<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Spagna Archivi - Openpolis</title>
	<atom:link href="https://www.openpolis.it/dove/spagna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.openpolis.it/dove/spagna/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Sep 2023 11:59:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.10</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</title>
		<link>https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=271710</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l'aumento del numero di sbarchi gli stati membri dell'Unione europea tornano ad accusarsi reciprocamente. In questo contesto e con le elezioni europee alle porte il lavoro della commissione per promuovere nuove regole appare sempre più difficile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/">L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come è noto nel 2023 il <strong>numero di <a href="https://www.openpolis.it/il-caos-sulla-gestione-dellaccoglienza-crea-un-clima-di-ostilita-verso-i-migranti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivi</a> di profughi e richiedenti asilo è notevolmente aumentato</strong>, almeno in Italia. Gli scorsi anni tuttavia non sono stati sfruttati per riformare il sistema, né in Italia né in Europa. </p>



<p>L&#8217;incapacità di gestire la prima accoglienza, così come i ricollocamenti e i movimenti secondari in Europa ha messo in evidenza <strong>l&#8217;inadeguatezza del modello attuale</strong>, dando adito a <strong>polemiche e recriminazioni tra stati membri e con le istituzioni europee.</strong></p>



<p><strong>Nel denunciare le contraddizioni delle politiche altrui però ciascun attore si è guardato bene dal porre la questione in prospettiva,</strong> sorvolando sulle proprie negligenze e responsabilità. Ma la questione può essere affrontata solo allargando la prospettiva e ammettendo che il fenomeno è comune ai paesi europei ma le problematiche che ciascuno si trova ad affrontare possono essere di natura diversa.</p>


<div id="gli-stati-della-frontiera-meridionale-devono-gestire-gli-arrivi-di-migranti-via-mare-questo-pero-non-vuol-dire-che-siano-anche-quelli-che-ricevono-piu-richieste-di-asilo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Sbarchi e richieste di asilo</h3>



<p><strong>Sono diverse le problematiche che devono essere affrontate dagli stati membri che si trovano alla frontiera meridionale dell&#8217;Unione europea (Ue).</strong> Grecia, Spagna, Italia ma anche Malta e Cipro e sono inevitabilmente i paesi che devono gestire gli <strong>sbarchi dal nord Africa e dal medio oriente.</strong> <strong>Questo però non vuol dire che siano anche quelli che ricevono più richieste di asilo</strong>, con buona pace della retorica dell&#8217;invasione.</p>



<p><strong>Nel corso del 2022 gli arrivi di migranti irregolari registrati da <a href="https://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unhcr</a> in questi paesi sono stati poco meno di 160mila.</strong> Un dato che, per quanto elevato, non rappresenta <strong>neanche il 20% delle quasi 900mila richieste di asilo</strong> che sono state presentate in prima istanza nei paesi del&#8217;Unione europea nello stesso periodo.</p>


<div id="nel-2022-litalia-era-al-quinto-posto-in-europa-per-numero-di-richieste-di-asilo-di-piu-ne-hanno-ricevute-la-germania-la-francia-la-spagna-e-persino-laustria" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Da un lato dunque è senza dubbio vero che i paesi di primo ingresso possono trovarsi in forte difficoltà nel gestire un numero consistente di arrivi, come accade in queste settimane in Italia. Al contempo però <strong>sono altri i paesi che quest&#8217;anno, come nei precedenti, hanno ricevuto il maggior numero di richieste di asilo.</strong></p>



<p>Stando ai dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/7ef7b8bf-2a55-4fe0-a170-308eb40922e6?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a>, infatti, lo scorso anno <strong>l&#8217;Italia era solo il quinto paese in Europa per numero di richieste di asilo, con poco più di 77mila domande.</strong> Al primo posto invece la Germania, con quasi 218mila domande, e poi la Francia (137mila), la Spagna (116mila) e addirittura l&#8217;Austra (109mila).</p>



<p>È bene considerare inoltre che, a parte il caso dell&#8217;Austria, il 2022 non ha rappresentato un caso particolare. Osservando i dati sul primo semestre dell&#8217;anno, in modo da poter considerare anche il 2023, si osserva in effetti che l&#8217;Italia non è mai stata il primo paese per numero di richieste di asilo.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">150mila </span>le richieste di asilo presentate in Germania nel primo semestre del 2023. Nello stesso periodo in Italia sono state 59mila.</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Le richieste di asilo presentate in Germania, Francia e Italia tra 2014 e 2023 a livello annuale e in relazione al primo semestre</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_271717_tab1" role="tab" aria-controls="chart_271717_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_271717_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_271717_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia &#8211; Le richieste di asilo presentate in Germania, Francia e Italia tra 2014 e 2023 a livello annuale e in relazione al primo semestre</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/b3a182d2-f958-4306-868e-d1866384b7b3?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 14 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-271717">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.hide,mobile-share-buttons-271717.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.hide,embed-panel-271717.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-271717" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia - https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.show,mobile-share-buttons-271717.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-271717" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.show,embed-panel-271717.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-271717"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-271717" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Certo è vero che negli anni di maggiore afflusso (2015-2017) l&#8217;Italia si è trovata al secondo posto, con un numero di richieste maggiore rispetto a Francia e Spagna. In anni più recenti però il dato è sceso significativamente, come d&#8217;altronde è avvenuto con gli sbarchi. <strong>A metà 2020, ad esempio, l&#8217;Italia aveva ricevuto meno di 10mila richieste di asilo, mentre in Germania e Spagna erano circa 5 volte di più e in Francia 4.</strong></p>


<div id="confrontando-il-numero-di-richieste-di-asilo-con-la-popolazione-residente-in-ciascun-paese-membro-litalia-si-posiziona-solo-al-diciottesimo-posto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_87d4bdca297006c175db9c8848027be8" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Rispetto alla popolazione, l’Italia è al diciottesimo posto in Europa per richieste di asilo.</p>
			        </section>
		</div>



<p>La questione peraltro non migliora osservando il <strong>numero di richieste <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/73295ce7-58ab-4abd-9b51-e470502541b4?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rispetto alla popolazione</a>.</strong> Certo in questi termini la <strong>Germania</strong> passa dal primo al <strong>decimo posto</strong> e la <strong>Francia</strong> <strong>al tredicesimo</strong> tra i paesi europei. <strong>L&#8217;Italia</strong> comunque non fa meglio posizionandosi al <strong>diciassettesimo</strong> posto.</p>



<p>Al di là delle recenti polemiche di Francia e Germania in tema di ricollocamenti, questi dati ci aiutano a <strong>mettere a fuoco un fenomeno che troppo spesso osserviamo esclusivamente dal nostro punto di vista.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Una prospettiva europea</h3>



<p><strong>Da una prospettiva nazionale infatti ciascuno può evidenziare le proprie ragioni e le criticità altrui.</strong> L&#8217;Italia ad esempio critica i paesi che si sono <a href="https://www.editorialedomani.it/politica/italia/governo-non-rispetta-le-regole-ma-da-la-colpa-a-parigi-e-berlino-sdhlgrmw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiamati fuori</a> dal sistema di ricollocamento volontario, mentre questi sostengono che Roma <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2023/09/15/news/migranti_sbarchi_redistribuzione_europa-414529277/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">violi consapevolmente il regolamento di Dublino</a>. </p>



<p>Certo <strong>è argomento comunque che le regole di Dublino non abbiano mai funzionato opportunamente.</strong> <strong>Quelle però, per quanto criticabili, restano norme che producono degli obblighi giuridici. Al contrario il <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/migration-management/relocation-eu-solidarity-practice_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema di ricollocamento</a> è stato ideato proprio per superare le criticità di Dublino, ma si tratta appunto di uno strumento volontario.</strong> Gli stati membri che intendano rimangiarsi la parola data dunque compiono un atto politicamente criticabile ma perfettamente lecito da un punto di vista giuridico.</p>


<div id="in-europa-nel-2023-le-richieste-di-asilo-sono-aumentate-del-294-un-dato-elevato-ma-non-tale-da-far-parlare-di-emergenza" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Eppure visto da un punto di vista europeo l&#8217;aumento del numero di migranti nel 2023 appare sì considerevole ma certo non critico</strong> come dalla prospettiva di alcuni stati membri.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">29,4% </span>l&#8217;aumento percentuale del numero di richieste di asilo in Europa tra 2022 e 2023. Un dato elevato ma non paragonabile all&#8217;aumento degli sbarchi in Italia.</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">Le richieste di asilo presentate in paesi dell&#8217;Unione europea tra il 2014 e il 2023 distinte tra primo e secondo semestre</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_271712_tab1" role="tab" aria-controls="chart_271712_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_271712_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_271712_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni &#8211; Le richieste di asilo presentate in paesi dell&#8217;Unione europea tra il 2014 e il 2023 distinte tra primo e secondo semestre</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/b3a182d2-f958-4306-868e-d1866384b7b3?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 14 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-271712">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.hide,mobile-share-buttons-271712.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.hide,embed-panel-271712.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-271712" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni - https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.show,mobile-share-buttons-271712.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-271712" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.show,embed-panel-271712.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-271712"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-271712" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Nonostante questo è proprio a livello europeo che si faticano a trovare soluzioni.</strong> <strong>Eppure l&#8217;Ue dispone delle competenze</strong> necessarie per incidere su questa materia, anzi i trattati prevedono esplicitamente che assuma questo ruolo.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>L&#8217;Unione sviluppa una politica comune in materia di asilo, di protezione sussidiaria e di protezione temporanea, volta a offrire uno status appropriato a qualsiasi cittadino di un paese terzo che necessita di protezione internazionale e a garantire il rispetto del principio di non respingimento.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank">&#8211; Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, articolo 78</a>
									            </div>
        </section>
		


<p><strong>Certo le maggiori responsabilità possono essere attribuite comunque agli stati membri, visto che è stato proprio il <a href="https://www.openpolis.it/parole/qual-e-la-differenza-tra-consiglio-europeo-e-consiglio-dellunione-europea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consiglio</a> a non permettere che non venisse approvata la <a href="https://www.openpolis.it/unione-europea-discorsi-dodio-e-riforma-del-sistema-di-dublino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma del regolamento di Dublino</a> del 2017.</strong> In effetti l&#8217;organo non si è neanche esposto con un voto contrario, evitando semplicemente di discutere la proposta finché le elezioni europee del 2019 non l&#8217;hanno resa obsoleta.</p>


<div id="strillo-testo-block_af0ef1a8d9d1e585b38ad20356995944" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Ue appare molto in difficoltà nel riformare il sistema di Dublino.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Al contempo però il potere di iniziativa legislativa, nell&#8217;Ue, spetta alla commissione che nel corso della legislatura attuale si è mossa molto prudentemente. <strong>Certo nel 2020 von der Leyen ha proposto un <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/new-pact-migration-and-asylum_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo patto sulle migrazioni</a> ma ad oggi gli aspetti più importanti del sistema di Dublino non sono stati modificati.</strong> Lo scorso giugno il consiglio ha finalmente trovato un <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/dichiarazione-sullaccordo-politico-sul-nuovo-patto-sulla-migrazione-e-lasilo-2023-06-09_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo</a>, secondo alcuni a <a href="https://www.amnesty.it/il-patto-europeo-sulla-migrazione-riduce-la-protezione-per-coloro-che-cercano-asilo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ribasso</a>, che sembrava sbloccare la situazione di stallo. Tuttavia il patto è composto di varie parti tra loro interconnesse. E mentre alcune poroposte di legge avanzano altre si trovano in una condizione di stallo, come ha denunciato negli scorsi giorni il <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20230919IPR05510/parliament-insists-on-starting-negotiations-with-the-council" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlamento europeo</a>.</p>



<p>Più in generale poi la commissione <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/system/files/2023-06/Political%20agreement%20on%20the%20key%20pillars%20of%20the%20New%20Pact%20on%20Migration%20and%20Asylum_en.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevede</a> di portare a conclusione le varie politiche che compongono il patto sulle migrazioni intorno ad aprile 2024. Ma <strong>con le elezioni politiche europee previste per il giugno successivo </strong>è prevedibile che la questione diventerà oggetto di scontro nella campagna elettorale. Certo bisogna augurarsi che questo non comprometta l&#8217;approvazione di nuove regole comuni ma <strong>è lecito attendersi che la questione possa nuovamente essere rimandata alla prossima legislatura.</strong></p>



<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.governo.it/it/media/meloni-e-von-der-leyen-visita-lampedusa/23593" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/">L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=218664</guid>

					<description><![CDATA[<p>La quota di persone che lavorano va progressivamente aumentando, ma in Italia l'incremento risulta particolarmente lento. Le regioni del mezzogiorno, soprattutto Sicilia e Campania, registrano nel 2021 i dati più bassi del continente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/">L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un recente approfondimento, ci siamo occupati del <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tasso di disoccupazione</a> nelle regioni e negli stati dell&#8217;Ue. L&#8217;Italia nel 2021 si posizionava terza, sotto la Spagna e la Grecia, come paese con il tasso più elevato (9,5%, contro una media del 7%).</p>



<p>Tuttavia per descrivere la partecipazione al mondo del lavoro c&#8217;è un altro indicatore importante da considerare: <strong>il tasso di occupazione, con cui si intende la percentuale della forza lavoro che ha un impiego nel momento della rilevazione</strong>. È importante considerare questo indicatore per capire quanti lavoratori ci sono tra la popolazione attiva.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Occupato è chi svolge un lavoro. Occupati e disoccupati compongono la forza lavoro, cioè la popolazione economicamente attiva.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-si-intende-per-occupati-disoccupati-e-inattivi/">
                &#8220;Che cosa si intende per occupati, disoccupati e inattivi&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		

<div id="nel-2021-in-ue-risulta-occupato-il-684-della-forza-lavoro-nei-paesi-bassi-l801" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Il tasso di occupazione nei paesi e nelle regioni dell&#8217;Ue</h3>



<p><strong>Mediamente in Ue nel 2021 risulta occupato il 68,4% della forza lavoro</strong>. Una quota che nell&#8217;arco di un decennio è cresciuta di circa 6 punti percentuali (nel 2012 si attestava al 62,6%). La situazione appare però fortemente diversificata da paese a paese, e anche a livello regionale.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Il tasso di occupazione nei paesi dell&#8217;Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_218873_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218873_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218873_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218873_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro &#8211; Il tasso di occupazione nei paesi dell&#8217;Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_218873_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_218873_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_218873_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_218873_tab3"><p>I dati si riferiscono alla percentuale di persone che lavorano, all&#8217;interno della forza lavoro (ovvero la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che comprende anche i disoccupati).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfst_r_lfe2emprtn/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: martedì 27 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218873">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.hide,mobile-share-buttons-218873.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.hide,embed-panel-218873.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218873" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro - https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.show,mobile-share-buttons-218873.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218873" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.show,embed-panel-218873.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218873"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218873" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>I <strong>Paesi Bassi</strong> registrano la quota più elevata (80,1%). Seguono Germania (75,8%) e Danimarca e Malta (entrambe con il 75,5%). Agli ultimi posti invece Grecia (57,2%), Italia (58,2%) e Romania (61,9%).</p>


<div id="la-sicilia-e-lultima-regione-europea-per-tasso-di-occupazione-411" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>A livello regionale, la quota più elevata la riporta la regione finlandese dell&#8217;<strong>Åland</strong>, con un tasso di occupazione pari all&#8217;84,2%. Un valore più che doppio rispetto a quello della <strong>Sicilia</strong>, che detiene invece il record negativo a livello europeo. Seguono per tasso più contenuto la Campania (41,3%), il territorio oltremare francese della Guyana (41,4%) e la Calabria (42%).</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">41,1% </span>il tasso di occupazione in Sicilia nel 2021, il dato più basso d&#8217;Europa.</p>
			        </section>
		

<div id="solo-due-regioni-italiane-p-a-di-bolzano-e-emilia-romagna-superano-la-media-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L&#8217;Italia si caratterizza per una marcata disomogeneità da regione a regione</strong>. Mentre infatti le regioni del mezzogiorno registrano alcuni dei dati più bassi d&#8217;Europa, lo stesso non si può dire per quelle settentrionali, che restano comunque distanti dai dati del nord Europa. </p>



<p><strong>Tra la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano (che detiene il record italiano) c&#8217;è una differenza di quasi 30 punti percentuali</strong>. Si tratta però dell&#8217;unica regione insieme all&#8217;Emilia-Romagna (68,5%) che supera la media europea. Tutte le altre 19 si trovano al di sotto, con 9 regioni, tra cui tutte quelle del mezzogiorno, che non arrivano al 60%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cresce l&#8217;occupazione, ma non ovunque con lo stesso ritmo</h3>



<p>In tutti gli stati membri dell&#8217;Unione nell&#8217;ultimo decennio il tasso di occupazione è gradualmente aumentato. Ma con intensità diverse da paese e paese. Ad esempio a <strong>Malta</strong> la quota è cresciuta di oltre 15 punti percentuali, passando dal 59,9% nel 2012 al 75,5% nel 2021. Altri incrementi marcati si sono registrati in Ungheria (+14,5 punti percentuali) e Polonia (+12,3).</p>


