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	<title>Migranti Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 14:05:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Accoglienza for profit e approccio emergenziale in &#8220;La frontiera, ovunque&#8221;</title>
		<link>https://www.openpolis.it/accoglienza-for-profit-e-approccio-emergenziale-in-la-frontiera-ovunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=308306</guid>

					<description><![CDATA[<p>Online i nuovi dati di Centri d'Italia, il monitoraggio del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di ActionAid e Openpolis. Nell'ambito del progetto, ActionAid ha realizzato la nona edizione del report sullo stato dell'arte, quest'anno intitolato "La frontiera, ovunque".</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/accoglienza-for-profit-e-approccio-emergenziale-in-la-frontiera-ovunque/">Accoglienza for profit e approccio emergenziale in &#8220;La frontiera, ovunque&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>&#8220;La frontiera, ovunque&#8221;</strong> è il titolo del nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, realizzato nell&#8217;ambito del progetto <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centri d&#8217;Italia</a>, curato da otto anni da Fondazione Openpolis e ActionAid Italia.</p>



<p>Il rapporto sullo stato del sistema è stato realizzato da ActionAid sulla scorta dei numeri di Centri d&#8217;Italia, <strong>la prima (e ad oggi l&#8217;unica) piattaforma di monitoraggio indipendente </strong>sui centri di accoglienza nel paese. Racconta dell&#8217;aumento delle società for profit che gestiscono le strutture e dell&#8217;incremento dei posti nei centri di prima accoglienza, ma anche della <strong>conferma di alcune dinamiche</strong> già riscontrate, come il dominio del sistema straordinario, dei centri grandi e in generale dell&#8217;approccio emergenziale a un fenomeno del tutto strutturale.</p>



<p>Grazie al lavoro sinergico tra ActionAid e Fondazione Openpolis il portale è stato aggiornato ai dati relativi al 2024, l&#8217;ultima annualità ottenuta dalle <strong>richieste di accesso civico</strong> inoltrato dalle due organizzazioni al ministero dell&#8217;interno.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a
<br><strong>Centri d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>È stato possibile dunque aggiornare Centri d&#8217;Italia con dati di dettaglio che raccontano i numeri dei centri di accoglienza straordinari (<strong>Cas</strong>), del sistema di accoglienza e integrazione (<strong>Sai</strong>) e delle strutture di <strong>prima accoglienza</strong>, fino al dettaglio della provincia, del comune e del singolo centro.</p>



<p>A partire da questi dati ActionAid ha redatto &#8220;La frontiera, ovunque&#8221;, la <strong>nona edizione del report </strong>Centri d&#8217;Italia.</p>



<div class="content_block" id="custom_post_widget-181009"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 pb-10">

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        <div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
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        <div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div >
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a>
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>

    <div class="mt-20"><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="300" height="159"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Tra l&#8217;invasione e l&#8217;emergenza</h3>



<p>Emergono diverse conferme e qualche novità. Intanto è evidente come non ci sia nessuna &#8220;<strong>invasione</strong>&#8220;, un grimaldello attraverso il quale alcune forze politiche tentano di strumentalizzare il fenomeno migratorio. Le persone accolte al 31 dicembre 2024, infatti, erano poco più di 134mila: una cifra che da sola dimostra un <strong>trend tutto sommato stabile</strong>, con numeri inferiori al 2018, periodo in cui si iniziò a parlare di <em>emergenza</em>. </p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">135.549 </span>persone accolte al 31 dicembre 2024, pari allo 0,23% della popolazione residente in Italia.</p>
			        </section>
		


<p>Un altro elemento importante riguarda proprio <strong>l&#8217;approccio emergenziale </strong>al tema, una dinamica ormai diventata &#8220;cronica&#8221;. Non è un caso, infatti, che oltre <strong>7 persone su 10 siano ospitate nei Cas</strong>, che per definizione dovrebbero essere utilizzati solo a saturazione del sistema ordinario. Come abbiamo raccontato anche negli anni scorsi, così non è mai stato e così continua a non essere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Più posti nella prima accoglienza e centri più grandi</h3>



<p>A rafforzare questi concetti giungono anche i numeri della prima accoglienza: le &#8220;infrastrutture di filtro&#8221;, infatti, tra il 2021 e il 2024 <strong>crescono di oltre l&#8217;80%</strong>, passando da 3,5 mila a 6,3mila posti disponibili. </p>


<div id="strillo-testo-block_da1ae35a307dad0ebcfb8d6b4ff387c8" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Nella gestione dei centri di accoglienza sono raddoppiate le aziende for profit.</p>
			        </section>
		</div>



<p>La crescita ancora più evidente riguarda le strutture dei <strong>soggetti for profit</strong> (ossia le società di profitto che vincono le gare per la gestione dei centri). A fine 2024 erano 14,8mila, più del doppio delle 7mila attive nel 2022.</p>



<p>Infine il capitolo relativo alla capienza nei centri: <strong>oltre un terzo (il 36%) ha più di 50 posti disponibili</strong>, confermando la tendenza negli anni a prediligere un sistema basato sulle grandi strutture anziché sull&#8217;accoglienza diffusa nei territori.</p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica il</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/Centri-Italia_2026_summary_web-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">summary</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Sono queste e molte altre le tendenze rilevate nel nono rapporto di Centri d&#8217;Italia. Parole e numeri che riguardano anche il <strong>sistema ordinario</strong>, oltre che l&#8217;universo normativo che regola l&#8217;accoglienza, com&#8217;è noto cambiato numerose volte negli ultimi anni.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Le numerose misure adottate tra il 2023 e l’inizio del 2026 non sono interventi episodici, ma un disegno coerente che sposta progressivamente l’accoglienza da spazio di orientamento, protezione e accompagnamento all’autonomia a dispositivo di selezione, contenimento e mera amministrazione della presenza.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://centriditalia.it/pages/pubblicazioni" target="_blank">&#8211; La frontiera, ovunque &#8211; ActionAid, 2026</a>
									            </div>
        </section>
		

