<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Italia Archivi - Openpolis</title>
	<atom:link href="https://www.openpolis.it/dove/italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.openpolis.it/dove/italia/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Aug 2024 08:19:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.5</generator>
	<item>
		<title>Le strutture turistiche in Europa</title>
		<link>https://www.openpolis.it/le-strutture-turistiche-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Lovat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=294193</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi &#8220;L’Italia è il paese con più strutture ricettive turistiche in Europa&#8220;. Ascolta il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-strutture-turistiche-in-europa/">Le strutture turistiche in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi &#8220;<a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’Italia è il paese con più strutture ricettive turistiche in Europa</a>&#8220;.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano
<br><strong>Ascolta tutti i podcast su Radio Radicale</strong></a>.</p>
        </section>
		




        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">oltre 29 milioni</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i posti letto presenti nelle oltre 636mila strutture turistiche europee nel 2023. </strong>Sono inclusi in questo dato gli hotel, altre strutture d&#8217;alloggio similari come i bed and breakfast, campeggi e aree camper attrezzate. Si tratta di un dato in crescita rispetto al periodo pre-pandemico: rispetto al 2019, il numero di strutture è aumentato del 3% mentre i posti letto registrano un incremento dell&#8217;1,5%. <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/#:~:text=Nel%20suo%20complesso%2C%20l%E2%80%99Ue%20conta%20oltre%20636mila%20strutture%20ricettive%20con%20pi%C3%B9%20di%2029%20milioni%20di%20posti%20letto%20previsti.%20In%20questo%20dato%20si%20comprendono%20non%20soltanto%20gli%20hotel%20ma%20anche%20altre%20strutture%20di%20alloggio%20simili%20come%20i%20bed%20and%20breakfast%20oltre%20a%20campeggi%20e%20aree%20camper%20attrezzate." target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">51,1%</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>le strutture turistiche presenti nelle aree costiere europee.</strong> Coprono il 41,6% dei posti letto conteggiati nel 2023. Tendono quindi ad essere di più rispetto a quelli nelle aree non costiere ma la dimensione è più ridotta. Il 21,1% delle strutture turistiche si trova in aree urbane centrali, il 32,5% in zone urbane periferiche e il 46,4% in aree rurali. <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/#:~:text=Il%2021%2C1%25%20delle,dei%20posti%20conteggiati." target="_blank" rel="noopener">Vai all&#8217;articolo.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">5,2 milioni</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>i posti letto in Italia nel 2023, registrati su quasi 230mila strutture. </strong>Si tratta del paese che riporta i valori assoluti maggiori in entrambi gli indicatori e coprono rispettivamente il 36,1% e il 17,8% dell&#8217;offerta del continente. Per quel che riguarda le strutture turistiche, seguono Croazia (circa 117mila) e Germania (circa 48mila) mentre sui posti letto, oltre al nostro paese si registrano alti valori in Francia (5,1 milioni) e Germania (3,7 milioni). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">857,64</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>l&#8217;incidenza di strutture ricettive ogni 10mila abitanti per la regione Jadranska Hrvatska (Croazia), quella più alta in Europa. </strong>Tra le aree italiane, il valore maggiore si registra nella provincia autonoma di Bolzano (221,55). Tra le prime dieci aree europee, quattro sono italiane. Oltre al già citato territorio autonomo, sono compresi anche Veneto, Valle d&#8217;Aosta e Friuli-Venezia Giulia. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico.</a></p>
			        </section>
		

        <section class="numeri-alla-mano">
							<h1 class="red1 mb-0">9.084,56</h1><p class="bt-2-grey3 mt-0"><strong>l&#8217;incidenza di posti letto ogni 10mila abitanti per la regione Notio Aigaio (Grecia). </strong>Si tratta del valore europeo più alto. Seguono Jadranska Hrvatska (Croazia, 8.357,92), Ionia Nisia (Grecia, 7.714,12) e Corsica (Francia, 4.728,77). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/" target="_blank" rel="noopener">Vai al grafico.</a></p>
			        </section>
		


<h3 class="wp-block-heading">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>


            <div>
                <iframe width="auto" height="520" frameborder="0"
                        layout="fixed-height" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms"
                        class="custom-loader"
                        src="https://www.radioradicale.it/scheda/735388/iframe">
                </iframe>
            </div>
			

<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-strutture-turistiche-in-europa/">Le strutture turistiche in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia è il paese con più strutture ricettive turistiche in Europa</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Lovat]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 12:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=293540</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'industria turistica è importante per alcuni territori dell'Unione Europea. Avere un'idea della grandezza questo settore è importante anche per l'analisi di fenomeni come il sovrappopolamento turistico di alcune aree del continente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/">L’Italia è il paese con più strutture ricettive turistiche in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il fenomeno dell&#8217;<em>overtourism</em> è in questi giorni parte importante del dibattito pubblico, anche grazie a tutta una serie di proteste che si sono verificate in alcune delle mete turistiche più battute del continente europeo, con le più accese a <a href="https://www.lifegate.it/barcellona-manifestazione-contro-overtourism-turismo-di-massa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Barcellona</a> e <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2024/07/22/meno-turismo-piu-vita-a-maiorca-migliaia-di-persone-chiedono-di-contrastare-lovertourism" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maiorca</a>.</p>



<p>Con questa espressione si intende una situazione in cui l&#8217;impatto del turismo eccede le capacità fisiche, ambientali, sociali, economiche, psicologiche o politiche dei luoghi in cui accade. <strong>Si tratta di dinamiche che hanno delle ripercussioni sia sui residenti delle comunità locali che sui turisti stessi, oltre che sul paesaggio, sui beni culturali e sui servizi presenti all&#8217;interno di questi contesti. </strong></p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2018/629184/IPOL_STU(2018)629184_EN.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Approfondisci
<br><strong>Research for TRAN Committee &#8211; Overtourism: impact and possible policy responses</strong></a>.</p>
        </section>
		




<div id="la-presenza-di-esercizi-turistici-e-utile-anche-per-analizzare-lovertourism" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>La misurazione di queste dinamiche è ancora complessa da fare. </strong>Si tratta di tematiche relativamente nuove per le quali ancora non ci sono delle reali linee guida su quali sono gli indicatori da utilizzare. Inoltre, alcune caratteristiche del fenomeno (come la sua stagionalità) rendono ancora più complesse le analisi. <strong>Per poter iniziare ad inquadrare l&#8217;<em>overtourism</em> è utile valutare lo stato dell&#8217;industria turistica nei paesi comunitari</strong>, partendo dal numero di strutture ricettive di accoglienza e il numero di posti letto.</p>



<form class="newsletter-subscribe newsletter-subscribe--one bg-grey3 sm-row-full justify-center" action="https://b7h3d.emailsp.com/frontend/subscribe.aspx" target="_blank">
	<div class="max-w-960 aligncenter">
		<div class="text-center mt-20">
			<h4 class="my-0"><span class="fs-28">Iscriviti alla <i class="paper-plane"></i> newsletter</span></h4>
			<span class="fs-15 mb-30">Riceverai articoli, dati, grafici e mappe liberamente utilizzabili per promuovere un dibattito informato.</span>
		</div>

		<div class="ns-one-fields mt-20">
			<label class="sr-only" for="ns-one-nome-one-20">Nome</label>
			<input id="ns-one-nome-one-20" class="ns-one-input" name="campo1" type="text" placeholder="Nome" required>

			<label class="sr-only" for="ns-one-cognome-one-20">Cognome</label>
			<input id="ns-one-cognome-one-20" class="ns-one-input" name="campo2" type="text" placeholder="Cognome" required>

			<label class="sr-only" for="ns-one-email-one-20">E-mail</label>
			<input id="ns-one-email-one-20" class="ns-one-input" name="email" type="email" placeholder="E-mail" required>
		</div>

		<div class="text-center mt-20">
			<p class="my-0">
				Dichiaro di aver letto l&rsquo;<a href="https://www.openpolis.it/privacy-policy/" class="red1">informativa privacy</a> e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali
			</p>
		</div>

		<div class="text-center mt-20 mb-20">
			<script>
				function trk_newsletter_one_subscribe_20() {
					if (window.dataLayer) {
						window.dataLayer.push({'event':'newsletter_subscribe', 'newsletter_sub': ['_20_']});
					}
				}
			</script>
			<button name="submit" type="submit" value="true" class="clickable"
					onclick="trk_newsletter_one_subscribe_20();"
			>Iscriviti</button>
		</div>
	</div>
	<input type="hidden" name="list" value="20">
	<input type="hidden" name="apgroup" value="215">
</form>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;industria del turismo in Unione europea</h3>



<p>Nel suo complesso, l&#8217;Ue conta <strong>oltre 636mila strutture ricettive con più di 29 milioni di posti letto previsti.</strong> In questo dato si comprendono non soltanto gli hotel ma anche altre strutture di alloggio simili come i <em>bed and breakfast</em> oltre a campeggi e aree camper attrezzate.</p>


<div id="in-unione-europea-ci-sono-oltre-636mila-strutture-e-piu-di-29-milioni-di-posti-letto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Negli anni delle restrizioni dovute alla pandemia si assiste a un calo<strong> ma i valori attuali </strong>(registrati al 2023)<strong> sono in crescita rispetto al periodo pre-Covid.</strong> Per quel che riguarda il numero di strutture ricettive, si registra un incremento del 3% rispetto al 2019 mentre per i posti letto l&#8217;aumento è dell&#8217;1,5%.</p>



<p>Il 21,1% delle strutture turistiche europee si trova in aree urbane centrali, che comprendono il 22,6% dei posti letto. Seguono poi le zone periferiche (32,5% strutture, 33,6% posti letto) e le zone rurali (46,4% e 43,8%).<strong> Circa la metà delle infrastrutture turistiche europee si trova in aree costali (51,1%) e copre il 41,6% dei posti conteggiati.</strong></p>


<div id="litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/">L&#8217;Italia è il paese europeo con più strutture ricettive e posti letto in Europa</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/">Stabilimenti e posti letto in strutture turistiche nei paesi europei (2023)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_293643_tab1" role="tab" aria-controls="chart_293643_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_293643_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_293643_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/">L&#8217;Italia è il paese europeo con più strutture ricettive e posti letto in Europa &#8211; Stabilimenti e posti letto in strutture turistiche nei paesi europei (2023)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_293643_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_293643_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_293643_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_293643_tab3"><p>Il dato mostra le strutture ricettive di accoglienza di tipo turistico e i posti letto presenti sul territorio europeo. Sono qui considerati gli hotel e altri sistemi similari di alloggio per il breve periodo, campeggi e aree camper. Non sono disponibili i dati per l&#8217;Irlanda mentre i dati per la Spagna non sono disponibili per tutte le regioni del paese per cui non è stato fornito da Eurostat un aggregato.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tour_cap_nuts2dc$defaultview/default/table" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 18 Luglio 2024)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-293643">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293643.hide,mobile-share-buttons-293643.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293643.hide,embed-panel-293643.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-293643" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese europeo con più strutture ricettive e posti letto in Europa"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese europeo con più strutture ricettive e posti letto in Europa"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese europeo con più strutture ricettive e posti letto in Europa - https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293643.show,mobile-share-buttons-293643.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-293643" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293643.show,embed-panel-293643.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-293643"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-293643" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-europeo-con-piu-strutture-ricettive-e-posti-letto-in-europa/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>In termini assoluti, l&#8217;Italia è il paese europeo con il maggior numero di strutture ricettive (229.513) e di posti letto (5,2 milioni). </strong></p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5.207.116 </span>i posti letto presenti nelle strutture ricettive italiane (2023).</p>
			        </section>
		


<p>Rispettivamente, coprono il 36,1% e il 17,8% dell&#8217;offerta del continente. Per quel che riguarda le infrastrutture turistiche, seguono <strong>Croazia</strong> (117.476, il 18,5%), <strong>Germania</strong> (48.275, 7,6%) e <strong>Francia</strong> (29.375, 4,6%). In fondo tre piccoli paesi dell&#8217;unione: Cipro (771, 0,1%), Lussemburgo (357, 0,1%) e Malta (335, 0,1%). </p>



<p>Per quel che riguarda invece i posti letto, al nostro paese seguono <strong>Francia</strong> (5.094.909, 17,5%), <strong>Germania</strong> (3.665.302, 12,6%) e <strong>Paesi Bassi</strong> (1.400.003, 4,8%). Gli stati caratterizzati da una minore quantità di posti letto sono invece Lussemburgo (57.830, 0,2%), Lettonia (52.263, 0,2%) e Malta (51.041, 0,2%). Occorre evidenziare che risultano mancanti i dati dell&#8217;Irlanda mentre quelli della Spagna sono invece parziali, motivo per cui non sono stati considerati nell&#8217;analisi.</p>



<p>Questi dati sono disponibili a livello regionale per quasi tutte le aree dell&#8217;Ue. Per poter permettere di confrontare il dato tra regioni con popolazione differente, è stata calcolata l&#8217;incidenza ogni 10mila abitanti.</p>


