<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Maurizio Fugatti Archivi - Openpolis</title>
	<atom:link href="https://www.openpolis.it/chi/maurizio-fugatti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.openpolis.it/chi/maurizio-fugatti/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jun 2022 15:59:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.10</generator>
	<item>
		<title>La crisi Ucraina e la gestione emergenziale dell&#8217;accoglienza</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-crisi-ucraina-e-la-gestione-emergenziale-dellaccoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=186076</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia già esistono due modalità di accoglienza per i migranti: una ordinaria, minoritaria, e una straordinaria, maggioritaria. Nonostante questo con la crisi Ucraina viene creato un ulteriore livello, emergenziale, che si sovrappone agli altri due.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-crisi-ucraina-e-la-gestione-emergenziale-dellaccoglienza/">La crisi Ucraina e la gestione emergenziale dell&#8217;accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La guerra che da fine febbraio sta sconvolgendo l&#8217;Ucraina ha avuto tra le sue molte tragiche conseguenze anche quella di spingere milioni di persone a fuggire dal paese</strong>. Sebbene l&#8217;Italia non sia tra gli stati più esposti a questo fenomeno sono comunque <a href="https://www.interno.gov.it/it/notizie/profughi-dallucraina-73898-persone-arrivate-finora-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">molte</a> le persone in fuga dal conflitto che stanno arrivando nel nostro paese.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">73.898 </span>le persone arrivate in Italia dall&#8217;Ucraina in fuga dal conflitto al 28 marzo 2022.</p>
			        </section>
		
<p>Trovandosi di fronte a una situazione così complessa<strong> il governo ha quindi deciso di attivare la protezione civile</strong>, attraverso meccanismi emergenziali, <strong>piuttosto che affidarsi al sistema previsto dalle norme vigenti</strong>.</p>
<p>Infatti nonostante dal 2015 siano intervenute 3 riforme a modificare la struttura del sistema di accoglienza <strong>l&#8217;Italia si è trovata anche questa volta impreparata</strong>. <strong>Eppure negli ultimi anni il numero di richiedenti asilo e rifugiati si era ridotto in maniera significativa</strong>, fornendo la possibilità di ristrutturare per intero il modello di accoglienza. <strong>Un&#8217;opportunità che però non è stata colta, lasciando che i molti limiti del modello attuale si manifestassero proprio nel corso di una nuova situazione di emergenza.</strong></p>
<h3>Un nuovo stato di emergenza</h3>
<p>Il 25 febbraio, il giorno dopo l&#8217;inizio della guerra in Ucraina, il consiglio dei ministri ha varato <strong>due primi importanti provvedimenti</strong>. Innanzitutto è stato approvato il <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022-02-25;14!vig=2022-03-23">decreto legge 14/2022</a> intitolato &#8220;Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina&#8221; e poi è stato deliberato lo <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/delibera-cdm-25-febbraio-2022-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stato di emergenza per intervento all&#8217;estero</a>, attribuendo le relative competenze alla protezione civile.</p>
        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Lo stato di emergenza è una condizione giuridica che può essere attivata al verificarsi o nell’imminenza di eventi eccezionali nel caso si renda necessario agire con urgenza e con poteri straordinari.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-lo-stato-di-emergenza/">
                "Che cos&#8217;è lo stato di emergenza"</a></span>

            </div>
        </section>
		
<p>Tre giorni più tardi poi il consiglio dei ministri si è riunito di nuovo. <strong>Questa volta la delibera ha disposto lo <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/delibera-cdm-del-28-febbraio-2022-emergenza-ucraina-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stato di emergenza interno</a></strong> per assicurare soccorso ed assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale. Anche in questo caso dunque <strong>sono stati attribuiti poteri straordinari al capo della protezione civile, affinché intervenga anche in deroga a ogni disposizione vigente.</strong></p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Per l’organizzazione ed attuazione degli interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione proveniente dal teatro operativo, da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza [&#8230;] si provvede con ordinanze, emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile, in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/delibera-cdm-del-28-febbraio-2022-emergenza-ucraina-0" target="_blank">- Delibera del Consiglio dei Ministri 28/02/2022</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Nei giorni successivi il capo della protezione civile Fabrizio Curcio ha quindi emanato una serie di <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/dipartimento/amministrazione-trasparente/provvedimenti-normativi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ordinanze</a> e di decreti. Atti con cui è stata definita una <strong>nuova struttura emergenziale per la gestione dei rifugiati, del tutto sovrapposta, anche se in buona parte intersecata, a quella prevista dalla normativa vigente.</strong></p>
<h3>Il sistema &#8220;ordinario&#8221;</h3>
<p>Come abbiamo avuto modo di <a href="https://www.openpolis.it/laccoglienza-straordinaria-continua-a-essere-predominante/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">raccontare</a> in numerose occasioni in Italia nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati vige ormai da molti anni una struttura duale.</p>
        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		In Italia l&#8217;accoglienza è strutturata su due binari paralleli. Il primo, ordinario, è il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai). Il secondo è invece composto dai centri di accoglienza straordinaria (Cas).</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-funziona-laccoglienza-dei-migranti-in-italia/">
                "Come funziona l&#8217;accoglienza dei migranti in Italia"</a></span>

            </div>
        </section>
		
<p><strong>Stando alla legge il sistema dovrebbe basarsi sul Sistema di accoglienza e integrazione (Sai)</strong>. Questo infatti, come dice il nome, è costruito per fornire agli ospiti gli strumenti necessari a una rapida integrazione nel tessuto sociale e lavorativo italiano. Un modello che vede coinvolti direttamente gli enti locali attraverso progetti che, nella maggior parte dei casi, sono strutturati secondo modelli di accoglienza diffusa sul territorio.</p>
<p><strong>Solo nel caso non siano presenti posti nel sistema ordinario è poi prevista la possibilità di attivare dei centri di accoglienza straordinaria (Cas)</strong>.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Nel caso in cui è temporaneamente esaurita la disponibilità di posti all&#8217;interno dei centri di cui all&#8217;articolo 9 (Sai n.d.r.), a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti, l&#8217;accoglienza può essere disposta dal prefetto, sentito il Dipartimento per le libertà civili e l&#8217;immigrazione del Ministero dell&#8217;interno, in strutture temporanee, appositamente allestite.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2015-08-18;142" target="_blank">- D.Lgs. 142/2015, articolo 11</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>La norma in effetti inquadra in maniera molto precisa la situazione in cui potrebbe rivelarsi necessario attivare questo tipo di strutture, ovvero in <strong>caso di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti. Una previsione che sembra descrivere in modo preciso la situazione che è scaturita dall&#8217;emergenza Ucraina.</strong></p>
<p>Non a caso la norma prevede che questi centri siano gestiti direttamente dalle <a href="https://www.openpolis.it/glossari/qual-e-il-ruolo-dei-prefetti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prefetture</a>, ovvero strutture che da un lato sono articolate su tutto il territorio nazionale, ma dall&#8217;altro fanno capo in modo verticistico direttamente al governo e in particolare al ministero dell&#8217;interno.</p>
<h3>Dalla teoria a una pratica che non funziona</h3>
<p>Le disposizioni di legge tuttavia sono state attuate in questi anni solo sulla carta. <strong>Il sistema ordinario infatti è sempre rimasto largamente minoritario</strong>. I centri di accoglienza straordinaria al contrario non hanno mai rappresentato meno dei 2/3 dell&#8217;intero sistema, raggiungendo picchi dell&#8217;86%.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-presenze-nei-centri-di-accoglienza-tra-2014-e-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le presenze nei centri di accoglienza tra 2014 e 2021<br><strong>Vai al grafico</strong></a>.</p>
        </section>
		
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">65,5% </span>delle persone presenti nei centri di accoglienza sono ospitate nei Cas (al 28 febbraio 2022).</p>
			        </section>
		
