Sotto il materasso

Il finanziamento pubblico ai partiti dal 1994 ad oggi

25 Maggio 2015. Un approfondimento sul finanziamento pubblico ai partiti dal 1994 ad oggi. Sono stati presi in considerazione i rimborsi elettorali, le spese per i gruppi politici e i contributi ai media di partito. Il tutto su tre livelli istituzionali: Regioni, Italia ed Europa.

Democrazia. Il nostro sistema della rappresentanza trova applicazione attraverso i partiti, come sancito dalla Costituzione nell'art. 49 "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Pertanto che lo Stato debba garantire la loro agibilità attraverso risorse e strutture è corollario al concetto stesso di democrazia.

Profitti. Una volta che un principio è stato affermato e condiviso praticamente da tutti, il discrimine è su come questo trovi applicazione. Analizzando i soldi che lo Stato ha dato ai partiti negli ultimi 20 anni emerge chiaramente come gli strumenti utilizzati fossero stati in realtà pensati per un altro obbiettivo: fare dei partiti un'impresa che genera profitti utilizzando solo parte delle risorse pubbliche e tenendo per se il resto.

Elezioni. Gli ammontari maggiori sono arrivati attraverso i rimborsi elettorali. Analizzando le diverse tornate dal 1994 al 2013 - regionali, politiche ed europee - i partiti hanno speso poco più di 700 milioni di euro a fronte di quasi 2 miliardi e mezzo ricevuti. Anche con gli ultimi cambiamenti normativi le elezioni restano comunque un grande affare. Per le Politiche 2013 i partiti hanno speso 45 milioni, ma ne hanno raccolti da privati 46 e ne riceveranno dalla Stato 54. Il surplus sarà quindi del 222%.

Gruppi. Sempre più il finanziamento pubblico ai partiti si sta spostando dai rimborsi elettorali alle spese per il funzionamento e la gestione dei gruppi politici. Nel 2013 a questo scopo sono stati impiegati: 29,39 milioni di euro nelle regioni, 38,50 milioni di euro nel Parlamento nazionale e 58,78 milioni di euro al Parlamento Europeo. Per quando riguarda Camera e Senato è interessante segnalare due cose: 1- i soldi ricevuti in un anno dai gruppi equivalgono a 2 anni di rimborsi elettorali 2- tutti i gruppi hanno chiuso il 2013 in attivo, con un avanzo totale di esercizio di 15 milioni.

Media. In 10 anni - dal 2003 al 2013 - i media di partito hanno ricevuto 344,54 milioni di euro. Di questi 252 sono andati ai giornali e 92 alle radio. Da evidenziare come quasi mai le diverse testata hanno utilizzati i tanti soldi ricevuti per costruire un modello e un'organizzazione sostenibile. Infatti il 64% ha ormai cessato le proprie attività. I dati sono ancora più netti per quanto riguarda i giornali di partito, il 77,78% ha chiuso e il 5,56% pubblica solo una versione online.

MiniDossier. “Sotto il materasso” è il numero 6/2015 della collana di approfondimento MiniDossier. L’impostazione di data journalism prevede la verifica, l’analisi e la comparazione dei dati provenienti da fonti ufficiali per fare emergere notizie e proporre un altro punto di vista. Anche per dare continuità a questo lavoro durante l’anno è fondamentale sostenere openpolis attraverso la campagna di adesione.

Scarica "Sotto il materasso" (italiano) Download “Under the mattress” (english)
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