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	<title>Cosmic School Archivi - Openpolis</title>
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		<title>&#8220;Un anno insieme&#8221;, a L&#8217;Aquila l&#8217;evento finale di Cosmic School</title>
		<link>https://www.openpolis.it/un-anno-insieme-a-laquila-levento-finale-di-cosmic-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’anno scolastico che volge al termine il progetto ha visto coinvolte 13 scuole di tre regioni italiane, oltre a enti di ricerca pubblici e privati, in un percorso teorico e pratico di avvicinamento alle materie STEM. Le parole dei protagonisti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’AQUILA &#8211; Giunge al termine <strong>Cosmic School</strong>, percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM, che ha visto nell’anno scolastico in corso il coinvolgimento di circa 1.800 studenti e studentesse di 13 scuole.</p>



<p>“L’atterraggio” di Cosmic School, evento finale del progetto, è stato ospitato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare &#8211; INFN ad Assergi (L’Aquila). Ad animarlo una nutrita rappresentanza delle scuole partecipanti (circa 200 tra studenti, studentesse e docenti), oltre agli esponenti del <strong>Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale</strong>, che ha selezionato e sostenuto il progetto, e al partenariato, composto da Fondazione Openpolis, Gran Sasso Science Institute, Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Fondazione Gran Sasso Tech e Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo.</p>



<p>&#8220;Il grande coinvolgimento registrato nel corso di questa iniziativa conferma quanto sia importante offrire ai giovani occasioni concrete per avvicinarsi al mondo della scienza, in particolare della fisica”, ha dichiarato <strong>Ezio Previtali</strong>, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. “I risultati raggiunti testimoniano entusiasmo, curiosità e capacità di approfondimento da parte degli studenti che hanno saputo affrontare con interesse e passione lo studio dei raggi cosmici. Iniziative come questa ci permettono di mettere in relazione il nostro lavoro di ricerca con i giovani e, più in generale, con la società. Mi auguro inoltre che questa esperienza contribuisca non solo alla formazione delle generazioni future, ma che sia anche da stimolo per i giovani studenti ad intraprendere la carriera scientifica nel prossimo futuro”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2.jpg" alt="" class="wp-image-308842" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2.jpg 1920w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-768x512.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-129x86.jpg 129w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-96x64.jpg 96w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-264x176.jpg 264w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-414x276.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-635x423.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-1026x684.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-1368x912.jpg 1368w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-350x233.jpg 350w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_2-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>&#8220;Secondo i più recenti dati UE, la carenza di professionisti ICT e di competenze STEM continua a rappresentare una sfida per tutta l’Europa, ancora segnata, inoltre, da un forte gender gap. In Italia solo il 16,8% delle donne (25 e 34 anni) consegue una laurea in materie scientifiche, contro il 37% degli uomini &#8211; ha evidenziato <strong>Chiara Di Girolamo</strong>, referente progetto attività istituzionali per il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale &#8211; è in questo contesto che il Fondo per la Repubblica Digitale ha pubblicato ‘Polaris’, il bando da 20 milioni di euro dedicato a rafforzare competenze STEM e orientamento di studenti e studentesse delle scuole secondarie. Tra i 34 progetti selezionati c’è Cosmic School, promosso da Fondazione Openpolis ETS, che ha coinvolto circa 1.800 studenti di 13 istituti superiori in tre regioni italiane per avvicinarli ai temi della scienza, della tecnologia e dell’innovazione in modo concreto e coinvolgente”.&nbsp;</p>



<p>“Ci auguriamo che l’evento conclusivo di oggi rappresenti non un punto di arrivo, ma l’inizio di nuovi <strong>percorsi di crescita, curiosità e fiducia nelle proprie capacità.</strong> Perché investire nei talenti delle nuove generazioni significa costruire un futuro più inclusivo per il nostro Paese”, ha concluso Di Girolamo.</p>



<p>Nel corso della mattinata sono stati presentati alcuni dei <strong>lavori prodotti dalle classi</strong> nei laboratori organizzati in questi mesi. <strong>In tutto oltre 700 incontri tenuti in circa 90 classi </strong>in scuole superiori di <strong>Abruzzo</strong> (L’Aquila, Pescara, Teramo, Avezzano, Sulmona, Vasto, Lanciano, Giulianova e Nereto), <strong>Campania </strong>(Pompei) e <strong>Basilicata</strong> (Potenza).</p>



<p>“Cosmic School ha messo in rete scuole, ricerca, terzo settore e innovazione per rendere le STEM un’esperienza concreta e accessibile. Il Cosmic Rays Cube sintetizza questo approccio: uno strumento scientifico che avvicina studenti e studentesse alla citizen science, aiutandoli a osservare fenomeni, leggere dati e fare domande sul proprio territorio. L’eredità del progetto è una rete educativa che non si esaurisce con l’evento finale, ma può proseguire attraverso protocolli condivisi, nuove attività e collaborazioni tra i partner e le scuole coinvolte”, ha dichiarato <strong>Vincenzo Smaldore,</strong> direttore dello sviluppo istituzionale di Openpolis e responsabile del progetto, che nel corso del suo intervento ha raccontato Cosmic School anche attraverso alcuni numeri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3.jpg" alt="" class="wp-image-308843" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3.jpg 1920w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-768x512.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-129x86.jpg 129w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-96x64.jpg 96w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-264x176.jpg 264w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-414x276.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-635x423.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-1026x684.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-1368x912.jpg 1368w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-350x233.jpg 350w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/foto_cs_3-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>Nel corso dell’anno scolastico, infatti, sono stati realizzati ben <strong>312 incontri formativi </strong>incentrati sui temi della fisica fondamentale, dei raggi cosmici e delle principali tecniche di rivelazione di questi ultimi, affiancati da attività laboratoriali dedicate all’approfondimento della discriminazione di genere nelle carriere STEM (acronimo di <em>Science</em>, <em>Technology</em>, <em>Engineering</em> e <em>Mathematics</em>) e all’orientamento post-diploma di ragazzi e ragazze. Il percorso ha previsto anche il coinvolgimento diretto degli studenti nella progettazione e realizzazione del <strong>Cosmic Rays Cube (CRC)</strong>, rivelatore di raggi cosmici, guidandoli successivamente nelle attività di acquisizione e analisi dei dati prodotti dallo strumento, che rimarrà in dotazione dei rispettivi istituti. Particolare attenzione, inoltre, è stata riservata all’approfondimento delle metodologie di utilizzo dei dati prodotti, sia derivanti da esperimenti scientifici sia da indagini statistiche, evidenziandone le possibili applicazioni anche in ambiti diversi dalla ricerca scientifica. <strong>Un lavoro importante, reso possibile grazie all’apporto del personale altamente qualificato dei partner scientifici </strong>del progetto, coordinati dai referenti <strong>Attanasio Candela </strong>(per la Fondazione Gran Sasso Tech), <strong>Massimo Mannarelli </strong>(per i Laboratori Nazionali del Gran Sasso) e<strong> Adriano Di Giovanni </strong>(per il Gran Sasso Science Institute).</p>



