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	<title>migranti Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 05 Mar 2026 15:52:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I minori stranieri non accompagnati nel nuovo contesto internazionale</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-minori-stranieri-non-accompagnati-nel-nuovo-contesto-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=306276</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mentre il quadro normativo sul fenomeno migratorio è in rapida evoluzione, in Italia tornano a crescere i minori stranieri non accompagnati. Garantire tutele e percorsi educativi è l’unica strada assicurarne l’inclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-minori-stranieri-non-accompagnati-nel-nuovo-contesto-internazionale/">I minori stranieri non accompagnati nel nuovo contesto internazionale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le migrazioni esistono da quando esiste l’umanità. Tuttavia, negli ultimi 15 anni il fenomeno ha assunto tratti strutturali in molti paesi europei, così come in Italia. Sono molte le persone che ogni anno si affacciano ai nostri confini in cerca di prospettive di vita migliori rispetto a quelle offerte dal proprio paese d&#8217;origine. Tra questi, una categoria particolarmente vulnerabile è costituita dai <strong>minori stranieri non accompagnati (Msna)</strong>. Questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze infatti oltre alle difficoltà e ai traumi del viaggio si ritrovano anche in un paese straniero con l&#8217;<strong>assenza totale di figure genitoriali di riferimento</strong>.</p>



<p>È particolarmente importante mantenere alta l&#8217;attenzione su questo tema anche alla luce dell&#8217;attuale contesto, caratterizzato da <strong>profonde trasformazioni legislative</strong> che impattano in parte anche sulla gestione dei Msna. A livello europeo, l&#8217;approvazione del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-migration-asylum-reform-pact/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patto sulla migrazione e l&#8217;asilo</a> mira, tra le varie cose, a snellire le procedure e a introdurre una <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020PC0610#:~:text=%C3%88%20istituito%20un%20nuovo%20meccanismo%20atto%20ad,differenti%20flussi%20migratori%20e%20diverse%20realt%C3%A0%20migratorie." target="_blank" rel="noreferrer noopener">solidarietà obbligatoria ma flessibile</a> fra gli stati. I quali possono scegliere se accogliere nei loro territori una quota di migranti oppure supportare economicamente i paesi di prima accoglienza. Oltre a questo, sono stati recentemente raggiunti degli accordi tra Consiglio e Parlamento europeo per definire una lista comune dei <strong>paesi di origine considerati sicuri</strong> e una revisione del concetto di &#8220;<strong>paese terzo sicuro</strong>&#8220;. Misure che mirano a rendere più difficile accedere alle procedure di asilo. L&#8217;Italia sta recependo queste nuove direttive con un <a href="https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/il-governo-approva-il-disegno-di-legge-lattuazione-del-patto-migrazione-e-asilo#:~:text=Briciole%20di%20pane%20*%20Home/%20*%20Il,per%20l'attuazione%20del%20%E2%80%9CPatto%20migrazione%20e%20asilo%E2%80%9D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disegno di legge</a> approvato lo scorso 12 febbraio.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">17.011 </span>i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia al 31 dicembre 2025.</p>
			        </section>
		


<p>In questo quadro comunque i minori stranieri non accompagnati restano una <strong>categoria protetta</strong>, esentata ad esempio dalle procedure di frontiera e dal trattenimento nei Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri). In questo scenario, come abbiamo avuto modo di raccontare in <a href="https://www.openpolis.it/laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">precedenti approfondimenti</a>, <strong>la scuola e la comunità educante possono avere un ruolo decisivo per l&#8217;integrazione di questi minori</strong>. Un inserimento rapido all&#8217;interno del sistema educativo infatti è decisivo per la loro integrazione.</p>



<p>Da questo punto di vista un ruolo molto importante può essere svolto anche dai <strong>tutori volontari</strong>. Si tratta di cittadini privati che, dopo un&#8217;apposita formazione, vengono nominati dal tribunale per assumere la rappresentanza legale di un minore straniero. Agendo come un punto di riferimento fondamentale per garantirne i diritti e promuoverne i percorsi di integrazione.</p>



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                <span class="fs-24 fw-400">Ti interessano gli argomenti                    <span class="fw-700">Povertà educativa <span class="fw-400">e</span> Cooperazione e Migranti</span>?</span>
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				                <p>Osservatorio basato sui dati dedicato alla regione Abruzzo.</p>
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<div id="i-minori-stranieri-non-accompagnati-msna-presenti-in-italia-sono-oltre-17mila" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Gli Msna in Italia: un&#8217;inversione di tendenza</h3>



<p>Ma quanti sono effettivamente i minori stranieri non accompagnati presenti nel nostro paese? Grazie ai dati messi a disposizione dal <strong>Ministero del lavoro e delle politiche sociali</strong> è possibile delineare un quadro della situazione. Al 31 dicembre 2025, i Msna erano in totale <strong>17.011</strong>. Si tratta di un dato molto interessante poiché <strong>inverte la tendenza ad una progressiva diminuzione</strong> che era in corso fin dal novembre 2023. Periodo in cui i minori registrati erano stati 24.215. L&#8217;incremento rispetto al nostro<a href="https://www.openpolis.it/laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ultimo aggiornamento</a> è abbastanza limitato ma comunque significativo.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">+737 </span>i Msna presenti in Italia al 31 dicembre 2025 rispetto ai dati di aprile.</p>
			        </section>
		


<p>Da notare che questo incremento non è collegato alla presenza di <strong>minori provenienti dall&#8217;Ucraina</strong> che anzi sono diminuiti nel periodo considerato (-365) pur rimanendo la seconda nazionalità più rappresentata (17,4%). Il paese d&#8217;origine più ricorrente in assoluto invece si conferma essere l&#8217;<strong>Egitto</strong>, con 5.159 minori (il 30,33% del totale, in aumento di circa 8 punti percentuali). Altre nazionalità con una presenza significativa sono quella <strong>bangladese</strong> (10%), <strong>gambiana</strong> (6,6%), <strong>tunisina</strong> (5,5%) e <strong>guineana</strong> (5,1%).</p>


<div id="la-maggior-parte-arriva-da-egitto-e-ucraina-con-questi-ultimi-in-diminuzione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-aumento-i-msna-presenti-nel-nostro-paese/">In aumento i Msna presenti nel nostro paese</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-aumento-i-msna-presenti-nel-nostro-paese/">I 15 paesi di provenienza più ricorrenti dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia</a></h3>
                                    </div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati <a href="https://analytics.lavoro.gov.it/t/PublicSIM/views/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia?%3Aembed=y&amp;%3Aiid=5&amp;%3AisGuestRedirectFromVizportal=y" target="_blank" rel="noopener">ministero del lavoro e delle politiche sociali</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 31 Dicembre 2025)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-306269"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-306269" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                            </div>

			


<p>La maggior parte dei Msna presenti è <strong>vicina alla maggiore età</strong>: il 56% circa ha 17 anni e il 22% ne ha 16. I minori nella fascia 7-14 anni costituiscono invece il 12,6% del totale. È notevole la <strong>prevalenza maschile tra i 16 e 17 anni</strong>. In questa fascia i ragazzi rappresentano oltre il 90%. Un dato che suggerisce la motivazione di molti di questi ragazzi a intraprendere il viaggio per <strong>cercare lavoro e opportunità per sostenere la famiglia nel paese d’origine</strong>. Viceversa, nelle fasce d&#8217;età più basse (0-6 anni) si osserva un sostanziale riallineamento tra i generi, con il 51,2% di maschi e il 48,9% di femmine.</p>



<p>In considerazione di questi dati e dell’attuale instabilità geopolitica mondiale, diventa cruciale monitorare la condizione di questi minori, al fine di garantire le tutele previste e l&#8217;avvio di percorsi di inclusione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;architettura del sistema di accoglienza</h3>



<p>Le <a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/rapporto-di-approfondimento-semestrale-sulla-presenza-dei-msna-31122025#page=9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">normative vigenti</a> nel nostro paese delineano un sistema di accoglienza per i Msna su due livelli. La <strong>prima accoglienza</strong> è finalizzata all&#8217;identificazione e alla prima assistenza. Si avvale di strutture governative ad alta specializzazione o di centri temporanei attivati dai prefetti. In situazioni di particolare pressione, la legge consente anche l&#8217;inserimento provvisorio di minori ultra-sedicenni in sezioni specifiche di centri per adulti per un periodo limitato. Una misura che tuttavia deve rimanere eccezionale.</p>



<p>La <strong>seconda accoglienza</strong> rappresenta invece il fulcro del percorso di integrazione e si realizza prevalentemente attraverso la rete del <strong>Sistema di accoglienza e integrazione (Sai)</strong>. A queste strutture si affiancano anche quelle realizzate con il contributo del <a href="https://libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/il-fondo-nazionale-laccoglienza-dei-msna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondo nazionale per i minori non accompagnati</a>.</p>



<p>Un contributo importante al potenziamento della capacità di accoglienza deriva dai progetti finanziati dal <a href="http://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/fondi-europei/fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondo asilo migrazione e integrazione (Fami)</a> gestito dal ministero dell&#8217;interno. Grazie a tali risorse, nel maggio del 2023 è stata approvata una <a href="https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-gara-e-contratti/avviso-pubblico-presentazione-progetti-finanziare-valere-sul-fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-2021-2027-obiettivo-specifico-1-asilo-misura-attuazione-1b-ambito-applicazione-1e-intervento-h" target="_blank" rel="noreferrer noopener">graduatoria</a> per l&#8217;attivazione <strong>750 posti di accoglienza ad alta specializzazione</strong> suddivisi fra 34 strutture. Un dato di particolare rilievo è la riserva del 10% di questi posti per i minori di genere femminile, garantendo una <strong>tutela specifica per le ragazze</strong> che spesso presentano vulnerabilità estreme legate a rischi di tratta e violenza.</p>



<p>Un ulteriore avviso del novembre 2023 ha aggiunto risorse per finanziare <strong>altri 250 posti</strong> in strutture agili, mantenendo standard di servizio elevati. Questi finanziamenti non coprono solo l&#8217;ospitalità, ma garantiscono una serie di servizi essenziali: dal trasferimento dal luogo di sbarco al supporto legale, fino all&#8217;assistenza psico-sociale e alla nomina del tutore. La <a href="https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-gara-e-contratti/decreto-approvazione-graduatoria-provvisoria-dellavviso-pubblico-potenziamento-dei-servizi-favore-dei-msna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">graduatoria</a> provvisoria è stata approvata il 6 novembre 2024, ammettendo al finanziamento 2 progetti.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">75,5 mln € </span>le risorse del fondo Fami stanziate per strutture a favore dei Msna.</p>
			        </section>
		


<p>La permanenza nelle strutture Fami è progettata per essere breve, con un <strong>limite massimo di 30 giorni</strong>. Trascorso questo periodo, il minore dovrebbe essere trasferito nel sistema di seconda accoglienza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come i Msna si distribuiscono sul territorio</h3>



<p>Dopo aver passato brevemente in rassegna l&#8217;architettura del sistema di accoglienza che riguarda i minori stranieri non accompagnati, passiamo adesso a vedere come questi si distribuiscono nei vari territori. La <strong>Sicilia</strong> si conferma come la regione cardine dell&#8217;intero sistema nazionale, ospitando oltre il 21% del totale dei Msna presenti in Italia. Seguono la <strong>Lombardia</strong> e la <strong>Campania</strong>.</p>


<div id="le-citta-che-ospitano-piu-msna-sono-trapani-milano-e-agrigento" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>A livello provinciale, il dato più rilevante riguarda <strong>Trapani</strong> che, con 1.049 minori ospitati, si posiziona al primo posto in Italia per numero di presenze. Da segnalare anche il dato di <strong>Agrigento</strong> che vede nel proprio territorio 698 minori, terzo dato più alto a livello provinciale.</p>


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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna/">Trapani è la prima provincia italiana per accoglienza di Msna</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna/">I minori stranieri non accompagnati accolti in Italia, provincia per provincia</a></h3>
                                    </div>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna/">Trapani è la prima provincia italiana per accoglienza di Msna &#8211; I minori stranieri non accompagnati accolti in Italia, provincia per provincia</a></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_306271_tab3"><p><span data-sheets-root="1">La mappa riporta i dati riguardanti i Msna che, al momento dell&#8217;analisi, risultano accolti presso un&#8217;ente o una struttura nel territorio italiano.</span></p>
</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati <a href="https://analytics.lavoro.gov.it/t/PublicSIM/views/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia?%3Aembed=y&amp;%3Aiid=5&amp;%3AisGuestRedirectFromVizportal=y" target="_blank" rel="noopener">ministero del lavoro e delle politiche sociali</a>                                                            </p>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/trapani-e-la-prima-provincia-italiana-per-accoglienza-di-msna.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                            <p><label for="embed-chart-306271"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                            </div>

			


<p>Tuttavia, l&#8217;analisi mostra anche l&#8217;importanza dei grandi poli urbani del centro-nord nella fase successiva all&#8217;arrivo. <strong>Milano</strong> ospita infatti quasi 900 minori. Altre città come <strong>Roma</strong> e <strong>Caserta</strong> fanno registrare presenze superiori alle 500 unità. A conferma di una distribuzione che pur riguardando l&#8217;intero paese, mantiene una <strong>forte concentrazione nel mezzogiorno e in alcuni territori di confine</strong>.</p>


<div id="i-posti-per-loro-nella-rete-sai-sono-oltre-6-600-la-sicilia-e-la-regione-che-ne-ha-di-piu" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Una panoramica sulla rete Sai</h3>



