e possono porre il diritto di veto nelle decisioni più urgenti. Uscite sotto i due milioni per gli stati più piccoli dell&#8217;Unione: Lettonia (1,94). Estonia (1,79), Lussemburgo (1,75), Cipro (1,37) e Malta (0,63). </p>



<p>In termini invece di capitale versato invece, tutti gli stati si assestano all&#8217;11,4% di quello sottoscritto. In cifre assolute, la Germania ha versato 21,65 milioni di euro, la Francia a 16,26 e l&#8217;Italia a 14,29.</p>



<p>Attualmente, sono <a href="https://www.esm.europa.eu/how-we-work" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cinque</a> i programmi di finanziamento conclusi a cui ha preso parte il Mes: Irlanda (2010-2013), Grecia (2012-2018), Spagna (2012-2013), Cipro (2013-2016) e Portogallo (2011-2014).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Analisi</h3>



<p><strong>I principi che hanno guidato l&#8217;istituzione del Mes sono nati durante la crisi del debito sovrano</strong>, che ha a sua volta origine dalla crisi del settore dei mutui residenziali statunitensi del 2007. In quel periodo, la Grecia aveva grosse difficoltà nell&#8217;inserire i propri  titoli sul mercato anche a causa del forte dissesto dei suoi conti pubblici e ha chiesto aiuto all&#8217;Unione europea. La crisi del debito si è poi estesa rapidamente, per motivi differenti, in altri stati europei tra cui l&#8217;Italia. In seguito a queste dinamiche, nel maggio 2010 sono stati istituiti il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (Mesf) e il fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf).</p>


<div id="strillo-testo-block_d3ed60c6c2c30dad28d59c8fa23090fa" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Italia è l&#8217;unico paese a non aver ancora ratificato la riforma del Mes</p>
			        </section>
		</div>



<p>Il Mes è poi andato a sostituire questi due strumenti. Il <a href="https://www.esm.europa.eu/sites/default/files/20150203_-_esm_treaty_-_it.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattato</a> che lo ha formalmente istituito è stato firmato il 2 febbraio 2012 dai 17 stati che al tempo erano parte dell&#8217;area euro ed è entrato in vigore l&#8217;8 ottobre dello stesso anno. <strong>Nel 2017 è iniziata una discussione sulla possibile modifica del trattato istitutivo</strong>, che si è conclusa il 27 gennaio 2021 con la firma dei 19 paesi dell&#8217;area euro a cui si è poi aggiunta la Croazia. Per entrare in vigore, questa riforma deve essere ratificata dai parlamenti di tutti e 20 gli stati del Mes. <strong>Al momento, tutti i paesi hanno provveduto all&#8217;approvazione tranne l&#8217;Italia</strong>.</p>



<p><strong>Questi cambiamenti rafforzerebbero il ruolo e gli strumenti stessi del Mes.</strong> Quelli principali sono l&#8217;istituzione di un fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie come prestito di ultima istanza, l&#8217;introduzione della capacità di ripagare un debito come misura della sostenibilità dello stesso e precisazioni riguardo alle condizioni per la concessione delle linee di credito precauzionali.</p>



<p>La mancata ratifica italiana della riforma ha degli elementi di natura politica, anche se all&#8217;interno della maggioranza stessa <a href="https://lavoce.info/archives/101556/litalia-e-il-mes-una-storia-infinita/#:~:text=Vale%20la%20pena,di%20credito%20precauzionali." target="_blank" rel="noreferrer noopener">le posizioni sono divise</a> tra quella possibilista (Forza Italia e ministro dell&#8217;economia Giorgetti) e contraria (Lega e Fratelli d&#8217;Italia). <strong>Ci sono infatti numerose questioni in corso di trattazione come ad esempio la riforma del patto di stabilità e il Pnrr.</strong> L&#8217;ultima discussione era stata fatta tra giugno e luglio di quest&#8217;anno e si è conclusa con il rinvio della questione a settembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita/">Cos&#8217;è il Mes</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è la politica europea di coesione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-europea-di-coesione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Lovat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=262256</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono tutti gli investimenti attuati tramite i fondi strutturali europei che hanno l'obiettivo di ridurre i divari economici e sociali tra i territori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-europea-di-coesione/">Cos&#8217;è la politica europea di coesione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Definizione</h3>



<p>A livello europeo, sono previsti investimenti per sostenere le economie degli stati membri, con una forte attenzione alla riduzione dei divari tra le regioni. <strong>L&#8217;insieme di norme, fondi e interventi che hanno questa funzione specifica è definito dalla politica di coesione.</strong> L&#8217;espressione &#8220;coesione&#8221; viene intesa sotto tre aspetti principali: quello economico, quello sociale e quello territoriale.</p>



<form class="newsletter-subscribe bg-grey3 sm-row-full justify-center" action="https://b7h3d.emailsp.com/frontend/subscribe.aspx" target="_blank">

    <div class="max-w-684 aligncenter">

		        <div class="text-center mt-20">
            <h4 class="my-0">
                <span class="fs-24 fw-400">Ti interessano gli argomenti                    <span class="fw-700">Europa <span class="fw-400">e</span> Pnrr</span>?</span>
            </h4>
            <h4 class="my-0"><span class="fs-28">Iscriviti alle nostre newsletter</span></h4>
        </div>
        <div>
				        				                    <div class="mt-20 click-checkbox">
                <input type="checkbox" class="ns-check mr-10 mt-5 clickable" name="list"
                       id="list-11"
                       value="11"
                       title="Pnrr"
					checked                >
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-11">
					Pnrr                </label>
				                <p>Approvazione e attuazione delle riforme, allocazione e avanzamento degli investimenti.</p>
            </div>
						            <div id="more-newsletters" hidden>
					        				                    <div class="mt-20 click-checkbox">
                <input type="checkbox" class="ns-check mr-10 mt-5 clickable" name="list"
                       id="list-2"
                       value="2"
                       title="Povertà educativa"
					                >
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-2">
					Povertà educativa                </label>
				                <p>Presenza e qualità dei servizi nei comuni su scuola, cultura, sport e servizi sociali.</p>
            </div>
							        				        				        				        				                    <div class="mt-20 click-checkbox">
                <input type="checkbox" class="ns-check mr-10 mt-5 clickable" name="list"
                       id="list-8"
                       value="8"
                       title="Governo e Parlamento"
					                >
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-8">
					Governo e Parlamento                </label>
				                <p>Covid, leggi, attuazioni, voti rilevanti, cambi di gruppo, assenze e presenze.</p>
            </div>
							        				                    <div class="mt-20 click-checkbox">
                <input type="checkbox" class="ns-check mr-10 mt-5 clickable" name="list"
                       id="list-13"
                       value="13"
                       title="Abruzzo"
					                >
                <label class="roboto-slab fs-18 fw-700 clickable" for="list-13">
					Abruzzo                </label>
				                    <i class="fs-15"> &#8211; Ogni mese</i>
				                <p>Osservatorio basato sui dati dedicato alla regione Abruzzo.</p>
            </div>
							        			            </div>

			            <div id="more-newsletters-btn" class="mt-30">
                    <span class="red1 clickable" on="tap:more-newsletters.show,more-newsletters-btn.hide,less-newsletters-btn.show" role="button"
                          aria-pressed="false" tabindex="0">
                        <span class="mr-10">Scopri le altre newsletter</span>
                        <span class="ico-arrow-down"></span>
                    </span>
            </div>
            <div id="less-newsletters-btn" class="mt-30" hidden>
                    <span class="red1 clickable" on="tap:more-newsletters.hide,more-newsletters-btn.show,less-newsletters-btn.hide" role="button"
                          aria-pressed="false" tabindex="0">
                        <span class="mr-10">Nascondi le altre newsletter</span>
                        <span class="ico-arrow-up"></span>
                    </span>
            </div>
        </div>

        <div class="text-center mt-10">
            <p>
                <br><br>
                Dichiaro di aver letto l’<a href="https://www.openpolis.it/privacy-policy/">informativa privacy</a> e presto il consenso al
                trattamento
                dei miei dati personali
            </p>
            <label class="sr-only" for="email3">Email*</label><br>
            <input id="email3" class="mr-10" name="email" required="required" type="email" placeholder="Inserisci la tua email"/>
            <script>
                function trk_newsletter_subscribe() {
                  if (window.dataLayer) {
                    window.dataLayer.push({'event':'newsletter_subscribe', 'newsletter_sub': Array.from(document.querySelectorAll('input.ns-check[type=checkbox]:checked')).map((x) => {return '_'+x.value+'_'})});
                  }
                }
            </script>
            <button name="submit" type="submit" value="true" class="clickable"
                    onclick="trk_newsletter_subscribe();"
            >Iscriviti</button>
        </div>
    </div>
    <input type="hidden" id="apgroup" name="apgroup" value="215">
</form>



