I divari territoriali sugli asili nido

L’estensione della rete di asili nido sul territorio ha un valore strategico, per diverse ragioni. La prima riguarda gli effetti educativi di lungo periodo di questo tipo di offerta formativa. In secondo luogo, il nido rappresenta anche una delle primissime occasioni di socialità per i minori al di fuori della famiglia di origine.

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Il Sole24Ore 7 Dicembre 2021

In occasione del cinquantesimo anniversario della legge che istituiva nel 1971 gli asili nido, Il Sole24Ore pubblica un articolo nel quale cita il nostro ultimo approfondimento sul tema, realizzato insieme all’impresa sociale Con i bambini.

Il primo elemento che emerge è la differenza in termini di diffusione degli asili in Italia. Se si considera la quota di utenti del servizio offerto dal comune (attraverso strutture proprie, posti in convenzione o voucher) sul totale dei residenti tra 0 e 2 anni, spicca il divario tra centro-nord e mezzogiorno.

Se nei comuni toscani ed emiliano-romagnoli (in media) l’offerta comunale copre oltre il 20% dei minori, in quelli del sud la quota si ferma al 5%. E per gli enti di Campania e Calabria la quota media si attesta anche sotto questa soglia.

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