<p>Nel paragrafo precedente abbiamo visto come si distribuiscono fra le varie province italiane i Msna accolti all&#8217;interno di enti o strutture. Adesso ci concentriamo sulle strutture che in particolare fanno riferimento al &#8220;secondo livello&#8221; del sistema di accoglienza. Vale a dire i <strong>centri della rete Sai</strong>. Grazie ai più recenti <a href="https://www.retesai.it/i-numeri-della-rete-sai-al-31-gennaio-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> disponibili possiamo osservare che, al 31 gennaio 2026, i posti attivi su tutto il territorio nazionale sono <strong>41.475</strong>. Di questi, la stragrande maggioranza (34.059 posti, pari all&#8217;82,1%) è rappresentata da posti &#8220;ordinari&#8221;. Mentre <strong>6.655 posti (il 16,1%) sono specificamente riservati ai Msna</strong>. Una quota residua di 761 posti è invece destinata a persone con disabilità o disagio mentale.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Come stabilito dalla normativa vigente, tutti i minori stranieri non accompagnati (MSNA) accolti nella Rete SAI sono intrinsecamente vulnerabili, in quanto privi di riferimenti familiari sul territorio. A questa condizione di vulnerabilità normata si aggiungono, in molti casi, ulteriori situazioni di fragilità e di bisogni specifici – preesistenti alla partenza o insorte nel corso del viaggio migratorio – che rendono necessaria una presa in carico più complessa e articolata, nonché attenta e personalizzata. [&#8230;] La capacità di intercettare bisogni specifici, fragilità e vulnerabilità latenti, ascoltare e rispondere in modo mirato alle esigenze emergenti è una condizione essenziale per garantire tutela e sviluppo.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.retesai.it/wp-content/uploads/2025/06/Rapporto-SAI-Edizione-XXIII.pdf" target="_blank">&#8211; Rapporto annuale Sai XXIII edizione (31/12/2024)</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>La <strong>Sicilia</strong> non è solo la regione con la maggiore capacità ricettiva complessiva (7.025 posti), ma è anche il cardine dell&#8217;accoglienza per i minori. Con 1.979 posti dedicati ai Msna infatti, ospita quasi il 30% dell&#8217;intera disponibilità nazionale per questa categoria. Seguono, a grande distanza, la <strong>Lombardia</strong> (696 posti), la <strong>Campania</strong> (689) e la <strong>Puglia</strong> (613).</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sai-in-sicilia-quasi-un-terzo-dei-posti-per-i-minori-stranieri/">Sai, in Sicilia quasi un terzo dei posti per i minori stranieri</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/sai-in-sicilia-quasi-un-terzo-dei-posti-per-i-minori-stranieri/">Distribuzione dei posti attivi nella rete Sai per tipologia di progetto e per regione</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_306274_tab3"><p>Il Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) è costituito dalla rete degli enti locali che, con il supporto del Ministero dell&#8217;interno, realizzano progetti di accoglienza &#8220;integrata&#8221;. A differenza dei centri di accoglienza straordinaria (Cas), che rispondono a logiche di emergenza, il Sai mira all&#8217;integrazione sociale e lavorativa dei beneficiari attraverso servizi di assistenza legale, psicologica, corsi di lingua e orientamento al lavoro. Per i Msna, il Sai rappresenta il passaggio fondamentale dopo la prima accoglienza per garantire la tutela dei loro diritti e la costruzione di un percorso di crescita in Italia.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati <a href="https://www.retesai.it/i-numeri-della-rete-sai-al-31-gennaio-2026/" target="_blank" rel="noopener">Anci e Ministero dell&#8217;interno</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: sabato 31 Gennaio 2026)
                                        </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-306274"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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<p>Questi dati confermano come la rete Sai sia fortemente radicata nel mezzogiorno, in particolare in quelle regioni che rappresentano la prima frontiera di ingresso. In questo senso, è cruciale &#8211; come più volte ribadito da <a href="https://www.unhcr.org/it/notizie/audizione-al-comitato-parlamentare-di-controllo-sullattuazione-dellaccordo-di" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unhcr</a> e <a href="https://www.retesai.it/wp-content/uploads/2023/05/prot-Rapporto-MSNA-7-%E2%80%93-2023-Il-Sistema-di-Accoglienza-e-Integrazione-e-i-minori-stranieri-non-accompagnati.pdf#page=24" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anci</a> una <strong>distribuzione omogenea dei posti</strong>, per favorire percorsi di integrazione più equilibrati ed evitare che la questione sia affrontata solo nelle regioni di prima accoglienza.</p>


<div id="nel-2024-i-tutori-volontari-attivi-erano-4-588" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza dei tutori volontari</h3>



<p>Un punto di riferimento importante per i Msna può essere rappresentato dal <strong>tutore volontario</strong>. Questa figura, introdotta dalla <a href="https://temi.camera.it/leg19/post/msna-quadro-normativo.html#:~:text=Il%20sistema%20che%20ne%20risulta,centri%20governativi%20di%20prima%20accoglienza." target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge Zampa</a>, rappresenta molto più di un mero incarico burocratico. Si tratta di <strong>cittadini privati che scelgono di assumere la rappresentanza legale dei ragazzi</strong>. In un sistema di accoglienza spesso complesso, il tutore supporta il minore, garantendo che ogni decisione – dalla scelta del percorso scolastico alle cure sanitarie – sia guidata esclusivamente dal <strong>superiore interesse del giovane</strong>. </p>


<div id="strillo-testo-block_1f624de8eeb2a470f3ff797f8c2eb300" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Anche dal punto di vista dei tutori volontari la Sicilia appare più sotto pressione.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Data la centralità di questa figura sarebbe molto importante avere dati puntuali e aggiornati sulla loro presenza nei diversi territori, soprattutto nelle zone dove ce n&#8217;è più bisogno. Purtroppo, al momento, i <a href="https://tutelavolontaria.garanteinfanzia.org/dashboard/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> più recenti disponibili si fermano all&#8217;anno 2024. Sulla base di queste informazioni possiamo osservare come dal 2017 al 2024 siano stati attivati e conclusi <strong>144 corsi di formazione</strong> rivolti agli aspiranti volontari. I tutori formati e registrati negli appositi elenchi istituiti presso i tribunali per i minorenni sono in totale 4.588. Il maggior numero di queste figure si trova presso il tribunale di <strong>Torino</strong> (566), seguono <strong>Roma</strong> (524), <strong>Venezia</strong> (481) e <strong>Milano</strong> (454).</p>



<p>Da notare come nei tribunali siciliani di Catania, Palermo e Messina (non disponibile il dato riguardante il tribunale di Caltanissetta) siano attivi in totale <strong>362 tutori</strong> a fronte di 1.588 tutele in corso. </p>



<p>Questo significa che un tutore siciliano ha mediamente in carico più di 4 Msna. Un numero da non sottovalutare considerando che stiamo comunque parlando di volontari. Per quanto riguarda le tutele attive, il secondo valore più elevato lo faceva registrare la <strong>Lombardia</strong> (548). Seguono <strong>Puglia</strong> (195), Piemonte (164) e <strong>Campania</strong> (149). Facendo il confronto fra tutele attive e tutori presenti nelle diverse regioni, il secondo rapporto più alto dopo quello siciliano si registrava in <strong>Molise</strong> (28 tutele a fronte di 14 tutori), seguito dal <strong>Trentino-Alto Adige</strong> (35 tutele per 26 tutori). In tutte le altre regioni il rapporto era inferiore a 1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scarica, condividi e riutilizza i dati</h3>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica i dati, regione per regione</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_abruzzo.xls">Abruzzo</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_basilicata.xls">Basilicata</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_calabria.xls">Calabria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_campania.xls">Campania</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_emilia_romagna.xls">Emilia-Romagna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_FVG.xls">Friuli-Venezia Giulia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_Lazio.xls">Lazio</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_liguria.xls">Liguria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_lombardia.xls">Lombardia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_marche.xls">Marche</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_molise.xls">Molise</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_piemonte.xls">Piemonte</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_puglia.xls">Puglia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_sardegna.xls">Sardegna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_sicilia.xls">Sicilia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_toscana.xls">Toscana</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_TAA.xls">Trentino-Alto Adige</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_umbria.xls">Umbria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_Vda.xls">Valle d’Aosta</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_Veneto.xls">Veneto</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2026/Msna_2026_totale_nazionale.xls">Totale nazionale</a>.</p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>I contenuti dell’Osservatorio povertà educativa&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/poverta-educativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#conibambini</a>&nbsp;sono realizzati da openpolis con l’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell’articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l’obiettivo di creare un’unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;<em>data journalism</em>&nbsp;o anche per semplice consultazione. I dati relativi alla presenza degli Msna nelle province sono di fonte Ministero del lavoro e delle politiche sociali.</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/ragazzo-in-uniforme-rossa-si-avvicina-allautobus-giallo-QyrxP0GqZ9E" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Surya Teja</a> (<a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-minori-stranieri-non-accompagnati-nel-nuovo-contesto-internazionale/">I minori stranieri non accompagnati nel nuovo contesto internazionale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia</title>
		<link>https://www.openpolis.it/laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=300803</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel paese sono più di 16mila. Il rapido avvio di un percorso scolastico può rappresentare un passaggio fondamentale per la loro inclusione. Un approfondimento, in occasione della giornata mondiale dei profughi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia/">L&#8217;accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il prossimo 20 giugno sarà celebrata la 24esima <strong>giornata mondiale dei profughi</strong> (<a href="https://www.unhcr.org/get-involved/take-action/world-refugee-day" target="_blank" rel="noreferrer noopener">World Refugees Day</a>), istituita dalle Nazioni unite per accendere i riflettori sul tema. Tra i migranti che arrivano in Italia, spesso dopo viaggi drammatici, molti hanno ancora la minore età. La maggior parte di loro fa ingresso nel paese senza familiari adulti.</p>



<p>Nonostante un trend in diminuzione, <strong>i minori stranieri non accompagnati (Msna) nel nostro paese sono migliaia</strong>. L&#8217;assenza di un sostegno genitoriale o comunque di figure di riferimento rende questi bambini e bambine particolarmente vulnerabili. Condizione che richiede&nbsp;<strong>tutele speciali</strong>&nbsp;affinché si possa realizzare un percorso di accoglienza e integrazione rispettoso dei loro diritti.</p>



<p>Essere accolti con modalità specifiche per rispondere alle loro esigenze è una <strong>precondizione essenziale ma non sufficiente</strong>. Occorre infatti avviare il più in fretta possibile un processo efficace di integrazione. Da questo punto di vista l&#8217;inizio di un <strong>percorso scolastico</strong> può costituire un passaggio molto importante.</p>


<div id="sono-oltre-16mila-i-minori-stranieri-non-accompagnati-presenti-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">16.274 </span>i minori stranieri non accompagnati (Msna) presenti in Italia al 30 aprile 2025.</p>
			        </section>
		


<p>La scuola rappresenta infatti molto più di un luogo dove imparare: è uno <strong>spazio di socialità, sicurezza e costruzione del futuro</strong>. Inserirsi rapidamente in un contesto scolastico aiuta questi ragazzi e ragazze a trovare un senso di normalità, a creare relazioni stabili e a sviluppare competenze fondamentali. A partire dalla conoscenza della lingua. Questo percorso può contribuire anche a far sì che questi giovani <strong>non finiscano vittime della criminalità organizzata</strong>.</p>



<p>Abbiamo approfondito&nbsp;<strong>come stia cambiando il numero dei minori stranieri non accompagnati nel nostro paese, anche alla luce di guerre e crisi internazionali in corso</strong>. Anche per capire come sta procedendo l’accoglienza nei diversi territori.</p>






<h3 class="wp-block-heading">Quanti sono i minori stranieri non accompagnati in Italia</h3>



<p>Secondo i <a href="https://analytics.lavoro.gov.it/t/PublicSIM/views/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia?%3Aembed=y&amp;%3Aiid=5&amp;%3AisGuestRedirectFromVizportal=y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati</a> messi a disposizione dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, alla fine di aprile 2025, erano&nbsp;<strong>16.274 i minori stranieri non accompagnati presenti nel nostro paese</strong>. Un dato nettamente inferiore rispetto a quello <a href="https://www.openpolis.it/come-procede-laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati/#:~:text=Alla%20fine%20di%20aprile%202024%2C%20erano%2021.255%20i%20minori%20stranieri%20non%20accompagnati%20presenti%20nel%20nostro%20paese.%20Un%20numero%20che%20%E2%80%93%20sebbene%20al%20di%20sotto%20dei%20picchi%20raggiunti%20nei%20mesi%20scorsi%20%E2%80%93%20resta%20comunque%20superiore%20ai%2020mila%2C%20soglia%20raggiunta%20tra%20la%20fine%20del%202022%20e%20l%E2%80%99aprile%20dello%20scorso%20anno." target="_blank" rel="noreferrer noopener">registrato</a> nello stesso periodo nell&#8217;anno precedente. In generale la tendenza è quella di una diminuzione dei Msna presenti in Italia. Per quanto il numero rimanga comunque consistente, dal novembre 2023 in cui si è raggiunto il picco di 24.215 minori presenti, il dato è sempre andato calando.</p>


<div id="a-novembre-2023-i-msna-presenti-in-italia-erano-oltre-24mila-da-allora-ce-stata-una-costante-diminuzione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">-7.941 </span>i Msna in meno in Italia tra 2023 e 2025.</p>
			        </section>
		


<p>La nazionalità più rappresentata tra i Msna si conferma essere quella <strong>egiziana</strong>, con 3.646 minori pari al 22,4% del totale. Seguono i minori di origine <strong>ucraina</strong> (3.328 pari al 20,5%) e quelli provenienti dal <strong>Gambia</strong> (1.652 pari al 10,2%). Altre nazionalità particolarmente rappresentate sono quella <strong>tunisina</strong> (10,2%), <strong>guineana</strong> (6,9%), <strong>ivoriana</strong> (4,5%) e <strong>bangladese</strong> (4,1%).</p>



<p>Con riferimento alla fascia d&#8217;età, possiamo osservare che <strong>il 54,14% dei minori presenti risulta avere 17 anni</strong>, il 22% circa ne ha 16 mente nel 14,2% dei casi i Msna rientrano nella fascia di età compresa tra i 7 e i 14 anni. Da notare che <strong>tra i minori presenti di 16 e 17 anni oltre il 90% è rappresentato da maschi</strong>. Ciò probabilmente è dovuto al fatto che molti di questi ragazzi si mettono in viaggio con l&#8217;idea di cercare un lavoro e contribuire così al mantenimento della propria famiglia nel paese d&#8217;origine. Viceversa, si nota un riallineamento tra i generi al diminuire dell&#8217;età. Nella fascia 0-6 anni infatti, alla data della rilevazione, risultava il 50,2% di maschi e il 49,8% di femmine.</p>



<p>Anche alla luce di queste considerazioni e dell’instabilità geopolitica presente nelle diverse aree del mondo, diventa cruciale&nbsp;<strong>monitorare la condizione di questi minori, a partire dalle tutele che vengono previste</strong> e dall&#8217;avvio dei percorsi di inclusione che vedono nel mondo della scuola un passaggio fondamentale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I Msna e l&#8217;inserimento nel contesto scolastico italiano</h3>



<p>L’avvio di un percorso scolastico di qualità rappresenta uno degli elementi fondamentali per attivare un reale processo di inclusione dei Msna. Tuttavia questo non sempre avviene. Ciò, come detto anche nel paragrafo precedente, è in parte dovuto alle aspettative dei minori stessi, specie quelli più vicini alla maggiore età. L&#8217;obiettivo principale in questi casi è quello di <strong>iniziare un’attività lavorativa o di raggiungere un paese terzo che offra magari opportunità anche maggiori</strong> di ottenere un sostentamento per sé e per la famiglia nel paese d&#8217;origine.</p>



<p>Tuttavia, <strong>anche nei casi in cui c&#8217;è la volontà del minore di frequentare la scuola, l’avvio del percorso non sempre è immediato</strong>. Da questo punto di vista, alcuni dati significativi sono forniti dall&#8217;Unicef che dal 2017, attraverso la piattaforma&nbsp;<a href="https://onthemove.ureport.in/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">U-Report On The Move</a>, si propone di <strong>dare voce ai Msna</strong>, raccogliendo le loro esperienze e permettendo loro di partecipare attivamente alle discussioni su questioni che li riguardano.</p>