<div id="la-croazia-registra-la-maggiore-incidenza-di-strutture-ogni-10mila-abitanti" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/">Tra le regioni italiane la maggiore incidenza di strutture turistiche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d&#8217;Aosta</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/">Stabilimenti e posti letto in strutture turistiche ogni 10mila abitanti nelle regioni europee (2023)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_293676_tab1" role="tab" aria-controls="chart_293676_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_293676_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_293676_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/">Tra le regioni italiane la maggiore incidenza di strutture turistiche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d&#8217;Aosta &#8211; Stabilimenti e posti letto in strutture turistiche ogni 10mila abitanti nelle regioni europee (2023)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_293676_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_293676_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_293676_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_293676_tab3"><p>Il dato mostra le strutture ricettive di tipo turistico e i posti letto presenti nelle regioni europee. Sono qui considerati gli hotel e altri sistemi similari di alloggio per il breve periodo, campeggi e aree camper. Non sono disponibili i dati per l’Irlanda.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/tour_cap_nuts2dc%24defaultview/default/table" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 18 Luglio 2024)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-293676">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293676.hide,mobile-share-buttons-293676.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293676.hide,embed-panel-293676.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2024/07/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-293676" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Tra le regioni italiane la maggiore incidenza di strutture turistiche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d&#8217;Aosta"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Tra le regioni italiane la maggiore incidenza di strutture turistiche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d&#8217;Aosta"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Tra le regioni italiane la maggiore incidenza di strutture turistiche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Valle d&#8217;Aosta - https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293676.show,mobile-share-buttons-293676.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-293676" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-293676.show,embed-panel-293676.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-293676"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-293676" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/tra-le-regioni-italiane-la-maggiore-incidenza-di-strutture-turistiche-in-trentino-alto-adige-veneto-e-valle-daosta/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>La regione europea con l&#8217;incidenza maggiore di strutture ricettive è <strong>Jadranska Hrvatska (857,64 ogni 10mila abitanti), che comprende tutta l&#8217;area della Croazia.</strong> Seguono Ionia Nisia (Grecia, 223,90) e la provincia autonoma di Bolzano (221,55). Tra le prime dieci europee, quattro sono italiane: oltre al territorio già citato, sono presenti anche il Veneto (123,84), la Valle d&#8217;Aosta (103,39) e il Friuli-Venezia Giulia (83,07).<strong> Sui posti letto invece i valori maggiori si registrano nella regione di Notio Aigaio (Grecia, 9.084,56)</strong>, Jadranska Hrvatska (Croazia, 8.357,92), Ionia Nisia (Grecia, 7.714,12) e Corsica (Francia, 4.728,77).</p>



<p><strong>È importante notare che valutare l&#8217;incidenza delle strutture ricettive turistiche sul territorio è solo uno degli elementi utili per considerare lo stato del turismo in una regione. </strong>Di fondamentale importanza è considerare anche la quantità di notti passate dai turisti in un paese, così come l&#8217;incidenza del settore nel calcolo del Pil.</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/piscina-vicino-alledificio-in-cemento-marrone-durante-il-giorno-IdpYE0Qt8Hw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Etienne Girardet</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-il-paese-con-piu-strutture-ricettive-turistiche-in-europa/">L’Italia è il paese con più strutture ricettive turistiche in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aumento dell&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo in Europa è illusorio</title>
		<link>https://www.openpolis.it/laumento-dellaiuto-pubblico-allo-sviluppo-in-europa-e-illusorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=275635</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso anno l’Aps dei paesi Ue ha raggiunto 84 miliardi di euro, 13,3 miliardi in più rispetto al 2021. Tuttavia l’aumento è imputabile in gran parte all’aiuto gonfiato, risorse che non arrivano ai paesi beneficiari per la lotta alla povertà e lo sviluppo sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laumento-dellaiuto-pubblico-allo-sviluppo-in-europa-e-illusorio/">L&#8217;aumento dell&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo in Europa è illusorio</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel 2022 l’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) che i paesi europei stanziano a favore delle economie a minore livello di sviluppo ha superato gli <strong>84 miliardi di euro</strong>. Un valore record che sembra rappresentare una svolta positiva ma che, a uno sguardo approfondito, si rivela in buona parte illusorio.&nbsp;</p>



<p>È quanto emerge dall’ultimo <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/2023-report/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporto AidWatch</a> di <a href="https://concordeurope.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Concord Europe</a>, la confederazione che riunisce oltre 2.600 Ong di 28 paesi europei, che <strong>analizza la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo delle istituzioni Ue e degli stati membri dell’Unione</strong>.</p>



<p>In Europa esiste un sostanziale gap tra retorica e realtà. Infatti, <strong>oltre un quinto di tutto l’aiuto pubblico allo sviluppo registrato l’anno scorso rientrava nella categoria di aiuto gonfiato</strong>, con cui si intende le risorse che non raggiungono le comunità per cui è pensata la cooperazione internazionale.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Si parla invece di aiuto gonfiato per le risorse contabilizzate come aiuto pubblico allo sviluppo – pur nel rispetto dei criteri e le regole fissate dai paesi Dac – ma che non prevedono un effettivo trasferimento di fondi verso paesi a più basso livello di sviluppo.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-si-intende-aiuto-genuino-aiuto-gonfiato/">
                &#8220;Che cosa si intende per aiuto genuino e aiuto gonfiato&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p>Si tratta di una tendenza che purtroppo va avanti da diversi anni e rispetto alla quale l&#8217;Italia non costituisce un&#8217;eccezione.</p>


<div id="nel-2022-i-paesi-ue-hanno-donato-84-miliardi-di-euro-in-aiuto-pubblico-allo-sviluppo-collettivamente-il-rapporto-aps-rnl-ha-raggiunto-lo-059" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;inflazione degli aiuti nel 2022</h3>



<p>Gli ultimi anni sono stati segnati dalla <strong>pandemia</strong>, da una certa <strong>instabilità economica</strong> e dall’inasprirsi di una serie di <strong>conflitti</strong> che hanno generato milioni di nuovi profughi. Come rileva l’<a href="https://unstats.un.org/sdgs/report/2023/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Onu</a>, ancora centinaia di milioni di persone si trovano in condizioni di povertà estrema e l’insicurezza alimentare è in aumento.</p>



<p><strong>Nel 2022 i rifugiati hanno raggiunto la cifra record di 34,6 milioni</strong> e circa 7mila persone hanno perso la vita lungo le rotte migratorie, mentre cercavano di fuggire da guerre, persecuzioni o dagli effetti devastanti delle crisi climatiche e della fame, cercando di cambiare paese per migliorare le proprie condizioni di vita.</p>



<p>In questo contesto, la solidarietà a livello internazionale assume un’importanza sempre maggiore. Secondo i dati Ocse, <strong>nel 2022 l’<a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-laiuto-pubblico-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aiuto pubblico allo sviluppo</a> (Aps) nei paesi europei ha raggiunto una cifra senza precedenti</strong>: 84 miliardi di euro, registrando un aumento del 19% rispetto all’anno precedente.</p>


<div id="strillo-testo-block_cdd039bacec5a4191aa3f3f78eb8b06b" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>È ancora lontano l&#8217;obiettivo dello 0,70%.</p>
			        </section>
		</div>



<p><strong>Complessivamente in Ue il rapporto tra l’Aps e il reddito nazionale lordo (Rnl) ha raggiunto quota 0,59%</strong>. Una cifra più elevata rispetto allo 0,48% registrato nel 2021, ma ancora insufficiente rispetto all’obiettivo previsto dall’Agenda dell’Onu per il 2030, ovvero di raggiungere un rapporto tra Aps e Rnl pari allo 0,70%.</p>


<div id="14-miliardi-il-165-del-totale-sono-stati-spesi-per-i-rifugiati-nei-paesi-donatori-la-principale-componente-dellaiuto-gonfiato" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Quasi un quarto dell&#8217;aiuto è gonfiato</h3>



<p>Ma quante di queste risorse hanno effettivamente raggiunto le comunità per le quali è pensato il settore dell’aiuto pubblico allo sviluppo? Nella sua valutazione della qualità dell’aiuto, il rapporto AidWatch distingue la componente di “<strong>aiuto gonfiato</strong>“. A differenza dell’aiuto cosiddetto genuino, l’aiuto gonfiato è destinato a progetti che non sono direttamente orientati alla cooperazione allo sviluppo. </p>



<p>Si tratta di una categoria che comprende diverse voci di spesa tra cui quella dei costi per gli studenti stranieri, gli interventi di cancellazione del debito e gli aiuti cosiddetti “legati”, cioè vincolati all’acquisto di beni e servizi delle imprese del paese donatore, e quindi assimilabili alle misure per promuovere le esportazioni più che lo sviluppo dei paesi poveri o impoveriti.</p>



<p>La voce principale dell’aiuto gonfiato è quella relativa alle <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-capitolo-spesa-rifugiati-nel-paese-donatore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spese per rifugiati nel paese donatore</a>. Gli stati possono infatti rendicontare le spese per la gestione dell’accoglienza dei rifugiati come aiuto pubblico allo sviluppo, anche se di fatto queste risorse non vengono spese nei paesi impoveriti e pertanto non dovrebbero essere considerate, secondo Concord, come Aps.</p>



<p>Rispetto agli anni precedenti, nel 2022 l’aiuto gonfiato ha subito un incremento notevole, ma questo è attribuibile in larga parte all’aumento della spesa per i rifugiati nel paese donatore.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">13,9 miliardi di euro </span>la spesa per i rifugiati nel paese donatore, negli stati Ue (2022).</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/">Aumenta la spesa per rifugiati nel paese donatore</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/">L&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) totale e la parte dedicata alla spesa per rifugiati in Ue, tra 2019 e 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_276411_tab1" role="tab" aria-controls="chart_276411_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_276411_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_276411_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/">Aumenta la spesa per rifugiati nel paese donatore &#8211; L&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) totale e la parte dedicata alla spesa per rifugiati in Ue, tra 2019 e 2022</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_276411_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_276411_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_276411_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_276411_tab3"><p>I dati si riferiscono alla parte di aiuto pubblico allo sviluppo dedicata al capitolo &#8220;spesa per i rifugiati nel paese donatore&#8221;, considerata la principale voce dell&#8217;aiuto gonfiato, ovvero le risorse che pur venendo contabilizzate come aiuto pubblico allo sviluppo di fatto non oltrepassano i confini del paese donatore.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/wp-content/uploads/sites/4/2023/10/Aidwatch-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">AidWatch</a>                                                                <br>(consultati: martedì 31 Ottobre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-276411">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276411.hide,mobile-share-buttons-276411.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276411.hide,embed-panel-276411.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-276411" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Aumenta la spesa per rifugiati nel paese donatore"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aumenta la spesa per rifugiati nel paese donatore"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aumenta la spesa per rifugiati nel paese donatore - https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276411.show,mobile-share-buttons-276411.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-276411" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276411.show,embed-panel-276411.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-276411"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-276411" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/aumenta-la-spesa-per-rifugiati-nel-paese-donatore/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Nel 2020 la quota di spesa per i rifugiati nel paese donatore rispetto al totale dell’aiuto pubblico allo sviluppo era calata lievemente, ma poi ha ripreso a crescere. <strong>Nel 2022 questa voce dell’Aps risulta aumentata in modo esponenziale: in misura del 187% rispetto all’anno precedente.</strong></p>



<p>Se nel 2020 ammontava al 7,4% dell’Aps totale, nel 2021 la quota era salita all’8,7% e nel 2022 ha raggiunto addirittura il 16,5%. Se a questo aggiungiamo le altre componenti che Concord considera come parte dell’aiuto gonfiato (la spesa per gli studenti dei paesi del sud globale che vengono a studiare in Europa, i prestiti e le operazioni di cancellazione o annullamento del debito) la quota aumenta ulteriormente. Bisogna comunque evidenziare che l&#8217;icremento più pronunciato ha riguardato proprio le spese per i rifugiati, mentre le altre voci sono rimaste sostanzialmente stabili e i costi legati alla cancellazione del debito sono anzi diminuiti.</p>


<div id="il-22-dellaps-e-gonfiato-in-italia-la-quota-raggiunge-il-25" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">22,1% </span>l&#8217;aiuto gonfiato sul totale dell&#8217;Aps nei paesi Ue (2022).</p>
			        </section>
		


<p>Parliamo in totale di <strong>18,7 miliardi di euro</strong> che, pur essendo rendicontati ufficialmente come aiuto pubblico allo sviluppo, non escono dal paese donatore. Una forma di aiuto che Concord da anni contesta, affermando che non dovrebbero rientrare nel computo della cooperazione internazionale.</p>



<p>Su questo notevole incremento pesa in particolare l’impatto significativo della guerra in Ucraina e l’accoglienza che i paesi Ue hanno garantito ai profughi di quel paese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;aiuto gonfiato negli stati europei</h3>



