<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo Archivi - Openpolis</title>
	<atom:link href="https://www.openpolis.it/chi/agenzia-italiana-per-la-cooperazione-allo-sviluppo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.openpolis.it/chi/agenzia-italiana-per-la-cooperazione-allo-sviluppo/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2023 15:21:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.11</generator>
	<item>
		<title>I bilanci e la trasparenza nel settore della cooperazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/i-bilanci-e-la-trasparenza-nel-settore-della-cooperazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 13:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=229991</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le organizzazioni della società civile che si occupano di cooperazione vivono sia di contributi pubblici che privati. Anche per questo è importante la decisione di rendere trasparenti i propri bilanci. In particolare in una fase caratterizzata da attacchi e contestazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-bilanci-e-la-trasparenza-nel-settore-della-cooperazione/">I bilanci e la trasparenza nel settore della cooperazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come accade ormai puntualmente da diversi anni, <strong>anche nel 2023 <a href="https://www.open-cooperazione.it/web/Dati-Annuali-Aggregati/Default.aspx?anno=2021">Open Cooperazione</a> ha pubblicato i dati 2021 relativi ai bilanci, le donazioni, le risorse umane e i progetti delle 116 organizzazioni della società civile (Osc) che hanno partecipato a questa operazione di trasparenza.</strong></p>



<p>Non trattandosi in alcun modo di un obbligo ma di una scelta completamente volontaria non ci si può aspettare che il quadro fornito sia completo al 100%. Ma <strong>tutte le maggiori Osc italiane impegnate in attività di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale italiane partecipano a questa operazione</strong>. I dati disponibili dunque forniscono un quadro ampio e significativo delle organizzazioni che quotidianamente operano nel settore della cooperazione allo sviluppo. Una realtà variegata fatta di piccole e grandi organizzazioni, ciascuna con la propria storia e le proprie specificità.</p>


<div id="il-bilancio-economico-delle-osc-che-operano-nel-settore-della-cooperazione-risulta-in-crescita-nel-2021-98" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Il bilancio economico delle Osc</h3>



<p><strong>Complessivamente il bilancio economico delle 116 organizzazioni che hanno rilasciato a Open Cooperazione i dati sul 2021 supera il miliardo di euro.</strong></p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">1,16 miliardi € </span>il bilancio aggregato 2021 delle organizzazioni che hanno pubblicato i propri dati su Open cooperazione.</p>
			        </section>
		


<p><strong>Un importo considerevole che nel tempo è aumentato costantemente </strong>(+9,8% rispetto all’anno precedente). A <a href="https://www.open-cooperazione.it/web/news-non-solo-estero-le-ong-sempre-piu-presenti-in-italia-nel-contrasto-alle-nuove-poverta--RhFkGKpa_f4Xaz.aspx">crescere</a> sono state soprattutto le grandi organizzazioni. Questo sia perché ereditano una dote di credibilità maturata in tanti anni di lavoro sul campo sia perché maggiormente strutturate e in grado di competere nei bandi e le raccolte fondi. Hanno invece faticato maggiormente le realtà più piccole.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/">Cresce il bilancio economico delle Osc italiane</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/">Il bilancio economico delle organizzazioni della società civile che hanno rilasciato i dati su Open cooperazione per tutti gli anni di riferimento</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_229992_tab1" role="tab" aria-controls="chart_229992_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_229992_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_229992_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/">Cresce il bilancio economico delle Osc italiane &#8211; Il bilancio economico delle organizzazioni della società civile che hanno rilasciato i dati su Open cooperazione per tutti gli anni di riferimento</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_229992_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_229992_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_229992_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_229992_tab3"><p>I valori includono il bilancio economico aggregato di tutte le Osc che hanno fornito i dati a <a href="https://www.open-cooperazione.it/web/Dati-Annuali-Aggregati/Default.aspx?anno=2021" target="_blank" rel="noopener">Open Cooperazione</a> per gli anni di riferimento. Nella sezione del sito “Le risorse finanziarie della cooperazione 2021” sono invece considerati i bilanci aggregati di tutte le organizzazioni che hanno fornito dati per il 2021 ma non necessariamente per gli anni precedenti. Il valore complessivo risulta dunque più alto (1,16 miliardi di euro piuttosto che 1,14). È inoltre da segnalare che i valori aggregati sono soggetti a cambiamenti. Tutte le maggiori Ong italiane hanno infatti fornito i dati ma alcune realtà aderenti al progetto potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.open-cooperazione.it/web/Dati-Annuali-Aggregati/Default.aspx?anno=2021" target="_blank" rel="noopener">Open Cooperazione</a>                                                                <br>(consultati: venerdì 27 Gennaio 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-229992">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-229992.hide,mobile-share-buttons-229992.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-229992.hide,embed-panel-229992.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-229992" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Cresce il bilancio economico delle Osc italiane"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Cresce il bilancio economico delle Osc italiane"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Cresce il bilancio economico delle Osc italiane - https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-229992.show,mobile-share-buttons-229992.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-229992" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-229992.show,embed-panel-229992.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-229992"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-229992" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/cresce-il-bilancio-economico-delle-osc-italiane/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			