<p>Dopo l’incontro, studenti e studentesse hanno partecipato alle visite guidate presso i <strong>Laboratori sotterranei, i più importanti laboratori sotterranei dedicati alla fisica astroparticellare</strong>. La visita ha rappresentato una preziosa occasione di approfondimento e di orientamento, permettendo ai partecipanti di conoscere da vicino le attività di ricerca scientifica svolte nei laboratori e le infrastrutture tecnologiche utilizzate negli esperimenti internazionali ospitati al loro interno. Nel corso dell’anno scolastico, infatti, le classi avevano già approfondito i principali temi di ricerca dei LNGS attraverso specifici percorsi didattici. L’esperienza ha così consentito di collegare gli aspetti teorici affrontati durante le attività formative con la loro applicazione nella ricerca sperimentale.</p>



<p>Con la giornata in Abruzzo il progetto si avvia alla sua conclusione. Cosmic School ha rappresentato un’occasione di avvicinamento alle materie STEM per migliaia di studenti e studentesse, in un confronto costante attraverso lo studio teorico e la pratica condivisa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La progettazione di app per l&#8217;orientamento post-diploma</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-progettazione-di-app-per-lorientamento-post-diploma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i laboratori di orientamento le classi che partecipano a Cosmic School hanno immaginato collettivamente applicazioni per smartphone che potrebbero aiutare gli studenti e le studentesse sia a comprendere le proprie competenze che a orientarsi dopo il diploma.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;ambito dei tanti laboratori di Cosmic School, due incontri sono dedicati a un laboratorio di <strong>orientamento</strong>, composto da due lezioni. </p>



<p>Nella prima si parla di<strong>percorsi post-diploma</strong>, sbocchi lavorativi e dell’importanza dell’educazione STEM. Nella seconda si riflette invece più sulle competenze, comprese quelle cosiddette trasversali.</p>



<p>Uno dei momenti più interessanti del laboratorio riguarda una sorta di &#8220;meta-riflessione&#8221; collettiva. Gli studenti e le studentesse, infatti, <strong>progettano un’app </strong>che <strong>possa servire a giovani come loro per orientarsi dopo la fine del percorso scolastico. </strong>L’idea è di riflettere non tanto su se stessi e sulle proprie scelte ma, più in generale, su cosa significa orientarsi. Il che indirettamente permette loro di <strong>individuare i propri dubbi e le proprie esigenze.</strong></p>



<p>A emergere è innanzitutto la <strong>necessità di farsi chiarezza rispetto ai propri interessi</strong>: le app che propongono questionari, quiz, test delle attitudini e della personalità sono tra le più frequenti. Al tempo stesso emerge anche il bisogno di un riscontro più concreto, per esempio attraverso il contatto con persone che hanno già esperienza in prima persona. Non da ultimo, è evidente il ruolo costruttivo che possono avere le tecnologie e l’intelligenza artificiale nell’offrire simulazioni ed esperienze immersive.</p>



<p>Di seguito alcuni esempi di applicazioni immaginate dalle classi nell&#8217;ambito del <strong>laboratorio di apprendimento.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Le app progettate dalle classi</h3>



<p>L’app “<strong>Passo</strong>”, come altre, prevede lo svolgimento di un quiz di orientamento, ma lo fa in modo cadenzato, proponendo all’utente una domanda al giorno, per affinare via via un profilo in base al quale mostrare le alternative più pertinenti. Anche “<strong>Futura Me</strong>” offre un test dinamico su passioni, abilità, stile di vita desiderato, personalità e valori per poi proporre una lista di lavori o percorsi di studio compatibili, ma include anche una modalità “Giorno tipo nella vita” con piccole simulazioni, video o storie, e un “Diario di crescita” con sfide o mini-progetti legati alle passioni dell’utente, proposti con cadenza settimanale.</p>



<p>L&#8217;applicazione &#8220;<strong>Future Finder</strong>&#8220;, invece, permette di analizzare interessi e abilità degli utenti, oltre a proporre professioni compatibili (dopo un quiz) e mettere in contatto con esperti del settore di interesse. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1920" height="1920" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1.jpg" alt="" class="wp-image-308625" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1.jpg 1920w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-768x768.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-1536x1536.jpg 1536w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-92x92.jpg 92w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-414x414.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-635x635.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-1026x1026.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-250x250.jpg 250w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/future_finder-1-120x120.jpg 120w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>“<strong>E mo’?</strong>” si presenta invece come una risorsa informativa sulle università, corredata da una mappatura e da recensioni scritte dagli studenti. Anche “<strong>Cerco io</strong>” propone una mappatura, stavolta dei posti di lavoro disponibili, con l’obiettivo di ridurre la disoccupazione in Italia. Mentre “<strong>Future me</strong>” realizza una mappatura finalizzata a un evento in cui futuri studenti e lavoratori possono visitare facoltà e aziende per poi arricchire questo Google Maps delle opportunità con i propri pro e contro.</p>


<div id="strillo-testo-block_25398a876334df2b8d39a9abef4d353b" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Le classi di Cosmic School hanno immaginato insieme strumenti utili all&#8217;orientamento.</p>
			        </section>
		</div>



<p>“<strong>Unimatch</strong>” è invece una delle app che ambiscono a mettere in comunicazione studenti vecchi e nuovi. Oltre al networking, offre l’accesso a delle stanze digitali in cui parlare e scambiarsi informazioni e consigli. Tra le numerose app più simulative troviamo invece “<strong>Orbi</strong>”, che crea una vera e propria esperienza spaziale, ambientata in un universo personale dove i percorsi sono orbite in una mappa galattica e l’orientamento è un’esplorazione guidata nello spazio.</p>



<p><strong>Foto</strong>: <a href="https://unsplash.com/it/foto/un-gruppo-di-persone-che-camminano-lungo-una-strada-i7cMcSQXFMw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Etienne Girardet</a> (<a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>



