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	<title>Radio Radicale Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 07 Jun 2021 08:41:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bandi Covid, la transizione in corso nella gestione dell&#8217;emergenza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/bandi-covid-la-transizione-in-corso-nella-gestione-dellemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 05:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=130623</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi il nostro ultimo aggiornamento sui bandi Covid. 12.084 lotti monitorati dall&#8217;inizio della crisi. Contrastare il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/bandi-covid-la-transizione-in-corso-nella-gestione-dellemergenza/">Bandi Covid, la transizione in corso nella gestione dell&#8217;emergenza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/bandi-covid-una-gestione-in-corso-di-transizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il nostro ultimo aggiornamento sui bandi Covid</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">12.084</h1>
<p class="bt-2-grey3">lotti monitorati dall&#8217;inizio della crisi. Contrastare il Covid-19 ha infatti comportato per la pubblica amministrazione l&#8217;acquisto di materiali e forniture per miliardi di euro: mascherine, tamponi, strutture per la terapia intensiva, prodotti per la sanificazione. È possibile ricostruirlo attraverso i dati sulla piattaforma bandi Covid, il nostro progetto per consentire a tutti di monitorare la gestione dell’emergenza. <a href="https://bandicovid.openpolis.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai alla piattaforma.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">13,4</h1>
<p class="bt-2-grey3">miliardi messi a bando dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, al netto degli accordi quadro. Si tratta di bandi emanati da oltre 1.200 stazioni appaltanti: dal commissario straordinario alle regioni, dalle asl ai singoli comuni, fino alle aziende partecipate. Un quadro di attori che nell’ultimo mese è completamente mutato. Alcuni dei ruoli più importanti nella gestione della pandemia sono cambiati. Oltre al nuovo vertice della protezione civile, individuato nella persona di Fabrizio Curcio, l’incarico di commissario straordinario all’emergenza Covid-19 è passato da Domenico Arcuri al generale Francesco Paolo Figliuolo. In attesa di poter monitorare i riflessi sui bandi Covid con i prossimi aggiornamenti, possiamo vedere qual è la situazione attuale. <a href="https://www.openpolis.it/bandi-covid-una-gestione-in-corso-di-transizione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bandi Covid, una gestione in corso di transizione.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">52,3%</h1>
<p class="bt-2-grey3">degli importi banditi sono stati emanati dalla gestione commissariale. La struttura commissariale, negli ultimi dati disponibili ancora guidata da Domenico Arcuri, resta il soggetto principale nella gestione della pandemia. Solo l’analisi dei futuri contratti potrà confermare questa tendenza, alla luce dei recenti avvicendamenti. Da un lato, la scelta del governo di centralizzare le gestione del piano vaccinale aumenta le responsabilità in capo alla struttura del commissario straordinario. Allo stesso tempo però il ruolo della struttura commissariale, rispetto al passato, potrebbe essere maggiormente circoscritto alle gestione della campagna vaccinale. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/dallinizio-della-pandemia-oltre-la-meta-degli-importi-messi-a-bando-sono-stati-indetti-dalla-struttura-commissariale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">2/3</h1>
<p class="bt-2-grey3">degli importi sono affidati con procedure negoziate senza pubblicazione del bando. Con la procedura negoziata senza previa pubblicazione le stazioni appaltanti possono negoziare i termini del contratto con un minimo di 5 operatori economici (se sussistono in tale numero) senza pubblicare preventivamente un bando di gara. Il ricorso così massiccio a procedure straordinarie è stato espressamente previsto dalla normativa di emergenza. Le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando sono infatti una delle modalità indicate nell&#8217;ordinanza del capo della protezione civile del 3 febbraio 2020. In questo atto sono state stabilite una serie di deroghe alla normativa sugli appalti nella risposta alla crisi. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-65-degli-importi-sono-affidati-con-procedure-negoziate-senza-pubblicazione-del-bando/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai alla classifica.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">77%</h1>