        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica il</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/actionaid.it/uploads/2026/04/La_frontiera_ovunque_report.pdf" target="_blank" rel="noopener">rapporto</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Il rapporto e l&#8217;executive summary firmati da ActionAid sono <strong>disponibili nella sezione dedicata alle pubblicazioni su Centri d&#8217;Italia</strong> e sui canali dell&#8217;organizzazione non governativa.</p>



<p><strong>Foto</strong>: <a href="https://www.freepik.com/free-photo/group-pakistani-man-wearing-traditional-clothes-salwar-kameez-kurta_26153261.htm#fromView=search&amp;page=1&amp;position=14&amp;uuid=1ee8ffc1-ad6c-4059-91dc-5712e1268a03&amp;query=migranti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Freepik</a> (<a href="https://www.freepik.com/ai/docs/licenses-attribution" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/accoglienza-for-profit-e-approccio-emergenziale-in-la-frontiera-ovunque/">Accoglienza for profit e approccio emergenziale in &#8220;La frontiera, ovunque&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le criticità del sistema di accoglienza in un incontro a L&#8217;Aquila</title>
		<link>https://www.openpolis.it/eventi/le-criticita-del-sistema-di-accoglienza-in-un-incontro-a-laquila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 14:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_events&#038;p=306375</guid>

					<description><![CDATA[<p>Michele Vannucchi dell'area sviluppo istituzionale di Fondazione Openpolis parteciperà il prossimo 26 febbraio a un incontro sullo stato del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nel nostro paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/le-criticita-del-sistema-di-accoglienza-in-un-incontro-a-laquila/">Le criticità del sistema di accoglienza in un incontro a L&#8217;Aquila</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Si intitola &#8220;<strong>Criticità del sistema nazionale di ingresso. Accoglienza e presa in carico dei cittadini di paesi terzi</strong>&#8221; l&#8217;incontro organizzato alla sala Rivera del centro congressi &#8220;Luigi Zordan&#8221; all&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, il prossimo 26 febbraio.</p>
</p>
<p>Si tratta di un&#8217;iniziativa nell&#8217;ambito del programma &#8220;<strong>Verso una presa in carico multidisciplinare</strong>&#8220;, un &#8220;percorso di capacity building per i servizi territoriali della Regione Abruzzo nel contrasto allo sfruttamento lavorativo dei cittadini di Paesi Terzi&#8221;.</p>
</p>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Scarica il</p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/02/PIANO-FORMATIVO-PROGRAMMA-26-2-26.pdf" target="_blank" rel="noopener">programma</a></p>
</div></div>
</section>
</p>
<p>Tra i relatori del convegno all&#8217;Aquila ci sarà anche <strong>Michele Vannucchi</strong> dell&#8217;area istituzionale di Fondazione Openpolis, che parlerà del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia e dei suoi limiti. <strong>Lo speech è previsto alle ore 11:15.</strong></p>
</p>
<p>Uno dei nostri progetti indipendenti, realizzati insieme a ActionAid Italia, è &#8220;<strong>Centri d&#8217;Italia</strong>&#8220;, una piattaforma di monitoraggio proprio del sistema di accoglienza nel nostro paese.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a<br />
<br /><strong>Centri d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Si tratta di un portale web dove è possibile analizzare attraverso i dati i centri di accoglienza distribuiti da nord a sud, con la possibilità di scaricare report annuali sul sistema, che negli ultimi anni <strong>hanno contribuito a far luce su un fenomeno sul quale c&#8217;è poca trasparenza e troppa polarizzazione</strong> nel dibattito pubblico.</p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/le-criticita-del-sistema-di-accoglienza-in-un-incontro-a-laquila/">Le criticità del sistema di accoglienza in un incontro a L&#8217;Aquila</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dall&#8217;accoglienza alla cittadinanza&#8221; a Roma, con Centri d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.openpolis.it/eventi/dallaccoglienza-alla-cittadinanza-a-roma-con-centri-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 12:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_events&#038;p=301775</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'ambito della festa dei circoli Arci della capitale, Fondazione Openpolis presenta il report "Centri d'Italia", all'interno di un panel dedicato alla giornata mondiale del rifugiato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/dallaccoglienza-alla-cittadinanza-a-roma-con-centri-ditalia/">&#8220;Dall&#8217;accoglienza alla cittadinanza&#8221; a Roma, con Centri d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 27 giugno, alle ore 18, il fenomeno migratorio e il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati saranno protagonisti di un <strong>panel all&#8217;interno della festa dei circoli Arci di Roma.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro, dal nome &#8220;Dall&#8217;accoglienza alla cittadinanza. Cittadin3 del mondo, Arci Roma per la giornata mondiale del rifugiato&#8221; si terrà al parco &#8220;Marta Russo&#8221;, nel <strong>quartiere Labaro, nella zona nord della capitale.</strong></p>
<p>Tra i relatori ci sarà anche <strong>Mattia Fonzi</strong> della Fondazione Openpolis, che interverrà presentando alcune evidenze dell&#8217;ultimo rapporto nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Centri d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Centri d&#8217;Italia è un monitoraggio indipendente </strong>attivo da anni e realizzato da Openpolis in collaborazione con ActionAid Italia. Oltre a report annuali, viene pubblicata una piattaforma aggiornata con dati sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a<br />
<br /><strong>Centri d&#8217;Italia</strong></a>.</p>
</section>
<p>All&#8217;incontro, che sarà moderato da <strong>Annalisa Camilli</strong> di Internazionale, parteciperanno diversi altri esponenti del mondo accademico e politico, oltre che gli <strong>operatori e le operatrici del sistema di accoglienza e integrazione (Sai)</strong> di Roma e Monterotondo.</p>
<p>Il programma completo dell&#8217;incontro e della festa dei circoli Arci di Roma (dal 25 al 29 giugno) è sulla <a href="https://www.instagram.com/p/DLHkY67CkN1/">pagina Instagram</a> di Arci Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/dallaccoglienza-alla-cittadinanza-a-roma-con-centri-ditalia/">&#8220;Dall&#8217;accoglienza alla cittadinanza&#8221; a Roma, con Centri d&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana</title>
		<link>https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:50:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&#038;p=301335</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=301330</guid>