<div id="questo-nonostante-da-diversi-anni-sia-in-corso-una-campagna-di-criminalizzazione-e-delegittimazione" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>D’altronde negli ultimi anni, in particolare dal 2018, si è scatenata contro questo settore una vera e propria campagna di criminalizzazione e delegittimazione.</strong></p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/le-ong-e-la-propaganda-sulla-pelle-dei-migranti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le Ong e la propaganda sulla pelle dei migranti.
<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p><strong>Una campagna pericolosa se si considera l’importanza di queste realtà</strong> sia per il settore italiano della cooperazione allo sviluppo, sia per i tanti progetti che il terzo settore porta avanti in Italia, contribuendo al welfare del paese. Parliamo di iniziative di <strong>lotta alla povertà</strong> e all’esclusione sociale rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione, sia italiana che straniera, all’<strong>accoglienza e all’integrazione dei migranti</strong>, di contrasto alla <strong>dispersione scolastica</strong>, di attività di educazione alla cittadinanza globale e della realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione.&nbsp;</p>



<p>Da ricordare infine, <strong>il contributo dato da molte Osc durante pandemia</strong>, grazie al personale volontario, fatto di medici e infermieri, che hanno messo a disposizione delle strutture sanitarie italiane, il proprio patrimonio di esperienze e competenze, maturato nella lotta alle pandemie in tante parti del mondo.</p>


<div id="eppure-anche-nel-2021-il-40-delle-risorse-di-queste-osc-derivava-da-donazioni-private" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Le fonti di finanziamento</h3>



<p><strong>Nonostante questa campagna di delegittimazione, ancora nel 2021 oltre il 40% delle risorse delle organizzazioni prese in esame derivava da donatori privati.</strong> Segno che presso le aziende, le chiese, le fondazioni a soprattutto i semplici cittadini <strong>è ancora alta la fiducia e il sostegno che nutrono le organizzazioni della società civile</strong> che operano all’estero nella cooperazione allo sviluppo così come sul territorio italiano. <strong>La quota più importante di contributo dai privati infatti arriva dal 5×1000</strong> e quindi da una libera scelta dei cittadini contribuenti. Senza un sostegno così ampio la maggior parte di queste organizzazioni non potrebbero svolgere il proprio lavoro.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">40,18% </span>delle risorse delle Osc che hanno rilasciato dati a Open cooperazione, vengono da donatori privati.</p>
			        </section>
		


<p><strong>Molto ampio è poi il quadro dei i donatori pubblici</strong>, sia nazionali che internazionali. Questi infatti vanno dalla <strong>Commissione europea</strong> al sistema delle <strong>Nazioni unite</strong>, soprattutto attraverso le proprie agenzie operative. Complessivamente <strong>i finanziatori più importanti risultano essere il ministero degli esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) assieme all’agenzia italiana per la cooperazione</strong> allo sviluppo (Aics). Anche per questo nelle scorse settimane avevamo considerato <strong>allarmante la riduzione di risorse destinate dalla legge di bilancio ad Aics e Maeci</strong> per le attività di cooperazione.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/la-cooperazione-allo-sviluppo-nella-legge-di-bilancio-intervista-a-ivana-borsotto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La cooperazione allo sviluppo nella legge di bilancio.
<br><strong>Leggi l&#8217;intervista a Ivana Borsotto</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>È proprio attraverso questo canale infatti che le Osc italiane possono partecipare alla politica di cooperazione italiana che, come stabilito dalla legge, è parte integrante e qualificate della politica estera del nostro paese (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=2023-02-02" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge 125/2014 articolo 1</a>).</p>