<p class="bt-2-grey3">delle somme aggiudicate hanno come oggetto i dispositivi di protezione. Mascherine e dispositivi di protezione rappresentano di gran lunga la maggior parte degli importi. Sia rispetto a quanto messo a bando (8 miliardi al netto degli accordi quadro), sia rispetto a quanto aggiudicato (4,3 miliardi). Si tratta rispettivamente del 60% degli importi a base d&#8217;asta e del 77% di quelli di aggiudicazione. Rispetto a gennaio, comunque, aumentano soprattutto i bandi per infrastrutture e arredi sanitari. Si tratta soprattutto delle ristrutturazioni di reparti sanitari per adeguarli all&#8217;emergenza Covid. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/circa-43-miliardi-di-importi-finora-aggiudicati-per-mascherine-e-dispositivi-di-protezione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h3 class="mt-40">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
<p><iframe width="560" height="355" src="//www.radioradicale.it/scheda/632522/iframe" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il sistema di accoglienza a due anni dal decreto sicurezza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-sistema-di-accoglienza-a-due-anni-dal-decreto-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 09:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=109469</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi &#8220;Centri d&#8217;Italia: il sistema a un bivio&#8221;. -55,3% il calo di presenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-sistema-di-accoglienza-a-due-anni-dal-decreto-sicurezza/">Il sistema di accoglienza a due anni dal decreto sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/dallerrore-di-sistema-al-fallimento-i-contratti-dellaccoglienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi &#8220;Centri d&#8217;Italia: il sistema a un bivio&#8221;</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">-55,3%</h1>
<p class="bt-2-grey3">il calo di presenze di richiedenti asilo e rifugiati nei centri di accoglienza italiani tra dicembre 2017 e settembre 2020. Tra il 2016 e il 2017 l’Italia si è ritrovata a gestire un numero di arrivi di richiedenti asilo considerevole, nonostante non si potesse parlare di emergenza. A partire dalla seconda metà del 2017 tuttavia il numero di arrivi si è drasticamente ridotto e con questo le presenze nel nostro sistema di accoglienza. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-presenze-nei-centri-di-accoglienza-tra-il-2014-e-il-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">59,2%</h1>
<p class="bt-2-grey3">la quota di importi messi a bando dalle prefetture del nord est per centri composti da singole unità abitative. A distanza di 2 anni dall’entrata in vigore del decreto Salvini possiamo vedere in che modo le prefetture italiane hanno inteso utilizzare i tre tipi di appalto previsti dal capitolato. Non si tratta in questo caso dei posti effettivamente presenti nel sistema di accoglienza ma degli importi messi a bando in prima battuta dalle prefetture per i diversi tipi di centro. Dall’analisi degli importi si rileva che le prefetture del centro nord, e in particolare del nord est, hanno tentato di mantenere l’assetto diffuso dell’accoglienza. Nel mezzogiorno, al contrario, il modello dell’accoglienza diffusa resta residuale, a vantaggio dei centri collettivi e con ampio ricorso ai centri di grandi dimensioni. <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/dallerrore-di-sistema-al-fallimento-i-contratti-dellaccoglienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il capitolo 1 &#8211; Dall’errore di sistema al fallimento. I contratti dell’accoglienza</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">34</h1>
<p class="bt-2-grey3">il numero di prefetture che hanno ripetuto i bandi per l&#8217;accoglienza dopo il decreto sicurezza. Analizzando i dati della Banca dati dei contratti pubblici (Bdncp) di Anac è possibile rilevare quali prefetture abbiano proposto più di una volta lo stesso tipo di bando e individuare in questo modo le difficoltà degli uffici territoriali del governo ad assegnare i posti in accoglienza. Si tenga presente peraltro che non sempre la ripetizione del bando è la soluzione scelta dalla prefettura. In alternativa questa potrebbe decidere di prendere tempo prorogando i contratti in essere, oppure mettere a bando contratti per una diversa tipologia di centro sperando di ricevere una risposta diversa. È molto probabile quindi, che le prefetture dove si sono riscontrate difficoltà, siano di più di quelle rilevate con l’analisi dei contratti pubblici. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-prefetture-che-hanno-ripetuto-piu-bandi-per-laccoglienza-dopo-il-decreto-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">2.660</h1>