<div id="in-italia-il-tasso-di-occupazione-e-cresciuto-di-21-punti-percentuali-in-un-decennio-meno-degli-altri-grandi-paesi-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Dopo l&#8217;Austria (+1 punto percentuale di differenza), l&#8217;Italia è, insieme alla Svezia, il paese Ue che ha riportato l&#8217;aumento più contenuto, pari ad appena 2,1 punti percentuali</strong>.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">Il tasso di occupazione nei grandi paesi Ue (2012-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_218890_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218890_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218890_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218890_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione &#8211; Il tasso di occupazione nei grandi paesi Ue (2012-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_218890_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_218890_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_218890_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_218890_tab3"><p>I dati si riferiscono alla percentuale di persone che lavorano, all’interno della forza lavoro (ovvero la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che comprende anche i disoccupati).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/LFSI_EMP_A__custom_3926994/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: mercoledì 16 Novembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218890">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.hide,mobile-share-buttons-218890.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.hide,embed-panel-218890.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218890" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione - https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.show,mobile-share-buttons-218890.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218890" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.show,embed-panel-218890.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218890"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218890" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>In tutti i grandi paesi Ue il tasso di occupazione è lievemente aumentato tra il 2012 e il 2021, pur subendo il temporaneo impatto della pandemia (soprattutto nel caso di Germania e Spagna). </p>



<p>L’Italia riporta il dato più basso nel 2021, mentre <strong>la Spagna, che deteneva il record negativo nel 2012, ha registrato l’aumento più marcato </strong>(+7 punti percentuali nel corso del decennio). In Francia e Germania si è verificato invece un aumento pari rispettivamente a 2,8 e 3,8 punti percentuali in questo stesso lasso di tempo.</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/photos/Hcfwew744z4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christin Hume</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/">L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia riceve meno richiedenti asilo degli altri grandi paesi Ue</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-riceve-meno-richiedenti-asilo-degli-altri-grandi-paesi-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=217763</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo lo scontro tra Italia e Francia si torna a parlare di redistribuzione di migranti nei paesi Ue. A oggi in Europa non esiste un meccanismo efficiente ma, a differenza di quello che dichiara il governo, l’Italia non è comunque il paese che riceve più richiedenti asilo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-riceve-meno-richiedenti-asilo-degli-altri-grandi-paesi-ue/">L’Italia riceve meno richiedenti asilo degli altri grandi paesi Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo i casi di <strong>Humanity I </strong>e <strong>Geo Barents</strong>, e dopo le tensioni tra Italia e Francia causate dall’attracco della nave umanitaria<strong> Ocean Viking</strong>, in Europa come in Italia si è tornati a parlare di richiedenti asilo e ricollocamenti dei migranti. </p>



<p>Sia esponenti del governo Meloni che alcuni media sostengono il teorema secondo cui il fenomeno migratorio non dovrebbe essere a carico esclusivamente dell’Italia e degli altri paesi che affacciano sul mar Mediterraneo. Tuttavia i dati smentiscono questa tesi, perché <strong>l’Italia nell’ultimo decennio ha ricevuto meno richieste di asilo di altri grandi paesi europei, compresa la Francia</strong>.</p>


<div id="dal-2015-si-discute-in-ue-di-meccanismi-di-ricollocamento-dei-migranti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">La normativa Ue sui ricollocamenti</h3>



<p>Da diversi anni nell&#8217;Unione europea si discute la questione della <a href="https://documenti.camera.it/Leg19/Dossier/Pdf/AT005.Pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spartizione degli oneri derivanti dalla ricezione di migranti</a>. Nel settembre 2015 è stato istituito a livello comunitario un <strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015D1601&amp;from=EN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">meccanismo</a> di emergenza di ricollocamento e reinsediamento</strong> tra gli stati membri. Il programma è però risultato fortemente inefficace, preoccupando anche la <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_16_2435" target="_blank" rel="noreferrer noopener">commissione europea</a>. Da allora, sono state numerose le iniziative per rilanciarlo, finora senza successo. </p>



<p><strong>Il sistema di accoglienza in Ue, infatti, rimane molto lacunoso</strong>. Questo presta il fianco a strumentalizzazioni politiche e soprattutto impedisce a migliaia di persone migranti di recarsi nei paesi dove realmente vogliono costruire la propria vita.</p>



<p>Nel 2019 ad esempio, con l&#8217;<a href="https://download.repubblica.it/pdf/2019/politica/joint-declaration.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo di Malta</a>, Germania, Francia, Italia e Malta hanno stabilito uno schema di aiuto, su base volontaria, specificamente sul fronte della rotta migratoria del Mediterraneo centrale.</p>



<p>A settembre del 2020 è stato implementato il <strong><a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo patto</a> europeo su migrazione e asilo</strong>, basato su una concezione del fenomeno migratorio come di competenza europea più che nazionale. Con lo scopo di rendere più giuste, efficaci e sostenibili le politiche di gestione dei flussi.</p>



<p>Nel giugno 2022 alcuni paesi comunitari hanno poi <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_22_3970">dichiarato</a> di voler implementare uno <strong>schema volontario di solidarietà</strong>. A proporre il piano è stata proprio la presidenza francese. Alla base c&#8217;è l&#8217;idea che gli stati che affacciano sul Mediterraneo siano più esposti ai flussi migratori e che quindi serva un sistema di redistribuzione delle responsabilità tra i vari paesi membri.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>It provides a voluntary, simple and predictable solidarity mechanism designed to support the Member States most affected in the Mediterranean as well as other Member States under pressure [&#8230;] by offering relocations, financial contributions and other measures of support.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_22_3970" target="_blank">&#8211; commissione europea, 22 giugno 2022</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Ciononostante, pochi giorni fa i ministri competenti di Italia, Malta, Cipro e Grecia hanno rilasciato una <a href="https://twitter.com/soshumanity_en/status/1589244328873861121" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazione congiunta</a> che definisce &#8220;incresciosa e deludente&#8221; l&#8217;attuale politica comunitaria sulla gestione dei flussi migratori. Chiamando per una<strong> riforma del sistema che sia più conveniente per gli stati di primo ingresso</strong>. La dichiarazione inoltre condanna le navi delle Ong, nonostante la presunta illegalità del loro operato sia stata più volte smentita.</p>



<p>Ma a oggi quanti migranti ricevono gli stati membri dell&#8217;Ue?</p>


<div id="tra-2012-e-2021-la-germania-ha-ricevuto-23-milioni-di-richiedenti-asilo-litalia-592mila" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">I richiedenti asilo nei paesi europei</h3>



<p>La sua posizione geografica vicina all&#8217;Africa settentrionale e i suoi migliaia di chilometri di costa rendono l&#8217;Italia un paese fortemente esposto a potenziali flussi migratori. Tuttavia il nostro non è il paese europeo con più richiedenti asilo. </p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">592.045 </span>i richiedenti asilo in Italia tra 2012 e 2021.</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/">La Germania è il paese Ue con più richiedenti asilo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/">I richiedenti asilo nei paesi dell&#8217;Ue, tra 2012 e 2021</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_217815_tab1" role="tab" aria-controls="chart_217815_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_217815_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_217815_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo-7.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/">La Germania è il paese Ue con più richiedenti asilo &#8211; I richiedenti asilo nei paesi dell&#8217;Ue, tra 2012 e 2021</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_217815_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_217815_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_217815_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_217815_tab3"><p>Il grafico mostra il numero di richiedenti asilo nel periodo compreso tra il 2012 e il 2021, nei paesi membri dell&#8217;Ue. I dati si riferiscono alle persone che presentano una richiesta per la prima volta. I dati sulla popolazione sono aggiornati al 1 gennaio 2021.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/migr_asyappctza/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: lunedì 29 Agosto 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-217815">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217815.hide,mobile-share-buttons-217815.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217815.hide,embed-panel-217815.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo-7.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-217815" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue con più richiedenti asilo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue con più richiedenti asilo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue con più richiedenti asilo - https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217815.show,mobile-share-buttons-217815.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-217815" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217815.show,embed-panel-217815.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-217815"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-217815" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-con-piu-richiedenti-asilo/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Da questo punto di vista la prima è la <strong>Germania</strong>, che ha ricevuto quasi 2,3 milioni di richiedenti negli ultimi 10 anni. Seguono la Francia, con 863mila, e l’Italia (592mila). Agli ultimi posti si trovano invece alcuni stati dell’Europa centrale e orientale, in particolare Estonia, Slovacchia e Lettonia, con meno di 3mila richiedenti l&#8217;una.</p>



<p>Se poi rapportiamo il numero di richiedenti asilo alla popolazione residente, l&#8217;Italia si posiziona quindicesima in Ue, con 1 richiedente ogni 100 persone.</p>



<p>Anche se analizziamo i dati relativi al solo <strong>2022</strong> vediamo che l&#8217;Italia non è il primo paese per numero di richiedenti. Anzi, tra i grandi stati dell&#8217;Ue, è ultima.</p>


<div id="litalia-e-lultima-tra-i-grandi-paesi-ue-per-numero-di-richiedenti-asilo-nel-2022" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/">L&#8217;Italia è l&#8217;ultimo dei grandi paesi Ue per richiedenti asilo nel 2022</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/">Il numero di prime richieste d’asilo in Italia, Germania, Francia e Spagna dal 1 gennaio al 31 agosto 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_217828_tab1" role="tab" aria-controls="chart_217828_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_217828_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_217828_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/">L&#8217;Italia è l&#8217;ultimo dei grandi paesi Ue per richiedenti asilo nel 2022 &#8211; Il numero di prime richieste d’asilo in Italia, Germania, Francia e Spagna dal 1 gennaio al 31 agosto 2022</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_217828_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_217828_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_217828_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_217828_tab3"><p>Il grafico mostra l&#8217;andamento mensile (da gennaio a agosto del 2022) nel numero di richiedenti asilo registrati nei grandi paesi Ue: Germania, Francia, Italia e Spagna. I dati si riferiscono alle persone che presentano una richiesta per la prima volta. Da questi dati sono escluse le richieste di protezione temporanea inoltrate da cittadini e cittadine provenienti dall’Ucraina.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/migr_asyappctzm/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: lunedì 14 Novembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-217828">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217828.hide,mobile-share-buttons-217828.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217828.hide,embed-panel-217828.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-217828" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è l&#8217;ultimo dei grandi paesi Ue per richiedenti asilo nel 2022"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è l&#8217;ultimo dei grandi paesi Ue per richiedenti asilo nel 2022"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è l&#8217;ultimo dei grandi paesi Ue per richiedenti asilo nel 2022 - https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217828.show,mobile-share-buttons-217828.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-217828" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217828.show,embed-panel-217828.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-217828"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-217828" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-lultimo-dei-grandi-paesi-ue-per-richiedenti-asilo-nel-2022/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Con un totale di meno di 44mila richiedenti asilo, l&#8217;Italia è l&#8217;ultima dei 4 grandi paesi Ue per numero di richiedenti asilo nei primi otto mesi del 2022. Al primo posto si trova anche in questo caso la <strong>Germania</strong>, con un totale di 116mila, al secondo la Francia (con poco meno di 83mila) e al terzo la Spagna (circa 74mila).</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;accoglienza in Ue e il regolamento di Dublino</h3>


<div id="una-migliore-gestione-dellaccoglienza-in-ue-prevederebbe-una-riforma-del-regolamento-di-dublino" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Alla base dei meccanismi di gestione dell&#8217;accoglienza all&#8217;interno dell&#8217;Ue c&#8217;è il regolamento di Dublino (<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R0604&amp;from=EN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regolamento Ue 604/2013</a>), basato sulla convenzione di Dublino, siglata nel 1990. Tutt&#8217;ora in vigore, esso <strong>stabilisce i criteri e i meccanismi per determinare quale stato membro è competente per l&#8217;esame di una domanda di protezione internazionale</strong>.</p>



<p>Il sistema prevede, tra le altre cose, che <strong>chi arriva nell&#8217;Unione europea debba presentare la propria domanda di asilo nel paese di primo ingresso</strong>. Per via della loro posizione geografica, i paesi dell&#8217;Europa meridionale con affaccio sul Mediterraneo risultano però particolarmente esposti. <strong>Oltre alla percezione di ingiustizia da parte di questi stati, si aggiunge anche il fatto che il sistema si è dimostrato poco efficiente</strong>. Con tassi di trasferimento molto bassi.</p>



<p>Tuttavia, quando si è presentata l&#8217;opportunità di riformare questo sistema, <a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-gruppi-del-parlamento-europeo-e-la-riforma-del-sistema-di-dublino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la maggior parte dei partiti conservatori si sono opposti</a>. Questo è stato particolarmente evidente nei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale, ma anche<a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-partiti-italiani-e-il-voto-sulla-riforma-del-sistema-di-dublino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in Italia</a>, dove il <strong>Movimento 5 stelle</strong> ha votato contro la riforma e la <strong>Lega</strong> si è astenuta.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/unione-europea-discorsi-dodio-e-riforma-del-sistema-di-dublino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;approfondimento
<br><strong>Unione europea, discorsi d’odio e riforma del sistema di Dublino</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Foto: <a href="https://twitter.com/soshumanity_en/status/1589244328873861121" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SOS Humanity (international)</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-riceve-meno-richiedenti-asilo-degli-altri-grandi-paesi-ue/">L’Italia riceve meno richiedenti asilo degli altri grandi paesi Ue</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=213114</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pandemia ha colpito duramente il mercato del lavoro causando, oltre una perdita salariale e di ore lavorative, un aumento della disoccupazione. Dopo l'emergenza sanitaria la situazione è migliorata, ma le regioni meridionali dell'Ue affrontano ancora situazioni difficili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/">La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il tasso di disoccupazione è uno strumento molto importante per descrivere il mercato del lavoro e per misurare lo stato di salute di un&#8217;economia nel suo complesso.</p>



<p>In Italia come nel resto dell&#8217;Unione europea, la <strong>pandemia</strong> ha colpito duramente i lavoratori causando, oltre a un forte calo delle ore lavorative e a una significativa <a href="https://www.openpolis.it/quanto-guadagnano-in-media-i-cittadini-europei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">perdita di massa salariale</a>, anche un aumento della disoccupazione. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/quanto-e-aumentata-la-disoccupazione-nelle-regioni-deuropa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;approfondimento
<br><strong>Quanto è aumentata la disoccupazione nelle regioni d&#8217;Europa</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Ma qual è la <strong>situazione nel 2022</strong>, quando lo stato di emergenza è finito e molti ambiti della vita quotidiana sono tornati alla situazione precedente lo scoppio della pandemia?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue</h2>



<p>Con tasso di disoccupazione si intende la <strong>quota di persone all&#8217;interno della forza lavoro che sono alla ricerca di un impiego</strong>. Ovvero tutti coloro che non lavorano al momento della rilevazione ma che non si trovano in una situazione di inattività, essendo alla ricerca di un impiego.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il tasso di disoccupazione è il rapporto percentuale tra la popolazione di più di 15 anni che è alla ricerca di un lavoro e la forza lavoro totale.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-tasso-di-disoccupazione/">
                &#8220;Cos&#8217;è il tasso di disoccupazione&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		

        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6% </span>il tasso di disoccupazione in Ue all&#8217;ultimo aggiornamento Eurostat (agosto 2022).</p>
			        </section>
		

<div id="rispetto-al-2020-nel-2022-e-diminuito-del-21-il-numero-dei-disoccupati" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Ovvero <strong>poco meno di 13 milioni di persone</strong>, sui circa <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/ddn-20220711-1#:~:text=Over%20a%20longer%20period%2C%20the,increase%20of%2092.3%20million%20people." target="_blank" rel="noreferrer noopener">446,8 milioni</a> che risultano risiedere nell&#8217;Unione nel 2022. Parliamo di una <strong>variazione del 21% rispetto allo stesso mese del 2020</strong>, quando il numero di disoccupati superava ampiamente i 16 milioni.</p>



<p>I paesi che registrano i valori inferiori sono tutti appartenenti all&#8217;area meridionale/mediterranea dell&#8217;Europa. Il tasso più elevato è registrato dalla <strong>Spagna</strong> (14,8%), seguita dalla <strong>Grecia</strong> (14,7%) e dall&#8217;<strong>Italia</strong> (9,5%). Al quarto posto per quota di disoccupati, prima della Francia, si posiziona la Svezia con l&#8217;8,8%. Il record positivo lo detiene invece la <strong>Repubblica ceca</strong>, con appena il 2,8%.</p>



<p>Tuttavia<strong> le differenze sussistono non solo a livello nazionale, ma anche regionale</strong>.</p>


<div id="le-regioni-meridionali-di-grecia-spagna-e-italia-registrano-i-tassi-di-disoccupazione-piu-elevati-deuropa" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_213131_tab1" role="tab" aria-controls="chart_213131_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_213131_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_213131_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione &#8211; Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_213131_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_213131_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_213131_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_213131_tab3"><p>Con tasso di disoccupazione si intende la quota di persone nella forza lavoro (di età compresa tra i 15 e i 74 anni) che non lavorano ma sono alla ricerca di un impiego. Per il 2021 non sono disponibili i dati della regione di Trier, in Germania, e di Lubuskie, in Polonia.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfst_r_lfu3rt/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 27 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-213131">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.hide,mobile-share-buttons-213131.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.hide,embed-panel-213131.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-213131" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione - https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.show,mobile-share-buttons-213131.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-213131" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.show,embed-panel-213131.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-213131"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-213131" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Nel 2021, sono in particolare le regioni meridionali della Spagna, della Grecia e dell&#8217;Italia a registrare le cifre più alte</strong>. Prima tra tutte l&#8217;enclave di <strong>Ceuta</strong>, che raggiunge il 26,6%. Seguono le Canarie, l&#8217;Andalusia e la regione del Sud, tutte in Spagna. </p>



