Come funzioniamo

Come ci sosteniamo

La parte principale delle entrate viene dal finanziamento di progetti dedicati alla raccolta e analisi di dati e alla produzione di contenuti sui vari temi di interesse pubblico e che vanno ad alimentare i canali del magazine openpolis.it e delle nostre newsletter. Si tratta di fondi pubblici (bandi dell’Unione Europea o italiani) o privati (fondazioni, etc.).

Un’altra parte viene dalla vendita di servizi editoriali o di analisi e fornitura di dati. Le partnership – co-progettazioni con partecipazione economica del partner pubblico e privato – sono avviate solo se in linea con la nostra visione e i nostri valori. In caso contrario, rinunciamo anche a fronte di possibili vantaggi economici. Proprio per questo quando un nostro progetto o pubblicazione ha un partner il suo nome viene riportato con evidenza. Perché siamo orgogliosi di tutte le collaborazioni e vogliamo farle crescere.

Le donazioni rappresentano invece una componente ancora troppo piccola (meno del 15%) per un soggetto non profit com’è la fondazione Openpolis. Ed è la fonte che abbiamo bisogno di far crescere per rafforzare l’indipendenza e la capacità di fare programmi e investimenti di lungo periodo. In questa pagina trovi i bilanci e altri documenti utili.

Come siamo organizzati

Gli organi attraverso cui gestiamo la Fondazione sono quelli previsti dallo statuto. Le persone che hanno ruoli nell’organizzazione sono scelte tra i fondatori o in loro rappresentanza. Tutti i ruoli negli organi direttivi sono ricoperti gratuitamente. Dal punto di vista sostanziale non abbiamo una struttura gerarchica. Lavoriamo sui progetti in ragione delle competenze e delle esperienze. C’è un’area di direzione (gestione e amministrazione), un’area tecnica (sviluppo software, data science, user experience) e la redazione (analisi dati, produzione di contenuti). Il nostro contributo originale nell’informazione consiste proprio in una collaborazione stretta tra le competenze tecniche e quelle redazionali.
Al momento (gennaio 2022) in Openpolis siamo quindici persone in totale. Lo staff (sviluppo + redazione) conta nove persone: sette hanno il contratto a tempo indeterminato, e due il tirocinio. L’età media è di trent’anni. Le donne sono quattro, gli uomini cinque.

Che ruolo avranno i tesserati?

Il 2022 è l’anno di lancio del tesseramento. Il primo avvio di un percorso che immaginiamo di costruire insieme a chi vorrà entrare a far parte di Openpolis. Al momento lo statuto della Fondazione non prevede il ruolo di associata/o, per cui, chi si tessera entra a far parte della comunità di openpolis ma non acquisisce diritti formali, come per esempio il voto in assemblea. Tuttavia se ci sarà interesse, pensiamo sarebbe bello immaginare forme di partecipazione alla gestione e alle strategie della Fondazione. Un altro modo di contribuire al futuro di Openpolis da parte di chi si tessera.

Come spenderemo i soldi raccolti?

Essenzialmente Openpolis produce dati e informazioni, insieme agli strumenti utili per trattare e pubblicare gli uni e le altre. Il tutto è possibile grazie al lavoro e alla passione di chi cura i diversi progetti, realizzando i servizi e i prodotti utilizzati gratuitamente da tante persone, dai media, dalle istituzioni e dal mondo della ricerca. Le risorse che raccogliamo servono principalmente ad assicurare che chi collabora in Openpolis abbia condizioni economiche adeguate e contratti stabili. In questa pagina, oltre ai bilanci e altri documenti utili, trovi anche le dichiarazioni dei redditi delle persone che ricoprono ruoli negli organi direttivi. Openpolis non produce utili e/o dividendi per i propri fondatori, tutte le risorse vengono investite sulle persone e sulle tecnologie.

Perché i nostri articoli non sono firmati?

Perché davvero i contenuti e le altre produzioni che pubblichiamo sono il risultato di un lavoro e di un contesto che sono plurali e che sono meglio rappresentati da una firma collettiva.
Quando promuoviamo co-progettazioni su ambiti specifici, indichiamo sempre i partner coinvolti. Siamo orgogliosi di tutte le collaborazioni che abbiamo e pensiamo sia giusto renderle pubbliche.

Informativa

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