					<description><![CDATA[<p>Circa 200mila persone di origini extra-comunitarie ogni anno ottengono la cittadinanza italiana. Ma le strumentalizzazioni sulle migrazioni si innestano impropriamente su un tema che dovrebbe riguardare diritti importanti, soprattutto per i minori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/">I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><strong>Ottenere la cittadinanza vuol dire acquisire diritti</strong>, indispensabili per il contrasto all&#8217;esclusione sociale. Il referendum del prossimo fine settimana è diventato tuttavia un terreno di scontro e di propaganda politica, dove il dibattito sul fenomeno migratorio si intreccia in modo spesso improprio (e superficiale) con il tema della cittadinanza. Quello che emerge dai dati, infatti, <strong>dipinge con caratteri diversi e più profondi la questione.</strong></p>
</p>
<p>L&#8217;8 e il 9 giugno i cittadini e le cittadine italiane saranno chiamati a esprimersi su cinque referendum abrogativi. Uno di questi si intitola appunto «<em>Cittadinanza italiana: dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza<br />italiana</em>».</p>
</p>
<section class="pullquote">
<div class="quote">
<p>Volete voi abrogare l&#8217;articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente  alle  parole &#8220;adottato  da cittadino italiano&#8221; e &#8220;successivamente alla adozione&#8221;; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: &#8220;f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.&#8221;, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante &#8220;Nuove norme sulla cittadinanza&#8221;?</p>
</p></div>
<div class="source">
									                        <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-03-31&#038;atto.codiceRedazionale=25A02042&#038;elenco30giorni=false" target="_blank">&#8211; Quesito referendario, 8 e 9 giugno 2025</a>
									            </div>
</section>
<p><div id="uno-dei-quesiti-referendari-riguarda-la-possibilita-di-ottenere-la-cittadinanza-dimezzando-i-tempi-di-residenza-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<p>Fino alla legge del 1992 erano cinque gli anni di residenza continuativa richiesti per l&#8217;acquisizione della cittadinanza. Le organizzazioni che hanno proposto il referendum chiedono di tornare a quella soglia, <strong>considerata più in linea con le caratteristiche della società odierna</strong>, oltre che con le norme di altri paesi europei. Nazioni come Germania, Francia e Paesi Bassi, infatti, hanno fissato la soglia dei cinque anni.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">5,4 mln </span>di persone con cittadinanza straniera, residenti in Italia al 1 gennaio 2025.</p>
</section>
</p>
<p>L&#8217;Istat non fornisce dati puntuali rispetto alla durata della residenza delle persone straniere nel paese. Secondo il comitato per il sì al referendum, tuttavia, a beneficiare del referendum, in caso di vittoria, potrebbero essere circa <strong>2,5 milioni di persone</strong>, compresi i <strong>figli minori che acquisirebbero automaticamente la cittadinanza</strong> perché ottenuta dai genitori.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Come si acquisisce la cittadinanza</h3>
</p>
<p>Oggi la cittadinanza si ottiene in diversi modi. I principali sono la naturalizzazione &#8211; ossia la residenza in Italia &#8211; il matrimonio o il diritto di nascita.</p>
</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>naturalizzazione</strong>, oggetto del quesito referendario, come abbiamo già detto le persone extracomunitarie possono richiederla se residenti continuativamente in Italia da 10 anni. Per i rifugiati e gli apolidi questo limite si abbassa a 5 anni, per chi è comunitario a 4.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_9a7c12f740cb3940e901ac95d11527bb" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Ci sono diversi modi per richiedere la cittadinanza.</p>
</section></div>
</p>
<p>Il diritto si può acquisire anche dopo due anni di residenza legale in Italia dal <strong>matrimonio</strong> con un italiano o italiana. </p>
</p>
<p>C&#8217;è poi lo <strong>ius sanguinis</strong>, ossia il diritto a essere <strong>cittadini italiani alla nascita</strong> se almeno uno dei due genitori lo è.</p>
</p>
<p>Infine è previsto anche il cosiddetto &#8220;<strong>ius soli temperato</strong>&#8220;, ossia la possibilità di richiedere il documento al compimento dei 18 anni, se si è nati in Italia da genitori stranieri. In realtà, fino a poco tempo fa, questo principio era valido per discendenza senza limiti generazionali. Il <a href="https://parlamento19.openpolis.it/attivita_legislativa/decreti_legge/2025-36" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge 36/2025</a>, convertito in legge dalle camere nel maggio scorso, ha posto un limite fino alla seconda generazione (nonno o nonna italiana) secondo la quale si può richiedere la cittadinanza con questa modalità.</p>
</p>
<p>L&#8217;abbassamento della soglia della cittadinanza per naturalizzazione, dunque, <strong>può a cascata incidere anche sullo ius sanguinis</strong>, in quanto un neonato può avere subito cittadinanza se un genitore ce l&#8217;ha.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_e5e76d8a471e48aec46009cd5956adb2" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Una volta inoltrata la domanda, la pubblica amministrazione può metterci anche tre anni per valutarla.</p>
</section></div>
</p>
<p>È bene evidenziare che la richiesta non si traduce automaticamente in cittadinanza, almeno per quanto riguarda la naturalizzazione o l&#8217;acquisizione per matrimonio. Ci sono <strong>requisiti abbastanza stringenti per l&#8217;ottenimento del documento</strong>: dalle certificazioni di lingua italiana alla condizione economica e reddituale, fino all&#8217;assenza di precedenti penali gravi. Inoltre, i tempi che la pubblica amministrazione <strong>si riserva per la valutazione della domanda</strong> possono arrivare fino a tre anni dalla richiesta. In altre parole, possono trascorrere anche 13 anni da quando il richiedente è arrivato in Italia.</p>
</p>
<h3 class="wp-block-heading"></h3>
</p>
<p><div id="il-tema-viene-strumentalizzato-dalla-politica-riguarda-solo-in-parte-il-dibattito-sul-fenomeno-migratorio-cosi-come-lo-conosciamo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">La strumentalizzazione del tema</h3>
</p>
<p>Nel 2023, l&#8217;ultimo anno per il quale sono disponibili i dati Istat, le acquisizioni di cittadinanza sono state circa 213mila, un numero molto simile all&#8217;anno precedente. Di queste la stragrande maggioranza sono state ottenute da cittadini provenienti da paesi extra-comunitari. Parliamo di 196mila persone, pari al <strong>91,8% del totale</strong>.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">196.040 </span>persone precedentemente extra-comunitarie che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023.</p>
</section>
</p>
<p>Se indaghiamo i paesi di provenienza di queste quasi 200mila persone notiamo che circa <strong>la metà </strong>(più di 88mila, circa il 45% del totale) <strong>provengono da soli quattro paesi: Albania, Marocco, Argentina e Brasile</strong>.</p>
</p>
<p>Se le prime due nazioni hanno una ormai radicata immigrazione in Italia, al contrario l&#8217;Argentina e il Brasile nel Novecento hanno visto una forte emigrazione di italiani. Per questo le motivazioni per l&#8217;acquisizione della cittadinanza sono diverse. Le persone di origine albanese, per esempio, diventano in molti casi cittadini italiani in base alla residenza, <strong>argentini e brasiliani principalmente perché figli o discendenti di italiani</strong>. Su quest&#8217;ultima casistica influirà, nei prossimi anni, il citato limite della discendenza fino alla seconda generazione, che come abbiamo accennato precedentemente è stato introdotto di recente.</p>
</p>
<p>A guardare i dati, insomma, sembra che il dibattito in queste settimane sia inquinato dalla <strong>polarizzazione politica sul fenomeno migratorio, che tuttavia sembra essere solo in parte attinente al tema</strong>. </p>