<p>Dietro le cifre di cui abbiamo parlato si celano differenze profonde tra i singoli paesi europei. Da quelli che hanno maggiori possibilità economiche o che hanno scelto di investire maggiormente nel settore della cooperazione internazionale a quelli che hanno registrato incidenze particolarmente elevate di aiuto gonfiato. Tra questi ultimi, per esempio, troviamo alcuni paesi dell’est Europa, coinvolti in prima linea nell’accoglienza dei profughi ucraini.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/">L&#8217;impatto dell&#8217;aiuto gonfiato</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/">Il rapporto tra aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e reddito nazionale lordo (Rnl) totale e genuino (2022)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_276398_tab1" role="tab" aria-controls="chart_276398_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_276398_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_276398_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/limpatto-dellaiuto-gonfiato.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/">L&#8217;impatto dell&#8217;aiuto gonfiato &#8211; Il rapporto tra aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) e reddito nazionale lordo (Rnl) totale e genuino (2022)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_276398_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_276398_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_276398_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_276398_tab3"><p>Da diversi anni Concord, la confederazione che riunisce oltre 2.600 Ong europee, pubblica il rapporto AidWatch in cui viene analizzata la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) delle istituzioni europee e degli stati membri dell’Unione. L’Aps per definizione prevede che flussi di risorse raggiungano paesi inseriti nella lista ufficiale dei riceventi. Tuttavia nel totale complessivo vengono conteggiati anche soldi che in realtà non varcano i confini dal paese donatore, oppure soldi che provengono da operazioni di anni precedenti, e che dunque non sono realmente addizionali. Si tratta di quello che il rapporto definisce aiuto gonfiato. I calcoli si basano sul metodo di calcolo “Net Disbursements” piuttosto che sul “Grant equivalents”. Non sono disponibili i dati sull&#8217;aiuto gonfiato della Croazia, mentre il Lussemburgo non li conteggia come Aps.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/2023-report/" target="_blank" rel="noopener">AidWatch</a>                                                                <br>(consultati: martedì 31 Ottobre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-276398">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276398.hide,mobile-share-buttons-276398.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276398.hide,embed-panel-276398.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/11/limpatto-dellaiuto-gonfiato.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-276398" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;impatto dell&#8217;aiuto gonfiato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;impatto dell&#8217;aiuto gonfiato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;impatto dell&#8217;aiuto gonfiato - https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276398.show,mobile-share-buttons-276398.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-276398" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-276398.show,embed-panel-276398.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-276398"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-276398" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/limpatto-dellaiuto-gonfiato/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Sono solo 3 (Lussemburgo, Svezia e Germania) i paesi che hanno raggiunto la quota di Aps/Rnl dello 0,70%</strong>. La Danimarca, contrariamente agli ultimi anni, si ferma allo 0,67%. Se poi consideriamo esclusivamente l’aiuto genuino, raggiungono la quota soltanto Svezia e Lussemburgo. Quest’ultimo non conteggia le spese per i rifugiati come Aps.</p>



<p>Undici stati invece registrano ancora percentuali inferiori allo 0,35%, situandosi appena a metà dell’obiettivo dello 0,70%. Tra questi l’Italia, con lo 0,32%, che inoltre è gonfiato per il 25% del totale.</p>


<div id="strillo-testo-block_89cb99a518cb17738f1bfbcc45261dee" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>A Malta è gonfiato l&#8217;86% dell&#8217;Aps.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Al primo posto per quota di aiuto gonfiato sul totale dell’Aps si trova <strong>Malta</strong>, che registra un valore superiore all’85%. Seguono tre paesi situati nell’Europa orientale e baltica: in Estonia l’aiuto gonfiato ammonta al 71,7% del totale, in Polonia al 68,4% e in Repubblica Ceca al 65,4%. A motivare questa tendenza sono soprattutto i costi ingenti per l’accoglienza dei profughi ucraini.</p>



<p>Soltanto in Slovacchia e Ungheria non si registrano differenze tra Aps/Rnl totale e genuino (in Ungheria la cifra è minima, pari a 0,02 punti). Infatti questi due paesi, come anche il Belgio in parte, hanno deciso di non rendicontare le spese per l’accoglienza dei profughi ucraini come aiuto pubblico allo sviluppo. Mentre non sono disponibili i dati della Croazia.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">25% </span>dell&#8217;Aps italiano nel 2022 è gonfiato.</p>
			        </section>
		


<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia invece, <strong>se consideriamo soltanto la componente genuina il rapporto Aps/Rnl scende allo 0,24%</strong>, ovvero appena un terzo del valore necessario per raggiungere l&#8217;obiettivo Onu. </p>



<p>Il nostro paese nel 2022 ha investito 5,9 miliardi di euro in Aps, che si riducono a circa 4,5 isolando la parte di aiuto genuino. Circa un miliardo e mezzo delle risorse contabilizzate come Aps non ha realmente raggiunto i beneficiari. Anche da noi come in molti altri stati Ue si manifesta il problema dell’efficacia dell’Aps: considerare l’andamento dell’aiuto totale non basta a comprendere la situazione. E l’obiettivo dello 0,70% resta lontano, ancora di più alla luce della qualità dell’aiuto.</p>



<p><em>L’articolo è stato redatto grazie al progetto “Cooperazione: mettiamola in Agenda!”, finanziato dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le opinioni espresse non sono di responsabilità dell’Agenzia.</em></p>



<p>Foto: <a href="https://twitter.com/AicsKhartoum/status/1700841164482515119/photo/2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aics Khartoum</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/laumento-dellaiuto-pubblico-allo-sviluppo-in-europa-e-illusorio/">L&#8217;aumento dell&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo in Europa è illusorio</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</title>
		<link>https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=271710</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l'aumento del numero di sbarchi gli stati membri dell'Unione europea tornano ad accusarsi reciprocamente. In questo contesto e con le elezioni europee alle porte il lavoro della commissione per promuovere nuove regole appare sempre più difficile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/">L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come è noto nel 2023 il <strong>numero di <a href="https://www.openpolis.it/il-caos-sulla-gestione-dellaccoglienza-crea-un-clima-di-ostilita-verso-i-migranti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arrivi</a> di profughi e richiedenti asilo è notevolmente aumentato</strong>, almeno in Italia. Gli scorsi anni tuttavia non sono stati sfruttati per riformare il sistema, né in Italia né in Europa. </p>



<p>L&#8217;incapacità di gestire la prima accoglienza, così come i ricollocamenti e i movimenti secondari in Europa ha messo in evidenza <strong>l&#8217;inadeguatezza del modello attuale</strong>, dando adito a <strong>polemiche e recriminazioni tra stati membri e con le istituzioni europee.</strong></p>



<p><strong>Nel denunciare le contraddizioni delle politiche altrui però ciascun attore si è guardato bene dal porre la questione in prospettiva,</strong> sorvolando sulle proprie negligenze e responsabilità. Ma la questione può essere affrontata solo allargando la prospettiva e ammettendo che il fenomeno è comune ai paesi europei ma le problematiche che ciascuno si trova ad affrontare possono essere di natura diversa.</p>


<div id="gli-stati-della-frontiera-meridionale-devono-gestire-gli-arrivi-di-migranti-via-mare-questo-pero-non-vuol-dire-che-siano-anche-quelli-che-ricevono-piu-richieste-di-asilo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Sbarchi e richieste di asilo</h3>



<p><strong>Sono diverse le problematiche che devono essere affrontate dagli stati membri che si trovano alla frontiera meridionale dell&#8217;Unione europea (Ue).</strong> Grecia, Spagna, Italia ma anche Malta e Cipro e sono inevitabilmente i paesi che devono gestire gli <strong>sbarchi dal nord Africa e dal medio oriente.</strong> <strong>Questo però non vuol dire che siano anche quelli che ricevono più richieste di asilo</strong>, con buona pace della retorica dell&#8217;invasione.</p>



<p><strong>Nel corso del 2022 gli arrivi di migranti irregolari registrati da <a href="https://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unhcr</a> in questi paesi sono stati poco meno di 160mila.</strong> Un dato che, per quanto elevato, non rappresenta <strong>neanche il 20% delle quasi 900mila richieste di asilo</strong> che sono state presentate in prima istanza nei paesi del&#8217;Unione europea nello stesso periodo.</p>


<div id="nel-2022-litalia-era-al-quinto-posto-in-europa-per-numero-di-richieste-di-asilo-di-piu-ne-hanno-ricevute-la-germania-la-francia-la-spagna-e-persino-laustria" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Da un lato dunque è senza dubbio vero che i paesi di primo ingresso possono trovarsi in forte difficoltà nel gestire un numero consistente di arrivi, come accade in queste settimane in Italia. Al contempo però <strong>sono altri i paesi che quest&#8217;anno, come nei precedenti, hanno ricevuto il maggior numero di richieste di asilo.</strong></p>



<p>Stando ai dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/7ef7b8bf-2a55-4fe0-a170-308eb40922e6?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a>, infatti, lo scorso anno <strong>l&#8217;Italia era solo il quinto paese in Europa per numero di richieste di asilo, con poco più di 77mila domande.</strong> Al primo posto invece la Germania, con quasi 218mila domande, e poi la Francia (137mila), la Spagna (116mila) e addirittura l&#8217;Austra (109mila).</p>



<p>È bene considerare inoltre che, a parte il caso dell&#8217;Austria, il 2022 non ha rappresentato un caso particolare. Osservando i dati sul primo semestre dell&#8217;anno, in modo da poter considerare anche il 2023, si osserva in effetti che l&#8217;Italia non è mai stata il primo paese per numero di richieste di asilo.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">150mila </span>le richieste di asilo presentate in Germania nel primo semestre del 2023. Nello stesso periodo in Italia sono state 59mila.</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Le richieste di asilo presentate in Germania, Francia e Italia tra 2014 e 2023 a livello annuale e in relazione al primo semestre</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_271717_tab1" role="tab" aria-controls="chart_271717_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_271717_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_271717_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/">Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia &#8211; Le richieste di asilo presentate in Germania, Francia e Italia tra 2014 e 2023 a livello annuale e in relazione al primo semestre</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/b3a182d2-f958-4306-868e-d1866384b7b3?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 14 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-271717">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.hide,mobile-share-buttons-271717.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.hide,embed-panel-271717.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-271717" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Francia e Germania gestiscono molte più richieste di asilo dell&#8217;Italia - https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.show,mobile-share-buttons-271717.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-271717" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271717.show,embed-panel-271717.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-271717"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-271717" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/francia-e-germania-gestiscono-molte-piu-richieste-di-asilo-dellitalia/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Certo è vero che negli anni di maggiore afflusso (2015-2017) l&#8217;Italia si è trovata al secondo posto, con un numero di richieste maggiore rispetto a Francia e Spagna. In anni più recenti però il dato è sceso significativamente, come d&#8217;altronde è avvenuto con gli sbarchi. <strong>A metà 2020, ad esempio, l&#8217;Italia aveva ricevuto meno di 10mila richieste di asilo, mentre in Germania e Spagna erano circa 5 volte di più e in Francia 4.</strong></p>


<div id="confrontando-il-numero-di-richieste-di-asilo-con-la-popolazione-residente-in-ciascun-paese-membro-litalia-si-posiziona-solo-al-diciottesimo-posto" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




<div id="strillo-testo-block_87d4bdca297006c175db9c8848027be8" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Rispetto alla popolazione, l’Italia è al diciottesimo posto in Europa per richieste di asilo.</p>
			        </section>
		</div>



<p>La questione peraltro non migliora osservando il <strong>numero di richieste <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/73295ce7-58ab-4abd-9b51-e470502541b4?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rispetto alla popolazione</a>.</strong> Certo in questi termini la <strong>Germania</strong> passa dal primo al <strong>decimo posto</strong> e la <strong>Francia</strong> <strong>al tredicesimo</strong> tra i paesi europei. <strong>L&#8217;Italia</strong> comunque non fa meglio posizionandosi al <strong>diciassettesimo</strong> posto.</p>



<p>Al di là delle recenti polemiche di Francia e Germania in tema di ricollocamenti, questi dati ci aiutano a <strong>mettere a fuoco un fenomeno che troppo spesso osserviamo esclusivamente dal nostro punto di vista.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Una prospettiva europea</h3>



<p><strong>Da una prospettiva nazionale infatti ciascuno può evidenziare le proprie ragioni e le criticità altrui.</strong> L&#8217;Italia ad esempio critica i paesi che si sono <a href="https://www.editorialedomani.it/politica/italia/governo-non-rispetta-le-regole-ma-da-la-colpa-a-parigi-e-berlino-sdhlgrmw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiamati fuori</a> dal sistema di ricollocamento volontario, mentre questi sostengono che Roma <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2023/09/15/news/migranti_sbarchi_redistribuzione_europa-414529277/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">violi consapevolmente il regolamento di Dublino</a>. </p>



<p>Certo <strong>è argomento comunque che le regole di Dublino non abbiano mai funzionato opportunamente.</strong> <strong>Quelle però, per quanto criticabili, restano norme che producono degli obblighi giuridici. Al contrario il <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/migration-management/relocation-eu-solidarity-practice_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema di ricollocamento</a> è stato ideato proprio per superare le criticità di Dublino, ma si tratta appunto di uno strumento volontario.</strong> Gli stati membri che intendano rimangiarsi la parola data dunque compiono un atto politicamente criticabile ma perfettamente lecito da un punto di vista giuridico.</p>


<div id="in-europa-nel-2023-le-richieste-di-asilo-sono-aumentate-del-294-un-dato-elevato-ma-non-tale-da-far-parlare-di-emergenza" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Eppure visto da un punto di vista europeo l&#8217;aumento del numero di migranti nel 2023 appare sì considerevole ma certo non critico</strong> come dalla prospettiva di alcuni stati membri.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">29,4% </span>l&#8217;aumento percentuale del numero di richieste di asilo in Europa tra 2022 e 2023. Un dato elevato ma non paragonabile all&#8217;aumento degli sbarchi in Italia.</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">Le richieste di asilo presentate in paesi dell&#8217;Unione europea tra il 2014 e il 2023 distinte tra primo e secondo semestre</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_271712_tab1" role="tab" aria-controls="chart_271712_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_271712_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_271712_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/">L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni &#8211; Le richieste di asilo presentate in paesi dell&#8217;Unione europea tra il 2014 e il 2023 distinte tra primo e secondo semestre</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/bookmark/b3a182d2-f958-4306-868e-d1866384b7b3?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: giovedì 14 Settembre 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-271712">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.hide,mobile-share-buttons-271712.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.hide,embed-panel-271712.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/09/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-271712" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Unione europea e le richieste di asilo negli ultimi 10 anni - https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.show,mobile-share-buttons-271712.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-271712" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-271712.show,embed-panel-271712.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-271712"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-271712" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/lunione-europea-e-le-richieste-di-asilo-negli-ultimi-10-anni/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Nonostante questo è proprio a livello europeo che si faticano a trovare soluzioni.</strong> <strong>Eppure l&#8217;Ue dispone delle competenze</strong> necessarie per incidere su questa materia, anzi i trattati prevedono esplicitamente che assuma questo ruolo.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>L&#8217;Unione sviluppa una politica comune in materia di asilo, di protezione sussidiaria e di protezione temporanea, volta a offrire uno status appropriato a qualsiasi cittadino di un paese terzo che necessita di protezione internazionale e a garantire il rispetto del principio di non respingimento.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12012E/TXT:it:PDF" target="_blank">&#8211; Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, articolo 78</a>
									            </div>
        </section>
		