<p>Mentre <strong>la Bassa Baviera, in Germania, è l&#8217;unica con un tasso di disoccupazione inferiore al 2%</strong>. Seguono altre aree dell&#8217;Europa centrale e orientale, in particolare le regioni delle capitali Varsavia (2,1%) e Praga (2,3%).</p>


<div id="in-italia-il-dato-piu-alto-e-quello-campano-193-e-il-piu-basso-e-quello-trentino-48" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, è la <strong>Campania</strong> a registrare il tasso più elevato (19,3%), seguita da Sicilia (18,7%) e Calabria (18%). Al contrario al nord si riscontrano le cifre più contenute, in particolare in <strong>Trentino-Alto Adige</strong> (4,8%, con una differenza di quasi 15 punti percentuali rispetto alla Campania).</p>


<div id="rispetto-al-2019-nel-2022-il-tasso-di-disoccupazione-italiano-e-calato-di-16-punti-percentuali-piu-della-media-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il tasso di disoccupazione mensile in Italia e in Ue, tra 2019 e 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_213165_tab1" role="tab" aria-controls="chart_213165_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_213165_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_213165_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue &#8211; Il tasso di disoccupazione mensile in Italia e in Ue, tra 2019 e 2022</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_213165_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_213165_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_213165_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_213165_tab3"><p>Con tasso di disoccupazione si intende la quota di persone nella forza lavoro (di età compresa tra i 15 e i 74 anni) che non lavorano ma sono alla ricerca di un impiego. I dati sono destagionalizzati, ovvero sono eliminate le fluttuazioni connesse a fattori meteorologici, consuetudinari o legislativi all’interno della serie storica. Questo con lo scopo di individuare la tendenza di fondo. Non sono invece corretti per gli effetti di calendario, ovvero non è stato cambiato il numero di giorni lavorati in particolari periodi dell&#8217;anno come nel caso delle vacanze pasquali o dell&#8217;anno bisestile.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/UNE_RT_M__custom_3646290/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: giovedì 20 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-213165">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.hide,mobile-share-buttons-213165.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.hide,embed-panel-213165.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-213165" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue - https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.show,mobile-share-buttons-213165.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-213165" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.show,embed-panel-213165.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-213165"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-213165" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>In Italia il tasso di disoccupazione è stato costantemente al di sopra della media Ue, ma il calo è stato più marcato e conseguentemente lo scarto è andato gradualmente diminuendo</strong>. Se a gennaio e febbraio del 2019 la differenza era superiore ai 3 punti percentuali, ad agosto 2022 è pari a 1,8.</p>



<p><strong>Lo stesso si può osservare rispetto agli altri grandi paesi Ue</strong>: in Germania, il calo in questo stesso lasso di tempo è stato di 0,1 punti percentuali (passando dal 3,1% al 3%), mentre in Francia è stato di 1,5 punti (da 8,8% a 7,3%) e in Spagna di 1,9 (da 14,3% a 12,4%). </p>



<p>Ma in assoluto il paese che ha visto il calo maggiore da prima a dopo la pandemia è stata la <strong>Grecia</strong>, dove a gennaio del 2019 il tasso di disoccupazione si attestava al 19,4% (con una <strong>differenza di 7 punti percentuali</strong>).</p>



<p></p>



<p>Foto: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-concentrata-scrivendo-negli-appunti-durante-l-assunzione-del-candidato-5668869/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sora Shimazaki</a> &#8211; <a href="https://www.pexels.com/it-IT/license/">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/">La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</title>
		<link>https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=210523</guid>

					<description><![CDATA[<p>Garantire sostegno ai cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità sociale dall'infanzia fino alla vecchiaia è un pilastro fondante dell'Ue. Non c'è però ancora omogeneità nell'uso di risorse che gli stati membri fanno a questo scopo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/">Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza delle misure di protezione sociale</h2>



<p>La &#8220;protezione sociale&#8221; consiste in un <strong>insieme di politiche e programmi pensati per ridurre e prevenire la povertà e la vulnerabilità sociali</strong> delle persone durante il corso di tutta la loro vita, dall&#8217;infanzia fino alla vecchiaia.</p>



<p>Parliamo, in concreto, di schemi di <a href="https://www.openpolis.it/la-poverta-e-il-reddito-minimo-garantito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reddito minimo garantito</a>, indennità per malattia e infortunio, sussidi per la vecchiaia, per la maternità e per l&#8217;invalidità, ma anche di fondi dedicati al sostegno all&#8217;infanzia e aiuti alle persone con <a href="https://www.openpolis.it/sono-ancora-troppe-le-persone-disabili-a-rischio-di-poverta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disabilità</a>. </p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Tali benefici sono importanti non solo per i singoli lavoratori e le loro famiglie, ma per tutta la società. Fornendo assistenza sanitaria, sicurezza del reddito e servizi sociali, aumenta la produttività e si contribuisce alla dignità e alla piena realizzazione dell’individuo.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.ilo.org/rome/approfondimenti/WCMS_631353/lang--it/index.htm" target="_blank">&#8211; organizzazione internazionale del lavoro (Oil)</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Come afferma l&#8217;<a href="https://www.ilo.org/rome/approfondimenti/WCMS_631353/lang--it/index.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oil</a>, l&#8217;accesso alla protezione sociale<strong> è un diritto fondamentale dell&#8217;essere umano e del cittadino</strong>. Ma tali politiche sono <strong>utili anche per la società nel suo complesso</strong>, per garantire coesione e anche resilienza in tempi di crisi.</p>


<div id="la-protezione-sociale-e-un-diritto-fondamentale-e-lue-la-riconosce-come-uno-dei-suoi-pilastri-ma-i-paesi-membri-differiscono-ampiamente-per-le-risorse-che-le-dedicano" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h2 class="wp-block-heading">Le risorse per l&#8217;assistenza sociale negli stati dell&#8217;Ue</h2>



<p>Nonostante i suoi evidenti vantaggi, ad oggi la protezione sociale è una realtà limitata a pochi paesi del mondo &#8211; stima l&#8217;Oil che <strong>oltre della metà della popolazione globale non è raggiunta da alcuna misura di contrasto alla povertà e alle vulnerabilità sociali </strong>&#8211; e anche in Europa non risulta essere capillare né omogenea da paese a paese. </p>



<p>Eppure è considerata uno dei pilastri fondamentali alla base dell&#8217;Unione, come riportato nella <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/economy-works-people/jobs-growth-and-investment/european-pillar-social-rights/european-pillar-social-rights-20-principles_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carta europea dei diritti sociali</a>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">8.777 € </span>pro capite, la spesa media per le misure di protezione sociale in Ue, secondo Eurostat (2019).</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">La spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211986_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211986_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211986_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211986_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1012" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1012" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata &#8211; La spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211986_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211986_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211986_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211986_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché quelli del 2020 non sono disponibili per 15 stati membri. Il quadro di riferimento è Esspros (European system of integrated social protection statistics), che considera come “protezione sociale” le misure orientate ai nuclei familiari e ai singoli individui sulla base di uno specifico set di rischi e bisogni sociali. I principali sono: disabilità, malattia/assistenza sanitaria, vecchiaia, superstiti, famiglia/figli, disoccupazione, alloggio ed esclusione sociale. Sono inclusi gli schemi di assistenza garantiti ai non residenti, mentre sono esclusi quelli esteri garantiti ai residenti, in quanto il dato riguarda la spesa nazionale</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_sum/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211986">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.hide,mobile-share-buttons-211986.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.hide,embed-panel-211986.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211986" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata - https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.show,mobile-share-buttons-211986.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211986" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.show,embed-panel-211986.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211986"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211986" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1012&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Il primo paese per spesa in rapporto alla popolazione è il <strong>Lussemburgo</strong>, con quasi 22mila euro pro capite. Mentre le cifre più basse, al di sotto dei 2mila, si registrano in <strong>Romania</strong> e <strong>Bulgaria</strong>. </p>



<p>Nel complesso, le spese pro capite più elevate sono riportate dai paesi dell&#8217;Europa settentrionale, con una tradizione di stato sociale e spesso con maggiori disponibilità economiche. Mentre quelle più basse sono associate agli stati dell&#8217;area orientale del continente. Cifre intermedie si registrano invece nei paesi mediterranei: tra i circa 12mila euro pro capite della Francia e i 4mila di Malta.</p>


<div id="in-tutti-gli-stati-membri-tranne-la-grecia-la-spesa-per-lassistenza-sociale-e-aumentata-dal-2011-in-alcuni-paesi-pero-laumento-e-contenuto-come-in-italia-13" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h2 class="wp-block-heading">Le spese per l&#8217;assistenza sociale aumentano, ma non sempre in modo significativo</h2>



<p>Nel complesso in Europa la spesa per l&#8217;assistenza sociale è andata gradualmente aumentando. Se nel 2008 ammontava a 6.564 euro pro capite, dal 2010 superava i 7mila, e dal 2016 in poi si è attestata al di sopra degli 8mila. </p>



<p>Si tratta di un miglioramento che ha caratterizzato quasi la totalità degli stati membri, ma con diverse intensità. Guardiamo ad esempio i dati relativi agli stati più grandi. </p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">La spesa nazionale per la protezione sociale nei più grandi paesi dell&#8217;Ue (2012-2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211880_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211880_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211880_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211880_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale &#8211; La spesa nazionale per la protezione sociale nei più grandi paesi dell&#8217;Ue (2012-2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211880_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211880_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211880_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211880_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché non sono disponibili quelli aggiornati al 2020 per Francia e Spagna. Il quadro di riferimento è Esspros (European system of integrated social protection statistics), che considera come &#8220;protezione sociale&#8221; le misure orientate ai nuclei familiari e ai singoli individui sulla base di uno specifico set di rischi e bisogni sociali. I principali sono: disabilità, malattia/assistenza sanitaria, vecchiaia, superstiti, famiglia/figli, disoccupazione, alloggio ed esclusione sociale. Sono inclusi gli schemi di assistenza garantiti ai non residenti, mentre sono esclusi quelli esteri garantiti ai residenti, in quanto il dato riguarda la spesa nazionale.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_sum/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211880">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.hide,mobile-share-buttons-211880.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.hide,embed-panel-211880.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211880" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale - https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.show,mobile-share-buttons-211880.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211880" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.show,embed-panel-211880.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211880"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211880" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>In tutti i più grandi paesi dell’Ue (Germania, Francia, Italia e Spagna) la spesa nazionale per gli schemi di protezione sociale è andata progressivamente aumentando nel corso del decennio. In particolare in <strong>Germania</strong>, dove è passata da poco meno di 10mila euro pro capite a oltre 12mila (+2.940 euro). Negli altri l’aumento è stato decisamente più contenuto, in particolare in <strong>Spagna</strong> (+559 euro pro capite).</p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, la cifra è passata da 7.797 euro pro capite nel 2011 a 8.787 nel 2019 (9.591 nel 2020, ma questo dato non è disponibile per tutti i paesi Ue). Dal 2011 al 2019 è quindi aumentata di circa 991 euro pro capite. In termini assoluti, si è passati da 463 a 525 miliardi di euro.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">+13% </span>la spesa per la protezione sociale in Italia, tra 2011 e 2019.</p>
			        </section>
		


<p>Un aumento quindi che risulta più contenuto rispetto a quello registrato mediamente nell&#8217;Unione, pari al 23%.</p>


<div id="strillo-testo-block_fdf7a175d9fb17ea8350fe391d6e8cb4" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>La Grecia è l&#8217;unico paese Ue in cui la spesa è diminuita.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Per quanto riguarda poi gli altri paesi dell&#8217;Ue, a registrare l&#8217;aumento più marcato è stata l&#8217;<strong>Estonia </strong>(+76%), seguita da Polonia (+60%) e Malta (+58%). Mentre l&#8217;unico stato membro in cui la spesa per protezione sociale si è ridotta è stata la <strong>Grecia</strong> (-19%), dove è passata da circa 57 a meno di 46 miliardi di euro, tra il 2011 e il 2019. Aumenti piuttosto contenuti hanno avuto luogo anche a Cipro (+5%), in Spagna e in Ungheria (in entrambe +11%). <strong>L&#8217;Italia è al quinto posto come stato con il miglioramento più contenuto</strong>.</p>


<div id="a-spendere-di-piu-in-rapporto-al-pil-e-la-francia-mentre-litalia-e-al-sesto-posto-283" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La spesa per protezione sociale in rapporto al Pil, negli stati Ue (2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211909_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211909_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211909_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211909_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale &#8211; La spesa per protezione sociale in rapporto al Pil, negli stati Ue (2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211909_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211909_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211909_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211909_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché quelli del 2020 non risultano disponibili per 15 stati dell&#8217;Unione. Il dato rappresenta un aggregato e corrisponde quindi alla media tra le seguenti funzioni: assistenza sanitaria, disabilità, vecchiaia e assistenza ai superstiti.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_gdp/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211909">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.hide,mobile-share-buttons-211909.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.hide,embed-panel-211909.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211909" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale - https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.show,mobile-share-buttons-211909.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211909" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.show,embed-panel-211909.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211909"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211909" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Se rapportiamo la spesa per assistenza sociale al Pil, la Francia è il paese Ue che, nel 2019, registra la percentuale più elevata: 31,2%</strong>. Seguono alcuni stati dell’Europa settentrionale, in primis Danimarca (30,2%) e Finlandia (29,6%). Gli unici a registrare invece una cifra inferiore al 15% sono <strong>Malta</strong> e <strong>Irlanda</strong> (rispettivamente 14,5% e 13,3%). </p>


<div id="strillo-testo-block_c6d9a5670830283320d8a7a3741230e9" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Italia è sesta per spesa/Pil, ma secondo i dati provvisori Eurostat sarebbe terza nel 2020.</p>
			        </section>
		</div>



<p>L’Italia, con il 28,3%, è al sesto posto. Stando ai dati provvisori di <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/social-protection/data/early-estimates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a> relativi al 2020, la quota italiana sarebbe salita al 33,4%, posizionandosi quindi appena dopo la Francia (35,7%) e l&#8217;Austria (33,8%), al terzo posto, per spesa in rapporto al Pil.</p>



<p>La <strong>Germania</strong> in particolare si distingue per l&#8217;elevata quota di spesa destinata all&#8217;assistenza sanitaria (10,1% del Pil), come anche i Paesi Bassi (9,4%) e la Francia (9%). Mentre sono i paesi scandinavi a dedicare la quota più elevata alle misure per la disabilità, in primis la Danimarca con il 4,8%. </p>


<div id="in-italia-la-principale-voce-di-spesa-e-lassistenza-agli-anziani-che-ammonta-quasi-alla-meta-del-totale-circa-256-miliardi-di-euro-nel-2020-secondo-i-dati-provvisori-eurostat" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L&#8217;Italia registra invece un doppio record</strong>, insieme alla Grecia, per le spese di <strong>assistenza agli anziani </strong>(rispettivamente il 13,9% e il 13,5%) e per quelle di aiuto ai <strong>superstiti</strong> (2,6% e 2,4%).</p>



<p>Come riporta <a href="https://www.istat.it/it/files//2020/04/Protezione_sociale.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Istat</a>, quasi la metà di tutte le prestazioni erogate in Italia appartengono alla categoria dell&#8217;assistenza agli anziani. Più del doppio rispetto a quelle in ambito sanitario.  Secondo i dati provvisori forniti da <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/social-protection/data/early-estimates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a> <strong>l&#8217;Italia avrebbe speso nel 2020 più di 256 miliardi di euro per le misure protezione sociale dedicate agli anzian</strong>i e circa 124 miliardi per le prestazioni di assistenza sanitaria. Appena lo 0,1% della spesa totale sarebbe invece andato all&#8217;ambito degli alloggi.</p>



<p></p>



<p>Foto:<a href="https://unsplash.com/photos/hQFrxZydZQk" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Nabeel Syed</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/">Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come gli stati europei hanno gestito la diffusione del vaiolo delle scimmie</title>
		<link>https://www.openpolis.it/come-gli-stati-europei-hanno-gestito-la-diffusione-del-vaiolo-delle-scimmie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=205720</guid>