</p>
<p>La cittadinanza, infatti, non riguarda infatti i <a href="https://www.openpolis.it/parole/quali-sono-le-forme-di-protezione-per-gli-stranieri-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">richiedenti asilo</a>, ossia quella<strong> categoria di persone percepita dalla popolazione come &#8220;migranti&#8221;</strong>, a maggior ragione se si intendono quei migranti provenienti dai <strong>paesi dell&#8217;Africa sub-sahariana</strong>.</p>
</p>
<p>La maggioranza di questi ultimi, infatti, non solo ha tempi di residenza brevi (essendo il fenomeno relativamente recente), ma spesso viene cancellata per brevi o lunghi periodi dalle liste di anagrafe comunale. Questo fatto, che accade principalmente per via della precarietà lavorativa e socio-economica, porta alla perdita di uno dei requisiti fondamentali per la richiesta di cittadinanza: la <strong>continuità della residenza</strong>.</p>
</p>
<div class="opmag-chart-selector-panel">
<div class="title_subtitle">
<h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana</a></h2>
<h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">I primi 10 paesi di provenienza delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023 e relative modalità di ottenimento</a></h3>
</p></div>
<p>                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1"></p>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_301335_tab1"><br />
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<p></amp-iframe>                        </p>
<div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/paesi-di-provenienza-e-modalita-di-ottenimento-della-cittadinanza-italiana/">Paesi di provenienza e modalità di ottenimento della cittadinanza italiana &#8211; I primi 10 paesi di provenienza delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023 e relative modalità di ottenimento</a></div>
</p></div>
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                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_301335_tab3"></p>
<p>Il grafico considera i primi dieci paesi di provenienza di chi ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023. Possono essere diverse le modalità di ottenimento, sintetizzate da Istat in tre principali categorie: l&#8217;acquisizione per residenza, quella per matrimonio con un cittadino o una cittadina italiana e &#8220;altro&#8221;. Quest&#8217;ultima categoria comprende le acquisizioni di cittadinanza dei minori ottenute per trasmissione del diritto da parte di genitori divenuti italiani, dei neo-maggiorenni nati e residenti in Italia che scelgono di diventare italiani al compimento del 18esimo anno di età e coloro che l&#8217;acquisiscono per <em>ius sanguinis</em>, ovvero in quanto figli o discendenti di cittadini italiani.</p>
</div>
<p>			                        </amp-selector></p>
<div class="opmag-chart-source">
<p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione Openpolis su dati <a href="https://demo.istat.it/tavole/?l=it&amp;t=noncomunitari" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>                                                            </p>
</p></div>
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<div>
<p><label for="embed-chart-301335"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
<p>                            <textarea id="embed-chart-301335" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                        </div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading"></h3>
</p>
<p><div id="ottenere-la-cittadinanza-italiana-significa-acquisire-piu-diritti-indispensabili-per-il-contrasto-allesclusione-sociale-soprattutto-dei-minori" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">La cittadinanza come fattore di equilibrio</h3>
</p>
<p>Ottenere la cittadinanza italiana non ha solo un valore simbolico o legato al sentirsi parte di una comunità. Per una persona che già da anni vive nel paese significa <strong>acquisire più diritti, e quindi rafforzare quelle prerogative sociali indispensabili per il contrasto all&#8217;esclusione</strong> e alla marginalità.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_2fee8c21eb6b05a394bc741d365fefae" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Con la cittadinanza si ottengono diritti familiari, sociali e politici.</p>
</section></div>
</p>
<p>Nello specifico, si possono ottenere <strong>diritti politici</strong> (dal voto alle elezioni politiche fino all&#8217;eleggibilità per le cariche pubbliche), l&#8217;accesso automatico alla cittadinanza dell&#8217;Ue, con lo &#8220;sblocco&#8221; di altri diritti, come la <strong>libera circolazione negli altri paesi</strong> dell&#8217;Unione. Chi diventa cittadino italiano ha anche più <strong>diritti sociali</strong>, come l&#8217;eliminazione di restrizioni per l&#8217;ottenimento di un alloggio pubblico o la possibilità di partecipare ai concorsi lavorativi.</p>
</p>
<p>Su tutti, però, sono degni di nota i <strong>diritti familiari</strong> che possono uscirne rafforzati, come una meno complessa pratica per il ricongiungimento familiare e soprattutto la <strong>trasmissione automatica della cittadinanza ai figli minori</strong> (e conviventi).</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/linclusione-scolastica-dei-minori-stranieri-inizia-dai-primi-anni-di-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;inclusione scolastica<br />
<br /><strong>dei minori stranieri in Italia</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Come abbiamo avuto modo di raccontare attraverso l&#8217;osservatorio sulla povertà educativa, infatti, i bambini e le bambine con cittadinanza non italiana <strong>partecipano meno dei coetanei all’istruzione prescolare</strong>. Ciò pone un problema nella capacità di inclusione del sistema educativo, tra gli assi fondamentali di ogni società.</p>
</p>
<p>Foto: <a href="https://it.freepik.com/foto-gratuito/persone-poliamore-che-trascorrono-del-tempo-insieme_23427222.htm#fromView=search&amp;page=1&amp;position=34&amp;uuid=aad59f1a-a840-4e02-83b6-9eb7fe43bd5c&amp;query=italia+famiglie+multiculturali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Freepik</a> (<a href="https://it.freepik.com/legal/terms-of-use#nav-freepik-agreement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-diritti-di-cittadinanza-e-le-ambiguita-del-dibattito-referendario/">I diritti di cittadinanza e le ambiguità del dibattito referendario</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Accoglienza al collasso&#8221; sui principali media italiani</title>
		<link>https://www.openpolis.it/rassegnastampa/accoglienza-al-collasso-sui-principali-media-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 12:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_pressreview&#038;p=300070</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ottava edizione del rapporto nell'ambito del progetto Centri d'Italia, realizzato in collaborazione con ActionAid, "buca" sui media nazionali e regionali del paese, finendo in pagina su molti quotidiani e radio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/rassegnastampa/accoglienza-al-collasso-sui-principali-media-italiani/">&#8220;Accoglienza al collasso&#8221; sui principali media italiani</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 11 marzo abbiamo lanciato l&#8217;ottava edizione di &#8220;<a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Centri d&#8217;Italia</strong>&#8220;</a>, il nostro progetto di <strong>monitoraggio sul sistema </strong>di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nel paese, realizzato insieme a ActionAid.</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai<br />
<br /><strong>all&#8217;articolo</strong></a>.</p>
</section>
