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	<title>Magna carta Archivi - Openpolis</title>
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		<title>La rete di think tank intorno a Blangiardo, nuovo presidente Istat</title>
		<link>https://www.openpolis.it/la-rete-di-think-tank-intorno-a-blangiardo-nuovo-presidente-istat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 08:36:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=35938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fa parte di 3 fondazioni politiche: ResPublica, Iustus e De Gasperi. Una rete di strutture vicine al centrodestra. Anche il "governo del cambiamento" utilizza vecchi metodi per le nomine pubbliche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-rete-di-think-tank-intorno-a-blangiardo-nuovo-presidente-istat/">La rete di think tank intorno a Blangiardo, nuovo presidente Istat</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A fine gennaio Gian Carlo Blangiardo è stato ufficialmente nominato nuovo presidente dell&#8217;Istat, l&#8217;istituto statistico del nostro paese. Una nomina che aveva generato non poche polemiche, soprattutto per la poca trasparenza che aveva accompagnato tutto il processo.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/la-mancanza-di-trasparenza-nelle-nomine-pubbliche-il-caso-istat/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La mancanza di trasparenza nelle nomine pubbliche, il caso Istat<br />
<br><strong>Leggi il nostro articolo</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Come spesso capita il nome di Blangiardo non è arrivato dal nulla. Oltre alla sua nota carriera accademica infatti, il professore è tra i nomi più ricorrenti nella rete di think tank e fondazioni politiche che monitoriamo ormai dal 2015. <strong>Era già finito nel nostro radar quando, per l&#8217;edizione 2018 del nostro report &#8220;Cogito ergo sum&#8221;, avevamo analizzato i network vicini a partiti ed aree politiche.</strong></p>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Cogito ergo sum</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/Cogito-ergo-sum-2018.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi il report completo</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p>Assieme ad altri nomi importanti della politica italiana infatti fa parte di un network di fondazioni e think tank politici vicini al centrodestra. Ennesima prova di quanto queste strutture stiano diventando luogo centrale per l&#8217;accreditamento personale, e soprattutto una <strong>chiave di lettura sempre più importante per ricostruire il perché di nomine pubbliche e politiche</strong>.</p>
<h3>I think tank di cui fa parte Blangiardo</h3>
<p>Mappare il mondo di think tank e fondazioni politiche significa censire nomi, e attraverso di essi costruire network. In questo senso una parte considerevole del lavoro riguarda l&#8217;aggiornamento quotidiano di un&#8217;anagrafica composta da oltre 120 strutture e migliaia di nomi. <strong>Negli anni alcune personalità sono emerse in quanto particolarmente ricorrenti, e tra queste anche Gian Carlo Blangiardo.</strong></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Blangiardo è tra i nomi più ricorrenti analizzando i think tank maggiormente influenti.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>La prima struttura che vede la partecipazione del neo presidente Istat è la <a href="http://www.fondazionerespublica.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione ResPublica</a>, presieduta da Eugenio Belloni. Nel <a href="http://www.fondazionerespublica.org/?page_id=1464#1499091062194-00dc3ef4-d553" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comitato direttivo</a> figurano Paolo Colombo, Federico Ghizzoni, Gaetano Miccichè, Alessandro Profumo e altri. Gian Carlo Blangiardo fa parte del <a href="http://www.fondazionerespublica.org/?page_id=1464#1499091132259-5722e221-7a05" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comitato scientifico</a>, guidato da Giulio Tremonti, ex ministro del governo Berlusconi, e di cui fanno parte tra gli altri anche gli ex ministri Lorenzo Ornaghi (governo Monti) e Giuliano Urbani (governo Berlusconi) e gli ex senatori Luigi Compagna e Carlo Secchi.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 </span>le fondazioni politiche di cui fa parte Blangiardo: ResPublica, De Gasperi e Iustus.</p>
			        </section>
		
<p>Altra struttura in cui compare il nome di Blangiardo è la <a href="http://www.fondazionedegasperi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione De Gasperi</a>, nata nel 1982 e <strong>presieduta dall&#8217;ex vice premier, nonché ministro di giustizia, esteri e interno, Angelino Alfano</strong>. Anche qui troviamo Blangiardo nel <a href="http://www.fondazionedegasperi.org/lafondazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comitato scientifico</a>, e anche qui incontriamo i nomi di Altomonte, economista della Bocconi membro di ResPublica, e i già citati Ornaghi e Secchi. A completare il trio di nomine di Blangiardo abbiamo quella nel comitato scientifico della <a href="http://www.iustus.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Iustus</a>. Tra i promotori troviamo due nomi importanti dell&#8217;ultimo governo Berlusconi <strong>(Tremonti e Frattini)</strong>, ma anche personalità di spicco dell&#8217;attuale esecutivo: <strong>Giovanni Tria e l&#8217;ex ministro Paolo Savona.</strong></p>
<h3>La galassia del centrodestra</h3>
<p>Nell&#8217;ultima edizione di <a href="https://www.openpolis.it/think-tank-e-fondazioni-dove-non-arrivano-i-partiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cogito ergo sum</a> avevamo analizzato i diversi network vicini a partiti nazionali e specifiche aree politiche. A questo proposito proprio il nome di Blangiardo, e le 3 strutture di cui fa parte, erano emersi come particolarmente rilevanti.</p>