					<description><![CDATA[<p>La diffusione in Europa del vaiolo delle scimmie, una malattia precedentemente endemica solo in Africa, ha destato sorpresa. Come ha dimostrato un'indagine di Civio, pochi paesi si sono dimostrati preparati, nonostante il rischio fosse certificato da tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/come-gli-stati-europei-hanno-gestito-la-diffusione-del-vaiolo-delle-scimmie/">Come gli stati europei hanno gestito la diffusione del vaiolo delle scimmie</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La comparsa improvvisa del vaiolo delle scimmie fuori dalle sue regioni endemiche, situate nell&#8217;Africa centrale e occidentale, è stata una sorpresa per tutto il mondo. Per quanto non fosse la prima volta che il virus si manifestava altrove, <strong>l&#8217;entità dell&#8217;attuale crisi sanitaria è senza precedenti</strong>. Da inizio maggio a metà luglio sono stati segnalati <strong>più di 7mila casi nell&#8217;Unione europea</strong>, secondo i dati compilati da Civio. Si tratta del più grande focolaio di questo virus mai visto in Europa. Un continente dove pochi paesi erano ben preparati.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.europeandatajournalism.eu/eng/News/Data-news/Europe-fights-the-monkeypox-outbreak-with-unequal-defences" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;articolo originale di<br><strong>Civio</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">7.665 </span>i casi di vaiolo delle scimmie segnalati in Europa fino a luglio 2022, secondo i dati Civio.</p>
			        </section>
		</p>
<p>I paesi più colpiti nell&#8217;Ue erano la <strong>Spagna</strong> con 2.895 casi, e la Germania (con 1.859), seguiti da Francia (912), Paesi Bassi (549) e Portogallo (515). Mentre il Regno Unito, dove sono stati segnalati i primissimi pazienti di questo focolaio europeo, ha segnalato 1.856 casi.</p>
<p><strong>La situazione è molto diversa rispetto a quella configuratasi all&#8217;inizio della pandemia di Covid-19, grazie alla disponibilità di test diagnostici, farmaci antivirali e, soprattutto, vaccini</strong>. Tuttavia, il vaiolo delle scimmie è stata per anni una <strong>malattia trascurata</strong> che ha colpito quasi esclusivamente l&#8217;Africa. Il che spiega perché molti paesi dell&#8217;Ue non disponevano di mezzi adeguati per controllare questo focolaio.</p>
<p>Il vaiolo delle scimmie è causato da un <strong>virus simile a quello del vaiolo</strong>, una malattia che l&#8217;Oms ha <a href="https://www.who.int/news/item/13-12-2019-who-commemorates-the-40th-anniversary-of-smallpox-eradication" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarato</a> eradicata nel 1979. Mentre la trasmissione del vaiolo delle scimmie tra gli esseri umani è stata osservata per la prima volta nel 1970. La sua letalità sembrerebbe essere molto più bassa, aggirandosi tra l&#8217;1% e il 10%. Secondo una <a href="https://www.isciii.es/Noticias/Noticias/Paginas/Noticias/Secuenciaci%C3%B3n-ISCIII-virus-viruela-monos.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prima analisi</a> dei ricercatori dell&#8217;istituto di sanità spagnolo Carlos III, <strong>l&#8217;attuale focolaio sembra inoltre essere causato da una variante meno virulenta</strong>.</p>
<h3>Un vaccino tanto richiesto quanto limitato</h3>
<p>La maggior parte dei casi rilevati in questo focolaio si sono presentati con<strong> sintomi da lievi a moderati</strong>, come dichiara il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (<a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/Monkeypox-multi-country-outbreak-first-update-8-July-FINAL3.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecdc</a>), e i perlopiù i pazienti sono guariti dopo alcune settimane.</p>
<p>Tuttavia, per prevenire la diffusione della malattia e ridurne la gravità, le <a href="https://www.ecdc.europa.eu/sites/default/files/documents/Monkeypox-multi-country-outbreak.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autorità europee</a> hanno inizialmente proposto di vaccinare i contatti stretti dei casi confermati entro i primi quattro giorni. All&#8217;inizio di luglio, l&#8217;<a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/monkeypox-multi-country-outbreak-first-update" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecdc</a> ha raccomandato di vaccinare anche i gruppi più a rischio, in particolare gli operatori sanitari e gli uomini che hanno rapporti sessuali occasionali con altri uomini.</p>
<p>Uno obiettivo reso poco verosimile dalla <strong>scarsità di vaccini</strong>. Una delle opzioni possibili è <a href="https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/imvanex" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Imvanex</a>, un vaccino di terza generazione, che è stato autorizzato in Europa contro il vaiolo e, negli Stati Uniti, dove si chiama <a href="https://www.cdc.gov/vaccines/hcp/vis/vis-statements/smallpox-monkeypox.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jynneos</a>, anche per il vaiolo delle scimmie. L&#8217;iniezione ha molti meno effetti collaterali rispetto ai vaccini precedenti, il che spiega perché sia il vaccino più ambito.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>La disponibilità di vaccini di terza generazione è molto limitata.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>L&#8217;aspetto problematico è che<strong> questo vaccino è prodotto solo da una piccola azienda farmaceutica chiamata Bavarian Nordic, il che significa che la disponibilità è limitata</strong>. La Germania ha ordinato 40mila vaccini a giugno e altri 200mila per la consegna entro la fine dell&#8217;anno. La commissione europea, attraverso la nuova autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_4672" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hera</a>), ha acquistato <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/mex_22_4593" target="_blank" rel="noopener noreferrer">163.620 dosi di emergenza</a>. Civio ha chiesto alle autorità europee e nazionali quale sia il prezzo unitario pagato per Imvanex, senza però ricevere risposta.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/">La Germania è il paese Ue che ha ordinato più dosi di vaccino</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/">Le dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie ordinate dagli stati membri (luglio 2022)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_206866_tab1" role="tab" aria-controls="chart_206866_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_206866_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_206866_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/">La Germania è il paese Ue che ha ordinato più dosi di vaccino - Le dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie ordinate dagli stati membri (luglio 2022)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_206866_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_206866_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_206866_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_206866_tab3"><p>I dati sono stati raccolti da Civio e riguardano i vaccini disponibili a luglio 2022.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati Civio                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 13 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-206866">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206866.hide,mobile-share-buttons-206866.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206866.hide,embed-panel-206866.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-206866" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue che ha ordinato più dosi di vaccino"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue che ha ordinato più dosi di vaccino"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Germania è il paese Ue che ha ordinato più dosi di vaccino - https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206866.show,mobile-share-buttons-206866.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-206866" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206866.show,embed-panel-206866.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-206866"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-206866" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-germania-e-il-paese-ue-che-ha-ordinato-piu-dosi-di-vaccino/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>In Europa la <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_21_48" target="_blank" rel="noopener noreferrer">formula</a> è simile a quella adottata con la pandemia da Covid-19, ovvero un <strong>acquisto congiunto</strong> per garantire l'approvvigionamento. Ma con un'eccezione: <strong>questa volta il pagamento avviene tramite fondi Ue</strong>. Diversi paesi dell'Ue hanno dichiarato a Civio di aver richiesto dei vaccini a Hera, che dà priorità alla distribuzione in base all'impatto del virus. Così, ad esempio, la <a href="https://www.sanidad.gob.es/gabinete/notasPrensa.do?id=5793" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Spagna</a>, uno dei paesi più colpiti, ha già annunciato la ricezione di 5.300 dosi, quasi la metà dei vaccini ordinati finora.</p>
<p><strong>Le prime dosi sono arrivate settimane dopo l'inizio dell'epidemia</strong>, ma si tratta comunque di una soluzione che potrà alleviare la mancanza di vaccini Imvanex in molti paesi europei.</p>
<h3>Una preparazione variegata, ma insufficiente</h3>
<p>Solo i <strong>Paesi Bassi</strong> e la <strong>Francia</strong> avevano a disposizione scorte strategiche di vaccini Imvanex già prima dell'epidemia. Un portavoce del <a href="https://www.documentcloud.org/documents/22072010-compra-vacunas-imvanex-paises-bajos-2019" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ministero della salute olandese</a> sottolinea che, nel 2019, quando il vaiolo delle scimmie non sembrava una minaccia diretta, hanno acquistato 100mila dosi di Imvanex, quasi quante quelle ora acquisite da tutta l'Ue. Da allora i Paesi Bassi hanno venduto un piccolo numero di questi vaccini a <a href="https://sum.dk/nyheder/2022/maj/danmark-modtager-200-doser-af-vaccinen-imvanex-mod-abekopper" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Danimarca</a> e <a href="https://www.elindependiente.com/espana/2022/07/13/espana-compro-a-paises-bajos-la-vacuna-contra-la-viruela-del-mono-por-menos-de-lo-que-le-pedia-el-laboratorio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Spagna</a>, che non ne avevano. Per quanto riguarda la Francia, le autorità confermano anche che la loro riserva nazionale contiene dosi di Imvanex, insieme ad altri vaccini di prima e seconda generazione. La loro disponibilità fa parte del "piano del governo per rispondere al rischio di recidiva del vaiolo".</p>
<p>Molti paesi hanno introdotto i vaccini contro il vaiolo nelle loro scorte strategiche per via del<strong> diffuso timore che il virus potesse essere usato in ambito bioterroristico</strong>. Si tratta però in questi casi di vaccini di prima o seconda generazione. È il caso di Spagna, Belgio, Polonia, Portogallo o Slovacchia, le cui riserve <a href="https://www.boe.es/boe/dias/2019/08/29/pdfs/BOE-A-2019-12545.pdf#boen" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in alcuni casi</a> includono vaccini di seconda generazione come Accam 2000.</p>
<p>Anche in Germania e <strong>Italia</strong> ci sono scorte, ma le autorità non specificano di quale tipo di vaccino si tratti. Una mancanza di trasparenza che appare ancora più marcata in Irlanda, Lussemburgo e Svezia, dove le informazioni sono riservate per motivi di sicurezza nazionale.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/">In Ue, 7 paesi non hanno vaccini contro il vaiolo delle scimmie</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/">La riserva nazionale di vaccini contro il vaiolo delle scimmie e la tipologia (2022)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_206398_tab1" role="tab" aria-controls="chart_206398_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_206398_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_206398_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/">In Ue, 7 paesi non hanno vaccini contro il vaiolo delle scimmie - La riserva nazionale di vaccini contro il vaiolo delle scimmie e la tipologia (2022)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_206398_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_206398_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_206398_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_206398_tab3"><p>I dati sono stati raccolti da Civio e riguardano i vaccini disponibili a luglio 2022.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati Civio                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 9 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-206398">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206398.hide,mobile-share-buttons-206398.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206398.hide,embed-panel-206398.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-206398" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Ue, 7 paesi non hanno vaccini contro il vaiolo delle scimmie"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Ue, 7 paesi non hanno vaccini contro il vaiolo delle scimmie"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Ue, 7 paesi non hanno vaccini contro il vaiolo delle scimmie - https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206398.show,mobile-share-buttons-206398.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-206398" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206398.show,embed-panel-206398.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-206398"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-206398" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-ue-7-paesi-non-hanno-vaccini-contro-il-vaiolo-delle-scimmie/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Slovacchia e Slovenia riferiscono invece di non aver messo da parte vaccini contro il vaiolo.</p>
<h3>Molti studi avevano anticipato il pericolo del vaiolo delle scimmie</h3>
<p><strong>Questa epidemia di vaiolo delle scimmie è stata una sorpresa, ma non si può dire che sia stata totalmente inaspettata</strong>. Gli <a href="https://medicamentalia.org/vacunas/exitos/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operatori sanitari</a> temevano che quando il vaiolo fosse stato eradicato e le campagne di immunizzazione di massa fossero terminate, virus simili avrebbero infettato le persone prive di protezione.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Il vaccino contro il vaiolo era costoso e aveva molti effetti collaterali.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>In effetti, uno <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/2850277/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio osservazionale</a> condotto negli anni '80 nell'attuale Repubblica Democratica del Congo ha stimato che la vaccinazione contro il vaiolo offriva una protezione dell'85% contro quello delle scimmie. Ma quando il vaiolo è scomparso, l'Oms ha raccomandato ai paesi di interrompere l'immunizzazione a causa degli effetti collaterali dei vaccini e dei costi significativi dei programmi di immunizzazione.</p>
<p>Tuttavia, lo stesso studio ha anche avvertito che: "L'entità e la durata media delle epidemie di vaiolo delle scimmie aumenteranno man mano che la protezione derivata dal vaccino diminuirà nella popolazione". Quel primo avvertimento non è caduto nel vuoto. Un <a href="https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.1005769107" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altro studio</a> del 2012 e una recente revisione sistematica su Plos Neglected Tropical Diseases hanno anche espresso una crescente preoccupazione per un potenziale aumento dei casi di vaiolo delle scimmie.</p>
<p>In Europa, dove la maggior parte dei paesi ha smesso di vaccinare la popolazione contro il vaiolo tra gli anni '70 e '80, ora molte persone sono <a href="https://www.pasteur.fr/en/research-journal/news/monkeypox-epidemic-potential-will-continue-increasing-diminishing-herd-immunity-against-viruses" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vulnerabili</a> al virus. <strong>Più i giovani che gli anziani</strong>, che sono stati vaccinati.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/">L&#8217;Irlanda è stata il primo paese Ue a terminare la vaccinazione contro il vaiolo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/">La fine della vaccinazione contro il vaiolo nei paesi Ue</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_206401_tab1" role="tab" aria-controls="chart_206401_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_206401_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_206401_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/">L&#8217;Irlanda è stata il primo paese Ue a terminare la vaccinazione contro il vaiolo - La fine della vaccinazione contro il vaiolo nei paesi Ue</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_206401_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_206401_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_206401_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_206401_tab3"><p>I dati sono stati raccolti da Civio e provengono dalle autorità sanitarie degli stati membri (o riviste specializzate).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati Civio                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 9 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-206401">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206401.hide,mobile-share-buttons-206401.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206401.hide,embed-panel-206401.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-206401" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Irlanda è stata il primo paese Ue a terminare la vaccinazione contro il vaiolo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Irlanda è stata il primo paese Ue a terminare la vaccinazione contro il vaiolo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Irlanda è stata il primo paese Ue a terminare la vaccinazione contro il vaiolo - https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206401.show,mobile-share-buttons-206401.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-206401" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-206401.show,embed-panel-206401.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-206401"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-206401" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/lirlanda-e-stato-il-primo-paese-ue-a-terminare-la-vaccinazione-contro-il-vaiolo/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>I dati pubblicati dall'<a href="https://monkeypoxreport.ecdc.europa.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecdc</a> confermano questo modello. <strong>Dei 6.776 casi riportati dall'Oms e analizzati fino a metà luglio, quasi 9 su 10 riguardavano persone di meno di 50 anni</strong>.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">89,5% </span>delle persone che hanno contratto il vaiolo delle scimmie fino a metà luglio 2022 aveva meno di 50 anni, secondo l'Ecdc.</p>
			        </section>
		</p>
<h3>Ancora una volta, l'Africa è la terra dimenticata</h3>
<p>L'epidemia causata da questo <a href="https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00377-2/fulltext" target="_blank" rel="noopener noreferrer">virus dimenticato</a> offre anche un'altra importante lezione. Per anni, il vaiolo delle scimmie sembrava colpire solo i <a href="https://www.who.int/emergencies/disease-outbreak-news/item/2022-DON385" target="_blank" rel="noopener noreferrer">paesi</a> africani dove è più frequentemente trasmesso, come la Repubblica Democratica del Congo, la Nigeria o il Camerun.</p>
<p><strong>Pensando che si trattasse di un problema esclusivamente africano, in occidente il rischio è stato fortemente sottovalutato</strong>. Un fenomeno simile si è verificato anche nel caso del Covid-19. Allora molti epidemiologi avevano avvertito i governi del pericolo di vaccinare, con numerose dosi, la propria popolazione, ignorando quella degli altri paesi.</p>
<p>Infatti la diffusione del virus in paesi dove la vaccinazione ha raggiunto quote irrisorie della popolazione locale aumenta la probabilità che emergano nuove varianti, con caratteristiche differenti (e quindi potenzialmente più gravi). Ma soprattutto, che i vaccini esistenti potrebbero non essere capaci di combattere. <strong>Mandare i vaccini nei paesi colpiti dalle epidemie è quindi cruciale, sia per aiutarli che per prevenirne la diffusione su scala globale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>European data journalism network, i dati nel resto dell'Europa</h3>
<p>Openpolis fa parte dell'European data journalism network, una rete di realtà che si occupano di data journalism in tutta Europa. La versione originale di questo articolo è di Civio, un giornale europeo, ed è partner di Edjnet. I dati relativi alle riserve di vaccini contro il vaiolo delle scimmie sono disponibili <a href="https://www.europeandatajournalism.eu/eng/News/Data-news/Europe-fights-the-monkeypox-outbreak-with-unequal-defences" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/photos/pIJ34ZrZEEw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Matt Napo</a> - <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/come-gli-stati-europei-hanno-gestito-la-diffusione-del-vaiolo-delle-scimmie/">Come gli stati europei hanno gestito la diffusione del vaiolo delle scimmie</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli studenti in Italia e l&#8217;impatto ancora forte dell&#8217;abbandono scolastico</title>
		<link>https://www.openpolis.it/gli-studenti-in-italia-e-limpatto-ancora-forte-dellabbandono-scolastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2022 06:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=202194</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questi giorni milioni di ragazze e ragazzi rientrano a scuola dopo le vacanze estive. I dati mostrano come il rischio di abbandono scolastico precoce sia ancora molto concreto nel nostro paese, soprattutto nelle maggiori regioni del mezzogiorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-studenti-in-italia-e-limpatto-ancora-forte-dellabbandono-scolastico/">Gli studenti in Italia e l&#8217;impatto ancora forte dell&#8217;abbandono scolastico</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In queste settimane, con l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, gli <strong>studenti di tutta Italia stanno tornando tra i banchi di scuola</strong>, con tempi diversi a seconda della regione.</p>
<p>In Campania le lezioni iniziano proprio oggi, mentre gli studenti di altre 6 regioni e delle 2 province autonome sono già rientrati ieri o &#8211; nel caso della provincia di Bolzano &#8211; il 5 settembre.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">18 su 21 </span>le regioni e province autonome in cui studentesse e studenti ricominciano la scuola nel corso di questa settimana.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Gli <strong>ultimi a rientrare saranno ragazze e ragazzi di Sicilia e Valle d&#8217;Aosta</strong>, il prossimo 19 settembre.</p>
<p><h2 id="tablepress-4256-name" class="tablepress-table-name tablepress-table-name-id-4256">Il calendario scolastico 2022/23, regione per regione</h2>