<p>In questo rapporto, che abbiamo intitolato &#8220;Accoglienza al collasso&#8221;, esaminiamo l&#8217;iper-produzione normativa in tema di accoglienza, e abbiamo analizzato i dati sui centri italiani per l&#8217;anno 2023, con particolare attenzione a determinate categorie considerate vulnerabili.</p>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Scarica il </p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://migrantidb.s3.eu-central-1.amazonaws.com/rapporti_pdf/centri_ditalia_accoglienza_al_collasso.pdf" target="_blank" rel="noopener">rapporto</a></p>
</div></div>
</section>
<p>Il rapporto ha suscitato l&#8217;interesse di molti media. Tra questi una pagina intera su <strong>Avvenire</strong>, ma anche articoli su <a href="https://www.repubblica.it/politica/2025/03/11/news/paesi_sicuri_migranti_asilo_italia-424056168/">Repubblica</a>, <strong>Il Fatto Quotidiano</strong>, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/migranti-40percento-ospitato-centri-sai-arriva-paesi-sicuri-AGtCJiSD" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Sole24Ore</a>, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/03/11/quasi-40-migranti-in-centri-sai-nel-2023-da-paesi-sicuri_eaa0c6da-a1ba-44f9-acb6-189aac3adee7.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ansa</a>, <a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2025/03/11/news/meno-sbarchi-piu-emergenza-il-paradosso-dell-accoglienza-dei-migranti-dopo-cutro-7501154/">Il Foglio</a> e <a href="https://ilmanifesto.it/il-40-dei-migranti-nei-centri-sai-viene-dai-paesi-sicuri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Manifesto</a>, oltre che su radio (<strong>Rai Radio 3</strong>) e media regionali.</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-181009"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 pb-10">
<div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img></p>
<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div>
<p>        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="350" height="186"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div>
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<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div >
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div class="mt-20"><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="300" height="159"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
</div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/rassegnastampa/accoglienza-al-collasso-sui-principali-media-italiani/">&#8220;Accoglienza al collasso&#8221; sui principali media italiani</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il collasso del sistema di accoglienza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-collasso-del-sistema-di-accoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 09:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=299992</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai al report Accoglienza al collasso. Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-collasso-del-sistema-di-accoglienza/">Il collasso del sistema di accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai al report <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a>.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
<br /><strong>Ascolta tutti i podcast su radio radicale</strong></a>.</p>
</section>
<p><section class="numeri-alla-mano">
			        </section>
</p>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">12.441</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>le strutture di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo </strong>al 31 dicembre 2023. Le informazioni su questi centri, assieme a quelle sulle presenze al loro interno, la capienza, la localizzazione e molto altro, sono ora disponibili su centriditalia.it, andando ad aggiungersi ai dati che ricostruiscono il sistema dal 2018. <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noopener">Vai alla piattaforma.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">68,3%</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>dei posti disponibili nel sistema si trovava in centri di accoglienza straordinaria (Cas), nel 2023.</strong> Come in passato l’accoglienza straordinaria continua a rappresentare il perno dell’intero sistema. Al contrario nel sistema di accoglienza e integrazione (Sai) si trovava appena il 28,2% degli ospiti. Complessivamente i dati del 2023 si attestano ai livelli del 2018, prima annualità per cui abbiamo informazioni strutturate su Centriditalia.it. Da un lato dunque, assistiamo a una crescita dei numeri del sistema, dall’altro è evidente che non ci troviamo di fronte a una situazione inedita o emergenziale. Anche perché in anni precedenti le presenze avevano raggiunto livelli ben superiori, superando le 180mila unità nel 2017 e livelli simili nel 2016. <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/" target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">71,1%</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i bandi per la gestione di centri di accoglienza assegnati in affidamento diretto nel 2023.</strong> Questo dato, assolutamente preoccupante, sembra derivare da un lato dall&#8217;adozione del decreto legge 20/2023, che ha ridefinito le modalità di accoglienza, e dall&#8217;altro dalla mancata approvazione, per oltre un anno, del nuovo schema di capitolato di gara. Ovvero il provvedimento attuativo necessario alle prefetture per applicare correttamente le nuove disposizioni. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
</section>
<p><section class="numeri-alla-mano">
			        </section>
</p>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">15,03 euro</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>il costo giornaliero per ospite previsto per pagare il personale nei nuovi centri temporanei con una capienza fino a 100 posti. </strong>Nei Cas di uguale dimensione questa spesa è di € 10,53. Una spesa maggiore insomma, a fronte di strutture che non offrono alcun tipo di assistenza sociale. Resta ancora da capire qual è il senso di creare strutture costose e che non forniscono servizi, malgrado le modalità previste per la loro istituzione siano le stesse dei Cas. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf#page=12" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
</section>
<section class="numeri-alla-mano">
<h1 class="red1 mb-0">1.773</h1>
<p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i minori stranieri non accompagnati accolti in centri di accoglienza straordinaria per minori (anziché nel Sai) a fine 2023. Nel 2019 erano appena 59.</strong> Invece che investire nel Sai, il sistema a titolarità pubblica, le nuove norme hanno previsto la possibilità di realizzare o ampliare i Cas per minori oltre i limiti di capienza, in deroga alla normativa. Inoltre viene esplicitamente aperta la possibilità che i minori trovino accoglienza nei Cas per adulti. Purtroppo non sono disponibili dati strutturati sulla presenza di Msna nei Cas per adulti. Tuttavia, stando ai dati ottenuti dal progetto In limine di Asgi, risulta che a fine 2023 più di 700 minori fossero ospitati in centri di accoglienza straordinaria per adulti. <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf#page=27" target="_blank" rel="noopener">Vai al rapporto.</a></p>
</section>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
</p>
<p><div>
                <iframe width="auto" height="520" frameborder="0"
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            </div></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I canali dell&#8217;accoglienza tra 2018 e 2023</title>
		<link>https://www.openpolis.it/numeri/i-canali-dellaccoglienza-tra-2018-e-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:41:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag-charts&#038;p=299934</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-canali-dellaccoglienza-tra-2018-e-2023/">I canali dell&#8217;accoglienza tra 2018 e 2023</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-canali-dellaccoglienza-tra-2018-e-2023/">I canali dell&#8217;accoglienza tra 2018 e 2023</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lo stato di abbandono del sistema di accoglienza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=299478</guid>