<p><em>È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dell’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il benessere studentesco nelle indagini delle classi di Cosmic School</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-benessere-studentesco-nelle-indagini-delle-classi-di-cosmic-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=308468</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre classi di scuole di Teramo, Pompei e L'Aquila hanno raccolto e raccontato dati rispetto al tempo libero e al benessere extra-scolastico. Sono i risultati del laboratorio di citizen science, uno degli ambiti di lavoro in Cosmic School.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’obiettivo dei <strong>laboratori di citizen science</strong> è indagare, attraverso i dati, una tematica di interesse pubblico. In questo senso, non c&#8217;è ambito più interessante per gli studenti e le studentesse che quello sulle attività nel <strong>tempo libero.</strong></p>



<p><strong>Il tempo libero è spesso percepito come limitato dagli impegni scolastici</strong>, dalla scarsità di strutture pubbliche per lo svago e da fattori come la sedentarietà e l’uso eccessivo di social e dispositivi. Ma invece è fondamentale per la socialità, per la crescita personale e per il benessere psico-fisico individuale.</p>



<p>Il diritto al gioco per i bambini e le bambine, e al tempo libero per gli adolescenti, è garantito persino dalla <strong>Convenzione Onu sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, </strong>firmata nel 1989.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.unicef.it/convenzione-diritti-infanzia/articoli/#:~:text=Gli%20Stati%20parti%20riconoscono%20al%20fanciullo%20il%20diritto%20al%20riposo%20e%20al%20tempo%20libero%2C%20a%20dedicarsi%20al%20gioco%20e%20ad%20attivit%C3%A0%20ricreative%20proprie%20della%20sua%20et%C3%A0%20e%20a%20partecipare%20liberamente%20alla%20vita%20culturale%20ed%20artistica.%C2%A0" target="_blank">&#8211; Convenzione Onu sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, art. 31</a>
									            </div>
        </section>
		


<h3 class="wp-block-heading">Capire attraverso la citizen science</h3>



<p>Tre classi di Cosmic School hanno affrontato questo tema da altrettante prospettive.</p>



<p><strong>La 4ALSA dell&#8217;istituto Amedeo d’Aosta dell&#8217;Aquila</strong> ha svolto un’indagine di natura esplorativa, partendo dall’assunto che la vita sociale dei giovani è in continuo cambiamento e proponendosi quindi di “capire quali luoghi possano offrire alla nostra generazione un vero senso di benessere e libertà”.</p>


<div id="strillo-testo-block_ec817cf902c0cd3e8dc03ef1b5569114" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Le classi che hanno lavorato al tema si trovano in scuole di L&#8217;Aquila, Teramo e Pompei.</p>
			        </section>
		</div>



<p><strong>La 4D del liceo di scienze applicate Einstein di Teramo</strong> ha invece scelto un approccio più critico, evidenziando che studio, tempo libero e dispositivi digitali creano un “equilibrio fragile”, che per funzionare dovrebbe essere dinamico. </p>



<p>Infine, <strong>la 5AS del liceo scientifico Pascal di Pompei </strong>si è chiesta se il tempo libero sia davvero trattato come un diritto oppure se non sia nient’altro che un “miraggio” per gli studenti sovraccarichi di lavoro.</p>



<p>Le tre classi hanno condotto un <strong>sondaggio tra i propri compagni di scuola per comprendere meglio il fenomeno</strong>, mentre alunni e alunne del d&#8217;Aosta hanno integrato con una mappa dei principali luoghi di aggregazione del proprio comune. </p>


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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cosmic-school-la-mappa-dei-luoghi-di-aggregazione-dellaquila/">Cosmic School, la mappa dei luoghi di aggregazione dell&#8217;Aquila</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cosmic-school-la-mappa-dei-luoghi-di-aggregazione-dellaquila/">La mappatura di alcuni luoghi di aggregazione del Comune dell&#8217;Aquila secondo il lavoro della 4ALSA dell&#8217;IIS &#8220;Amedeo d&#8217;Aosta&#8221;</a></h3>
                                    </div>
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                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/cosmic-school-la-mappa-dei-luoghi-di-aggregazione-dellaquila/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/05/cosmic-school-la-mappa-dei-luoghi-di-aggregazione-dellaquila.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cosmic-school-la-mappa-dei-luoghi-di-aggregazione-dellaquila/">Cosmic School, la mappa dei luoghi di aggregazione dell&#8217;Aquila &#8211; La mappatura di alcuni luoghi di aggregazione del Comune dell&#8217;Aquila secondo il lavoro della 4ALSA dell&#8217;IIS &#8220;Amedeo d&#8217;Aosta&#8221;</a></div>
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			        			                                <div id="chart_308469_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_308469_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_308469_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_308469_tab3"><p>La mappa è stata realizzata da studenti e studentesse del 4ALSA dell&#8217;IIC &#8220;Amedeo d&#8217;Aosta&#8221; dell&#8217;Aquila, nell’ambito del laboratorio di citizen science del progetto <a href="https://www.openpolis.it/cosmic-school/" target="_blank" rel="noopener">Cosmic School</a>. L&#8217;istituto è una delle 13 scuole italiane interessate dal progetto. I dati sono stati raccolti attraverso un monitoraggio delle aree sul campo e su fonti aperte sul web. È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dall’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</p>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione della 4ALSA dell&#8217;IIS &#8220;Amedeo d&#8217;Aosta&#8221; dell&#8217;Aquila, su dati del laboratorio di progetto Cosmic School                                                            </p>
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                            <p><label for="embed-chart-308469"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-308469" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                            </div>

			


<p><strong>I testi delle classi hanno colto a pieno lo spirito dell&#8217;indagine e l&#8217;importanza di mappare il benessere studentesco e il tempo libero</strong>: &#8220;In un mondo che cambia continuamente e rapidamente, la vera sfida è continuare a creare e curare questi spazi, perché sono fondamentali per il benessere e lo sviluppo personale di ogni ragazzo&#8221;, si legge in uno degli elaborati.</p>



<p>La classe dell’Einstein, che si è concentrata sul delicato equilibrio tra studio, tempo libero e tecnologie, evidenzia come le tecnologie possano essere d’aiuto ai ragazzi, per <strong>gestire il proprio tempo in modo meno dispersivo</strong>. Tra i vari aspetti d&#8217;interesse emersi, infatti, è stato rilevato che <strong>chi usa strumenti digitali per pianificare lo studio ha una minore percezione dello stress</strong>. </p>