<p>Questo è il principale piano di investimento europeo, che si innesta su tutta una serie di <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fondi</a> legati a diversi settori, come ad esempio il fondo europeo di sviluppo regionale (che promuove lo sviluppo economico) e il fondo sociale europeo (che comprende incentivi all&#8217;occupazione). Ha le sue basi giuridiche all&#8217;interno degli articoli che vanno dal 174 al 178 del trattato sul funzionamento dell&#8217;unione europea (<a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tfeu</a>). </p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Per promuovere uno sviluppo armonioso dell&#8217;insieme dell&#8217;Unione, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank">&#8211; Trattato sul funzionamento dell&#8217;unione europea &#8211; articolo 174</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Sono due gli <strong>ambiti specifici</strong> su cui insiste la politica di coesione: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Investimenti a favore dell&#8217;<strong>occupazione</strong> e della <strong>crescita</strong>;</li>



<li><strong>cooperazione territoriale europea</strong>.</li>
</ul>



<p>Una particolare attenzione viene riservata alle zone rurali e a quelle che presentano rilevanti svantaggi demografici come le aree a bassa densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati</h3>



<p>Per quel che riguarda il periodo 2021-2027, <strong>la politica di coesione verrà finanziata attraverso il quadro finanziario pluriennale</strong>, che viene redatto per definire i budget dei fondi strutturali.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">392 miliardi </span>le risorse complessive della politica di coesione 2021-2027.</p>
			        </section>
		


<p>Di questi, circa 11,3 miliardi saranno trasferiti al meccanismo per collegare l&#8217;Europa, un sistema di sostegno alle infrastrutture dei trasporti, e 2,5 invece avranno lo scopo di finanziare le funzioni tecniche e di supporto dei programmi. Sono quindi <strong>378 miliardi quelli che verranno utilizzati per il finanziamento dei progetti e il raggiungimento degli obiettivi europei.</strong></p>



<p>Di questi fondi, <strong>la maggior parte è destinata agli investimenti legati al primo obiettivo</strong>, quello relativo agli investimenti e alla crescita, con circa <strong>369 miliardi</strong>. Per quel che riguarda i contributi del fondo europeo di sviluppo regionale e il fondo sociale europeo (complessivamente l&#8217;85% di questo primo obiettivo), <strong>vengono allocati seguendo un criterio di classificazione regionale</strong>. I territori sono quindi stati divisi a seconda del grado di sviluppo economico in modo da comprendere verso quali aree veicolare i fondi.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/">Nella parte orientale e meridionale dell&#8217;Europa le aree meno sviluppate</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/">Grado di sviluppo delle regioni europee</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_262811_tab1" role="tab" aria-controls="chart_262811_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_262811_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_262811_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/06/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/">Nella parte orientale e meridionale dell&#8217;Europa le aree meno sviluppate &#8211; Grado di sviluppo delle regioni europee</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_262811_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_262811_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_262811_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_262811_tab3"><p>Il dato mostra il grado di sviluppo delle regioni europee diviso in tre categorie:</p>
<ul>
<li>più sviluppate;</li>
<li>transizione;</li>
<li>meno sviluppate.</li>
</ul>
<p>La classificazione si basa su aspetti economici come il mondo del lavoro e lo stato dell&#8217;industria.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati politiche di coesione                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-262811">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-262811.hide,mobile-share-buttons-262811.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-262811.hide,embed-panel-262811.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/06/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-262811" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nella parte orientale e meridionale dell&#8217;Europa le aree meno sviluppate"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nella parte orientale e meridionale dell&#8217;Europa le aree meno sviluppate"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nella parte orientale e meridionale dell&#8217;Europa le aree meno sviluppate - https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-262811.show,mobile-share-buttons-262811.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-262811" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-262811.show,embed-panel-262811.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-262811"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-262811" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nella-parte-orientale-e-meridionale-delleuropa-le-aree-meno-sviluppate/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Le zone considerate meno sviluppate dal punto di vista economico si trovano in particolare nelle <strong>aree orientali e meridionali dell&#8217;Unione</strong>. Si può vedere come per numerosi casi sia la regione della capitale ad essere quella più avanzata, come nel caso di Bucarest  e dell&#8217;area metropolitana di Lisbona. In Italia, le regioni meno sviluppate sono tutte quelle del mezzogiorno ad eccezione dell&#8217;Abruzzo che è in transizione. </p>



<p>Per quel che riguarda invece il <strong>secondo obiettivo</strong>, risultano stanziati complessivamente <strong>9 miliardi di euro.</strong> Sono implementati principalmente nei programmi di cooperazione tra frontiere, transnazionali, interregionali e tra le regioni più esterne. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/stories/s/2021-2027-EU-allocations-available-for-programming/2w8s-ci3y/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Approfondisci
<br><strong>2021-2027: cohesion policy, Eu budget allocations</strong></a>.</p>
        </section>
		





<h3 class="wp-block-heading">Analisi</h3>



<p>Gli strumenti della politica di coesione hanno portato ad alcuni risultati, principalmente nelle aree dell&#8217;Europa orientale in cui i livelli di reddito erano più bassi. Istat rileva che per le altre zone non è avvenuto questo processo di convergenza, comprese quelle italiane. <strong>Si evidenzia invece che tutte le regioni si stanno generalmente allontanando dalla media europea.</strong></p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Non si è verificato il processo di convergenza delle regioni italiane classificate come “meno sviluppate” (pressoché quasi tutto il Mezzogiorno d’Italia ad eccezione dell’Abruzzo), che hanno continuato a crescere sempre molto meno della media dei Paesi dell’Ue27. Ma è l’intero sistema Paese Italia che si è contraddistinto per un processo di progressivo allontanamento dal dato medio europeo: nel 2000 erano ben 10 le regioni italiane fra le prime 50 per Pil pro capite in ppa e nessuna fra le ultime 50. Nel 2021 fra le prime 50 ne sono rimaste solo quattro (Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, Lombardia, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste), mentre fra le ultime 50 ora se ne trovano ben quattro (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria).</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.istat.it/it/archivio/285459" target="_blank">&#8211; Istat, la politica di coesione e il mezzogiorno &#8211; vent&#8217;anni di mancata convergenza</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>In questo scenario si inserisce anche lo strumento del <strong>Next generation Eu (Ngeu), che contribuisce alla coesione economica, sociale e territoriale dei paesi dell&#8217;Unione.</strong> A fianco dei fondi ordinari si affianca quindi anche questa componente straordinaria che è stata definita dal piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che ogni singolo stato ha dovuto compilare.</p>


<div id="strillo-testo-block_321ad6ea24418109fd4517a6c4758e13" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Analisi dei fabbisogni e competenze sono la chiave per raggiungere una convergenza economica.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Sono quindi numerose le possibilità di finanziamento per avere un avanzamento delle infrastrutture degli stati membri, ciascuna con le sue clausole e regole particolari. <strong>Si rivelano quindi cruciali il personale e le competenze </strong>per seguire i bandi europei e per presentare dei progetti che risultino ammissibili a finanziamento. Solitamente, è più facile per le aree sviluppate accedere a questi fondi proprio per questi motivi: senza lavoratori formati per seguire questi aspetti, si rischia di ampliare il divario invece che appianarlo. Ma in questo anche <strong>l&#8217;analisi dei fabbisogni</strong> gioca un ruolo fondamentale: in ambito politica agricola comunitaria (Pac), la <a href="https://www.eca.europa.eu/Lists/ECAReplies/COM-Replies-SR-22-16/COM-Replies-SR-22-16_IT.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corte dei conti europea</a> ha puntualizzato che una delle complessità maggiori nella gestione dei fondi è data dal poco utilizzo di dati disaggregati, cruciali nella definizione delle aree locali più piccole in cui è necessario un intervento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-europea-di-coesione/">Cos&#8217;è la politica europea di coesione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è la politica agricola comune</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-agricola-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=227941</guid>

					<description><![CDATA[<p>È la strategia dell'Unione europea per sostenere il settore agricolo e migliorare gli approvvigionamenti. Esiste da 60 anni ma nel 2023 subisce delle modifiche e vengono individuati degli obiettivi concreti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-agricola-comune/">Cos&#8217;è la politica agricola comune</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Definizione</h3>



<p>La politica agricola comune (Pac) <strong>esiste dal 1962</strong>, quando è stata <strong>varata dai sei stati fondatori dell&#8217;Unione europea</strong> (Francia, Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo). Il suo scopo originario era quello di garantire la <strong>sicurezza alimentare</strong> nel periodo post-bellico. Specificamente aumentando la produttività e stabilizzando i mercati, garantendo la disponibilità di alimenti a prezzi ragionevoli e assicurando uno standard di vita giusto per i contadini. Obiettivi riportati all&#8217;<strong>articolo 39 del <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:11957E/TXT&amp;from=IT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattato di Roma</a></strong>.</p>


