Che cos’è la procedura di infrazione per disavanzi eccessivi

Con la procedura di infrazione l’Unione europea adotta le misure necessarie per far sì che uno stato membro torni ad avere una solida finanza pubblica.

Definizione

La procedura di infrazione per deficit eccessivo consiste nell’iter seguito dall’Unione europea per correggere livelli eccessivi di disavanzo di bilancio o di debito pubblico di uno stato membro.

Tale procedura si attivata se:

  • il disavanzo di bilancio supera il 3% del Pil;
  • il debito pubblico supera il 60% del Pil e non diminuisce di 1/20 l’anno (nella media dei tre precedenti esercizi).

In tal caso, la Commissione prepara una relazione, su cui successivamente il comitato economico e finanziario (Ecofin) formula un parere.

A questo punto il Consiglio, sentito anche lo stato membro, se ritiene che vi sia uno scostamento eccessivo rispetto ai criteri dell’Unione, adotta delle raccomandazioni.

Successivamente lo stato membro ha da 3 a 6 mesi per dimostrare di compiere gli sforzi necessari per rimediare alla situazione. Qualora questo non accada, il Consiglio può:

  • richiedere informazioni supplementari;
  • invitare la Banca europea per gli investimenti a riconsiderare la politica di prestiti verso lo stato;
  • richiedere allo stato di costituire un deposito infruttifero presso l’Unione fino alla correzione del disavanzo eccessivo;
  • infliggere ammende.

Quando lo stato membro corregge il disavanzo eccessivo il Consiglio, su proposta della Commissione, abroga le decisioni e raccomandazioni precedentemente adottate. In questo modo si pone fine alla procedura di infrazione.

L’iter della procedura è disciplinato dall’articolo 126 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Dati

Per la raccolta dei dati sulle procedure di infrazione abbiamo considerato le relazioni approvate dalla Commissione, in cui si propone al Consiglio l’avvio della procedura, e le decisioni effettivamente approvate dal Consiglio.

La Commissione ha approvato la relazione per l’avvio della procedura di infrazione, almeno una volta, per 26 dei 28 stati dell’Unione. Sono escluse solo l’Estonia e la Svezia.

La procedura di infrazione si considera proposta quando la Commissione approva una relazione in merito, avviata quando il Consiglio approva una decisione in merito.

FONTE: dati Commissione europea, elaborazione openpolis.
(ultimo aggiornamento: venerdì 7 Giugno 2019)

È l'Italia il paese per cui è stato approvato il numero maggiore di relazioni: ben 9. Ma solo il due casi (nel 2005 e nel 2009) il Consiglio ha poi dato seguito alla cosa, approvando una decisione sulla presenza di un deficit eccessivo. Il paese per cui sono state effettivamente avviate più procedure di infrazione è invece Malta (3).

Analisi

Bisogna considerare che c'è una differenza tra la relazione della Commissione e l'effettivo avvio della procedura di infrazione per deficit da parte del Consiglio. L'apertura dell'iter non è infatti molto frequente: i casi sono in tutto 38 dal 1999, meno di 2 all'anno.

Da quando è in carica il governo Conte, la Commissione ha approvato due relazioni rivolte all'Italia. La prima nel novembre del 2018, nel corso dell'elaborazione della legge di bilancio. In questo caso, dopo un'intensa trattativa, l'esecutivo ha ritoccato il testo ed ha evitato l'avvio della procedura di infrazione. La seconda volta è stata il 5 giugno del 2019.

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