Come sono organizzate le entrate e le spese nel bilancio comunale

Sono le somme relative alle spese sostenute dall’amministrazione comunale per il funzionamento dell’ente e l’erogazione di servizi ai cittadini, e agli incassi del comune per poter sostenere quelle uscite.

Definizione

Il bilancio comunale rappresenta uno degli atti politici e amministrativi più importanti a disposizione delle amministrazioni locali, perché permette di programmare gli interventi e gli investimenti di risorse pubbliche sul territorio e rendicontare le entrate nelle casse comunali. I due documenti principali che compongono il bilancio comunale sono il bilancio di previsione (o preventivo) e il bilancio consuntivo. In entrambi l’amministrazione inserisce le somme relative alle spese sostenute dall’ente per l’erogazione dei servizi e le entrate necessarie a sostenere quelle spese.

Le spese. Le somme indicate nelle voci di spesa del bilancio comunale indicano gli stanziamenti approvati dall’amministrazione per l’erogazione di servizi a favore dei cittadini, per il funzionamento della struttura e per la realizzazione di investimenti nel corso dell’esercizio. Vi sono diverse tipologie di spesa (titoli), tra le quali la spesa corrente, l’insieme delle uscite che l’ente sostiene per il suo funzionamento ordinario e la gestione quotidiana (per esempio il pagamento degli stipendi per il personale o per l’affitto di immobili); la spesa in conto capitale, vale a dire i costi che il comune affronta per l’acquisto di immobili o la realizzazione di infrastrutture e/o progetti a lungo termine; la spesa per rimborsi di prestiti, che di norma si contabilizza insieme alla spesa corrente, e che comprende le quote che il comune deve rimborsare per l’accensione di prestiti, e la spesa relativa ai servizi per conto di terzi, cioè quella costituita dalle restituzione delle cauzioni e dalle anticipazioni che il comune effettua per conto di altri enti. Ogni somma inserita nel bilancio comunale viene riferita a una specifica “missione di spesa”. Quest’ultima è legata ai vari assessorati e quindi alle specifiche funzioni istituzionali dell’ente (istruzione, assetto del territorio, mobilità, etc.).

Le entrate. A fronte delle spese che l’amministrazione sostiene devono corrispondere pari entrate, provenienti da più fonti, in modo da fornire la giusta copertura finanziaria al bilancio comunale. Le entrate, quindi, rappresentano la somma di tutti gli introiti che, a vario titolo, sono di competenza del comune in accordo alle proprie funzioni. Si dividono in entrate in conto corrente ed entrate in conto capitale. Queste due tipologie si suddividono a loro volta in diverse sezioni, chiamati titoli. Tra questi è molto importante il primo, chiamato “Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa“, ossia quelle somme che formano l’autonomia finanziaria di un comune, la sua capacità di provvedere autonomamente al finanziamento della spesa. Si tratta per lo più di imposte, tasse, proventi assimilati e compartecipazione di tributi, voci di entrata necessarie alla sopravvivenza dell’ente. Ci sono poi i “Trasferimenti correnti” (i contributi e i trasferimenti provenienti da altri enti, come lo stato o la regione), le “Entrate extra-tributarie“, come ad esempio le somme provenienti dalla vendita di beni e servizi da parte del comune o quelle derivanti dall’attività di controllo e repressione degli illeciti (multe, sanzioni, etc.); le entrate in conto capitale (come l’alienazione di beni patrimoniali o la riscossione di crediti), le entrate da riduzione di attività finanziarie, l’accensione di prestiti, le anticipazioni da istituti (entrate che la banca o l’istituto tesoriere anticipa al comune per fronteggiare temporanee esigenze di liquidità) e le entrate per conto terzi e partite di giro, cioè quelle che il comune riceve per conto di altri soggetti o che transitano dal bilancio comunale senza alcuna discrezionalità da parte dell’ente.

Dati

Le missioni di spesa sono 23. Dividono gli ambiti e contengono a loro volta i programmi, ossia sottosezioni specifiche a cui corrispondono le voci di spesa. Per esempio la missione “Diritti, politiche sociali e famiglia” è formata dalla somma di diversi programmi (ognuno dei quali ha una voce di spesa), come “Interventi per l’infanzia e asili nido”, “Interventi per gli anziani” o “Servizio necroscopico e cimiteriale”.

Missioni di spesa 
Servizi istituzionali, generali e di gestioneTutela della salute
GiustiziaSviluppo economico e competitività
Ordine pubblico e sicurezzaPolitiche per il lavoro e la formazione professionale
Istruzione e diritto allo studioAgricoltura, politiche agroalimentari e pesca
Tutela e valorizzazione dei beni e attivita' culturaliEnergia e diversificazione delle fonti energetiche
Politiche giovanili, sport e tempo liberoRelazioni con le altre autonomie territoriali e locali
TurismoRelazioni internazionali
Assetto del territorio ed edilizia abitativaFondi e accantonamenti
Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambienteDebito pubblico
Trasporti e diritto alla mobilita'Anticipazioni finanziarie
Soccorso civileServizi per conto terzi
Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

23 sono le missioni di spesa nel bilancio comunale, all’interno delle quali sono contenuti 67 programmi, dedicati agli interventi nei rispettivi ambiti.

Lo schema si presenta simile per le entrate. Per esempio il titolo “Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa” è formato da quattro voci di entrata: imposte, tasse e proventi assimilati; compartecipazione di tributi; fondi perequativi da amministrazioni centrali; fondi perequativi da regione o provincia autonoma.

Titoli di entrata
Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa
Trasferimenti correnti
Entrate extratributarie
Entrate in conto capitale
Entrate da riduzione di attività finanziarie
Accensione Prestiti
Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere
Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere
Entrate per conto terzi e partite di giro

Analisi

Esaminare le somme che il comune incassa e spende ogni anno è fondamentale per capire innanzitutto come vengono impiegate le risorse provenienti, ad esempio, dalla contribuzione fiscale dei cittadini. Comprendere a pieno, insomma, in quali servizi vengono reinvestiti i fondi a disposizione dell’ente e di conseguenza quali siano le strategie di politica pubblica scelte dall’amministrazione. Attraverso l’analisi dei bilanci comunali, si può per esempio capire se un comune spende più o meno di un altro per la gestione dei rifiuti, o incassa più o meno risorse provenienti dal pagamento delle tasse. Attraverso la piattaforma openbilanci è possibile monitorare anche l’andamento temporale delle entrate e delle spese. A partire da openbilanci, infatti, negli ultimi anni ci siamo occupati di diversi ambiti e servizi offerti dagli enti locali, attraverso approfondimenti sulle spese e sulle entrate di cassa.

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