<p>Al contempo, il tempo libero, importante valvola di sfogo, <strong>può diventare una trappola se dominato dalla dimensione digitale</strong>, che non rigenera realmente e funge soltanto da “distrattore”. Un terzo del loro campione di intervistati <strong>si dichiara “molto” dipendente dai dispositivi digitali </strong>e nessuno si considera immune.</p>


<div id="strillo-testo-block_82f3d0de8f85bbf3b998d57f8275d215" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;analisi dei dati può essere occasione di riflessione sulla propria condizione.</p>
			        </section>
		</div>



<p><strong>Nell’indagine della classe del Pascal</strong> emerge soprattutto il peso degli impegni scolastici, con oltre la metà degli intervistati che considera la propria giornata scolastica molto faticosa e sente il bisogno di una pausa. Tre quarti degli studenti, poi, dichiarano di avere poco tempo libero nel pomeriggio. Il risultato è che, anche se molti praticano sport e altre attività, <strong>oltre il 40% ritiene di non riuscire (o di riuscire con difficoltà) a bilanciare il tempo libero con lo studio.</strong></p>



<p><strong>Un equilibrio fragile, insomma, che richiede pianificazione, costanza e serietà</strong> ma anche un alleggerimento del carico di studio. Come rileva la 5AS del <strong>Pompei</strong>, in una riflessione più soggettiva: “La gestione del tempo è la sfida principale per la maggior parte di noi: tra le lezioni pomeridiane che terminano alle 18 e le lunghe ore passate a casa per preparare interrogazioni e compiti, il tempo per gli sport e le passioni personali è ridotto al minimo. È complesso mantenere i propri impegni extra-scolastici quando la giornata sembra non finire mai&#8221;.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5% </span>degli studenti e studentesse intervistati dalla classe del Pascal riesce a &#8220;conciliare molto&#8221; studio e passioni nel tempo libero.</p>
			        </section>
		


<p>&#8220;Il nostro sondaggio non è stato solo una raccolta di numeri, ma un modo per dare voce a una condizione comune. <strong>I dati parlano chiaro:</strong> esiste un forte squilibrio tra doveri scolastici e benessere personale&#8221;, concludono i ragazzi e le ragazze della scuola campana. Una presa di posizione rafforzata dal racconto attraverso i dati, l&#8217;obiettivo ultimo del laboratorio di citizen science.</p>



<p><em>È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dell’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</em></p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/uomini-che-giocano-a-calcio-durante-il-giorno-WQEP0mrTD8Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rémi Jacquaint</a> (<a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-benessere-studentesco-nelle-indagini-delle-classi-di-cosmic-school/">Il benessere studentesco nelle indagini delle classi di Cosmic School</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I siti web sulle discriminazioni di genere realizzati dalle classi di Cosmic School</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-siti-web-sulle-discriminazioni-di-genere-realizzati-dalle-classi-di-cosmic-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=308254</guid>

					<description><![CDATA[<p>Due gruppi del liceo "Pascal" di Pompei e dell'istituto "Da Vinci - De Giorgio" di Lanciano hanno progettato due portali informativi nell'ambito dei laboratori su stereotipi di genere, con particolare riferimento alle discriminazioni nell'ambito delle materie STEM.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-siti-web-sulle-discriminazioni-di-genere-realizzati-dalle-classi-di-cosmic-school/">I siti web sulle discriminazioni di genere realizzati dalle classi di Cosmic School</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra i laboratori di Cosmic School ce n&#8217;è uno dedicato alle <strong>discriminazioni di genere</strong>, che si pone l&#8217;obiettivo di analizzare e combattere gli ostacoli che incontrano le ragazze e le donne interessate alle materie STEM e sensibilizzare studenti e studentesse sul tema.</p>



<p>Dopo aver parlato delle cause del divario, a partire dai numerosi condizionamenti sociali e culturali, e delle sue conseguenze (individuabili attraverso le statistiche) studenti e studentesse si impegnano a ideare un progetto per rendere la propria scuola più inclusiva. <strong>Possono progettare una campagna di sensibilizzazione</strong> incentrata su uno specifico stereotipo oppure un <strong>evento scolastico</strong> (un incontro, una proiezione, un dibattito) o ancora <strong>immaginare una risorsa digitale informativa o di supporto.</strong></p>



<p>Molti studenti scelgono di progettare una risorsa digitale e spesso, durante le lezioni di Cosmic School, elaborano già le proprie proposte. C’è chi sceglie come formato l’app, chi immagina un podcast, alle volte indicando anche i contenuti delle prime puntate, e chi invece progetta un sito.&nbsp;</p>


<div id="strillo-testo-block_5505e14079f0d952e4b56874f812428d" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Lavorare sulle discriminazioni di genere a scuola significa combattere nel concreto gli stereotipi radicati nelle nostre comunità.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Due gruppi appartenenti a due classi, in particolare, hanno anche realizzato <strong>altrettanti siti web</strong>. Si tratta di tre studenti e studentesse della 3AS del <strong>liceo &#8220;Pascal&#8221; di Pompei</strong> (Napoli), riunite nel progetto educativo&nbsp;&#8220;Stop stereotipi&#8221;, con il loro sito <strong>Smash the bias</strong>, e un gruppo della 5MbCh dell’<strong>istituto &#8220;Da Vinci &#8211; De Giorgio&#8221; di Lanciano</strong> (Chieti), con la sua reinterpretazione del “www” (<em>world wide web</em>) come <strong>Women world wide</strong>.</p>



<p><a href="https://smash-the-bias.lovable.app/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smash the bias</a> affronta il problema degli stereotipi di genere, offrendo <strong>risorse per informarsi a riguardo, consigli pratici per contrastarli e un test di sensibilizzazione per imparare a riconoscere i propri bias</strong>. Il termine <em>bias</em> indica una distorsione o un pregiudizio che allontana dalla valutazione oggettiva della realtà, in base a una propria convinzione presistente.</p>



<p>Tra le risorse pratiche del sito realizzato dai ragazzi e ragazze di Pompei troviamo anche una lista di <strong>quattro situazioni discriminatorie</strong> con altrettanti suggerimenti su come reagire.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1279" height="1004" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias.jpg" alt="" class="wp-image-308260" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias.jpg 1279w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias-768x603.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias-414x325.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias-635x498.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias-1026x805.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/stop_the_bias-318x250.jpg 318w" sizes="(max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></figure>