        <section class="blockquote">
							<p>I Cas hanno svolto impropriamente un ruolo ordinario e ora si sono dimostrati inadatti allo scopo per cui sono stati creati.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>È evidente dunque come il Sai non sia mai riuscito a rappresentare effettivamente il sistema ordinario. Tuttavia <strong>il fatto che i Cas svolgano un ruolo diverso da quello per cui sono stati creati, non vuol dire necessariamente che non siano in grado di adempiere alla loro funzione originaria</strong>. Ovvero quella di essere attivati rapidamente in caso di necessità. <strong>La dichiarazione dello stato di emergenza e i successivi provvedimenti che ne sono derivati, hanno tuttavia espresso chiaramente anche questo fallimento.</strong></p>
<div class="content_block" id="custom_post_widget-181009"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 pb-10">
<div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img></p>
<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div>
<p>        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div><a href="https://centriditalia.it"><amp-img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="350" height="186"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div>
        <amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_logo-414x130.png" alt="" width="280" height="88"  layout="fixed" ></amp-img></p>
<div class="fs-15 fw-500 mb-10">Le strutture per richiedenti asilo e rifugiati.</div >
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Esplora il sistema di accoglienza.</a><br />
        <a class="btn" href="https://centriditalia.it">Scarica i dati.</a>
    </div>
<div class="mt-20"><a href="https://centriditalia.it"><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/02/centriditalia_img_bann.png" alt="" width="300" height="159"  layout="fixed" ></amp-img></a></div>
</div>
</div>
<h3>Una nuova catena di comando</h3>
<p>Il 4 marzo Fabrizio Curcio ha emanato la prima <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/ocdpc-n-872-del-4-marzo-2022-disposizioni-urgenti-di-protezione-civile-assicurare-sul-territorio-nazionale-laccoglienza-il-soccorso-e-lassistenza-alla-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ordinanza</a> in merito all&#8217;accoglienza dei rifugiati ucraini, a cui ne sono seguite altre nei giorni successivi. Con questi atti sono stati presi diversi provvedimenti che hanno definito<strong> una nuova catena di comando per la gestione dell&#8217;accoglienza</strong>. Le strutture istituite sono state essenzialmente tre: il <strong>comitato di coordinamento</strong>, la <strong>struttura di coordinamento nazionale</strong> e la <strong>direzione di comando e controllo</strong> (DiComaC).</p>
<p>Il DiComaC è una struttura che può essere attivata in caso di necessità per svolgere attività di supporto tecnico, operativo, organizzativo, logistico ed amministrativo. La struttura di coordinamento nazionale invece riunisce componenti e strutture operative del servizio nazionale di protezione civile, oltre che gli ordini nazionali competenti in materia.</p>
<p><strong>Il comitato di coordinamento è invece l&#8217;unico organo tra quelli identificati che riunisce anche profili che non rientrano strutturalmente nel sistema di protezione civile</strong>. Al contrario al suo interno si trovano figure diverse che in buona parte dei casi detengono, in situazioni ordinarie, competenze in materia di immigrazione e accoglienza.</p>
<h3>Il comitato di coordinamento</h3>
<p>La struttura è infatti composta dallo stesso Curcio, in qualità di <strong>capo della protezione civile</strong>, ma anche dal <strong>capo del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione</strong>, dal <strong>direttore della direzione centrale dell’immigrazione e della polizia di frontiera</strong>, dal <strong>coordinatore tecnico della commissione protezione civile della conferenza delle regioni</strong> e dal <strong>segretario generale dell’Anci,</strong> l&#8217;associazione dei comuni italiani.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/">Il comitato di coordinamento per l&#8217;accoglienza della popolazione ucraina</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/">I componenti del coordinamento istituito dal capo della protezione civile come punto di raccordo tra i diversi livelli operativi nella gestione dell'accoglienza della popolazione ucraina</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_186078_tab1" role="tab" aria-controls="chart_186078_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_186078_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_186078_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="588" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="588" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/03/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/">Il comitato di coordinamento per l&#8217;accoglienza della popolazione ucraina - I componenti del coordinamento istituito dal capo della protezione civile come punto di raccordo tra i diversi livelli operativi nella gestione dell'accoglienza della popolazione ucraina</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 23 Marzo 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-186078">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186078.hide,mobile-share-buttons-186078.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186078.hide,embed-panel-186078.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/03/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-186078" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il comitato di coordinamento per l&#8217;accoglienza della popolazione ucraina"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il comitato di coordinamento per l&#8217;accoglienza della popolazione ucraina"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il comitato di coordinamento per l&#8217;accoglienza della popolazione ucraina - https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186078.show,mobile-share-buttons-186078.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-186078" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186078.show,embed-panel-186078.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-186078"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-186078" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;588&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-comitato-di-coordinamento-per-laccoglienza-della-popolazione-ucraina/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Se da un lato può stupire l'assenza in quest'organo del ministro dell'interno non desta sorpresa invece che vi sia stata inclusa Francesca Ferrandino. <strong>La prefetta Ferrandino infatti è il capo del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione e in questa fase è stata anche <a href="https://www.google.com/url?q=https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/ocdpc-n-876-del-13-marzo-2022-0&amp;sa=D&amp;source=editors&amp;ust=1648213156538837&amp;usg=AOvVaw1S8IpBJx1aGQD45dkazoWs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nominata</a> commissario delegato per i minori stranieri non accompagnati</strong>. D'altronde nel contesto ordinario <strong>è a lei che compete la gestione di tutta l'accoglienza prefettizia</strong>, ovvero i Cas, i centri di prima accoglienza, ma non solo.<strong> Il Sai infatti è gestito dal <a href="https://www.retesai.it/la-storia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">servizio centrale</a> una struttura che fa capo da un lato proprio al ministero dell'interno e dall'altro all'Anci.</strong></p>
<p><strong>Non stupisce quindi, ed è un dato positivo, che anche l'associazione dei comuni italiani sia stata coinvolta</strong>. <strong>Meno scontata invece era la presenza di un rappresentante della conferenza delle regioni, del capo della polizia di frontiera e dello stesso capo della protezione civile.</strong></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Affidare alla protezione civile il coordinamento dell'emergenza vuol dire ammettere che il ministero dell'interno non era nelle condizioni di gestire la situazione.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>La decisione d'inserire in questa materia la protezione civile, attribuendogli poteri speciali e di coordinamento su tutti gli altri componenti, dimostra che il sistema previsto dalle leggi vigenti, che vede al centro proprio il ministero dell'interno, non è stato considerato in grado di gestire la situazione.</p>
<p>Il coinvolgimento del capo della polizia di frontiera invece sembra più che altro esprimere il cambio di prospettiva geografica. In passato infatti, quando gli arrivi provenivano perlopiù dal mare era più facile vedere coinvolta la guardia costiera. Si tenga presente a questo proposito che a tutt'oggi il <a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/cruscotto_statistico_giornaliero_23-03-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cruscotto statistico giornaliero</a> del ministero dell'interno considera solo gli sbarchi via mare. Un limite che è stato sempre presente ma che in questa fase assume una portata del tutto nuova.</p>
<h3>Il ruolo delle regioni</h3>
<p><strong>Per nulla scontata infine è stata l'inclusione un rappresentante delle regioni nel comitato di coordinamento</strong>. Nello specifico la persona individuata è Maurizio Fugatti, presidente della provincia autonoma di Trento. In seno alla <a href="http://www.regioni.it/informazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conferenza delle regioni</a> infatti è proprio la provincia di Trento ad avere il compito di coordinare la commissione protezione civile.</p>
<p>Ma <strong>d'altronde il ruolo delle regioni definito dall'ordinanza non si limita a questo. L'atto infatti prevede anche la nomina dei presidenti di regione a commissari delegati</strong>. Un ruolo a cui corrisponde il compito di coordinare i rispettivi sistemi di protezione civile negli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina. Inoltre è prevista la possibilità che i presidenti nominino a loro volta dei soggetti attuatori.</p>
<p>In questo quadro è poi richiesto che le regioni attivino (o creino in caso non siano previste) le <strong>strutture di coordinamento con le prefetture</strong> previste dalle rispettive norme di protezione civile. <strong>Una relazione che, nel settore dell'accoglienza, non è invece prevista dalla normativa ordinaria</strong>.</p>
<p>Il ruolo della protezione civile nazionale e regionale, così come il rapporto tra il capo del dipartimento e i presidenti di regione da lui nominati commissari delegati <strong>sembra insomma ricalcare la struttura emergenziale attivata per l'emergenza covid-19</strong>. Non a caso tra le varie disposizioni è anche previsto che i presidenti di regione possano destinare alla prima accoglienza proprio le strutture allestite negli scorsi anni allo scopo di fronteggiare la pandemia.</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Leggi									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/norme-in-deroga-senza-trasparenza/">"Coronavirus, chi decide durante lo stato di emergenza"</a></span>
            </div>
        </section>
		
