Anche se, come più volte ribadito dal governo, lo stato di avanzamento finanziario non rappresenta un indicatore preso in considerazione dalle istituzioni europee per valutare la bontà dell’operato italiano, rappresenta sicuramente un utile punto di riferimento per capire a che punto sono le opere finanziate dal Pnrr. In base ai dati contenuti nella settima relazione dell’esecutivo sullo stato di attuazione del piano, il ministero della cultura per gli investimenti di sua competenza ha giù erogato circa 1,1 miliardi di euro pari a circa il 27,4% delle risorse disponibili. Si tratta di un dato aggiornato al 30 novembre 2025 che resta comunque molto basso. Purtroppo, nel documento dell’esecutivo è presente solo il dato aggregato. Per avere informazioni più puntuali sullo stato di avanzamento delle singole misure e dei relativi progetti finanziati non si può far altro che basarsi sugli open data pubblicati sul portale Italia domani che però, purtroppo, sono meno recenti. Sono quindi utili per farsi un’idea dello stato dell’arte ma bisogna tenere presente che si tratta comunque di una parziale sottostima rispetto al reale avanzamento dei lavori. Per quanto riguarda la spesa già sostenuta dal ministero possiamo osservare che solo un investimento supera la quota del 50% di risorse già spese. Si tratta della misura riguardante l’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei (56,1%). Altre misure con percentuali di spesa significative sono quella relativa al Progetto Cinecittà (49%) e quella per la valorizzazione di parchi e giardini storici (47,8%). In tutti gli altri casi la spesa già sostenuta risultava inferiore al 28% con il livello più basso fatto registrare dall’investimento sui luoghi di culto (5,5%). Se invece analizziamo i dati riguardanti i pagamenti già effettuati dai soggetti attuatori, vale a dire i soggetti responsabili della realizzazione dei singoli progetti (ad esempio pubbliche amministrazioni, imprese, enti territoriali, privati) possiamo osservare che al 14 ottobre 2025 risultavano erogate risorse per circa 1 miliardo a fronte di risorse Pnrr assegnate pari a circa 4 miliardi (25,4%). In generale la percentuale di pagamenti risulta più alta rispetto alle erogazioni dichiarate dal ministero, un’indicazione del fatto che probabilmente i soggetti attuatori hanno dovuto almeno in parte anticipare le risorse con fondi propri. A livello di singole misure, l’investimento sull’efficienza energetica di conferma quello in fare più avanzata (58,4%). Seguono la misura su parchi e giardini (50,1%) e il Progetto Cinecittà (49,8%). Anche in questo caso troviamo ben 4 misure con una percentuale di pagamenti già sostenuti inferiore al 25% e una di poco superiore. Si tratta di: digitalizzazione del patrimonio culturale (25,1%), Capacity building per gli operatori della cultura (23,5%), Attrattività dei borghi (20,6%), valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale (19,4%) e Recovery art (6,8%).
La percentuale di spesa dichiarata dalle amministrazioni titolari fa riferimento al valore totale della misura e risale al 31 agosto 2025. La percentuale dei pagamenti invece si riferisce alle erogazioni dei soggetti attuatori rispetto alla quota di risorse Pnrr assegnate a ciascun progetto finanziato e risale al 14 ottobre 2025. Sia il governo che la corte dei conti hanno più volte segnalato errori e ritardi nel conferimento dei dati da parte dei soggetti attuatori, motivo per cui le percentuali sono verosimilmente sottostimate rispetto al reale stato di avanzamento finanziario.
FONTE: elaborazione Openpolis su dati OpenPNRR
(ultimo aggiornamento: martedì 14 Ottobre 2025)