<p class="bt-2-grey3">i posti previsti in accoglienza in Sicilia in strutture di grandi dimensioni (40,7%). Delle 9 prefetture siciliane, 7 risulta abbiano messo a bando posti con le procedure ordinarie previste dal capitolato per i Cas. Di queste solo 3 hanno previsto appalti per centri composti da singole unità abitative e solo Enna per una quota considerevole. Per quanto riguarda i centri di grandi dimensioni inoltre, ai Cas bisogna aggiungere i centri governativi che si trovano in 4 diverse province. <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/la-continuita-del-modello-siciliano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il capitolo 2 &#8211; La continuità del modello siciliano</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">1%</h1>
<p class="bt-2-grey3">la quota di posti assegnati dalla prefettura di Trieste rispetto a quelli offerti. Da diversi anni in Friuli Venezia Giulia andava consolidandosi un modello di accoglienza diffusa. Anche dopo il decreto sicurezza le prefetture hanno cercato di mantenere questo tipo di offerta, incontrando però molte resistenze da parte dei gestori. In molti casi, infatti, i piccoli gestori si sono opposti alle nuove regole e parecchie gare sono andate deserte, oppure sono state riproposte perché le prime assegnazioni erano state insufficienti. <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/friuli-venezia-giulia-la-crisi-dellaccoglienza-diffusa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il capitolo 3 &#8211; Friuli Venezia Giulia: la crisi dell’accoglienza diffusa</a></p>
<h3 class="mt-40">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Il potenziamento della rete sanitaria nel cortocircuito stato-regioni</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-potenziamento-della-rete-sanitaria-nel-cortocircuito-stato-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=107674</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi &#8220;il cortocircuito stato-regioni sulla riorganizzazione del sistema sanitario&#8221;. 3.109 ventilatori per la terapia intensiva distribuiti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-potenziamento-della-rete-sanitaria-nel-cortocircuito-stato-regioni/">Il potenziamento della rete sanitaria nel cortocircuito stato-regioni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/il-cortocircuito-stato-regioni-sulla-riorganizzazione-del-sistema-sanitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi &#8220;il cortocircuito stato-regioni sulla riorganizzazione del sistema sanitario&#8221;</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">3.109</h1>
<p class="bt-2-grey3">ventilatori per la terapia intensiva distribuiti tra marzo e ottobre. È sull&#8217;approvvigionamento di questi macchinari che nei giorni scorsi si è sollevata la polemica tra stato e regioni sulle terapie intensive. Tra l’inizio della crisi e il 9 ottobre scorso sono stati distribuiti 3.109 ventilatori per la terapia intensiva e 1.429 per la terapia sub-intensiva. Osservando l’andamento nel tempo, emerge anche come l’approvvigionamento di oltre il 90% dei ventilatori polmonari finora consegnati si concentri nei primi 2 mesi dell’emergenza. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-dei-ventilatori-alle-regioni-per-la-terapia-intensiva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">1,6</h1>
<p class="bt-2-grey3">anestesisti e rianimatori per posto letto in terapia intensiva ad oggi. Prima dell&#8217;emergenza sanitaria (e dell&#8217;aumento dei posti letto deciso a maggio) erano 2,5. Questo ci fa capire quanto il tema sia più complesso del solo dato sui ventilatori distribuiti. Tutto va inquadrato all&#8217;interno della riorganizzazione della rete ospedaliera decisa a seguito dell&#8217;emergenza Covid. Una programmazione che si è delineata attraverso una serie di atti, anche di soggetti diversi, dato che la materia incrociava tante competenze differenti: quelle delle regioni, del governo e della struttura commissariale.  <a href="https://www.openpolis.it/il-cortocircuito-stato-regioni-sulla-riorganizzazione-del-sistema-sanitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;approfondimento.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">0,14</h1>