<h3>Le deroghe all'accoglienza</h3>
<p>Ma l'ordinanza del capo della protezione civile non si limita a individuare le figure che dovranno gestire l'accoglienza della popolazione ucraina. <strong>La norma infatti interviene anche sulle modalità previste dalla legge per l'attivazione di nuovi centri di accoglienza, che siano questi prefettizi o Sai.</strong></p>
<p><strong>Per quanto riguarda il Sai infatti viene introdotta una deroga al <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2016-04-18;50!vig=2022-03-25" target="_blank" rel="noopener noreferrer">codice degli appalti</a>,</strong> cosa che sicuramente consentirà di velocizzare l'apertura di nuove strutture ma al costo di abbassare drasticamente il livello di <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-sono-le-procedure-di-scelta-del-contraente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trasparenza e competitività delle gare d'appalto</a>, con tutti i rischi connessi.</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Leggi									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-centri-di-accoglienza-in-italia-la-spesa-e-i-contratti-pubblici/">"Centri d'Italia"</a></span>
            </div>
        </section>
		
<p>Questa deroga non è stata necessaria invece per i Cas. Come abbiamo visto infatti queste strutture erano proprio pensate per situazioni emergenziali e dunque la legge già prevede la possibilità per le prefetture, in caso di estrema urgenza, di assegnare contratti tramite affidamenti diretti.</p>
<p><strong>Un altro tipo di deroga è stata però necessaria anche per l'apertura di nuovi Cas</strong>.<strong> La norma che è permesso disapplicare in questo caso è lo schema di capitolato d'appalto stabilito dal ministero dell'interno</strong>. Un testo che definisce i costi dei servizi previsti nei centri e che segna la differenza sostanziale, oltre che formale, con il sistema Sai.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/perche-le-risorse-per-laccoglienza-sono-un-investimento-e-non-un-semplice-costo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Perché le risorse per l’accoglienza sono un investimento e non un semplice costo.<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p><strong>Da un lato dunque si creano deroghe per aprire, con modalità emergenziali, nove strutture Sai, anche se queste non sono state pensate per rispondere a situazioni straordinarie.</strong></p>
<p><strong>Dall'altro, si deroga al capitolato dei Cas, ritenendolo evidentemente inadeguato, nonostante questo riguardi dei centri creati proprio per rispondere a situazioni straordinarie.</strong> Viene da chiedersi a questo punto perché se il capitolato è inadeguato oggi per i rifugiati ucraini non lo fosse anche ieri per tutti gli altri.</p>
<h3>La conversione del decreto Ucraina e i nuovi posti in accoglienza</h3>
<p>Quando il 25 febbraio il governo ha emanato il decreto Ucraina questo conteneva solo disposizioni relative all'assistenza estera, coerentemente con lo stato di emergenza estera deliberato quello stesso giorno.</p>
<p><strong>È in fase di conversione dunque che il parlamento sta introducendo disposizioni per finanziare l'apertura di nuovi centri di accoglienza, sia nel circuito Cas che in quello Sai.</strong></p>
<p>Ad oggi il <a href="https://parlamento18.openpolis.it/singolo_atto/62513" target="_blank" rel="noopener noreferrer">provvedimento</a> è passato all'esame della camera ed ora è in discussione al senato.</p>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Nota di lettura del Senato sulla conversione del decreto Ucraina.</p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01343784.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p><strong>Certamente l'apertura di nuovi posti nella rete Sai è, in termini pratici, una buona notizia. Tuttavia si può ritenere che una politica di buon senso sarebbe stata aprire nuovi posti nel sistema ordinario durante gli scorsi anni</strong>. Ovvero in una fase non caratterizzata da un'emergenza. I<strong>n questo modo si sarebbe potuto alleggerire il carico sul sistema straordinario lasciandogli la possibilità di essere maggiormente reattivo quando, come oggi, si fosse rivelato necessario.</strong></p>
<p><strong>Ma che i posti nel sistema di accoglienza siano ripartiti per 2/3 nei Cas e per 1/3 nel Sai sembra ormai un dato immutabile</strong>. Anche se come abbiamo visto la legge disegna un sistema molto diverso.</p>
<p><strong>Infatti anche il disegno di legge di conversione del decreto Ucraina stabilisce l'apertura di 3mila nuovi posti nel circuito Sai e di 5mila in quello dei Cas, rispettando in pieno la proporzione di cui sopra.</strong></p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/">Resta stabile il rapporto tra posti nei centri ordinari e straordinari</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/">Il sistema ordinario Sai storicamente non ha mai ospitato più di un terzo dei richiedenti asilo e dei rifugiati in accoglienza. Questa proporzione è oggi riproposta dal ddl Ucraina che finanzia nuovi posti sia nei Sai che nei Cas</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_186315_tab1" role="tab" aria-controls="chart_186315_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_186315_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_186315_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/03/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/">Resta stabile il rapporto tra posti nei centri ordinari e straordinari - Il sistema ordinario Sai storicamente non ha mai ospitato più di un terzo dei richiedenti asilo e dei rifugiati in accoglienza. Questa proporzione è oggi riproposta dal ddl Ucraina che finanzia nuovi posti sia nei Sai che nei Cas</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_186315_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_186315_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_186315_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_186315_tab3"><p>Il 25 febbraio il governo ha emanato il <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022-02-25;14!vig=2022-03-23" target="_blank" rel="noopener">decreto Ucraina</a> che prevedeva solo disposizioni relative all&#8217;assistenza estera, coerentemente con lo stato di emergenza estera deliberato quello stesso giorno. È in fase di conversione dunque che il parlamento sta introducendo disposizioni per finanziare l&#8217;apertura di nuovi centri di accoglienza, sia nel circuito Cas che in quello Sai. Ad oggi il <a href="https://parlamento18.openpolis.it/singolo_atto/62513" target="_blank" rel="noopener">provvedimento</a> è passato all&#8217;esame della camera e ora è in discussione al senato. Il testo menziona esplicitamente l&#8217;apertura di 3mila nuovi posti nel circuito Sai. Quanto ai Cas invece questo si limita ad aumentare le risorse a disposizione che, sulla base della relazione tecnica, corrisponderebbero a 5mila nuovi posti, come si legge nella <a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01343784.pdf" target="_blank" rel="noopener">nota di lettura</a> del senato.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01343784.pdf" target="_blank" rel="noopener">nota di lettura</a> del senato sulla conversione del decreto Ucraina                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 25 Marzo 2022)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-186315">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186315.hide,mobile-share-buttons-186315.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186315.hide,embed-panel-186315.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/03/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-186315" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Resta stabile il rapporto tra posti nei centri ordinari e straordinari"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Resta stabile il rapporto tra posti nei centri ordinari e straordinari"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Resta stabile il rapporto tra posti nei centri ordinari e straordinari - https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186315.show,mobile-share-buttons-186315.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-186315" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-186315.show,embed-panel-186315.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-186315"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-186315" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/resta-stabile-il-rapporto-tra-posti-nei-centri-ordinari-e-straordinari/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/galleria-flickr/ucraina-2022" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Protezione civile</a> - <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<div class="content_block" id="custom_post_widget-133375"><p><amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/04/ue_banner_mobile.png" alt="" class="my-20 d-sm-block d-none"  layout="responsive"  width="1056" height="176"></amp-img><br />
<amp-img decoding="async" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/04/Banner-Hate-Speech.png" alt="" class="my-20 d-lg-block d-none"  layout="fixed"  width="488" height="58"></amp-img></p>
</div>
<p><em>Il sostegno della Commissione europea alla produzione di questa pubblicazione non costituisce un'approvazione del contenuto, che riflette esclusivamente il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per l'uso che può essere fatto delle informazioni ivi contenute.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-crisi-ucraina-e-la-gestione-emergenziale-dellaccoglienza/">La crisi Ucraina e la gestione emergenziale dell&#8217;accoglienza</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Suppletive, le elezioni silenziose</title>
		<link>https://www.openpolis.it/suppletive-le-elezioni-silenziose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 08:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=69653</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fuori dall'attenzione dei media e con percentuali di affluenza bassissime, dalle ultime politiche si sono tenute 6 elezioni suppletive. Principale sconfitto è il Movimento 5 stelle che ha perso 2 seggi su 2.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/suppletive-le-elezioni-silenziose/">Suppletive, le elezioni silenziose</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul tema elettorale la maggior parte dell&#8217;attenzione mediatica in questi anni si è focalizzata sulle tornate regionali. Snodi importanti della vita politica di un paese, che hanno avuto non poche ripercussioni anche sulla politica nazionale.</p>
<p>Ma dalle ultime elezioni politiche si sono tenute ben 6 elezioni suppletive, che hanno fatto entrare in parlamento 4 nuovi deputati e 2 senatori. <strong>Se ne è parlato poco, e i dati dell&#8217;affluenza lo confermano</strong>. Escludendo le due tornate in Trentino, nelle elezioni in Sardegna, Lazio, Campania e Umbria ha votato sempre meno del 20% dell&#8217;elettorato.</p>
<p>Elezioni che ci parlano anche al livello politico. Mentre la Lega ha confermato 3 seggi su 3, il Movimento 5 stelle ne ha persi 2 su 2. A guadagnarci è stato il centrosinistra.</p>
<h3>La nostra legge elettorale</h3>
<p>L&#8217;attuale legge elettorale si basa su un sistema misto. Mentre alcuni seggi sono eletti su base plurinominale, altri funzionano con il meccanismo uninominale. Per un seggio plurinominale che diventa vacante, viene direttamente nominato il candidato della stessa lista arrivato dopo. <strong>Per un seggio uninominale invece è necessario indire delle elezioni suppletive.</strong></p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6 </span>le elezioni suppletive da inizio legislatura.</p>
			        </section>
		