<table id="tablepress-4256" class="tablepress tablepress-id-4256 w-100" aria-labelledby="tablepress-4256-name">
<thead>
<tr class="row-1">
	<th class="column-1">Regione</th><th class="column-2">Inizio lezioni</th><th class="column-3">Fine lezioni</th><th class="column-4">Fonte</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-striping row-hover">
<tr class="row-2">
	<td class="column-1">Abruzzo</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.abruzzo.it/content/giunta-i-provvedimenti-approvati-nella-seduta-del-14-giugno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 308/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-3">
	<td class="column-1">Basilicata</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.basilicata.it/giuntacma/files/docs/DOCUMENT_FILE_3083051.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 307/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-4">
	<td class="column-1">Calabria</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="http://www.regioni.it/dalleregioni/2022/06/07/calabria-istruzione-ufficializzato-il-calendario-scolastico-2022-23-princi-203-giorni-di-scuola-si-inizia-il-14-settembre-649104/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 59/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-5">
	<td class="column-1">Campania</td><td class="column-2">13 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://lavoro.regione.campania.it/images/DocumentiRepository/scuola_viva/DGR_N_267_DEL_01_06_2022_CALENDARIO_SCOLASTICO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 267/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-6">
	<td class="column-1">Emilia-Romagna</td><td class="column-2">15 settembre 2022</td><td class="column-3">7 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2022/giugno/calendario-scolastico-2022-2023" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Calendario ex delib. 353/2012 </a></td>
</tr>
<tr class="row-7">
	<td class="column-1">Friuli-Venezia Giulia</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/istruzione-ricerca/regione-per-scuole/FOGLIA22/allegati/Testo_integrale_della_Delibera_n_381-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 381/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-8">
	<td class="column-1">Lazio</td><td class="column-2">15 settembre 2022 </td><td class="column-3">8 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/SCU-Circolare-592258-16-6-2022-Calendario-scolastico-2022-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Circolare Direz. reg. istruzione</a></td>
</tr>
<tr class="row-9">
	<td class="column-1">Liguria</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.istruzioneliguria.it/calendario-scolastico-2022-2023/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 531/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-10">
	<td class="column-1">Lombardia</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">8 giugno 2023<br />
</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/scuola-universita-e-ricerca/calendario-scolastico-regionale/calendario-scolastico-regionale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Calendario ex delib. IX/3318/2012</a></td>
</tr>
<tr class="row-11">
	<td class="column-1">Marche</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.marche.it/portals/0/Istr_Form_Studio/CalendariScolastici/DGRM587_22_CalendariS.docx.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 587/2022</a> - <a href="https://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/84491/La-Giunta-regionale-ha-approvato-il-nuovo-calendario-scolastico-2022-2023" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunicato</a></td>
</tr>
<tr class="row-12">
	<td class="column-1">Molise</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://bollettino.regione.molise.it/burm/integrali/BURM-2022-27.pdf#page=71" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 155/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-13">
	<td class="column-1">P.a. Bolzano</td><td class="column-2">5 settembre 2022</td><td class="column-3">16 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/scuola-italiana/studenti-famiglie/calendario-scolastico.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Calendario ex Dgp 75/2012</a></td>
</tr>
<tr class="row-14">
	<td class="column-1">P.a. Trento</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">9 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://delibere.provincia.tn.it/scripts/VediAllegatoinLine.asp?TYPE=DELI&amp;CDEL_N=573&amp;ESTENSIONE=pdf&amp;NUMALLEGATO=0&amp;ANDE_N=2022&amp;CSTR=S167" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgp 573/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-15">
	<td class="column-1">Piemonte</td><td class="column-2">12 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2021/23/attach/dgr_03343_1050_07062021.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 1-3343/2021</a> - <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/calendario-scolastico-2022-23" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comunicato</a></td>
</tr>
<tr class="row-16">
	<td class="column-1">Puglia</td><td class="column-2">14 settembre 2022 </td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.pugliausr.gov.it/index.php/comunicati-ed-eventi/22344-21125-2022" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 618/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-17">
	<td class="column-1">Sardegna</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://delibere.regione.sardegna.it/protected/60401/0/def/ref/DBR60322/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 19/28/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-18">
	<td class="column-1">Sicilia</td><td class="column-2">19 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.sicilia.it/sites/default/files/2022-06/Decreto%20n.%201101%20del%2010_06_2022%20firmato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Decreto ass. 1101/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-19">
	<td class="column-1">Toscana</td><td class="column-2">15 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://www.regione.toscana.it/-/pubblicate-le-direttive-per-il-calendario-scolastico-2022-2023" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Circolare Usr-Regione</a></td>
</tr>
<tr class="row-20">
	<td class="column-1">Umbria</td><td class="column-2">14 settembre 2022</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://icacquasparta.edu.it/wp-content/uploads/sites/214/SEGNATURA_1655400174_calendario-anno-scolastico-2022-2023-Umbria.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 606/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-21">
	<td class="column-1">Valle d’Aosta</td><td class="column-2">19 settembre 2022</td><td class="column-3">15 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://scuole.vda.it/images/normativa/calendari-scolastici/decreto_11140_2022.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Decreto sovr. studi 11140/2022</a></td>
</tr>
<tr class="row-22">
	<td class="column-1">Veneto<br />
</td><td class="column-2">12 settembre 2022<br />
</td><td class="column-3">10 giugno 2023</td><td class="column-4"><a href="https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=475661" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dgr 487/2022</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<!-- #tablepress-4256 from cache --></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello scorso anno scolastico, al momento della ripresa delle lezioni, erano più di <strong>6 milioni e mezzo gli iscritti nelle statali italiane</strong>, dei quali <strong style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">2,3 milioni nelle primarie</strong><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">, quasi 1,6 nelle medie e circa 2,7 milioni nelle superiori</span><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">.</span><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;"> Di questi oltre la metà nei licei (51%), poco meno di un terzo nei tecnici (31,7%) e il 17,3% nei professionali. Sono esclusi da questo calcolo i quasi 850mila bambini della scuola d’infanzia.</span></p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/">Gli studenti all&#8217;avvio dello scorso anno scolastico, per livello e percorso scelto</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/">Numero di studenti delle scuole statali all'avvio dell'a.s. 2021/22</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_202899_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202899_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202899_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202899_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/">Gli studenti all&#8217;avvio dello scorso anno scolastico, per livello e percorso scelto - Numero di studenti delle scuole statali all'avvio dell'a.s. 2021/22</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati ministero dell'istruzione                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Ottobre 2021)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202899">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202899.hide,mobile-share-buttons-202899.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202899.hide,embed-panel-202899.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202899" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Gli studenti all&#8217;avvio dello scorso anno scolastico, per livello e percorso scelto"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Gli studenti all&#8217;avvio dello scorso anno scolastico, per livello e percorso scelto"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Gli studenti all&#8217;avvio dello scorso anno scolastico, per livello e percorso scelto - https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202899.show,mobile-share-buttons-202899.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202899" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202899.show,embed-panel-202899.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202899"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202899" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/gli-studenti-allavvio-dello-scorso-anno-scolastico-per-livello-e-percorso-scelto/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>A questi vanno aggiunti i circa 300mila alunni delle paritarie, per un totale di oltre <strong>6,8 milioni di studenti delle scuole italiane, dalle primarie alle superiori</strong>.</p>
<p>Milioni di ragazze e ragazzi che stanno iniziando l'anno scolastico in queste ore. Purtroppo, stando anche alle statistiche più recenti, non sono pochi quelli che potrebbero lasciare la scuola prima del tempo.</p>
<h3>Gli studenti che lasciano la scuola prima del tempo</h3>
<p>In una società dove il livello di istruzione è <a href="https://www.openpolis.it/numeri/dopo-la-pandemia-loccupazione-e-calata-soprattutto-tra-i-giovani-con-minore-istruzione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sempre più importante per l'accesso al lavoro</a>, e quindi anche per evitare il rischio di esclusione sociale, il <strong>contrasto all'abbandono scolastico precoce rappresenta un obiettivo centrale</strong>.</p>
<p>Per questo motivo già nell'ambito dell'agenda 2020 l'Unione europea aveva fissato come target che i giovani europei tra 18 e 24 anni senza diploma superiore (o qualifica professionale) fossero <strong>meno del 10% del totale</strong>.</p>
<p>Un obiettivo centrato a livello europeo: nel primo anno della pandemia la quota di giovani Ue in uscita precoce dal sistema di istruzione è stata pari al 9,9%. L'Italia ha da alcuni anni raggiunto il suo obiettivo nazionale (16%). Tuttavia, nonostante il miglioramento nel corso dell'ultimo decennio (agli inizi degli anni '10 il tasso si avvicinava al 20%), il nostro paese resta indietro nel confronto europeo.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/">Nel 2021 Italia terza in Ue per quota di abbandoni scolastici precoci</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/">Percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno al massimo la licenza media nei paesi Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_202814_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202814_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202814_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202814_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/">Nel 2021 Italia terza in Ue per quota di abbandoni scolastici precoci - Percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno al massimo la licenza media nei paesi Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_202814_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_202814_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_202814_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_202814_tab3"><p>Per misurare gli abbandoni scolastici, la scelta metodologica adottata a livello europeo è utilizzare come indicatore indiretto la percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno solo la licenza media. Tra questi viene incluso anche chi ha conseguito una qualifica professionale regionale di primo livello con durata inferiore ai due anni.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Eurostat                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 28 Aprile 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202814">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202814.hide,mobile-share-buttons-202814.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202814.hide,embed-panel-202814.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202814" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nel 2021 Italia terza in Ue per quota di abbandoni scolastici precoci"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2021 Italia terza in Ue per quota di abbandoni scolastici precoci"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2021 Italia terza in Ue per quota di abbandoni scolastici precoci - https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202814.show,mobile-share-buttons-202814.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202814" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202814.show,embed-panel-202814.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202814"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202814" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2021-italia-terza-in-ue-per-quota-di-abbandoni-scolastici-precoci/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Tra i paesi Ue, il nostro è uno di quelli dove il problema degli abbandoni precoci rimane più consistente. Nel 2021 è la terza nazione con più abbandoni (12,7%), dopo <strong>Romania</strong> (15,3%) e <strong>Spagna</strong> (13,3%).</p>
<p>Va inoltre sottolineato che l'obiettivo continentale, <strong>in vista del 2030, è stato ulteriormente abbassato di un punto (9%)</strong> con una risoluzione del consiglio europeo del <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32021G0226(01)&amp;from=EN" target="_blank" rel="noopener noreferrer">febbraio 2021</a>. Raggiungerlo significa per il nostro paese prima di tutto ridurre gli <strong>ampi divari territoriali che ancora resistono su questo aspetto</strong>.</p>
<p>In Sicilia il 21,2% dei residenti tra 18 e 24 anni ha lasciato la scuola prima del tempo: quasi 10 punti più della media nazionale. Seguono 2 grandi regioni del sud, entrambe sopra quota 15%: Puglia (17,6%) e Campania (16,4%).</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/">In Sicilia oltre un giovane su 5 ha lasciato gli studi prima del tempo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/">Percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno al massimo la licenza media (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_202852_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202852_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202852_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202852_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="830" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="830" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/">In Sicilia oltre un giovane su 5 ha lasciato gli studi prima del tempo - Percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno al massimo la licenza media (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Aprile 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202852">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202852.hide,mobile-share-buttons-202852.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202852.hide,embed-panel-202852.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202852" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Sicilia oltre un giovane su 5 ha lasciato gli studi prima del tempo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Sicilia oltre un giovane su 5 ha lasciato gli studi prima del tempo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Sicilia oltre un giovane su 5 ha lasciato gli studi prima del tempo - https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202852.show,mobile-share-buttons-202852.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202852" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202852.show,embed-panel-202852.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202852"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202852" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;830&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-sicilia-oltre-un-giovane-su-5-ha-lasciato-gli-studi-prima-del-tempo/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Sono <strong>5 le regioni al di sotto della soglia del 9%</strong>: Basilicata (8,7%), Friuli-Venezia Giulia (8,6%), Abruzzo (8%), Marche (7,9%) e Molise (7,6%). In aggiunta a queste, <strong>altre 3 sono comunque sotto quota 10%</strong>. Si tratta di Emilia-Romagna (9,9%), Veneto (9,3%) e Lazio (9,2%).</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 </span>le regioni che superano il 15%: Sicilia, Puglia e Campania.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Simili differenze territoriali impongono, per intervenire efficacemente sul problema, una <strong>mappatura della popolazione potenzialmente esposta al rischio abbandono</strong>. Da questo punto di vista, come abbiamo avuto modo di raccontare, sussiste per adesso una carenza di dati aggiornati con granularità locale sulla dispersione scolastica. Anche se il lavoro del censimento permanente di Istat potrà consentire in futuro di approfondire il tema in questa direzione, oggi molti dei dati sul fenomeno sono aggiornati al censimento generale del 2011.</p>
<p>Molto più aggiornati e granulari sono invece i dati sul numero di residenti, che consentono una mappatura della popolazione in età scolastica e formativa. Si tratta di un primo riferimento per valutare quali sono i territori a maggior incidenza di bambini e ragazzi nell'età della formazione.</p>
<h3>Quanti sono i giovani in età formativa</h3>
<p>In Italia l'<a href="https://www.miur.gov.it/obbligo-scolastico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obbligo scolastico</a>, in base alla legge 296/2006, dura 10 anni e quindi va <a href="https://www.invalsiopen.it/gradi-scolastici-valutazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dai 6 ai 16 anni di età</a>. Un percorso finalizzato al successivo raggiungimento o di un <strong>titolo di scuola superiore</strong> oppure di una <strong>qualifica professionale</strong>, almeno triennale, entro i 18 anni. In ogni caso, anche per chi ha assolto l'obbligo scolastico, vi è un obbligo formativo: il diritto-dovere di frequentare attività di formazione fino ai 18 anni.</p>
<p>Nel 2021 sono <strong>7,2 milioni</strong> i bambini e ragazzi che hanno tra 6 e 18 anni, il <strong>12,2% della popolazione residente</strong>. Con un'incidenza che varia molto sul territorio nazionale: dal 13,71% della Campania al 10,53% della Liguria.</p>
<p>A livello locale, <strong>i territori in cui la presenza di bambini e ragazzi in età formativa è maggiore</strong> sono la città metropolitana di Napoli (14,49%), la provincia di Caserta (14,09%), l'Alto Adige (13,71%) e il crotonese (13,60%). Mentre non raggiungono il 10% in provincia di Oristano (9,76%) e lo superano di poco nel Sud Sardegna (10,03%), nel triestino (10,19%) e nel ferrarese (10,21%).</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/">Dove vivono bambini e ragazzi in età formativa in Italia</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/">Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_202212_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202212_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202212_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202212_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/">Dove vivono bambini e ragazzi in età formativa in Italia - Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Gennaio 2021)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202212">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202212.hide,mobile-share-buttons-202212.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202212.hide,embed-panel-202212.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202212" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Dove vivono bambini e ragazzi in età formativa in Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Dove vivono bambini e ragazzi in età formativa in Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Dove vivono bambini e ragazzi in età formativa in Italia - https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202212.show,mobile-share-buttons-202212.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202212" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202212.show,embed-panel-202212.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202212"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202212" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/dove-vivono-bambini-e-ragazzi-in-eta-formativa-in-italia/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Tra le maggiori città italiane, se isoliamo i comuni con almeno 300mila abitanti, spicca il dato del capoluogo campano (13,72%). Seguito da Palermo (13,25%), Catania (12,89%) e Roma (11,98%). Una tendenza che conferma come l'incidenza sia maggiore nei centri del mezzogiorno.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/">I bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni nei 10 comuni italiani più popolosi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/">Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_202238_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202238_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202238_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202238_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/">I bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni nei 10 comuni italiani più popolosi - Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Gennaio 2021)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202238">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202238.hide,mobile-share-buttons-202238.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202238.hide,embed-panel-202238.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202238" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="I bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni nei 10 comuni italiani più popolosi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni nei 10 comuni italiani più popolosi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni nei 10 comuni italiani più popolosi - https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202238.show,mobile-share-buttons-202238.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202238" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202238.show,embed-panel-202238.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202238"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202238" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/i-bambini-e-ragazzi-tra-6-e-18-anni-nei-10-comuni-italiani-piu-popolosi/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Al contrario, risulta più bassa la quota di giovani tra 6 e 18 anni nelle città del centro-nord. Sono infatti poco sopra il 10% in comuni come Genova e Bologna.</p>
