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	<title>Portogallo Archivi - Openpolis</title>
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		<title>La vulnerabilità dei Rom in Europa</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-vulnerabilita-dei-rom-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=223581</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Rom sono la minoranza etnica più numerosa in Europa ma anche uno dei gruppi più vulnerabili. L'incidenza del rischio povertà è quattro volte quello degli autoctoni e il tasso di occupazione raggiunge livelli molto più bassi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-vulnerabilita-dei-rom-in-europa/">La vulnerabilità dei Rom in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si parla di &#8220;Rom&#8221; si fa riferimento a un insieme di gruppi tra cui i Sinti, gli Ashkali, gli Yenish e numerosi altri popoli nomadi. <strong>Si tratta della minoranza etnica più numerosa d&#8217;Europa</strong>, contando <a href="https://commission.europa.eu/content/roma-equality-inclusion-and-participation-eu_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diversi milioni di membri</a>, <strong>ma anche di uno dei gruppi più vulnerabili. In primis dal punto di vista socio-economico</strong>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6 milioni </span>i Rom residenti in Europa, secondo le stime della commissione europea (2020).</p>
			        </section>
		


<p>Una cifra che arriva ai 10-12 milioni contando anche le persone senza cittadinanza.</p>


<div id="lue-e-impegnata-nella-tutela-dei-diritti-dei-rom-considerati-un-gruppo-particolarmente-fragile" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Le iniziative Ue per l&#8217;inclusione dei rom</h3>



<p>La commissione europea si è impegnata a tutelare i diritti dei rom e a prevenirne la discriminazione. Dal 2011 al 2020 le istituzioni si sono concentrate esclusivamente sull&#8217;aspetto socio-economico. Più recentemente, con l&#8217;implementazione del <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020DC0620&amp;from=EN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">framework strategico</a> dell&#8217;Ue per l&#8217;uguaglianza, inclusione e partecipazione dei Rom, lo scopo è stato esteso, comprendendo anche gli ambiti della partecipazione civile e della discriminazione. </p>



<p>In tale contesto la commissione fissa <strong>7 obiettivi da raggiungere entro il 2030</strong>. In primo luogo, combattere e prevenire l&#8217;antiziganismo e la discriminazione. Segue la riduzione della povertà e dell&#8217;esclusione sociale, che prevede di colmare il divario con i cittadini autoctoni. Altro obiettivo prefissato è quello di promuovere la partecipazione dei Rom nella società civile, come di aumentare la parità di accesso a istruzione e occupazione. Infine, prevede di migliorare la salute e l&#8217;accesso ai servizi sanitari e agli alloggi. Non ci si riferisce soltanto all&#8217;adeguatezza della condizione abitativa ma anche a ridurre la segregazione, per favorire l&#8217;inclusione.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Se relativamente a tali traguardi occorre conseguire progressi minimi entro il 2030, lo scopo a lungo termine resta quello di garantire un&#8217;uguaglianza efficace e di colmare il divario tra i Rom e il resto della popolazione.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:9a007e7e-08ad-11eb-a511-01aa75ed71a1.0018.02/DOC_1&#038;format=PDF" target="_blank">&#8211; commissione europea</a>
									            </div>
        </section>
		

<div id="lagenzia-europea-per-i-diritti-fondamentali-fra-monitora-gli-avanzamenti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Uno degli strumenti utilizzati per monitorare il progresso in vista di tali obiettivi è il <a href="https://fra.europa.eu/sites/default/files/fra_uploads/fra-2022-roma-survey-2021-main-results_en.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sondaggio</a> dell&#8217;agenzia europea per i diritti fondamentali</strong> (Fra, acronimo inglese di European union agency for fundamental rights).</p>



<p>Le tematiche analizzate sono, rispecchiando i sopracitati obiettivi, lo status socio-economico delle comunità Rom, la loro percezione di discriminazione, i livelli di occupazione e di educazione, e la questione dell&#8217;alloggio e dell&#8217;accesso all&#8217;assistenza sanitaria.</p>


<div id="l80-dei-rom-in-europa-e-a-rischio-poverta-nei-paesi-delleuropa-meridionale-la-quota-supera-il-90" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Le condizioni socio-economiche dei rom in Europa</h3>



<p>Dal sondaggio emerge che<strong> i Rom spesso vivono in condizioni di estrema fragilità</strong>. Sono più esposti alla povertà e all&#8217;esclusione sociale e svolgono meno frequentemente un lavoro retribuito. Il divario con i cittadini autoctoni è molto ampio.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">80% </span>delle famiglie rom in Europa (nei 10 paesi coperti dal sondaggio Fra) è a rischio povertà (2021).</p>
			        </section>
		


<p>La media della popolazione generale è invece pari al 17% (con un divario quindi di oltre 60 punti percentuali). Se si considerano soltanto i minori, la quota è ancora più elevata. Si tratta dell&#8217;83%, contro il 20% dei minori tra la popolazione generale.</p>