<div id="la-quota-di-donne-che-lavorano-in-questo-settore-e-molto-alta-superando-il-60-di-coloro-che-lavorano-in-italia-e-il-40-di-quelli-che-lavorano-allestero" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Gli uomini e le donne che lavorano nella cooperazione</h3>



<p><strong>Nel corso degli ultimi anni le risorse umane</strong> (ovvero le donne e gli uomini che lavorano nelle organizzazioni che hanno fornito dati a Open Cooperazione) <strong>impiegate in Italia hanno continuato a crescere (+31,7% rispetto all’anno precedente).</strong></p>



<p>Da questo punto di vista è rilevante segnalare come nel settore sia <strong>predominante la componente femminile, che nel 2021 supera il 60% del personale impiegato nelle attività in Italia.</strong></p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">63,36% </span>la quota di donne impegnate in Italia nelle organizzazioni che hanno fornito dati a Open Cooperazione.</p>
			        </section>
		


<p><strong>Tra coloro che lavorano all’estero invece la componente maschile è ancora maggioritaria, ma con valori comunque molto importati dal punto di vista dell’equità di genere (41,6%).</strong> D’altronde è bene considerare che una parte considerevole dei lavoratori impiegati all’estero sono assunti tra la popolazione locale e non in tutti i paesi il lavoro femminile è diffuso come in Europa.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/">La distribuzione di genere tra i lavoratori della cooperazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/">Le risorse umane delle organizzazioni aderenti a Open Cooperazione che hanno pubblicato i dati 2021</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_230002_tab1" role="tab" aria-controls="chart_230002_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_230002_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_230002_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/">La distribuzione di genere tra i lavoratori della cooperazione &#8211; Le risorse umane delle organizzazioni aderenti a Open Cooperazione che hanno pubblicato i dati 2021</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione openpolis su dati <a href="https://www.open-cooperazione.it/web/Dati-Annuali-Aggregati/Default.aspx?anno=2021" target="_blank" rel="noopener">Open Cooperazione</a>                                                                <br>(consultati: venerdì 27 Gennaio 2023)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-230002">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-230002.hide,mobile-share-buttons-230002.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-230002.hide,embed-panel-230002.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2023/02/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-230002" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="La distribuzione di genere tra i lavoratori della cooperazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La distribuzione di genere tra i lavoratori della cooperazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="La distribuzione di genere tra i lavoratori della cooperazione - https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-230002.show,mobile-share-buttons-230002.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-230002" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-230002.show,embed-panel-230002.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-230002"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-230002" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/la-distribuzione-di-genere-tra-i-lavoratori-della-cooperazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Per quanto riguarda il personale impiegato all’estero infine, bisogna segnalare un calo del numero di persone impiegate tra 2019 e 2020 (-8,74%). Una tendenza che fortunatamente è tornata a invertirsi nel 2021 riuscendo a recuperare una parte dei posti di lavoro persi durante il primo anno di pandemia.</p>


<div id="sono-molti-gli-obblighi-di-trasparenza-e-rendicontazione-che-devono-essere-seguiti-dalle-osc-sia-per-le-donazioni-pubbliche-che-per-quelle-private" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Gli obblighi di trasparenza</h3>



<p>Ma a parte l’iniziativa privata che ha portato molte Osc a rilasciare dati a Open Cooperazione, <strong>tutte le organizzazioni del terzo settore sono sottoposte a importanti obblighi di rendicontazione.</strong></p>



<p>Per quanto riguarda i <strong>fondi pubblici</strong> intanto è bene specificare che questi <strong>sono principalmente erogati per lo svolgimento di progetti specifici che rientrano negli obiettivi dell’ente finanziatore. Le organizzazioni che li ricevono dunque sono sottoposte a stringenti obblighi di rendicontazione stabiliti dal donatore.</strong></p>


<div id="strillo-testo-block_c156b6554b1a35b3b9d6a34cb9e43508" class="strillo-testo">
        <section class="blockquote">
							<p>Le Osc che ricevono finanziamenti pubblici per perseguire progetti specifici devono rendicontarne l&#8217;implementazione.</p>
			        </section>
		</div>