<p class="bt-2-grey3">posti letto in terapia intensiva ogni mille abitanti. È l&#8217;obiettivo fissato dal decreto rilancio, approvato il 19 maggio. Questo provvedimento, nel quadro delineato dal decreto cura Italia, ha stabilito dei target sui posti in terapia intensiva e sub-intensiva nelle regioni. In particolare prevede che venga resa &#8220;strutturale sul territorio nazionale la dotazione di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva&#8221;. <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2020-05-19;34~art2!vig=2020-10-28" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi l&#8217;articolo 2 del decreto.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">1,4 miliardi</h1>
<p class="bt-2-grey3">stanziati per l&#8217;attuazione dei piani di riorganizzazione sui posti letto. Per potenziare i posti di terapia intensiva, la norma prevede un iter articolato. Entro 30 giorni dall&#8217;entrata in vigore del decreto, le regioni sono state chiamate a predisporre dei piani di riorganizzazione, redatti in base alle linee guida del ministero della salute. Questi devono prevedere la ridefinizione del numero di posti letto, ma anche altre misure su trasporto, separazione dei percorsi nei pronto soccorso, potenziamento del personale. Una volta presentato il piano, è il ministero della salute che deve dare l&#8217;approvazione, entro altri 30 giorni. Approvato il piano, le risorse per il potenziamento dei posti sono gestite dal commissario straordinario, che può delegare i presidenti di regione. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/come-sono-ripartite-tra-le-regioni-le-somme-per-il-riordino-della-rete-ospedaliera/">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">9</h1>
<p class="bt-2-grey3">i presidenti di regione o provincia autonoma che agiscono come delegati del commissario straordinario nell&#8217;attuazione del piano. In base a questa delega, i presidenti possono utilizzare i poteri commissariali per le opere edilizie e impiantistiche necessarie per attuare il piano regionale, rispettando tempistiche e direttive stabilite dal commissario. E resta comunque ferma la competenza di quest&#8217;ultimo sulla fornitura delle attrezzature medicali. Un quadro di competenze quindi molto complesso. In una situazione difficile, che andrà monitorata giorno per giorno, è fondamentale che i tanti attori coinvolti nell&#8217;emergenza (governo, regioni, struttura commissariale) lavorino in coordinamento e senza polemiche per assicurare il diritto alla salute dei cittadini. <a href="https://www.openpolis.it/coronavirus-lelenco-completo-degli-atti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consulta le ordinanze di nomina dell&#8217;8 ottobre 2020.</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I bandi Covid e la crescita della gestione commissariale</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-bandi-covid-e-la-crescita-della-gestione-commissariale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 04:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=104575</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi i nostri approfondimenti sui bandi Covid. 7.461 lotti monitorati dall&#8217;inizio della crisi. Contrastare il Covid-19 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-bandi-covid-e-la-crescita-della-gestione-commissariale/">I bandi Covid e la crescita della gestione commissariale</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/cosa/bandi-covid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi i nostri approfondimenti sui bandi Covid</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">7.461</h1>
<p class="bt-2-grey3">lotti monitorati dall&#8217;inizio della crisi. Contrastare il Covid-19 ha infatti comportato per la pubblica amministrazione l&#8217;acquisto di materiali e forniture per oltre 10 miliardi di euro: mascherine, tamponi, strutture per la terapia intensiva, prodotti per la sanificazione. È possibile ricostruirlo attraverso i dati sulla piattaforma bandi Covid, il nostro progetto per consentire a tutti di monitorare la gestione dell’emergenza. <a href="https://bandicovid.openpolis.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai alla piattaforma.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">2</h1>