<div id="strillo-testo-block_2ec82d69961771c9252e48a777c0674f" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Dal 2023 viene implementata una nuova strategia.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Esiste quindi <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/system/files/2022-04/60-years-cap_en_0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">da 60 anni</a>, ma nel corso del tempo ha subito dei cambiamenti. In particolare <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/cap-overview/new-cap-2023-27_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il 2023 sarà un anno cruciale</a> da questo punto di vista. Segnerà infatti l&#8217;inizio di una <strong>nuova strategia</strong>, che per la prima volta si pone degli obiettivi quantificabili e specifici per impiegare i fondi. Una strategia definita dalla commissione come &#8220;<em>fairer, greener and more performance-based</em>&#8220;. Ovvero incentrata sulla necessità di garantire una maggiore giustizia a livello sociale e salariale, nonché una maggiore attenzione alla questione climatica (in linea con la strategia <a href="https://food.ec.europa.eu/horizontal-topics/farm-fork-strategy_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Farm to fork</a>). Ma anche maggiormente basata sui risultati ottenuti.</p>



<p>Per i finanziamenti sono previsti <strong>due diversi fondi: il fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr)</strong>.&nbsp;Il <a href="https://www.politicheeuropee.gov.it/it/comunicazione/euroacronimi/feaga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Feaga</a> si occupa principalmente di pagamenti diretti agli agricoltori e delle campagne di informazione e promozione di prodotti agricoli. Mentre l&#8217;ambito del <a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/european-agricultural-fund-for-rural-development-eafrd.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Feasr</a> è quello del sostegno allo sviluppo rurale.</p>



<p>Per il periodo 2021-2027 gli investimenti sono pari a 387 miliardi di euro, 270 miliardi specificamente per il quinquennio 2023-2027. Si tratta di fondi provenienti dal <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/the-eu-budget/long-term-eu-budget-2021-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bilancio a lungo termine dell&#8217;Ue</a> (2021-2027), che nel corso dei prossimi cinque anni saranno destinati a <strong>circa 7 milioni di beneficiari</strong>. </p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">40% </span>dei fondi della nuova Pac andrà destinato a progetti rilevanti per la lotta ai cambiamenti climatici.</p>
			        </section>
		


<p>Nella nuova Pac, sono 10 gli obiettivi guida individuati dalla <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/cap-overview/new-cap-2023-27/key-policy-objectives-new-cap_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commissione</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantire un <strong>reddito equo</strong> agli agricoltori;</li>



<li>aumentare la <strong>competitività</strong>;</li>



<li>migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare;</li>



<li>agire per contrastare i cambiamenti climatici;</li>



<li><strong>tutelare l&#8217;ambiente</strong>;</li>



<li>salvaguardare il paesaggio e la biodiversità;</li>



<li>sostenere il <strong>ricambio generazionale</strong>;</li>



<li>sviluppare aree rurali dinamiche;</li>



<li>proteggere la qualità dell&#8217;alimentazione e della salute;</li>



<li>promuovere le conoscenze e l&#8217;innovazione.</li>
</ul>



<p>Questi sono gli obiettivi generali, ma poi <strong>ogni paese deve sviluppare un suo piano strategico nazionale</strong> che articoli i suoi impegni nel canalizzare le risorse nei tre ambiti cruciali. Ovvero <strong>supporto al reddito, sviluppo rurale e misure per il mercato</strong>. </p>



<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> ha finalizzato il suo <a href="https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24037" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano</a> a inizio dicembre del 2022. Gli obiettivi specifici identificati sono &#8220;il potenziamento della competitività del sistema in ottica sostenibile, il rafforzamento della resilienza e della vitalità dei territori rurali, la promozione del lavoro agricolo e forestale di qualità e la sicurezza sui posti di lavoro, il sostegno alla capacità di attivare scambi di conoscenza, ricerca e innovazioni e l’ottimizzazione del sistema di governance&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dati</h3>



<p>Secondo le analisi della <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/system/files/2020-05/analytical-factsheet-eu-level_en_0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commissione europea</a>, <strong>nel 2018 il reddito in agricoltura era appena il 41% di quello degli altri settori</strong>. Sono ancora <strong>pochi i giovani coinvolti in questo ambito</strong>, il che rende l&#8217;agricoltura anche meno aperta all&#8217;innovazione. Inoltre, la <strong>povertà delle zone rurali</strong> continua a essere più elevata di quella delle aree urbane. Sono molti tuttavia anche i trend positivi: diminuisce l&#8217;uso di pesticidi, fertilizzanti e antibiotici e aumenta l&#8217;uso di terreno per agricoltura biologica, come anche l&#8217;uso di energia da fonti rinnovabili.</p>



<p><strong>L&#8217;agricoltura è quindi un ambito che necessita di investimenti indirizzati strategicamente per affrontare le sfide che il settore si trova a fronteggiare</strong>.</p>



<p>Gli investimenti europei in Italia saranno pari a 26,6 miliardi di euro. Si aggiungeranno poi fondi nazionali pari a 8,5 miliardi, per un <strong>totale di circa 35 miliardi di euro</strong>.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/">Il contributo Ue maggiore va ai pagamenti diretti</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/">I fondi europei e nazionali nel piano strategico italiano per l&#8217;agricoltura (anni 2023-2027)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_228344_tab1" role="tab" aria-controls="chart_228344_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_228344_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_228344_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/01/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/">Il contributo Ue maggiore va ai pagamenti diretti &#8211; I fondi europei e nazionali nel piano strategico italiano per l&#8217;agricoltura (anni 2023-2027)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_228344_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_228344_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_228344_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_228344_tab3"><p>I dati si riferiscono alla distribuzione dei fondi europei e nazionali all&#8217;interno del piano strategico elaborato dall&#8217;Italia. I fondi nazionali destinati al sostegno al settore si riferiscono esclusivamente all&#8217;apicoltura.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://agriculture.ec.europa.eu/system/files/2022-12/csp-at-a-glance-italy_en.pdf" target="_blank" rel="noopener">commissione europea</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 19 Gennaio 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-228344">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-228344.hide,mobile-share-buttons-228344.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-228344.hide,embed-panel-228344.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/01/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-228344" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il contributo Ue maggiore va ai pagamenti diretti"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il contributo Ue maggiore va ai pagamenti diretti"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il contributo Ue maggiore va ai pagamenti diretti - https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-228344.show,mobile-share-buttons-228344.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-228344" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-228344.show,embed-panel-228344.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-228344"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-228344" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-contributo-ue-maggiore-va-ai-pagamenti-diretti/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>I fondi Ue saranno distribuiti principalmente nelle voci &#8220;pagamenti diretti&#8221; (17,6 miliardi) e &#8220;sviluppo rurale&#8221; (7,2 miliardi). Mentre alla voce &#8220;sostegno al settore&#8221; saranno destinati 1,7 miliardi di euro. </p>



<p>Per quanto riguarda invece i fondi nazionali, la quasi totalità sarà dedicata allo sviluppo rurale (più di 8 miliardi, per oltre la metà del totale), mentre 58,6 milioni sono riportati per il sostegno al settore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Analisi</h3>



<p><strong>L&#8217;agricoltura è un settore fondamentale</strong> sia per la sopravvivenza umana che per il suo valore economico. Un settore che però si trova a dover affrontare una <strong>serie di sfide</strong>, in primis relative al cambiamento climatico. Per questo è importante non soltanto predisporre maggiori investimenti, ma anche indirizzarli in modo da affrontare pienamente tali sfide.</p>



<p>Nei prossimi mesi e anni sarà quindi fondamentale <strong>monitorare come i fondi della Pac saranno investiti a livello europeo e nel nostro paese</strong>, quali saranno i beneficiari e quali progetti saranno implementati. Ad esempio tramite i meccanismi di controllo e valutazione messi a disposizione dalla commissione europea stessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-la-politica-agricola-comune/">Cos&#8217;è la politica agricola comune</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;Ecofin?</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/che-cose-lecofin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 08:34:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=124393</guid>