<p>Nel caso dei fondi erogati dall’agenzia per la cooperazione allo sviluppo (Aics) ad esempio, i finanziamenti alle Osc sono garantiti da polizze fidejussorie e i rendiconti sono accompagnati da audit di revisori esterni indipendenti e da una valutazione finale effettuata da professionisti esterni. La stessa cosa vale per i finanziamenti dell’Unione Europea che sono regolati dal Prag, le procedure di gestione finanziaria delle sovvenzioni dell’Ue che prevedono specifiche regole anche sulle modalità di effettuazione degli acquisti di beni e servizi. Anche gli enti locali italiani che concedono contributi alle Osc richiedono rendiconti comprensivi di documenti&nbsp; giustificativi di tutti le somme erogate. In tutti i casi in sostanza le organizzazioni devono rendicontare l’implementazione dei progetti secondo gli standard definiti dal donatore.</p>



<p><strong>Naturalmente anche le donazioni private sono sottoposte a obblighi di trasparenza.</strong> Le somme ricevute attraverso il 5&#215;1000 ad esempio devono essere rendicontate presso il ministero del lavoro. Le fondazioni filantropiche e le chiese richiedono un livello di rendiconto dei contributi erogati alle Osc molto simile a quello previsto dai donatori pubblici e in diversi casi anche un audit di revisori esterni indipendenti. Le donazioni delle aziende invece sono assimilabili alle donazioni da privati e sono soggette a regole di rendicontazione concordate con la singola organizzazione. </p>



<p><strong>In aggiunta esistono controlli non legati a specifici finanziamenti ricevuti o progetti finanziati</strong>, in larga misura stabiliti dal <a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Codice-del-Terzo-Settore.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Testo unico del terzo settore</a>. Per effetto della riforma del terzo settore poi ogni organizzazione è tenuta a pubblicare sul proprio sito la lista dettagliata dei finanziamenti ricevuti dalla pubblica amministrazione. Infine, le organizzazioni iscritte all’elenco delle <a href="https://www.aics.gov.it/home-ita/opportunita/area-osc/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">organizzazioni della società civile</a> attive nella cooperazione allo sviluppo gestito dall’Aics, devono sottoporre all’agenzia un rapporto annuale dettagliato che viene verificato per rinnovare la propria iscrizione.</p>



<p><em>L’articolo è stato redatto grazie al progetto “Cooperazione: mettiamola in Agenda!”, finanziato dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le opinioni espresse non sono di responsabilità dell’Agenzia.</em></p>



<p><strong>Foto:</strong> Aics &#8211; <a href="https://twitter.com/AicsKhartoum/status/1572273494012088320/photo/2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/i-bilanci-e-la-trasparenza-nel-settore-della-cooperazione/">I bilanci e la trasparenza nel settore della cooperazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi decide la politica di cooperazione allo sviluppo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/chi-decide-la-politica-di-cooperazione-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2022 13:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=218279</guid>

					<description><![CDATA[<p>La cooperazione allo sviluppo è parte integrante e qualificante della politica estera italiana. Per questo i ruoli chiave dei due ambiti combaciano, con l’eccezione di alcune figure con competenze specifiche in ambito di cooperazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/chi-decide-la-politica-di-cooperazione-allo-sviluppo/">Chi decide la politica di cooperazione allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel 2014 il parlamento ha approvato una legge molto importante per il settore della cooperazione (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=2022-11-17" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge 125/2014</a>). Nello spirito di questo provvedimento la politica di cooperazione diventava una componente cruciale della più generale politica estera italiana.</p>


        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>La cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile [&#8230;] è parte integrante e qualificante della politica estera dell&#8217;Italia.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=2022-11-17" target="_blank">&#8211; Articolo 1 L. 125/2014</a>
									            </div>
        </section>
		


<p>Tra le molte novità, la norma modificava il nome del ministero (diventato ministero degli esteri e della cooperazione Internazionale – Maeci), istituiva l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e stabiliva l’obbligo di nominare un vice ministro degli esteri con questa delega.</p>



<p>Un tassello importante che ha contribuito a definire l’intreccio d’istituzioni, funzionari, membri del governo e del parlamento che contribuiscono a formare la nostra politica di cooperazione allo sviluppo.</p>


