Le quote di genere in Europa

Le diverse tipologie di quote di genere che sono state adottata in Europa da ciascun paese.

La Danimarca, la Finlandia, l’Estonia, la Lettonia e la Repubblica Ceca non hanno alcun tipo di quota di genere, né a livello costituzionale e dunque obbligatorio e neppure a livello volontario, quote interne ai partiti. I paesi del sud Europa, come l’Italia, la Spagna, la Croazia, la Grecia, assieme alla Francia, Slovenia e Irlanda hanno invece disposto sia delle quote di genere legislative sia volontarie. Quote solo legislative sono presenti in Portogallo,  Belgio e Slovenia, mentre quelle volontarie nel resto dei paesi, come la Svezia, la Germania e i Paesi Bassi.

Le quote legislative prevedono obbligatoriamente, attraverso la legge elettorale, una quota minima di presenza di entrambi i generi nelle liste dei partiti candidati. Questa può essere applicata per entrambe le camere parlamentari, oppure per una sola. In questo caso è stata considerata “quota legislativa” ove era presente almeno in una delle due camere. Per quota volontaria si fa riferimento ai provvedimenti interni ai partiti, non gestiti a livello governativo ma stabiliti o all’interno del partito oppure come scelta informale a titolo volontario. Queste quote, a meno che non dichiarato esplicitamente, non sono soggette a pena e variano da partito a partito.

FONTE: elaborazione openpolis dati Idea (International institute for democracy and electoral assistance)
(ultimo aggiornamento: mercoledì 20 Gennaio 2021)

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