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	<title>Simone Di Stefano Archivi - Openpolis</title>
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		<title>Candidati alle europee, tra scelte pubblicitarie e incarichi incompatibili</title>
		<link>https://www.openpolis.it/candidati-alle-europee-tra-scelte-pubblicitarie-e-incarichi-incompatibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 14:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=45219</guid>

					<description><![CDATA[<p>Politici pluricandidati, e altri che al parlamento europeo non andranno mai. Molte delle candidature per queste elezioni non convincono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/candidati-alle-europee-tra-scelte-pubblicitarie-e-incarichi-incompatibili/">Candidati alle europee, tra scelte pubblicitarie e incarichi incompatibili</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A fine mese si terranno le elezioni per il parlamento europeo. Il sistema elettorale vigente prevede le preferenze, e dà quindi la possibilità agli elettori di selezionare uno o più candidati. Un elemento che rende la campagna elettorale decisamente incentrata sulle personalità che corrono per un seggio a Bruxelles. Molto del possibile successo dei partiti dipende infatti dalla scelta dei candidati messi in campo.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Molte candidature &#8220;spot&#8221;, con eventuali eletti che difficilmente andranno a Bruxelles.</p>
<p>
			        </section>
		
<p><strong>Proprio per affrontare al meglio questa situazione i partiti stanno adottando tattiche legittime ma discutibili</strong>. Il vice presidente del consiglio, nonché ministro e senatore, Matteo Salvini è il capolista della Lega in tutte le circoscrizioni. <strong>Pluricandidature puramente promozionali considerando che evidentemente Matteo Salvini non lascerà il suo incarico nel governo e nel parlamento italiano per andare a Bruxelles</strong>. Ma il segretario del Carroccio non è l&#8217;unico in questa situazione, a prova del fatto che di buone pratiche nella politica italiana se ne vedono sempre meno.</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Come funzionano incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità</p>
<p>									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-limiti-al-cumulo-di-incarichi-politici/">"Caricometro, dove non arrivano le leggi"</a></span>
            </div>
        </section>
		
<h3>Doppi incarichi incompatibili</h3>
<p>Il tema dei doppi incarichi è uno che seguiamo da tempo. L&#8217;argomento ha molte sfaccettature, e un punto di partenza è sicuramente quello delle incompatibilità. Alcuni incarichi infatti non si possono svolgere contemporaneamente, per evitare possibili conflitti di interesse. Le varie forme di incompatibilità sono stabilite dalla legge, ma soprattutto dalla costituzione.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf#page=68" target="_blank">- Art. 122 - Costituzione della repubblica italiana</a>
									            </div>
        </section>
		
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/cosa/caricometro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Caricometro<br />
<br><strong>Leggi tutti i nostri articoli</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Particolarmente rilevante per questa fase politica è quindi l&#8217;<strong>impossibilità per qualsiasi membro del parlamento europeo di essere anche o membro del parlamento italiano o membro di una giunta o consiglio regional</strong>e. Questo di fatto rende le candidature di deputati, senatori, consiglieri o assessore regionali, e la loro eventuale elezione, il preambolo di una scelta importante tra uno dei due incarichi. <strong>Per molti casi l&#8217;opzione di andare a Bruxelles non sembra nemmeno percorribile, rendendo quindi le candidature di fatto &#8220;fittizie&#8221;.</strong></p>
<h3>Le candidature di parlamentari, assessori e consiglieri regionali</h3>
<p>Sono 37 gli incarichi dei candidati che sono incompatibili con il ruolo di parlamentare europeo, tra assessori e consiglieri regionali, deputati e senatori. Un conteggio che esclude coloro che andranno in scadenza nel 2019.</p>