<p><strong>Le fondazioni Iustus, ResPublica e De Gasperi infatti, assieme a <a href="http://magna-carta.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Magna Carta</a>, struttura presieduta da Gaetano Quagliariello, creano il network di realtà vicine al centrodestra</strong>. Una galassia che vede la presenza di alcuni nomi ricorrenti, molti dei quali, come abbiamo avuto modo di vedere, hanno avuto incarichi di governo nei vari esecutivi Berlusconi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I nomi che collegano tra loro le fondazioni</strong></p>
<p><a href="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra.png" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-26950 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra.png" alt="" width="1331" height="913" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra.png 1331w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-768x527.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-414x284.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-635x436.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-1026x704.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-350x240.png 350w" sizes="(max-width: 1331px) 100vw, 1331px" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;"><em>I colori identificano l’appartenenza alle strutture. Sono elencati solo i membri con due o più incarichi nelle strutture analizzate.</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nome di Blangiardo quindi è riconducibile a una ben definita aerea politica, e soprattutto nell&#8217;equilibrio di governo, assegna un punto all&#8217;anima leghista dell&#8217;esecutivo piuttosto che a quella 5stelle. In quest&#8217;occasione, come fu per Foa, si è attinto da un&#8217;area politica più vicina al partito di Salvini piuttosto che a quello guidato da Luigi Di Maio.</p>
<h3>Think tank e fondazioni per spiegare dinamiche politiche.</h3>
<p>La crescente importanza di mappare queste strutture appare sempre più evidente.</p>
<p>Rappresenta la possibilità di dare un senso a domande apparentemente senza risposta. Alla nascita del governo Conte aveva destato molto sconcerto la nomina di Luciano Barra Caracciolo come sottosegretario agli affari europei. Un nome che era nuovo alla politica italiana, ma che si era scoperto far parte del think tank <a href="http://www.asimmetrie.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a/simmetrie</a> con Savona, Bagnai e Foa, che da lì a poco sarebbe diventato presidente del Cda Rai.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>I think tank sono un luogo in cui politici, a volte di schieramenti diversi, e accademici si incontrano e creano relazioni.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Studiare e censire queste strutture ci permette di dare quindi più sfumature alla comprensione delle scelte politiche della nostra classe dirigente. In questo senso la nomina di Blangiardo ne è l&#8217;ennesima prova. <strong>Un nome che seppur nuovo a incarichi di questo tipo, rientra in una rosa di accademici che, attraverso think tank e fondazioni politiche, entrano in contatto con numerosi politici di spicco</strong>. Queste strutture diventano quindi un modo per accreditarsi, e il loro peso nelle dinamiche politiche nazionali è innegabile. <strong>Anche in quest&#8217;ambito il &#8220;governo del cambiamento&#8221; sembra comportarsi esattamente come i suoi predecessori, confermando dinamiche di potere ormai molto note.</strong></p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/le-nuove-regole-sulle-fondazioni-politiche-sono-poco-chiare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le nuove regole sulle fondazioni politiche sono poco chiare<br />
<br><strong>Leggi la nostra analisi</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Fino alla scorsa legislatura il mondo dei think tank non era regolato da nessuna norma. Con la <strong>legge anti corruzione il governo Conte ha introdotto nuove regole che hanno tentato di definire meglio il concetto di associazione e fondazione politica, inserendo anche degli obblighi di trasparenza per queste strutture</strong>. Ma, come abbiamo avuto modo di analizzare, molti aspetti sono pochi chiari, e necessiteranno di un ulteriore intervento legislativo da parte dell&#8217;esecutivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/la-rete-di-think-tank-intorno-a-blangiardo-nuovo-presidente-istat/">La rete di think tank intorno a Blangiardo, nuovo presidente Istat</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Think tank e fondazioni, dove non arrivano i partiti</title>
		<link>https://www.openpolis.it/think-tank-e-fondazioni-dove-non-arrivano-i-partiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=26926</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i partiti in crisi economica e di credibilità, cresce il ruolo di fondazioni e associazioni politiche. Quali sono e come agiscono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/think-tank-e-fondazioni-dove-non-arrivano-i-partiti/">Think tank e fondazioni, dove non arrivano i partiti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La politica italiana vive un periodo di forte transizione.<br />