<p>Da inizio legislatura sono vari i parlamentari che hanno lasciato l&#8217;incarico, chi per incompatibilità sopravvenuta (essendo stati eletti per esempio in consiglio regionale) o per scelta, decidendo di voler fare altro. Tra questi 6 parlamentari eletti in seggi uninominali:</p>
<ul>
<li>Andrea Mura (camera  &#8211; M5s), eletto in Sardegna e dimessosi il 27 settembre del 2018 per scelta personale;</li>
<li>Maurizio Fugatti (camera &#8211; Lega), eletto in Trentino-Alto Adige e dimessosi il 9 gennaio 2019 per incompatibilità essendo stato eletto presidente della provincia autonoma di Trento;</li>
<li>Giulia Zanotelli (camera &#8211; Lega), eletta in Trentino-Alto Adige e dimessasi il 9 gennaio 2019 per incompatibilità essendo stata eletta consigliere regionale in Trentino-Alto Adige;</li>
<li>Franco Ortolani (senato &#8211; M5s), eletto in Campania e deceduto il 22 novembre 2019;</li>
<li>Paolo Gentiloni (camera &#8211; Pd), eletto nel Lazio e dimessosi il 2 dicembre 2019 per incompatibilità essendo stato nominato in commissione europea;</li>
<li>Donatella Tesei (senato &#8211; Lega), eletta in Umbria e dimessasi il 2 dicembre 2019 per incompatibilità essendo stata eletta presidente di giunta regionale in Umbria.</li>
</ul>
<h3>Come sono andate le elezioni</h3>
<p>Nel corso della XVIII legislatura quindi si sono tenute 6 diverse elezioni suppletive per riempire i seggi rimasti vacanti. Eventi di cui si è parlato poco, ma non di poca importanza visto che si è trattato di eleggere rappresentati dei cittadini in parlamento.</p>
<p>Un primo dato da commentare è quello dell&#8217;affluenza, che come sappiamo sta seguendo un trend negativo ormai da anni in tutte le principali tornate, nazionali e locali. <strong>Da questo punto di vista le elezioni suppletive, una novità per il panorama politico recente del nostro paese, sono state un fallimento</strong>.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">27,59% </span>l&#8217;affluenza alle elezioni suppletive della XVIII legislatura.</p>
			        </section>
		
<p>Unici casi in cui ha votato la maggioranza dell&#8217;elettorato sono stati quelli del Trentino-Alto Adige. Il <a href="https://dait.interno.gov.it/eligendo/suppletive20190526/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">26 maggio del 2019 si sono recati alle urne</a> il 56,92% degli aventi diritto per il collegio Trento, e il 51,36% per quello di Pergine Valsugana. Tutte le altre elezioni suppletive però hanno visto un dato dell&#8217;affluenza bassissimo. In <a href="https://dait.interno.gov.it/elesup/elesup2019.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sardegna l&#8217;affluenza è stata del 15,54%</a>, nel <a href="https://dait.interno.gov.it/eligendo/suppletive20200301/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lazio del 17,66%</a>, in <a href="https://dait.interno.gov.it/eligendo/suppletive20200223/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Campania del 9,52%</a> (valore più basso tra quelli presi in considerazione), e in <a href="https://dait.interno.gov.it/eligendo/suppletive20200308/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Umbria del 14,51%</a>.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/">Alle elezioni suppletive percentuale di affluenza bassissime</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/">Percentuale di votanti alle elezioni suppletive della XVIII legislatura</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_69840_tab1" role="tab" aria-controls="chart_69840_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_69840_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_69840_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="396" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="396" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/03/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/">Alle elezioni suppletive percentuale di affluenza bassissime - Percentuale di votanti alle elezioni suppletive della XVIII legislatura</a></div>
                    </div>
			                                <div id="chart_69840_tab2" role="tab"  aria-controls="chart_69840_tabpanel2"
                             class="tabButton tabButton-2" option="b">DESCRIZIONE</div>
                        <div id="chart_69840_tabpanel2" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-2"
                             aria-labelledby="chart_69840_tab2"><p>Il 26 maggio del 2019 si sono recati alle urne il 56,92% degli aventi diritti per il collegio Trento, e il 51,36% per quello di Pergine Valsugana. Tutte le altre elezioni suppletive però hanno visto un dato dell’affluenza bassissimo. In Sardegna l’affluenza è stata del 15,54%, nel Lazio del 17,66%, in Campania del 9,52% (valore più basso tra quelli presi in considerazione), e in Umbria del 14,51%.</p>
</div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 12 Marzo 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-69840">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69840.hide,mobile-share-buttons-69840.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69840.hide,embed-panel-69840.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/03/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-69840" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Alle elezioni suppletive percentuale di affluenza bassissime"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Alle elezioni suppletive percentuale di affluenza bassissime"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Alle elezioni suppletive percentuale di affluenza bassissime - https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69840.show,mobile-share-buttons-69840.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-69840" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69840.show,embed-panel-69840.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-69840"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-69840" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;396&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/alle-elezioni-suppletive-percentuale-di-affluenza-bassissime/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Se l'affluenza, e quindi la partecipazione, è uno dei parametri per valutare lo stato di salute della nostra democrazia, è evidente che qualcosa non abbia funzionato. <strong>Escludendo i due casi del Trentino-Alto Adige il dato dell'affluenza non ha mai superato il 20%.</strong> Cosa ha causato tutto questo?<strong> Certamente la poca comunicazione politico-istituzionale sul tema, ma anche la scarsa consapevolezza da parte dei cittadini su quanto stesse avvenendo.</strong></p>
<h3>Vincitori e vinti delle elezioni</h3>
<p>Trattandosi di elezioni politiche, che riguardano il parlamento, non si può non affrontare il tema dei risultati. I 6 seggi in questione hanno riguardato 3 eletti della Lega (2 deputati e 1 senatori), 2 del Movimento 5 stelle (1 deputato e 1 senatore) e 1 del Partito democratico.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">2 su 2 </span>i seggi persi dal Movimento 5 stelle con le suppletive. A guadagnarci il centrosinistra.</p>
			        </section>
		