<p><strong>I politici che ricoprono questi incarichi, qualora venissero eletti, sarebbero quindi costretti a scegliere tra un ruolo e l&#8217;altro</strong>. Venti di questi incarichi sono da assessore e/o consigliere regionale, 10 da deputato e 7 da senatore. <strong>I partiti politici con più incarichi coinvolti sono Fratelli d&#8217;Italia, con 14 tra assessori, consiglieri regionali o parlamentari,</strong> Forza Italia con 9, la Lega con 6, e infine il Partito democratico con 4.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">37 </span>incarichi dei candidati sono incompatibili con il ruolo di membro del parlamento europeo.</p>
			        </section>
		
<p>Per tutti questi candidati quindi un&#8217;eventuale elezione porterebbe ad un bivio, costringendo il politico di turno a scegliere tra un&#8217;opzione e l&#8217;altra. <strong>Per alcuni di essi però la scelta è palese già da ora, e la candidatura sembra quindi più una scelta pubblicitaria a favore del partito, che un reale impegno nell&#8217;andare al parlamento europeo</strong>. È il caso per esempio di 4 leader politici nazionali: Bonino (+Europa), Fratoianni (Sinistra italiana), Meloni (Fratelli d&#8217;Italia) e Salvini (Lega).</p>
<p>Cominciamo dai 2 leader del centrodestra.<strong> Giorgia Meloni, oltre ad essere attualmente consigliere comunale di Roma, è anche <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/556/sf_highlight/giorgia+meloni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">deputata a Montecitorio</a>.</strong> Quest&#8217;ultimo incarico, come detto, è incompatibile con quello europeo, il che rende la sua candidatura una finzione. <strong>Con difficoltà infatti è ipotizzabile che Giorgia Meloni lasci i suoi incarichi a Roma per andare a Bruxelles</strong>.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Per alcuni politici la scelta tra un incarico e l&#8217;altro è già stata fatta, rendendo la candidatura di fatto una finzione.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Situazione analoga, anche se molto più complessa, quella che vede protagonista <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/63/sf_highlight/salvini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Matteo Salvini</a>. Anche il leader della Lega compare come candidato capolista alle prossime elezioni europee. Come noto Salvini, oltre ad essere vice presidente del consiglio e ministro dell&#8217;interno, è anche senatore della repubblica. <strong>Tutti incarichi incompatibili con quello di europarlamentare.</strong></p>
<p>Assieme ai due leader della destra anche <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/229/sf_highlight/bonino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Emma Bonino</a> e <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/498902/sf_highlight/fratoianni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nicola Fratoianni</a>.<strong> L&#8217;esponente dei radicali italiani, attualmente senatrice, è anche candidata come capolista per +Europa nella circoscrizione Italia centrale</strong>. Anche il segretario di Sinistra Italiana <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/498902/sf_highlight/fratoianni">Nicola Fratoianni</a> è candidato nella stessa circoscrizione, e anche lui siede già nel parlamento nazionale, essendo deputato. <strong>Per entrambi, come per i due leader del centrodestra, sembra difficile ipotizzare un reale passaggio al parlamento europeo. </strong></p>
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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-36-candidati-che-se-eletti-sarebbero-incompatibili/">I 37 incarichi dei candidati incompatibili con il ruolo di europarlamentare</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-36-candidati-che-se-eletti-sarebbero-incompatibili/">Gli incarichi incompatibili dei candidati, per lista di candidatura</a></h3>
                                    </div>
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                             aria-labelledby="chart_45502_tab3"><p>La nostra costituzione stabilisce che l&#8217;incarico di europarlamentare è incompatibile con quello di assessore o consigliere regionale, nonché di membro del parlamento italiano. Non sono inclusi i consiglieri/assessori regionali che termineranno il proprio incarico nel 2019.</p>
</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati ministero dell'interno                                                            </p>
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                            <p><label for="embed-chart-45502"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Ecco l'elenco completo dei 37 incarichi:</p>
<p><strong>Camera dei deputati</strong>: Acquaroli (Fdi), Baroni (Fi), Fidanza (Fdi), Fratoianni (La sinistra), Gemmato (Fdi); Meloni (Fdi), Ruffino (Fdi), Savino (Fi), Varchi (Fdi), Versace (Fi);</p>