<p>In base a un&nbsp;<a href="https://onthemove.ureport.in/opinion/7065/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sondaggio</a>&nbsp;effettuato nel maggio del 2024 è emerso che <strong>il 27% degli intervistati ha dovuto attendere oltre 5 mesi prima di potersi iscrivere a scuola</strong>. Un altro 14% ha invece affermato di essere ancora in attesa di poter iniziare il proprio percorso scolastico mentre nel 25% dei casi il periodo di attesa per l’inserimento scolastico è stato compreso tra i 2 e i 5 mesi. Per un altro 25% del campione invece l’attesa è stata inferiore ai 2 mesi.</p>


<div id="nella-maggior-parte-dei-casi-i-msna-aspettano-un-minimo-di-2-mesi-prima-di-iniziare-un-percorso-scolastico-lattesa-si-puo-prolungare-anche-a-oltre-5-mesi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/piu-della-meta-degli-msna-ha-dovuto-aspettare-almeno-due-mesi-prima-di-iniziare-la-scuola/">In oltre la metà dei casi i Msna possono aspettare anche 2 mesi o più prima di iniziare la scuola</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/piu-della-meta-degli-msna-ha-dovuto-aspettare-almeno-due-mesi-prima-di-iniziare-la-scuola/">Il periodo d&#8217;attesa necessario per l&#8217;inserimento scolastico degli Msna nel 2024</a></h3>
                                    </div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis – Con i Bambini su dati <a href="https://onthemove.ureport.in/opinion/7065/"><span style="font-weight: 400">U-Report On The Move</span></a>.                                                                <br>(pubblicati: venerdì 31 Maggio 2024)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2025/06/piu-della-meta-degli-msna-ha-dovuto-aspettare-almeno-due-mesi-prima-di-iniziare-la-scuola.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                            <p><label for="embed-chart-301126"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                </div>

                            </div>

			


<p>Tra le motivazioni principali di questa attesa, evidenziata dai minori ma segnalata anche in un&nbsp;<a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2025/03/12/leg.19.bol0463.data20250312.com30.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report</a>&nbsp;del Comitato Schengen, vi sono da un lato le <strong>lungaggini burocratiche</strong> necessarie per l’ottenimento di tutta la documentazione richiesta ma anche il fatto che <strong>gli istituti scolastici non hanno effettivamente posto per accogliere altri bambini e ragazzi</strong>, soprattutto ad anno scolastico iniziato.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>La tempestiva inclusione dei minori stranieri nel percorso di accoglienza e di inserimento educativo e sociale è pertanto essenziale &#8211; come evidenziato nel corso delle audizioni &#8211; per prevenire e impedire il loro ingresso nel circuito criminale. Sulla base dell’analisi delle statistiche è stato infatti osservato che all’insuccesso degli interventi di accoglienza e assistenza dei minori, sia per carenza di strutture, sia per la mancata adesione al progetto educativo da parte del minore, corrisponde il tendenziale ingresso del minore nel circuito della criminalità.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2025/03/12/leg.19.bol0463.data20250312.com30.pdf" target="_blank">&#8211; Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen (12-3-2025)</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Altro elemento di criticità è rappresentato dal fatto che <strong>nella maggior parte dei casi i Msna non vengono inseriti nel contesto scolastico insieme ai coetanei</strong>.&nbsp;Secondo il&nbsp;<a href="https://www.retesai.it/wp-content/uploads/2022/11/Atlante-SAI-2021-online.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto</a>&nbsp;sulla rete Sai del ministero dell’interno e dell’Anci infatti, l’inserimento scolastico dei Msna con coetanei avviene raramente (44%) se non addirittura mai (28%). La difficoltà di inserire i ragazzi in classi corrispondenti alla loro età è un altro elemento che <strong>può contribuire alla mancata integrazione</strong> dei minori stranieri.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;accoglienza dei minori stranieri non accompagnati nei territori</h3>



<p>Vista la vulnerabilità dei Msna si rendono necessarie alcune <strong>tutele ulteriori</strong> nell&#8217;ambito del sistema di accoglienza. Ad esempio l’<a href="https://www.unhcr.org/it/notizie-storie/notizie/audizione-al-comitato-parlamentare-di-controllo-sullattuazione-dellaccordo-di-schengen-di-vigilanza-sullattivita-di-europol-di-controllo-e-vigilanza-in-materia-di-immigrazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unhcr</a>, l’agenzia delle Nazioni unite che si occupa dei rifugiati, nel 2024 aveva sottolineato come sarebbe <strong>auspicabile che bambine e bambini, ragazze e ragazzi fossero inseriti in un contesto familiare</strong> piuttosto che all&#8217;interno dei centri di accoglienza.</p>



<p>Purtroppo ad oggi questo avviene per meno di un quinto dei Msna. In base all&#8217;ultimo <a href="https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/4151/Online-il-Rapporto-di-approfondimento-semestrale-sui-Minori-Stranieri-Non-Accompagnati-in-Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto semestrale</a> a cura del ministero del lavoro, solo il 20% dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia al 31 dicembre 2024 risultava collocato presso un soggetto privato.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">20% </span>dei Msna è accolto presso un soggetto privato al 31 dicembre 2024.</p>
			        </section>
		


<p>Da notare come <strong>la maggior parte dei minori accolti in ambito familiare risulti provenire dall’Ucraina (78% dei casi)</strong>. Di questi, il 66% è accolto da propri familiari residenti in Italia, mentre il restante 34% da famiglie senza vincolo di parentela.</p>



<p>Il restante 80% invece è ospite in strutture dedicate all&#8217;accoglienza. Tra questi Msna il 16% si trova in strutture di prima accoglienza, necessarie nelle prime fasi ma inadeguate per un percorso di integrazione. Mentre il 63% è collocato nella <strong>seconda accoglienza</strong>, quella rivolta all’inclusione del minore. Parliamo dei centri della rete <strong>Sai &#8211; Sistema di accoglienza e integrazione</strong>. </p>



<p>Andando a vedere più nel dettaglio come si distribuiscono sul territorio nazionale i Msna accolti nelle strutture, possiamo osservare che questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze sono ospitati principalmente in 4 regioni. Si tratta di <strong>Sicilia</strong> (3.292), <strong>Lombardia</strong> (2.192), <strong>Campania</strong> (1.355) ed <strong>Emilia Romagna</strong> (1.351). A prima vista potrebbe quindi sembrare che la distribuzione dei Msna sia relativamente omogenea. Tuttavia, andando a scomporre i dati a livello territoriale possiamo osservare una situazione diversa. I dati disponibili ci consentono di spingere l’analisi fino al livello provinciale. Da questo punto di vista è la città metropolitana di <strong>Milano</strong> ad ospitare il maggior numero di Msna sul proprio territorio (963). Seguono <strong>Agrigento</strong> (899) e <strong>Roma</strong> (582).</p>


<div id="strillo-testo-block_680be323d4297ef762a8ab99cb11cf4f" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Molti Msna si concentrano nelle province siciliane, contribuendo a dare l&#8217;impressione di un sistema di accoglienza in difficoltà.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Com’è abbastanza evidente anche dalla mappa, molti bambine e stranieri non accompagnati si concentrano nelle principali aree urbane del paese. Tuttavia si registra un forte carico sulla Sicilia. Troviamo infatti altre 2 province (più precisamente un libero consorzio comunale e una città metropolitana) tra i territori che ospitano il maggior numero di Msna. Si tratta di <strong>Trapani</strong> (561) e <strong>Catania</strong> (509). Superano i 200 minori ospitati anche <strong>Messina</strong> (362), <strong>Palermo</strong> (265), <strong>Ragusa</strong> (230) e <strong>Siracusa</strong> (218). Tutte aree che rientrano tra le prime 20 per numero di bambini e ragazzi ospitati.</p>


<div id="molti-msna-sono-ospitati-nei-principali-centri-urbani-del-paese-molti-altri-pero-si-trovano-ancora-in-sicilia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-rete-dellaccoglienza-sai-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati-alla-fine-del-2023/">La maggior parte dei Msna si concentra in Sicilia</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-rete-dellaccoglienza-sai-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati-alla-fine-del-2023/">I Msna accolti in Italia, provincia per provincia</a></h3>
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                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                             aria-labelledby="chart_301177_tab3"><p>L&#8217;analisi prende in considerazione i minori presenti sul territorio nazionale che, in fase di elaborazione del report, risultano accolti presso un&#8217;ente/struttura nel territorio italiano.</p>
</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis &#8211; Con i Bambini su dati <a href="https://analytics.lavoro.gov.it/t/PublicSIM/views/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia/PresenzadeiMinoristranierinonaccompagnatiinItalia?%3Aembed=y&amp;%3Aiid=5&amp;%3AisGuestRedirectFromVizportal=y" target="_blank" rel="noopener">ministero del lavoro e delle politiche sociali</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 30 Aprile 2025)
                                        </p>
                </div>
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                            </div>

			


<p>Essendo la Sicilia uno dei principali territori di arrivo, la concentrazione di molte bambine e bambini in questa regione sembrerebbe segnalare la <strong>centralità della prima accoglienza</strong> nei percorsi di integrazione. Un tassello sicuramente fondamentale, ma che deve <strong>accompagnarsi a meccanismi di lungo periodo per l&#8217;inclusione del minore</strong>, anche attraverso il ruolo fondamentale della scuola.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Scarica, condividi e riutilizza i dati</h3>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica i dati, regione per regione</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_abruzzo.xls">Abruzzo</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_basilicata.xls">Basilicata</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_calabria.xls">Calabria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_campania.xls">Campania</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_emilia-romagna.xls">Emilia-Romagna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_fvg.xls">Friuli-Venezia Giulia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_lazio.xls">Lazio</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_liguria.xls">Liguria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_lombardia.xls">Lombardia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_marche.xls">Marche</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_molise.xls">Molise</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_piemonte.xls">Piemonte</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_puglia.xls">Puglia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_sardegna.xls">Sardegna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_sicilia.xls">Sicilia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_toscana.xls">Toscana</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_trentino.xls">Trentino-Alto Adige</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_umbria.xls">Umbria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_vda.xls">Valle d&#8217;Aosta</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_veneto.xls">Veneto</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/msna_2025/Msna_2025_totale_nazionale.xls">Totale nazionale</a>.</p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>I contenuti dell’Osservatorio povertà educativa&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/poverta-educativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#conibambini</a>&nbsp;sono realizzati da openpolis con l’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell’articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l’obiettivo di creare un’unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;<em>data journalism</em>&nbsp;o anche per semplice consultazione.&nbsp;I dati sui Msna presenti in Italia sono di fonte ministero del lavoro e delle politiche sociali.</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/un-gruppo-di-persone-allesterno-nI-33ZWsMU8">Jimmy Jiménez</a> (<a href="https://unsplash.com/it/licenza">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laccoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia/">L&#8217;accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=301330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Circa 200mila persone di origini extra-comunitarie ogni anno ottengono la cittadinanza italiana. Ma le strumentalizzazioni sulle migrazioni si innestano impropriamente su un tema che dovrebbe riguardare diritti importanti, soprattutto per i minori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/">I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ottenere la cittadinanza vuol dire acquisire diritti</strong>, indispensabili per il contrasto all&#8217;esclusione sociale. Il referendum del prossimo fine settimana è diventato tuttavia un terreno di scontro e di propaganda politica, dove il dibattito sul fenomeno migratorio si intreccia in modo spesso improprio (e superficiale) con il tema della cittadinanza. Quello che emerge dai dati, infatti, <strong>dipinge con caratteri diversi e più profondi la questione.</strong></p>



<p>L&#8217;8 e il 9 giugno i cittadini e le cittadine italiane saranno chiamati a esprimersi su cinque referendum abrogativi. Uno di questi si intitola appunto «<em>Cittadinanza italiana: dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza<br>italiana</em>».</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Volete voi abrogare l&#8217;articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente  alle  parole &#8220;adottato  da cittadino italiano&#8221; e &#8220;successivamente alla adozione&#8221;; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: &#8220;f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.&#8221;, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante &#8220;Nuove norme sulla cittadinanza&#8221;?</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-03-31&#038;atto.codiceRedazionale=25A02042&#038;elenco30giorni=false" target="_blank">&#8211; Quesito referendario, 8 e 9 giugno 2025</a>
									            </div>
        </section>
		

<div id="uno-dei-quesiti-referendari-riguarda-la-possibilita-di-ottenere-la-cittadinanza-dimezzando-i-tempi-di-residenza-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Fino alla legge del 1992 erano cinque gli anni di residenza continuativa richiesti per l&#8217;acquisizione della cittadinanza. Le organizzazioni che hanno proposto il referendum chiedono di tornare a quella soglia, <strong>considerata più in linea con le caratteristiche della società odierna</strong>, oltre che con le norme di altri paesi europei. Nazioni come Germania, Francia e Paesi Bassi, infatti, hanno fissato la soglia dei cinque anni.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5,4 mln </span>di persone con cittadinanza straniera, residenti in Italia al 1 gennaio 2025.</p>
			        </section>
		


<p>L&#8217;Istat non fornisce dati puntuali rispetto alla durata della residenza delle persone straniere nel paese. Secondo il comitato per il sì al referendum, tuttavia, a beneficiare del referendum, in caso di vittoria, potrebbero essere circa <strong>2,5 milioni di persone</strong>, compresi i <strong>figli minori che acquisirebbero automaticamente la cittadinanza</strong> perché ottenuta dai genitori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si acquisisce la cittadinanza</h3>



<p>Oggi la cittadinanza si ottiene in diversi modi. I principali sono la naturalizzazione &#8211; ossia la residenza in Italia &#8211; il matrimonio o il diritto di nascita.</p>



<p>Per quanto riguarda la <strong>naturalizzazione</strong>, oggetto del quesito referendario, come abbiamo già detto le persone extracomunitarie possono richiederla se residenti continuativamente in Italia da 10 anni. Per i rifugiati e gli apolidi questo limite si abbassa a 5 anni, per chi è comunitario a 4.</p>


<div id="strillo-testo-block_9a7c12f740cb3940e901ac95d11527bb" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Ci sono diversi modi per richiedere la cittadinanza.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Il diritto si può acquisire anche dopo due anni di residenza legale in Italia dal <strong>matrimonio</strong> con un italiano o italiana. </p>



<p>C&#8217;è poi lo <strong>ius sanguinis</strong>, ossia il diritto a essere <strong>cittadini italiani alla nascita</strong> se almeno uno dei due genitori lo è.</p>