Al centro di questa transizione ci sono i partiti, snaturati dalla loro funzione di aggregazione e formazione politica, e in <a href="https://www.openpolis.it/partiti-piu-poveri-in-un-sistema-da-riformare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">forte crisi economica</a>.</p>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Cogito ergo sum 2018</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/Cogito-ergo-sum-2018.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il report completo</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p>Il vuoto generato ha fatto sì che la condivisione di idee sulla “cosa pubblica”, tratto caratteristico proprio dei partiti, necessitasse di una nuova “casa”. <strong>Per rispondere a questa esigenza negli anni abbiamo testimoniato la crescita di think tank, fondazioni e associazioni politiche</strong>. Strutture che sono accomunate dalla presenza di politici negli organi apicali, dal desiderio di diventare dei forum in cui discutere e formare una nuova classe politica e dalla volontà di instaurare dei processi di policy making.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">121 </span>le strutture tra think tank, fondazioni e associazioni politiche che abbiamo censito dal 2015 a oggi.</p>
			        </section>
		
<h3>Perché ne dobbiamo parlare</h3>
<p>Think tank, fondazioni e associazioni sono diventati il primo passo per fare politica, o per iniziare un percorso di affermazione politica al livello nazionale o locale. L<strong>’ascesa politica di Matteo Renzi e della sua fondazione Open ne è stato un perfetto esempio</strong>. Una struttura parallela al partito di appartenenza, in questo caso il Partito democratico, utilizzata per raccogliere fondi, organizzare eventi e aggregare la base elettorale. Si tratta del caso più noto a livello mediatico, ma gli esempi negli ultimi anni sono stati numerosi: dalla fondazione Change di Giovanni Toti che ha accompagnato la sua elezione a governatore della regione Liguria, a Primavera Italia di Alessandro Cattaneo.</p>
<p><strong>Non rappresentano solo un modo per affermarsi politicamente, ma anche un strumento per tessere rapporti trasversali tra partiti</strong>. Nel 2013 l’arrivo del governo Letta, nato da un accordo post elettorale centrosinistra-centrodestra, <a href="https://blog.openpolis.it/2015/07/15/i-legami-tra-i-think-tank-politici-in-italia-un-network-con-radici-profonde/4867" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedeva la presenza di numerosi ministri appartenenti alla fondazione Vedrò</a>: avversari nel campo della politica che avevano già stabilito rapporti personali in una fondazione.</p>
<p><strong>Associazioni che possono diventare anche il terreno “neutrale” in cui instaurare relazioni con rappresentanti del mondo accademico, politico e giornalistico</strong>. L’ultimo esempio in ordine di tempo è la <a href="http://www.gianrobertocasaleggio.com/sum-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">kermesse SUM</a>, organizzata dall’<a href="http://www.gianrobertocasaleggio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">associazione Gianroberto Casaleggio</a>, in cui Davide Casaleggio, esponente di spicco del Movimento 5 stelle, ormai da due anni mette assieme vari esponenti del dibattito politico pubblico. <strong>Il Movimento stesso, non essendo un partito nel senso ufficiale del termine, basa la stragrande maggioranza della sua organizzazione su una rete di associazioni.</strong></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Il M5s non essendo un partito nel senso stretto del termine, basa tutta la sua organizzazione su una rete di associazioni.</p>
<p>
			        </section>
		
<p><strong>Analizzando questo mondo possiamo anche dare un senso a domande apparentemente senza risposta</strong>. Il neonato governo 5stelle-Lega vede al suo interno <a href="https://politici.openpolis.it/politico/luciano-barra-caracciolo/927724" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luciano Barra Caracciolo</a> come sottosegretario del ministro <a href="https://politici.openpolis.it/politico/621603" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Savona</a> agli affari europei. Magistrato con incarichi passati da consigliere giuridico nei governi Berlusconi e Dini, per molti la nomina nel governo Conte è stata inaspettata. Uno dei fattori che può aver contribuito è la presenza dello stesso Barra Caracciolo in <a href="http://www.asimmetrie.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a/simmetrie</a>, associazione guidata da <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/925940" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alberto Bagnai</a> (senatore leghista, presidenze della commissione finanza), e di cui fa parte proprio <a href="https://politici.openpolis.it/politico/621603" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paolo Savona</a>. Paolo Savona stesso, per anni lontano da ruoli politici, anche grazie ai suoi numerosi incarichi in associazioni e fondazioni politiche, è riuscito a mantenere quelle relazioni che hanno contribuito alla sua nomina nel governo Conte.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5 </span>sono le fondazioni o associazioni politiche di cui fa parte Paolo Savona. Solo Giulio Tremonti ha registrato un dato più alto, 6.</p>
			        </section>
		
<p>Non solo, la <strong>mappa delle relazioni che si crea attraverso la rete di fondazioni e associazioni politiche è utile per meglio analizzare elezioni o nomine a incarichi pubblici</strong>. Recentemente il parlamento ha eletto <a href="http://magna-carta.it/articolo/congratulazioni-e-buon-lavoro-al-giudice-costituzionale-luca-antonini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luca Antonini, membro della fondazione Magna Carta</a>, come giudice della corte costituzionale, confermando come queste strutture rappresentino un luogo centrale per affermarsi. E ancora, Marcello Foa, <a href="http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2018/documenti/comunicato_0118.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">recentemente indicato come presidente del Cda Rai dal governo Conte</a>, è attualmente il vicepresidente di a/simmetrie.</p>
<h3>I numeri del fenomeno</h3>