<p><strong>Senato della repubblica</strong>: Bonino (+Europa), Ciriani (Fdi), Garnero Santanchè (Fdi), Giammanco (Fi), Salvini (Lega), Stancanelli (Fi), Toffanini (Fi);</p>
<p><strong>Giunte e consigli regionali</strong>: Alberti (consigliere regionale Toscana, Lega), Berlato (consigliere regionale Veneto, Fdi), Berrino (assessore e consigliere regionale in Liguria, Fdi), Cappellari (consigliere regionale Lombardia, Lega), Caroppo (consigliere regionale Liguria, Lega), Facci (consigliere regionale Emilia-Romagna, Fdi), Ghera (consigliere regionale Lazio, Fdi), Graglia (consigliere regionale Piemonte, Fi), Honsell (consigliere regionale  Friuli-Venezia Giulia, Pd), Milazzo (consigliere regionale Sicilia, Fi), Moretti (consigliere regionale Veneto, Pd), Nardini (consigliere regionale Toscana, Pd), Peda' (consigliere regionale Calabria, Fi), Pisicchio (assessore e consigliere regionale Puglia, +Europa), Quaglieri (consigliere regionale Abruzzo, Fdi), Roberti (assessore regionale Campania, Pd), Sammaritani (consigliere regionale Valle d'Aosta, Lega), Sardone (consigliere regionale Lombardia, Lega).</p>
<p><strong>Nel totale dei 37 non sono stati conteggiati gli incarichi che termineranno nel corso del 2019</strong>. Parliamo nello specifico di 2 consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna (Mori del Pd e Prodi di La sinistra), la vice presidente della regione stessa (Gualmini del Pd), e di 2 consiglieri regionali del Piemonte (Gancia della Lega e Molinari di +Europa).</p>
<h3>Il caso Smeriglio: dimissioni dalla regione prima di candidarsi</h3>
<p>Tra i principali partiti italiani, alcuni comportamenti virtuosi ci sono stati. <a href="http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&amp;id=4871" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Massimiliano Smeriglio ha rassegnato le sue dimissioni</a> da vice presidente della regione Lazio il 17 aprile 2019. Lo ha fatto in concomitanza con la scelta di candidarsi con il Partito democratico proprio al parlamento europeo. <strong>Una scelta in controtendenza, spinta dalla volontà, a detta di Smeriglio, di fare dei passaggi netti e trasparenti, senza piani B. </strong>Questo prova quindi che una via alternativa è percorribile. Ma dimostra soprattutto quale dovrebbe essere, a detta nostra, una buona pratica della politica italiana.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/cGFII6Xd_m0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le pluricandidature</h3>
<p>I già citati casi di Giorgia Meloni e Matteo Salvini ci permettono di aprire un'altra questione. <strong>Entrambi infatti sono pluricandidati</strong>, cioè candidati in tutte le circoscrizioni: nord occidentale, nord orientale, centrale, meridionale e insulare.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://dait.interno.gov.it/node/97427" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri chi sono i tuoi candidati<br />
<br><strong>Vai al sito del ministero</strong></a>.</p>
        </section>
		
        <section class="blockquote">
							<p>Si vota per un politico ma, se eletto, al parlamento europeo ne andrà un altro</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Come detto il sistema elettorale per le europee prevede le preferenze, e quindi l'avere dei nomi noti in cima alle liste dei candidati è sempre un elemento positivo per i diversi partiti in gara.<strong> Molti partiti hanno quindi deciso di candidare il leader stesso del movimento in tutte le circoscrizioni, cercando evidentemente di sfruttare al meglio l'impatto carismatico dei singoli nomi.</strong> Ovviamente una persona non può essere eletta in più circoscrizioni, e questo apre le porte alle persone che seguono nell'elenco dei candidati. <strong>Di fatto si vota per una persona ma, se eletta, al parlamento europeo ne andrà un'altra.</strong></p>
<p>Oltre ai casi già citati, le pluricandidature tra i partiti principali riguardano anche altri nomi illustri: <strong>Silvio Berlusconi</strong> (Fi), candidato in 4 circoscrizione su 5, <strong>Alessandra Mussolini</strong> (Fi), sia in Italia meridionale che in quella centrale,  e infine 2 nomi forti della destra: <strong>Simone Di Stefano</strong> di Casapound e <strong>Roberto Fiore</strong> di Forza Nuova, entrambi candidati in tutte le circoscrizioni. Anche <strong>Pietro Bartolo</strong>, il noto medico di Lampedusa sceso in campo con il Partito democratico, compare i più circoscrizioni, candidato sia nelle isole che al centro.</p>