<p><strong>Certo le maggiori responsabilità possono essere attribuite comunque agli stati membri, visto che è stato proprio il <a href="https://www.openpolis.it/parole/qual-e-la-differenza-tra-consiglio-europeo-e-consiglio-dellunione-europea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consiglio</a> a non permettere che non venisse approvata la <a href="https://www.openpolis.it/unione-europea-discorsi-dodio-e-riforma-del-sistema-di-dublino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma del regolamento di Dublino</a> del 2017.</strong> In effetti l&#8217;organo non si è neanche esposto con un voto contrario, evitando semplicemente di discutere la proposta finché le elezioni europee del 2019 non l&#8217;hanno resa obsoleta.</p>


<div id="strillo-testo-block_af0ef1a8d9d1e585b38ad20356995944" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Ue appare molto in difficoltà nel riformare il sistema di Dublino.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Al contempo però il potere di iniziativa legislativa, nell&#8217;Ue, spetta alla commissione che nel corso della legislatura attuale si è mossa molto prudentemente. <strong>Certo nel 2020 von der Leyen ha proposto un <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/new-pact-migration-and-asylum_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovo patto sulle migrazioni</a> ma ad oggi gli aspetti più importanti del sistema di Dublino non sono stati modificati.</strong> Lo scorso giugno il consiglio ha finalmente trovato un <a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/dichiarazione-sullaccordo-politico-sul-nuovo-patto-sulla-migrazione-e-lasilo-2023-06-09_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">accordo</a>, secondo alcuni a <a href="https://www.amnesty.it/il-patto-europeo-sulla-migrazione-riduce-la-protezione-per-coloro-che-cercano-asilo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ribasso</a>, che sembrava sbloccare la situazione di stallo. Tuttavia il patto è composto di varie parti tra loro interconnesse. E mentre alcune poroposte di legge avanzano altre si trovano in una condizione di stallo, come ha denunciato negli scorsi giorni il <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20230919IPR05510/parliament-insists-on-starting-negotiations-with-the-council" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlamento europeo</a>.</p>



<p>Più in generale poi la commissione <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/system/files/2023-06/Political%20agreement%20on%20the%20key%20pillars%20of%20the%20New%20Pact%20on%20Migration%20and%20Asylum_en.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevede</a> di portare a conclusione le varie politiche che compongono il patto sulle migrazioni intorno ad aprile 2024. Ma <strong>con le elezioni politiche europee previste per il giugno successivo </strong>è prevedibile che la questione diventerà oggetto di scontro nella campagna elettorale. Certo bisogna augurarsi che questo non comprometta l&#8217;approvazione di nuove regole comuni ma <strong>è lecito attendersi che la questione possa nuovamente essere rimandata alla prossima legislatura.</strong></p>



<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.governo.it/it/media/meloni-e-von-der-leyen-visita-lampedusa/23593" target="_blank" rel="noreferrer noopener">governo.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/leuropa-torna-a-litigare-sui-migranti-ma-la-ricerca-di-un-colpevole-non-aiuta/">L&#8217;Europa torna a litigare sui migranti ma la ricerca di un colpevole non aiuta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quali sono i settori con più lavoratori in Europa</title>
		<link>https://www.openpolis.it/quali-sono-i-settori-con-piu-lavoratori-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Lovat]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 May 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=239338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Analizzare gli ambiti di impiego permette di contestualizzare il mondo del lavoro ma il dato va interpretato con cautela. Un maggior numero di occupati può indicare più imprese operanti nel settore ma anche una maggiore intensità di lavoro in quel specifico segmento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quali-sono-i-settori-con-piu-lavoratori-in-europa/">Quali sono i settori con più lavoratori in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per descrivere la partecipazione al mercato del lavoro vengono sfruttati numerosi indicatori come per esempio il tasso di occupazione.<strong> Per avere un&#8217;idea chiara della sua composizione è importante anche cercare di capire quali sono i settori con il maggior numero di lavoratori.</strong> Lo abbiamo analizzato per il mercato del lavoro europeo e italiano con i nuovi dati Eurostat relativi alla forza lavoro che fanno riferimento al 2022.</p>






<p>La rilevazione dei settori lavorativi è soltanto una delle parti che compongono questa raccolta dati. Il suo scopo è quello di definire un quadro di caratteristiche per poter comprendere meglio sia la composizione dei lavoratori che dei disoccupati e degli inattivi.</p>


<div id="i-dati-sui-settori-richiedono-particolare-attenzione-per-la-contestualizzazione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Le differenze tra i settori produttivi</h3>



<p><strong>Il numero di dipendenti in un determinato segmento produttivo può dare numerose informazioni ma è un dato che va interpretato con cautela.</strong> Non per tutti i settori è ad esempio richiesta la stessa intensità lavorativa. In ambiti diversi il fattore produttivo del lavoro incide in modo differente a seconda del costo del lavoro ma anche del tipo di impiego svolto. Incide chiaramente anche quanto un settore è sviluppato rispetto ad altri.</p>


<div id="strillo-testo-block_9b79d44196bad7bc74ee05cc798f6832" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Contestualizzare questi dati richiede attenzione.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Un aspetto complesso da considerare è anche quello del <strong>lavoro sommerso</strong>, ovvero tutti coloro che sono impiegati in attività legali dal punto di vista giuridico ma esercitano la professione senza contratto. Per questo tipo di stime sono previste delle <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-leconomia-non-osservata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">analisi diverse</a> rispetto alla rilevazione sulla forza lavoro.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">197 milioni </span>gli occupati nell&#8217;Unione europea nel 2022.</p>
			        </section>
		


<p>Sono pari al <strong>40% circa della popolazione europea</strong> rilevata al primo gennaio 2022. La loro distribuzione nei vari ambiti è però molto disomogenea, con settori che presentano più lavoratori rispetto ad altri.</p>


<div id="il-segmento-con-piu-lavoratori-in-europa-e-quello-della-manifattura-316-milioni" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/">In Europa il settore con più lavoratori è quello manifatturiero</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/">Milioni di lavoratori nei settori Nace 2 nell&#8217;Unione europea (2022)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_250484_tab1" role="tab" aria-controls="chart_250484_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_250484_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_250484_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/">In Europa il settore con più lavoratori è quello manifatturiero &#8211; Milioni di lavoratori nei settori Nace 2 nell&#8217;Unione europea (2022)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_250484_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_250484_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_250484_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_250484_tab3"><p>Il dato presenta il numero di lavoratori nei settori Nace 2 in Unione europea. Per esigenze di spazio sono state ridotte le diciture. Si rimanda alla <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nomenclatures/index.cfm?TargetUrl=LST_NOM_DTL&amp;StrNom=NACE_REV2&amp;StrLanguageCode=IT&amp;IntPcKey=&amp;StrLayoutCode=HIERARCHIC" target="_blank" rel="noopener">metodologia</a> per la dicitura completa delle voci della nomenclatura.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/LFSA_ESEGN2__custom_6010079/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: venerdì 28 Aprile 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-250484">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250484.hide,mobile-share-buttons-250484.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250484.hide,embed-panel-250484.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-250484" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Europa il settore con più lavoratori è quello manifatturiero"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Europa il settore con più lavoratori è quello manifatturiero"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Europa il settore con più lavoratori è quello manifatturiero - https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250484.show,mobile-share-buttons-250484.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-250484" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250484.show,embed-panel-250484.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-250484"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-250484" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-europa-il-settore-con-piu-lavoratori-e-quello-manifatturiero/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Considerando tutti i settori, quello che registra il maggior numero di lavoratori è quello delle <strong>attività manifatturiere (circa 31,6 milioni)</strong> a cui seguono quello del commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio (26,7), quello della sanità e dell&#8217;assistenza sociale (21,8) e quello dell&#8217;istruzione (14,6). I segmenti con meno dipendenti sono invece quelli della fornitura di acqua, delle reti fognarie e dei rifiuti (1,6 milioni), della fornitura dell&#8217;energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (1,5), delle estrazioni di minerali (0,54) e delle organizzazioni extraterritoriali (0,15).</p>



<p>In <strong>Italia</strong> gli occupati registrati nel 2022 sono circa <strong>22,4 milioni</strong>. Ci sono però dei settori con più lavoratori registrati rispetto ad altri.</p>


<div id="in-italia-ci-sono-molti-lavoratori-nelle-attivita-manifatturiere-e-nel-commercio" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/">In Italia molti lavoratori nella manifattura e nel commercio</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/">Milioni di lavoratori nei settori Nace 2 in Italia (2022)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_250487_tab1" role="tab" aria-controls="chart_250487_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_250487_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_250487_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/">In Italia molti lavoratori nella manifattura e nel commercio &#8211; Milioni di lavoratori nei settori Nace 2 in Italia (2022)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_250487_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_250487_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_250487_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_250487_tab3"><p>Il dato presenta il numero di lavoratori nei settori Nace 2 in Italia. Sono incluse le persone tra i 15 e i 64 anni. Per esigenze di spazio sono state ridotte le diciture. Si rimanda alla <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nomenclatures/index.cfm?TargetUrl=LST_NOM_DTL&amp;StrNom=NACE_REV2&amp;StrLanguageCode=IT&amp;IntPcKey=&amp;StrLayoutCode=HIERARCHIC" target="_blank" rel="noopener">metodologia</a> per la dicitura completa delle voci della nomenclatura.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/LFSA_ESEGN2__custom_6010079/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(consultati: venerdì 28 Aprile 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-250487">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250487.hide,mobile-share-buttons-250487.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250487.hide,embed-panel-250487.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/05/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-250487" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Italia molti lavoratori nella manifattura e nel commercio"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia molti lavoratori nella manifattura e nel commercio"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia molti lavoratori nella manifattura e nel commercio - https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250487.show,mobile-share-buttons-250487.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-250487" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-250487.show,embed-panel-250487.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-250487"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-250487" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-molti-lavoratori-nella-manifattura-e-nel-commercio/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Prendendo in considerazione il mondo del lavoro italiano, i settori che presentano più occupati sono le <strong>attività di manifattura</strong> con <strong>4,2 milioni di dipendenti</strong> e quelle legate al settore del <strong>commercio</strong> (<strong>3 milioni</strong>). Si tratta di due settori in cui <a href="http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DICA_ASIAUE1P" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel 2020</a> si contavano rispettivamente circa 367mila e 1,05 milioni di imprese. L&#8217;ambito del commercio era inoltre quello che in quell&#8217;anno riportava il maggior numero di imprese, seguito da quello delle attività professionali scientifiche e tecniche (circa 786). </p>



<p>Alla manifattura e al commercio seguono il settore sanitario (1,8) e quello dell&#8217;istruzione (1,6). Riportano invece meno lavoratori gli ambiti delle attività immobiliari (circa 145mia), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (117mila), dell&#8217;estrazione di minerali da cave e miniere (31mila) e delle organizzazioni extraterritoriali (18mila).</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/kLeczQMR55Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Syd Mills</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quali-sono-i-settori-con-piu-lavoratori-in-europa/">Quali sono i settori con più lavoratori in Europa</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=218664</guid>

					<description><![CDATA[<p>La quota di persone che lavorano va progressivamente aumentando, ma in Italia l'incremento risulta particolarmente lento. Le regioni del mezzogiorno, soprattutto Sicilia e Campania, registrano nel 2021 i dati più bassi del continente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/">L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un recente approfondimento, ci siamo occupati del <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tasso di disoccupazione</a> nelle regioni e negli stati dell&#8217;Ue. L&#8217;Italia nel 2021 si posizionava terza, sotto la Spagna e la Grecia, come paese con il tasso più elevato (9,5%, contro una media del 7%).</p>



<p>Tuttavia per descrivere la partecipazione al mondo del lavoro c&#8217;è un altro indicatore importante da considerare: <strong>il tasso di occupazione, con cui si intende la percentuale della forza lavoro che ha un impiego nel momento della rilevazione</strong>. È importante considerare questo indicatore per capire quanti lavoratori ci sono tra la popolazione attiva.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Occupato è chi svolge un lavoro. Occupati e disoccupati compongono la forza lavoro, cioè la popolazione economicamente attiva.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-si-intende-per-occupati-disoccupati-e-inattivi/">
                &#8220;Che cosa si intende per occupati, disoccupati e inattivi&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		

<div id="nel-2021-in-ue-risulta-occupato-il-684-della-forza-lavoro-nei-paesi-bassi-l801" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Il tasso di occupazione nei paesi e nelle regioni dell&#8217;Ue</h3>