<p>Infine è previsto anche il cosiddetto &#8220;<strong>ius soli temperato</strong>&#8220;, ossia la possibilità di richiedere il documento al compimento dei 18 anni, se si è nati in Italia da genitori stranieri. In realtà, fino a poco tempo fa, questo principio era valido per discendenza senza limiti generazionali. Il <a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/decreti_legge/2025-36" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge 36/2025</a>, convertito in legge dalle camere nel maggio scorso, ha posto un limite fino alla seconda generazione (nonno o nonna italiana) secondo la quale si può richiedere la cittadinanza con questa modalità.</p>



<p>L&#8217;abbassamento della soglia della cittadinanza per naturalizzazione, dunque, <strong>può a cascata incidere anche sullo ius sanguinis</strong>, in quanto un neonato può avere subito cittadinanza se un genitore ce l&#8217;ha.</p>


<div id="strillo-testo-block_e5e76d8a471e48aec46009cd5956adb2" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Una volta inoltrata la domanda, la pubblica amministrazione può metterci anche tre anni per valutarla.</p>
			        </section>
		</div>



<p>È bene evidenziare che la richiesta non si traduce automaticamente in cittadinanza, almeno per quanto riguarda la naturalizzazione o l&#8217;acquisizione per matrimonio. Ci sono <strong>requisiti abbastanza stringenti per l&#8217;ottenimento del documento</strong>: dalle certificazioni di lingua italiana alla condizione economica e reddituale, fino all&#8217;assenza di precedenti penali gravi. Inoltre, i tempi che la pubblica amministrazione <strong>si riserva per la valutazione della domanda</strong> possono arrivare fino a tre anni dalla richiesta. In altre parole, possono trascorrere anche 13 anni da quando il richiedente è arrivato in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"></h3>


<div id="il-tema-viene-strumentalizzato-dalla-politica-riguarda-solo-in-parte-il-dibattito-sul-fenomeno-migratorio-cosi-come-lo-conosciamo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">La strumentalizzazione del tema</h3>



<p>Nel 2023, l&#8217;ultimo anno per il quale sono disponibili i dati Istat, le acquisizioni di cittadinanza sono state circa 213mila, un numero molto simile all&#8217;anno precedente. Di queste la stragrande maggioranza sono state ottenute da cittadini provenienti da paesi extra-comunitari. Parliamo di 196mila persone, pari al <strong>91,8% del totale</strong>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">196.040 </span>persone precedentemente extra-comunitarie che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023.</p>
			        </section>
		


<p>Se indaghiamo i paesi di provenienza di queste quasi 200mila persone notiamo che circa <strong>la metà </strong>(più di 88mila, circa il 45% del totale) <strong>provengono da soli quattro paesi: Albania, Marocco, Argentina e Brasile</strong>.</p>



<p>Se le prime due nazioni hanno una ormai radicata immigrazione in Italia, al contrario l&#8217;Argentina e il Brasile nel Novecento hanno visto una forte emigrazione di italiani. Per questo le motivazioni per l&#8217;acquisizione della cittadinanza sono diverse. Le persone di origine albanese, per esempio, diventano in molti casi cittadini italiani in base alla residenza, <strong>argentini e brasiliani principalmente perché figli o discendenti di italiani</strong>. Su quest&#8217;ultima casistica influirà, nei prossimi anni, il citato limite della discendenza fino alla seconda generazione, che come abbiamo accennato precedentemente è stato introdotto di recente.</p>



<p>A guardare i dati, insomma, sembra che il dibattito in queste settimane sia inquinato dalla <strong>polarizzazione politica sul fenomeno migratorio, che tuttavia sembra essere solo in parte attinente al tema</strong>. </p>



<p>La cittadinanza, infatti, non riguarda infatti i <a href="https://www.openpolis.it/parole/quali-sono-le-forme-di-protezione-per-gli-stranieri-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">richiedenti asilo</a>, ossia quella<strong> categoria di persone percepita dalla popolazione come &#8220;migranti&#8221;</strong>, a maggior ragione se si intendono quei migranti provenienti dai <strong>paesi dell&#8217;Africa sub-sahariana</strong>.</p>



<p>La maggioranza di questi ultimi, infatti, non solo ha tempi di residenza brevi (essendo il fenomeno relativamente recente), ma spesso viene cancellata per brevi o lunghi periodi dalle liste di anagrafe comunale. Questo fatto, che accade principalmente per via della precarietà lavorativa e socio-economica, porta alla perdita di uno dei requisiti fondamentali per la richiesta di cittadinanza: la <strong>continuità della residenza</strong>.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">I primi 10 paesi di provenienza delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023 e relative modalità di ottenimento</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2025/06/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana &#8211; I primi 10 paesi di provenienza delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023 e relative modalità di ottenimento</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_301335_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_301335_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_301335_tab3"><p>Il grafico considera i primi dieci paesi di provenienza di chi ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023. Possono essere diverse le modalità di ottenimento, sintetizzate da Istat in tre principali categorie: l&#8217;acquisizione per residenza, quella per matrimonio con un cittadino o una cittadina italiana e &#8220;altro&#8221;. Quest&#8217;ultima categoria comprende le acquisizioni di cittadinanza dei minori ottenute per trasmissione del diritto da parte di genitori divenuti italiani, dei neo-maggiorenni nati e residenti in Italia che scelgono di diventare italiani al compimento del 18esimo anno di età e coloro che l&#8217;acquisiscono per <em>ius sanguinis</em>, ovvero in quanto figli o discendenti di cittadini italiani.</p>
</div>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati <a href="https://demo.istat.it/tavole/?l=it&amp;t=noncomunitari" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>                                                            </p>
                </div>
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                            <p><label for="embed-chart-301335"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-301335" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                            </div>

			


<h3 class="wp-block-heading"></h3>


<div id="ottenere-la-cittadinanza-italiana-significa-acquisire-piu-diritti-indispensabili-per-il-contrasto-allesclusione-sociale-soprattutto-dei-minori" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">La cittadinanza come fattore di equilibrio</h3>



<p>Ottenere la cittadinanza italiana non ha solo un valore simbolico o legato al sentirsi parte di una comunità. Per una persona che già da anni vive nel paese significa <strong>acquisire più diritti, e quindi rafforzare quelle prerogative sociali indispensabili per il contrasto all&#8217;esclusione</strong> e alla marginalità.</p>


<div id="strillo-testo-block_2fee8c21eb6b05a394bc741d365fefae" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Con la cittadinanza si ottengono diritti familiari, sociali e politici.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Nello specifico, si possono ottenere <strong>diritti politici</strong> (dal voto alle elezioni politiche fino all&#8217;eleggibilità per le cariche pubbliche), l&#8217;accesso automatico alla cittadinanza dell&#8217;Ue, con lo &#8220;sblocco&#8221; di altri diritti, come la <strong>libera circolazione negli altri paesi</strong> dell&#8217;Unione. Chi diventa cittadino italiano ha anche più <strong>diritti sociali</strong>, come l&#8217;eliminazione di restrizioni per l&#8217;ottenimento di un alloggio pubblico o la possibilità di partecipare ai concorsi lavorativi.</p>



<p>Su tutti, però, sono degni di nota i <strong>diritti familiari</strong> che possono uscirne rafforzati, come una meno complessa pratica per il ricongiungimento familiare e soprattutto la <strong>trasmissione automatica della cittadinanza ai figli minori</strong> (e conviventi).</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/linclusione-scolastica-dei-minori-stranieri-inizia-dai-primi-anni-di-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;inclusione scolastica
<br><strong>dei minori stranieri in Italia</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Come abbiamo avuto modo di raccontare attraverso l&#8217;osservatorio sulla povertà educativa, infatti, i bambini e le bambine con cittadinanza non italiana <strong>partecipano meno dei coetanei all’istruzione prescolare</strong>. Ciò pone un problema nella capacità di inclusione del sistema educativo, tra gli assi fondamentali di ogni società.</p>



<p>Foto: <a href="https://it.freepik.com/foto-gratuito/persone-poliamore-che-trascorrono-del-tempo-insieme_23427222.htm#fromView=search&amp;page=1&amp;position=34&amp;uuid=aad59f1a-a840-4e02-83b6-9eb7fe43bd5c&amp;query=italia+famiglie+multiculturali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Freepik</a> (<a href="https://it.freepik.com/legal/terms-of-use#nav-freepik-agreement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/">I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il collasso del sistema di accoglienza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-collasso-del-sistema-di-accoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=299992</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai al report Accoglienza al collasso. Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-collasso-del-sistema-di-accoglienza/">Il collasso del sistema di accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai al report <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a>.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano
<br><strong>Ascolta tutti i podcast su radio radicale</strong></a>.</p>
        </section>
		




        <section class="numeri-alla-mano">
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">12.441</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>le strutture di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo </strong>al 31 dicembre 2023. Le informazioni su questi centri, assieme a quelle sulle presenze al loro interno, la capienza, la localizzazione e molto altro, sono ora disponibili su centriditalia.it, andando ad aggiungersi ai dati che ricostruiscono il sistema dal 2018. <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener">Vai alla piattaforma.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">68,3%</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>dei posti disponibili nel sistema si trovava in centri di accoglienza straordinaria (Cas), nel 2023.</strong> Come in passato l’accoglienza straordinaria continua a rappresentare il perno dell’intero sistema. Al contrario nel sistema di accoglienza e integrazione (Sai) si trovava appena il 28,2% degli ospiti. Complessivamente i dati del 2023 si attestano ai livelli del 2018, prima annualità per cui abbiamo informazioni strutturate su Centriditalia.it. Da un lato dunque, assistiamo a una crescita dei numeri del sistema, dall’altro è evidente che non ci troviamo di fronte a una situazione inedita o emergenziale. Anche perché in anni precedenti le presenze avevano raggiunto livelli ben superiori, superando le 180mila unità nel 2017 e livelli simili nel 2016. <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">71,1%</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i bandi per la gestione di centri di accoglienza assegnati in affidamento diretto nel 2023.</strong> Questo dato, assolutamente preoccupante, sembra derivare da un lato dall&#8217;adozione del decreto legge 20/2023, che ha ridefinito le modalità di accoglienza, e dall&#8217;altro dalla mancata approvazione, per oltre un anno, del nuovo schema di capitolato di gara. Ovvero il provvedimento attuativo necessario alle prefetture per applicare correttamente le nuove disposizioni. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">15,03 euro</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>il costo giornaliero per ospite previsto per pagare il personale nei nuovi centri temporanei con una capienza fino a 100 posti. </strong>Nei Cas di uguale dimensione questa spesa è di € 10,53. Una spesa maggiore insomma, a fronte di strutture che non offrono alcun tipo di assistenza sociale. Resta ancora da capire qual è il senso di creare strutture costose e che non forniscono servizi, malgrado le modalità previste per la loro istituzione siano le stesse dei Cas. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf#page=12" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">1.773</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i minori stranieri non accompagnati accolti in centri di accoglienza straordinaria per minori (anziché nel Sai) a fine 2023. Nel 2019 erano appena 59.</strong> Invece che investire nel Sai, il sistema a titolarità pubblica, le nuove norme hanno previsto la possibilità di realizzare o ampliare i Cas per minori oltre i limiti di capienza, in deroga alla normativa. Inoltre viene esplicitamente aperta la possibilità che i minori trovino accoglienza nei Cas per adulti. Purtroppo non sono disponibili dati strutturati sulla presenza di Msna nei Cas per adulti. Tuttavia, stando ai dati ottenuti dal progetto In limine di Asgi, risulta che a fine 2023 più di 700 minori fossero ospitati in centri di accoglienza straordinaria per adulti. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf#page=27" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
			        </section>
		


<h3 class="wp-block-heading">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>


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			</item>
		<item>
		<title>Lo stato di abbandono del sistema di accoglienza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=299478</guid>

					<description><![CDATA[<p>È online "Accoglienza al collasso", il nuovo rapporto del progetto Centri d’Italia. Oltre a fotografare criticità ormai strutturali del sistema, quest'anno abbiamo dedicato particolare attenzione alle novità normative e all'accoglienza delle categorie considerate vulnerabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/">Lo stato di abbandono del sistema di accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;<strong><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a></strong>&#8221; è il nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, realizzato da Openpolis e ActionAid nell’ambito del progetto Centri d’Italia.</p>



<p>Si tratta dell&#8217;ottava edizione di un dossier che vuole <strong>fotografare lo stato di salute dell&#8217;accoglienza </strong>dei migranti nel paese, attraverso analisi e dati di dettaglio.</p>



<p>In &#8220;<a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a>&#8221; abbiamo ripreso temi e forti criticità già consolidate negli anni passati, affrontando però anche <strong>gli effetti di alcune norme recenti</strong>.</p>


<div id="strillo-testo-block_0dfba17eccc2893cd7da20e355d67b9e" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Il fenomeno migratorio non può ridursi a mero terreno di propaganda e scontro politico.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Riteniamo che il fenomeno migratorio <strong>non debba ridursi a mero terreno di scontro nel dibattito politico. </strong>Al contrario rappresenta dinamiche fondamentali sia per la vita di molte persone che fuggono da guerre e miseria, così come per le comunità che le accolgono nei territori del paese.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://centriditalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a
<br><strong>Centri d’Italia</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>D&#8217;altro canto, la possibilità che i migranti non finiscano nelle sacche di estrema marginalità (più esposte all&#8217;illegalità, allo sfruttamento e alla criminalità) <strong>dipende in larga parte proprio dalle condizioni sistemiche</strong> che possono e non possono favorire il processo di inclusione nella società italiana. Con ampie e positive ricadute sulla tenuta sociale del paese e soprattutto sull&#8217;indipendenza e la crescita delle persone protagoniste di questo processo.</p>



<div class="content_block" id="custom_post_widget-181009"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 pb-10">

    <div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img>
        <div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>

    <div><a href="https://centriditalia.it"><amp-img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="350" height="186"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>


<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">

    <div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo-414x130.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img>
        <div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div >
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>

    <div class="mt-20"><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="300" height="159"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
</div>


<div id="richiedenti-asilo-esclusi-dal-sai-servizi-ridotti-allosso-nei-cas-e-nuovi-centri-temporanei-provvedimenti-diversi-accomunati-dalla-compressione-dei-diritti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;iperproduzione normativa ingiustificata</h3>



<p>Tutto questo però sembra interessare molto poco la politica e le amministrazioni pubbliche che dovrebbero gestire il fenomeno. La reportistica che dovrebbe essere resa pubblica non viene prodotta e le <strong>richieste di accesso agli atti della società civile incontrano ancora più opposizione che in passato.</strong></p>



<p>Una mancanza che non rappresenta solo un problema di <em>accountability</em> nei confronti della società civile, ma una grave carenza da parte della politica e delle amministrazioni pubbliche. </p>