<h3>Il caso virtuoso del Movimento 5 stelle</h3>
<p><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Da sottolineare che tra i grandi partiti nazionali l'unico che non è coinvolto da quanto raccontato finora è il Movimento 5 stelle<strong>. All'interno dei candidati M5s infatti non ci sono pluricandidature, e soprattutto non figurano consiglieri regionali o membri del parlamento italiano. </strong>Da questo punto di vista quindi il partito guidato da Luigi Di Maio rappresenta un unicum, e soprattutto un esempio di buona pratica che sarebbe auspicabile vedere più spesso. Sottolineiamo che il comportamento degli altri partiti è consentito dalla legge e in maniera specifica dell'attuale sistema elettorale. <strong>Non si tratta quindi di comportamenti "illegali", ma bensì di pratiche che ledono il rapporto tra elettori ed eletti.</strong></span></p>
<h3>Il rapporto con gli elettori</h3>
<p>Entrambi i problemi sollevano infatti un grande tema, ossia quello del <strong>distanziamento tra elettori e eletti</strong>. Una questione ricorrente, a cui spesso contribuisce anche la scelta del sistema elettorale, se con preferenze o no. L'attuale meccanismo che porta all'individuazione dei rappresentati italiani al parlamento europeo dà la possibilità ai cittadini di scegliere tra i diversi candidati. Una possibilità non troppo comune, considerando, per esempio, che per la maggior parte dei seggi nel parlamento nazionale i cittadini possono solo indicare il partito, e non specifici candidati.</p>
<p>Per le elezioni europee quindi è in campo un sistema elettorale che potrebbe contribuire a riavvicinare i cittadini ai propri candidati, ed eventualmente agli eletti. <strong>Dare la possibilità di votare per qualcuno, che poi al parlamento europeo non andrà, rappresenta un elemento di rottura, che forse andrebbe evitato.</strong></p>
<p>Crediti foto: <a href="https://www.facebook.com/salviniofficial/photos/a.278194028154/10156588480283155/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook ufficiale Matteo Salvini</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/candidati-alle-europee-tra-scelte-pubblicitarie-e-incarichi-incompatibili/">Candidati alle europee, tra scelte pubblicitarie e incarichi incompatibili</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A caccia di voti con le sponsorizzazioni social</title>
		<link>https://www.openpolis.it/a-caccia-di-voti-con-le-sponsorizzazioni-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 14:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=22249</guid>

					<description><![CDATA[<p>I partiti utilizzano le pubblicità su facebook per cercare nuovi seguaci. Grazie a Pac scopriamo quali sono i target di riferimento che vengono inseriti da politici e candidati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/a-caccia-di-voti-con-le-sponsorizzazioni-social/">A caccia di voti con le sponsorizzazioni social</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manca meno di una settimana al giorno del voto.</p>
<p>In una campagna elettorale come sempre ricca di spunti, openpolis ha deciso di focalizzare la sua attenzione sull&#8217;utilizzo dei social da parte di candidati e politici. <a href="https://www.openpolis.it/political-ad-collector-monitoriamo-le-pubblicita-politiche-su-facebook/" target="_blank" rel="noopener">Con il lancio di Pac</a>, strumento <a href="https://www.propublica.org/article/help-us-monitor-political-ads-online" target="_blank" rel="noopener">creato da ProPublica alla fine del 2017</a>, abbiamo avviato il primo monitoraggio in Italia dei contenuti politici sponsorizzati su Facebook. Un&#8217;iniziativa che necessita del coinvolgimento degli utenti, appartenenti a orientamenti politici il più possibile diversi. <strong>Se non avete ancora avuto modo di dare il vostro contributo, questo è il link per installare l’estensione PAC</strong> (<a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/facebook-political-ad-col/enliecaalhkhhihcmnbjfmmjkljlcinl?hl=it" target="_blank" rel="noopener">per chrome</a> e <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/facebook-ad-collector/" target="_blank" rel="noopener">per firefox</a>), e tutti i <a href="https://www.openpolis.it/political-ad-collector-monitoriamo-le-pubblicita-politiche-su-facebook/" target="_blank" rel="noopener">dettagli sul suo funzionamento</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="http://propaganda.openpolis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Propaganda