					<description><![CDATA[<p>È l’organo responsabile della politica economica, fiscale e finanziaria dell’Unione europea, composto da tutti i ministri dell’economia e delle finanze degli stati membri dell’Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-lecofin/">Che cos&#8217;è l&#8217;Ecofin?</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Definizione</h3>
<p>L&#8217;<a href="https://www.openpolis.it/wp-admin/post-new.php?post_type=opmag_glossary" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecofin</a> è l&#8217;acronimo che sta a indicare il consiglio di economia e finanza, responsabile delle politiche economiche e fiscali e delle regolamentazioni dei servizi finanziari dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Prendono parte all&#8217;Ecofin tutti <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/configurations/ecofin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i ministri dell&#8217;economia e delle finanze</a> degli stati membri dell’Ue. Il numero di membri è variabile, poiché è possibile che alcuni paesi prevedano due ministeri diversi, uno per l&#8217;economia e uno per la finanza e quindi due diversi ministri. È il caso ad esempio della Spagna, dove Nadia Calviño è ministra dell’economia e della trasformazione digitale e María Jesús Montero è a capo del ministero delle finanze. Oltre ai ministri, partecipano alle riunioni i sottosegretari alla finanza e all&#8217;economia degli stati membri e i commissari europei responsabili dei settori interessati.</p>
<p>L&#8217;Ecofin è presieduto dal ministro di economia e finanza dello stato membro che detiene in quel momento la presidenza di turno del <a href="https://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consiglio dell’Ue.</a> Attualmente tale carica è ricoperta da João Leão, ministro delle finanze del <a href="https://www.2021portugal.eu/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Portogallo</a>. La preparazione dei lavori del consiglio dei ministri di economia e finanza è affidata al comitato dei rappresentanti permanenti, detto <a href="https://eur-lex.europa.eu/summary/glossary/coreper.html?locale=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coreper,</a> costituito dai capi delegazione degli stati membri. Il Coreper ha l’incarico di esaminare tutti i punti previsti agli ordini del giorno delle riunioni e di occuparsi dei negoziati preparatori dei vertici dell&#8217;Ecofin.</p>
<p>Il consiglio di economia e finanza si riunisce una volta al mese a Bruxelles o a Lussemburgo, ma dall&#8217;inizio della pandemia da Covid-19 gli incontri avvengono in modalità telematica. Quando le riunioni prevedono delle votazioni, il consiglio adotta le sue decisioni con un sistema a maggioranza semplice, qualificata o all&#8217;unanimità, a seconda della questione discussa.</p>
<p>Tra i compiti dell&#8217;Ecofin rientrano il coordinamento delle politiche economiche degli stati membri, la promozione della convergenza dei loro risultati economici e il monitoraggio delle politiche di bilancio. L’Ecofin prepara, insieme al parlamento Ue, il bilancio annuale dell’Unione europea e coordina la posizione economica dell’area alle riunioni internazionali del G20, dell’Fmi (Fondo monetario internazionale) e della banca mondiale. È responsabile inoltre degli aspetti finanziari dei negoziati internazionali sulle misure per affrontare i cambiamenti climatici.</p>
<p>Nonostante molte di queste funzioni siano in comune con quelle dell&#8217;<a href="https://www.consilium.europa.eu/en/council-eu/eurogroup/eurogroup-members/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurogruppo</a>, tra questi vi è una sostanziale differenza. Infatti, seppur strettamente collegato, l&#8217;Eurogruppo <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/03/Chi-decide-in-Europa-3.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riunisce i ministri delle finanze dei 19 paesi che adottano l&#8217;euro</a>. Non è una formazione del consiglio dell&#8217;Ue: si riunisce alla vigilia di ogni Ecofin e serve per coordinare le politiche economiche dell&#8217;area euro. Un tema che viene comunque trattato anche dall&#8217;Ecofin.</p>
<h3>Dati</h3>
<p>È importante sottolineare che il consiglio di economia e finanza è un organo politico. I ministri che vi prendono parte, fatta qualche eccezione, sono membri di partiti nazionali che appartengono ai diversi gruppi politici interni al parlamento europeo. Osservare quale gruppo parlamentare predomina e gli equilibri presenti all&#8217;interno dell&#8217;organo può essere utile per capire la linea politica finanziaria seguita dall&#8217;Unione europea.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/">I ministri dell&#8217;economia e finanza dei 27 paesi all&#8217;Ecofin</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/">Numero di ministri europei all'interno dell'Ecofin per gruppo europeo di appartenenza</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_124363_tab1" role="tab" aria-controls="chart_124363_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_124363_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_124363_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/03/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/">I ministri dell&#8217;economia e finanza dei 27 paesi all&#8217;Ecofin - Numero di ministri europei all'interno dell'Ecofin per gruppo europeo di appartenenza</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_124363_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_124363_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_124363_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_124363_tab3"><p>I dati rappresentano il numero di ministro dell&#8217;economia e della finanza di ciascuno dei 27 paesi dell&#8217;Ue. Il totale è maggiore di 27, in quanto in 15 paesi hanno due dicasteri distinti per l&#8217;economia e la finanza, ossia in: Germania, Spagna, Romania, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Bulgaria, Finlandia, Slovacchia, Croazia, Lituania, Lettonia, Estonia, Lussemburgo e Malta. Entrambe le cariche partecipano all&#8217;Ecofin.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elabroazione openppolis dati consiglio dell'Unione europea                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 10 Febbraio 2021)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-124363">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-124363.hide,mobile-share-buttons-124363.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-124363.hide,embed-panel-124363.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/03/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-124363" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="I ministri dell&#8217;economia e finanza dei 27 paesi all&#8217;Ecofin"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I ministri dell&#8217;economia e finanza dei 27 paesi all&#8217;Ecofin"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I ministri dell&#8217;economia e finanza dei 27 paesi all&#8217;Ecofin - https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-124363.show,mobile-share-buttons-124363.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-124363" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-124363.show,embed-panel-124363.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-124363"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-124363" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/i-ministri-delleconomia-e-finanza-dei-27-paesi-allecofin/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Gli attuali membri del consiglio di economia e finanza sono in totale 42. Di questi, 14 appartengono al partito popolare europeo di cui fa parte, tra gli altri, Forza Italia. I popolari sono il gruppo maggiormente presente, oltre che nell'Ecofin, anche nel parlamento europeo. Tra i ministri che lo rappresentano al consiglio vi è  <a href="https://www.bmwi.de/Redaktion/EN/Artikel/Curriculum-Vitae/curriculum-vitae-bm-altmeier.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Peter Altmaier</a>, ministro tedesco dell'economia e dell'energia, <a href="https://www.government.nl/government/members-of-cabinet/wopke-hoekstra" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wopke Hoekstra</a>, ministro delle finanze dei Paesi Bassi e l'austriaco <a href="https://www.bmf.gv.at/en/the-ministry/minister-of-finance.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gernot Blümel</a>, ministro delle finanze.</p>
<p>Con 10 membri, il secondo gruppo più rappresentato è quello degli indipendenti, ossia gli europarlamentari che non sono affiliati ad alcun partito. Tra questi vi è il neo ministro italiano <a href="https://www.mef.gov.it/inevidenza/Daniele-Franco-ha-giurato-come-Ministro-dellEconomia-e-delle-Finanze/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Daniele Franco</a>, e i due rappresentanti del governo bulgaro, <a href="https://op.europa.eu/en/web/who-is-who/person/-/person/CONSIL_IND_CONSIL.BGR.54" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lachezar Borisov</a>, ministro dell'economia e <a href="https://www.gov.bg/en/Cabinet/CABINET-MEMBERS/kiril-ananiev-Minister-of-Health-of-the-Republic-of-Bulgaria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kirił Ananiev</a>, ministro delle finanze.</p>
<p>Il terzo gruppo  in ordine di grandezza è l'alleanza progressista dei socialisti e dei democratici, di cui è membro il Partito democratico. Sono 10 i ministri che lo rappresentano. Tra questi quelli delle finanze di Germania, Spagna e Svezia. Rispettivamente <a href="https://www.bundesfinanzministerium.de/Content/EN/Standardartikel/Ministry/Minister_and_State_Secretaries/olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Olaf Scholz</a>, che è anche il vicecancelliere tedesco, <a href="https://www.lamoncloa.gob.es/gobierno/Paginas/130120-mariajesusmontero.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">María Jesús Montero</a> e <a href="https://www.government.se/government-of-sweden/ministry-of-finance/magdalena-andersson/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Magdalena Andersson</a>.</p>
<p>Segue Renew, il gruppo a cui appartiene Italia viva, con 7 membri nel consiglio di economia e finanzia, tra cui il ministro francese dell'economia e delle finanze, <a href="https://www.gouvernement.fr/ministre/bruno-le-maire" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bruno Le Maire.</a></p>
<p>Infine, i meno rappresentati sono il gruppo dei Conservatori e riformisti europei, di cui fa parte Fratelli d'Italia e quello di Identità e democrazia, di cui è membro la Lega. Ciascun gruppo ha un solo ministro nell'Ecofin. Per i conservatori si tratta di <a href="https://www.europarl.europa.eu/meps/it/124928/RICHARD_SULIK/history/8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Richard Sulík</a>, ministro dell'economia slovacco e per Identità e democrazia <a href="https://op.europa.eu/en/web/who-is-who/person/-/person/CONSIL_IND_CONSIL.EST.10" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Martin Helme</a>, ministro estone della finanza.</p>
<h3>Analisi</h3>
<p>L'attuale crisi sanitaria ha aumentato la rilevanza di un organo come il consiglio di economia e finanza all'interno dell'Unione europea. In particolare per il suo ruolo nel pianificare i fondi e le misure per la ripresa degli stati membri, duramente colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia in corso. Conseguenze che hanno inoltre riportato alla luce le differenze sostanziali tra i paesi più ricchi e quelli più poveri dell'Unione. Un'evidenza che rende ancor più necessario uno sforzo di collaborazione e coordinamento, obiettivo che dovrebbe essere primario in organi comunitari come l'Ecofin.</p>
<p>Attualmente, uno dei punti principali del lavoro del consiglio è proprio quello di gestire la messa in atto del piano di finanziamenti <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Next generation Eu</a> per la ripresa economica europea. Durante l'ultima riunione, tenutasi il 16 febbario 2021 in videoconferenza, sono stati illustrati gli elementi costitutivi della strategia di assunzione dei prestiti da parte degli stati e sono state analizzate le situazioni economiche nazionali.</p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è un elemento centrale della risposta dell'Europa alla pandemia di Covid-19. Lavorare affinché sia attuato in modo rapido e agevole è pertanto una priorità assoluta per la presidenza portoghese. Durante il nostro mandato faremo tutto il possibile per sostenere il processo di elaborazione e approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, che sono fondamentali per la ripresa economica dell'Europa e per le transizioni verde e digitale inclusive</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/ecofin/2021/01/19/" target="_blank">- João Leão, ministro di Stato portoghese delle Finanze</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>Tra gli obiettivi della presidenza portoghese del consiglio, che durerà fino al 30 giugno 2021, c'è quello di una coesione economica sempre più solida e stabile tra i paesi membri, al fine di garantire una crescita sostenibile ed equa per tutti gli stati europei. Un obiettivo la cui realizzazione necessita l'impegno in prima linea dell'Ecofin, a partire dall'implementazione dei fondi per la ripresa economica dall'attuale situazione di crisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-lecofin/">Che cos&#8217;è l&#8217;Ecofin?</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa sono i pacchetti europei Crii e Crii+</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-i-pacchetti-europei-crii-e-crii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=121924</guid>