<p>Il parlamento infatti negli ultimi anni ha approvato varie norme <strong>che tuttavia non rispondono alle necessità che emergono dall&#8217;analisi del sistema</strong> di accoglienza andando, semmai, in direzione opposta. È il caso del <a href="https://www.openpolis.it/il-decreto-cutro-colpisce-i-diritti-dei-richiedenti-asilo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge 20/2023</a>, con cui il governo ha nuovamente escluso i richiedenti asilo dal Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), seppur con alcune eccezioni, mentre al contempo riduceva, fino a quasi azzerarli, i servizi di assistenza sociale previsti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-laccoglienza-dei-migranti-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona l&#8217;accoglienza
<br><strong>dei migranti in Italia</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Questi ultimi, inoltre, continuano a ospitare la maggior parte delle persone accolte, confermando il fatto che un <strong>fenomeno del tutto ordinario viene immotivatamente gestito come un&#8217;emergenza.</strong></p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">68,3% </span>dei posti disponibili nel sistema si trova in centri di accoglienza straordinaria (Cas).</p>
			        </section>
		


<p>Un altro elemento di forte novità introdotto dal decreto è rappresentato dai cosiddetti <strong>&#8220;centri temporanei&#8221;</strong>, un vero e proprio nuovo circuito di accoglienza, <strong>completamente sforniti di ogni servizio sociale</strong>, a cui le prefetture possono ricorrere temporaneamente in caso di necessità. </p>



<p><strong>Il ministero non ha rilasciato dati su queste strutture</strong> sostenendo di non disporre di queste informazioni. Una risposta che, oltre a rendere impossibile un vero e proprio monitoraggio civico, desta preoccupazione circa la capacità dello stato di conoscere effettivamente il funzionamento del sistema.</p>



<p>Ad ogni modo, anche semplicemente un&#8217;analisi del nuovo capitolato &#8211; a cui abbiamo dedicato spazio in &#8220;Accoglienza al collasso&#8221; &#8211; <strong>ha confermato che queste strutture hanno un costo maggiore rispetto ai Cas</strong>. Resta dunque ancora da capire qual è il senso di creare strutture costose e che non forniscono servizi, malgrado le modalità previste per la loro istituzione siano le stesse dei Cas.</p>





<div id="la-riduzione-dei-diritti-riguarda-anche-categorie-considerate-vulnerabili-che-non-vengono-adeguatamente-tutelate-come-donne-e-minori" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Un sistema che non tutela</h3>



<p>Un altro aspetto che abbiamo analizzato nel rapporto riguarda i cosiddetti <strong>vulnerabili.</strong> Infatti, se da un lato le nuove misure escludono i richiedenti asilo dal Sai, dall&#8217;altro un&#8217;eccezione è <strong>fatta per categorie considerate vulnerabili, tra cui i minori e le donne.</strong></p>



<p>Quanto alle donne migranti è certamente un bene che almeno loro <strong>trovino accoglienza nel Sai</strong>, al contempo però affermare che tutte le donne sono “vulnerabili”, oltre a evidenziare un approccio paternalistico, significa equiparare le loro diverse situazioni con il rischio che i casi effettivamente più vulnerabili non siano poi riconosciuti come tali. </p>



<p>Abbiamo dunque analizzato la situazione dal punto di vista dei dati, <strong>rilevando le potenziali criticità che possono emergere</strong> per le richiedenti asilo che comunque non troveranno posto nel Sai rimanendo nel circuito dei Cas, se non persino dei &#8220;centri temporanei&#8221;. Inoltre, particolare attenzione merita anche una progressiva &#8220;femminilizzazione&#8221; del Sai, che <strong>non risulta accompagnata da un consapevole approccio di genere.</strong></p>



<p>Per approfondire la situazione e capire meglio questo fenomeno abbiamo intervistato <strong>Francesca De Masi</strong> e <strong>Laura Boursier Niutta</strong>, rispettivamente vicepresidente e operatrice di <a href="https://www.befreecooperativa.org/">Be Free</a>, ente gestore del Sai “Aida”, oltre che del progetto anti-tratta e di diversi centri antiviolenza (Cav) di Roma e della sua città metropolitana.</p>


<div id="piu-di-700-msna-sono-stati-inseriti-in-strutture-per-adulti-si-tratta-di-una-pratica-inaccettabile" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_73f5550026fa86f3da2d1f8cb444726e" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;accoglienza dei Msna tende in molti casi a ledere i diritti dei minori ospitati nei centri.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Gli aspetti che riguardano l&#8217;accoglienza dei <strong>minori stranieri non accompagnati</strong> (Msna) suscitano persino più dubbi, sia dal punto di vista dei numeri che delle norme. Infatti, prima degli ultimi interventi normativi i Msna dovevano essere accolti nel Sai. </p>



<p>Nel caso di indisponibilità dei posti, si ricorreva all&#8217;accoglienza da parte del comune in cui si trovavano e, solo in subordine in Cas dedicati ai minori. Non era invece previsto che questi potessero essere accolti in Cas adulti, anche se è noto che in alcune circostanze fosse successo.</p>



<p><strong>Con i recenti interventi la situazione è cambiata</strong>. Infatti, in caso di indisponibilità di posti nel Sai, prima di sollecitare l’ente locale, si deve verificare la possibilità di accoglienza nei Cas per minori. Le norme inoltre prevedono per questi centri la possibilità di realizzarli o ampliarli oltre i limiti di capienza, in deroga alla normativa.<strong> Inoltre viene esplicitamente aperta la possibilità che i minori trovino accoglienza nei Cas per adulti</strong>. Una decisione criticata anche dal garante per l&#8217;infanzia, che ha ribadito come non sia affatto opportuna la promiscuità di ambienti <strong>tra adulti e minori non accompagnati.</strong></p>


<div id="da-oggi-e-disponibile-il-report-integrale-accoglienza-al-collasso-analisi-e-dati-di-dettaglio-sul-sistema-in-5-capitoli" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica il rapporto</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Accoglienza al collasso</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Si tratta di una dinamica che avviene in un contesto di <strong>forte aumento del numero di Msna in accoglienza</strong> sia nel Sai (dove le presenze di minori sono passate dalle 2.312 del 2018 alle 5.034 del 2023) che nei Cas destinati ai minori.</p>



<p>Qui <strong>la crescita è stata impressionante</strong>, passando dai 48 del 2020 agli oltre 1.700 del 2023.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">1.773 </span>minori stranieri non accompagnati ospitati nei Cas minori, nel 2023.</p>
			        </section>
		