<p>Delle 121 strutture che abbiamo censito dal 2015 a oggi, sono 101 quelle ancora attive con un sito web, o che hanno partecipato alla nostra indagine conoscitiva. Oltre il 52% delle realtà nasce o come corrente di partito o come progetto di aggregazione politica. Un’aggregazione che può essere sia spinta da una specifica ideologia, il caso per esempio del <a href="https://www.centrostudiliberale.it/associazione/chi-siamo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centro studi del pensiero liberale</a> vicina a Silvio Berlusconi o di <a href="http://www.europa21.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Europa 21 secolo</a> di Tommaso Nannicini, che dal desiderio di un leader politico di creare un suo progetto autonomo, come ad esempio <a href="http://www.futurainrete.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Futura</a> di Laura Boldrini o <a href="http://www.dem-a.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DemA</a> del sindaco De Magistris.</p>
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                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-50-delle-strutture-censite-fa-apertamente-politica/">Think tank, fondazioni e associazioni politiche: oltre il 50% fa apertamente politica</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-50-delle-strutture-censite-fa-apertamente-politica/">Che tipo di attività svolgono le 101 strutture analizzate</a></h3>
                                    </div>
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                             aria-labelledby="chart_26935_tab3"><p>Ognuna delle 101 strutture censite è stata classificata per tipologia di attività prevalentemente svolta.</p>
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                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                            </p>
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                            <p><label for="embed-chart-26935"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-26935" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<p>Un altro 35% di queste realtà rientra in una definizione più standard di fondazione, accomunate cioè dallo svolgere attività di ricerca scientifica e accademica e dalla volontà di fare formazione politica. Qui abbiamo le strutture più note, come la <a href="http://magna-carta.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Magna Carta</a> di Quagliariello, <a href="https://www.italianieuropei.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italianieuropei</a> di Massimo D’Alema o la <a href="http://www.fondazionedegasperi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione De Gasperi</a> di Angelino Alfano. Infine l’11,88% delle strutture censite si occupano di policy making tematico, e sono attive su specifiche materie per cui cercano di contribuire al dibattito pubblico. Tra queste la <a href="http://www.fondazioneicsa.info/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Icsa</a> (Intelligence culture and strategia analysis) del generale Tricarico e il <a href="http://www.futurosostenibile.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centro per un futuro sostenibile</a> di Francesco Rutelli.</p>
<h3>Poche le informazioni disponibili</h3>
<p>Avendo meno obblighi di trasparenza rispetto ai partiti, le informazioni disponibili su queste strutture non sono molte. Per questo motivo cercare di mappare questo mondo risulta essere complesso. <strong>Il primo problema riguarda la quantità, e la qualità, delle informazioni disponibili</strong>. Lo statuto costitutivo, documento centrale per stabilire obiettivi, forma giuridica e soci fondatori, è reso disponibile online solo dal 45% delle 101 strutture. Per la stragrande maggioranza quindi una serie di nozioni per la comprensione del fenomeno non sono disponibili.</p>
<p><strong>Man mano che ci si avvicina alle informazioni più importanti, aumenta la probabilità che le strutture decidano di non pubblicarle</strong>. Solo 19 i bilanci rintracciati (il 18,81%): <a href="https://www.aspeninstitute.it/amministrazione-trasparente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aspen Institute Italia</a>, <a href="http://www.asimmetrie.org/category/bulletin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A/simmetrie</a>, <a href="http://www.gianrobertocasaleggio.com/bilancio-dellassociazione-gianroberto-casaleggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Casaleggio</a>, <a href="https://www.ilblogdellestelle.it/2018/06/bilancio_e_donatori_dellassociazione_rousseau_un_2017_indimenticabile.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Rousseau</a>, <a href="http://www.astrid-online.it/chi-siamo/bilancio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Astrid</a>, <a href="http://www.cespi.it/sites/default/files/editor/amministrazione_trasparente_cespi.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centro studi politica internazionale</a>, <a href="http://www.fondazionebasso.it/2015/la-fondazione/amministrazione-trasparente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Basso</a>, <a href="https://www.fondazionechange.org/bilanci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Change</a>, <a href="http://www.fondazionedivittorio.it/it/bilanci-consuntivi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Di Vittorio</a> (risalente al 2014), <a href="https://www.fondazioneeyu.it/bilanci/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Eyu</a>, <a href="https://www.fondazionegramsci.org/bilanci-e-trasparenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Gramsci</a>, <a href="http://www.fondazionenildeiotti.it/iniziative_1.php?eventi_id=284" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Nilde Iotti</a> (risalente al 2014), <a href="http://www.fondazioneopen.it/trasparenza/bilancio-2016/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Open</a>, <a href="https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/wp-content/uploads/2018/05/bilancio-2017_fondazione-sviluppo-sostenibile_sito.