<p><strong>Mentre la Lega è riuscita a confermare tutti e 3 i suoi seggi, lo stesso non si può dire per il Movimento 5 stelle</strong>. In Sardegna il seggio di Andrea Mura (M5s) è andato ad <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/frailis-andrea/934045" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Andrea Frailis</a>, deputato ora iscritto al gruppo del Partito democratico. A fine febbraio invece il posto di Franco Ortolani (M5s), venuto a mancare durante la legislatura, è stato vinto dal giornalista <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/ruotolo-sandro/934285" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Ruotolo</a>, sostenuto dal Partito democratico e liste di sinistra. Ruotolo si è poi iscritto al gruppo Misto.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/">Con le suppletive il M5s ha perso 2 seggi su 2</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/">Flusso dei seggi durante le 6 elezioni suppletive: chi esce e chi entra</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_69832_tab1" role="tab" aria-controls="chart_69832_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_69832_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_69832_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="635" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="635" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/03/Screenshot-2020-03-16-at-10.12.06.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/">Con le suppletive il M5s ha perso 2 seggi su 2 - Flusso dei seggi durante le 6 elezioni suppletive: chi esce e chi entra</a></div>
                    </div>
			                                <div id="chart_69832_tab2" role="tab"  aria-controls="chart_69832_tabpanel2"
                             class="tabButton tabButton-2" option="b">DESCRIZIONE</div>
                        <div id="chart_69832_tabpanel2" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-2"
                             aria-labelledby="chart_69832_tab2"><p>Mentre la Lega è riuscita a confermare tutti e 3 i suoi seggi, lo stesso non si può dire per il Movimento 5 stelle. In Sardegna il seggio di Andrea Mura è andato ad Andrea Frailis, deputato ora iscritto al gruppo del Partito democratico. A fine febbraio invece il posto di Franco Ortolani, venuto a mancare durante la legislatura, è stato vinto dal giornalista Stefano Ruotolo, sostenuto dal Partito democratico e liste di sinistra. Ruotolo si è poi iscritto al gruppo Misto.</p>
</div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                                                <br>(ultimo aggiornamento: mercoledì 11 Marzo 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-69832">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69832.hide,mobile-share-buttons-69832.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69832.hide,embed-panel-69832.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/03/Screenshot-2020-03-16-at-10.12.06.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-69832" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Con le suppletive il M5s ha perso 2 seggi su 2"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Con le suppletive il M5s ha perso 2 seggi su 2"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Con le suppletive il M5s ha perso 2 seggi su 2 - https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69832.show,mobile-share-buttons-69832.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-69832" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-69832.show,embed-panel-69832.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-69832"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-69832" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;635&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/con-le-suppletive-il-m5s-ha-perso-2-seggi-su-2/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Nelle elezioni tenutesi a Roma per eleggere il sostituto di Paolo Gentiloni, nominato in commissione europea, il Partito democratico è riuscito a confermare il suo seggio. A prendere il posto dell'ex primo ministro italiano è stato Roberto Gualtieri, che dimessosi dal parlamento europeo per ricoprire l'incarico di ministro dell'economia, è stato poi eletto alla camera.</p>
<h3>Il caso di Gualtieri: doppio incarico "compatibile"</h3>
<p>L'elezioni di Gualtieri ci permette di aprire un'altra questione non di poco conto. Il Partito democratico ha scelto di candidare un membro del governo. In Italia avere i due incarichi contemporaneamente, membro del governo e del parlamento, è consentito, essendo quindi compatibili l'uno con l'altro.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Gualtieri da ministro è stato eletto alla camera: andrà mai in parlamento?</p>
<p>
			        </section>
		
<p><strong>Una scelta che per quanto lecita è sempre stata criticata da openpolis</strong>. Tutti i parlamentari che fanno anche parte dell'esecutivo hanno un tasso di partecipazione ai lavori dell'aula bassissimo. Giustamente anche, ricoprendo un incarico governativo, diventa difficile riuscire a seguire i lavori di camera e senato. Un conto però è nominare ministro un parlamentare dopo le elezioni, un'altro, come è successo ora, è candidare un membro del governo per un seggio del parlamento.</p>
<p>Se nel primo caso il doppio incarico è accidentale in quanto successivo all'elezione, qui è reso peggiore visto che la presenza di Gualtieri nell'esecutivo era già stabilita.<strong> La domanda quindi sorge spontanea: quanto seguirà i lavori dell'aula il ministro Gualtieri?</strong> Che rappresentanza parlamentare assicurerà agli elettori che lo hanno votato? Noi sicuramente monitoreremo.</p>
<p>Foto credit - <a href="https://www.facebook.com/roberto.gualtieri.eu/photos/a.662019430532000/2868107106589877/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook ufficiale Roberto Gualtieri</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/suppletive-le-elezioni-silenziose/">Suppletive, le elezioni silenziose</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ai neo governatori chiediamo di non creare (nuove) incompatibilità</title>
		<link>https://www.openpolis.it/ai-neo-governatori-chiediamo-di-non-creare-nuove-incompatibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 08:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=66736</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Bonaccini e Santelli chiediamo di non creare nuove incompatibilità, evitando di nominare in giunta membri del parlamento. Sollecitiamo poi rapide dimissioni dalla camera dei deputati da parte della neo governatrice della Calabria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/ai-neo-governatori-chiediamo-di-non-creare-nuove-incompatibilita/">Ai neo governatori chiediamo di non creare (nuove) incompatibilità</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da inizio legislatura ogni elezione regionale ha portato con sé un alto numero di incompatibilità. Sei degli 11 governatori eletti dalle ultime elezioni nazionali provenivano infatti dal parlamento, ruoli che da costituzione non possono essere svolti contemporeaneamente.</p>
<p>Ultimo caso in ordine di tempo è quello di Jole Santelli, che ora dovrà quindi dimettersi dalla camera dei deputati. A lei, oltre che chiedere dimissioni tempestive, e anche al neo eletto governatore dell&#8217;Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, chiediamo attenzione nella nomina delle loro giunte. Evitare di nominare attuali membri del parlamento nel governo regionale scongiurerebbe il rischio di nuove incompatibilità.</p>
<h3>Doppi incarichi incompatibili</h3>
<p>Il nostro sistema legislativo prevede una serie di norme per rendere la gestione delle istituzioni più equa. Alcuni incarichi infatti non si possono svolgere contemporaneamente, per evitare possibili conflitti di interesse. Le varie forme di incompatibilità sono stabilite dalla legge, ma soprattutto dalla costituzione.</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità<br />
									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-limiti-al-cumulo-di-incarichi-politici/">"Caricometro, dove non arrivano le leggi"</a></span>
            </div>
        </section>
		
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf#page=68" target="_blank">- Art. 122 - Costituzione della repubblica italiana</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Nel caso specifico, non si può appartenere ad una giunta regionale e contemporaneamente ad una delle due camere del parlamento. Attualmente quindi la situazione della neo eletta governatrice <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/710/sf_highlight/santelli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jole Santelli</a>, per esempio, viola la costituzione essendo lei deputata, ed è resa possibile anche dal lento iter istituzionale necessario affinché il politico in questione scelga tra un incarico e l’altro.</p>
<h3>I casi da inizio legislatura</h3>
<p>Con Jole Santelli da inizio legislatura sono ora 6 i membri del parlamento italiano che sono stati eletti a presidente di una giunta regionale. Nello specifico parliamo di:</p>
<ul>
<li>Massimiliano Fedriga (Lega) eletto nel 2018 governatore del Friuli-Venezia Giulia;</li>
<li>Maurizio Fugatti (Lega) eletto nel 2018 presidente della provincia autonoma di Trento;</li>
<li>Marco Marsilio (Fdi) eletto nel 2019 governatore dell&#8217;Abruzzo;</li>
<li>Christian Solinas (Psd&#8217;Az-Lega) eletto nel 2019 governatore della Sardegna;</li>
<li>Donatella Tesei (Lega) eletta nel 2019 governatrice dell&#8217;Umbria;</li>
<li>Jole Santelli (Fi) eletta nel 2020 governatrice della Calabria.</li>
</ul>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/fedriga-il-governatore-incompatibile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2018 &#8211; Caso Fedriga, e l&#8217;appello di openpolis<br />
<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Nonostante si tratti di incompatibilità palesi, prescritte dalla costituzione, per tutti questi casi l&#8217;attesa per giungere alle dimissioni dalla camera o dal senato è stata particolarmente lunga. Ad eccezione di Fedriga, dimessosi, <a href="https://www.openpolis.it/fedriga-il-governatore-incompatibile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche grazie alle pressione di openpolis</a>, solamente 9 giorni dopo la sua elezione, per tutti gli altri casi si è superato il mese di attesa prima di giungere ad un epilogo inevitabile.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/solinas-il-governatore-incompatibile-che-non-si-dimette-dal-senato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2019 &#8211; Caso Solinas e l&#8217;appello di openpolis<br />
<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Caso limite è stato quello di Christian Solinas. Eletto governatore della Sardegna il 24 febbraio del 2019, le dimissioni dal senato sono state ufficializzate 115 giorni dopo, il 19 giugno successivo. Un caso grave, anche per altri due elementi: quando assente Solinas veniva segnalato alle votazioni del parlamento come &#8220;in missione&#8221;, non subendo quindi decurtazioni alla sua diaria e, come se non bastasse, da governatore eletto della Sardegna ha partecipato &#8220;incompatibilmente&#8221; ad alcune votazioni chiave del parlamento, come quella sul Def o sull&#8217;autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso Diciotti.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">115 </span>giorni di attesa per le dimissioni di Solinas dal senato.</p>
			        </section>
		