<p>Purtroppo non sono disponibili dati strutturati sulla presenza di Msna nei <strong>Cas per adulti</strong>. Tuttavia, stando ai dati ottenuti dal progetto <a href="https://www.asgi.it/inlimine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">In limine</a> di Asgi, risulta che a fine 2023 <strong>più di 700 minori erano ospitati in centri di accoglienza straordinaria per adulti.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/">Lo stato di abbandono del sistema di accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;attacco al diritto di asilo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lattacco-al-diritto-di-asilo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 15:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=298616</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;approfondimento Il diritto all&#8217;asilo e alla protezione dalle violenze è sempre più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lattacco-al-diritto-di-asilo/">L&#8217;attacco al diritto di asilo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;approfondimento <a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il diritto all&#8217;asilo e alla protezione dalle violenze è sempre più a rischio</strong></a></p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
<br /><strong>Ascolta tutti i podcast su radio radicale</strong></a>.</p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">66.317</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><span style="font-weight: 400"><strong>le persone migranti arrivate sulle coste italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024.</strong> Si tratta di cifre nettamente inferiori all&#8217;anno precedente. Tuttavia, il numero di arrivi è tornato ai livelli del 2021, quando il governo era presieduto da Mario Draghi, sul sistema di accoglienza vigeva la normativa precedente all’attuale e non erano ancora stati stipulati accordi bilaterali con alcuni paesi del nordafrica come la Tunisia.</span><span style="font-weight: 400"> </span><a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">139.141</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>i richiedenti asilo e rifugiati ospitati nel sistema di accoglienza al 31 dicembre 2024</b>, secondo i dati aggregati pubblicati dal ministero dell&#8217;interno. Negli ultimi sei anni sono state 3 le riforme del sistema. Ne parliamo da tempo attraverso il progetto Centri d&#8217;Italia, l&#8217;unico monitoraggio indipendente nel paese sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener">Vai a Centri d&#8217;Italia.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">13.779</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>le persone provenienti dal Bangladesh arrivate irregolarmente in Italia nel 2024. </b>Parliamo di arrivi esclusivamente via mare. Il Viminale, infatti, non pubblica i dati degli ingressi via terra, come la cosiddetta &#8220;rotta balcanica&#8221;. Il Bangladesh è la nazione più ricorrente negli arrivi, seguita da Siria (12,5mila persone), Tunisia (7,7mila), Egitto (4,3mila) e Guinea (3,5mila). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-maggior-parte-dei-migranti-arrivati-in-italia-nel-2024-proviene-da-paesi-sicuri/" target="_blank" rel="noopener" data-px-verified-attrs="style">Vai al grafico.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">41%</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>del totale degli arrivi sulle coste italiane nel 2024 proviene da paesi considerati dal governo &#8220;sicuri&#8221;. </b>Basti pensare che sono considerati tali tre dei primi quattro paesi di provienienza: Bangladesh, Tunisia ed Egitto. A un primo sguardo sembrerebbe esserci una connessione tra paesi considerati “sicuri” e numerosità degli arrivi, come ha evidenziato anche l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi). Le conclusioni a cui è giunta già mesi fa l’associazione è che il governo sembrerebbe aver classificato come “sicuri” i paesi da cui provengono più richiedenti asilo “basandosi principalmente, se non esclusivamente, sull’incremento delle domande di asilo”. <a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/#:~:text=I%20dubbi%20sui%20%E2%80%9Cpaesi%20sicuri%E2%80%9D" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">12.504</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>le persone di nazionalità siriana che hanno fatto ingresso in Italia via mare nel 2024. </b>Nonostante la Siria sia l&#8217;unica a non essere considerata &#8220;paese sicuro&#8221; tra le nazioni con più arrivi, a inizio dicembre l&#8217;Italia e altri paesi europei hanno sospeso tutte le richieste di asilo, con la motivazione del cambio di regime a Damasco. Un&#8217;ulteriore dimostrazione di come il diritto di asilo sia ogni giorno più minacciato in Italia e in Ue. <a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/#:~:text=La%20sbrigativa%20sospensione%20del%20diritto%20di%20asilo%20ai%20siriani" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a><b></b></p>
</section>
<p><iframe width="560" height="355" src="//www.radioradicale.it/scheda/749626/iframe" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lattacco-al-diritto-di-asilo/">L&#8217;attacco al diritto di asilo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il diritto all&#8217;asilo e alla protezione dalle violenze è sempre più a rischio</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=298473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli arrivi sulle coste italiane sono diminuiti, tornando ai livelli del 2021. I paesi di provenienza della maggior parte delle persone migranti sono però considerati "sicuri". Il 2025 sarà un anno cruciale per la difesa del diritto fondamentale all'asilo, attaccato come mai prima d'ora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/">Il diritto all&#8217;asilo e alla protezione dalle violenze è sempre più a rischio</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2024 gli ingressi via mare delle persone migranti in Italia sono tornati <strong>ai livelli del 2021</strong>, prima dell&#8217;insediamento del governo Meloni.</p>
<p>I numeri sugli arrivi nell&#8217;anno che si è appena concluso dimostrano ancora una volta ciò che sosteniamo da anni: <strong>il fenomeno migratorio non è affatto un&#8217;emergenza</strong>, ma al contrario rappresenta un fatto organico e strutturale.</p>
<p>I dati evidenziano anche altri aspetti interessanti, riguardanti le <strong>nazionalità di arrivo delle persone </strong>migranti. Cifre che ci fanno comprendere come la questione riguardante la lista dei cosiddetti &#8220;paesi sicuri&#8221;, di cui si è parlato molto negli ultimi mesi, sia soprattutto politica.</p>
<div id="il-numero-di-ingressi-via-mare-e-tornato-ai-livelli-del-2021-quando-a-palazzo-chigi-sedeva-mario-draghi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">Come durante il governo Draghi</h3>
<p>Gli ingressi via mare nel 2024 sono stati poco più di <strong>66mila</strong>.</p>
<p>A queste cifre andrebbero aggiunte le persone che fanno ingresso nel paese via terra, come nel caso della cosiddetta &#8220;rotta balcanica&#8221;. Ma purtroppo si tratta di <strong>dati che non vengono diffusi</strong> dal ministero dell&#8217;interno.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">66.317 </span>gli arrivi di persone migranti sulle coste italiane, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024.</p>
</section>
<p>L&#8217;anno scorso gli sbarchi sulle coste del paese (principalmente quelle siciliane, calabresi e pugliesi) sono <strong>diminuiti del 57,9%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente. Nel 2023, infatti, gli arrivi al 31 dicembre erano stati più di 157mila.</p>
<p>Com&#8217;era prevedibile, il sensibile calo degli sbarchi è stato rivendicato dagli esponenti di governo, a partire dalla presidente del consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong>.</p>
<p><strong>Tuttavia occorre evidenziare che si è tornati ai livelli del 2021</strong>, quando a palazzo Chigi sedeva Mario Draghi, sul sistema di accoglienza vigeva la normativa precedente all&#8217;attuale e non erano ancora stati stipulati accordi bilaterali con alcuni paesi del nordafrica, come la Tunisia.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-arrivi-in-italia-di-persone-migranti-negli-ultimi-dieci-anni/">Gli arrivi in Italia di persone migranti negli ultimi dieci anni</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-arrivi-in-italia-di-persone-migranti-negli-ultimi-dieci-anni/">Gli ingressi via mare in Italia per anno, dal 2015 al 2024</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
<div id="chart_298480_tab1" role="tab" aria-controls="chart_298480_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
<div id="chart_298480_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_298480_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/gli-arrivi-in-italia-di-persone-migranti-negli-ultimi-dieci-anni/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2025/01/gli-arrivi-in-italia-di-persone-migranti-negli-ultimi-dieci-anni.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-arrivi-in-italia-di-persone-migranti-negli-ultimi-dieci-anni/">Gli arrivi in Italia di persone migranti negli ultimi dieci anni &#8211; Gli ingressi via mare in Italia per anno, dal 2015 al 2024</a></div>
</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero" target="_blank" rel="noopener">ministero dell&#8217;interno</a>, Unhcr e Ismu                                                            </p>
</p></div>
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<p><label for="embed-chart-298480"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-298480" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>L&#8217;andamento altalenante degli arrivi di sulle coste italiane evidenzia ancora una volta che le politiche di contenimento del fenomeno migratorio &#8211; poste in essere da tutti i governi dell&#8217;ultimo decennio &#8211; <strong>influenzino solo in parte i flussi.</strong></p>
<p>Le migrazioni esistono da quando esiste l&#8217;umanità. Per questo dovrebbero essere affrontate innanzitutto come un fenomeno ordinario e non emergenziale.</p>
<p>Sono quindi necessarie <strong>politiche pubbliche strutturate, organiche e a medio-lungo termine</strong>, oltre che eque ed efficaci <strong>politiche per l&#8217;accoglienza</strong> dei richiedenti asilo e rifugiati, considerando che al 31 dicembre scorso le <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/cruscotto_statistico_giornaliero_31-12-2024_fine_mese.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">persone ospitate nei centri</a> del paese erano quasi 140mila.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">139.141 </span>persone migranti accolte nei circuiti di accoglienza italiani al 31 dicembre 2024.</p>
</section>
<div id="piu-del-40-delle-persone-migranti-arrivate-in-italia-nel-2024-proviene-da-paesi-che-il-governo-ritiene-sicuri" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">Da dove arrivano le persone migranti</h3>
<p>La maggior parte delle persone arrivate in modo &#8220;irregolare&#8221; via mare in Italia nel 2024 <strong>proviene dal Bangladesh</strong>. Del paese asiatico, infatti, sono originarie quasi 14mila persone, delle circa 66mila arrivate nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p>Le altre nazionalità più ricorrenti sono la <strong>Siria</strong> (12,5mila persone), la <strong>Tunisia</strong> (7,7mila), l&#8217;<strong>Egitto</strong> (4,3mila) e la <strong>Guinea</strong> (3,5mila).</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-maggior-parte-dei-migranti-arrivati-in-italia-nel-2024-proviene-da-paesi-sicuri/">La maggior parte dei migranti arrivati in Italia nel 2024 proviene da &#8220;paesi sicuri&#8221;</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-maggior-parte-dei-migranti-arrivati-in-italia-nel-2024-proviene-da-paesi-sicuri/">Le prime 10 nazionalità di appartenenza delle persone sbarcate sulle coste italiane nel 2024</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
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</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero" target="_blank" rel="noopener">ministero dell&#8217;interno</a>                                                            </p>
</p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-298487"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-298487" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Rispetto <a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2023-e-tornata-a-essere-maggioritaria-limmigrazione-dallafrica-occidentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;anno precedente</a>, quando tra le persone più presenti tra gli sbarchi c&#8217;erano quelle provenienti da Guinea e Costa d&#8217;Avorio (oltre che dalla Tunisia), assistiamo a un <strong>calo netto di migranti originari dei paesi dell&#8217;Africa sub-sahariana</strong>, in particolare della parte centro-occidentale.</p>
<p>Si tratta di una novità, considerando che la rotta che parte dai paesi del West Africa è stata protagonista del fenomeno migratorio in Italia nel corso dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La strategia dell&#8217;Ungheria<br />
<br /><strong>sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue</strong></a>.</p>
</section>
<h3 class="wp-block-heading">I dubbi sui &#8220;paesi sicuri&#8221;</h3>
<p>Ma l&#8217;aspetto più interessante nei dati sulle nazionalità riguarda i cosiddetti <strong>&#8220;paesi sicuri&#8221;</strong>, ossia quella lista di nazioni, <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-101/26888" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stilata dal governo</a>, considerate non a rischio guerra, violenze e persecuzioni. La questione è nota e ha animato il dibattito nei mesi scorsi, in relazione all&#8217;apertura dei centri di detenzione in Albania, anche grazie ai dati sui costi che abbiamo rivelato su Openpolis e su <a href="https://www.openpolis.it/rassegnastampa/su-report-la-gestione-dei-centri-di-accoglienza-in-albania/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Report</a>.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/tutti-i-costi-e-i-dubbi-dellaccoglienza-dei-migranti-in-albania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tutti i costi e i dubbi dell’accoglienza<br />
<br /><strong>dei migranti in Albania</strong></a>.</p>
</section>
<p>Tre delle prime quattro nazioni di provenienza delle persone migranti nel 2024 sono considerate dal governo &#8220;sicure&#8221;: <strong>Bangladesh, Tunisia </strong>ed <strong>Egitto</strong>. Se a queste aggiungiamo il <strong>Gambia</strong>, parliamo di oltre 27mila persone tra le 66mila arrivate l&#8217;anno scorso: il 41% del totale.</p>
<div id="strillo-testo-block_b12a7ea46c4ced711c790a4690ecf612" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Sembra esistere una connessione tra paesi considerati &#8220;sicuri&#8221; e numerosità degli arrivi.</p>
</section></div>
<p>Senza entrare nel dettaglio delle situazioni politiche e sociali di tutti questi paesi, basti pensare che il Bangladesh, di cui è originaria la maggioranza delle persone sbarcate in Italia, è definito un <strong>paese a &#8220;regime ibrido&#8221;</strong> (misto democrazia e autocrazia). È lo stesso <a href="https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/accesso-civico-asgi-le-schede-dei-paesi-di-origine-sicuri-2/">governo italiano</a> ad affermare che &#8220;l’applicazione della legge avviene in un contesto caratterizzato da opacità&#8221;, dove è &#8220;particolarmente grave il fenomeno delle <strong>sparizioni forzate e delle esecuzioni extra-giudiziali</strong>&#8221; e dove è in corso la crisi dei rifugiati del gruppo etnico Rohingya.</p>
<p>A un primo sguardo, insomma, sembrerebbe esserci una <strong>connessione tra paesi considerati &#8220;sicuri&#8221; e numerosità degli arrivi</strong>, come <a href="https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/accesso-civico-asgi-le-schede-dei-paesi-di-origine-sicuri-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha evidenziato</a> anche l&#8217;associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione<strong> (Asgi)</strong>. Le conclusioni a cui è giunta già mesi fa l&#8217;associazione è che il governo sembrerebbe aver classificato come &#8220;sicuri&#8221; i paesi da cui provengono più richiedenti asilo <strong>&#8220;basandosi principalmente, se non esclusivamente, sull’incremento delle domande di asilo&#8221;</strong>.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>L&#8217;aumento dell’elenco Paesi di origine sicura fa sì che sempre più richiedenti protezione internazionale siano sottoposti a procedura accelerata con conseguenti restrizioni delle garanzie sia a livello amministrativo che di difesa giudiziaria in caso di rigetto della domanda.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/accesso-civico-asgi-le-schede-dei-paesi-di-origine-sicuri-2/" target="_blank">&#8211; Asgi, 19 giugno 2024</a>
									            </div>
</section>
<div id="diversi-paesi-europei-tra-cui-litalia-hanno-sospeso-le-richieste-di-asilo-dei-cittadini-siriani-nonostante-la-situazione-politica-e-sociale-del-paese" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">La sbrigativa sospensione del diritto di asilo ai siriani</h3>
<p>A questi dubbi va aggiunta una questione a parte dedicata alla Siria, il secondo paese per numerosità di arrivi, con <strong>più di 12mila ingressi </strong>nell&#8217;arco dell&#8217;anno appena terminato.</p>
<p>Dopo la rivolta anti-governativa di inizio dicembre si è insediato a Damasco un governo provvisorio. Sebbene la situazione sia ancora in divenire, con numerosi scontri nel nord e nel sud del paese e uno stato che fatica a trovare unità, <strong>molti paesi dell&#8217;Unione europea, tra cui l&#8217;Italia, hanno deciso di sospendere le richieste di asilo per i rifugiati.</strong></p>
<div id="strillo-testo-block_01adef0f0b7a2e4d18aa0a086c5eb8d1" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>La sospensione delle richieste di asilo per i cittadini siriani rappresenta una decisione affrettata e inedita.</p>
</section></div>
<p>Una decisione inedita, almeno in tempi recenti, e <strong>che ha stupito per i tempi affrettati con cui è stata presa</strong>, in un contesto ancora molto confuso come quello siriano. Con un&#8217;avanzata-lampo di gruppi islamisti che già controllavano il nord-ovest del paese, infatti, in pochi giorni è stato rovesciato il governo della famiglia Assad, che durava da oltre 50 anni. Siamo chiaramente di fronte a una situazione che, dopo oltre cinque decenni di regime autocratico e 13 anni di guerra civile, può dare adito a <strong>persecuzioni e vendette sommarie</strong>. </p>
<p>Non è un caso, infatti, che la sospensione delle richieste dei cittadini siriani sia stata definita dal Tavolo asilo e immigrazione <a href="https://www.arci.it/tavolo-asilo-e-immigrazione-grave-la-sospensione-generalizzata-e-senza-termine-dellesame-delle-domande-di-asilo-di-chi-proviene-dalla-siria/">illegittima, generalizzata e ingiustificata</a>.</p>
<p>Insomma tra paesi definiti &#8220;sicuri&#8221;, sospensione delle richieste di asilo e nuove politiche repressive insite nel patto europeo per le migrazioni, oggi <strong>è sempre più a rischio il diritto all&#8217;asilo e alla protezione da guerre, violenze e persecuzioni</strong>, garantito da infrastrutture normative internazionali ogni giorno più deboli.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.flickr.com/photos/dfmagazine/27900492736/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Óglaigh na Éireann</a> (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-diritto-allasilo-e-alla-protezione-dalle-violenze-e-sempre-piu-a-rischio/">Il diritto all&#8217;asilo e alla protezione dalle violenze è sempre più a rischio</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;accesso alla tutela per i minori stranieri non accompagnati</title>
		<link>https://www.openpolis.it/laccesso-alla-tutela-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=295978</guid>