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Sviluppo sostenibile</a>, <a href="http://humanfoundation.it/ita/la-fondazione/accountability.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Human Foundation</a>, <a href="http://www.italiadecide.it/associazione/6-bilanci" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia decide</a>, <a href="http://magna-carta.it/trasparenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Magna carta</a>, <a href="http://www.pr-foundation.org/chi-siamo/bilanci-di-esercizio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">P&amp;R foundation</a> e <a href="http://www.symbola.net/html/article/bilanci" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Symbola</a>.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">19 </span>strutture pubblicano il bilancio sul proprio sito internet.</p>
			        </section>
		
<p>Altro elemento fondamentale per comprendere il peso di queste strutture è<strong> la presenza o meno di associati</strong> (soci che pagano una quota annuale di iscrizione per finanziare le attività della fondazione o associazione), e quella di <strong>finanziatori/donatori privati</strong>. L’elenco degli associati è reso disponibile online solo dal 6,93% delle strutture (7 su 101), mentre per l'elenco dei finanziatori/donatori privati la percentuale scende al 2,97% (3 su 101). Ovviamente il non pubblicare questo tipo di informazioni può anche voler dire il non avere associati o finanziatori privati.</p>
<p><strong>Non essendoci obblighi particolari, quando le strutture decidono di essere trasparenti lo fanno in maniera diversa</strong>. Azioni di apertura che si devono comunque bilanciare con le normative della privacy attualmente in vigore. Se da un lato quindi l’<a href="https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/listadonatori2017.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">associazione Rousseau</a> pubblica solo le iniziali dei propri donatori, la <a href="http://www.fondazioneopen.it/trasparenza/finanziatori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Open</a> non pubblica il nome e la donazione delle persone fisiche che non hanno esplicitamente autorizzato la diffusione dei loro dati</p>
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                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/poca-trasparenza-per-think-tank-fondazioni-e-associazioni-politiche/">Poca trasparenza per think tank, fondazioni e associazioni politiche</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/poca-trasparenza-per-think-tank-fondazioni-e-associazioni-politiche/">Cosa viene pubblicato sui siti web</a></h3>
                                    </div>
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			        			                                <div id="chart_26961_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_26961_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_26961_tab3"><p>Sono state analizzate le informazioni pubblicate sui siti web ufficiali delle diverse strutture</p>
</div>
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                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                            </p>
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                            <p><label for="embed-chart-26961"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
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                    </div>
                </div>

                            </div>

			
<h3>Le fondazioni e associazioni vicine al governo Conte</h3>
<p>Poco meno del 10% delle strutture analizzate ha all’interno dei suoi organi un membro del governo Conte.<br />
In particolare 4 hanno legami più forti con l’esecutivo. La prima è <a href="http://www.asimmetrie.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a/simmetrie</a> (presieduta dal senatore leghista e presidente della commissione finanze Alberto Bagnai) di cui fanno parte Paolo Savona, ministro agli affari europei, e Luciano Barra Caracciolo, suo sotto sottosegretario. Poi abbiamo <a href="http://www.aspeninstitute.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aspen Institute Italia</a>, di cui fanno parte Enzo Moavero Milanesi e Paolo Savona, l’<a href="https://rousseau.movimento5stelle.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Rousseau</a>, con il ministro Bonafede e il sottosegretario Di Stefano, e la <a href="https://www.iustus.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Iustus</a>, sempre con Paolo Savona e con il ministro Giovanni Tria.</p>

<table id="tablepress-211" class="tablepress tablepress-id-211">
<thead>
<tr class="row-1">
	<th class="column-1">struttura</th><th class="column-2">esponente di spicco</th><th class="column-3">membri del governo che ne fanno parte</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-striping row-hover">
<tr class="row-2">
	<td class="column-1">a/simmetrie</td><td class="column-2">Alberto Bagnai</td><td class="column-3">Paolo Savona (Comitato scientifico) e Luciano Barra Caracciolo (Comitato scientifico)</td>
</tr>
<tr class="row-3">
	<td class="column-1">Aspen Institute Italia</td><td class="column-2">Giulio tremonti</td><td class="column-3">Paolo Savona (vice presidente e nel comitato esecutivo) e Enzo Moavero Milanesi (comitato esecutivo)</td>
</tr>
<tr class="row-4">
	<td class="column-1">Associazione Rousseau</td><td class="column-2">Davide Casaleggio</td><td class="column-3">Alfonso Bonafede (responsabile di dipartimento) e Manlio Di Stefano (responsabile di dipartimento)</td>