<p><strong>Mediamente in Ue nel 2021 risulta occupato il 68,4% della forza lavoro</strong>. Una quota che nell&#8217;arco di un decennio è cresciuta di circa 6 punti percentuali (nel 2012 si attestava al 62,6%). La situazione appare però fortemente diversificata da paese a paese, e anche a livello regionale.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Il tasso di occupazione nei paesi dell&#8217;Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_218873_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218873_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218873_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218873_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/">Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro &#8211; Il tasso di occupazione nei paesi dell&#8217;Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_218873_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_218873_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_218873_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_218873_tab3"><p>I dati si riferiscono alla percentuale di persone che lavorano, all&#8217;interno della forza lavoro (ovvero la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che comprende anche i disoccupati).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfst_r_lfe2emprtn/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: martedì 27 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218873">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.hide,mobile-share-buttons-218873.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.hide,embed-panel-218873.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218873" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nei Paesi Bassi è occupato l&#8217;80% della forza lavoro - https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.show,mobile-share-buttons-218873.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218873" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218873.show,embed-panel-218873.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218873"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218873" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nei-paesi-bassi-e-occupato-l80-della-forza-lavoro/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>I <strong>Paesi Bassi</strong> registrano la quota più elevata (80,1%). Seguono Germania (75,8%) e Danimarca e Malta (entrambe con il 75,5%). Agli ultimi posti invece Grecia (57,2%), Italia (58,2%) e Romania (61,9%).</p>


<div id="la-sicilia-e-lultima-regione-europea-per-tasso-di-occupazione-411" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>A livello regionale, la quota più elevata la riporta la regione finlandese dell&#8217;<strong>Åland</strong>, con un tasso di occupazione pari all&#8217;84,2%. Un valore più che doppio rispetto a quello della <strong>Sicilia</strong>, che detiene invece il record negativo a livello europeo. Seguono per tasso più contenuto la Campania (41,3%), il territorio oltremare francese della Guyana (41,4%) e la Calabria (42%).</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">41,1% </span>il tasso di occupazione in Sicilia nel 2021, il dato più basso d&#8217;Europa.</p>
			        </section>
		

<div id="solo-due-regioni-italiane-p-a-di-bolzano-e-emilia-romagna-superano-la-media-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L&#8217;Italia si caratterizza per una marcata disomogeneità da regione a regione</strong>. Mentre infatti le regioni del mezzogiorno registrano alcuni dei dati più bassi d&#8217;Europa, lo stesso non si può dire per quelle settentrionali, che restano comunque distanti dai dati del nord Europa. </p>



<p><strong>Tra la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano (che detiene il record italiano) c&#8217;è una differenza di quasi 30 punti percentuali</strong>. Si tratta però dell&#8217;unica regione insieme all&#8217;Emilia-Romagna (68,5%) che supera la media europea. Tutte le altre 19 si trovano al di sotto, con 9 regioni, tra cui tutte quelle del mezzogiorno, che non arrivano al 60%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cresce l&#8217;occupazione, ma non ovunque con lo stesso ritmo</h3>



<p>In tutti gli stati membri dell&#8217;Unione nell&#8217;ultimo decennio il tasso di occupazione è gradualmente aumentato. Ma con intensità diverse da paese e paese. Ad esempio a <strong>Malta</strong> la quota è cresciuta di oltre 15 punti percentuali, passando dal 59,9% nel 2012 al 75,5% nel 2021. Altri incrementi marcati si sono registrati in Ungheria (+14,5 punti percentuali) e Polonia (+12,3).</p>


<div id="in-italia-il-tasso-di-occupazione-e-cresciuto-di-21-punti-percentuali-in-un-decennio-meno-degli-altri-grandi-paesi-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Dopo l&#8217;Austria (+1 punto percentuale di differenza), l&#8217;Italia è, insieme alla Svezia, il paese Ue che ha riportato l&#8217;aumento più contenuto, pari ad appena 2,1 punti percentuali</strong>.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">Il tasso di occupazione nei grandi paesi Ue (2012-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_218890_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218890_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218890_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218890_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/">In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione &#8211; Il tasso di occupazione nei grandi paesi Ue (2012-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_218890_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_218890_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_218890_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_218890_tab3"><p>I dati si riferiscono alla percentuale di persone che lavorano, all’interno della forza lavoro (ovvero la popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni, che comprende anche i disoccupati).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/LFSI_EMP_A__custom_3926994/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: mercoledì 16 Novembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218890">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.hide,mobile-share-buttons-218890.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.hide,embed-panel-218890.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218890" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Spagna il maggior aumento del tasso di occupazione - https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.show,mobile-share-buttons-218890.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218890" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218890.show,embed-panel-218890.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218890"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218890" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-spagna-il-maggior-aumento-del-tasso-di-occupazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>In tutti i grandi paesi Ue il tasso di occupazione è lievemente aumentato tra il 2012 e il 2021, pur subendo il temporaneo impatto della pandemia (soprattutto nel caso di Germania e Spagna). </p>



<p>L’Italia riporta il dato più basso nel 2021, mentre <strong>la Spagna, che deteneva il record negativo nel 2012, ha registrato l’aumento più marcato </strong>(+7 punti percentuali nel corso del decennio). In Francia e Germania si è verificato invece un aumento pari rispettivamente a 2,8 e 3,8 punti percentuali in questo stesso lasso di tempo.</p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/photos/Hcfwew744z4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christin Hume</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-tra-gli-ultimi-stati-ue-per-tasso-di-occupazione/">L’Italia è tra gli ultimi stati Ue per tasso di occupazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con l’emergenza sanitaria aumenta l’aiuto gonfiato</title>
		<link>https://www.openpolis.it/con-lemergenza-sanitaria-aumenta-laiuto-gonfiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 13:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=214262</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel 2021 l’Ue è ancora lontana dall’obiettivo di destinare lo 0,70% Aps/Rnl alla cooperazione entro il 2030. Inoltre rispetto all’anno precedente si è ridotto l’aiuto genuino mentre è aumentato quello gonfiato, anche a causa della politica sui vaccini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/con-lemergenza-sanitaria-aumenta-laiuto-gonfiato/">Con l’emergenza sanitaria aumenta l’aiuto gonfiato</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La pandemia ha portato, secondo le <a href="https://unstats.un.org/sdgs/report/2022/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2022.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stime Onu</a>, a un aumento dell’indice di povertà globale, passato dall&#8217;8,3% al 9,2% tra 2019 e 2020. Le disuguaglianze sono aumentate e per questo l&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) è diventato uno strumento ancora più importante. Tuttavia, anziché creare le condizioni per una maggiore solidarietà a livello internazionale, l’emergenza sanitaria ha prodotto piuttosto l’effetto contrario. Lo mostra l’ultimo <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/2022-report/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report Aidwatch</a> di Concord Europa.</p>



<p>Da diversi anni Concord, la confederazione che riunisce oltre 2.600 Ong europee di 28 paesi europei, pubblica il <strong>rapporto AidWatch in cui viene analizzata la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) delle istituzioni europee e degli stati membri dell’Unione</strong>.</p>



<p>Dalle analisi relative al 2021 emerge che <strong>nel corso di un’emergenza sanitaria di proporzioni globali, molti stati europei hanno dato priorità ai loro interessi nazionali</strong>, e che <strong>è aumentata quella componente dell’Aps che Concord definisce aiuto gonfiato</strong>, cioè le risorse che rimangono all’interno del paese donatore, senza raggiungere alcun paese beneficiario. Complessivamente i paesi dell’Unione europea sono ancora distanti dall’obiettivo previsto dall’Agenda dell’Onu per il 2030, ovvero di raggiungere un rapporto tra <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-laiuto-pubblico-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aiuto pubblico allo sviluppo</a> (Aps) e reddito nazionale lordo pari allo 0,70%, e alcuni, tra cui l’Italia, sono ancora più indietro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;aiuto europeo nel 2021</h3>


<div id="nel-2021-lue-ha-donato-una-quota-di-aps-pari-allo-048-del-proprio-reddito-nazionale-lordo" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Nel 2021 gli stati membri dell’Ue hanno donato <strong>più di 65 miliardi di euro in aiuto pubblico allo sviluppo</strong>, ovvero le risorse destinate ad attività e progetti di cooperazione nei paesi a più basso tasso di sviluppo. Complessivamente si tratta del <strong>43% dei contributi totali, il che rende l’Ue il primo donatore a livello globale</strong>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">65,5 mld € </span>l&#8217;Aps europeo nel 2021.</p>
			        </section>
		


<p>Tuttavia questo importo equivale solo allo <strong>0,48% del reddito nazionale lordo (Rnl) </strong>dell’Ue, una cifra ben lontana dall’obiettivo di destinare a questo settore lo 0,70% Aps/Rnl entro il 2030. <strong>A questo ritmo però, secondo le stime di Concord, l’Unione raggiungerà l’obiettivo nel 2037</strong>.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/quante-risorse-la-cooperazione-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al glossario
<br><strong>Quante risorse per la cooperazione allo sviluppo</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p><strong>Sono solo quattro i paesi Ue che nel 2021 hanno raggiunto l’obiettivo</strong>: Lussemburgo, Svezia, Germania e Danimarca. Altri quattro del gruppo Ue-14 (che comprende i paesi membri da prima del 2004), tra cui l’Italia, registrano quote inferiori allo 0,30%.</p>



<p>Nel complesso <strong>sono 11 gli stati che hanno aumentato i propri contributi nel 2021 di oltre il 5% rispetto all’anno precedente </strong>e l’Italia rientra in questa categoria, registrando un aumento pari al 27%. Tuttavia, come approfondiremo più avanti, si è trattato di aiuto gonfiato.</p>



<p>Un altro obiettivo che non è stato raggiunto è quello dei fondi da dedicare specificamente ai&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-paesi-ldcs/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">paesi a più basso tasso di sviluppo</a>. La quota Aps/Rnl indirizzata a questi paesi dovrebbe attestarsi tra lo 0,15% e lo 0,20%, ma&nbsp;nel 2020 (l&#8217;ultimo dato consolidato) ha raggiunto solo lo 0,12%.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Diminuisce l&#8217;aiuto genuino, aumenta quello gonfiato</h3>



<p>In ogni caso l’Aps dei paesi europei si è ridotto nel 2021 rispetto all’anno precedente. Inoltre, come se non bastasse, <strong>a diminuire è stato in particolare l’aiuto genuino, mentre al contempo è cresciuto l’aiuto gonfiato</strong>.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		L&#8217;aiuto gonfiato consiste nelle risorse contabilizzate come aiuto pubblico allo sviluppo che però non prevedono un effettivo trasferimento di fondi verso paesi in via di sviluppo.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-si-intende-aiuto-genuino-aiuto-gonfiato/">
                &#8220;Che cosa si intende per aiuto genuino e aiuto gonfiato&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p>Si tratta di una categoria che comprende una serie di voci di spesa tra cui quella per i rifugiati nel paese donatore e per gli studenti internazionali. Ma anche gli interventi di cancellazione del debito, gli interessi passivi sui debiti e gli aiuti cosiddetti “legati”, cioè vincolati – ad esempio all’acquisto di beni nel paese donatore, che Concord considera più vantaggiosi per i donatori che per i beneficiari e quindi di fatto un freno per lo sviluppo. A queste voci nel 2021 se n’è aggiunta una nuova, che approfondiremo più avanti:<strong> i vaccini anti-Covid in eccesso</strong>.</p>



<p>A differenza dell’aiuto cosiddetto genuino, l’aiuto gonfiato è destinato a progetti che non sono direttamente orientati alla cooperazione allo sviluppo. La voce principale è quella relativa alla spesa per rifugiati nel paese donatore.</p>


<div id="rispetto-al-2020-in-ue-diminuisce-laiuto-genuino-e-aumenta-quello-gonfiato" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>In Ue, nel 2021 l’aiuto gonfiato ammonta, secondo Concord, al 16% del totale</strong>. Al suo interno, <strong>il 38% rientra nella voce “spesa per rifugiati nel paese donatore”</strong>. Osservando i dati, vediamo che nel passaggio dal 2020 al 2021 è diminuito l’aiuto genuino (in rapporto al Rnl) mentre è aumentato quello gonfiato.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/">Nel 2021 aumenta la distanza dall&#8217;obiettivo dello 0,70%</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/">L&#8217;aiuto genuino e gonfiato in rapporto al reddito nazionale lordo, e il gap rispetto all&#8217;obiettivo dello 0,70%, nei paesi Ue (2018-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_217103_tab1" role="tab" aria-controls="chart_217103_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_217103_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_217103_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="581" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="581" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070-19.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/">Nel 2021 aumenta la distanza dall&#8217;obiettivo dello 0,70% &#8211; L&#8217;aiuto genuino e gonfiato in rapporto al reddito nazionale lordo, e il gap rispetto all&#8217;obiettivo dello 0,70%, nei paesi Ue (2018-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_217103_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_217103_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_217103_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_217103_tab3"><p>Da diversi anni Concord, la confederazione che riunisce oltre 2.600 Ong europee, pubblica il rapporto AidWatch in cui viene analizzata la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) delle istituzioni europee e degli stati membri dell’Unione. L’Aps per definizione prevede che flussi di risorse raggiungano paesi inseriti nella lista ufficiale dei riceventi. Tuttavia nel totale complessivo vengono conteggiati anche soldi che in realtà non varcano i confini dal paese donatore, oppure soldi che provengono da operazioni di anni precedenti, e che dunque non sono realmente addizionali. Si tratta di quello che il rapporto definisce <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-si-intende-aiuto-genuino-aiuto-gonfiato/" target="_blank" rel="noopener">aiuto gonfiato</a>. I calcoli si basano sul metodo di calcolo “Net Disbursements” piuttosto che sul “Grant equivalents”.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/2022-report/" target="_blank" rel="noopener">Aidwatch</a>                                                                <br>(consultati: mercoledì 9 Novembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-217103">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217103.hide,mobile-share-buttons-217103.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217103.hide,embed-panel-217103.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070-19.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-217103" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nel 2021 aumenta la distanza dall&#8217;obiettivo dello 0,70%"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2021 aumenta la distanza dall&#8217;obiettivo dello 0,70%"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2021 aumenta la distanza dall&#8217;obiettivo dello 0,70% - https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217103.show,mobile-share-buttons-217103.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-217103" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217103.show,embed-panel-217103.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-217103"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-217103" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;581&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2021-aumenta-la-distanza-dallobiettivo-dello-070/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			