<p>Dall&#8217;elezione di Jole Santelli è passata poco più di una settimana, a lei chiediamo di risolvere il prima possibile questa incompatibilità palese, e di non abusare di un regolamento in materia fin troppo permissivo, continuando a mantenere il doppio incarico.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/">Le dimissioni di Solinas sono arrivate dopo oltre 3 mesi di attesa</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/">Giorni intercorsi dall'elezione alle dimissioni per incompatibilità dal parlamento</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_66746_tab1" role="tab" aria-controls="chart_66746_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_66746_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_66746_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="446" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="446" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/02/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/">Le dimissioni di Solinas sono arrivate dopo oltre 3 mesi di attesa - Giorni intercorsi dall'elezione alle dimissioni per incompatibilità dal parlamento</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_66746_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_66746_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_66746_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_66746_tab3"><p>Gli incarichi di membro di giunta regionale e quello di membro del parlamento sono incompatibili da costituzione.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>dati ed elaborazione openpolis                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-66746">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-66746.hide,mobile-share-buttons-66746.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-66746.hide,embed-panel-66746.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/02/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-66746" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Le dimissioni di Solinas sono arrivate dopo oltre 3 mesi di attesa"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Le dimissioni di Solinas sono arrivate dopo oltre 3 mesi di attesa"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Le dimissioni di Solinas sono arrivate dopo oltre 3 mesi di attesa - https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-66746.show,mobile-share-buttons-66746.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-66746" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-66746.show,embed-panel-66746.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-66746"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-66746" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;446&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/le-dimissioni-di-solinas-sono-arrivate-dopo-oltre-3-mesi-di-attesa/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<h3>Come formare le nuove giunte</h3>
<p>Inizia ora la partita che porterà alla composizione delle due nuove giunte regionali. È importante a questo punto porre l'attenzione sulle nomine per evitare, come è già successo varie volte in questa legislatura, che entrino nella rosa dei nomi scelti membri di camera e senato. Un'eventualità che porterebbe a nuove incompatibilità, e quindi a probabili nuovi abusi del regolamento. Oltre ai casi già citati, altri 4 membri del parlamento si sono dimessi nel corso della legislatura perché nominati in una giunta regionale.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">4 </span>i parlamentari nominati assessore in una giunta regionale da inizio legislatura.</p>
			        </section>
		
<p>Nell'estate del 2018, appena insediata l'aula, Claudia Maria Terzi (Lega) e Lara Magoni (Fdi) hanno lasciato rispettivamente la camera e il senato dopo essere state nominate nella giunta regionale della Lombardia. A inizio 2019 invece Giulia Zanotelli (Lega) e Stefania Segnana (Lega) hanno lasciato Montecitorio per seguire Maurizio Fugatti nella giunta della provincia autonoma di Trento. In generale la tendenza, sempre più comune, di non completare l'incarico politico per cui si è stati eletti denota poco rispetto per le istituzioni.</p>
<p>Una cattiva pratica che andrebbe quindi evitata, motivo per cui chiediamo a Bonaccini e Santelli di non contribuire, attraverso le loro di nominare, alla creazione di nuove incompatibilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/ai-neo-governatori-chiediamo-di-non-creare-nuove-incompatibilita/">Ai neo governatori chiediamo di non creare (nuove) incompatibilità</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cresce il ruolo delle regioni nella politica di oggi</title>
		<link>https://www.openpolis.it/cresce-il-ruolo-delle-regioni-nella-politica-di-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 08:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=58373</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono sempre più centrali nello stabilire l'agenda della politica nazionale: dal dibattito sull'autonomia differenziata, al loro peso nella futura scelta per il nuovo presidente della repubblica. Perché molti politici nazionali lasciano il parlamento per farsi eleggere in regione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/cresce-il-ruolo-delle-regioni-nella-politica-di-oggi/">Cresce il ruolo delle regioni nella politica di oggi</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se l&#8217;attuale fase politica si sta contraddistinguendo per una forte instabilità partitica, il ruolo delle regioni appare invece in costante ascesa.</p>
<p>Il dibattito sull&#8217;autonomia differenziata ha dimostrato quanto queste istituzioni abbiano una crescente centralità nello stabilire l&#8217;agenda politica del paese. Non a caso Salvini ha indicato la via dei consigli regionali come quella da percorrere per giungere al referendum abrogativo sulla legge elettorale.</p>
<p><strong>In questo scenario, come confermato dall&#8217;elezione di Donatella Tesei in Umbria, le tornate elettorali regionali hanno sempre più peso nell&#8217;influenzare gli equilibri politici a livello nazionale</strong>. Lo avranno ancora di più in prospettiva 2022, con l&#8217;elezione del nuovo presidente della repubblica. Elezioni che stanno diventando anche il campo di prova per nuove alleanze partitiche, vedi quella tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico, e un piano b per molti politici nazionali che decidono di lasciare il parlamento per incarichi in giunte regionali. Ultima in ordine di tempo proprio la senatrice Tesei.</p>
<h3>Il referendum sulla legge elettorale</h3>
<p>Tra i temi più caldi dell&#8217;attuale dibattito politico c&#8217;è sicuramente quello sulla legge elettorale.</p>
<p>La necessità di riformare il rosatellum bis, approvato nella scorsa legislatura, sta portando tutti i principali partiti nazionali a posizionarsi sull&#8217;argomento. La Lega guidata da Matteo Salvini spinge fortemente per il passaggio ad un maggioritario puro. Ma non trovandosi più in una posizione di governo, l&#8217;ex ministro dell&#8217;interno sta spingendo per giungere all&#8217;abrogazione della parte proporzionale dell&#8217;attuale legge elettorale attraverso un referendum popolare.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>È indetto referendum popolare per deliberare l&#8217;abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.senato.it/1025?sezione=127&articolo_numero_articolo=75" target="_blank">- articolo 75 - Costituzione italiana</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>La costituzione prevede due possibilità per chiedere l&#8217;indizione di un referendum abrogativo: o attraverso la raccolta di 500.000 firme di elettori o attraverso il pronunciamento di 5 consigli regionali. Trovandosi alla guida di 11 delle 20 regioni italiane, il centrodestra, con il suo attuale leader Matteo Salvini, ha deciso che quest&#8217;ultima è la strada migliore da percorrere:</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Se 5 Regioni a maggioranza assoluta chiedono un referendum, la proposta non si sottopone a un voto sulla piattaforma Rousseau, ma tra i cittadini avere un sistema elettorale in Italia totalmente maggioritario. Chi vince un voto in più vince, collegio per collegio come i sindaci</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.lapresse.it/politica/salvini_5_regioni_chiedano_referendum_su_legge_elettorale_sindaci-1812699/news/2019-09-14/" target="_blank">- Matteo Salvini - 14 settembre 2019</a>
									            </div>
        </section>
		
<p><strong>Dopo il via libera di Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Piemonte quindi il centrodestra, guidato da Roberto Calderoli ha depositato il 30 settembre il quesito in cassazione.</strong> Richiesta di referendum che nel frattempo è stato deliberata anche da altre 3 regioni: Abruzzo, Basilicata e Liguria.</p>
<p>La scelta di coinvolgere le regioni in questo processo è politica. Un tentativo da parte del centrodestra di far capire il suo peso nel paese, guidando oltre la metà delle regioni italiane, tra cui alcune delle più importanti al livello economico (Lombardia e Veneto su tutte). Una scelta che dà ulteriore centralità a questi organi, e che conferma il crescente ruolo proprio delle regioni nello stabilire l&#8217;agenda politica del paese.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">1 su 67 </span>i quesiti referendari proposti dalle regioni dal 1946 ad oggi.</p>
			        </section>
		