<div id="la-responsabilita-della-politica-di-cooperazione-e-del-ministro-tajani-fi-ma-le-deleghe-sono-di-competenza-del-viceministro-cirielli-fdi" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">Il ministero e l&#8217;agenzia</h3>



<p>Se si guarda all’esecutivo è importante considerare <strong>il peso che ha la presidenza del consiglio sulle scelte generali di politica estera</strong>, e dunque in questa fase la presidente <strong>Giorgia Meloni</strong>. Tuttavia, <strong>la responsabilità della politica estera italiana è del ministro degli esteri</strong>, ovvero del vicepresidente del consiglio e coordinatore di <strong>Forza Italia (FI) Antonio Tajani</strong>. Questi pur non avendo mai ricoperto incarichi in questo settore né presso il ministero né nel parlamento italiano, ha comunque un’<strong>ampia esperienza internazionale</strong>, avendo svolto sia il ruolo di commissario europeo all’industria, sia quello di <strong>presidente del parlamento di Strasburgo</strong>.</p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		La responsabilità politica è del ministro che tuttavia è tenuto a conferire la delega in materia di cooperazione allo sviluppo a un viceministro.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cosa-fanno-i-viceministri-e-i-sottosegretari-di-stato/">
                &#8220;Che cosa fanno i viceministri e i sottosegretari di stato&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p>Il ministro, come stabilito dalla legge, <strong>nomina un viceministro, attribuendogli la delega alla cooperazione allo sviluppo</strong>. In termini pratici quindi sarà <strong>Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia</strong> a seguire i vari dossier che riguardano la cooperazione. Alla sua <strong>prima </strong><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/lesperienza-politica-dei-membri-dellesecutivo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esperienza di governo</a>, <strong>Cirielli è stato a lungo parlamentare</strong> (dal 2001 con Alleanza nazionale) e nel suo percorso ha quasi sempre fatto parte o della <strong>commissione esteri o di quella difesa </strong>(che ha un chiaro risvolto estero viste ad esempio le missioni militari cui l’Italia partecipa).</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/">I ruoli chiave della cooperazione</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/">Gli incarichi più importanti nel governo e in parlamento in materia di politica estera e cooperazione allo sviluppo</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_218449_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218449_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218449_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218449_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="588" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="588" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/i-ruoli-chiave-della-cooperazione-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/">I ruoli chiave della cooperazione &#8211; Gli incarichi più importanti nel governo e in parlamento in materia di politica estera e cooperazione allo sviluppo</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218449">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218449.hide,mobile-share-buttons-218449.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218449.hide,embed-panel-218449.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/i-ruoli-chiave-della-cooperazione-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218449" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="I ruoli chiave della cooperazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I ruoli chiave della cooperazione"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="I ruoli chiave della cooperazione - https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218449.show,mobile-share-buttons-218449.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218449" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218449.show,embed-panel-218449.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218449"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218449" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;588&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/i-ruoli-chiave-della-cooperazione/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p>Altri due sottosegretari chiudono il gruppo di esponenti politici posti al vertice della Farnesina. Ovvero Maria Tripodi, anche lei di Forza Italia, e Giorgio Silli di Noi Moderati, le cui deleghe al momento non sono state ufficializzate.</p>



<p><strong>Ma anche i vertici amministrativi sono importanti</strong>. Tra tutti il <strong>segretario generale</strong> del ministero, l’ambasciatore <strong>Ettore Francesco Sequi</strong>, e il <strong>direttore dell’Agenzia</strong> per la cooperazione allo sviluppo, <strong>Luca Maestripieri</strong>. Entrambi hanno ricevuto l’incarico dall’ex ministro degli esteri Luigi Di Maio, anche se Maestripieri era stato inizialmente nominato dal ministro Moavero Milanesi nel corso del primo governo Conte. Vedremo nei prossimi mesi se il governo manterrà questo assetto o deciderà per un cambiamento. Sicuramente prima o poi il ministro Tajani dovrà decidere come riempire una casella di grande rilevanza che attualmente è scoperta, ovvero quella di direttore della direzione generale cooperazione allo sviluppo del Maeci.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I compiti delle commissioni </h3>



<p>Oltre ai ministeri però, <strong>un ruolo fondamentale è o dovrebbe essere svolto anche dal parlamento</strong>, e in particolare dalle <strong>commissioni esteri di camera e senato.</strong></p>