<h3>Scarica, condividi e riutilizza i dati</h3>
<p>        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica i dati comunali, regione per regione.</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Abruzzo.xls" target="_blank" rel="noopener">Abruzzo</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Basilicata.xls" target="_blank" rel="noopener">Basilicata</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Calabria.xls" target="_blank" rel="noopener">Calabria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Campania.xls" target="_blank" rel="noopener">Campania</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Emilia-Romagna.xls" target="_blank" rel="noopener">Emilia Romagna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Friuli-Venezia+Giulia.xls" target="_blank" rel="noopener">Friuli Venezia Giulia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Lazio.xls" target="_blank" rel="noopener">Lazio</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Liguria.xls" target="_blank" rel="noopener">Liguria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Lombardia.xls" target="_blank" rel="noopener">Lombardia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Marche.xls" target="_blank" rel="noopener">Marche</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Molise.xls" target="_blank" rel="noopener">Molise</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Piemonte.xls" target="_blank" rel="noopener">Piemonte</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Puglia.xls" target="_blank" rel="noopener">Puglia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Sardegna.xls" target="_blank" rel="noopener">Sardegna</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Sicilia.xls" target="_blank" rel="noopener">Sicilia</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Toscana.xls" target="_blank" rel="noopener">Toscana</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Trentino-Alto+Adige.xls" target="_blank" rel="noopener">Trentino Alto Adige</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Umbria.xls" target="_blank" rel="noopener">Umbria</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Valle+d'Aosta.xls" target="_blank" rel="noopener">Valle d'Aosta</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/Veneto.xls" target="_blank" rel="noopener">Veneto</a>, <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/comuni/Canale+pov+edu/res_6_18_2021/residenti+6_18.xls" target="_blank" rel="noopener">Totale nazionale</a>.</p></div>
				            </div>
        </section>
		</p>
<p>I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa <a href="https://www.openpolis.it/cosa/poverta-educativa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#conibambini</a> sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di <em>data journalism</em> o anche per semplice consultazione. I dati relativi ai residenti sono di fonte Istat.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/">Quanti sono i residenti in età formativa, comune per comune</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/">Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_202286_tab1" role="tab" aria-controls="chart_202286_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_202286_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_202286_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/">Quanti sono i residenti in età formativa, comune per comune - Percentuale di residenti tra 6 e 18 anni (2021)</a></div>
                    </div>
			                                <div id="chart_202286_tab2" role="tab"  aria-controls="chart_202286_tabpanel2"
                             class="tabButton tabButton-2" option="b">DESCRIZIONE</div>
                        <div id="chart_202286_tabpanel2" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-2"
                             aria-labelledby="chart_202286_tab2"><p>Per sapere quanti sono i residenti tra 6 e 18 anni nel tuo territorio, clicca sulla casella <em>Cerca…</em> e digita il nome del tuo comune.</p>
</div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Istat                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Gennaio 2021)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-202286">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202286.hide,mobile-share-buttons-202286.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202286.hide,embed-panel-202286.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/09/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-202286" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Quanti sono i residenti in età formativa, comune per comune"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Quanti sono i residenti in età formativa, comune per comune"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Quanti sono i residenti in età formativa, comune per comune - https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202286.show,mobile-share-buttons-202286.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-202286" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-202286.show,embed-panel-202286.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-202286"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-202286" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/quanti-sono-i-residenti-in-eta-formativa-comune-per-comune/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Foto: <a href="https://images.all4ed.org/female-student-with-mask-on-bus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allison Shelley per EDUimages</a> - <a href="https://images.all4ed.org/license/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-studenti-in-italia-e-limpatto-ancora-forte-dellabbandono-scolastico/">Gli studenti in Italia e l&#8217;impatto ancora forte dell&#8217;abbandono scolastico</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La criminalità tra gli stranieri, un fenomeno spesso strumentalizzato</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-criminalita-tra-gli-stranieri-un-fenomeno-spesso-strumentalizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hate speech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=196673</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;articolo &#8220;La strumentalizzazione del rapporto tra criminalità e migranti&#8220;. -15,1% il numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-criminalita-tra-gli-stranieri-un-fenomeno-spesso-strumentalizzato/">La criminalità tra gli stranieri, un fenomeno spesso strumentalizzato</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La strumentalizzazione del rapporto tra criminalità e migranti</a>&#8220;.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
<br><strong>Ascolta tutti i podcast su radio radicale</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h1 class="red1 mb-0">-15,1%</h1>
<p class="bt-2-grey3">il numero di condannati in Italia tra il 2010 e il 2018, segno di un significativo calo della criminalità. Un andamento simile, tra i paesi europei più popolosi, lo hanno registrato la Germania (-12,4%) e la Francia (-32,4%), mentre in Spagna c&#8217;è stato un aumento (+20,9%). Le società europee non sono quindi diventate meno sicure a fronte di un incremento della componente straniera della popolazione. Infatti il numero di richiedenti asilo, dal 2012 a oggi, è più che raddoppiato in Francia e Germania e triplicato in Italia. <a href="https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">41,1%</h1>
<p class="bt-2-grey3">dei residenti stranieri in Ue sono esposti a povertà o esclusione sociale. Significa che vivono in condizioni di deprivazione materiale, in famiglie con bassa intensità lavorativa o guadagnano meno del 60% del reddito mediano. Una serie di condizioni che li espongono maggiormente alla criminalità. In Italia questo dato si attesta al di sopra della media, al 44,3%. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">21,5</h1>
<p class="bt-2-grey3">punti percentuali di differenza tra stranieri e autoctoni in Ue, dal punto di vista dell&#8217;esposizione a povertà o esclusione sociale. Un divario profondo ma che varia da paese a paese. Supera ad esempio i 30 punti percentuali in Spagna (dove il 54% degli stranieri e il 22,5% degli autoctoni sono a rischio) e si attesta su cifre molto elevate anche in Svezia (29,6 punti) e in Francia (28,7). Mentre scende notevolmente nei paesi dell&#8217;est Europa, che però sono caratterizzati da un basso tasso di immigrazione. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">67,5%</h1>
<p class="bt-2-grey3">dei reati commessi da stranieri in Italia sono attribuibili a persone presenti irregolarmente sul territorio, ovvero sprovviste di un permesso di soggiorno valido, secondo una stima del ministero dell&#8217;interno (2017). Le persone irregolari sono costrette a vivere nell&#8217;illegalità e quindi risultano significativamente più esposte alla criminalità. Anche la composizione della popolazione dei migranti irregolari (perlopiù giovani uomini senza famiglia) li rende statisticamente più esposti al crimine. <a href="https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;articolo</a>.</p>
<h1 class="red1 mb-0">112</h1>
<p class="bt-2-grey3">gli stranieri che nel 2020 in Italia devono scontare l&#8217;ergastolo, secondo i dati di Antigone. Se analizziamo la durata della pena, vediamo che la quota di stranieri e italiani è pressoché identica per quanto riguarda i crimini minori, mentre si sbilancia a favore degli italiani nel caso di pene più lunghe. Mentre per le pene inferiori a un anno circa il 46% dei detenuti sono stranieri, nel caso dell&#8217;ergastolo la cifra scende al 6%. Bisogna in questo senso evidenziare anche che gli stranieri sono svantaggiati dal punto di vista giuridico, in quanto hanno meno accesso alle misure alternative alla detenzione, come gli arresti domiciliari, l&#8217;affidamento in prova e la semilibertà. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h3>Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
<p><iframe src="//www.radioradicale.it/scheda/670789/iframe" width="560" height="355" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-criminalita-tra-gli-stranieri-un-fenomeno-spesso-strumentalizzato/">La criminalità tra gli stranieri, un fenomeno spesso strumentalizzato</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Europa molti cittadini lavorano meno di quanto vorrebbero</title>
		<link>https://www.openpolis.it/in-europa-molti-cittadini-lavorano-meno-di-quanto-vorrebbero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=192850</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con sottoccupazione si intende la condizione di chi è obbligato a scegliere un impiego part-time, nonostante desideri lavorare più ore. Un fenomeno che in Ue è diffuso soprattutto tra le donne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/in-europa-molti-cittadini-lavorano-meno-di-quanto-vorrebbero/">In Europa molti cittadini lavorano meno di quanto vorrebbero</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di lavoro, si tende a dare molto rilievo alla <strong>disoccupazione</strong>. Tuttavia <strong>questo indicatore, per quanto importante, non è di per sé esaustivo</strong>. In approfondimenti precedenti abbiamo ad esempio parlato del tasso di <a href="https://www.openpolis.it/il-tasso-di-occupazione-nelle-regioni-europee-e-italiane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">occupazione</a>, che permette di isolare quella parte di popolazione che lavora effettivamente, senza quindi considerare gli inattivi.</p>
<p>Ma anche rispetto all&#8217;occupazione, bisogna considerare la qualità dell&#8217;impiego stesso. Ad esempio, se incontra le aspirazioni della persona. Oppure se il contratto è precario, se l&#8217;impiego è ben retribuito e se le ore di lavoro corrispondono a quelle che la persona vuole svolgere.</p>
<h3>Cosa si intende per debolezza del mercato del lavoro</h3>
<p>Per esaminare lo stato del mercato del lavoro e le condizioni di chi ne fa parte, è importante tenere conto anche di ciò che viene indicato come la sua parte debole o lenta &#8211; in inglese, <strong>labour market slack</strong>.</p>
<p>Si tratta di uno dei principali indicatori usati per quantificare il sottoutilizzo della forza lavoro disponibile e comprende tutte quelle persone che risultano, in un modo o nell&#8217;altro, avere un <strong>attaccamento debole al lavoro</strong>. Si parla in questo senso dei <strong>disoccupati</strong> (ovvero delle persone che non lavorano ma sono comunque alla ricerca di un impiego), ma anche delle <strong>persone scoraggiate rispetto alla ricerca di un impiego, o che lavorano poco</strong> &#8211; come evidenzia il <a href="https://www.eurofound.europa.eu/sites/default/files/ef_publication/field_ef_document/ef1711en.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a> di Eurofund. Specificamente, <strong>indica lo scarto tra il lavoro desiderato e quello disponibile</strong>.</p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Labour slack exists when there are more workers willing to work a given number of hours than available jobs providing those hours of work. In such cases, some people’s demand for employment remains frustrated, and they stay involuntarily jobless; alternatively, they work fewer hours than they would like.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.eurofound.europa.eu/sites/default/files/ef_publication/field_ef_document/ef1711en.pdf" target="_blank">- Eurofund</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>Una lentezza o fiacchezza del mercato del lavoro esiste quindi nel momento in cui c&#8217;è <strong>più offerta rispetto alla domanda</strong> &#8211; sia per quanto riguarda le persone che il quantitativo di lavoro che esse svolgono o sono disposte a svolgere.</p>
<p>Ulteriori manifestazioni del sottoutilizzo della forza lavoro secondo lo schema dell&#8217;organizzazione internazionale del lavoro (Oil) sono poi la <strong>sovraqualificazione</strong>, ovvero quando le persone svolgono un impiego rispetto al quale hanno qualifiche o competenze più elevate, e le <strong>retribuzioni inadeguate</strong>.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">14% </span>la componente debole del mercato del lavoro in Ue (2021).</p>
			        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/">In Spagna, Italia e Grecia più del 20% del mercato del lavoro è debole</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/">La percentuale di persone con un attaccamento debole al mondo del lavoro nei paesi Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_195918_tab1" role="tab" aria-controls="chart_195918_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_195918_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_195918_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/">In Spagna, Italia e Grecia più del 20% del mercato del lavoro è debole - La percentuale di persone con un attaccamento debole al mondo del lavoro nei paesi Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_195918_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_195918_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_195918_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_195918_tab3"><p>I dati si riferiscono alla quota di forza lavoro debole sul totale della forza lavoro allargata, che comprende i disoccupati, gli occupati e gli inattivi, sia quelli disponibili ma non alla ricerca di un impiego che quelli alla ricerca ma non disponibili.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfsi_sla_a/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 3 Giugno 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-195918">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195918.hide,mobile-share-buttons-195918.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195918.hide,embed-panel-195918.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-195918" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Spagna, Italia e Grecia più del 20% del mercato del lavoro è debole"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna, Italia e Grecia più del 20% del mercato del lavoro è debole"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna, Italia e Grecia più del 20% del mercato del lavoro è debole - https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195918.show,mobile-share-buttons-195918.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-195918" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195918.show,embed-panel-195918.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-195918"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-195918" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-italia-e-grecia-piu-del-20-del-mercato-del-lavoro-e-debole/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Si tratta di un fenomeno che nel sud Europa in maniera particolare ha un'entità significativa. In <strong>Spagna</strong> ad esempio riguarda circa un quarto di tutto il mercato del lavoro. L'Italia è seconda da questo punto di vista (22,8%), seguita dalla Grecia (22,2%).</p>
<p>Agli ultimi posti invece si trovano alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale, in particolare <strong>Repubblica Ceca</strong> (3,9%), Polonia (5,7%) e Malta (5,5%).</p>
<h3>Quanti europei lavorano meno di quanto vorrebbero?</h3>
<p>Una delle principali componenti di questa parte del mercato del lavoro è quella relativa al part-time. Importante in questo senso è infatti sottolineare, come fa il report Eurofund, che <strong>in moltissimi casi il lavoro part-time non è una libera scelta</strong>, ma un ripiego, qualcosa di non voluto, il risultato di una difficoltà a trovare un impiego più sicuro.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Il lavoro part-time è perlopiù involontario.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Si parla in questo senso di "involuntary part-timers", occupati a tempo parziale <strong>involontari</strong>. Senza dimenticare che anche lavorare troppe ore è un fattore di rischio a livello sociale e per la salute individuale, è comunque importante evidenziare che <strong>un'incidenza molto elevata di lavoro a tempo parziale è sintomo di un problema all'interno del mondo del lavoro</strong>.</p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>[Underemployment is] when the working time of persons in employment is insufficient in relation to alternative employment situations in which they are willing and available to engage.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eprints.whiterose.ac.uk/156871/3/Underemployment%20and%20wellbeing%20in%20Europe_White%20Rose%20Version.pdf" target="_blank">- Oil, 19a risoluzione (2013)</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>Si parla in questo senso di lavoro a tempo parziale come di "<strong>sottoccupazione</strong>" (in inglese, underemployment) - definita dall'Oil come la <strong>situazione in cui la quantità di lavoro di persone occupate risulta insufficiente</strong> rispetto a prospettive lavorative alternative che la persona accetterebbe.</p>
<p>Nel 2021 l'incidenza in Ue era mediamente pari al 2,8% del totale del mercato del lavoro. Una quota contenuta, ma che è rimasta stabile negli anni e varia ampiamente da un paese europeo all’altro.</p>
<p>È importante evidenziare che la misura della sottoccupazione non è oggettiva, ma viene fatta a partire dalla sensazione del lavoratore di poter lavorare più ore di quanto non faccia abitualmente.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/">In Italia e Spagna è aumentata la quota di lavoratori part-time</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/">La quota di persone che lavorano a tempo parziale nei paesi Ue più popolosi (2009-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_195923_tab1" role="tab" aria-controls="chart_195923_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_195923_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_195923_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="766" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="766" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/">In Italia e Spagna è aumentata la quota di lavoratori part-time - La quota di persone che lavorano a tempo parziale nei paesi Ue più popolosi (2009-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_195923_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_195923_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_195923_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_195923_tab3"><p>I dati sono riferiti alla quota di sottoccupati di età compresa tra i 15 e i 74 anni, sul totale della forza lavoro allargata. La condizione &#8220;part time&#8221; non è basata su una misura oggettiva, ma sulla sensazione della persona di poter lavorare più ore.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfsi_sla_a/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 3 Giugno 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-195923">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195923.hide,mobile-share-buttons-195923.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195923.hide,embed-panel-195923.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-195923" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Italia e Spagna è aumentata la quota di lavoratori part-time"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia e Spagna è aumentata la quota di lavoratori part-time"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia e Spagna è aumentata la quota di lavoratori part-time - https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195923.show,mobile-share-buttons-195923.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-195923" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-195923.show,embed-panel-195923.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-195923"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-195923" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;766&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-e-spagna-e-aumentata-la-quota-di-lavoratori-part-time/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>L'incidenza della sottoccupazione in Ue ha visto un andamento irregolare. Analizzando i dati relativi ai paesi più popolosi (Germania, Francia, Italia e Spagna), vediamo che il dato era molto elevato nel 2009 in Francia e Spagna (pari rispettivamente al 6% e al 4,1%), mentre in Germania si attestava al 3,2% e l'Italia riportava la cifra più bassa (1,6%).</p>
<p><strong>In Francia e Germania si è poi registrato, negli anni, un graduale calo</strong> (rispettivamente di 1,7 e 1,8 punti percentuali). Mentre in Spagna si è verificato un incremento che ha portato questa componente della forza lavoro a toccare il 6,5% nel 2014, per poi calare progressivamente fino al 4,8% nel 2020 (e registrare un lieve aumento nel 2021). Anche <strong>in Italia la cifra è più elevata nel 2021 rispetto al 2009</strong>: 3%, ovvero 1,4 punti percentuali in più rispetto al dato di 11 anni prima.</p>