<div id="laiuto-gonfiato-rappresenta-oltre-1-5-del-totale-in-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L’aumento dell’aiuto gonfiato è stato particolarmente marcato in Italia</strong>. Infatti a un primo sguardo il 2021 può essere considerato un anno molto positivo per la cooperazione italiana, con un aumento del rapporto Aps/Rnl che passa dallo 0,23% allo 0,29% (usando il <a href="https://www.oecd.org/dac/financing-sustainable-development/development-finance-standards/What-is-ODA.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">metodo di calcolo</a> “Net Disbursements”, 0,28% usando il “Grant equivalents”).</p>



<p>Allo stesso tempo però l’aiuto genuino è rimasto fermo allo 0,22%, la componente dell’aiuto ad essere cresciuta è quella gonfiata, passata dallo 0,01% Aps/Rnl allo 0,07%.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/">In Italia aumenta l&#8217;aiuto gonfiato</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/">Gli aiuti pubblici allo sviluppo in rapporto al Rnl (2018-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_217124_tab1" role="tab" aria-controls="chart_217124_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_217124_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_217124_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="598" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="598" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato-10.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/">In Italia aumenta l&#8217;aiuto gonfiato &#8211; Gli aiuti pubblici allo sviluppo in rapporto al Rnl (2018-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_217124_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_217124_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_217124_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_217124_tab3"><p>Da diversi anni Concord, la confederazione che riunisce oltre 2.600 Ong europee, pubblica il rapporto AidWatch in cui viene analizzata la quantità e la qualità dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) delle istituzioni europee e degli stati membri dell’Unione. L’Aps per definizione prevede che flussi di risorse raggiungano paesi inseriti nella lista ufficiale dei riceventi. Tuttavia nel totale complessivo vengono conteggiati anche soldi che in realtà non varcano i confini dal paese donatore, oppure soldi che provengono da operazioni di anni precedenti, e che dunque non sono realmente addizionali. Si tratta di quello che il rapporto definisce <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-si-intende-aiuto-genuino-aiuto-gonfiato/" target="_blank" rel="noopener">aiuto gonfiato</a>. I calcoli si basano sul metodo di calcolo “Net Disbursements” piuttosto che sul “Grant equivalents”.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://aidwatch.concordeurope.org/2022-report/" target="_blank" rel="noopener">Aidwatch</a>                                                                <br>(consultati: mercoledì 9 Novembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-217124">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217124.hide,mobile-share-buttons-217124.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217124.hide,embed-panel-217124.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato-10.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-217124" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Italia aumenta l&#8217;aiuto gonfiato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia aumenta l&#8217;aiuto gonfiato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Italia aumenta l&#8217;aiuto gonfiato - https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217124.show,mobile-share-buttons-217124.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-217124" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-217124.show,embed-panel-217124.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-217124"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-217124" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;598&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-italia-aumenta-laiuto-gonfiato/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Una quota considerevole di questi importi deriva dalla cancellazione di un debito in Somalia – una componente che Concord considera impropriamente catalogata come aiuto pubblico allo sviluppo. Allo stesso tempo però sono in crescita anche le risorse destinate alla voce di spesa “rifugiati nel paese donatore” e quelle per le azioni multilaterali per il contrasto alla pandemia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cooperazione e una politica fallimentare sui vaccini</h3>



<p>Analizzando i dati del 2021 si può quindi notare un <strong>generalizzato peggioramento rispetto al 2020 e un allontanamento rispetto agli obiettivi di riferimento</strong>. L’Italia non è un’eccezione vista la situazione stagnante dell’aiuto genuino.</p>


<div id="15-miliardi-di-euro-di-aps-derivano-in-realta-da-vaccini-in-eccesso" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Ma quest’anno ci sono state delle specificità. Concord rileva in particolare un<strong> fallimento sul fronte dei vaccini anti-Covid</strong>. I vaccini sono stati un elemento cruciale nella gestione della pandemia e le istituzioni internazionali hanno evidenziato l’importanza di vaccinare almeno il 70% della popolazione in tutti i paesi del mondo. Per una questione di giustizia sanitaria ma anche per prevenire l’emergere di nuove varianti, che potrebbero potenzialmente rendere inutili i vaccini esistenti. Ciononostante, <strong>dei 2,5 miliardi di persone ad oggi non vaccinate, 2,3 miliardi vivono in paesi a basso reddito</strong>.</p>


<div id="strillo-testo-block_c1959ccab269e2093ec9fdcecfca2933" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Gli stati Ue hanno accumulato più vaccini del necessario.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Nonostante l’impegno a donare dosi di vaccino ai paesi a basso reddito, l’Europa non ha centrato gli obiettivi. A febbraio 2022 era stato effettivamente consegnato solo un terzo delle dosi. Inoltre l’Ue non ha perseguito la strada di un vaccino come bene comune, svincolato dalle regole che tutelano la proprietà intellettuale. E soprattutto<strong> gli stati dell’Ue hanno accumulato dosi: 3,5 volte quelle necessarie per vaccinare la propria popolazione</strong>. Una parte è stata poi donata ai paesi a basso reddito, ma una parte molto piccola, e comunque tardi, spesso senza un calendario di consegne concordato con i paesi beneficiari e limitata a lotti con scadenze troppo ravvicinate per permettere ai paesi con sistemi sanitari fragili di mettere tempestivamente in campo campagne vaccinali efficaci e diffuse.</p>



<p><strong>La donazione di vaccini in eccesso può essere catalogata come Aps e secondo le analisi di Concord questo sarebbe alla radice dell’aumento dell’aiuto gonfiato nel 2021.</strong></p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">1,5 mld € </span>le dosi di vaccino in eccesso categorizzate come Aps nel 2021.</p>
			        </section>
		


<p>In alcuni paesi ha costituito una quota molto significativa dell’aiuto gonfiato totale, ad esempio in Croazia (100%), ma anche in Romania, dove ha superato il 90%. Solo in 5 paesi (Bulgaria, Finlandia, Grecia, Belgio e Paesi Bassi) non ha avuto nessun peso, mentre in Italia è stata inferiore al 20%. Ma si tratta di un elemento che secondo Concord non dovrebbe rientrare nell’Aps, non da ultimo perché si tratta di una conseguenza collaterale, più che un contributo pensato specificamente per i paesi a basso tasso di sviluppo.</p>



<p>A questo si aggiunge il fatto che <strong>molti stati hanno considerato l’aiuto pubblico allo sviluppo una priorità meno pressante, anche a causa della pandemia</strong>. Ciononostante, come mostra l’<a href="https://international-partnerships.ec.europa.eu/news-and-events/news/eurobarometer-2022-eu-citizens-strongly-support-international-cooperation-reduce-poverty-and-build-2022-06-20_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurobarometro </a>di giugno 2022, i cittadini Ue danno molta importanza alla cooperazione internazionale come strumento per ridurre la povertà globale.</p>



<p><em>L&#8217;articolo è stato redatto grazie al progetto &#8220;Cooperazione: mettiamola in Agenda&#8221;, finanziato dell&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le opinioni espresse non sono di responsabilità dell&#8217;Agenzia.</em></p>



<p>Foto: <a href="https://twitter.com/OMSRDCONGO/status/1589171487172595712/photo/3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oms Rdc</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/con-lemergenza-sanitaria-aumenta-laiuto-gonfiato/">Con l’emergenza sanitaria aumenta l’aiuto gonfiato</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=213114</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pandemia ha colpito duramente il mercato del lavoro causando, oltre una perdita salariale e di ore lavorative, un aumento della disoccupazione. Dopo l'emergenza sanitaria la situazione è migliorata, ma le regioni meridionali dell'Ue affrontano ancora situazioni difficili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/">La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il tasso di disoccupazione è uno strumento molto importante per descrivere il mercato del lavoro e per misurare lo stato di salute di un&#8217;economia nel suo complesso.</p>



<p>In Italia come nel resto dell&#8217;Unione europea, la <strong>pandemia</strong> ha colpito duramente i lavoratori causando, oltre a un forte calo delle ore lavorative e a una significativa <a href="https://www.openpolis.it/quanto-guadagnano-in-media-i-cittadini-europei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">perdita di massa salariale</a>, anche un aumento della disoccupazione. </p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/quanto-e-aumentata-la-disoccupazione-nelle-regioni-deuropa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;approfondimento
<br><strong>Quanto è aumentata la disoccupazione nelle regioni d&#8217;Europa</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Ma qual è la <strong>situazione nel 2022</strong>, quando lo stato di emergenza è finito e molti ambiti della vita quotidiana sono tornati alla situazione precedente lo scoppio della pandemia?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue</h2>



<p>Con tasso di disoccupazione si intende la <strong>quota di persone all&#8217;interno della forza lavoro che sono alla ricerca di un impiego</strong>. Ovvero tutti coloro che non lavorano al momento della rilevazione ma che non si trovano in una situazione di inattività, essendo alla ricerca di un impiego.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il tasso di disoccupazione è il rapporto percentuale tra la popolazione di più di 15 anni che è alla ricerca di un lavoro e la forza lavoro totale.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-tasso-di-disoccupazione/">
                &#8220;Cos&#8217;è il tasso di disoccupazione&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		

        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6% </span>il tasso di disoccupazione in Ue all&#8217;ultimo aggiornamento Eurostat (agosto 2022).</p>
			        </section>
		

<div id="rispetto-al-2020-nel-2022-e-diminuito-del-21-il-numero-dei-disoccupati" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Ovvero <strong>poco meno di 13 milioni di persone</strong>, sui circa <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/ddn-20220711-1#:~:text=Over%20a%20longer%20period%2C%20the,increase%20of%2092.3%20million%20people." target="_blank" rel="noreferrer noopener">446,8 milioni</a> che risultano risiedere nell&#8217;Unione nel 2022. Parliamo di una <strong>variazione del 21% rispetto allo stesso mese del 2020</strong>, quando il numero di disoccupati superava ampiamente i 16 milioni.</p>



<p>I paesi che registrano i valori inferiori sono tutti appartenenti all&#8217;area meridionale/mediterranea dell&#8217;Europa. Il tasso più elevato è registrato dalla <strong>Spagna</strong> (14,8%), seguita dalla <strong>Grecia</strong> (14,7%) e dall&#8217;<strong>Italia</strong> (9,5%). Al quarto posto per quota di disoccupati, prima della Francia, si posiziona la Svezia con l&#8217;8,8%. Il record positivo lo detiene invece la <strong>Repubblica ceca</strong>, con appena il 2,8%.</p>



<p>Tuttavia<strong> le differenze sussistono non solo a livello nazionale, ma anche regionale</strong>.</p>


<div id="le-regioni-meridionali-di-grecia-spagna-e-italia-registrano-i-tassi-di-disoccupazione-piu-elevati-deuropa" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_213131_tab1" role="tab" aria-controls="chart_213131_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_213131_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_213131_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/">Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione &#8211; Il tasso di disoccupazione nelle regioni Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_213131_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_213131_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_213131_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_213131_tab3"><p>Con tasso di disoccupazione si intende la quota di persone nella forza lavoro (di età compresa tra i 15 e i 74 anni) che non lavorano ma sono alla ricerca di un impiego. Per il 2021 non sono disponibili i dati della regione di Trier, in Germania, e di Lubuskie, in Polonia.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/lfst_r_lfu3rt/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 27 Settembre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-213131">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.hide,mobile-share-buttons-213131.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.hide,embed-panel-213131.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-213131" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Spagna e Grecia sono i primi paesi Ue per tasso di disoccupazione - https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.show,mobile-share-buttons-213131.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-213131" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213131.show,embed-panel-213131.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-213131"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-213131" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/spagna-e-grecia-sono-i-primi-paesi-ue-per-tasso-di-disoccupazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Nel 2021, sono in particolare le regioni meridionali della Spagna, della Grecia e dell&#8217;Italia a registrare le cifre più alte</strong>. Prima tra tutte l&#8217;enclave di <strong>Ceuta</strong>, che raggiunge il 26,6%. Seguono le Canarie, l&#8217;Andalusia e la regione del Sud, tutte in Spagna. </p>



<p>Mentre <strong>la Bassa Baviera, in Germania, è l&#8217;unica con un tasso di disoccupazione inferiore al 2%</strong>. Seguono altre aree dell&#8217;Europa centrale e orientale, in particolare le regioni delle capitali Varsavia (2,1%) e Praga (2,3%).</p>


<div id="in-italia-il-dato-piu-alto-e-quello-campano-193-e-il-piu-basso-e-quello-trentino-48" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, è la <strong>Campania</strong> a registrare il tasso più elevato (19,3%), seguita da Sicilia (18,7%) e Calabria (18%). Al contrario al nord si riscontrano le cifre più contenute, in particolare in <strong>Trentino-Alto Adige</strong> (4,8%, con una differenza di quasi 15 punti percentuali rispetto alla Campania).</p>