        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Le commissioni esteri di camera e senato sono competenti in tutte le materie che riguardano la politica estera, inclusa la cooperazione allo sviluppo.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&amp;p=17992">
                &#8220;Cosa sono le commissioni parlamentari e perché sono importanti&#8221;</a></span>

            </div>
        </section>
		


<p><strong>I loro poteri dunque sono molto ampi</strong> riguardando innanzitutto l’esame di qualsiasi proposta di legge rientri in questi ambiti (<a href="https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-ii/articolo-72#:~:text=Ogni%20disegno%20di%20legge%2C%20presentato,articolo%20e%20con%20votazione%20finale." target="_blank" rel="noreferrer noopener">art. 72 della costituzione</a>), come ad esempio la <strong>legge di bilancio</strong> e quindi la quantità di risorse da destinare al settore della cooperazione, ​​ma anche l’esame delle delibere del governo sulle <strong>missioni internazionali</strong>.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/quante-risorse-la-cooperazione-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quante risorse per la cooperazione allo sviluppo.
<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p>Tra le prerogative delle commissioni poi rientrano anche alcuni <strong>poteri d’indirizzo</strong>, come le risoluzioni o gli ordini del giorno. Attraverso atti di questo tipo, l’aula o le commissioni possono ad esempio impegnare il governo a perseguire impegni internazionali su temi quali la coerenza delle politiche o l’efficacia dell’aiuto.</p>



<p><strong>In alcune occasioni inoltre, il parere delle commissioni è espressamente previsto dalla legge</strong>. Come nel caso del <strong>documento triennale di programmazione e indirizzo della politica di cooperazione</strong>, per la cui approvazione è richiesto il parere, non vincolante, delle commissioni parlamentari. Nonostante le previsioni di legge nel corso degli anni la presentazione del documento ha subito forti ritardi e per questa ragione la norma è stata recentemente modificata in modo da rendere più efficace questo passaggio (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2021-12-30;234!vig=2022-11-30" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L. 234/2021</a> art. 1 comma 807).</p>



<p>Proprio per assolvere questi compiti disponendo di tutte le informazioni necessarie le commissioni <strong>possono inoltre organizzare delle</strong> <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-i-fondi-destinati-allaiuto-pubblico-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">audizioni</a> conoscitive. In queste occasioni vengono invitate figure istituzionali o della società civile che possono essere parte o meno di organi previsti dalla legge, come il consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo.</p>


        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/litalia-e-la-legge-sulla-cooperazione-allo-sviluppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’Italia e la legge sulla cooperazione allo sviluppo.
<br><strong>Leggi</strong></a>.</p>
        </section>
		





<p><strong>Purtroppo almeno nell’ultima legislatura il ruolo delle commissioni non ha inciso particolarmente sulla politica di cooperazione</strong>, limitandosi a poco più che la presentazione e in alcuni casi l’approvazione di qualche <a href="https://www.openpolis.it/la-cooperazione-e-i-lavori-parlamentari-per-la-legge-di-bilancio-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emendamento</a> alla legge di bilancio. Peraltro in anni recenti la discussione sulla legge di bilancio è sempre avvenuta in un unico ramo del parlamento, mentre l’altra aula, per mancanza di tempo, si è limitata a ratificare decisioni già prese.</p>


<div id="i-presidenti-delle-commissioni-esteri-di-camera-e-senato-sono-uno-di-fratelli-ditalia-e-laltra-di-forza-italia" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<h3 class="wp-block-heading">I ruoli chiave</h3>



<p>Nonostante questo, il potere formale delle commissioni resta intatto e dunque, per completare l’elenco degli incarichi più importanti nel settore della cooperazione vanno considerati quantomeno i <strong>presidenti delle commissioni esteri dei due rami del parlamento.</strong></p>



<p><strong>Alla camera si tratta di Giulio Tremonti</strong>. Eletto in questa legislatura con<strong> Fratelli d’Italia </strong>Tremonti è stato parlamentare dal 1994 al 2018 quasi sempre nelle fila di Forza Italia o del Popolo delle libertà (Pdl) a eccezione del suo il primo mandato. <strong>Ministro delle finanze in tutti i governi Berlusconi</strong> nella sua lunga carriera parlamentare ha comunque avuto occasione di far parte sia della commissione esteri che di quella sulle politiche dell’Unione europea.</p>