					<description><![CDATA[<p>La tutela volontaria è uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per garantire i diritti e l'accesso ai servizi per i minori stranieri non accompagnati. Oggi in Italia sono circa 19mila i bambini e ragazzi in questa condizione di particolare vulnerabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laccesso-alla-tutela-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati/">L&#8217;accesso alla tutela per i minori stranieri non accompagnati</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine di ottobre, è stata registrata la presenza di circa 19mila i <strong>minori stranieri non accompagnati</strong> nel nostro paese. In calo evidente rispetto a <a href="https://www.openpolis.it/il-bisogno-di-tutela-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quanto rilevato alla fine del 2023</a>, in occasione della&nbsp;<a href="https://www.un.org/en/observances/migrants-day" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giornata internazionale dei migranti</a> del 18 dicembre. L&#8217;anno scorso erano infatti quasi 24mila i Msna presenti in Italia.</p>
<p>Al netto delle cifre, parliamo di bambini e ragazzi che affrontano una <strong>condizione di enorme vulnerabilità</strong>, dal momento che tutte le difficoltà connesse all’arrivo in un paese straniero si sommano all’<strong>assenza di una figura genitoriale o comunque di riferimento</strong>.</p>
<p>Tale situazione rende difficile il<strong> processo di inclusione</strong>, a partire dalla tutela dei diritti e dell&#8217;accesso ai servizi loro spettanti. Per questo motivo la <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-04-07;47~art11-com1">legge 47 del 2017</a> ha previsto la figura dei tutori volontari. Si tratta di persone nominate dal tribunale che possono ricoprire un ruolo cruciale nel percorso di integrazione dei minori. Come ricostruiremo in questo approfondimento, è la legge stessa a prevedere che siano <strong>adeguatamente formati per questo compito così delicato</strong>.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-135826"><p></p>
</div></p>
<h3 class="wp-block-heading">I minori stranieri non accompagnati nel 2024</h3>
<p>Sono 19.215 i Msna presenti nel nostro paese, secondo quanto rilevato alla fine dello scorso ottobre. Dopo una crescita repentina cominciata dopo l&#8217;emergenza Covid, e incrementata dalle crisi internazionali, a partire da settembre 2024 il loro numero è sceso sotto quota 20mila persone.</p>
<div id="19-215-i-minori-stranieri-non-accompagnati-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alla-fine-del-2024-sono-scesi-a-meno-di-20mila-i-msna-in-italia/">Alla fine del 2024 sono scesi a meno di 20mila i Msna in Italia</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alla-fine-del-2024-sono-scesi-a-meno-di-20mila-i-msna-in-italia/">Numero di minori stranieri non accompagnati presenti in Italia (2015-2024)</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alla-fine-del-2024-sono-scesi-a-meno-di-20mila-i-msna-in-italia/">Alla fine del 2024 sono scesi a meno di 20mila i Msna in Italia &#8211; Numero di minori stranieri non accompagnati presenti in Italia (2015-2024)</a></div>
</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
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<p>
                                            <strong>FONTE: </strong><span data-sheets-value="{&quot;1&quot;:2,&quot;2&quot;:&quot;elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati ministero del lavoro e delle politiche sociali&quot;}" data-sheets-userformat="{&quot;2&quot;:513,&quot;3&quot;:{&quot;1&quot;:0},&quot;12&quot;:0}">elaborazione openpolis &#8211; Con i Bambini su dati ministero del lavoro e delle politiche sociali</span>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: giovedì 31 Ottobre 2024)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/12/alla-fine-del-2024-sono-scesi-a-meno-di-20mila-i-msna-in-italia.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-297452"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-297452" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2023, si tratta di un<strong> calo del 19,3%</strong>: erano infatti poco meno di 24mila i Msna presenti a quella data. Le <strong>presenze restano invece ampiamente superiori a quelle registrate durante la fase pandemica</strong>: nell&#8217;autunno 2021 erano circa 10mila i minori stranieri non accompagnati in Italia. </p>
<div id="anche-se-in-calo-egitto-e-ucraina-restano-le-nazionalita-prevalenti-tra-i-msna-presenti-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Tra le nazionalità, la più frequente alla fine dell&#8217;ottobre scorso è quella <strong>egiziana</strong>, con quasi 3.849 Msna, pari al 20% del totale. Seguono i minori <strong>ucraini</strong> (3.631 bambini e ragazzi), quasi il 19% di quelli presenti in Italia. Al terzo posto i Msna provenienti dal <strong>Gambia</strong> (11,6%), seguono quelli con cittadinanza della <strong>Tunisia</strong> (10,3%).</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/anche-se-in-calo-egitto-e-ucraina-restano-le-nazionalita-prevalenti-tra-i-msna-presenti-in-italia/">Anche se in calo, Egitto e Ucraina restano le nazionalità prevalenti tra i Msna presenti in Italia</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/anche-se-in-calo-egitto-e-ucraina-restano-le-nazionalita-prevalenti-tra-i-msna-presenti-in-italia/">Andamento del numero di minori stanieri non accompagnati in Italia  per nazionalità (2022 &#8211; 31 ottobre 2024)</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/anche-se-in-calo-egitto-e-ucraina-restano-le-nazionalita-prevalenti-tra-i-msna-presenti-in-italia/">Anche se in calo, Egitto e Ucraina restano le nazionalità prevalenti tra i Msna presenti in Italia &#8211; Andamento del numero di minori stanieri non accompagnati in Italia  per nazionalità (2022 &#8211; 31 ottobre 2024)</a></div>
</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
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<p>
                                            <strong>FONTE: </strong><span data-sheets-root="1" data-sheets-value="{&quot;1&quot;:2,&quot;2&quot;:&quot;elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati ministero del lavoro e delle politiche sociali&quot;}" data-sheets-userformat="{&quot;2&quot;:513,&quot;3&quot;:{&quot;1&quot;:0},&quot;12&quot;:0}">elaborazione openpolis &#8211; Con i Bambini su dati ministero del lavoro e delle politiche sociali</span>                                                                <br />(ultimo aggiornamento: giovedì 31 Ottobre 2024)
                                        </p>
</p></div>
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<p><label for="embed-chart-297445"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-297445" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Bambini e giovani che, alla fine di ottobre, erano accolti soprattutto in <strong>Sicilia</strong> (quasi il 25% dei Msna presenti in Italia si trovava lì al 31 ottobre scorso). Il 13% circa è stato accolto in <strong>Lombardia</strong>. Seguono Campania (8,7%), Emilia-Romagna (8,1%), Lazio (6,1%) e Piemonte (4,7%).</p>
<div id="la-formazione-dei-tutori-volontari-e-essenziale-per-la-loro-inclusione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo del tutore volontario per l&#8217;integrazione dei Msna</h3>
<p>Dal 2017, per garantire una maggiore tutela di bambini e ragazzi stranieri non accompagnati, la legge sui Msna prevede la figura del tutore volontario.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>(&#8230;) è istituito un elenco dei tutori volontari, a cui possono essere iscritti privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati (&#8230;) disponibili ad assumere la tutela di un minore straniero non accompagnato o di più minori, nel numero massimo di tre, salvo che sussistano specifiche e rilevanti ragioni. (&#8230;)</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-04-07;47~art11" target="_blank">&#8211; Legge 47/2017, art. 11</a>
									            </div>
</section>
<p>Queste persone, che devono essere adeguatamente formate e non necessariamente sono anche affidatari, svolgono una serie di funzioni direttamente connesse alla<strong> protezione e all&#8217;integrazione del minore</strong>.</p>
<div id="strillo-testo-block_14afbe28614db8905d4d239a3edaa148" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>I tutori volontari sono formati e selezionati per garantire il percorso di inclusione dei Msna.</p>
</section></div>
<p>Il loro ruolo consiste nell&#8217;<strong>assicurare che siano tutelati i diritti dei Msna</strong>, garantendone l&#8217;accesso senza alcuna discriminazione. Devono inoltre promuoverne il benessere psicofisico e seguirne i percorsi di <strong>educazione e integrazione</strong>, verificando che si tenga conto delle capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni del minore. La loro funzione è anche <strong>vigilare sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione</strong>, nonché amministrare l&#8217;eventuale patrimonio della persona di minore età (cfr. <a href="https://tutelavolontaria.garanteinfanzia.org/chi-e-il-tutore-volontario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agia</a>). </p>
<p><strong>Compiti molto delicati </strong>per cui è sempre la legge 47 ad aver previsto una necessaria formazione e anche un monitoraggio per verificare il funzionamento del sistema in capo all&#8217;autorità garante per l&#8217;infanzia.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>(&#8230;) L&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza monitora lo stato di attuazione delle disposizioni del presente articolo. A tal fine i garanti regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano collaborano costantemente con l&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza alla quale presentano, con cadenza bimestrale, una relazione sulle attività realizzate.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017-04-07;47~art11" target="_blank">&#8211; Legge 47/2017, art. 11</a>
									            </div>
</section>
<h3 class="wp-block-heading">La formazione rivolta agli aspiranti tutori di Msna</h3>
<p>Il <a href="https://tutelavolontaria.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-11/DEFINITIVO_V%20Report%20monitoraggio%2003.11.2023%20%28DEFINITIVO%29__0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto relativo al 2022</a> sul sistema dei tutori volontari consente un bilancio anche sulla formazione loro rivolta a partire dall&#8217;istituzione della legge.</p>
<div id="3-195-i-tutori-volontari-formati-che-hanno-dato-il-consenso-ad-essere-inseriti-negli-elenchi-al-31-dicembre-2022" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Dal 2017 al 31 dicembre 2022 sono stati <strong>selezionati 4.731 aspiranti tutori per partecipare ai corsi</strong>. Di questi, 4.336 hanno iniziato il corso, concludendolo in 3.930 casi. Alla fine di questo processo di formazione, circa tremila hanno espresso il consenso ad essere iscritti negli elenchi istituiti presso i tribunali per i minorenni. </p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">3.195 </span>i tutori volontari formati che hanno dato il consenso ad essere inseriti negli elenchi al 31 dicembre 2022.</p>
</section>
<p>In linea con l&#8217;aumento dei Msna registrato dopo la pandemia, dopo un calo rilevabile tra 2019 e 2020, il <strong>numero di tutori formati è aumentato nel corso del 2021</strong> (493 cittadini, di cui 362 hanno dato consenso all&#8217;inserimento negli elenchi tenuti dai tribunali) <strong>e ancora nel 2022 </strong>(730, di cui 631 hanno espresso consenso).</p>
<div id="lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna-tuttavia-alla-formazione-non-sempre-corrispondono-nuove-tutele" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">I corsi svolti dal 2017 al 2022</h3>
<p>La formazione dei tutori volontari tra il 2017 e il 2022 è stata effettuata attraverso <strong>110 corsi</strong>, realizzati soprattutto in <strong>Liguria</strong> e <strong>Lazio</strong> (15 corsi ciascuna). Seguono la <strong>Toscana</strong> (11 corsi erogati), l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong> (10) e infine <strong>Campania</strong> e <strong>Piemonte</strong> (9 ciascuno). Questo numero non necessariamente riflette la presenza di Msna sul territorio di riferimento, come nel caso della Sicilia.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna/">Lazio e Liguria sono le regioni in cui sono stati organizzati più corsi per formare i tutori di Msna</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna/">Numero di corsi di formazione per aspiranti tutori volontari attivati e conclusi tra 2017 e 2022</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_297472_tab1"><br />
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/12/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna.png" placeholder ></amp-img></p>
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna/">Lazio e Liguria sono le regioni in cui sono stati organizzati più corsi per formare i tutori di Msna &#8211; Numero di corsi di formazione per aspiranti tutori volontari attivati e conclusi tra 2017 e 2022</a></div>
</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis &#8211; Con i Bambini su dati Agia                                                                <br />(pubblicati: martedì 7 Novembre 2023)
                                        </p>
</p></div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/12/lazio-e-liguria-sono-le-regioni-in-cui-sono-stati-organizzati-piu-corsi-per-formare-i-tutori-di-msna.png" target="_blank" download></a></p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-297472"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-297472" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Normalmente sono i garanti regionali a organizzare i corsi. Tuttavia, 19 su 110 sono stati erogati dall’autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). La legge infatti attribuisce ad essa in via temporanea le funzioni di selezione e formazione degli aspiranti tutori volontari nelle regioni dove il garante non sia stato nominato.</p>
<p>Al netto di questa specifica, sul territorio nazionale si sono registrate negli anni alcune differenze nelle modalità con cui i corsi vengono erogati. <strong>In quasi la totalità dei casi (94% dei corsi) è stato previsto l&#8217;obbligo di frequenza</strong> e il rilascio di un attestato di partecipazione. <strong>Nell&#8217;82% dei casi è stata previsto un test finale per verificare </strong>quanto appreso durante la formazione. </p>
<p>A variare molto è stata invece la <strong>sede di svolgimento del corso</strong>. Dal 2017 circa <strong>un terzo dei corsi si è tenuto in aula (35%)</strong>, il 29% in videoconferenza, il 24% in e-learning e il 12% in modalità mista.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">20 ore </span>la durata media di un corso rivolto agli aspiranti tutori di Msna.</p>
</section>
<p>Anche il numero di ore previste dalla formazione varia molto da corso a corso, stando una fascia compresa tra un minimo di 7 e un massimo di 32 ore, per una media 19,90 ore.</p>
<p>Si tratta di aspetti importanti, ma che non devono far dimenticare che la <strong>formazione di profili adeguati non sempre corrisponde a una nuova tutela per bambini e ragazzi non accompagnati</strong>. <a href="https://www.openpolis.it/il-bisogno-di-tutela-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come abbiamo avuto modo di raccontare in passato</a> e come emerge dai rapporti di monitoraggio di Agia,<strong> in 3 casi su 4 la proposta di abbinamento del tribunale dei minori tra il Msna e il tutore volontario viene accettata</strong> da quest&#8217;ultimo.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>I motivi principali che inducono i tutori volontari iscritti negli elenchi a rinunciare a un abbinamento proposto con un minore straniero non accompagnato sono riconducibili a problemi di lavoro, motivazioni personali o di salute e mancanza di risorse personali. Inoltre, tra le motivazioni non presenti in elenco ma identificate sotto la voce “Altro”, sono ricorrenti: l’eccessivo carico di tutele; il raggiungimento del numero massimo di tutele consentito; la preferenza per la cittadinanza del minore e l’allontanamento precoce del minore.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://tutelavolontaria.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2023-11/DEFINITIVO_V%20Report%20monitoraggio%2003.11.2023%20%28DEFINITIVO%29__0.pdf#page=30" target="_blank">&#8211; Agia, Monitoraggio quantitativo sul sistema della tutela volontaria (2023)</a>
									            </div>
</section>
<p>Un aspetto di cui tenere conto, insieme al processo di selezione e formazione, per <strong>migliorare le possibilità di accesso dei minori stranieri a questo importante istituto</strong>.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Scarica, condividi e riutilizza i dati</h3>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Scarica i dati</p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/Msna_2024_12/Msna_2024.xls" target="_blank" rel="noopener">Minori stranieri non accompagnati</a></p>
</div></div>
</section>
<p>I contenuti dell&#8217;Osservatorio povertà educativa&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/poverta-educativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#conibambini</a>&nbsp;sono realizzati da openpolis con l&#8217;impresa sociale Con i Bambini nell&#8217;ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell&#8217;articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l&#8217;obiettivo di creare un&#8217;unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;<em>data journalism</em>&nbsp;o anche per semplice consultazione. I dati utilizzati sui minori stranieri non accompagnati sono di fonte ministero del lavoro e delle politiche sociali e Agia.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.flickr.com/photos/eu_echo/27794635443/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EU Civil Protection and Humanitarian Aid</a> (Flickr) &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laccesso-alla-tutela-per-i-minori-stranieri-non-accompagnati/">L&#8217;accesso alla tutela per i minori stranieri non accompagnati</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli sbarchi dei migranti e le nuove politiche repressive</title>
		<link>https://www.openpolis.it/gli-sbarchi-dei-migranti-e-le-nuove-politiche-repressive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 08:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=293233</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “La strategia dell’Ungheria sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue“. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-sbarchi-dei-migranti-e-le-nuove-politiche-repressive/">Gli sbarchi dei migranti e le nuove politiche repressive</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “<a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><strong>La strategia dell’Ungheria sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue</strong></strong></a>“.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