<p><a href="https://women-world-wide5.webnode.it/i-nostri-lavori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Women world wide</a> è invece una piattaforma di creazione di podcast e forum che possano spingere a una maggiore consapevolezza sulla parità di genere e sugli stereotipi in questo ambito.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Il nostro progetto si impegna a creare podcast e forum che mirano a promuovere il dibattito e a cambiare l&#8217;opinione pubblica riguardo agli stereotipi di genere. Vogliamo contribuire a una società più inclusiva e a una maggiore equità di genere.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://women-world-wide5.webnode.it/i-nostri-lavori/" target="_blank">&#8211; 5MbCh, Istituto Da Vinci &#8211; De Giorgio di Lanciano</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Il team creato dal gruppo dell&#8217;istituto lancianese offre vari servizi, selezionabili da un apposito listino, tra cui anche <strong>campagne, workshop, iniziative ed eventi.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1267" height="1019" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide.jpg" alt="" class="wp-image-308261" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide.jpg 1267w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide-768x618.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide-414x333.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide-635x511.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide-1026x825.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/women_world_wide-311x250.jpg 311w" sizes="(max-width: 1267px) 100vw, 1267px" /></figure>



<p>Gli esempi delle classi di Pompei e Lanciano sono due casi virtuosi di progettazione nell&#8217;ambito della lotta alle discriminazioni di genere, fuori e dentro le materie STEM. </p>



<p><strong>Tuttavia, non sono i soli esempi.</strong> Nel corso dei laboratori di Cosmic School le classi dei 13 istituti coinvolti hanno saputo misurarsi con questo tema, con con cui le donne giovani (e non) sono costrette a imbattersi nel quotidiano.</p>



<p><em>È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dell’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</em></p>



<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/it/foto/un-mucchio-di-pulsanti-con-simboli-diversi-su-di-essi-_j4PUrgYFXA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marek Studzinski</a> (<a href="https://unsplash.com/it/licenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-siti-web-sulle-discriminazioni-di-genere-realizzati-dalle-classi-di-cosmic-school/">I siti web sulle discriminazioni di genere realizzati dalle classi di Cosmic School</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;indagine tra consumi, consapevolezza e impatto ambientale del fast fashion</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lindagine-tra-consumi-consapevolezza-e-impatto-ambientale-del-fast-fashion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=307923</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'ambito del laboratorio di citizen science di Cosmic School, la 4A del liceo "Pascal" di Pompei ha condotto un sondaggio sul fenomeno fast fashion, dal quale sono emersi risultati molto interessanti e in parte anche contraddittori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lindagine-tra-consumi-consapevolezza-e-impatto-ambientale-del-fast-fashion/">L&#8217;indagine tra consumi, consapevolezza e impatto ambientale del fast fashion</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel laboratorio di citizen science, studenti e studentesse interessate da Cosmic School acquisiscono una <strong>maggiore consapevolezza rispetto ai dati e alla loro utilità civica,</strong> svolgendo una ricerca su un tema di interesse pubblico da raccontare poi in maniera divulgativa.&nbsp;</p>



<p>A seconda del tema analizzato alcune classi utilizzano <strong>dati forniti dagli enti statistici mentre altre li reperiscono in modo diretto</strong>, sul campo o tramite sondaggi e interviste. </p>



<p>La 4A del liceo scientifico &#8220;E. Pascal&#8221; di Pompei (Napoli) ha scelto proprio il <strong>sondaggio</strong> come modalità di raccolta dati al fine di analizzare un tema di grande attualità: <strong>il fenomeno del fast fashion,</strong> ovvero la moda low cost, consumistica, fondata sullo spreco e sul ricambio continuo.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Il fast fashion è la capacità di alcune aziende di immettere sul mercato un prodotto in tempi molto brevi (detto anche moda veloce). Tradizionalmente, dalla selezione delle tendenze e delle materie prime fino alla vendita dell’abito nel negozio passano circa due anni, eppure il ciclo di vita dei prodotti è solo di poche settimane.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/fast-fashion_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/" target="_blank">&#8211; Enciclopedia Treccani online</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>I ragazzi hanno diffuso a scuola un sondaggio di 22 domande il cui scopo era quello di comprendere, da una parte, la consapevolezza dei giovani rispetto al fenomeno del fast fashion, in particolare del suo impatto ambientale, e dall’altra di misurarne le abitudini e i modelli di consumo. Hanno risposto molte persone, ben distribuite a livello di genere ed età.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">65 </span>persone hanno risposto al questionario sul fast fashion realizzato dalla 4A del liceo &#8220;Pascal&#8221; di Pompei.</p>
			        </section>
		


<p>Dalla ricerca, intitolata “<strong>Fast fashion, un’indagine tra consumi, consapevolezza e impatto ambientale</strong>”, sono emersi risultati molto interessanti e in parte controintuitivi. In particolare il fatto che, se la consapevolezza risulta essere abbastanza diffusa tra i giovani, essa non corrisponde ad abitudini di consumo etici o ambientalisti. </p>



<p>Sono ancora molti i ragazzi e le ragazze che <strong>acquistano online o nei negozi a basso prezzo</strong>, come anche quelli che acquistano troppi vestiti nuovi, spesso solo per l’estetica o per seguire mode passeggere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="371" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/4A-sondaggio_acquisti_online.png" alt="" class="wp-image-307933" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/4A-sondaggio_acquisti_online.png 600w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/4A-sondaggio_acquisti_online-414x256.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/4A-sondaggio_acquisti_online-350x216.png 350w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un grafico su una delle domande del sondaggio</figcaption></figure>



<p>Affrontare il problema del fast fashion si prefigura come una sfida complessa ed è quindi necessario, per citare la 4A, “promuovere un cambiamento più profondo, che passi attraverso l’educazione, la sensibilizzazione e l’adozione di modelli di consumo più responsabili”.</p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica la</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/fast_fashion_pompei.pdf" target="_blank" rel="noopener">ricerca</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p><em>È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dall’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</em></p>



<p>Foto: <a href="https://www.freepik.com/free-photo/girl-chooses-dresses_1281077.htm#from_element=cross_selling__photo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Freepik</a> (<a href="https://www.freepik.com/ai/docs/licenses-attribution" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lindagine-tra-consumi-consapevolezza-e-impatto-ambientale-del-fast-fashion/">L&#8217;indagine tra consumi, consapevolezza e impatto ambientale del fast fashion</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I parchi di Pescara, nell&#8217;analisi della 4C del Galilei</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-parchi-di-pescara-nellanalisi-della-4c-del-galilei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=307897</guid>

