Che cos’è e che cosa fa l’Unione europea

L’Ue è l’unione economica e politica che attualmente raccoglie 28 paesi europei (27 quando sarà conclusa l’uscita del Regno Unito). Il suo scopo è dotare l’Europa di politiche comuni nei settori strategici per il continente.

Definizione

L’Ue è l’unione economica e politica che attualmente raccoglie 28 paesi europei (27 quando sarà conclusa l’uscita del Regno Unito). Il suo scopo è dotare l’Europa di politiche comuni nei settori strategici per il continente. Ad esempio, il mantenimento dello spazio comune europeo, in cui sia garantita la libera circolazione dei cittadini europei e delle merci, dei servizi e dei capitali.

Dati

Nell’Unione europea vivono circa mezzo miliardo di persone, poco meno del 7% della popolazione mondiale. Dal punto di vista economico, è il secondo maggior contributore al pil nominale mondiale, il primo esportatore mondiale in termini di servizi e il secondo in termini di beni.

FONTE: elaborazione Agi-openpolis su rapporto Commissione Ue sul commercio
(ultimo aggiornamento: lunedì 1 Febbraio 2016)

Dal punto di vista politico, l'Ue divide con gli stati membri i suoi poteri e competenze.

In 6 ambiti l'Ue ha competenza esclusiva: significa che solo l'Unione ha potere legislativo, gli stati membri possono solo applicare le norme europee con le proprie leggi nazionali. Si tratta di materie come il mercato unico europeo, l'unione doganale tra gli stati membri, la politica monetaria per i paesi che hanno l'euro come moneta, le politiche sulla fauna e flora marina e, entro certi limiti, a quelle sul commercio e gli accordi internazionali.

In altre materie invece è prevista una competenza concorrente. Sono settori in cui sia l'Ue che gli stati possono legiferare, ma questi ultimi possono farlo solo se l'Unione europea non ha già proposto norme in merito. Si tratta di ambiti particolarmente pesanti, tra gli altri agricoltura, reti di trasporto transeuropee, politiche di coesione economica e sociale, energia, ricerca.

Ci sono poi settori dove i trattati assegnano all'Ue un ruolo di coordinamento delle diverse politiche degli stati. In questi ambiti non può approvare norme o contrastare quelle dei paesi membri, ad esempio nelle politiche industriali, in quelle culturali e educative, nel turismo e nella protezione civile.

Analisi

Gli stati europei riuniti nell'Ue presi insieme rappresentano una potenza economica. Dal punto di vista politico, anche se con le riforme recenti è stato normato in modo più efficace il riparto delle competenze tra stati e Ue, i meccanismi decisionali restano piuttosto complessi. Il motivo è che l'Unione europea ha un sistema istituzionale ibrido, visto che è più strutturata di un’organizzazione internazionale, ma meno di una federazione di stati vera e propri. Come in un'organizzazione internazionale, infatti, molte delle decisioni più importanti passano dalle trattative tra i governi nazionali. Allo stesso tempo però l'influenza degli stati è in parte bilanciata da istituzioni che ci aspetteremmo in uno stato vero e proprio. C'è un parlamento eletto direttamente e un governo (la commissione) che ne riceve l'approvazione. È su questo equilibrio fragile, tra interesse europeo e interessi nazionali, che si regge l'intera architettura dell'Unione.

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