<h3>Il lavoro part-time, una questione di genere</h3>
<p>La sottoccupazione è un fenomeno che colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini. Pur essendo mediamente più istruite, <a href="https://ec.europa.eu/info/policies/justice-and-fundamental-rights/gender-equality/women-labour-market-work-life-balance/womens-situation-labour-market_en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ad oggi in Ue le donne lavorano ancora meno degli uomini</a>. <strong>A causa di pregiudizi sociali e culturali sui ruoli familiari</strong>,<br />
spesso sono costrette più dei loro colleghi maschi a scegliere occupazioni con meno ore, che permettano loro di dedicarsi principalmente alla cura della famiglia e della casa. Condizioni dettate da una forte disparità di genere che ancora incide in Europa.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">4% </span>delle donne in Ue svolge un lavoro part-time (2021).</p>
			        </section>
		</p>
<p>Una quota che nel caso degli uomini è pari invece ad appena l’1,8%. <strong>Il lavoro a tempo parziale ha quindi un'incidenza più che doppia tra le donne</strong>. Un dato che però varia ampiamente da paese a paese.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/">In Spagna il 7,6% delle donne lavora part-time</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/">La quota di uomini e donne che lavorano a tempo parziale, negli stati Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_196041_tab1" role="tab" aria-controls="chart_196041_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_196041_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_196041_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1523" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1523" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/">In Spagna il 7,6% delle donne lavora part-time - La quota di uomini e donne che lavorano a tempo parziale, negli stati Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_196041_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_196041_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_196041_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_196041_tab3"><p>Non sono disponibili i dati sul lavoro part-time maschile in Estonia. I dati sono riferiti a tutti i lavoratori, sia dipendenti che indipendenti, di età compresa tra i 15 e i 74 anni.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfsi_sla_a/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 3 Giugno 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-196041">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196041.hide,mobile-share-buttons-196041.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196041.hide,embed-panel-196041.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-196041" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Spagna il 7,6% delle donne lavora part-time"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il 7,6% delle donne lavora part-time"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il 7,6% delle donne lavora part-time - https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196041.show,mobile-share-buttons-196041.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-196041" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196041.show,embed-panel-196041.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-196041"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-196041" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1523&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-76-delle-donne-occupate-lavora-part-time/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Il dato più elevato lo registra la <strong>Spagna</strong>, dove il 7,6% delle donne svolge un lavoro con un quantitativo più basso di ore (contro il 2,8% degli uomini). Seguono i <strong>Paesi Bassi</strong> (7,5%) e la <strong>Francia</strong> (6,3%). L'Italia (4,2%) è solo leggermente al di sopra della media Ue. Mentre agli ultimi posti si trovano alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale - in particolare la <strong>Bulgaria</strong> (0,3%, senza alcuna differenza di genere), la <strong>Repubblica Ceca</strong> e la <strong>Slovacchia</strong> (entrambe con 0,5%). La <strong>Romania</strong> è l'unico stato Ue in cui questa cifra risulta più elevata tra gli uomini (1,9% contro 0,7%).</p>
<p>Da sottolineare inoltre che, considerando i punti di divario, <strong>le maggiori disparità di genere si registrano in Spagna (4,8 punti percentuali), Francia (3,9) e Paesi Bassi (3,6)</strong>.</p>
<h3>Un focus sull'Italia</h3>
<p>Approfondendo la situazione interna al nostro paese, a livello regionale emerge una forte eterogeneità, da leggere con particolare attenzione. A un primo sguardo, vediamo che <strong>tra i lavoratori part-time l'incidenza femminile è maggiore al nord</strong>.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">81,5% </span>dei lavoratori part-time nella provincia autonoma di Bolzano sono donne (2021).</p>
			        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/">In Trentino Alto Adige e Veneto più dell&#8217;80% dei lavoratori part-time sono donne</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/">La ripartizione di genere del lavoro a tempo parziale nelle regioni italiane (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_196018_tab1" role="tab" aria-controls="chart_196018_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_196018_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_196018_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/">In Trentino Alto Adige e Veneto più dell&#8217;80% dei lavoratori part-time sono donne - La ripartizione di genere del lavoro a tempo parziale nelle regioni italiane (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_196018_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_196018_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_196018_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_196018_tab3"><p>I dati indicano la quota di uomini e donne sul totale dei lavoratori a tempo parziale. Non sono indicativi quindi di quanto, tra i due generi, il lavoro part-time incida rispetto a quello a tempo pieno. Sono considerate le persone di tutte le posizioni professionali, dipendenti e indipendenti, e di età compresa tra i 15 e gli 89 anni.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=27971#" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 3 Giugno 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-196018">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196018.hide,mobile-share-buttons-196018.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196018.hide,embed-panel-196018.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-196018" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Trentino Alto Adige e Veneto più dell&#8217;80% dei lavoratori part-time sono donne"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Trentino Alto Adige e Veneto più dell&#8217;80% dei lavoratori part-time sono donne"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Trentino Alto Adige e Veneto più dell&#8217;80% dei lavoratori part-time sono donne - https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196018.show,mobile-share-buttons-196018.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-196018" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196018.show,embed-panel-196018.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-196018"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-196018" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-trentino-alto-adige-e-veneto-piu-dell80-dei-lavoratori-part-time-sono-donne/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Nelle <strong>province autonome di Bolzano e Trento</strong> e in Veneto più dell'80% dei lavoratori part-time sono di sesso femminile. Seguono sotto questo aspetto la Valle d'Aosta (78,6%) e la Lombardia (77,2%). Mentre le cifre più basse si riscontrano in <strong>Calabria</strong> (55,4%), in Sicilia e in Campania (entrambe intorno al 60%).</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Nel sud Italia è più basso il tasso di occupazione femminile.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Ma bisogna tenere conto del fatto che l'occupazione è diversa nelle varie regioni e che ad esempio nel meridione è molto più elevato il tasso di inattività e molto più basso quello di occupazione, <a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-puglia-registra-il-maggior-divario-occupazionale-di-genere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soprattutto tra le donne</a>. Se anziché considerare il numero di donne sul totale dei lavoratori a tempo parziale analizziamo la composizione dell'occupazione divisa per genere, vediamo che in tutta Italia, in maniera praticamente invariata, la sottoccupazione è più marcatamente un fenomeno femminile.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/">In Italia mediamente il lavoro part-time ha un&#8217;incidenza 3 volte maggiore tra le donne</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/">La percentuale di lavoratori part-time sul totale degli occupati, nelle macroregioni italiane (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_196022_tab1" role="tab" aria-controls="chart_196022_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_196022_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_196022_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="988" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="988" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/">In Italia mediamente il lavoro part-time ha un&#8217;incidenza 3 volte maggiore tra le donne - La percentuale di lavoratori part-time sul totale degli occupati, nelle macroregioni italiane (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_196022_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_196022_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_196022_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_196022_tab3"><p>Nel totale sono considerate le persone impiegate sia a tempo parziale che a tempo pieno, di tutte le posizioni professionali, dipendenti e indipendenti. I dati sono riferiti ai lavoratori di età compresa tra i 15 e gli 89 anni.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://dati.istat.it/index.aspx?queryid=27971#" target="_blank" rel="noopener">Istat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 3 Giugno 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-196022">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196022.hide,mobile-share-buttons-196022.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196022.hide,embed-panel-196022.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-196022" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Italia mediamente il lavoro part-time ha un&#8217;incidenza 3 volte maggiore tra le donne"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia mediamente il lavoro part-time ha un&#8217;incidenza 3 volte maggiore tra le donne"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia mediamente il lavoro part-time ha un&#8217;incidenza 3 volte maggiore tra le donne - https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196022.show,mobile-share-buttons-196022.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-196022" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-196022.show,embed-panel-196022.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-196022"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-196022" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;988&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-mediamente-il-lavoro-part-time-ha-unincidenza-3-volte-maggiore-tra-le-donne/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Circa il 24% di tutte le occupate ha infatti un impiego part-time, con variazioni minime a seconda della macroarea.</p>
<p>Bisogna evidenziare che dati risultano in questo caso molto più elevati rispetto a quelli forniti da Eurostat perché questi ultimi consideravano la quota sul totale della forza lavoro allargata, che comprende disoccupati, occupati e inattivi (sia quelli disponibili ma non alla ricerca di un impiego che quelli alla ricerca ma non disponibili), laddove invece Istat considera soltanto gli occupati, siano essi dipendenti o indipendenti.</p>
<p><strong>Differenze geografiche maggiori sono invece riscontrabili tra gli uomini</strong>. Nella macoregione del nord-est l'incidenza del lavoro a tempo parziale è pari al 6,5%. Una cifra che invece al centro si attesta al 9,3% e al sud raggiunge il 10,3%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/@phonvanna" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vanna Phon</a> - <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/in-europa-molti-cittadini-lavorano-meno-di-quanto-vorrebbero/">In Europa molti cittadini lavorano meno di quanto vorrebbero</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La strumentalizzazione del rapporto tra criminalità e migranti</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2022 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hate speech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=194281</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alcuni media e politici associano semplicisticamente criminalità e immigrazione, anche se la realtà è molto più complessa. Abbiamo fatto alcune domande su questo fenomeno a Marcello Maneri, professore di sociologia dei processi comunicativi a Milano-Bicocca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/">La strumentalizzazione del rapporto tra criminalità e migranti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso nell&#8217;arena pubblica viene delineata un&#8217;<strong>associazione diretta tra immigrazione e criminalità</strong>. Come riportato nel <a href="https://www.dossierimmigrazione.it/dossier-statistico-immigrazione-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dossier Idos</a> del 2020, anche a parità di reati, quelli commessi dagli stranieri generano solitamente più paura, diffidenza e risentimento. Da una parte c&#8217;è l&#8217;<strong>inferiorizzazione</strong> dello straniero, dall&#8217;altra la sua <strong>demonizzazione</strong>. Una narrativa che viene poi strumentalmente manipolata dai media e dai politici, per raccogliere consensi.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Il dato sulla presenza degli stranieri nelle carceri deve essere contestualizzato.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>A una prima lettura, effettivamente la quota di stranieri sul totale dei detenuti nelle carceri italiane ed europee eccede la quota di stranieri sulla popolazione totale. Questo dato va però letto in maniera critica, tramite una serie di correttivi. In primis, bisogna considerare che le<strong> condizioni socio-economiche </strong>in cui versano i cittadini stranieri sono mediamente inferiori rispetto a quelle degli autoctoni. E il disagio socio-economico è strettamente legato alla criminalità.</p>
<p>In secondo luogo, c&#8217;è la questione dell&#8217;<strong>irregolarità</strong>, una condizione che costringe le persone all&#8217;illegalità e quindi inevitabilmente al crimine &#8211; e che infatti caratterizza la maggior parte degli stranieri che commettono reati. Infine, un elemento rilevante è la<strong> tipologia di reato</strong> commesso, che ha caratteristiche differenti tra gli stranieri rispetto agli autoctoni &#8211; di solito parliamo di crimini minori, puniti tramite pene di durata inferiore.</p>
<p>        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica il pdf in</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/The-alleged-relationship-between-immigration-and-criminality.pdf" target="_blank" rel="noopener">inglese</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		</p>
<h3>Più stranieri, società meno sicure?</h3>
<p>Una prima questione da notare è che, nonostante la tendenza a criminalizzare i migranti, analizzando i dati vediamo che <strong>in Europa le società non sono diventate meno sicure a fronte a fronte dell’aumento della componente straniera della popolazione</strong>, e in particolar modo di una parte di questa (i richiedenti asilo), strutturalmente più esposta a una potenziale condizione di irregolarità.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/">In tutti i grandi paesi Ue, è aumentato il numero di richiedenti asilo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/">Il numero di richiedenti asilo in Italia, Germania, Francia e Spagna (2012-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_194930_tab1" role="tab" aria-controls="chart_194930_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_194930_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_194930_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1018" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1018" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/">In tutti i grandi paesi Ue, è aumentato il numero di richiedenti asilo - Il numero di richiedenti asilo in Italia, Germania, Francia e Spagna (2012-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_194930_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_194930_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_194930_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_194930_tab3"><p>I dati sono riferiti esclusivamente alle prime domande di asilo e non alle successive, incluse le persone che, secondo il trattato di Dublino, faranno poi domanda di protezione in un altro stato dell&#8217;Unione.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?dataset=migr_asyappctza&amp;lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 26 Maggio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-194930">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194930.hide,mobile-share-buttons-194930.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194930.hide,embed-panel-194930.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-194930" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In tutti i grandi paesi Ue, è aumentato il numero di richiedenti asilo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In tutti i grandi paesi Ue, è aumentato il numero di richiedenti asilo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In tutti i grandi paesi Ue, è aumentato il numero di richiedenti asilo - https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194930.show,mobile-share-buttons-194930.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-194930" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194930.show,embed-panel-194930.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-194930"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-194930" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1018&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-tutti-i-grandi-paesi-ue-e-aumentato-il-numero-di-richiedenti-asilo/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Nei grandi paesi europei (Germania, Francia, Italia e Spagna), nel 2021 il numero di richiedenti asilo è stato decisamente più elevato di quello registrato nel 2012. Nel caso di Francia e Germania, parliamo di un dato doppio, nel caso dell'Italia triplo. Per quanto riguarda la <strong>Spagna</strong> addirittura la cifra è oltre 20 volte quella del 2012.</p>
<p>Si tratta di un <strong>incremento che ha avuto un andamento irregolare negli anni</strong>. In tutti questi paesi ma soprattutto in <strong>Germania</strong>, negli anni tra il 2014 e il 2017, in corrispondenza della cosiddetta "crisi dei rifugiati", c'è stato un picco negli arrivi. In Germania sono arrivati a 745mila nel 2016, in Italia a circa 129mila nel 2017, e in seguito la cifra è calata, per poi registrare un lieve aumento tra il 2020 e il 2021.</p>
<p>Fatta eccezione per questa irregolarità, <strong>l'andamento generale è stato verso un progressivo aumento del numero dei richiedenti asilo</strong>. Parallelamente tuttavia non si è registrato nessun aumento della criminalità nei paesi analizzati, con l'eccezione della Spagna.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/">La criminalità è in calo nei paesi Ue più grandi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/">Le persone condannate in Italia, Germania, Francia e Spagna (2010-2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_194548_tab1" role="tab" aria-controls="chart_194548_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_194548_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_194548_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="766" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="766" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/">La criminalità è in calo nei paesi Ue più grandi - Le persone condannate in Italia, Germania, Francia e Spagna (2010-2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_194548_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_194548_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_194548_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_194548_tab3"><p>È indicato il numero di persone condannate in Italia, Spagna, Germania e Francia, di tutte le nazionalità. Non sono disponibili i dati del 2019 per Francia e Italia.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/crim_just_ctz/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 26 Maggio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-194548">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194548.hide,mobile-share-buttons-194548.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194548.hide,embed-panel-194548.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-194548" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La criminalità è in calo nei paesi Ue più grandi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La criminalità è in calo nei paesi Ue più grandi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La criminalità è in calo nei paesi Ue più grandi - https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194548.show,mobile-share-buttons-194548.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-194548" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194548.show,embed-panel-194548.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-194548"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-194548" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;766&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-criminalita-e-in-calo-nei-paesi-ue-piu-grandi/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Solo in Spagna tra il 2010 e il 2018 (ultimo anno per cui sono disponibili i dati di tutti i paesi) si è registrato un aumento nel numero di condannati (+20,9%), passato da circa 25mila a 30mila. In Germania, Francia e Italia si è invece assistito a una contrazione, particolarmente significativa in <strong>Francia</strong> (-32,4%).</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">-15,1% </span>il numero di persone condannate in Italia tra 2010 e 2018.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Questi dati ci mostrano che, a fronte di un aumento della componente straniera della popolazione, le società europee non sono diventate meno sicure. Anzi, complessivamente la criminalità ha registrato una lieve riduzione.</p>
<h3>Le condizioni socio-economiche e la criminalità</h3>
<p>Mediamente, <strong>il tasso di delittuosità risulta più elevato tra gli stranieri piuttosto che tra i cittadini autoctoni</strong>, ma questa affermazione necessita di una serie di specificazioni.</p>