					<description><![CDATA[<p>I ragazzi e le ragazze del liceo scientifico di Pescara, tra le 13 scuole partner di Cosmic School, hanno analizzato quattro importanti parchi pubblici della città adriatica, in seguito ai laboratori di citizen science.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-parchi-di-pescara-nellanalisi-della-4c-del-galilei/">I parchi di Pescara, nell&#8217;analisi della 4C del Galilei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il laboratorio di <strong>citizen science</strong> è uno dei momenti chiave di Cosmic School. Si tratta di un ciclo di cinque incontri in cui le classi intraprendono una <strong>ricerca basata su dati,</strong> nella forma di una <strong>piccola inchiesta giornalistica</strong> su un tema di interesse pubblico. </p>



<p>Da un lato l&#8217;obiettivo è apprendere e applicare una nuova <strong>metodologia</strong> (come raccogliere i dati, come analizzarli ed estrapolarne le informazioni più importanti), dall’altro è comunicare i <strong>risultati</strong> della propria ricerca, rendendo i dati accessibili a tutta la cittadinanza. È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là dell&#8217;attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute dalle classi. </p>


<div id="strillo-testo-block_f8f6c2430e05f3411f49271bd7bd229e" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Nel laboratorio di citizen science studenti e studentesse sperimentano il giornalismo basato sui dati.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Nel primo incontro, si pongono le <strong>basi teoriche e pratiche del laboratorio</strong>: cosa sono i dati? Perché sono importanti? In che senso possiamo noi, in quanto cittadini, avere un “ruolo attivo” rispetto ai dati? </p>



<p>Nei quattro incontri successivi, si entra nel vivo della ricerca: studenti e studentesse <strong>individuano</strong> un tema che sentono rilevante e vicino, <strong>raccolgono</strong> dati in modo diretto o consultando le principali fonti statistiche, <strong>analizzano</strong> i dati ottenuti, creando grafici e mappe territoriali, e infine <strong>redigono</strong> un articolo giornalistico, di natura divulgativa, per raccontare gli esiti della ricerca.</p>



<p><strong>I ragazzi e le ragazze della 4C del liceo scientifico Galilei di Pescara</strong> hanno svolto una ricerca sui principali parchi della propria città, intitolata “<strong>Parchi a misura di giovani: cosa offrono i parchi di Pescara?</strong>”, con l’obiettivo di misurare l’adeguatezza delle zone verdi e così direzionare eventuali interventi futuri.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Per un adolescente un parco non è solo un pezzo di verde in città. È il luogo dove incontrare gli amici, giocare a calcio o a pallavolo, provare la bicicletta, fare sport all’aria aperta o semplicemente passare qualche ora lontano dai genitori o dalla scuola. Ma i parchi pubblici di Pescara rispondono davvero alle esigenze dei ragazzi?</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.galileipescara.edu.it/hub/" target="_blank">&#8211; 4C del Liceo Scientifico Galilei, Pescara</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>L’indagine, basata su osservazione diretta seguita dalla consultazione del sito del comune, si è articolata su <strong>quattro criteri</strong>: i servizi per bambini e famiglie (aree giochi, aree pic-nic, piste ciclabili), i servizi per adolescenti (campi sportivi e attrezzature ginniche), l’accessibilità per il pubblico (assenza di barriere per persone portatrici di disabilità, bagni pubblici) e l’accessibilità per gli animali domestici (aree cani).</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/quattro-parchi-di-pescara-nel-laboratorio-di-cosmic-school/">Quattro parchi di Pescara nel laboratorio di Cosmic School</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/quattro-parchi-di-pescara-nel-laboratorio-di-cosmic-school/">Il monitoraggio di quattro aree verdi della città adriatica a cura del 4C del Liceo Scientifico &#8220;Galilei&#8221; di Pescara</a></h3>
                                    </div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione liceo scientifico statale &#8220;Galileo Galilei&#8221; (Pescara) su dati del laboratorio di progetto Cosmic School                                                            </p>
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                            <p><label for="embed-chart-307910"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Inoltre, gli studenti e le studentesse hanno raccolto una serie di dati più generici sui parchi in questione, come la <strong>superficie, il nome e la localizzazione</strong>, con l&#8217;obiettivo di fornire un contesto. Quest’ultimo aspetto ha permesso loro di realizzare una mappa territoriale, grazie all&#8217;applicazione Flourish, delle principali aree verdi del comune di Pescara.</p>



<p>È possibile <strong>scaricare e leggere la ricerca integrale del 4C</strong> del liceo Galilei di Pescara al link dedicato. </p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica la</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/04/2026-04-10_Cosmic-School_4C_Galilei_Pescara.pdf" target="_blank" rel="noopener">ricerca</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p><em>È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dall&#8217;attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.</em></p>



<p><strong>Foto</strong>: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_di_interesse_provinciale_Pineta_Dannunziana">Pineta Dannunziana</a> (<a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">licenza</a>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-parchi-di-pescara-nellanalisi-della-4c-del-galilei/">I parchi di Pescara, nell&#8217;analisi della 4C del Galilei</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le attività di Cosmic School sui media regionali</title>
		<link>https://www.openpolis.it/le-attivita-di-cosmic-school-sui-media-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=307532</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei primi mesi del progetto sono circa 40 i quotidiani, televisioni e testate che hanno parlato delle attività di Cosmic School. Una rapida carrellata delle uscite principali, soprattutto sui territori nei quali sorgono le scuole partner del progetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-attivita-di-cosmic-school-sui-media-regionali/">Le attività di Cosmic School sui media regionali</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A partire dall&#8217;evento di lancio, che ha avuto luogo all&#8217;Aquila lo scorso ottobre, Cosmic School <strong>ha suscitato l&#8217;interesse dei media abruzzesi. </strong></p>



<p>L&#8217;Abruzzo è infatti il territorio di provenienza di <strong>11 delle 13 scuole superiori che aderiscono al progetto</strong>, e al tempo stesso sede dei partner scientifici di Cosmic School.</p>