politica su Facebook<br><strong>Vai alla dashboard</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p><strong><a href="http://propaganda.openpolis.it/" target="_blank" rel="noopener">Oggi pubblichiamo tutti gli annunci</a> sponsorizzati da partiti e candidati raccolti grazie al monitoraggio degli utenti</strong>. Mettiamo a disposizione il database completo con i dati relativi ai singoli messaggi. È un primo tentativo di accendere un faro sulle dinamiche delle propagande elettorali al tempo dei social, del tutto nuove e troppo oscure. <strong>Con il contributo di ProPublica, rendiamo <a href="https://projects.propublica.org/facebook-ads/ads">disponibili le API</a> per consultare il</strong> database (è necessario configurare la lingua italiano nel browser o lang=it-IT nel codice)<strong>.</strong> Come sempre, l&#8217;invito a tutti i nostri lettori è quello di utilizzare questo lavoro per portare avanti analisi e approfondimenti in maniera autonoma.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Pubblichiamo tutti gli annunci sponsorizzati dai partiti raccolti grazie al monitoraggio degli utenti</p>
<p>
			        </section>
		
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://projects.propublica.org/facebook-ads/ads" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Propaganda social<br><strong>Consulta le API</strong></a>.</p>
        </section>
		
<h3>Le sponsorizzazioni social</h3>
<p>Attraverso i like che mettiamo e le condivisioni che facciamo, Facebook, come anche Google e la maggior parte delle grandi piattaforme web, analizza i nostri comportamenti. <strong>Queste informazioni poi vengono utilizzate in una serie di servizi che le piattaforme stesse offrono ai loro clienti inserzionisti. Il caso d&#8217;uso più ricorrente è proprio quello delle sponsorizzazioni</strong>. Quando qualcuno vuole potenziare la viralità di un contenuto, ampliandone il cosiddetto &#8220;<a href="http://vincos.it/2017/12/12/calcola-la-reach-facebook/" target="_blank" rel="noopener"><em>reach</em></a>&#8221; (portata in italiano), lo può sponsorizzare. Quest&#8217;operazione permette di selezionare specifiche caratteristiche degli utenti che si vogliono raggiungere.</p>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Partecipa alla campagna, <strong>scarica PAC per il tuo browser</strong></p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/facebook-political-ad-col/enliecaalhkhhihcmnbjfmmjkljlcinl?hl=it">Chrome</a></p><p><a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/facebook-ad-collector/">Firefox</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p>Caratteristiche che nel loro insieme contribuiscono a definire il profilo del singolo utente e che possono essere di vario tipo: geografiche (es. utenti che abitano nella regione Puglia), demografiche (es. che hanno tra i 18 e i 25 anni), di comportamento (es. persone che seguono una squadra di calcio, una band, un gruppo politico, etc.) e che si traducono in preferenze. Tutte queste informazioni sono utilizzate per definire in maniera fine il pubblico (in realtà spesso i vari pubblici) obiettivo (target) della campagna, massimizzando l&#8217;investimento della sponsorizzazione.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Quando politici e candidati sponsorizzano contenuti sui social, possiamo parlare di vera e propria propaganda elettorale</p>
<p>
			        </section>
		
<p><strong>Una possibilità che diventa molto interessante per partiti e candidati per aumentare l&#8217;impatto campagna elettorale</strong>. Chi sono, in questo caso, gli inserzionisti? A chi si rivolgono ? Ora &#8211; grazie ai dati che pubblichiamo &#8211; è possibile fare delle prime analisi del fenomeno<strong>. </strong></p>
<h3>Le nostre caratteristiche</h3>
<p>La variabile più immediata e utilizzata per le pubblicità su Facebook è quella demografica. Rappresenta il primo dei cerchi da disegnare per circoscrivere il pubblico a cui si vuole arrivare. Un&#8217;informazione non basata su nostri comportamenti, ma semplicemente su nostre caratteristiche. L&#8217;utilizzo che ne fa la politica, come la maggior parte degli inserzionisti, è abbastanza evidente.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-22296 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/partito_democratico.png" alt="" width="663" height="641" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/partito_democratico.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/partito_democratico-414x400.