<div id="rispetto-al-2019-nel-2022-il-tasso-di-disoccupazione-italiano-e-calato-di-16-punti-percentuali-piu-della-media-ue" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il tasso di disoccupazione mensile in Italia e in Ue, tra 2019 e 2022</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_213165_tab1" role="tab" aria-controls="chart_213165_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_213165_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_213165_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/">Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue &#8211; Il tasso di disoccupazione mensile in Italia e in Ue, tra 2019 e 2022</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_213165_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_213165_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_213165_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_213165_tab3"><p>Con tasso di disoccupazione si intende la quota di persone nella forza lavoro (di età compresa tra i 15 e i 74 anni) che non lavorano ma sono alla ricerca di un impiego. I dati sono destagionalizzati, ovvero sono eliminate le fluttuazioni connesse a fattori meteorologici, consuetudinari o legislativi all’interno della serie storica. Questo con lo scopo di individuare la tendenza di fondo. Non sono invece corretti per gli effetti di calendario, ovvero non è stato cambiato il numero di giorni lavorati in particolari periodi dell&#8217;anno come nel caso delle vacanze pasquali o dell&#8217;anno bisestile.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/UNE_RT_M__custom_3646290/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: giovedì 20 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-213165">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.hide,mobile-share-buttons-213165.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.hide,embed-panel-213165.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/11/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-213165" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo della disoccupazione in Italia e in Ue - https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.show,mobile-share-buttons-213165.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-213165" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-213165.show,embed-panel-213165.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-213165"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-213165" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-della-disoccupazione-in-italia-e-in-ue/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>In Italia il tasso di disoccupazione è stato costantemente al di sopra della media Ue, ma il calo è stato più marcato e conseguentemente lo scarto è andato gradualmente diminuendo</strong>. Se a gennaio e febbraio del 2019 la differenza era superiore ai 3 punti percentuali, ad agosto 2022 è pari a 1,8.</p>



<p><strong>Lo stesso si può osservare rispetto agli altri grandi paesi Ue</strong>: in Germania, il calo in questo stesso lasso di tempo è stato di 0,1 punti percentuali (passando dal 3,1% al 3%), mentre in Francia è stato di 1,5 punti (da 8,8% a 7,3%) e in Spagna di 1,9 (da 14,3% a 12,4%). </p>



<p>Ma in assoluto il paese che ha visto il calo maggiore da prima a dopo la pandemia è stata la <strong>Grecia</strong>, dove a gennaio del 2019 il tasso di disoccupazione si attestava al 19,4% (con una <strong>differenza di 7 punti percentuali</strong>).</p>



<p></p>



<p>Foto: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-concentrata-scrivendo-negli-appunti-durante-l-assunzione-del-candidato-5668869/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sora Shimazaki</a> &#8211; <a href="https://www.pexels.com/it-IT/license/">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-disoccupazione-in-ue-dopo-lemergenza-sanitaria/">La disoccupazione in Ue dopo l’emergenza sanitaria</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</title>
		<link>https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=210523</guid>

					<description><![CDATA[<p>Garantire sostegno ai cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità sociale dall'infanzia fino alla vecchiaia è un pilastro fondante dell'Ue. Non c'è però ancora omogeneità nell'uso di risorse che gli stati membri fanno a questo scopo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/">Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza delle misure di protezione sociale</h2>



<p>La &#8220;protezione sociale&#8221; consiste in un <strong>insieme di politiche e programmi pensati per ridurre e prevenire la povertà e la vulnerabilità sociali</strong> delle persone durante il corso di tutta la loro vita, dall&#8217;infanzia fino alla vecchiaia.</p>



<p>Parliamo, in concreto, di schemi di <a href="https://www.openpolis.it/la-poverta-e-il-reddito-minimo-garantito/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reddito minimo garantito</a>, indennità per malattia e infortunio, sussidi per la vecchiaia, per la maternità e per l&#8217;invalidità, ma anche di fondi dedicati al sostegno all&#8217;infanzia e aiuti alle persone con <a href="https://www.openpolis.it/sono-ancora-troppe-le-persone-disabili-a-rischio-di-poverta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disabilità</a>. </p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Tali benefici sono importanti non solo per i singoli lavoratori e le loro famiglie, ma per tutta la società. Fornendo assistenza sanitaria, sicurezza del reddito e servizi sociali, aumenta la produttività e si contribuisce alla dignità e alla piena realizzazione dell’individuo.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.ilo.org/rome/approfondimenti/WCMS_631353/lang--it/index.htm" target="_blank">&#8211; organizzazione internazionale del lavoro (Oil)</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Come afferma l&#8217;<a href="https://www.ilo.org/rome/approfondimenti/WCMS_631353/lang--it/index.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oil</a>, l&#8217;accesso alla protezione sociale<strong> è un diritto fondamentale dell&#8217;essere umano e del cittadino</strong>. Ma tali politiche sono <strong>utili anche per la società nel suo complesso</strong>, per garantire coesione e anche resilienza in tempi di crisi.</p>


<div id="la-protezione-sociale-e-un-diritto-fondamentale-e-lue-la-riconosce-come-uno-dei-suoi-pilastri-ma-i-paesi-membri-differiscono-ampiamente-per-le-risorse-che-le-dedicano" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h2 class="wp-block-heading">Le risorse per l&#8217;assistenza sociale negli stati dell&#8217;Ue</h2>



<p>Nonostante i suoi evidenti vantaggi, ad oggi la protezione sociale è una realtà limitata a pochi paesi del mondo &#8211; stima l&#8217;Oil che <strong>oltre della metà della popolazione globale non è raggiunta da alcuna misura di contrasto alla povertà e alle vulnerabilità sociali </strong>&#8211; e anche in Europa non risulta essere capillare né omogenea da paese a paese. </p>



<p>Eppure è considerata uno dei pilastri fondamentali alla base dell&#8217;Unione, come riportato nella <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/economy-works-people/jobs-growth-and-investment/european-pillar-social-rights/european-pillar-social-rights-20-principles_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carta europea dei diritti sociali</a>.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">8.777 € </span>pro capite, la spesa media per le misure di protezione sociale in Ue, secondo Eurostat (2019).</p>
			        </section>
		

            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">La spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211986_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211986_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211986_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211986_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1012" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1012" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/">Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata &#8211; La spesa per la protezione sociale nei paesi Ue (2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211986_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211986_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211986_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211986_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché quelli del 2020 non sono disponibili per 15 stati membri. Il quadro di riferimento è Esspros (European system of integrated social protection statistics), che considera come “protezione sociale” le misure orientate ai nuclei familiari e ai singoli individui sulla base di uno specifico set di rischi e bisogni sociali. I principali sono: disabilità, malattia/assistenza sanitaria, vecchiaia, superstiti, famiglia/figli, disoccupazione, alloggio ed esclusione sociale. Sono inclusi gli schemi di assistenza garantiti ai non residenti, mentre sono esclusi quelli esteri garantiti ai residenti, in quanto il dato riguarda la spesa nazionale</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_sum/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211986">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.hide,mobile-share-buttons-211986.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.hide,embed-panel-211986.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211986" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il Lussemburgo registra la spesa per protezione sociale più elevata - https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.show,mobile-share-buttons-211986.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211986" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211986.show,embed-panel-211986.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211986"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211986" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1012&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-lussemburgo-registra-la-spesa-per-protezione-sociale-piu-elevata/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Il primo paese per spesa in rapporto alla popolazione è il <strong>Lussemburgo</strong>, con quasi 22mila euro pro capite. Mentre le cifre più basse, al di sotto dei 2mila, si registrano in <strong>Romania</strong> e <strong>Bulgaria</strong>. </p>



<p>Nel complesso, le spese pro capite più elevate sono riportate dai paesi dell&#8217;Europa settentrionale, con una tradizione di stato sociale e spesso con maggiori disponibilità economiche. Mentre quelle più basse sono associate agli stati dell&#8217;area orientale del continente. Cifre intermedie si registrano invece nei paesi mediterranei: tra i circa 12mila euro pro capite della Francia e i 4mila di Malta.</p>


<div id="in-tutti-gli-stati-membri-tranne-la-grecia-la-spesa-per-lassistenza-sociale-e-aumentata-dal-2011-in-alcuni-paesi-pero-laumento-e-contenuto-come-in-italia-13" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h2 class="wp-block-heading">Le spese per l&#8217;assistenza sociale aumentano, ma non sempre in modo significativo</h2>



<p>Nel complesso in Europa la spesa per l&#8217;assistenza sociale è andata gradualmente aumentando. Se nel 2008 ammontava a 6.564 euro pro capite, dal 2010 superava i 7mila, e dal 2016 in poi si è attestata al di sopra degli 8mila. </p>



<p>Si tratta di un miglioramento che ha caratterizzato quasi la totalità degli stati membri, ma con diverse intensità. Guardiamo ad esempio i dati relativi agli stati più grandi. </p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">La spesa nazionale per la protezione sociale nei più grandi paesi dell&#8217;Ue (2012-2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211880_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211880_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211880_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211880_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/">In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale &#8211; La spesa nazionale per la protezione sociale nei più grandi paesi dell&#8217;Ue (2012-2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211880_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211880_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211880_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211880_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché non sono disponibili quelli aggiornati al 2020 per Francia e Spagna. Il quadro di riferimento è Esspros (European system of integrated social protection statistics), che considera come &#8220;protezione sociale&#8221; le misure orientate ai nuclei familiari e ai singoli individui sulla base di uno specifico set di rischi e bisogni sociali. I principali sono: disabilità, malattia/assistenza sanitaria, vecchiaia, superstiti, famiglia/figli, disoccupazione, alloggio ed esclusione sociale. Sono inclusi gli schemi di assistenza garantiti ai non residenti, mentre sono esclusi quelli esteri garantiti ai residenti, in quanto il dato riguarda la spesa nazionale.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_sum/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211880">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.hide,mobile-share-buttons-211880.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.hide,embed-panel-211880.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211880" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="In Germania il maggior aumento nella spesa per protezione sociale - https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.show,mobile-share-buttons-211880.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211880" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211880.show,embed-panel-211880.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211880"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211880" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/in-germania-il-maggior-aumento-nella-spesa-per-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>In tutti i più grandi paesi dell’Ue (Germania, Francia, Italia e Spagna) la spesa nazionale per gli schemi di protezione sociale è andata progressivamente aumentando nel corso del decennio. In particolare in <strong>Germania</strong>, dove è passata da poco meno di 10mila euro pro capite a oltre 12mila (+2.940 euro). Negli altri l’aumento è stato decisamente più contenuto, in particolare in <strong>Spagna</strong> (+559 euro pro capite).</p>



<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, la cifra è passata da 7.797 euro pro capite nel 2011 a 8.787 nel 2019 (9.591 nel 2020, ma questo dato non è disponibile per tutti i paesi Ue). Dal 2011 al 2019 è quindi aumentata di circa 991 euro pro capite. In termini assoluti, si è passati da 463 a 525 miliardi di euro.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">+13% </span>la spesa per la protezione sociale in Italia, tra 2011 e 2019.</p>
			        </section>
		


<p>Un aumento quindi che risulta più contenuto rispetto a quello registrato mediamente nell&#8217;Unione, pari al 23%.</p>


<div id="strillo-testo-block_fdf7a175d9fb17ea8350fe391d6e8cb4" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>La Grecia è l&#8217;unico paese Ue in cui la spesa è diminuita.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Per quanto riguarda poi gli altri paesi dell&#8217;Ue, a registrare l&#8217;aumento più marcato è stata l&#8217;<strong>Estonia </strong>(+76%), seguita da Polonia (+60%) e Malta (+58%). Mentre l&#8217;unico stato membro in cui la spesa per protezione sociale si è ridotta è stata la <strong>Grecia</strong> (-19%), dove è passata da circa 57 a meno di 46 miliardi di euro, tra il 2011 e il 2019. Aumenti piuttosto contenuti hanno avuto luogo anche a Cipro (+5%), in Spagna e in Ungheria (in entrambe +11%). <strong>L&#8217;Italia è al quinto posto come stato con il miglioramento più contenuto</strong>.</p>


<div id="a-spendere-di-piu-in-rapporto-al-pil-e-la-francia-mentre-litalia-e-al-sesto-posto-283" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>




            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La spesa per protezione sociale in rapporto al Pil, negli stati Ue (2019)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_211909_tab1" role="tab" aria-controls="chart_211909_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_211909_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_211909_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/">La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale &#8211; La spesa per protezione sociale in rapporto al Pil, negli stati Ue (2019)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_211909_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_211909_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_211909_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_211909_tab3"><p>I dati si riferiscono alla spesa, in euro pro capite, e si fermano al 2019 perché quelli del 2020 non risultano disponibili per 15 stati dell&#8217;Unione. Il dato rappresenta un aggregato e corrisponde quindi alla media tra le seguenti funzioni: assistenza sanitaria, disabilità, vecchiaia e assistenza ai superstiti.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/spr_exp_gdp/default/table?lang=en" target="_blank" rel="noopener">Eurostat</a>                                                                <br>(pubblicati: venerdì 14 Ottobre 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-211909">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.hide,mobile-share-buttons-211909.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.hide,embed-panel-211909.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/10/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-211909" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La Francia è il paese Ue che in proporzione spende di più in protezione sociale - https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.show,mobile-share-buttons-211909.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-211909" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-211909.show,embed-panel-211909.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-211909"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-211909" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-francia-e-il-paese-ue-che-in-proporzione-spende-di-piu-in-protezione-sociale/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Se rapportiamo la spesa per assistenza sociale al Pil, la Francia è il paese Ue che, nel 2019, registra la percentuale più elevata: 31,2%</strong>. Seguono alcuni stati dell’Europa settentrionale, in primis Danimarca (30,2%) e Finlandia (29,6%). Gli unici a registrare invece una cifra inferiore al 15% sono <strong>Malta</strong> e <strong>Irlanda</strong> (rispettivamente 14,5% e 13,3%). </p>