<p><strong>A oggi sono circa 40 le citazioni dei media sulle attività di laboratorio</strong>. Tra queste ci sono diversi media di riferimento nella regione, da <a href="https://www.abruzzoweb.it/laquila-al-via-progetto-cosmic-school-in-200-al-gssi-per-levento-di-lancio/">Abruzzoweb</a> a <a href="https://abruzzosera.it/attualita/gli-studenti-del-vitruvio-alla-scoperta-del-cosmo-con-polaris-cosmic-school/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abruzzosera</a>, passando per quotidiani web che si occupano di territori specifici, come <a href="https://www.centroabruzzonews.com/2026/01/cosmic-school-quasi-90-classi-e-circa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CentroAbruzzo News</a> per la zona della Valle Peligna &#8211; partecipa al progetto l&#8217;IIS &#8220;Fermi&#8221; di Sulmona &#8211; o <a href="https://www.zonalocale.it/2026/02/06/fisica-particelle-raggi-cosmici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zona Locale</a>, &#8220;storica&#8221; testata del sud Abruzzo, l&#8217;area dove sorgono altre due scuole partner (il &#8220;Da Vinci &#8211; De Giorgio&#8221; di Lanciano e il &#8220;Mattei&#8221; di Vasto).</p>



<p>Sono diversi anche i servizi di<strong> LaQTv</strong>, nata all&#8217;Aquila ma oggi seguita anche a livello regionale. </p>



<p>Tra questi ve ne proponiamo uno del 9 febbraio scorso, che racconta la costruzione del <strong>Cosmic Rays Cube (CRC)</strong> nel corso dei laboratori didattici, in particolare al liceo &#8220;Bafile&#8221;, uno dei principali istituti del capoluogo abruzzese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="LaQTv_Polaris_20260209" src="https://player.vimeo.com/video/1163592733?dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="360" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/le-attivita-di-cosmic-school-sui-media-regionali/">Le attività di Cosmic School sui media regionali</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I &#8220;segnali dall&#8217;infinito&#8221; alla settimana scientifica del &#8220;Vitruvio Pollione&#8221;</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-segnali-dallinfinito-alla-settimana-scientifica-del-vitruvio-pollione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=307388</guid>

					<description><![CDATA[<p>Successo per la dodicesima edizione della settimana scientifica di Avezzano. Tra i laboratori aperti alla cittadinanza anche quello di due classi del "Vitruvio Pollione", che hanno esposto il CRC costruito nell'ambito di Cosmic School e promosso un'escape room sulla fisica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-segnali-dallinfinito-alla-settimana-scientifica-del-vitruvio-pollione/">I &#8220;segnali dall&#8217;infinito&#8221; alla settimana scientifica del &#8220;Vitruvio Pollione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Avevamo dato notizia <a href="https://www.openpolis.it/cosmic-school-alla-settimana-della-cultura-scientifica-del-vitruvio-di-avezzano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo scorso 4 marzo</a> della partecipazione di due classi del Liceo &#8220;Vitruvio Pollione&#8221; di Avezzano (L&#8217;Aquila) alla 12esima edizione della settimana scientifica nella città abruzzese. Lo avevamo fatto perché il liceo avezzanese è tra i 13 istituti partner del progetto Cosmic School.</p>



<p><strong>Vogliamo raccontarvi oggi del successo di questa iniziativa</strong>, e in particolare del laboratorio <em>“Segnali invisibili dal Cosmo – Indizi tra le stelle”</em>, legato proprio a Cosmic School, e curato dalle classi 3M e 3B, sotto la guida dei professori <strong>Francesco Tonelli </strong>e <strong>Domenica Ranalli</strong>.</p>



<p>Il cuore dell’esperienza è stato il <strong>Cosmic Rays Cube</strong> (CRC), il rilevatore di raggi cosmici al centro delle attività nelle scuole partner del progetto. Grazie a questo strumento, i visitatori hanno potuto osservare il passaggio dei muoni, particelle silenziose che attraversano costantemente la Terra e i nostri corpi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school.jpg" alt="" class="wp-image-307468" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school.jpg 1080w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school-768x960.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school-414x518.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school-635x794.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school-1026x1283.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/mag_cosmic_school-200x250.jpg 200w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></figure>



<p><strong>La struttura del laboratorio è stata divisa in due momenti:</strong> una prima sezione rigorosamente<strong> scientifica</strong> e una seconda dedicata a una <strong>escape room</strong>. Qui bambini e adulti si sono messi in gioco risolvendo enigmi logici, decodificando messaggi in codice binario e classificando le particelle.</p>



<p>&#8220;Segnali invisibili dal Cosmo&#8221; è la dimostrazione di come la fisica possa diventare un’avventura collettiva, uno degli obiettivi principali di Cosmic School. I ragazzi e le ragazze hanno raccontato la settimana scientifica anche attraverso il <a href="https://sites.google.com/view/yawp-vitruvio/settimana-scientifica-2026" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blog scolastico <strong>YAWP</strong></a>.</p>



<p>Cosmic School è un&nbsp;<strong>percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM&nbsp;</strong>(acronimo di&nbsp;<em>Science</em>,&nbsp;<em>Technology</em>,&nbsp;<em>Engineering</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Mathematics</em>), selezionato e sostenuto dal&nbsp;<strong>Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;</strong>frutto di un partenariato che vede insieme e in stretta collaborazione Fondazione Openpolis, Gran Sasso Science Institute, Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gran Sasso Tech, Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo e 13 scuole superiori di Abruzzo, Campania e Basilicata.</p>
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		<title>Cosmic School alla settimana della cultura scientifica del &#8220;Vitruvio&#8221; di Avezzano</title>
		<link>https://www.openpolis.it/cosmic-school-alla-settimana-della-cultura-scientifica-del-vitruvio-di-avezzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sarà anche un po&#8217; di Cosmic School alla dodicesima settimana della cultura scientifica e tecnologica al &#8220;Vitruvio Pollione&#8221; di Avezzano (L&#8217;Aquila), una delle tredici scuole partner del progetto. Nella settimana dal 2 al 7 marzo, infatti, l&#8217;istituto abruzzese ha organizzato &#8220;Butterfly effect &#8211; Complessità&#8220;, una serie di incontri, laboratori e conferenze a tema scienza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sarà anche un po&#8217; di Cosmic School alla <strong>dodicesima settimana della cultura scientifica e tecnologica</strong> al &#8220;Vitruvio Pollione&#8221; di Avezzano (L&#8217;Aquila), una delle tredici scuole partner del progetto.</p>



<p>Nella settimana dal 2 al 7 marzo, infatti, l&#8217;istituto abruzzese ha organizzato &#8220;<strong>Butterfly effect &#8211; Complessità</strong>&#8220;, una serie di incontri, laboratori e conferenze a tema scienza e tecnologia.</p>