					<description><![CDATA[<p>I pacchetti Crii e Crii+ sono gli strumenti finanziari che consentono ai paesi di ricollocare i fondi europei del 2014-20 nel contrasto della pandemia con maggiore flessibilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-i-pacchetti-europei-crii-e-crii/">Cosa sono i pacchetti europei Crii e Crii+</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Definizione</h3>
<p>Crii e Crii+  (<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32020R0460" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regolamento 2020/460</a> e <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32020R0558" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regolamento 2020/558</a>) sono degli <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32020R0460" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strumenti</a> che l&#8217;Unione europea ha messo a disposizione dei paesi membri per fronteggiare l’attuale crisi sanitaria. Consentono agli stati maggiore flessibilità nell&#8217;uso dei fondi Ue. Non si tratta di risorse aggiuntive, ma della possibilità di riprogrammare i fondi europei del settennato 2014-20 su spese relative all’emergenza. Dall’acquisto di materiali e attrezzature sanitarie al sostegno alle imprese e alle spese di protezione sociale.</p>
<p>Crii e Crii+ sono due pacchetti emanati il primo a fine marzo, mentre il secondo è stato attivato ad aprile poco dopo del Crii nell&#8217;ottica di potenziarlo. Crii è stato un&#8217;immediata risposta sin dalle prime settimane della crisi sanitaria, mentre il Crii+ è stato attuato nel mese di aprile. Queste misure consisono in:</p>
<ul>
<li><a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/sources/newsroom/crii/fs_crii_0204_en.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Crii</a> (Coronavirus response investment initivative): è una misura che prevede la possibilità di riprogrammare dei <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funzionano-i-pacchetti-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondi Sie</a> non ancora utilizzati. L&#8217;obiettivo è dare la possibilità ai paesi di reindirizzare i fondi europei per fronteggiare le conseguenze della crisi socio-economica, spostandoli verso i sistemi sanitari, le piccole-medie imprese, il mercato del lavoro e contro il rischio vulnerabilità sociale. Oltre a una maggiore flessibilità nell’uso dei fondi Ue, il pacchetto Crii ha garantito un anticipo di 8 miliardi di liquidità immediata per velocizzare gli investimenti pubblici. Inoltre, possono usare il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse) per l&#8217;acquisto dei dispositivi sanitari e di protezione, per la prevenzione delle malattie, per digitalizzare la sanità, per i dispositivi medici (compresi respiratori, mascherine e simili), per la sicurezza dell&#8217;ambiente di lavoro nel settore dell&#8217;assistenza sanitaria e per la garanzia dell&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria per i gruppi vulnerabili. In secondo luogo, i paesi dell&#8217;Ue possono fare ricorso al Fesr per aiutare le imprese a far fronte agli shock finanziari a breve termine, ad esempio in termini di capitale di esercizio delle Pmi, con speciale attenzione ai settori particolarmente colpiti dalla crisi. Possono fare ricorso al Fse, in terzo luogo, per sostenere temporaneamente i regimi nazionali di lavoro a orario ridotto, per aiutare ad attenuare l&#8217;impatto dello shock. Infine, possono utilizzare il Feamp per tutelare il reddito dei pescatori e degli acquacoltori colpiti dalla crisi.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_574" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Crii+</a> (Coronavirus response investment initivative plus): è un pacchetto che si integra al Crii nell&#8217;ottica di liquidare ulteriori risorse per aiutare i paesi dell&#8217;Ue nell&#8217;affrontare la crisi sanitaria. Il primo pacchetto di investimenti era focalizzato a dare una risposta immediata alla crisi,  con il Crii+ la <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_574" target="_blank" rel="noopener noreferrer">commissione europea</a> introduce una serie di modifiche importanti al Crii che garantiscono ai paesi maggiore flessibilità, per esempio sono stati riallocati 7,2 miliardi di euro in spese sanitarie, ossia 6,8 miliardi in più rispetto al bilancio. In particolare, rende possibile trasferire le risorse tra i<a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funzionano-i-pacchetti-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> 3 fondi della politica di coesione</a> (Fesr, Fse e Fc) e introduce l&#8217;opzione di usufruire di un cofinanziamento dell&#8217;Ue pari al 100% per i programmi dell&#8217;esercizio 2021/21. Vengono meno gli obblighi di concentrazione tematica, che prima dell&#8217;emergenza obbligavano gli stati a concentrare le risorse sugli interventi con maggior valore aggiunto rispetto alle strategie europee. Infine, introduce la possibilità di trasferire risorse tra categorie di regioni diverse. Prima di questa misura, infatti, non era possibile trasferire più del 3% dei fondi dalle regioni meno sviluppate a quelle più sviluppate, o viceversa. In conseguenza della crisi questo limite è stato derogato per il 2020. Gli stati europei potranno inoltre beneficiare dell&#8217;intero finanziamento Ue per le misure connesse alla crisi. Prima dell&#8217;istituzione del Crii+, le regioni potevano spostare tra di loro fino al 3% dei fondi europei ricevuti. Con il Crii+ questo vincolo cade e le regioni potranno quindi beneficiare dei fondi provenienti dalle altre regioni senza limiti.<br />
In sintesi, i pacchetti Crii offrono maggiore flessibilità nell’uso dei fondi europei a disposizione dei paesi: la Ue consente ai paesi più bisognosi di sfruttarle i fondi Sie non utilizzati per affrontare gli effetti che la crisi sanitaria ha sulle nostre economie e società.</li>
</ul>
<h3>Dati</h3>
<p>Alla metà gennaio 2021, dalla riprogrammazione concessa dai pacchetti Crii si sono avuti 7,2 miliardi di ricollocamenti nei fondi sanitari, con un aumento netto su questo comparto di 6,8 miliardi. Le riallocazioni sui fondi per le imprese e l&#8217;economia sono state pari a 11 miliardi, con un aumento netto di oltre 3,5 su questo settore. Inoltre, sempre a questa data, sono stati garantiti 7,6 miliardi di maggiore liquidità immediata e 168 programmi di coesione hanno optato per il cofinanziamento al 100% da parte dell&#8217;Ue. Infatti, il Crii e Crii+ entrano in gioco per fare fronte all&#8217;emergenza Covid-19, ma anche perché si stava giungendo alla conclusione del bilancio europeo pluriennale (2014-2020). Questo ha fatto sì che l&#8217;ammontare dei fondi di coesione dell&#8217;Ue disponibili fosse notevolmente ridotto e che necessitasse quanto prima di una riprogrammazione verso i settori più colpiti dalla pandemia. Come dichiarato dalla<a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/en/newsroom/news/2020/12/18-12-2020-eu-cohesion-policy-end-of-year-wrap-up-of-action-against-the-effects-of-the-coronavirus-pandemic" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> commissaria europea</a> questi pacchetti avevano come obiettivo mobilitare da subito risorse esistenti nel contrasto alla pandemia.</p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>We are reaching the end of a very difficult year for everyone. The amount of EU Cohesion funds that were reprogrammed and directed to the most affected sectors, show how the two CRII packages were crucial in supporting Member States, citizens and businesses in this crisis. Cohesion Policy was at the forefront of the fight against the adverse effects of the pandemic, and will remain so in the relaunch of our economies and in ensuring that they&#8217;ll emerge from this crisis stronger than before.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/en/newsroom/news/2020/12/18-12-2020-eu-cohesion-policy-end-of-year-wrap-up-of-action-against-the-effects-of-the-coronavirus-pandemic" target="_blank">- Elisa Ferreira</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">7,6 mld </span>liquidazione immediata di fondi europei ai paesi membri a inizio crisi sanitaria.</p>
			        </section>
		</p>
<h3>Analisi</h3>
<p>I due pacchetti europei, Crii e Crii+, sono stati definiti come un grande successo da parte della commissione europea, dando il via alla discussione all&#8217;iniziativa del React-Eu (<a href="https://www.fasi.biz/it/notizie/approfondimenti/22040-react-eu-politica-coesione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Recovery assistance for cohesion and the territories of Europe</a>), nel quadro del pacchetto per la ripresa Next generation Eu, noto anche come Recovery fund. Il 16 dicembre 2020 la plenaria del Parlamento europeo ha approvato il React-Eu, che consiste nell&#8217;utilizzo, tra il 2021 e il 2022, di 47,5 miliardi di fondi europei aggiuntivi rispetto all&#8217;attuale politica di coesione, da spendere entro il 2023 per affrontare la crisi sanitaria ed economica provocata dal coronavirus. Il criterio che la Ue si prefigge di seguire è la distribuzione dei fondi alle aree che ne hanno più necessità: in base al loro grado di prosperità e agli effetti socioeconomici della crisi, compreso il livello di disoccupazione giovanile.</p>
<p>Negli anni successivi al 2020, il React-Eu dunque estenderà le risorse immediate stanziate dal Crii e Crii+. Il pacchetto fornirà investimenti a sostegno del mantenimento del lavoro, anche attraverso programmi di lavoro a tempo ridotto e sostegno ai lavoratori autonomi. Tale fondo sarà disponibile per tutti i settori economici, compresi i settori del turismo e della cultura che sono stati molto colpiti dalla pandemia e dalle misure di contenimento. Il React-Eu servirà anche per investire nel <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-prevedono-gli-accordi-europei-sul-cambiamento-climatico/?utm_source=Newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=MailUp&amp;utm_content=MailUp&amp;utm_campaign=Newsletter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Green deal europeo</a> e nella transizione digitale, per continuare ad appoggiare gli sforzi e le misure sin qui già portate avanti e che meritano un ulteriore potenziamento.</p>
<p>Il React-Eu rientra, quindi, all&#8217;interno del pacchetto di aiuti Next generation Eu. Questa misura è già stata inclusa nel nuovo bilancio europeo 2021-2027 da <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it">1.800 miliardi di euro</a>, di cui 750 miliardi per il pacchetto del Recovery fund. Anche in questo nuovo bilancio, il fulcro della politica di coesione dell&#8217;Ue rimane la competitività economica attraverso la ricerca e l&#8217;innovazione, la transizione digitale, la salvaguardia ambientale attraverso un incentivo a misure più green, la neutralità climatica, e la promozione del pilastro europeo dei diritti sociali. All&#8217;interno del quadro finanziario pluriennale viene lasciata anche maggiore flessibilità ai paesi per trasferire risorse tra i fondi in qualsiasi momento del periodo di programmazione.</p>
<p>Se spesi correttamente i fondi del Next generation Eu potrebbero essere uno strumento che contribuirà a risollevare l&#8217;Europa. Con una <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01187816.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programmazione</a> adeguata, questa risorsa finanziaria aiuterà a riparare i danni economici e sociali che si sono verificati con l&#8217;emergenza sanitaria causata dal Covid-19. L&#8217;auspicio della <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">commissione europea</a> è che questo pacchetto di finanziamenti possa contribuire alla ricostruzione di un&#8217;Europa post Covid-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-i-pacchetti-europei-crii-e-crii/">Cosa sono i pacchetti europei Crii e Crii+</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cosa sono i fondi europei</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 14:00:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=117536</guid>