<div id="in-portogallo-il-divario-con-i-cittadini-autoctoni-e-di-80-punti-percentuali" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-portogallo-il-maggior-divario-tra-rom-e-autoctoni/">In Portogallo il maggior divario tra Rom e autoctoni</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-portogallo-il-maggior-divario-tra-rom-e-autoctoni/">I Rom e gli autoctoni a rischio povertà nei paesi Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
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			        			                                <div id="chart_224174_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_224174_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_224174_tab3"><p>I dati provengono da un sondaggio condotto dall’agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (Fra) sui Rom in 10 paesi dei quali 8 membri dell’Unione europea, a cui si sono aggiunte rilevazioni sostenute dalla Fra a livello nazionale in Bulgaria e Slovacchia. Con &#8220;a rischio povertà&#8221; si intende la quota di persone che percepiscono un reddito familiare disponibile mensile (al netto delle tasse, diviso per il numero di membri) inferiore al 60% del reddito mediano nazionale (con il 2020 come anno di riferimento). I dati italiani e slovacchi sono riferiti al 2020, quelli bulgari al 2019. Per quanto riguarda la popolazione generale, il dato viene invece dai sondaggi Eu-Silc e dallo European community household panel survey, e risale al 2020 (aggiornato al 10 febbraio 2022). A eccezione di quello italiano, relativo al 2019.</p>
</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://fra.europa.eu/sites/default/files/fra_uploads/fra-2022-roma-survey-2021-main-results_en.pdf" target="_blank" rel="noopener">Fra</a>                                                                <br>(consultati: mercoledì 21 Dicembre 2022)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/in-portogallo-il-maggior-divario-tra-rom-e-autoctoni.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>In quattro paesi su 10 (Portogallo, Italia, Spagna e Grecia) oltre il 90% dei Rom intervistati risulta essere a rischio povertà</strong>. Negli altri stati che hanno partecipato al sondaggio il dato risulta comunque molto elevato, aggirandosi tra l&#8217;86% della Croazia e il 71% della Bulgaria. </p>



<p>I paesi dell&#8217;Europa meridionale sono i primi anche se si considera il divario con gli autoctoni, che in Portogallo arriva a 80 punti percentuali. Ultima da questo punto di vista è ancora una volta la Bulgaria, che è anche lo stato con la quota più elevata di cittadini autoctoni considerati a rischio (qui lo scarto è pari a 47 punti).</p>


<div id="il-43-degli-intervistati-dichiara-di-avere-un-lavoro-si-va-dal-62-dellungheria-al-25-della-spagna" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Più contenuti ma comunque elevati anche i divari dal punto di vista della partecipazione al mondo del lavoro. Se infatti l&#8217;80% dei Rom è a rischio povertà, il 43% però dichiara di avere una qualche forma di impiego retribuito.</p>


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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-divario-occupazionale-tra-rom-e-autoctoni/">Il divario occupazionale tra rom e autoctoni</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-divario-occupazionale-tra-rom-e-autoctoni/">I rispondenti che dichiarano che la loro attività principale è il &#8220;lavoro retribuito&#8221;, negli stati Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
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                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                             aria-labelledby="chart_224201_tab3"><p>I dati provengono da un sondaggio condotto dall’agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (Fra) sui Rom in 10 paesi dei quali 8 membri dell’Unione europea, a cui si sono aggiunte rilevazioni sostenute dalla Fra a livello nazionale in Bulgaria e Slovacchia. Le quote si riferiscono alle persone intervistate, di età compresa tra i 20 e i 64 anni, che hanno riportato come proprio principale status di attività il &#8220;lavoro retribuito&#8221; (categoria che include il lavoro sia a tempo pieno che part-time, i lavori ad hoc, autonomi o occasionali, nonché qualsiasi attività lavorativa svolta nelle ultime 4 settimane precedenti alla rilevazione). Il dato relativo alla popolazione generale risale al 2020.</p>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://fra.europa.eu/sites/default/files/fra_uploads/fra-2022-roma-survey-2021-main-results_en.pdf" target="_blank" rel="noopener">Fra</a>                                                                <br>(consultati: mercoledì 21 Dicembre 2022)
                                        </p>
                </div>
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	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/il-divario-occupazionale-tra-rom-e-autoctoni-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
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<p><strong>Ungheria</strong> e <strong>Italia</strong> sono i due paesi Ue in cui la quota più elevata di Rom dichiara di svolgere un qualche tipo di lavoro (rispettivamente il 62% e il 61%). Agli ultimi posti invece la Spagna con il 25% e il Portogallo (31%). </p>



<p>Quanto al divario con i cittadini autoctoni, è ancora una volta il <strong>Portogallo</strong> a registrare quello più marcato (44 punti percentuali). Seguono la Spagna e la Slovacchia, entrambe con scarti superiori ai 40 punti. Ultima l’Italia, con una differenza pari ad appena 2 punti.</p>



<p>Foto: <a href="https://www.flickr.com/photos/worldbank/32859502826/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Banca mondiale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-vulnerabilita-dei-rom-in-europa/">La vulnerabilità dei Rom in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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