</tr>
<tr class="row-5">
	<td class="column-1">Fondazione Iustus</td><td class="column-2">Giulio Tremonti</td><td class="column-3">Paolo Savona (Comitato scientifico) e Giovanni Tria (Comitato scientifico)</td>
</tr>
<tr class="row-6">
	<td class="column-1">Centro studio Machiavelli</td><td class="column-2">Guglielmo Picchi</td><td class="column-3">Guglielmo Picchi (membro del direttivo)</td>
</tr>
<tr class="row-7">
	<td class="column-1">Fondazione Craxi</td><td class="column-2">Margherita Boniver</td><td class="column-3">Giovanni Tria (Comitato economico sociale)</td>
</tr>
<tr class="row-8">
	<td class="column-1">Icsa</td><td class="column-2">Leonardo Tricarico</td><td class="column-3">Paolo Savona (Consiglio scientifico)</td>
</tr>
<tr class="row-9">
	<td class="column-1">Magna Carta</td><td class="column-2">Gaetano Quagliariello</td><td class="column-3">Giovanni Tria (Comitato scientifico)</td>
</tr>
<tr class="row-10">
	<td class="column-1">Think tank group</td><td class="column-2">Massimo Colomban e Arturo Artom</td><td class="column-3">Vito Crimi (ex membro del Think tank)</td>
</tr>
<tr class="row-11">
	<td class="column-1">Ugo La Malfa</td><td class="column-2">Paolo Savona</td><td class="column-3">Paolo Savona (presidente onorario)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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<h3>La galassia vicina alla Lega</h3>
<p>Quattro tra le 101 strutture censite sono particolarmente vicine alla Lega. Alcune come a/simmetrie sono già emerse analizzando gli incarichi dei membri del governo Conte, altre invece hanno altri tipi di collegamenti.</p>
<p><a href="http://www.asimmetrie.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A/simmetrie</a> è stata fondata nel 2013 dall’economista Alberto Bagnai. <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/925940/sf_highlight/bagnai" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bagnai</a>, che nel frattempo è stato eletto al senato con la Lega ed è diventato presidente della commissione finanza di Palazzo Madama, guida l’associazione con Marcello Foa, Paolo Cianciabella e Luca Centra. L’obiettivo di a/simmetrie è quello di studiare le <a href="http://www.asimmetrie.org/opinions/per-uneconomia-simmetrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">asimmetrie economiche</a>, e dedica molto spazio all’interno dei sui eventi e pubblicazioni allo studio della crisi dell’eurozona, di cui pare essere molto critica.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>A/simmetrie, associazione fortemente critica nei confronti dell'Eurozona, ha al suo interno 2 presidenti di commissione: Bagnai (finanze al senato) e Borghi (bilancio alla camera).</p>
<p>
			        </section>
		
<p>All’interno del <a href="http://www.asimmetrie.org/il-comitato-scientifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comitato scientifico</a>, oltre a Savona e Barra Caracciolo, <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/760643/sf_highlight/borghi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Claudio Borghi</a>, deputato della Lega e presidente della commissione bilancio. <strong>Se la Lega fosse riuscita nel suo intento originale di far nominare Savona ministro dell’economia, a/simmetrie si sarebbe trovata in tre posizioni economiche chiave del nostro paese: il Mef, la commissione finanze del senato e quella bilancio della camera. </strong>Ricordiamo poi che il vicepresidente di a/simmetrie, Marcello Foa, è il nuovo incaricato dal governo Conte a ricoprire la carica di presidente del Cda Rai.</p>
<p>Il <a href="http://www.centromachiavelli.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centro studio Machiavelli</a> nasce nel 2017 su iniziativa di un gruppo di professionisti e studiosi animati dal desiderio di dare un contributo alla vita politica del paese e alla gestione della cosa pubblica. I fondatori, nonché membri del direttivo, sono Daniele Scalea, Dario Citati e <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/644/sf_highlight/picchi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guglielmo Picchi</a>. <strong>Quest’ultimo è un parlamentare della Lega al suo quarto mandato parlamentare, ed è stato recentemente nominato sottosegretario agli affari esteri nel governo Conte</strong>. L’associazione si richiama ai valori del centrodestra e in particolare a quelli della Lega, come risulta dalle risposte al questionario inviato loro, e promuove incontri e ricerche che spaziano dall’identità italiana e l’integrazione, alla sovranità, passando per la politica estera.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-26947 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega.png" alt="" width="1331" height="1146" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega.png 1331w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega-768x661.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega-414x356.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega-635x547.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega-1026x883.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/lega-290x250.png 290w" sizes="(max-width: 1331px) 100vw, 1331px" /></p>
<p>La <a href="http://www.europadeipopoli.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione federalista per l’Europa dei popoli</a> nasce nel 2006 sotto spinta di Umberto Bossi. Presieduta e guidata da Mario Borghezio, la fondazione cura le pubblicazioni di <a href="http://www.giornaleidee.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Idee - Per l’Europa dei popoli</a>. Un obbiettivo, quello di una Lega europea che si basa su una federazione di movimenti nazionalisti, che <a href="http://www.lastampa.it/2018/07/02/italia/salvini-da-pontida-lancia-la-super-lega-libereremo-i-popoli-europei-dalle-lite-X0hVMRvAQxfqr8J0tvy1ON/pagina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salvini stesso ha rilanciato all’ultima edizione di Pontida</a>.</p>