					<description><![CDATA[<p>I fondi europei sono 5: Fesr, Fse, Fc, Feasr, Feamp. Questi finanziamenti europei servono per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale riducendo il divario fra le regioni più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/">Che cosa sono i fondi europei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Definizione</h3>
<p>I <a href="https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/funding-opportunities/funding-programmes/overview-funding-programmes/european-structural-and-investment-funds_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondi strutturali e d&#8217;investimento</a> (fondi Sie), meglio noti come fondi europei, sono uno dei principali strumenti finanziari per gestire la politica regionale dell&#8217;Unione europea. L&#8217;obiettivo principale dei fondi è di sostenere gli investimenti per lo sviluppo economico, la crescita sostenibile e una riduzione dei gap tra paesi e all&#8217;interno di questi.</p>
<p>Le risorse previste dai fondi vengono distribuite con una programmazione settennale all’interno del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/2020-eu-budget/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bilancio europeo</a>, approvato dai paesi membri e dal parlamento Ue. Il quadro finanziario pluriennale (Qfp) è un documento di programmazione di investimenti europei suddiviso per categoria di spesa. Nel bilancio viene pianificata la ripartizione dei fondi Sie. La gestione dei fondi è concorrente: circa tre quarti vengono allocati dai paesi attraverso <a href="https://ec.europa.eu/info/publications/partnership-agreements-european-structural-and-investment-funds_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accordi di partenariato</a>, in collaborazione con la <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-e-che-cosa-fa-la-commissione-europea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">commissione europea</a>, mentre una parte residuale viene gestita direttamente dall&#8217;Unione. Nel documento sono specificate le misure da adottare nei sette anni successivi in base alla ripartizione dei finanziamenti europei.</p>
<p>I fondi europei principali sono cinque e per il settennato 2014-2020 ammontavano a circa 640 miliardi di euro:</p>
<ol>
<li><a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/erdf/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo europeo di sviluppo regionale</a> (Fesr): serve a correggere gli squilibri fra le regioni e a promuovere uno sviluppo equilibrato nelle diverse regioni dell’Ue. Interviene in diverse aree, per esempio nell&#8217;innovazione e ricerca e nel sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi). Nel <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/overview#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bilancio 2014-2020</a> sono stati stanziati in totale 277 miliardi di euro.</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/social-fund/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo sociale europeo</a> (Fse): sostiene i progetti che riguardano l&#8217;incentivo all&#8217;occupazione in tutta Europa e investe nel capitale umano europeo: nei lavoratori, nei giovani e in tutti coloro che cercano un lavoro. Nell&#8217;ultimo <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/overview#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bilancio pluriennale</a> sono stati stanziati 120,6 miliardi di cui 8,8 miliardi di euro alla <a href="https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1176" target="_blank" rel="noopener noreferrer">youth employement initiative</a> (Yei).</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/cohesion-fund/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo di coesione</a> (Fc):  sostiene i settori del trasporto e dell&#8217;ambiente. In particolar modo, ricevono questo finanziamento solo i paesi cui reddito nazionale lordo (Rnl) pro capite è inferiore al 90% della media Ue, quindi non tutti i paesi lo ricevono. Nel settennato 2014-2020 sono inclusi: Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Per questi paesi sono stati stanziati <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/overview#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">73,3 miliardi di euro</a>.</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale</a> (Feasr): sono finanziamenti che alimentano la politica agricola comune (Pac) e servono per promuovere la competitività dell&#8217;agricoltura nell&#8217;Ue. La Pac si propone anche di assicurare la gestione sostenibile delle risorse naturali, la salvaguardia climatica e di raggiungere un sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali. Nello scorso bilancio sono stati stanziati <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/overview#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">150,2 miliardi di euro</a> per questo fondo.</li>
<li><a href="https://ec.europa.eu/fisheries/cfp/emff_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca</a> (Feamp): sono fondi mirati alla politica comune della pesca (Cfp), che mira ad aiutare i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile e a diversificare le economie delle comunità costiere. Per il periodo 2014-2020, il fondo ammontava a poco meno di 8 miliardi di euro.</li>
</ol>
<h3>Dati</h3>
<p>Ogni anno i paesi membri devono certificare le spese effettuate utilizzando i fondi europei.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/">Italia: solo il 43% dei fondi europei sono stati finora spesi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/">Percentuale di fondi spesi sul totale dei pianificati al 30 settembre 2020 </a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_121061_tab1" role="tab" aria-controls="chart_121061_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_121061_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_121061_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1072" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1072" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/02/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/">Italia: solo il 43% dei fondi europei sono stati finora spesi - Percentuale di fondi spesi sul totale dei pianificati al 30 settembre 2020 </a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_121061_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_121061_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_121061_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_121061_tab3"><p>I dati europei si riferiscono all&#8217;ammontare speso per paese sul totale dei finanziamenti pianificati fino al 2020, vengono incluse tutte le categorie di fondi.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis dati cohesiondata Europa                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 30 Settembre 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-121061">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-121061.hide,mobile-share-buttons-121061.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-121061.hide,embed-panel-121061.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/02/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-121061" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Italia: solo il 43% dei fondi europei sono stati finora spesi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Italia: solo il 43% dei fondi europei sono stati finora spesi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Italia: solo il 43% dei fondi europei sono stati finora spesi - https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-121061.show,mobile-share-buttons-121061.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-121061" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-121061.show,embed-panel-121061.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-121061"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-121061" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1072&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/italia-solo-il-43-dei-fondi-europei-sono-stati-finora-spesi/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Oltre alla discrepanza notevole delle somme previste, dovute a fattori economici nazionali, vi è una sostanziale differenza nella percentuale di soldi spesi. Dai dati europei <a href="https://cohesiondata.ec.europa.eu/overview#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sulle politiche di coesione</a> si può calcolare la quota di soldi spesi da ciascuno stato sul totale dei soldi programmati. Tra i più virtuosi, ossia coloro che hanno speso la maggior parte dei finanziamenti europei ricevuti, ci sono diversi paesi del nord Europa. Al primo posto la Finlandia (77%), segue il Lussemburgo (73%), l'Austria (67%), l'Irlanda, i Paesi Bassi e la Svezia (tutti e tre a quota 63%). Questi paesi sono anche tra quelli che hanno ricevuto una quota minore dei fondi strutturali: tutti e sei si collocano nella seconda metà della classifica. All'estremo opposto, invece, si trovano Italia (43%), Slovacchia (42%) e Spagna (36%). L'Italia e la Spagna, con rispettivamente 72 miliardi e 56 miliardi, sono anche i paesi a cui sono stati stanziati più fondi dopo la Polonia. Non sono gli unici: anche Romania, Croazia, Belgio, Grecia, Danimarca e Bulgaria spendono meno della metà di quello che è stato loro assegnato negli accordi di partenariato con la Ue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Analisi</h3>
<p>Come è emerso dai dati, ci sono paesi che spendono in maniera limitata i fondi europei che hanno a disposizione. Finanziamenti, questi, che così rischiano di restare inutilizzati. In particolare, dal caso italiano emerge una fotografia preoccupante. Infatti, come viene sottolineato nel <a href="https://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/my_uploads_pcs/2018/06/POSITION-PAPER-COMMISSIONE-EUROPEA.pdf#page=14" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento preparatorio per l'accordo di partenariato 2014-2020</a>, l'Italia soffre di una debolezza amministrativa.</p>