<p class="bt-2-grey3">le richieste di accesso agli atti che abbiamo fatto per avere a disposizione tutti i dati sui bandi. Fin dall&#8217;inizio della crisi, consapevoli che l&#8217;esigenza di velocità avrebbe comportato procedure straordinarie, abbiamo chiesto che queste avvenissero nella massima trasparenza possibile. Questa non è un ostacolo, ma presupposto di buona amministrazione. <a href="https://www.openpolis.it/perche-e-importante-conoscere-come-si-spendono-i-soldi-nellemergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;importanza di conoscere come si spendono i soldi nell’emergenza.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">87,7%</h1>
<p class="bt-2-grey3">degli importi banditi nell&#8217;emergenza sono stati affidati con procedure non aperte, come quelle negoziate senza pubblicazione del bando e affidamenti diretti. La tendenza così massiccia all&#8217;utilizzo di procedure semplificate, naturale soprattutto nelle prime fasi di risposta alla crisi, è stata resa possibile dalla normativa di emergenza. Le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando sono infatti una delle modalità espressamente indicate nell&#8217;ordinanza del capo della protezione civile dello scorso 3 febbraio, che ha stabilito una serie di deroghe alla normativa sugli appalti nella risposta alla crisi. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/quasi-il-90-degli-importi-affidati-con-procedure-negoziate-senza-pubblicazione-del-bando-e-affidamenti-diretti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">+3,8 miliardi</h1>
<p class="bt-2-grey3">l&#8217;aumento degli importi banditi dall&#8217;aggiornamento di luglio a quello di oggi. Quasi il 64% di questo aumento è attribuibile alla struttura guidata dal commissario Arcuri. La gestione commissariale riguarda infatti sempre più ambiti. Dopo la crisi sanitaria anche il rientro in classe, come disposto dal decreto semplificazioni dello scorso luglio. Al momento oltre il 40% degli importi banditi sono stati emanati dal commissario straordinario all&#8217;emergenza. <a href="https://www.openpolis.it/la-crescita-della-gestione-commissariale-attraverso-i-bandi-covid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il nostro approfondimento.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">79,7%</h1>
<p class="bt-2-grey3">degli importi banditi hanno come oggetto mascherine e altri dispositivi di protezione. Parliamo di quasi 9 miliardi di euro. Seguono prodotti e servizi di analisi (come tamponi e test) con 675 milioni di euro. Con il nuovo aggiornamento di settembre compaiono anche arredi e attrezzature scolastiche, per circa 665 milioni (oltre l&#8217;80% di questi banditi dalla struttura commissariale, il resto dagli enti locali proprietari degli immobili). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/mascherine-e-dispositivi-di-protezione-sono-il-principale-oggetto-dei-bandi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al grafico.</a></p>
<h3 class="mt-40">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
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		<title>La situazione dell&#8217;Italia rispetto agli obiettivi ambientali</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-situazione-dellitalia-rispetto-agli-obiettivi-ambientali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 07:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi i nostri approfondimenti sull&#8217;ambiente. 58% la percentuale di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/cosa/clima-e-ambiente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi i nostri approfondimenti sull&#8217;ambiente</a>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">58%</h1>
<p class="bt-2-grey3">la percentuale di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata in Italia, secondo i dati più recenti del 2018. La raccolta differenziata consente il riciclo di materiali riducendo gli sprechi, con effetti positivi a livello ambientale: meno sprechi significa meno rifiuti da mandare in discarica o all&#8217;inceneritore e quindi meno danni all&#8217;ambiente. Entro il 31 dicembre 2012, il nostro paese avrebbe dovuto raggiungere il 65% di raccolta differenziata, una quota che invece a distanza di 6 anni è ancora lontana di 7 punti percentuali. Solo poche regioni hanno superato il target del 2012. Si tratta perlopiù di territori del nord, tra cui il Veneto al primo posto con il 73,8% di differenziata, il Trentino Alto Adige (72,5%) e la Lombardia (70,7%). <a href="https://www.openpolis.it/numeri/7-su-20-le-regioni-che-hanno-raggiunto-lobiettivo-2012-sulla-raccolta-differenziata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri la situazione di ogni regione.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">19,9%</h1>