<br /><strong>Ascolta tutti i podcast su Radio Radicale</strong></a>.</p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">25.676</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>persone migranti arrivate sulle coste italiane dal 1 gennaio al 30 giugno 2024.</b> Si tratta dei numeri relativi esclusivamente alla rotta del Mediterraneo, e non agli arrivi della cosiddetta &#8220;rotta balcanica&#8221;, su cui le autorità non rilasciano dati. Gli ingressi del primo semestre di quest&#8217;anno sono in numero sensibilmente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2023, ma <strong>si tratta di cifre simili al 2021 e al 2022</strong>, quando a palazzo Chigi siedeva Mario Draghi. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-prima-meta-del-2024-circa-25mila-arrivi-in-italia" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">1.056</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>persone migranti morte o disperse da gennaio a maggio 2024</b>, secondo Missing Migrants Project, un progetto di monitoraggio dell&#8217;organizzazione internazionale per le migrazioni dell&#8217;Onu. Si tratta di cifre al ribasso, perché nei dati vengono registrati i naufragi tracciati, ma non tutti. Dal 2014 sono quasi 30mila i migranti morti o dispersi nella rotta del Mediterraneo centrale, una delle più pericolose al mondo. <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">6</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i paesi inseriti lo scorso maggio nella lista di quelli considerati &#8220;sicuri&#8221;</strong>, ossia dove sarebbe dimostrabile che non esistono persecuzioni politiche, etniche, religiose, oltre che trattamenti inumani, degradanti né violenza indiscriminata. I 6 paesi sono Bangladesh, Camerun, Colombia, Egitto, Perù e Sri Lanka. Si aggiungono ad altri 16 nazioni già presenti nell&#8217;elenco, stilato dal ministero degli esteri. <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">5.382</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i migranti con cittadinanza bengalese arrivati via mare in Italia nei primi 6 mesi del 2024</strong>. Il 27,1% del totale delle persone sbarcate al 30 giugno proviene dal Bangladesh, che rappresenta nettamente la nazionalità più ricorrente. Segue la Siria (3.692) e Tunisia (3.219). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/un-quinto-dei-migranti-sbarcati-nei-primi-mesi-del-2024-arrivano-dal-bangladesh" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">5</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><b>i pilastri del nuovo patto europeo migrazioni e asilo</b>. Tra questi, uno riguarda l&#8217;istituzione di una <em>border procedure</em> (procedura di confine) applicata a determinate categorie di persone migranti, tra cui quelli che provengono da paesi ai cui cittadini non viene di solito concesso l’asilo. Con le &#8220;procedure di confine&#8221; e il contestuale inserimento di sempre più paesi nella lista di quelli &#8220;sicuri&#8221;, Ue e Italia stanno di fatto seguendo il modello ungherese del governo Orban, che in questi anni è stato duramente criticato e sanzionato dalle stesse istituzioni comunitarie. <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-sbarchi-dei-migranti-e-le-nuove-politiche-repressive/">Gli sbarchi dei migranti e le nuove politiche repressive</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strategia dell&#8217;Ungheria sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=293141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei primi 6 mesi dell'anno sono arrivate circa 25mila persone via mare. Un dato inferiore al 2023, ma ai livelli degli anni del governo Draghi. Nonostante ciò, le iniziative in Italia e in Ue porteranno a più "procedure di frontiera" e al sensibile indebolimento del diritto all'asilo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue/">La strategia dell&#8217;Ungheria sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi sei mesi dell&#8217;anno sono arrivate sulle coste italiane poco più di 25mila persone migranti. Un numero sensibilmente inferiore allo stesso periodo del 2023, <strong>ma ai livelli del recente passato.</strong></p>
<p>Il minor numero di arrivi viene rivendicato come un successo dal governo Meloni, ma <strong>si tratta di cifre simili al 2021 e al 2022</strong>, quando a palazzo Chigi siedeva Mario Draghi.</p>
<p>Le migrazioni, infatti, sono condizionate solo in parte da politiche pubbliche nazionali. Siamo chiaramente di fronte a un <strong>fenomeno strutturale</strong>, che nel mondo è sempre esistito, che va governato in modo equo sia per il rispetto del diritto all&#8217;asilo che per una migliore convivenza con le comunità autoctone.</p>
<p>L&#8217;analisi degli sbarchi nei primi sei mesi dell&#8217;anno ci dice, inoltre, che circa <strong>un quinto dei migranti arrivati via mare in Italia proviene dal Bangladesh</strong>, paese che negli ultimi mesi è stato inserito nella lista di quelli cosiddetti &#8220;sicuri&#8221;.</p>
<p>Questa decisione, in combinazione con i dispositivi previsti dal nuovo patto europeo migrazioni e asilo, <strong>potrebbe portare alla marginalizzazione di migliaia di persone</strong>, che sarebbero costrette a fare domanda d&#8217;asilo ancora prima di fare ingresso in Ue. </p>
<p>Le &#8220;<strong>procedure di frontiera</strong>&#8220;, già utilizzate dal governo ungherese a partire dal 2017, potrebbero diventare in qualche modo <strong>modello nel nostro paese e in Ue</strong>, nonostante le istituzioni comunitarie in questi anni abbiano fortemente criticato e sanzionato le strategie sui migranti del governo Orban.</p>
<div id="nei-primi-6-mesi-dellanno-sono-arrivate-in-italia-via-mare-poco-piu-di-25mila-persone-migranti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">Gli sbarchi nella prima metà dell&#8217;anno</h3>
<p>Nei primi mesi di quest&#8217;anno gli arrivi sulle coste italiane hanno superato le 25mila unità.</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">25.676 </span>persone migranti arrivate in Italia, via mare, dal 1 gennaio al 30 giugno 2024.</p>
</section>
<p>La prima metà del 2023 aveva fatto registrare un picco di partenze dal nordafrica (soprattutto dai porti tunisini), con più di 65mila arrivi. Se tuttavia guardiamo agli anni precedenti, <strong>numeri simili a quelli attuali sono riscontrabili sia nel 2021 che nel 2022</strong>, periodi in cui il paese era governato dall&#8217;esecutivo guidato da Mario Draghi (entrato in carica a febbraio 2021).</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-prima-meta-del-2024-circa-25mila-arrivi-in-italia/">Nella prima metà del 2024 circa 25mila arrivi in Italia</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nella-prima-meta-del-2024-circa-25mila-arrivi-in-italia/">Le persone straniere arrivate irregolarmente sulle coste italiane, dal 2016 al 2024, al 30 giugno di oggi anno</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero" target="_blank" rel="noopener">ministero dell&#8217;interno</a>                                                            </p>
</p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-293175"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-293175" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Ad ogni modo, i dati registrano arrivi sensibilmente inferiori rispetto al 2016 e al 2017, <strong>gli anni della cosiddetta “crisi europea dei rifugiati”</strong>.</p>
<div id="il-fenomeno-migratorio-e-strutturale-da-tempo-e-sembra-solo-in-parte-condizionato-dalle-politiche-pubbliche" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">Rendere la vita difficile a chi migra</h3>
<p>Negli ultimi mesi sono state diverse le iniziative da parte delle istituzioni europee e italiane, sia rispetto agli arrivi che al sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, di cui ci occupiamo da tempo con il progetto <strong>Centri d&#8217;Italia</strong>.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a<br />
<br /><strong>Centri d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
</section>
<p>Un anno fa l&#8217;Ue ha firmato un memorandum con la Tunisia. Si tratta di un pacchetto di accordi, <strong>tra cui l&#8217;impegno del paese nordafricano a contrastare le partenze dei migranti</strong>, in cambio di finanziamenti. Un&#8217;intesa simile, nello spirito e negli obiettivi, a quelle già messe in campo (e contestate) negli anni scorsi con i governi di Libia e Turchia.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/il-memorandum-ue-tunisia-mette-a-rischio-i-diritti-dei-migranti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il memorandum Ue-Tunisia<br />
<br /><strong>mette a rischio i diritti dei migranti</strong></a>.</p>
</section>
<p>A livello nazionale, invece, ha fatto discutere <a href="https://www.openpolis.it/tutti-i-costi-e-i-dubbi-dellaccoglienza-dei-migranti-in-albania/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;accordo bilaterale tra Italia e Albania</a>, che prevede la costruzione di due centri (uno di prima accoglienza e l&#8217;altro per chi deve essere rimpatriato) nel paese balcanico. Della questione ci siamo occupati ampiamente negli ultimi mesi, anche <a href="https://www.openpolis.it/rassegnastampa/su-report-la-gestione-dei-centri-di-accoglienza-in-albania/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in collaborazione con Report</a>.</p>
<div id="strillo-testo-block_4c57866ce25f820703e3d34bd5a78459" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il fenomeno migratorio è solo in parte condizionato dalle politiche nazionali e continentali.</p>
</section></div>
<p>Dati alla mano, comunque, nonostante i numerosi tentativi di abbattere il fenomeno migratorio, <strong>da oltre 10 anni quest&#8217;ultimo si conferma consolidato e sembra essere condizionato solo in parte da politiche nazionali</strong> volto ad arginarlo o, peggio ancora, eliminarlo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di medio termine della governance europea (e italiana) sembra piuttosto rendere <strong>la vita più difficile ai migranti </strong>che tentano di entrare nel vecchio continente.</p>
<p>Basti pensare che solo nel mar Mediterraneo sarebbero <a href="https://missingmigrants.iom.int/region/mediterranean" target="_blank" rel="noreferrer noopener">oltre mille</a> i migranti morti o dispersi nei primi mesi del 2024. Parliamo di <strong>stime al ribasso.</strong></p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">1.056 </span>migranti morti o dispersi nel Mediterraneo da gennaio a maggio 2024, secondo Missing Migrants Project.</p>
</section>
<p>Tra i diversi dispositivi che compongono il nuovo <a href="https://www.openpolis.it/il-nuovo-patto-sulle-migrazioni-chiude-le-frontiere-delleuropa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patto europeo migranti e asilo</a>, approvato poco prima delle elezioni europee, c&#8217;è anche l&#8217;istituzione del <em>border procedure</em> (procedura di frontiera) che punta a prassi più semplificate e accelerate per l&#8217;asilo, e in determinate condizioni (provenienza da un paese con tasso di riconoscimento dell&#8217;asilo inferiore al 20%, quota che in situazione di &#8220;crisi migratoria&#8221; viene alzata al 50%), può <strong>costringere i richiedenti asilo a rimanere ai confini dell&#8217;unione europea fino all&#8217;esito della procedura</strong>.</p>
<div id="in-ue-lapertura-alle-procedure-di-frontiera-porta-a-un-approccio-simile-a-quello-dellungheria-fino-a-oggi-criticato-e-sanzionato" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<p>Nei fatti, con il nuovo patto europeo <strong>si va sempre di più verso le politiche di gestione del fenomeno migratorio poste in essere negli ultimi anni dal governo ungherese</strong>. A partire dal 2017, infatti, l&#8217;esecutivo guidato da Viktor Orban ha attivato le procedure di frontiera in aree di detenzione chiamate <em>transit zone</em>, operative fino al 2020. Delle politiche repressive alle frontiere ungheresi abbiamo parlato su &#8220;<a href="https://www.openpolis.it/esercizi/le-contraddizioni-dellaccoglienza-in-italia-e-ungheria/">Oltre i muri, oltre i mari</a>&#8220;, un reportage transfrontaliero del 2022.</p>
<p>Le politiche ungheresi sul diritto di asilo, in aperta contraddizione con le norme internazionali, sono state in questi anni criticate e sanzionate dalle istituzioni europee, le quali ora, tuttavia, <strong>potrebbero almeno in parte farle proprie, attraverso l&#8217;applicazione del patto migrazioni e asilo.</strong> È in questo senso che va letta anche la lettera di 15 governi di paesi Ue alla commissione, <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2024/05/16/ue-15-membri-tra-cui-litalia-chiedono-di-inviare-i-migranti-in-paesi-terzi">resa pubblica</a> lo scorso maggio.</p>
<div id="strillo-testo-block_10573804ec744310f49b2f2691001f38" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>La strada intrapresa sembra voler puntare a rendere difficile la vita ai migranti e all&#8217;indebolimento del diritto all&#8217;asilo.</p>
</section></div>
<p>In quest&#8217;ottica si inseriscono anche gli accordi con Albania e Tunisia, soprattutto per quanto riguarda i migranti che provengono da paesi <strong>ai cui cittadini non viene </strong>facilmente concesso l&#8217;asilo.</p>
<p>E infatti, coerentemente con tale ragionamento, è il recente inserimento di <strong>altri 6 paesi nella lista dei paesi considerati &#8220;sicuri&#8221;</strong>, di cui parleremo più avanti.</p>
<p>Insomma si va verso l&#8217;esternalizzazione delle procedure di frontiera, con il <strong>sensibile indebolimento del diritto d&#8217;asilo.</strong></p>
<div id="la-maggior-parte-dei-migranti-sbarcati-in-italia-nel-2024-proviene-dal-bangladesh-paese-recentemente-dichiarato-sicuro" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
<h3 class="wp-block-heading">I paesi di provenienza</h3>
<p>La geografia delle migrazioni nella rotta del Mediterraneo centrale <strong>continua a mutare</strong>. </p>
<p>Se alla fine del 2022 la maggior parte degli arrivi era legata a persone provenienti da <strong>paesi nordafricani</strong> (Egitto e Tunisia), e a fine 2023 dall’<strong>Africa sub-sahariana</strong> (in primis Costa d’Avorio e Guinea), nei primi 6 mesi del 2024 <strong>oltre 5mila migranti </strong>(su 25mila arrivi totali) sono di nazionalità <strong>bengalese</strong>. </p>
<p>Seguono i siriani (3.692 persone) e i tunisini (3.219). Il primo paese sub-sahariano è la Guinea, con 2mila persone sbarcate nella prima metà dell’anno.</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/un-quinto-dei-migranti-sbarcati-nei-primi-mesi-del-2024-arrivano-dal-bangladesh/">Un quinto dei migranti sbarcati nei primi mesi del 2024 arrivano dal Bangladesh</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/un-quinto-dei-migranti-sbarcati-nei-primi-mesi-del-2024-arrivano-dal-bangladesh/">Le prime 10 nazionalità di appartenenza delle persone migranti arrivate sulle coste italiane dal 1 gennaio al 30 giugno 2024</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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</p></div>
<p>			        			                        </amp-selector></p>
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<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero" target="_blank" rel="noopener">ministero dell&#8217;interno</a>                                                            </p>
</p></div>
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<p><label for="embed-chart-293185"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-293185" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p>Lo scorso maggio, il ministero degli esteri (d&#8217;intesa con il viminale) ha emanato un decreto <strong>in cui si aggiorna la lista dei paesi considerati &#8220;sicuri&#8221;</strong>, ossia quelli dove sarebbe dimostrabile che non esistono persecuzioni politiche, etniche, religiose, oltre che trattamenti inumani, degradanti né violenza indiscriminata.</p>
<p>Ai 16 paesi di origine considerati sicuri dall&#8217;Italia, il governo ne aggiunge 6: <strong>Bangladesh, Camerun, Colombia, Egitto, Perù e Sri Lanka</strong>. Inutile sottolineare come spicchino Bangladesh ed Egitto, che<strong> insieme rappresentano il 27,1% degli arrivi nel primo semestre dell&#8217;anno.</strong></p>
<p>I documenti sui nuovi paesi considerati sicuri sono stati anche oggetto di un accesso civico da parte dell&#8217;<strong>associazione per gli studi giuridici sull&#8217;immigrazione (Asgi)</strong>, che ha visionato e <a href="https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/accesso-civico-asgi-le-schede-dei-paesi-di-origine-sicuri-2/">reso pubbliche tutte le schede</a> delle nazioni oggetto del decreto.</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>L&#8217;aumento dell’elenco Paesi di origine sicura fa sì che sempre più richiedenti protezione internazionale siano sottoposti a procedura accelerata con conseguenti restrizioni delle garanzie sia a livello amministrativo che di difesa giudiziaria in caso di rigetto della domanda.</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/accesso-civico-asgi-le-schede-dei-paesi-di-origine-sicuri-2/" target="_blank">&#8211; Asgi, 19 giugno 2024</a>
									            </div>
</section>
<p>Le conclusioni a cui giunge l&#8217;associazione è che il governo sembrerebbe aver classificato come &#8220;sicuri&#8221; i paesi da cui provengono più richiedenti asilo <strong>&#8220;basandosi principalmente, se non esclusivamente, sull’incremento delle domande di asilo nell’ultimo anno&#8221;</strong>. </p>
<p>Un dubbio più che lecito, a ben vedere i dati sugli arrivi negli ultimi mesi.</p>
<p>Il prevedibile aumento dei rifiuti nella concessione dell&#8217;asilo, dunque, potrebbe legarsi alle sopra citate condizioni sancite dal patto migrazioni e asilo. </p>
<p>Il risultato sarebbe la <strong>marginalizzazione di migliaia di persone migranti che, attraverso le procedure di frontiera, non riuscirebbero neanche a fare ingresso in Europa per chiedere l&#8217;asilo</strong>.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.flickr.com/photos/noborder/2494723189/in/photolist-4Ns7hM-4Nwjwd-4NwjsY-8gwQUc-8gA8N9-91jB7f-8gwRL6-8gA8Lu-8gA8rq-8gwR1g-8gA8J9-8gA8FN-8gA8ym-8gwR3z-4XDq8G-LQNC7-LTTa2-FHSAB-8gwRrc-8gwRx4-8gwRvr-8gwQVK-8gwR5V-8gA8tC-4NwjsC-4Ns7iz-4Nwju1-4Nwjtm-4Ns7kx-4Nwjsj-32EKfn-32EHsF-32KhCE-32KdHG-LQXuR-32EGuD-32EKSr-LQXFv-32EMK8-32EA3F-32K9ho-LQNfd-32KgKN-LQWVX-LTT9T-32Keas-LQXHe-4qDwdg-LQNJu-LQYbT">No Borders Network</a> (<a href="https://www.flickr.com/photos/noborder/2494723189/in/photolist-4Ns7hM-4Nwjwd-4NwjsY-8gwQUc-8gA8N9-91jB7f-8gwRL6-8gA8Lu-8gA8rq-8gwR1g-8gA8J9-8gA8FN-8gA8ym-8gwR3z-4XDq8G-LQNC7-LTTa2-FHSAB-8gwRrc-8gwRx4-8gwRvr-8gwQVK-8gwR5V-8gA8tC-4NwjsC-4Ns7iz-4Nwju1-4Nwjtm-4Ns7kx-4Nwjsj-32EKfn-32EHsF-32KhCE-32KdHG-LQXuR-32EGuD-32EKSr-LQXFv-32EMK8-32EA3F-32K9ho-LQNfd-32KgKN-LQWVX-LTT9T-32Keas-LQXHe-4qDwdg-LQNJu-LQYbT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-strategia-dellungheria-sui-migranti-sta-diventando-modello-in-italia-e-ue/">La strategia dell&#8217;Ungheria sui migranti sta diventando modello in Italia e Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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