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/partito_democratico-635x614.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/partito_democratico-259x250.png 259w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<p>Parlando nello specifico di elezioni nazionali, principalmente si vogliono<strong> raggiungere le persone residenti in Italia, di età pari o superiore ai 18 anni.</strong> Una classificazione abbastanza tipica, sfruttata da tutti gli schieramenti, con alcune necessarie eccezioni. Tanti candidati infatti, o pagine fan locali di partiti nazionali, pur lasciando invariata l&#8217;età di riferimento, preferiscono mirare a utenti residenti in aree specifiche. <strong>Se sono un candidato alla camera dei deputati per la regione Sicilia, selezionerò solamente i residenti in quella regione,</strong> piuttosto che &#8220;sprecare&#8221; soldi targetizzando anche utenti che abitano altrove.</p>
<h3>I nostri interessi</h3>
<p>Scavando a fondo nelle potenzialità delle pubblicità su Facebook, si arriva al secondo livello di variabili. <strong>Dopo il &#8220;chi sono&#8221;, il &#8220;cosa faccio&#8221; permette di profilare maggiormente gli utenti.</strong> A quali pagine metto like? Cosa condivido sulla mia bacheca? Questo da un lato permette al fornitore del servizio (Facebook, Google, ecc.) di vendere un prodotto molto più efficace, dall&#8217;altro dà la possibilità agli inserzionisti (nel nostro caso partiti e candidati) di raggiungere un pubblico più appropriato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22302 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/5_stelle.png" alt="" width="663" height="845" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/5_stelle.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/5_stelle-414x528.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/5_stelle-635x809.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/5_stelle-196x250.png 196w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<p><strong>La bravura dell&#8217;inserzionista sta nel ritagliare il contenuto del messaggio nel modo più adatto al target potenzialmente più sensibile. Oppure a seconda dell&#8217;argomento trattato, o del punto programmatico che si sta affrontando nel post social, si può decidere di direzionare la pubblicità verso un determinato pubblico</strong>. Il caso che riportiamo ne è un perfetto esempio. In questo <a href="https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/posts/10156010249702645" target="_blank" rel="noopener">post di Giorgia Meloni di fine gennaio</a> la leader di Fratelli d&#8217;Italia lancia il suo sostegno per le forze dell&#8217;ordine e le forze armate. Nel selezionare il target in base alle caratteristiche demografiche degli utenti (maggiorenni che abitano in Italia) aggiunge anche elementi puramente comportamentali, l&#8217;avere cioè un interesse nell&#8217;arma dei carabinieri.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22300 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/meloni.png" alt="" width="663" height="858" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/meloni.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/meloni-414x536.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/meloni-635x822.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/meloni-193x250.png 193w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<p><strong>Il comportamento e le preferenze degli utenti possono essere sfruttati dai partiti in vario modo</strong>. L&#8217;utilizzo che ne fa Giorgia Meloni è puramente tematico: parlo di una materia, miro agli utenti che hanno un interesse in quella materia. Un&#8217;altra strada da percorrere però <strong>si basa sui comportamenti potenzialmente affini.</strong> Se io ho un determinato credo ideologico, basato su specifici valori, posso pensare che un buon modo di ampliare il mio elettorato sia cercare di arrivare a persone che hanno un orientamento simile. <strong>Per certi versi l&#8217;utilizzo del comportamento in questo caso non è basato su una certezza, come nel caso di Giorgia Meloni, ma su una scommessa</strong>. Un azzardo che non necessariamente deve andare a buon fine, ma che, a differenza dell&#8217;altro esempio, ha ambizioni espansive. Non si vuole consolidare un elettorato che già vuole ascoltare, ma se ne vuole intercettare uno che potrebbe voler ascoltare quello che ho da dire.