					<description><![CDATA[<p>È online "Accoglienza al collasso", il nuovo rapporto del progetto Centri d’Italia. Oltre a fotografare criticità ormai strutturali del sistema, quest'anno abbiamo dedicato particolare attenzione alle novità normative e all'accoglienza delle categorie considerate vulnerabili.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>&#8220;<strong><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a></strong>&#8221; è il nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, realizzato da Openpolis e ActionAid nell’ambito del progetto Centri d’Italia.</p>
</p>
<p>Si tratta dell&#8217;ottava edizione di un dossier che vuole <strong>fotografare lo stato di salute dell&#8217;accoglienza </strong>dei migranti nel paese, attraverso analisi e dati di dettaglio.</p>
</p>
<p>In &#8220;<a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglienza al collasso</a>&#8221; abbiamo ripreso temi e forti criticità già consolidate negli anni passati, affrontando però anche <strong>gli effetti di alcune norme recenti</strong>.</p>
</p>
<div id="strillo-testo-block_0dfba17eccc2893cd7da20e355d67b9e" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>Il fenomeno migratorio non può ridursi a mero terreno di propaganda e scontro politico.</p>
</section></div>
</p>
<p>Riteniamo che il fenomeno migratorio <strong>non debba ridursi a mero terreno di scontro nel dibattito politico. </strong>Al contrario rappresenta dinamiche fondamentali sia per la vita di molte persone che fuggono da guerre e miseria, così come per le comunità che le accolgono nei territori del paese.</p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://centriditalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a<br />
<br /><strong>Centri d’Italia</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>D&#8217;altro canto, la possibilità che i migranti non finiscano nelle sacche di estrema marginalità (più esposte all&#8217;illegalità, allo sfruttamento e alla criminalità) <strong>dipende in larga parte proprio dalle condizioni sistemiche</strong> che possono e non possono favorire il processo di inclusione nella società italiana. Con ampie e positive ricadute sulla tenuta sociale del paese e soprattutto sull&#8217;indipendenza e la crescita delle persone protagoniste di questo processo.</p>
</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-181009"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 pb-10">
<div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img></p>
<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div>
<p>        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="350" height="186"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo-414x130.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img></p>
<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div >
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div class="mt-20"><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="300" height="159"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
</div></p>
<p><div id="richiedenti-asilo-esclusi-dal-sai-servizi-ridotti-allosso-nei-cas-e-nuovi-centri-temporanei-provvedimenti-diversi-accomunati-dalla-compressione-dei-diritti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;iperproduzione normativa ingiustificata</h3>
</p>
<p>Tutto questo però sembra interessare molto poco la politica e le amministrazioni pubbliche che dovrebbero gestire il fenomeno. La reportistica che dovrebbe essere resa pubblica non viene prodotta e le <strong>richieste di accesso agli atti della società civile incontrano ancora più opposizione che in passato.</strong></p>
</p>
<p>Una mancanza che non rappresenta solo un problema di <em>accountability</em> nei confronti della società civile, ma una grave carenza da parte della politica e delle amministrazioni pubbliche. </p>
</p>
<p>Il parlamento infatti negli ultimi anni ha approvato varie norme <strong>che tuttavia non rispondono alle necessità che emergono dall&#8217;analisi del sistema</strong> di accoglienza andando, semmai, in direzione opposta. È il caso del <a href="https://www.openpolis.it/il-decreto-cutro-colpisce-i-diritti-dei-richiedenti-asilo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto legge 20/2023</a>, con cui il governo ha nuovamente escluso i richiedenti asilo dal Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), seppur con alcune eccezioni, mentre al contempo riduceva, fino a quasi azzerarli, i servizi di assistenza sociale previsti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). </p>
</p>
<section class="link_ext">
<p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-laccoglienza-dei-migranti-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona l&#8217;accoglienza<br />
<br /><strong>dei migranti in Italia</strong></a>.</p>
</section>
</p>
<p>Questi ultimi, inoltre, continuano a ospitare la maggior parte delle persone accolte, confermando il fatto che un <strong>fenomeno del tutto ordinario viene immotivatamente gestito come un&#8217;emergenza.</strong></p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">68,3% </span>dei posti disponibili nel sistema si trova in centri di accoglienza straordinaria (Cas).</p>
</section>
</p>
<p>Un altro elemento di forte novità introdotto dal decreto è rappresentato dai cosiddetti <strong>&#8220;centri temporanei&#8221;</strong>, un vero e proprio nuovo circuito di accoglienza, <strong>completamente sforniti di ogni servizio sociale</strong>, a cui le prefetture possono ricorrere temporaneamente in caso di necessità. </p>
</p>
<p><strong>Il ministero non ha rilasciato dati su queste strutture</strong> sostenendo di non disporre di queste informazioni. Una risposta che, oltre a rendere impossibile un vero e proprio monitoraggio civico, desta preoccupazione circa la capacità dello stato di conoscere effettivamente il funzionamento del sistema.</p>
</p>