<p class="bt-2-grey3">la raccolta differenziata nella città metropolitana di Palermo, la quota più bassa tra le province italiane, la maggior parte delle quali non supera l&#8217;obiettivo del 65%. Anche il comune di Palermo spicca negativamente tra le città più popolose del paese con la percentuale di differenziata più bassa, pari a 13,8% nel 2017. Superata ampiamente dalle città di Napoli (34,3%), Roma (43,2%), Torino (44,7%) e Milano (57,8%). La raccolta differenziata è poco diffusa in tutto il palermitano, dove solo 6 piccoli comuni raggiungono l&#8217;obiettivo del 65%, mentre sono 20 quelli dove i rifiuti oggetto di differenziata sono meno del 10%. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/quanta-raccolta-differenziata-si-fa-nel-tuo-comune/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cerca il tuo comune.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">7</h1>
<p class="bt-2-grey3">le aree urbane che hanno superato il limite sulle emissioni di Pm10, dal 1 gennaio al 30 settembre 2018. Il particolato (Pm10) è uno dei principali inquinanti dell&#8217;aria, agenti che hanno effetti dannosi sia per il clima che per la salute dell&#8217;uomo. Per legge in Italia la presenza di Pm10 nell&#8217;atmosfera non deve superare più di 35 volte in un anno il valore limite giornaliero di 50 μg/m3 (50 microgrammi di Pm10 per un metro cubo di aria). Le 7 aree urbane che hanno sforato questo limite sono tutte concentrate nel nord del paese. A partire dall&#8217;area di Brescia, la più esposta all&#8217;inquinamento da Pm10, con 60 giorni di superamento del limite. Seguono Torino (49 giorni) e l&#8217;agglomerato di Milano, che comprende Como e Monza, dove i giorni di sforamento sono stati 43. Anche Padova, Lodi, Venezia e Vicenza hanno superato il limite per più di 35 volte. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/sono-7-le-aree-urbane-ad-aver-superato-il-limite-di-pm10-per-piu-di-35-volte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Approfondisci il livello di inquinamento nelle aree urbane.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">75</h1>
<p class="bt-2-grey3">giorni di sforamento del limite di Pm10 nel comune di Torino nel 2016. Il capoluogo piemontese si è confermato per tre anni consecutivi la città più inquinata tra le più popolose. Seguono Milano, che ha superato il valore limite 73 volte, Napoli (58), Palermo (45) e Roma (41). Anche ampliando l&#8217;analisi ai territori provinciali, è la città metropolitana di Torino che supera ampiamente le altre con ben 118 giorni di sforamento, seguita da quelle di Milano (97), Venezia (95), Napoli (43) e Bologna (40). A livello regionale è invece il Veneto a spiccare negativamente, dove 3 aree urbane su 7 hanno superato il limite di Pm10 per più di 35 volte. <a href="https://www.openpolis.it/e-importante-tutelare-la-qualita-dellaria-specialmente-in-alcune-aree-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri la presenza di Pm10 nei vari livelli territoriali.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">17,8%</h1>
<p class="bt-2-grey3">la quota di energia consumata in Italia proveniente da fonti rinnovabili, nel 2018. Oltre ai vantaggi dal punto di vista ambientale e climatico, ricorrere sempre di più a fonti di energia rinnovabile come il sole, l&#8217;acqua e il vento aiuta a ridurre la dipendenza energetica dai paesi esportatori di gas e petrolio. Per questi motivi sia a livello europeo che nazionale sono stati fissati degli obiettivi, uno dei quali era il raggiungimento del 17% di energia rinnovabile entro il 2020. L&#8217;Italia ha superato questo target nel 2014. Un risultato positivo, su cui però è necessario continuare a migliorare. Il 2018 ha infatti segnato un calo rispetto al 2017, quando la quota di rinnovabili era al 18,3%. <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-a-buon-punto-sullutilizzo-di-energie-rinnovabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Approfondisci il tema.</a></p>
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		<title>L&#8217;importanza del Foia per la trasparenza della pubblica amministrazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/limportanza-del-foia-per-la-trasparenza-della-pa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=102106</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi i nostri approfondimenti sull&#8217;osservatorio Foia 3 le diverse normative che si occupano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con <a href="https://www.openpolis.it/cosa/numeri-alla-mano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Numeri alla mano</em></a> facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. <a href="https://www.openpolis.it/cosa/foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi i nostri approfondimenti sull&#8217;osservatorio Foia</a></p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.radioradicale.it/rubriche/1328/openpolis-numeri-alla-mano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Numeri alla mano<br />