<p>Le difficoltà nella programmazione degli interventi e nell'implementazione dei processi amministrativi sono le cause che più di frequente creano ritardi. Inoltre, tra le regioni italiane ci sono delle <a href="https://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/my_uploads_pcs/2018/06/POSITION-PAPER-COMMISSIONE-EUROPEA.pdf#page=29" target="_blank" rel="noopener noreferrer">differenze nei programmi</a></p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Significativamente, i programmi delle Regioni meno sviluppate (Campania, Calabria e Sicilia) sono proprio quelli che hanno registrato i massimi ritardi in termini d attuazione e i principali problemi in termini di capacità.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://ponculturaesviluppo.beniculturali.it/my_uploads_pcs/2018/06/POSITION-PAPER-COMMISSIONE-EUROPEA.pdf#page=29" target="_blank">- “position paper” dei servizi della commissione sulla preparazione dell’accordo di partenariato e dei programmi in Italia per il periodo 2014-2020</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>Peraltro, la corte europea ha dichiarato in un suo <a href="https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/annualreports-2019/annualreports-2019_IT.pdf#page=68" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento</a> che una delle cause del lento ritmo di assorbimento dei fondi europei da parte dell'Italia è l'avvio tardivo dei programmi di investimento.</p>
<p>Questi fondi che l'Unione europea destina ai paesi hanno lo scopo di aiutare le regioni meno sviluppate ad avvicinarsi alla media europea e ridurre gli squilibri interni ai paesi, a livello economico e sociale, per esempio attraverso un'omogenea crescita economica e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini in tutte le regioni. Dunque, tempistiche più efficienti e una programmazione più coesa tra le regioni potrebbero aiutare nella spesa dei fondi. In particolare, considerato il delicato periodo che l’Italia sta attraversando, i fondi strutturali e quelli provenienti dal piano <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_en#nextgenerationeu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Next generation Eu</a> potrebbero essere la chiave per una ripresa economica e sociale più rapida.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sono-i-fondi-europei/">Che cosa sono i fondi europei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la procedura di infrazione per disavanzi eccessivi</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/che-cose-la-procedura-di-infrazione-per-disavanzi-eccessivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2019 14:03:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=48313</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con la procedura di infrazione l'Unione europea adotta le misure necessarie per far sì che uno stato membro torni ad avere una solida finanza pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-la-procedura-di-infrazione-per-disavanzi-eccessivi/">Che cos&#8217;è la procedura di infrazione per disavanzi eccessivi</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Definizione</h3>
<p>La procedura di infrazione per deficit eccessivo consiste nell&#8217;iter seguito dall&#8217;Unione europea <strong>per correggere livelli eccessivi di disavanzo di bilancio o di debito pubblico di uno stato membro</strong>.</p>
<p>Tale procedura si attivata se:</p>
<ul>
<li>il disavanzo di bilancio supera il 3% del Pil;</li>
<li>il debito pubblico supera il 60% del Pil e non diminuisce di 1/20 l&#8217;anno (nella media dei tre precedenti esercizi).</li>
</ul>
<p>In tal caso, la Commissione prepara una relazione, su cui successivamente il comitato economico e finanziario (Ecofin) formula un parere.</p>
<p>A questo punto il Consiglio, sentito anche lo stato membro, se ritiene che vi sia uno scostamento eccessivo rispetto ai criteri dell&#8217;Unione, adotta delle raccomandazioni.</p>
<p>Successivamente <strong>lo stato membro ha da 3 a 6 mesi per dimostrare di compiere gli sforzi necessari</strong> per rimediare alla situazione. Qualora questo non accada, il Consiglio può:</p>
<ul>
<li>richiedere informazioni supplementari;</li>
<li>invitare la Banca europea per gli investimenti a riconsiderare la politica di prestiti verso lo stato;</li>
<li>richiedere allo stato di costituire un deposito infruttifero presso l&#8217;Unione fino alla correzione del disavanzo eccessivo;</li>
<li>infliggere ammende.</li>
</ul>
<p>Quando lo stato membro corregge il disavanzo eccessivo il Consiglio, su proposta della Commissione, abroga le decisioni e raccomandazioni precedentemente adottate. In questo modo si pone fine alla procedura di infrazione.</p>
<p>L&#8217;iter della procedura è disciplinato dall&#8217;<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:12008E126" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo 126</a> del trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea.</p>
<h3>Dati</h3>
<p>Per la raccolta dei dati sulle procedure di infrazione abbiamo considerato le relazioni approvate dalla Commissione, in cui si propone al Consiglio l&#8217;avvio della procedura, e le decisioni effettivamente approvate dal Consiglio.</p>
<p>La Commissione ha approvato la relazione per l&#8217;avvio della procedura di infrazione, almeno una volta, per 26 dei 28 stati dell&#8217;Unione. Sono escluse solo l&#8217;Estonia e la Svezia.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501">L&#8217;Italia è il paese per cui la Commissione ha proposto più volte l&#8217;avvio di procedure di infrazione per disavanzi eccessivi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501">Procedure di infrazione per debito proposte e avviate (1999-2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_48501_tab1" role="tab" aria-controls="chart_48501_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_48501_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_48501_tab1">
                        <iframe src="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501&preview=true&opmag-charts-bare-view" width="1010" height="400" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="400" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/plugins/opmag-charts/images/numeri_placeholder.svg" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501">L&#8217;Italia è il paese per cui la Commissione ha proposto più volte l&#8217;avvio di procedure di infrazione per disavanzi eccessivi - Procedure di infrazione per debito proposte e avviate (1999-2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_48501_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_48501_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_48501_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_48501_tab3"><p>La procedura di infrazione si considera proposta quando la Commissione approva una relazione in merito, avviata quando il Consiglio approva una decisione in merito.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>dati <a href="https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/economic-and-fiscal-policy-coordination/eu-economic-governance-monitoring-prevention-correction/stability-and-growth-pact/corrective-arm-excessive-deficit-procedure/closed-excessive-deficit-procedures/italy_en" target="_blank" rel="noopener">Commissione europea</a>, elaborazione openpolis.                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 7 Giugno 2019)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-48501">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-48501.hide,mobile-share-buttons-48501.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-48501.hide,embed-panel-48501.show"></button>
	                                                                    <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename=""></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-48501" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese per cui la Commissione ha proposto più volte l&#8217;avvio di procedure di infrazione per disavanzi eccessivi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese per cui la Commissione ha proposto più volte l&#8217;avvio di procedure di infrazione per disavanzi eccessivi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese per cui la Commissione ha proposto più volte l&#8217;avvio di procedure di infrazione per disavanzi eccessivi - https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&p=48501"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-48501.show,mobile-share-buttons-48501.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-48501" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-48501.show,embed-panel-48501.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-48501"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-48501" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;400&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&amp;p=48501&amp;preview=true&amp;opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p><strong>È l'Italia il paese per cui è stato approvato il numero maggiore di relazioni</strong>: ben 9. Ma solo il due casi (nel 2005 e nel 2009) il Consiglio ha poi dato seguito alla cosa, approvando una decisione sulla presenza di un deficit eccessivo. Il paese per cui sono state effettivamente avviate più procedure di infrazione è invece Malta (3).</p>
<h3>Analisi</h3>