<p>Nella storia repubblicana in una sola occasione il referendum abrogativo è stato indetto su iniziativa delle regioni. Un unico caso che però è il più recente, risale al 2016, e che in un certo senso conferma quanto detto fino ad ora. Se il referendum verrà calendarizzato sarà la seconda occasione in pochi anni in cui le regioni hanno contribuito a dettare l&#8217;agenda referendaria nazionale. Una cosa che non era mai successa prima.</p>
<h3>Il dibattito sulle autonomie</h3>
<p>Non è la prima volta in questa legislatura che le regioni finiscono al centro del dibattito.<strong> Era già successo prolungatamente durante il governo Conte I, in seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna per ottenere un&#8217;autonomia differenziata</strong>.</p>
<p>Dopo aver sottoscritto tre accordi preliminari nella scorsa legislatura infatti, il negoziato è proseguito anche nell&#8217;attuale ampliando il quadro delle materie da trasferire rispetto a quello originariamente previsto. Nel frattempo anche altre regioni hanno intrapreso il percorso per la richiesta di condizioni particolari di autonomia: Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Marche e Campania. Una serie di eventi che hanno fatto diventare la materia una prerogativa dei due governi presieduti da Giuseppe Conte.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-ER1_OunFh0?start=3205" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Nella <a href="http://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2019/NADEF_2019__FINALE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nota di aggiornamento al Def 2019</a> recentemente approvata dal nuovo governo 5stelle-Pd viene infatti riferito l&#8217;impegno del governo a portare avanti il processo di attuazione del federalismo differenziato.<strong> In particolare, come anche confermato dal ministro per gli affari regionali Boccia in commissione il 17 ottobre scorso, l&#8217;intenzione del governo è di presentare un disegno di legge collegato alla manovra per favorire l&#8217;autonomia differenziata.</strong></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Con la Lega ora all&#8217;opposizione, partito che guida anche Veneto e Lombardia, il tema dell&#8217;autonomie è destinato a tornare d&#8217;attualità.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Una tematica molto calda, persino inserita nel programma di governo dell&#8217;esecutivo Conte II, che è più volte finita al centro di scontri tra i vari partiti in parlamento. <strong>La partita è certamente ancora aperta, e con la Lega ora all&#8217;opposizione, partito storicamente favorevole ad un sistema sempre più federalista, è immaginabile che la discussione tornerà accesa</strong>. Anche perché 2 delle 3 regioni che hanno avviato l&#8217;iter, Lombardia e Veneto, sono guidate proprio dalla Lega.</p>
<h3>Le prossime elezioni regionali</h3>
<p>Il voto di ieri ha sancito la vittoria del centrodestra nelle elezioni in Umbria, con l&#8217;elezione di Donatella Tesei a presidente della giunta regionale. Un esito a tratti scontato, visto soprattutto il risultato delle europee nella regione, ma che ha avuto comunque una certa importanza.<strong> Da un lato perché ha confermato i numeri del centrodestra, sempre di più la coalizione maggioritaria del paese, dall&#8217;altro perché è stato il primo banco di prova per l&#8217;alleanza elettorale tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico.</strong></p>
<p>Da questo punto di vista quindi le elezioni regionali sono un laboratorio importante per la politica nazionale, e in una fase storica in cui il consenso politico è molto volatile, rappresentano un dato ufficiale con cui tastare il polso dei cittadini molto più ricorrente delle elezioni nazionali.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>In un periodo in cui il consenso è volatile, le elezioni regionali sono appuntamenti fondamentali per valutare la forza dei partiti.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Proprio per questo motivo il 2020 sarà un test da non sottovalutare per tutte le forze politiche nazionali, soprattutto per monitorare il consenso elettorale dell&#8217;attuale governo 5stelle-Pd. <strong>L&#8217;anno prossimo si terranno infatti le elezioni regionali in Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Veneto</strong>. Tutte, tranne quest&#8217;ultima, sono attualmente guidate dal centrosinistra, ed ulteriori vittorie del centrodestra avrebbero delle evidenti ripercussioni anche sugli instabili equilibri nazionali.</p>
<h3>Le elezioni del presidente della repubblica nel 2022</h3>
<p>L&#8217;attuale esecutivo 5stelle-Pd nasce, tra le altre cose, con la volontà di voler arrivare fino al 2022, per poter così eleggere il nuovo presidente della repubblica. L&#8217;anomala alleanza tra due partiti storicamente avversari basa infatti molto della sua forza sul voler evitare le elezioni anticipate. Un evento che con molta probabilità porterebbe ad un parlamento a maggioranza centrodestra, che quindi avrebbe così un peso non da poco nel trovare il successo di Mattarella.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Il presidente della repubblica è eletto dal parlamento in seduta comune dei suoi membri. All&#8217;elezione partecipano tre delegati per ogni regione eletti dal consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d&#8217;Aosta ha un solo delegato</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.senato.it/1025?articolo_numero_articolo=83&sezione=128" target="_blank">- Art. 83 costituzione della repubblica italiana</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Come noto però, oltre al parlamento in seduta comune, contribuiscono all&#8217;elezione del presidente della repubblica anche i delegati delle regioni: 58 consiglieri regionali (3 per regione e 1 per la Valle d&#8217;Aosta). <strong>Proprio per questo motivo le elezioni regionali meritano particolare attenzione, e possono rappresentare una variabile determinante per il voto del 2022.</strong></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Vincere le elezioni regionali vuole anche dire maggiore peso nell&#8217;elezione del presidente della repubblica nel 2022.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Come detto attualmente il centrodestra controlla oltre metà dei consigli regionali, nuove vittorie elettorali le permetterebbero quindi di ulteriormente incrementare le possibilità di influire sulla scelta del nuovo presidente della repubblica. <strong>Anche la partita per il Quirinale quindi mette le regioni in una posizione decisiva per gli equilibri nazionali.</strong></p>
<p>Un ruolo che è solo destinato a crescere quando, e se, verrà realmente implementato il taglio del numero di parlamentari. Se non si predispone quindi anche una riforma dell&#8217;articolo 83 della costituzione il peso dei 58 consiglieri regionali nella scelta del presidente della repubblica è desinato a crescere.</p>
<h3>Chi lascia il parlamento per andare in regione</h3>
<p>In questo scenario le regioni stanno diventando un luogo sempre più attrattivo in cui fare politica. Da inizio legislatura 13 tra deputati e senatori si sono dimessi per avere assunto un incarico incompatibile con il mandato parlamentare: 7 alla camera e 6 al senato. Tra questi, 9 lo hanno fatto perché nel frattempo sono stati eletti/nominati in giunta e/o consiglio regionale. <strong>Ultima in ordine di tempo proprio la neo eletta governatrice della regione Umbria, Donatella Tesei (Lega), che ora dovrà quindi dimettersi dal Senato.</strong></p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">9 </span>i parlamentari che hanno lasciato camera e senato per un incarico in regione.</p>
			        </section>
		
<p>Il primo è stato Massimiliano Fedriga (Lega) che da neo deputato dalla Lega ha gareggiato e vinto le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia. Nell&#8217;estate del 2018 poi sia Claudia Maria Terzi (Lega) che Lara Magoni (Lega) hanno lasciato rispettivamente l&#8217;incarico di deputata e senatrice dopo essere state nominate in giunta dal governatore lombardo Fontana (Lega).</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Incompatibilità, scopri come funzionano<br />
									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-limiti-al-cumulo-di-incarichi-politici/">"Caricometro, dove non arrivano le leggi"</a></span>
            </div>
        </section>
		
<p>Nel 2019 sono seguite poi le dimissioni di Maurizio Fugatti (Lega), Stefania Segnana (Lega) e Giulia Zanottelli (Lega), che hanno optato rispettivamente per le cariche di presidente e di consigliere della provincia autonoma di Trento, di Marco Marsilio (Fdi), diventato governatore dell&#8217;Abruzzo, e infine di Christian Solinas (PSd&#8217;Az), eletto presidente della giunta regionale sarda.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/">Da inizio legislatura 9 parlamentari hanno lasciato l&#8217;aula per incarichi regionali</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/">Dove sono andati i parlamentari dimissionari per incompatibilità</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_59448_tab1" role="tab" aria-controls="chart_59448_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_59448_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_59448_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="396" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="396" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/10/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/">Da inizio legislatura 9 parlamentari hanno lasciato l&#8217;aula per incarichi regionali - Dove sono andati i parlamentari dimissionari per incompatibilità</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_59448_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_59448_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_59448_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_59448_tab3"><p>Sono stati considerati solamente i parlamentari che si sono dimessi per incompatibilità. Colori quindi che sono andati a ricoprire un incarico in giunta/consiglio regionale, nel consiglio superiore della magistratura o al parlamento europeo.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>dati ed elaborazione openpolis                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-59448">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-59448.hide,mobile-share-buttons-59448.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-59448.hide,embed-panel-59448.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/10/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-59448" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Da inizio legislatura 9 parlamentari hanno lasciato l&#8217;aula per incarichi regionali"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Da inizio legislatura 9 parlamentari hanno lasciato l&#8217;aula per incarichi regionali"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Da inizio legislatura 9 parlamentari hanno lasciato l&#8217;aula per incarichi regionali - https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-59448.show,mobile-share-buttons-59448.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-59448" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-59448.show,embed-panel-59448.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-59448"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-59448" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;396&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/da-inizio-legislatura-9-parlamentari-si-sono-dimessi-per-incarichi-regionali/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Con le prossime elezioni regionali è immaginabile che questo numero sia destinato a salire. Solamente per citare un esempio la candidata della Lega per le elezioni regionali in Emilia-Romagna è <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/420213/sf_highlight/borgonzoni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lucia Borgonzoni</a>, attualmente senatrice.<strong> Una scelta quindi molto comune, con le regioni che danno sempre più l'impressione di essere un luogo in cui ci sono maggiori possibilità di impattare a livello politico rispetto al parlamento</strong>. In un contesto storico in cui proprio camera e senato si trovano sempre più svuotate dalle loro prerogative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto credit - <a href="https://www.facebook.com/giovatoti/photos/a.1420354864878556/2452224695024896/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook ufficiale Giovanni Toti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/cresce-il-ruolo-delle-regioni-nella-politica-di-oggi/">Cresce il ruolo delle regioni nella politica di oggi</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fugatti, neo presidente incompatibile (e ineleggibile?)</title>
		<link>https://www.openpolis.it/fugatti-neo-presidente-incompatibile-e-ineleggibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 09:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=28302</guid>