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        </section>
		
<h1 class="red1 mb-0">3</h1>
<p class="bt-2-grey3">le diverse normative che si occupano di diritto di accesso nel nostro ordinamento, a volte con sovrapposizioni. C&#8217;è la legge generale sul procedimento amministrativo del 1990, che ha disciplinato il diritto solo per i “diretti interessati”, cioè chi ha un “interesse concreto, attuale e diretto” rispetto al contenuto degli atti. C&#8217;è poi l’accesso civico semplice, introdotto nel 2013, per cui tutti i cittadini possono richiedere il rispetto degli obblighi di trasparenza della Pa. Dopo una campagna di cui anche openpolis è stata promotrice, nel 2016 siamo arrivati all&#8217;accesso civico generalizzato, ispirato al Foia statunitense, che consente a “chiunque” di richiedere alla pubblica amministrazione dati, documenti e informazioni già esistenti, senza dover dimostrare l’esistenza di un interesse attuale e concreto né di motivare la richiesta. <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/09/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_09_20.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Approfondisci la normativa sul tema.</a></p>
<h1 class="red1 mb-0">1.827</h1>
<p class="bt-2-grey3">le richieste Foia ai ministeri tra 2017 e 2019. Segno di un forte interesse nell&#8217;utilizzo di questo nuovo strumento introdotto nel 2016. I ministeri e la presidenza del consiglio sono tra i principali destinatari delle richieste Foia, mentre altre strutture (come le autorità indipendenti) risultano per il momento meno coinvolte (202 richieste di accesso nel triennio considerato). <a href="https://www.openpolis.it/richieste-foia-ai-ministeri-ancora-troppe-lacune/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai all&#8217;articolo</a>.</p>
<h1 class="red1 mb-0">-24%</h1>
<p class="bt-2-grey3">il calo delle richieste Foia ai ministeri tra 2017 e 2019. Da 540 nel 2017 scendono a 411 nel 2019. Un calo che può essere letto anche come sintomatico delle difficoltà nell&#8217;utilizzo di questo nuovo strumento. Fare una richiesta Foia a una pubblica amministrazione è molto più complesso di quanto appaia. Trattandosi di una disciplina nuova, su cui non c&#8217;è ancora una giurisprudenza consolidata, c&#8217;è bisogno di risorse economiche e legali per completare una richiesta che vada a buon fine. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/alla-presidenza-del-consiglio-il-piu-alto-numero-di-richieste-foia-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scopri l&#8217;andamento nel tempo.</a>.</p>
<h1 class="red1 mb-0">63%</h1>
<p class="bt-2-grey3">delle richieste Foia fatte nel 2019 ai ministeri sono state accolte. Un ulteriore 8% di richieste sono state accolte in parte, mentre il 29% sono state respinte. Dietro a un rigetto possono esservi molte cause: da errori nel formulare la richiesta da parte dell&#8217;interessato fino a resistenze della pubblica amministrazione. Per questa ragione il ricorso al Foia è oggi molto difficile per il singolo cittadino che non possa far fronte ai passaggi dell&#8217;iter successivi a un rifiuto, come solleciti e ricorsi. <a href="https://www.openpolis.it/numeri/diminuiscono-le-richieste-foia-ai-ministeri-nel-2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;esito delle richieste Foia</a>.</p>
<h1 class="red1 mb-0">38%</h1>
<p class="bt-2-grey3">delle autorità indipendenti analizzate non pubblica dati sulle richieste di accesso. Questo rende molto difficile la nostra attività di monitoraggio. Come verificato per i ministeri, anche per le autorità indipendenti si registrano differenti modalità nella presentazione dei dati dei registri per l’accesso, dando così vita a siti internet molto diversi uno dall’altro: le forti differenze nei dati non permettono una piena e dovuta comprensione della materia. <a href="https://www.openpolis.it/foia-e-authority-il-quadro-delle-richieste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consulta l&#8217;elenco</a>.</p>
<h3 class="mt-40">Ascolta il nostro podcast su Radio Radicale</h3>
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