<p>Gli eventi sono stati organizzati e pensati anche per un<strong> pubblico extra-scolastico</strong>. Molte iniziative, infatti, si tengono in luoghi prestigiosi della città marsicana (come il Castello Orsini, dov&#8217;è stata anche aperta la settimana) o in spazi di ritrovo sociale come il cinema di Avezzano.</p>


        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica il </p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/03/settimana_vitruvio_brochure.pdf" target="_blank" rel="noopener">programma</a></p>
</div>
				            </div>
        </section>
		



<p>Ci sono poi i <strong>&#8220;laboratori aperti&#8221;</strong>, veri e propri percorsi di scienza con gli studenti e le studentesse, che si terranno giovedì 5 e venerdì 6 (ore 8.30-13:15 e 14:30-17:30), oltre a sabato 7 marzo (ore 8:30-13:15).</p>



<p>Uno dei laboratori investe proprio il <a href="https://www.openpolis.it/al-bafile-dellaquila-il-primo-cosmic-rays-cube-e-realta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosmic Rays Cube (CRC)</a>, il rivelatore di raggi cosmici costruito dalle <strong>classi 3B e 3M il 28 e 29 gennaio scorsi</strong>. E proprio i due docenti <strong>Domenica Ranalli</strong> e <strong>Francesco Tonelli</strong> terranno il laboratorio<em> &#8220;Segnali invisibili dal Cosmo &#8211; Indizi tra le stelle&#8221;. </em></p>



<p>&#8220;Dalle galassie più lontane direttamente nel nostro istituto: con il rilevatore apriamo una finestra sul cosmo per catturare i muoni e <strong>svelare i segreti della radiazione cosmica</strong>&#8220;, si legge nel programma.</p>



<p>Insomma il rilevatore costruito attraverso Cosmic School <strong>si apre alla città,</strong> grazie alla settimana sulla scienza e la tecnologia organizzata dall&#8217;istituto avezzanese.                               </p>



<p>Cosmic School è un <strong>percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM </strong>(acronimo di <em>Science</em>, <em>Technology</em>, <em>Engineering</em> e <em>Mathematics</em>), selezionato e sostenuto dal <strong>Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale </strong>e<strong> </strong>frutto di un partenariato che vede insieme e in stretta collaborazione Fondazione Openpolis, Gran Sasso Science Institute, Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gran Sasso Tech e Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/cosmic-school-alla-settimana-della-cultura-scientifica-del-vitruvio-di-avezzano/">Cosmic School alla settimana della cultura scientifica del &#8220;Vitruvio&#8221; di Avezzano</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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		<title>Al “Bafile” dell’Aquila il primo Cosmic Rays Cube è realtà</title>
		<link>https://www.openpolis.it/al-bafile-dellaquila-il-primo-cosmic-rays-cube-e-realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 16:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà educativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=305819</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato costruito il primo rivelatore di raggi cosmici nell’ambito dei laboratori di Cosmic School. Docenti, ragazzi e ragazze hanno espresso soddisfazione per aver realizzato un lavoro pratico ad alta valenza scientifica e tecnologica.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È tanto l’entusiasmo respirato la scorsa settimana al liceo &#8220;A. Bafile” dell’Aquila per le due giornate di costruzione del <strong>Cosmic Rays Cube (CRC)</strong>, tra gli obiettivi principali di Cosmic School.</p>



<p>Nel liceo aquilano &#8211; uno dei 13 istituti scolastici partecipanti al progetto &#8211; due classi hanno avviato la costruzione di un vero e proprio rivelatore di raggi cosmici, insieme ai docenti, sotto la guida di <strong>Attanasio Candela</strong> di <strong>Gran Sasso Tech</strong> (partner di Cosmic School). Nel corso delle attività laboratoriali i ragazzi e le ragazze hanno ricevuto anche la visita di Giuliano Bocchia, dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo.</p>



<p><strong>Si è trattato della prima costruzione del CRC in Cosmic School,</strong> ma non l’ultima. Già questa settimana, infatti, si procederà con la stessa attività nel liceo “V. Pollione” di Avezzano (L’Aquila) e poi a seguire in tutte le altre scuole partner.</p>



<p>Nel dettaglio le classi del Bafile si sono alternate nei pomeriggi del <strong>19 e 20 gennaio</strong>. La prima ha assemblato i 4 piani del telescopio, realizzando con grande impegno l’accoppiamento dello scintillatore plastico ai <strong>Silicon Photo Multiplier,</strong> vale a dire particolari sensori di luce in grado di convertirla in segnale elettrico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1438" height="1920" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1.jpg" alt="" class="wp-image-305834" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1.jpg 1438w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-768x1025.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-1150x1536.jpg 1150w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-414x553.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-635x848.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-1026x1370.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2026/01/20260120_144851-1-187x250.jpg 187w" sizes="(max-width: 1438px) 100vw, 1438px" /></figure>



<p>Il giorno successivo i ragazzi e le ragazze di Cosmic School hanno affrontato le delicate operazioni di saldatura necessarie al collegamento dell’elettronica. Sono stati poi fissati e ottimizzati i parametri di funzionamento del telescopio, grazie all&#8217;uso di strumentazione complessa come oscilloscopi, multimetri, counter.</p>



<p>Gli studenti e i docenti hanno mostrato la loro <strong>soddisfazione</strong>, nella costruzione di un dispositivo di alta valenza scientifica e tecnologica. Le attività proseguiranno fino a fine anno scolastico, con la rilevazione dei dati e con gli altri laboratori previsti nell’ambito del progetto.</p>



<p>Cosmic School è un <strong>percorso educativo volto ad avvicinare studenti e studentesse alle materie STEM </strong>(acronimo di <em>Science</em>, <em>Technology</em>, <em>Engineering</em> e <em>Mathematics</em>), selezionato e sostenuto dal <strong>Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale </strong>e<strong> </strong>frutto di un partenariato che vede insieme e in stretta collaborazione Fondazione Openpolis, Gran Sasso Science Institute, Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gran Sasso Tech e Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo.</p>



<p>Il progetto vede protagonisti circa 1.800 giovani che frequentano quasi 90 classi in scuole in <strong>Abruzzo</strong> (a L’Aquila, Pescara, Teramo, Avezzano, Sulmona, Vasto, Lanciano, Giulianova e Nereto), <strong>Campania </strong>(Pompei) e <strong>Basilicata</strong> (Potenza).</p>


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