<p>Ad ogni modo, anche semplicemente un&#8217;analisi del nuovo capitolato &#8211; a cui abbiamo dedicato spazio in &#8220;Accoglienza al collasso&#8221; &#8211; <strong>ha confermato che queste strutture hanno un costo maggiore rispetto ai Cas</strong>. Resta dunque ancora da capire qual è il senso di creare strutture costose e che non forniscono servizi, malgrado le modalità previste per la loro istituzione siano le stesse dei Cas.</p>
</p>
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</p>
<p><div id="la-riduzione-dei-diritti-riguarda-anche-categorie-considerate-vulnerabili-che-non-vengono-adeguatamente-tutelate-come-donne-e-minori" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<h3 class="wp-block-heading">Un sistema che non tutela</h3>
</p>
<p>Un altro aspetto che abbiamo analizzato nel rapporto riguarda i cosiddetti <strong>vulnerabili.</strong> Infatti, se da un lato le nuove misure escludono i richiedenti asilo dal Sai, dall&#8217;altro un&#8217;eccezione è <strong>fatta per categorie considerate vulnerabili, tra cui i minori e le donne.</strong></p>
</p>
<p>Quanto alle donne migranti è certamente un bene che almeno loro <strong>trovino accoglienza nel Sai</strong>, al contempo però affermare che tutte le donne sono “vulnerabili”, oltre a evidenziare un approccio paternalistico, significa equiparare le loro diverse situazioni con il rischio che i casi effettivamente più vulnerabili non siano poi riconosciuti come tali. </p>
</p>
<p>Abbiamo dunque analizzato la situazione dal punto di vista dei dati, <strong>rilevando le potenziali criticità che possono emergere</strong> per le richiedenti asilo che comunque non troveranno posto nel Sai rimanendo nel circuito dei Cas, se non persino dei &#8220;centri temporanei&#8221;. Inoltre, particolare attenzione merita anche una progressiva &#8220;femminilizzazione&#8221; del Sai, che <strong>non risulta accompagnata da un consapevole approccio di genere.</strong></p>
</p>
<p>Per approfondire la situazione e capire meglio questo fenomeno abbiamo intervistato <strong>Francesca De Masi</strong> e <strong>Laura Boursier Niutta</strong>, rispettivamente vicepresidente e operatrice di <a href="https://www.befreecooperativa.org/">Be Free</a>, ente gestore del Sai “Aida”, oltre che del progetto anti-tratta e di diversi centri antiviolenza (Cav) di Roma e della sua città metropolitana.</p>
</p>
<p><div id="piu-di-700-msna-sono-stati-inseriti-in-strutture-per-adulti-si-tratta-di-una-pratica-inaccettabile" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<div id="strillo-testo-block_73f5550026fa86f3da2d1f8cb444726e" class="strillo-testo">
<section class="blockquote">
<p>L&#8217;accoglienza dei Msna tende in molti casi a ledere i diritti dei minori ospitati nei centri.</p>
</section></div>
</p>
<p>Gli aspetti che riguardano l&#8217;accoglienza dei <strong>minori stranieri non accompagnati</strong> (Msna) suscitano persino più dubbi, sia dal punto di vista dei numeri che delle norme. Infatti, prima degli ultimi interventi normativi i Msna dovevano essere accolti nel Sai. </p>
</p>
<p>Nel caso di indisponibilità dei posti, si ricorreva all&#8217;accoglienza da parte del comune in cui si trovavano e, solo in subordine in Cas dedicati ai minori. Non era invece previsto che questi potessero essere accolti in Cas adulti, anche se è noto che in alcune circostanze fosse successo.</p>
</p>
<p><strong>Con i recenti interventi la situazione è cambiata</strong>. Infatti, in caso di indisponibilità di posti nel Sai, prima di sollecitare l’ente locale, si deve verificare la possibilità di accoglienza nei Cas per minori. Le norme inoltre prevedono per questi centri la possibilità di realizzarli o ampliarli oltre i limiti di capienza, in deroga alla normativa.<strong> Inoltre viene esplicitamente aperta la possibilità che i minori trovino accoglienza nei Cas per adulti</strong>. Una decisione criticata anche dal garante per l&#8217;infanzia, che ha ribadito come non sia affatto opportuna la promiscuità di ambienti <strong>tra adulti e minori non accompagnati.</strong></p>
</p>
<p><div id="da-oggi-e-disponibile-il-report-integrale-accoglienza-al-collasso-analisi-e-dati-di-dettaglio-sul-sistema-in-5-capitoli" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>
</p>
<section class="download">
<div class="dw-content">
<div class="intro">
<p>Scarica il rapporto</p>
</div>
<div class="files">
<p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Accoglienza/Centri+d%E2%80%99Italia+ACCOGLIENZA+AL+COLLASSO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Accoglienza al collasso</a></p>
</div></div>
</section>
</p>
<p>Si tratta di una dinamica che avviene in un contesto di <strong>forte aumento del numero di Msna in accoglienza</strong> sia nel Sai (dove le presenze di minori sono passate dalle 2.312 del 2018 alle 5.034 del 2023) che nei Cas destinati ai minori.</p>
</p>
<p>Qui <strong>la crescita è stata impressionante</strong>, passando dai 48 del 2020 agli oltre 1.700 del 2023.</p>
</p>
<section class="numberquote">
<p><span class="number">1.773 </span>minori stranieri non accompagnati ospitati nei Cas minori, nel 2023.</p>
</section>
</p>
<p>Purtroppo non sono disponibili dati strutturati sulla presenza di Msna nei <strong>Cas per adulti</strong>. Tuttavia, stando ai dati ottenuti dal progetto <a href="https://www.asgi.it/inlimine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">In limine</a> di Asgi, risulta che a fine 2023 <strong>più di 700 minori erano ospitati in centri di accoglienza straordinaria per adulti.</strong></p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lo-stato-di-abbandono-del-sistema-di-accoglienza/">Lo stato di abbandono del sistema di accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Milano un seminario sulle strategie per le migrazioni</title>
		<link>https://www.openpolis.it/eventi/a-milano-un-seminario-sulle-strategie-per-le-migrazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 16:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_events&#038;p=298636</guid>