<p><a href="https://iltalebano.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il talebano</a> invece è un laboratorio culturale che supporta l’azione politica di Vincenzo Sofo, esponente della Lega considerato vicino a Matteo Salvini. Anche in questo caso tra gli obiettivi prefissati c’è quello di arrivare alla nascita di un grande movimento identitario che porti alla costruzione di una “nuova Italia dei popoli in una nuova Europa dei popoli”.</p>
<h3>La galassia vicina al Movimento 5 stelle</h3>
<p>Intorno al Movimento 5 stelle troviamo principalmente le associazioni che di fatto tengono in piedi l’infrastrutture del partito. <strong>Se ufficialmente il Movimento 5 stelle non è riconosciuto come un partito, motivo per cui non può accedere al 2x1000, l’organizzazione e tutto ciò che generalmente coinvolge la vita di un partito (dalla sussistenza economica, alla discussione e dibattito di tematiche), viene affidato ad alcune associazioni.</strong></p>
<p>La prima è proprio l’<a href="https://rousseau.movimento5stelle.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Rousseau</a>, nata nel 2016, e fondata da Gianroberto e Davide Casaleggio. Quest’ultimo ne è tutt’ora presidente, e gli altri 3 soci sono Massimo Bugani, Pietro Dettori ed Enrica Sabatini. All’interno degli organi apicali della struttura troviamo numerosi rappresentanti e parlamentari del Movimento 5 stelle, tra cui il ministro Bonafede ed il sottosegretario Di Stefano. <strong>Come già visto lo scopo dell’Associazione è quello di perseguire gli scopi del Movimento 5 stelle, nonché quello di gestire il sistema operativo del partito.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-26946 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle.png" alt="" width="1331" height="1146" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle.png 1331w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle-768x661.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle-414x356.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle-635x547.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle-1026x883.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/5stelle-290x250.png 290w" sizes="(max-width: 1331px) 100vw, 1331px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nata successivamente, in memoria di uno dei fondatori del Movimento, è l’<a href="http://www.gianrobertocasaleggio.com/associazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione Gianroberto Casaleggio</a> fondata dal figlio Davide, dalla moglie Sabina e dall’amico Roberto Giacomelli. La struttura organizza ormai da due anni <a href="http://www.gianrobertocasaleggio.com/sum-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SUM</a>, <strong>convention con giornalisti, accademici e politici che si interroga sulle questioni del futuro, a cui partecipano molte personalità di spicco del dibattito pubblico in Italia, e che è diventata centrale per il posizionamento del Movimento 5 stelle</strong>.</p>
<p>Infine abbiamo il <a href="http://sisalviamolitalia.it/ttg-si-salviamo-litalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Think tank Group</a> lanciato dall’associazione Salviamo l’Italia, che pur non essendo direttamente collegata al Movimento, come le precedenti, ha forti legami con il partito. La struttura, nella cui lista dei fondatori figurava un tempo anche il nome del sottosegretario 5stelle Vito Crimi, si pone come gruppo di esperti per suggerire proposte per l’impresa e per il lavoro. Tra le personalità maggiormente di spicco figurano <a href="https://politici.openpolis.it/politico/775593" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Massimo Colomban</a>, ex assessore della giunta Raggi al comune di Roma, e Arturo Artom, ingegnere molto vicino al partito guidato da Luigi Di Maio.</p>
<h3>La galassia intorno al Partito democratico</h3>
<p>Volendo disegnare una mappa di think tank, fondazioni e associazioni politiche vicine al Partito democratico non si può non partire dalla Fondazione EYU che da statuto si ispira proprio ai valori del Partito democratico.</p>
<p><a href="https://www.fondazioneeyu.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EYU</a> è presieduta da Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, e aveva al suo interno numerosi nomi di spicco del partito che però nel corso dei mesi sono usciti dalla fondazione (Nannicini, Quartapelle, Taddei e altri). Due i parlamentari Dem nel consiglio di indirizzo: <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cantini-laura/241319" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Laura Cantini</a> e <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/di-maio-marco/429177" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Di Maio</a>. Attraverso quest’ultimo la fondazione EYU è collegata all’<a href="http://www.libertaeguale.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Associazione libertàEguale</a>, presieduta da Enrico Morando, e di cui fa parte anche un altro membro di EYU, Antonio Funiciello. Grazie a Funiciello abbiamo la possibilità di collegare un’altra struttura della galassia vicina al Pd. Parliamo di <a href="https://www.idemlab.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iDemLab</a> fondazione guidata da Salvatore Vassallo, politologo ed ex parlamentare. Tanti i nomi di spicco che troviamo qui, da Giorgio Tonini a Stefano Ceccanti passando per Tommaso Nannicini. Il senatore del Partito democratico, ed ex sottosegretario del governo Renzi, fa anche parte della <a href="http://www.frdb.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione De Benedetti</a>. A chiudere il quartetto di strutture collegate a EYU abbiamo anche <a href="http://futuredem.it/wordpress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FutureDem</a>, di cui fanno parte: <a href="https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/926639/sf_highlight/massimo+ungaro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Massimo Ungaro</a> (parlamentare del Pd, nonché membro di libertàEguale), Davide Ragone (anche lui in libertàEguale), e Mattia Peradotto (segretario generale di EYU).</p>