<div id="strillo-testo-block_c6d9a5670830283320d8a7a3741230e9" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Italia è sesta per spesa/Pil, ma secondo i dati provvisori Eurostat sarebbe terza nel 2020.</p>
			        </section>
		</div>



<p>L’Italia, con il 28,3%, è al sesto posto. Stando ai dati provvisori di <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/social-protection/data/early-estimates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a> relativi al 2020, la quota italiana sarebbe salita al 33,4%, posizionandosi quindi appena dopo la Francia (35,7%) e l&#8217;Austria (33,8%), al terzo posto, per spesa in rapporto al Pil.</p>



<p>La <strong>Germania</strong> in particolare si distingue per l&#8217;elevata quota di spesa destinata all&#8217;assistenza sanitaria (10,1% del Pil), come anche i Paesi Bassi (9,4%) e la Francia (9%). Mentre sono i paesi scandinavi a dedicare la quota più elevata alle misure per la disabilità, in primis la Danimarca con il 4,8%. </p>


<div id="in-italia-la-principale-voce-di-spesa-e-lassistenza-agli-anziani-che-ammonta-quasi-alla-meta-del-totale-circa-256-miliardi-di-euro-nel-2020-secondo-i-dati-provvisori-eurostat" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L&#8217;Italia registra invece un doppio record</strong>, insieme alla Grecia, per le spese di <strong>assistenza agli anziani </strong>(rispettivamente il 13,9% e il 13,5%) e per quelle di aiuto ai <strong>superstiti</strong> (2,6% e 2,4%).</p>



<p>Come riporta <a href="https://www.istat.it/it/files//2020/04/Protezione_sociale.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Istat</a>, quasi la metà di tutte le prestazioni erogate in Italia appartengono alla categoria dell&#8217;assistenza agli anziani. Più del doppio rispetto a quelle in ambito sanitario.  Secondo i dati provvisori forniti da <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/social-protection/data/early-estimates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eurostat</a> <strong>l&#8217;Italia avrebbe speso nel 2020 più di 256 miliardi di euro per le misure protezione sociale dedicate agli anzian</strong>i e circa 124 miliardi per le prestazioni di assistenza sanitaria. Appena lo 0,1% della spesa totale sarebbe invece andato all&#8217;ambito degli alloggi.</p>



<p></p>



<p>Foto:<a href="https://unsplash.com/photos/hQFrxZydZQk" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Nabeel Syed</a> &#8211; <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quanto-spendono-i-paesi-comunitari-per-la-protezione-sociale/">Quanto spendono i paesi comunitari per la protezione sociale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli incendi che hanno colpito l’Italia nel 2021</title>
		<link>https://www.openpolis.it/gli-incendi-che-hanno-calpito-litalia-nel-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia e innovazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=201008</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 2021 è stato un anno critico per l'ambiente. Uno degli effetti più evidenti è stato l'elevato numero di incendi, che hanno bruciato quasi il triplo degli ettari rispetto al 2020 - confermando la tendenza al progressivo aumento. L'Italia detiene in questo senso il triste record europeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-incendi-che-hanno-calpito-litalia-nel-2021/">Gli incendi che hanno colpito l’Italia nel 2021</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane si è tornati a parlare di incendi che, a causa dell&#8217;assenza di piogge e delle forti ondate di calore, divampano in molte grandi città del paese. Si conferma una tendenza preoccupante, che rende evidente l&#8217;urgenza della lotta ai cambiamenti climatici.</p>
<p>Come dichiara l&#8217;istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (<a href="https://www.isprambiente.gov.it/files2022/area-stampa/comunicati-stampa/2022-comunicato-stampa-incendi-def.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ispra</a>), il 2021 è stato un anno terribile per gli incendi. Nel nostro paese<strong> è bruciato quasi il triplo degli ettari </strong>rispetto all&#8217;anno precedente. A risultare particolarmente colpite sono state le regioni meridionali.</p>
<h3>Gli incendi e il cambiamento climatico</h3>
<p>Gli incendi sono<strong> fenomeni naturali</strong>, che in una certa misura sono importanti per la rigenerazione dell&#8217;ambiente e per il contenimento della diffusione di agenti patogeni.</p>
<p>Essi sono classificati a seconda del tipo di terreno che colpiscono (naturale o urbanizzato) e a seconda della causa scatenante. A quelli naturali<strong> naturali</strong>, causati da fulmini o eruzioni vulcaniche, si aggiungono quelli causati dall&#8217;uomo, divisi in <strong>colposi</strong>, o involontari, e <strong>dolosi</strong>, ovvero indotti con la precisa volontà di nuocere.</p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Gli incendi [dolosi] vengono appiccati volontariamente, con la volontà di arrecare danno al bosco e all’ambiente.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/incendi-boschivi/incendio-boschivo" target="_blank">- protezione civile</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<p>In Italia come in molti altri paesi europei, entrambi i tipi di incendio rappresentano un problema di entità notevole. Quelli dolosi sono veri e propri atti di criminalità, spesso orientati al profitto, attraverso varie modalità tra cui la speculazione edilizia. Ma <strong>anche gli incendi naturali, quando sono troppo numerosi o troppo grandi, possono costituire una minaccia per l&#8217;ambiente e la nostra salute</strong>.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/gli-incendi-naturali-e-dolosi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;approfondimento<br><strong>Gli incendi naturali e dolosi</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>In larga parte, la loro crescente frequenza è dovuta ai <strong>cambiamenti climatici</strong> e in particolare alla <a href="https://www.openpolis.it/desertificazione-e-siccita-rendono-molte-aree-ostili-alla-vita-umana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">siccità</a> &#8211; un fenomeno estremamente pericoloso che si sta progressivamente aggravando in molte aree della Terra &#8211; e al generale innalzamento delle temperature.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Oltre a siccità e calore, a causare gli incendi è, indirettamente, l&#8217;indebolimento delle foreste.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Tuttavia,<strong> il legame tra cambiamenti climatici e incendi è complesso</strong>. Come evidenzia Ispra, oltre alle cause dirette come appunto siccità e calore, c&#8217;è anche il generale indebolimento degli ecosistemi forestali. Ne sono causa l’inquinamento, la perdita di biodiversità e l’erosione del suolo, che rendono le foreste più suscettibili a prendere fuoco.</p>
<p>Le conseguenze sono molteplici. In primis sugli ecosistemi stessi, che vengono alterati nei loro equilibri fondamentali in una sorta di circolo vizioso, e conseguentemente anche sugli esseri viventi che li abitano. Tra cui anche gli uomini, che a volte perdono la vita in questi episodi, oppure subiscono conseguenze gravi per la propria salute.</p>
<h3>Il 2021, un anno difficile per l&#8217;ambiente</h3>
<p>Come riporta <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/notizie-e-novita-normative/notizie-ispra/2021/09/siccita-incendi-e-tutela-della-fauna-selvatica-stagione-venatoria-2021-2022" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ispra</a>, i dati indicano che<strong> il 2021 è stato caratterizzato da una situazione meteorologica altamente critica</strong>. Le temperature massime sono state particolarmente elevate, quelle medie sono state superiori rispetto agli anni passati, e i periodi di siccità si sono prolungati notevolmente, mettendo molti ecosistemi in condizioni di forte stress.</p>
<p>La situazione è stata drammatica in molte zone del continente europeo, come illustrato dal report dello European forest fire information system (<a href="https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC128678" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Effis</a>). <strong>Nei paesi dell&#8217;Ue sono bruciati nel 2021 più di mezzo milione di ettari di terreno</strong>. Di questi, circa il 20% ha riguardato aree protette all&#8217;interno della rete <a href="https://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/index_en.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Natura 2000</a>. <strong>L&#8217;Italia è stata, tra tutti, il paese più duramente colpito</strong>.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">159.537 </span>ettari di terreno bruciati in Italia nel corso del 2021, secondo l&#8217;Effis.</p>
			        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/">L&#8217;Italia è il paese Ue che ha subito più incendi nel 2021</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/">Gli ettari di terreno bruciati nei paesi Ue (2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_201673_tab1" role="tab" aria-controls="chart_201673_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_201673_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_201673_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="1355" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="1355" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/07/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/">L&#8217;Italia è il paese Ue che ha subito più incendi nel 2021 - Gli ettari di terreno bruciati nei paesi Ue (2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_201673_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_201673_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_201673_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_201673_tab3"><p>Non sono disponibili i dati di Estonia, Malta, Polonia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Repubblica Ceca.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC128678" target="_blank" rel="noopener">Effis</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Luglio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-201673">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201673.hide,mobile-share-buttons-201673.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201673.hide,embed-panel-201673.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/07/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-201673" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese Ue che ha subito più incendi nel 2021"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese Ue che ha subito più incendi nel 2021"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;Italia è il paese Ue che ha subito più incendi nel 2021 - https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201673.show,mobile-share-buttons-201673.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-201673" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201673.show,embed-panel-201673.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-201673"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-201673" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;1355&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/litalia-e-il-paese-ue-che-ha-subito-piu-incendi-nel-2021/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Cifre elevate le ha registrate anche la <strong>Grecia</strong>: circa 131mila ettari bruciati per un totale di 222 incendi. Segue la <strong>Spagna</strong> con più di 91mila ettari. <strong>A risultare maggiormente colpita è stata quindi l'area mediterranea</strong>, mentre i dati più bassi sono riportati dai paesi dell'Europa centrale e orientale, in particolare da Lituania, Slovenia e Austria, con meno di 100 ettari bruciati.</p>
<p>Nel nostro paese sono bruciati quasi 160mila ettari di terreno, per un totale di 1.422 episodi, dei quali il 90% ha avuto luogo nei mesi di luglio e agosto. Circa il 37% del terreno colpito era agricolo e sono state danneggiate soprattutto le regioni del meridione.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Gli incendi sono in aumento.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Si tratta di<strong> cifre significativamente più elevate rispetto a quelle del 2020,</strong> quando erano bruciati meno di 56mila ettari, <strong>e anche rispetto alla media relativa agli anni 2010-2019</strong>, che si è attestata intorno ai 64mila ettari.</p>
<p>È dal 2018 che nel nostro paese vanno gradualmente aumentando - in modo più o meno lineare - gli interventi dei vigili del fuoco per episodi di questo tipo.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/">Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/">Gli interventi dei vigili del fuoco per "incendi ed esplosioni" (2012-2021)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_201685_tab1" role="tab" aria-controls="chart_201685_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_201685_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_201685_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/07/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/">Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco - Gli interventi dei vigili del fuoco per "incendi ed esplosioni" (2012-2021)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_201685_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_201685_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_201685_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_201685_tab3"><p>Sono indicati gli interventi dei vigili del fuoco per la voce &#8220;incendi ed esplosioni&#8221;.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=13553" target="_blank" rel="noopener">vigili del fuoco</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 13 Luglio 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-201685">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201685.hide,mobile-share-buttons-201685.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201685.hide,embed-panel-201685.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/07/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-201685" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco - https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201685.show,mobile-share-buttons-201685.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-201685" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-201685.show,embed-panel-201685.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-201685"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-201685" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/aumentano-gli-interventi-dei-vigili-del-fuoco/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>L'andamento degli interventi è stato piuttosto variabile negli anni, registrando un<strong> picco nel 2017</strong> che, come esplicitato nel <a href="https://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=13553" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a> annuale dell'attività dei vigili del fuoco, è stato un anno particolarmente gravoso per i boschi in Italia. Nel passaggio al 2018 si è invece registrato un sostanziale calo - ma gli anni successivi sono stati caratterizzati da una graduale ripresa nel numero degli interventi, passati a circa 252mila nel 2019, con un lieve calo nel 2020 (242mila). Per poi attestarsi, nel 2021, a quasi 265mila.</p>
<p>Come evidenzia il report, la maggior parte degli interventi ha riguardato <strong>strade e piazze cittadine</strong> (16%), appartamenti e locali di abitazione (15%) e campi agricoli (14%). <strong>Nel 61,8% dei casi, non è chiaro quale sia la causa scatenante dell'evento</strong>. Tra quelle accertate invece, a essere menzionati più frequentemente sono canne fumarie e camini (4,7% dei casi), cause elettriche (4,2%), e mozziconi di sigaretta e fiammiferi (1,5%). Nettamente superiore il probabile dolo (3,9%) rispetto alla probabile colpa (1,2%), con un'incidenza più che tripla.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">10.297 </span>gli episodi di incendi ed esplosioni contrassegnati dai vigili del fuoco come "probabile dolo", nel 2021.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Per quanto riguarda la sostanza interessata dall'incendio, nel 28% dei casi sono stati colpiti terreni caratterizzati dalla presenza di <strong>sterpaglie</strong>, nel 7,7% da rifiuti. Seguono le autovetture (5,4%) e gli arbusti (4,6%). Altre sostanze ricorrenti sono fuliggine (3,6%) e legno e sughero (3,2%). Mentre nel 4,5% gli interventi riguardano elementi da costruzioni.</p>
<p>Gli azioni di questo tipo costituiscono una quota significativa del totale degli interventi condotti dai vigili del fuoco, che comprendono tra le altre cose anche l'apertura di porte e finestre, il soccorso alle persone, gli incidenti stradali e le bonifiche da insetti. Di anno in anno, dal 2012 ad oggi, <strong>tale quota si è più o meno costantemente aggirata tra il 26% e il 33%</strong>. Rispetto al valore del 2019 e del 2020 (27%), nel 2021 si è registrato un aumento pari a 2 punti percentuali (29%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/photos/r_hgv8qEkwU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fabian Jones</a> - <a href="https://unsplash.com/license" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-incendi-che-hanno-calpito-litalia-nel-2021/">Gli incendi che hanno colpito l’Italia nel 2021</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