<p>In primo luogo, come accennato, un aspetto fondamentale della criminalità è che spesso essa è determinata dal <strong>disagio socio-economico</strong>. Si tratta di una dimensione che bisogna considerare quando si parla di criminalità straniera, perché ad oggi in Europa i cittadini stranieri sono significativamente più esposti alla povertà rispetto agli autoctoni.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/">In Spagna e Grecia più della metà dei residenti stranieri sono a rischio povertà</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/">La quota di cittadini, autoctoni e stranieri, a rischio povertà ed esclusione sociale nei paesi Ue (2020)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_194510_tab1" role="tab" aria-controls="chart_194510_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_194510_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_194510_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1187" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1187" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/">In Spagna e Grecia più della metà dei residenti stranieri sono a rischio povertà - La quota di cittadini, autoctoni e stranieri, a rischio povertà ed esclusione sociale nei paesi Ue (2020)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_194510_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_194510_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_194510_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_194510_tab3"><p>Con &#8220;a rischio povertà o esclusione sociale&#8221; Eurostat indica le persone con un reddito inferiore al 60% del reddito mediano (a rischio povertà), in condizioni di grave deprivazione materiale o sociale (un indicatore articolato che misura la capacità di una persona di permettersi alcune cose non essenziali alla sopravvivenza ma necessarie per condurre una vita minimamente dignitosa) e che vivono in nuclei familiari in cui l&#8217;intensità lavorativa è molto bassa. I dati sono riferiti esclusivamente alla popolazione maggiorenne e, nel caso degli stranieri, tengono conto soltanto della popolazione regolarmente residente (escludendo quindi le persone sprovviste di permesso di soggiorno). Non sono disponibili i dati della Romania.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="http://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?dataset=ilc_peps05&amp;lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 24 Maggio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-194510">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194510.hide,mobile-share-buttons-194510.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194510.hide,embed-panel-194510.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-194510" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Spagna e Grecia più della metà dei residenti stranieri sono a rischio povertà"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna e Grecia più della metà dei residenti stranieri sono a rischio povertà"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna e Grecia più della metà dei residenti stranieri sono a rischio povertà - https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194510.show,mobile-share-buttons-194510.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-194510" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194510.show,embed-panel-194510.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-194510"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-194510" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1187&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-e-grecia-piu-della-meta-dei-residenti-stranieri-sono-a-rischio-poverta/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Fatta eccezione per 3 stati, caratterizzati peraltro da una bassa percentuale di residenti stranieri (Bulgaria, Ungheria e Repubblica Ceca), in tutta l'Unione europea gli stranieri risultano più esposti alla povertà e all'esclusione sociale.</p>
<p>Le quote più elevate le registrano i paesi dell'<strong>Europa meridionale</strong> (Spagna, Grecia e Italia), mentre quelle più basse si riscontrano in alcuni paesi dell'Europa orientale.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">54% </span>degli stranieri residenti in Spagna sono a rischio povertà ed esclusione sociale (2020).</p>
			        </section>
		</p>
<p>Ma la forbice più ampia rispetto ai residenti autoctoni, oltre alla Spagna, si riscontra anche in <strong>Svezia</strong> e in <strong>Francia</strong>. In Svezia, in particolare, quasi il 44% degli stranieri è a rischio, una cifra che scende al 14% nel caso dei cittadini svedesi. Una situazione analoga è quella francese, dove questo stesso dato si attesta rispettivamente al 44% e al 15%.</p>
<h3>Gli stranieri e la criminalità</h3>
<p>Come accennato, sappiamo anche che nella maggior parte dei casi a commettere crimini sono stranieri irregolari, ovvero persone presenti in Italia ma sprovviste di permesso di soggiorno.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-sintende-per-migranti-irregolari-richiedenti-asilo-o-rifugiati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al glossario<br><strong>Che cosa si intende per migranti, regolari, richiedenti asilo o rifugiati</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>A commettere crimini sono perlopiù gli stranieri irregolari, costretti a vivere nell'illegalità.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Come riporta Idos, <strong>il ministero dell'interno nel 2017 ha stimato che il 67,5% dei casi coinvolgono persone presenti irregolarmente sul territorio italiano</strong> - più di due su tre. In merito a questo dato è importante sottolineare che le persone irregolari sono molto più esposte alla criminalità, perché vivendo nell'illegalità sono impossibilitate a trovare un impiego regolare o ad accedere a misure di assistenza - una serie di fattori che fanno sì che la delittuosità sia più diffusa.</p>
<p>Secondo uno <a href="https://www.penalecontemporaneo.it/upload/PALAZZO_2016c.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> del 2016, <strong>se consideriamo soltanto gli stranieri regolari </strong><strong>il tasso di delittuosità sarebbe invece analogo a quello degli italiani</strong>. Generalmente comunque vale la pena notare che gli stranieri, regolari e non, commettono crimini differenti rispetto a quelli che commettono gli italiani. Parliamo perlopiù di crimini considerati meno gravi, e questo è rispecchiato nella durata della pena.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/">Maggiore la quota di stranieri che scontano pene brevi</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/">Il numero di detenuti italiani e stranieri per durata della pena (2020)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_194496_tab1" role="tab" aria-controls="chart_194496_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_194496_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_194496_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="598" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="598" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/">Maggiore la quota di stranieri che scontano pene brevi - Il numero di detenuti italiani e stranieri per durata della pena (2020)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_194496_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_194496_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_194496_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_194496_tab3"><p>I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2020 e sono riferiti ai detenuti presenti per pena residua, in numeri assoluti. Tra gli stranieri sono considerati solo quelli regolarmente residenti in Italia, quindi sono esclusi gli irregolari.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.rapportoantigone.it/diciassettesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/stranieri/" target="_blank" rel="noopener">Antigone</a> e Dap                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 24 Maggio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-194496">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194496.hide,mobile-share-buttons-194496.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194496.hide,embed-panel-194496.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-194496" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Maggiore la quota di stranieri che scontano pene brevi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Maggiore la quota di stranieri che scontano pene brevi"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Maggiore la quota di stranieri che scontano pene brevi - https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194496.show,mobile-share-buttons-194496.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-194496" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-194496.show,embed-panel-194496.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-194496"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-194496" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;598&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/maggiore-la-quota-di-stranieri-che-scontano-pene-brevi/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Come mostrano i dati Antigone, la forbice tra detenuti stranieri e italiani aumenta all'aumentare della pena. I primi costituiscono quasi la metà di tutti i detenuti che scontano pene inferiori a 1 anno, ma appena il 12% di quelle superiori ai 20 anni. Una cifra che scende ulteriormente nel caso della pena più grave, l'ergastolo.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6% </span>dei condannati all'ergastolo in Italia sono di nazionalità straniera, secondo Antigone (2020).</p>
			        </section>
		</p>
<p>A questo si aggiunge, come sottolinea il dossier Idos, che<strong> gli stranieri compiono più spesso reati "all'aperto"</strong>, per strada, dove sono più facilmente individuabili.</p>
<p>Inoltre, sul numero di detenuti pesa anche il fatto che, da un punto di vista giuridico, gli stranieri risultano svantaggiati rispetto agli italiani. Solitamente, come sottolinea lo studio sopracitato, <strong>hanno più difficoltà ad accedere alle misure alternative al carcere</strong>, come la detenzione domiciliare, l'affidamento in prova e il regime di semilibertà.</p>
<p>Oltre al fatto che <strong>statisticamente la popolazione straniera risulta più esposta al crimine perché solitamente caratterizzata da una prevalenza di giovani maschi, spesso senza famiglia</strong>: caratteristiche che in tutte le nazionalità risultano correlate con una maggiore delittuosità.</p>
<p>Ci sono quindi una serie di ragioni che ci fanno capire che relazione tra immigrazione e criminalità è molto complessa. Eppure i media e i politici spesso la dipingono con toni semplicistici. Per capire perché questo avviene e attraverso quali espedienti, abbiamo posto alcune domande a <strong>Marcello Maneri</strong>, professore di sociologia dei processi culturali e comunicativi all'università di Milano-Bicocca.</p>
<h3>Negli anni sono aumentati gli arrivi di migranti, eppure non è aumentata la criminalità generale. Perché invece viene spesso fatto un collegamento tra i due fenomeni?</h3>
<p><em>Il collegamento non ha mai a che vedere con i numeri reali: né con la quantità di migranti né con la quantità di reati e così via, perché i problemi sociali fanno carriera secondo logiche che non hanno a che vedere con l’oggettività del problema stesso, ma perché ci sono persone che li portano avanti. Nel caso specifico dell’Italia, non c’è una relazione (ma non c’è mai, in generale) tra il numero di reati e la reazione sociale. L’apparizione di un nuovo problema nell’arena pubblica, paradossalmente, può avvenire in assenza totale del fenomeno stesso, o più spesso attirando l’attenzione su certi comportamenti a scapito di altri altrettanto problematici. </em></p>
<p><em>In Italia la criminalizzazione dei migranti è avvenuta giocando sulla paura, mettendo in risalto il tema dell’insicurezza, inteso esclusivamente nei termini della possibilità di essere vittimizzati da persone di origine straniera (dove insicurezza e immigrazione vengono usati come sinonimi). Alcune persone hanno tratto profitto e seguito elettorale dal fatto di essere riuscite ad accreditare questo come un problema sociale saliente, a volte addirittura il più importante, come è successo nelle campagne elettorali del 2008 e del 2018, quando le elezioni sono state vinte esattamente su quel tema. Questi sono i fattori che portano a certe definizioni di problemi sociali e alla loro salienza nell’arena pubblica. </em></p>
<p><em>Se poi dall’altra parte ci sono delle controparti politiche che non sono abbastanza vigorose nel contrapporre un discorso alternativo (il che è successo in tutta Europa), allora la definizione del problema sociale diventa facilmente quella egemonica, data per scontata da tutti.</em></p>
<h3>Perché, anche nei momenti in cui gli sbarchi sono meno discussi da media e politica e in cui non c'è nessuna emergenza, un episodio di criminalità causa comunque più scalpore quando è commesso da un migrante?</h3>
<p><em><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Ci sono dei cicli di criminalizzazione che sono avvenuti, normalmente quando il centrosinistra era al governo o appena il centrodestra aveva vinto le elezioni. Il centrodestra accusa il centrosinistra di essere buonista, di essere tollerante se non complice, addirittura ispiratore dei crimini degli immigrati, e quando è al governo deve far vedere di usare il pugno di ferro e di fornire soluzioni. Con i governi tecnici non si è potuto fare questo gioco e il tema è stato meno al centro dell’attenzione. Ma anche quando non è al centro dell’attenzione non è che lo straniero non sia facilmente criminalizzato. Questo ha a che fare con tante altre dinamiche, un po’ il fatto che è un tema che fa gioco alla destra e rispetto al quale il centrosinistra si sente perdente. </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Poi si può fare una distinzione tra categorie marcate e non marcate. Prima che ci fosse un’immigrazione straniera in Italia e che ci fosse una consapevolezza del fenomeno, negli anni ‘80, nei giornali italiani si trovavano molti articoli come "delitto d’onore: meridionale spara a moglie e figli”, oppure su furti e truffe, si citava spesso la provenienza meridionale, anche se la maggior parte dei reati li commettevano i settentrionali. Ma questo non si diceva, non veniva reso saliente. Lo stesso vale adesso per gli stranieri. Non si dice “italiano uccide, italiano spara, italiano ruba”, non viene evidenziato, reso saliente e memorizzato, perché la categoria “italiano” (e prima “settentrionale”) non è marcata.</span></em></p>
<h3>Secondo lei è lo straniero ad essere criminalizzato o c'è una specificità nella figura del migrante?</h3>
<p><em>Questa domanda può essere interpretata in vari modi. Con “stranieri” si può intendere funzionari di compagnie finanziarie, i cosiddetti  expats, insomma gli immigrati ricchi, o anche i turisti. Ma forse la risposta è la stessa in tutti questi casi. Nel razzismo nei confronti degli immigrati c’è una fortissima componente che non ha tanto a che vedere con la loro diversità oggettiva, cioè il fatto di non essere italiani, anche se questa ovviamente rientra nella rappresentazione, nei discorsi sull’identità, sulla minaccia culturale ecc. </em></p>
<p><em>Quello che è un elemento molto importante anche se spesso trascurato è la paura dei poveri o lo stigma verso i poveri. Molte rappresentazioni dei migranti in Italia sono simili a quelle della prima metà dell'ottocento di fronte al fenomeno dell’inurbamento per esempio a Parigi: i miserabili di Hugo venivano descritti con modalità molto simili. C’è in un certo senso la tendenza, in società fortemente inegualitarie, ad aver paura di chi è stato più deprivato e potrebbe avere dei comportamenti reattivi che potrebbero indurlo a contestare questa sua posizione subordinata. </em></p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Spesso la tendenza è quella di naturalizzare la subordinazione.</p>
			        </section>
		</p>
<p><em>In secondo luogo c’è la tendenza a naturalizzare questo stato di subordinazione, quindi a descriverlo non come esito di rapporti sociali di sfruttamento e discriminazione, di mancanza di diritti, ma come la natura stessa di queste persone. I meridionali venivano descritti come pigri, oziosi, e spesso sono rappresentati così anche gli stranieri. In generale c’è un’attenzione molto forte verso i crimini commessi dalle persone più umili e una certa sbadataggine verso quelli, anche sistemici, compiuti da ricchi. Certo se hanno uno status di celebrità se ne parla, fanno notizia. In generale, però, lo sguardo dei mezzi di informazione e del mondo politico è quello di certi ceti sociali. Giornalisti e politici non vengono da ceti umili. Quindi guardano ai più umili con paura, diffidenza e difficoltà di comprensione. </em></p>
<h3>Quello della criminalizzazione dei migranti è un problema sentito in tutta Europa, ma la questione viene affrontata in maniera omogenea nei vari paesi o esistono modelli differenti?</h3>
<p><em>Innanzitutto con il concetto di criminalizzazione parliamo di un fenomeno ancora più ampio, che vuol dire costruire legislativamente e normativamente con delle pratiche istituzionali alcuni soggetti come potenzialmente criminali. Nel momento in cui si illegalizzano le migrazioni, si stanno già producendo dei criminali - perché le persone continueranno a scappare dalle violenze. Questo già fa parte del processo di criminalizzazione. </em></p>
<p><em>Ma se per criminalizzazione intendiamo semplicemente la rappresentazione di questi soggetti come criminali, il discorso che lega criminalità e immigrazione, allora va detto che in primo luogo non ci sono ricerche strettamente comparative o almeno io non ne ho trovate che ci permettano di dire esattamente quali sono le differenze sulla base di dati rigorosi. Ma c’è un’abbondante letteratura, anche se non comparativa, che ci spinge a credere che i vari paesi abbiano attraversato varie fasi in momenti diversi. </em></p>
<p><em>L’Italia è stato un paese che negli anni 90, nella seconda metà degli anni 2000 e alla fine del decennio successivo ha attraversato delle virulente e violente campagne di criminalizzazione dei migranti, più di altri paesi. In altri momenti non c’è invece stata tutta questa differenza, ad esempio nel caso dei famosi stupri di Colonia (un milionesimo degli stupri che avvengono in Europa), di cui tutti sanno qualcosa. Era un momento in cui in Germania si rappresentavano i flussi migratori come “crisi dei rifugiati”, espressione che non si è usata nel caso dell’Ucraina, dove in due settimane sono arrivate più persone che in un anno di crisi di rifugiati. C’era un contesto di forte tensione politica e sociale, molto costruita. </em></p>
<p><em>Sono dinamiche presenti in tutti i paesi ma con periodizzazioni diverse e a volte anche con configurazioni diverse. Nel Regno Unito ad esempio il discorso criminalizzante è ancora più acceso e violento quando è fatto dai tabloid, ma non è fatto dai broadsheet, mentre in Italia è fatto in modo meno violento ed esplicito, ma è generalizzato, anche dall’informazione mainstream. Ci sono quindi differenze nelle periodizzazioni, nella distribuzione del discorso tra le varie testate giornalistiche e componenti politiche (ricordiamo che in Spagna fino a un anno fa non esisteva un partito xenofobo, unico caso in Europa insieme al Portogallo), quindi sì, ci sono delle differenze. </em></p>
<p><em>Conta anche il fatto che in altri paesi magari prevalgono temi che non sono tanto sentiti in Italia, i quali  tolgono quindi spazio a questo discorso. Il tema dell’identità è fortissimo in Francia per esempio. Fatte salve queste differenze però le logiche sono le medesime.</em></p>
<h3>Quanto pesa secondo lei il modo in cui migranti e stranieri vengono rappresentati a livello mediatico e quali sono gli strumenti grafici e narrativi che vengono utilizzati per criminalizzarli?</h3>
<p><em>Ci sono tantissimi modi. Il primo è semplicemente l’attenzione. Quando vennero violentate una ragazza al parco della Caffarella a Roma e una a Guidonia da dei ragazzi stranieri, la Repubblica (un giornale non di destra né xenofobo) gli dedicò centinaia di articoli, quindi l’attenzione è la prima cosa. Le violenze da parte di italiani non hanno mai ricevuto una copertura simile. </em></p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>La provenienza è indicata, come se fosse una categoria utile a capire gli eventi.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p><em>La seconda cosa sono le strategie referenziali (in che modo vengono chiamate le persone). Si mette in primo piano la provenienza straniera, variabile a seconda dei cicli di cui parlavo prima, a volte nel titolo altre volte nel testo ma si fa in ogni caso, anche quando non è pertinente per la comprensione della notizia. Una cosa che è in contraddizione con moltissimi codici deontologici. Se sapere che vieni dalla Tunisia non mi serve a capire, perché dirlo? È come dire “persona con i ricci fa una rapina”. Fissa nella memoria in modo marcato questa categoria di provenienza come categoria che ci aiuta a capire perché è stata fatta questa cosa. </em></p>
<p><em>Oppure, quando vennero compiute delle violenze sessuali a Rimini nel '97 i media di tutto il paese hanno iniziato a tematizzare la notizia, leggendola sotto l’angolatura “violenze sessuali &amp; immigrazione”. I giornali predispongono a volte degli specchietti come “migranti e criminalità” citando tutti gli episodi simili, perché la notizia è stata tematizzata in questo modo, non come, invece, giovani violentatori o maschi violentatori, ma come stranieri violentatori. A questo punto cercano notizie simili e ci dicono che quella è la chiave interpretativa per capire quello che è successo. Implicitamente ci stanno dicendo questo. Tutti questi sono modi in cui giornali e telegiornali danno un senso all’evento. Non è interessante fare informazione dicendo “tizio ha fatto x a caio in quel posto”, invece dire “l’ondata dei serial killer” ci dà l’idea di un fenomeno nuovo e quindi diventa interessante giornalisticamente. Spesso purtroppo ci si basa sulla caratteristica della provenienza. </em></p>
<p><em>Poi c’è anche l’uso delle fotografie: il violentatore italiano non viene mai ritratto, la sua foto non viene pubblicata sul giornale, perché potrebbe querelare, invece con gli stranieri si fa. Infine nel linguaggio, l’uso delle generalizzazioni, il plurale generico (“un altro evento che si aggiunge alla lunga lista dei crimini commessi dagli immigrati)”, un modo per dire “questo non è un fatto singolo ma si lega a tanti altri fatti”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class="content_block" id="custom_post_widget-133375"><p><amp-img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/04/ue_banner_mobile.png" alt="" class="my-20 d-sm-block d-none"  layout="responsive"  width="1056" height="176"></amp-img><br />
<amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/04/Banner-Hate-Speech.png" alt="" class="my-20 d-lg-block d-none"  layout="fixed"  width="488" height="58"></amp-img></p>
</div></p>
<p>Il sostegno della Commissione europea alla produzione di questa pubblicazione non costituisce un'approvazione del contenuto, che riflette esclusivamente il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l'uso che può essere fatto delle informazioni ivi contenute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/@emilianobar" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Emiliano Bar</a> - <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-strumentalizzazione-del-rapporto-tra-criminalita-e-migranti/">La strumentalizzazione del rapporto tra criminalità e migranti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