<p><strong>La particolarità del Partito democratico vuole poi la presenza di diverse anime politiche al suo interno, rappresentate da un numero elevato di associazioni riconducibili a membri del partito</strong>: la <a href="https://fondazioneattua.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Attua</a> di Pittella, <a href="http://www.europa21.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Europa 21 secolo</a> di Nannicini e <a href="https://demsitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dems</a> di Orlando solo alcuni degli esempio più noti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-26949 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd.png" alt="" width="1331" height="767" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd.png 1331w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd-768x443.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd-414x239.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd-635x366.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd-1026x591.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/pd-350x202.png 350w" sizes="(max-width: 1331px) 100vw, 1331px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La galassia del centrodestra</h3>
<p>Le fondazioni e associazioni politiche vicine al centrodestra sono tra le più grandi e strutturate. In particolare parliamo di <a href="http://magna-carta.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Magna Carta</a>, la <a href="http://www.fondazionedegasperi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione De Gasperi</a>, la <a href="https://www.iustus.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazione Iustus</a> e <a href="http://www.fondazionerespublica.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ResPublica</a>. Ognuna di queste strutture condivide almeno un membro con un’altra realtà del cluster, per un network di collegamenti composto da 13 persone: Altomonte, Belardinelli, Blangiardo, Compagna, de Vergottini, Masera, Massagli, Nicotra, Ornaghi, Maria Petroni, Secchi, Tremonti ed il ministro Tria. <strong>Sia le strutture che compongono questa galassia, che le persone appena elencate, sono protagoniste in vario modo del mondo analizzato in questo report.</strong> I 13 hanno una media di 3 incarichi a testa nelle 101 strutture censite, e le quattro strutture in media condividono membri con altre 10. Anche le personalità di spicco che troviamo all’interno delle fondazioni e associazioni appena elencate non sono da ignorare: Quagliariello è presidente della fondazione Magna Carta; Alfano è a capo della fondazione De Gasperi; Tremonti, Frattini e Savona sono protagonisti della fondazione Iustus; ed Belloni nella fondazione ResPublica.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-26950 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra.png" alt="" width="1331" height="913" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra.png 1331w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-768x527.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-414x284.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-635x436.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-1026x704.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/07/cetrodestra-350x240.png 350w" sizes="(max-width: 1331px) 100vw, 1331px" /></p>
<h3>Un sistema politico che sta cambiando</h3>
<p>In un modo o nell’altro, tutte le ascese politiche che abbiamo testimoniato negli ultimi anni hanno coinvolto in qualche modo una di queste strutture, che sia per la raccolta di fondi, o come luogo di incontro e discussione o più semplicemente come modo per “contare” il peso interno della propria corrente.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Non si può pensare a una riforma dei partiti, senza una regolamentazione vera di think tank, fondazioni e associazioni politiche.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Se c’è la necessità di riformare il sistema dei partiti politici in Italia, non si può continuare a ignorare queste strutture. Una riforma dei partiti deve coinvolgere una regolamentazione di fondazioni e associazioni politiche. <strong>Queste due realtà viaggiano su binari paralleli talmente vicini che a volte, come nel caso del Movimento 5 stelle, sono la stessa cosa: un partito che ufficialmente non è riconosciuto, almeno per la definizione attuale del termine, che si organizza attraverso un network di varie associazioni, da Rousseau a Casaleggio.</strong></p>
<p>Riportare il dibattito e la formazione politica in luoghi aperti, trasparenti e normati, che siano i partiti o le fondazioni e associazioni politiche, deve diventare una priorità per questa legislatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto credit - <a href="https://www.facebook.com/GianrobertoCasaleggio/photos/a.1457266120961124.1073741828.1164660793554993/1840199862667746/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook Associazione Gianroberto Casaleggio</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/think-tank-e-fondazioni-dove-non-arrivano-i-partiti/">Think tank e fondazioni, dove non arrivano i partiti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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