					<description><![CDATA[<p>Deputato e sottosegretario, e ora presidente della provincia autonoma di Trento. Dovrà dimettersi dal parlamento e dal governo, in quanto incarichi incompatibili, ma dubbi sono emersi anche sulla sua eleggibilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/fugatti-neo-presidente-incompatibile-e-ineleggibile/">Fugatti, neo presidente incompatibile (e ineleggibile?)</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige sembrano aver sancito la vittoria del centrodestra. Nella provincia autonoma di Trento sarà con buone possibilità presidente <a href="https://politici.openpolis.it/politico/431" target="_blank" rel="noopener">Maurizio Fugatti.</a> Il politico, nato a Bussolengo nel 1972, è nel giro della politica nazionale ormai da tanti anni: eletto per la prima volta nel parlamento italiano nel 2006 con la Lega, rieletto nel 2008, dal 2013 al 2018 ha poi svolto l&#8217;incarico di consigliere provinciale a Trento.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://politici.openpolis.it/politico/431" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Maurizio Fugatti<br />
<br><strong>Vedi la sua carriera politica</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Alle politiche di quest&#8217;anno poi è tornato alla camera dei deputati, diventando anche sottosegretario alla salute nel <a href="https://www.openpolis.it/governo-conte-da-chi-e-composto-il-nuovo-esecutivo/" target="_blank" rel="noopener">governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte</a>.</p>
<h3>Incarichi incompatibili</h3>
<p>Come abbiamo avuto modo di raccontare in passato, ci troviamo ora davanti a una situazione di incompatibilità. L&#8217;<a href="https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf#page=66" target="_blank" rel="noopener">articolo 122 della costituzione italiana</a> infatti sancisce che nessuno può &#8220;appartenere contemporaneamente a un consiglio o a una giunta regionale e ad una delle camere del parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra giunta regionale, ovvero al parlamento europeo&#8221;. L&#8217;incompatibilità è anche ribadita dalla <a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=9703" target="_blank" rel="noopener">legge provinciale di Trento (art. 17) che norma le elezioni</a>, che vieta di essere sia parlamentare nazionale che consigliere o presidente della provincia.</p>
        <section class="dossier">
            <div>
															Incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità</p>
<p>									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/i-limiti-al-cumulo-di-incarichi-politici/">"Caricometro, dove non arrivano le leggi"</a></span>
            </div>
        </section>
		
<p>Non solo, per la <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/04215l.htm" target="_blank" rel="noopener">legge 215 del 2004</a> nessun membro del governo può ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare. Insomma, Fugatti dovrà obbligatoriamente dimettersi sia da deputato che da sottosegretario.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Fugatti dovrà dimettersi sia da deputato che da sottosegretario.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Un esito alquanto scontato, e che poteva essere risolto al momento stesso della candidatura. <strong>Anche se non fosse risultato vincente infatti, Fugatti sarebbe diventato comunque consigliere provinciale, e questo non gli avrebbe permesso di mantenere i diversi incarichi in questione. </strong>La scelta di dimettersi da deputato e sottosegretario al momento della candidatura sarebbe stata più corretta nei confronti degli elettori e delle istituzioni in questione, e reso questo processo più trasparente e lineare.</p>
<h3>Fugatti era ineleggibile?</h3>
<p>Nelle settimane prima del voto ha fatto anche molto discutere l&#8217;eleggibilità stessa di Fugatti.</p>
<p>Mentre l&#8217;incompatibilità costringe il politico con due incarichi incompatibili a scegliere tra uno e l&#8217;altro, l&#8217;ineleggibilità vieta al politico in questione di candidarsi ad un determinato ruolo, alla luce di incarichi che già detiene. Si tratta di un impedimento giuridico per assicurare un&#8217;equa e giusta competizione elettorale.</p>
<p><a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=9703" target="_blank" rel="noopener">La legge provinciale</a> per l&#8217;elezione del consiglio provinciale di Trento, nonché del presidente, sancisce all&#8217;articolo 15 che <strong>non sono eleggibili i membri del governo nazionale agli incarichi di presidente e consigliere provinciale di Trento</strong>. Questo di fatto renderebbe la candidatura, nonché l&#8217;elezione di Fugatti, illegittima in quanto sottosegretario alla salute del governo Conte.</p>
<p>La questione era stata affrontata nelle settimane prima del voto, e risolta in maniera chiara dal direttore generale della provincia Paolo Nicoletti.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Non si ritiene invece applicabile l&#8217;art. 15 della medesima legge elettorale, dedicato alle ipotesi di ineleggibilità e che prevede, al comma 1, lettera a), che non siano eleggibili i &#8220;membri del Governo&#8221;. Secondo l&#8217;interpretazione più in linea con la Costituzione (&#8220;Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="http://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/fugatti-non-deve-lasciare-il-ruolo-di-sottosegretario-1.1734107" target="_blank">- Paolo Nicoletti - direttore generale provincia autonoma di Trento</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Per Nicoletti quindi, seguendo quanto stabilito dalla costituzione, non facendo parte del consiglio dei ministri, i sottosegretari non rientrano nella squadra di governo. <strong>Un&#8217;interpretazione quantomeno discutibile, considerando che la legge parla di governo e non di consiglio dei ministri</strong>. A maggior ragione perché l&#8217;incarico di sottosegretario è disciplinato dalla <a href="http://presidenza.governo.it/normativa/allegati/L_19880823_400.pdf" target="_blank" rel="noopener">legge 23 agosto del 1988 n. 400 (art. 10)</a>, che norma e regola gli organi del governo.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=179832" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giunta delle elezioni provincia di Trento<br />
<br><strong>Leggi il parere su Fugatti</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>L&#8217;opinione di Nicoletti però è puramente personale, e non rappresenta la lettura ufficiale sulla materia. Ad esprimersi in questo senso è stata invece la giunta per le elezioni della provincia autonoma di Trento. Interrogata sulla medesima questione a metà settembre, <a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=179832" target="_blank" rel="noopener">ha dichiarato di non essere competente in materia</a>, in quanto al tempo Fugatti non era consigliere provinciale, e delegando quindi la risoluzione della faccenda alla nuova giunta per le elezioni che si formerà nelle prossime settimane. Uno scarico di responsabilità, per evitare di prendere una posizione chiara in materia.</p>
<h3>Ora che succede?</h3>
<p>Insomma, la situazione è alquanto paradossale.</p>
<p>Da un lato perché Fugatti sta maturando in queste ore una situazione di incompatibilità (prevedibile sin dalla sua candidatura), che lo porterà a dimettersi da deputato e sottosegretario, dall&#8217;altro la candidatura stessa di Fugatti che ha sancito quest&#8217;incompatibilità può essere considerata dubbia, essendo sottosegretario e per molti quindi ineleggibile alla carica di presidente e consigliere provinciale.</p>
<p>Visto l&#8217;esito elettorale è immaginabile che Fugatti si dimetterà dai suoi incarichi politici nazionali in parlamento e governo.<strong> Per quanto riguarda la sua eleggibilità è ipotizzabile che la nuova giunta per le elezioni, che sarà a maggioranza centrodestra, sosterrà la posizione di Fugatti, dandogli quindi la possibilità di proseguire senza problemi il suo nuovo mandato politico.</strong></p>
<p><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Foto credit &#8211; </span><a style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;" href="https://www.facebook.com/maurizio.fugatti/photos/a.622003517931612/1430972403701382/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Facebook Maurizio Fugatti</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/fugatti-neo-presidente-incompatibile-e-ineleggibile/">Fugatti, neo presidente incompatibile (e ineleggibile?)</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