					<description><![CDATA[<p>Michele Vannucchi della Fondazione Openpolis, parteciperà all'evento organizzato nell'ambito del progetto VOLacross. Appuntamento il 3 febbraio a Milano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/a-milano-un-seminario-sulle-strategie-per-le-migrazioni/">A Milano un seminario sulle strategie per le migrazioni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Si intitola &#8220;<strong>Strategie di advocacy nel campo delle migrazioni: il caso dell’accesso civico generalizzato</strong>&#8221; il seminario in programma il prossimo <strong>3 febbraio a Milano</strong>, al quale parteciperà anche la Fondazione Openpolis.</p>
</p>
<p>L&#8217;evento, in programma alle 15 nella sede del CSV del capoluogo lombardo (in piazza Castello, 3) è stato organizzato nell&#8217;ambito di <strong>VOLacross (Volunteering Across Crises)</strong>, progetto PRIN promosso dalle università degli studi di Milano e di Parma.</p>
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<p>Openpolis si occupa di <strong>migrazioni</strong> da anni, attraverso anche (ma non solo) il progetto di monitoraggio <a href="https://centriditalia.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centri d&#8217;Italia</a>. </p>
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<p>Scarica la locandina</p>
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<p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2025/01/VOLacross_locandina_3feb2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">dell&#8217;evento</a></p>
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<p>Sarà quest&#8217;ultimo al centro dell&#8217;intervento di <strong>Michele Vannucchi</strong>, che parlerà dell&#8217;assenza di dati nelle politiche pubbliche e in particolare nel sistema italiano di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati.</p>
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<p>Ci si può iscrivere al seminario a questo <a href="https://tinyurl.com/ymysa36j" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link</a>. <a href="https://tinyurl.com/357hkkef" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a>, invece, sarà possibile assistere online all&#8217;evento.</p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/eventi/a-milano-un-seminario-sulle-strategie-per-le-migrazioni/">A Milano un seminario sulle strategie per le migrazioni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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