<strong> Grande utilizzatore di questa strategia è Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali</strong>. La maggior parte dei suoi post sponsorizzati mettono come target di riferimento utenti che seguono determinate personalità pubbliche. Nell&#8217;esempio che vi mostriamo, <a href="https://www.facebook.com/PietroGrasso/posts/1810499085635006" target="_blank" rel="noopener">che risale a metà febbraio</a>, <strong>in un generico post in cui parla della sua campagna elettorale in giro per l&#8217;Italia, Grasso seleziona come target le persone interessate a Roberto Saviano. </strong>In altri invece Bernie Sanders, Enrico Berlinguer e Medici senza frontiere.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22301 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/grasso.png" alt="" width="663" height="798" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/grasso.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/grasso-414x498.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/grasso-635x764.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/grasso-208x250.png 208w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<h3>A caccia nella riserva del vicino</h3>
<p>In campagna elettorale si va a caccia degli elettori altrui. <a href="https://www.facebook.com/distefanocasapound/photos/a.301670026603561.59465.294385027332061/1375481025889117/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Nell&#8217;esempio che abbiamo selezionato</a>, il leader di CasaPound Simone Di Stefano ha deciso di puntare sugli elettori della Lega. Una scelta ricorrente per gli esponenti del partito di destra, che evidentemente ritengono il loro elettorato affine a quello della Lega.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22267 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/di_stefano.png" alt="" width="663" height="826" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/di_stefano.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/di_stefano-414x516.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/di_stefano-635x791.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/di_stefano-201x250.png 201w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<h3>Fake news e profili satellite</h3>
<p>La materia della propaganda politica sui social è molto ampia. In questo primo lancio di Pac abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione a partiti e candidati. È chiaro però che la galassia di pagine social collegate a movimenti politici è infinita. Un bacino talmente ampio da rendere quasi impossibile circoscriverne la grandezza.<strong> Credere che la politica su internet si muova solo tramite canali ufficiali è un&#8217;illusione, iniziare ad analizzare profili satellite è sicuramente la strada da percorrere nei prossimi mesi</strong>. Una delle tante polemiche scoppiate in queste ultime settimane riguarda la pagina <a href="https://www.facebook.com/homersimpsonpresidentedelconsiglio/" target="_blank" rel="noopener">800.000 iscritti per Homer Simpson presidente del Consiglio</a>. Una pagina con 300.000 fan, dormiente per anni, che improvvisamente ha iniziato a postare contenuti contro il Movimento 5 stelle. Post che sono stati sponsorizzati e che sono finiti anche nel nostro monitoraggio. <a href="https://www.facebook.com/homersimpsonpresidentedelconsiglio/photos/a.193218514103754.43745.192017137557225/1630377420387849/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Uno di questi, risalente al 20 febbraio</a>, rientra persino nell&#8217;ambito delle fake news. Una foto di una notizia falsa, Tiziana Santaniello non è una deputata, che viene lanciata con delle informazioni false <a href="https://www.facebook.com/TizianaSantanielloM5S/posts/415193588902989" target="_blank" rel="noopener">smentite dall&#8217;interessata stessa</a>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-22303 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/santanielllo.png" alt="" width="663" height="751" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/santanielllo.png 663w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/santanielllo-414x469.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/santanielllo-635x719.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/02/santanielllo-221x250.png 221w" sizes="(max-width: 663px) 100vw, 663px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/a-caccia-di-voti-con-le-sponsorizzazioni-social/">A caccia di voti con le sponsorizzazioni social</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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