<p>Bisogna considerare che <strong>c'è una differenza tra la relazione della Commissione e l'effettivo avvio della procedura</strong> di infrazione per deficit da parte del Consiglio. L'apertura dell'iter non è infatti molto frequente: i casi sono in tutto 38 dal 1999, meno di 2 all'anno.</p>
<p><strong>Da quando è in carica il governo Conte, la Commissione ha approvato due relazioni rivolte all'Italia</strong>. La prima nel novembre del 2018, nel corso dell'elaborazione della legge di bilancio. In questo caso, dopo un'intensa trattativa, l'esecutivo ha ritoccato il testo ed ha evitato l'avvio della procedura di infrazione. La seconda volta è stata il 5 giugno del 2019.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-la-procedura-di-infrazione-per-disavanzi-eccessivi/">Che cos&#8217;è la procedura di infrazione per disavanzi eccessivi</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I ruoli chiave del parlamento europeo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/parole/i-ruoli-chiave-del-parlamento-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 08:23:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&#038;p=46118</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non tutti gli europarlamentari hanno lo stesso peso: alcuni ruoli permettono più facilmente di influenzare l'attività parlamentare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/i-ruoli-chiave-del-parlamento-europeo/">I ruoli chiave del parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Definizione</h3>
<p>Alcuni europarlamentari ricoprono ruoli maggiormente rilevanti. Si tratta delle cosiddette posizioni chiave, che possono essere istituzionali o politiche. Nella prima categoria rientrano presidente e vicepresidenti del parlamento europeo e delle commissioni parlamentari. Della seconda categoria fanno parte presidenti e vicepresidenti dei gruppi parlamentari.</p>
<p>Il <strong style="font-size: 16px;">presidente del parlamento europeo</strong><span style="font-size: 16px; font-weight: 400;">, coordina le attività del parlamento, assicura il rispetto del regolamento, presiede i dibattiti dell&#8217;assemblea, firma gli atti legislativi e il bilancio dell&#8217;Unione. Inoltre convoca e presiede l&#8217;ufficio di presidenza del parlamento e la conferenza dei presidenti. I </span><strong style="font-size: 16px;">vicepresidenti</strong><span style="font-size: 16px; font-weight: 400;"> sono 14, presiedono l&#8217;assemblea in caso di assenza del presidente e possono avere specifiche deleghe. Dell&#8217;ufficio di presidenza del parlamento europeo fanno parte anche i questori, che hanno però solamente funzioni consultive.</span></p>
<p>I <strong>presidenti di commissione e sottocommissione </strong>hanno un ruolo fondamentale nelle decisioni del parlamento sulle diverse questioni specifiche. I presidenti delle commissioni partecipano alla conferenza dei presidenti di commissione, organo che si occupa di coordinare il lavoro.</p>
<p>Considerando i ruoli chiave &#8220;politici&#8221;, il principale è quello ricoperto dai<strong> presidenti dei gruppi parlamentari</strong>. Tra le altre cose, partecipano alla conferenza dei presidenti, che  organizza il lavoro dell&#8217;assemblea e stabilisce i tempi di parola per i lavori. L’organo inoltre propone al parlamento la composizione delle commissioni parlamentari, che deve riflettere per quanto possibile la composizione del parlamento stesso. Uno tra i membri non iscritti a nessun gruppo può partecipare alla conferenza, ma non ha diritto di voto.</p>
<h3>Dati</h3>
<p>La distribuzione delle posizioni chiave ricoperte riflette da un lato la dimensione delle delegazioni dei paesi membri, dall&#8217;altro i risultati elettorali.</p>
<p>Alla fine della legislatura VIII (2014-2019), ad avere il maggior numero di posizioni chiave sono infatti il <strong>Partito popolare europeo</strong> (37) e i <strong>socialisti</strong> (33).</p>
<p>Allo stesso tempo, considerando invece il paese di origine, sono <strong>Germania</strong> (25), <strong>Francia</strong> (21) e <strong>Italia</strong> (16) a esprimere più key position.</p>
<p>Andando a vedere nel dettaglio <strong>la posizione del nostro paese</strong>, emerge che abbiamo molti membri in posizioni chiave istituzionali e pochi in quelle politiche.</p>
<p>Infatti, se da un lato abbiamo 3 membri all&#8217;interno dell&#8217;ufficio di presidenza del parlamento europeo (il presidente e 2 vicepresidenti) 2 presidenti di commissione e 8 vicepresidenti di commissione, <strong>tra le posizioni chiave politiche abbiamo solo tre vicepresidenti di gruppo</strong>. Tuttavia, bisogna segnalare che dall&#8217;inizio della legislatura fino alla fine del suo mandato nel marzo del 2018, Gianni Pittella (Pd) è stato presidente del gruppo dei socialisti, il secondo più numeroso del parlamento europeo.</p>
<h3>I ruoli chiave degli europarlamentari italiani al parlamento europeo nella VIII legislatura (2014-2019)</h3>
<p>
<table id="tablepress-699" class="tablepress tablepress-id-699">
<thead>
<tr class="row-1">
	<th class="column-1">Nome</th><th class="column-2">Partito</th><th class="column-3">Ruolo</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-striping row-hover">
<tr class="row-2">
	<td class="column-1">Antonio Tajani</td><td class="column-2">Fi</td><td class="column-3">presidente del parlamento europeo</td>
</tr>
<tr class="row-3">
	<td class="column-1">Fabio Massimo Castaldo</td><td class="column-2">M5s</td><td class="column-3">vicepresidente del parlamento europeo</td>
</tr>
<tr class="row-4">
	<td class="column-1">David Maria Sassoli</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente del parlamento europeo</td>
</tr>
<tr class="row-5">
	<td class="column-1">Mercedes Bresso</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente del gruppo S&amp;d</td>
</tr>
<tr class="row-6">
	<td class="column-1">Lara Comi</td><td class="column-2">Fi</td><td class="column-3">vicepresidente del gruppo del Ppe<br />
</td>
</tr>
<tr class="row-7">
	<td class="column-1">Raffaele Fitto</td><td class="column-2">Cr</td><td class="column-3">vicepresidente del gruppo Ecr</td>
</tr>
<tr class="row-8">
	<td class="column-1">Roberto Gualtieri</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">presidente della commissione per i problemi economici e monetari</td>
</tr>
<tr class="row-9">
	<td class="column-1">Pier Antonio Panzeri</td><td class="column-2">Articolo 1 - Mdp</td><td class="column-3">presidente della sottocommissione per i diritti dell'uomo</td>
</tr>
<tr class="row-10">
	<td class="column-1">Renata Briano</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per la pesca</td>
</tr>
<tr class="row-11">
	<td class="column-1">Andrea Cozzolino</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per lo sviluppo regionale</td>
</tr>
<tr class="row-12">
	<td class="column-1">Paolo De Castro</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale</td>
</tr>
<tr class="row-13">
	<td class="column-1">Laura Ferrara</td><td class="column-2">M5s</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione giuridica</td>
</tr>
<tr class="row-14">
	<td class="column-1">Barbara Matera</td><td class="column-2">Fi</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere</td>
</tr>
<tr class="row-15">
	<td class="column-1">Stefano Maullu</td><td class="column-2">Fdi</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per la cultura e l'istruzione</td>
</tr>
<tr class="row-16">
	<td class="column-1">Barbara Spinelli</td><td class="column-2">indipendente</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per gli affari costituzionali</td>
</tr>
<tr class="row-17">
	<td class="column-1">Patrizia Toia</td><td class="column-2">Pd</td><td class="column-3">vicepresidente della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<!-- #tablepress-699 from cache --></p>
<h3>Analisi</h3>
<p>Gli europarlamentari non hanno tutti lo stesso ruolo. Alcuni infatti ricoprono posizioni più rilevanti, che permettono loro di influenzare maggiormente il lavoro dell&#8217;assemblea e di influire sui processi politici. Analizzare i ruoli chiave è dunque fondamentale per individuare chi ha un reale peso politico all&#8217;interno di un&#8217;istituzione.</p>
<p>Infatti andando a vedere gli europarlamentari più influenti della legislatura VIII emerge come gli europarlamentari in cima alla classifica siano anche quelli che ricoprono le posizioni chiave più importanti.</p>
<p>Ad esempio, secondo la classifica stilata da <a href="https://www.votewatch.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VoteWatch</a>, il parlamentare più influente di questa VIII legislatura è stato l&#8217;italiano <strong>Antonio Tajani</strong>, presidente del parlamento europeo. Seguono il tedesco<strong> Manfred Weber</strong>, presidente del gruppo del partito popolare europeo, e <strong>Roberto Gualtieri</strong> (Pd), presidente della commissione per gli affari economici e monetari.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="http://www.openpolis.it/gli-europarlamentari-italiani-un-bilancio-di-fine-legislatura" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per un&#8217;analisi completa dei membri più influenti del parlamento europeo<br />
<br><strong>Leggi il nostro approfondimento</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>Anche altri europarlamentari italiani che rientrano nella classifica dei 100 più influenti della legislatura (8 in totale) ricoprono importanti posizioni chiave. Ad esempio <strong>Fabio Massimo Castaldo</strong> (M5s) e <strong>David Maria Sassoli</strong> (Pd), rispettivamente in 64° e 86° posizione, sono entrambi vicepresidenti del parlamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/parole/i-ruoli-chiave-del-parlamento-europeo/">I ruoli chiave del parlamento europeo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