<p><strong>A palazzo Madama invece è la senatrice Stefania Craxi (FI)</strong> a ricoprire il ruolo di presidente della commissione esteri e difesa. Deputata di Forza Italia e del Pdl dal 2006 al 2013, <strong>durante il quarto governo Berlusconi è stata sottosegretaria agli esteri</strong>. Rieletta in parlamento nel 2018, nella scorsa legislatura è stata vice presidente della commissione esteri del senato.</p>


        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 su 5 </span>i ruoli chiave ricoperti da esponenti di Fratelli d&#8217;Italia in materia di politica estera e di cooperazione.</p>
			        </section>
		

<div id="la-lega-conta-solo-un-vicepresidente-in-commissione-esteri-alla-camera" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>Dei 5 incarichi politici più importanti dunque, 2 sono attribuiti a esponenti di Forza Italia</strong> (il ministro degli esteri e la presidenza della commissione esteri del senato) <strong>e 3 a esponenti di Fratelli d’Italia</strong> (la presidenza del consiglio, il viceministro e il presidente della commissione esteri della camera). <strong>Del tutto escluso, o quasi, appare dunque l’altro partito cardine della maggioranza, ovvero la Lega.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli equilibri politici nelle commissioni parlamentari</h3>



<p>Guardando però più approfonditamente alla composizione delle commissioni parlamentari la Lega risulta avere in entrambi i casi più esponenti di Forza Italia. Ma questa è la naturale conseguenza di una più ampia rappresentanza parlamentare ottenuta in seguito alle recenti elezioni. Inoltre a un esponente della Lega è stata attribuita la vicepresidenza di commissione alla camera. Si tratta di Paolo Formentini, deputato alla seconda esperienza parlamentare, che già aveva ricoperto questo ruolo durante la precedente legislatura.</p>


<div id="i-vicepresidenti-di-opposizione-sono-invece-uno-del-pd-e-laltro-del-m5s" class="fw-700 bb-3-grey2 text-right mb-20"><a href="#toc">Torna su</a></div>





<p><strong>L’altra vicepresidente è l’esponente del Partito democratico (Pd) Lia Quartapelle</strong>. <strong>Deputata alla terza legislatura ha sempre ricoperto incarichi in commissione esteri</strong>, prima come segretaria, poi come capogruppo e ora come vicepresidente. Nel corso della diciassettesima legislatura peraltro è stata <strong>relatrice della legge che ha definito la disciplina generale della cooperazione allo sviluppo<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=2022-11-17"> </a></strong><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=2022-11-17" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(l. 125/2014)</a>.</p>


            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/">Le commissioni esteri di camera e senato</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/">Gli incarichi ricoperti dai gruppi parlamentari nelle commissioni esteri di Montecitorio e palazzo Madama</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_218444_tab1" role="tab" aria-controls="chart_218444_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_218444_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_218444_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-iframe"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/">Le commissioni esteri di camera e senato &#8211; Gli incarichi ricoperti dai gruppi parlamentari nelle commissioni esteri di Montecitorio e palazzo Madama</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>openpolis                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-218444">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218444.hide,mobile-share-buttons-218444.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218444.hide,embed-panel-218444.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/12/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato.png" target="_blank" download></a>
						                                                
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-218444" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Le commissioni esteri di camera e senato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Le commissioni esteri di camera e senato"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Le commissioni esteri di camera e senato - https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218444.show,mobile-share-buttons-218444.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-218444" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-218444.show,embed-panel-218444.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-218444"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-218444" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/le-commissioni-esteri-di-camera-e-senato/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			


<p><strong>Da segnalare infine che della commissione fanno parte anche alcune figure politiche di primo piano.</strong> Come ad esempio il leader del Movimento 5 stelle ed ex presidente del consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong>, il segretario di +Europa ed ex sottosegretario agli esteri <strong>Benedetto della Vedova</strong> e il segretario di Sinistra italiana <strong>Nicola Fratoianni</strong>. Ma anche l’ex ministro alle infrastrutture <strong>Graziano Delrio</strong>, l’ex ministro della difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong> e l’ex ministro per gli affari europei <strong>Vincenzo Amendola</strong>, tutti deputati del Partito democratico.</p>



<p><strong>Quanto alla commissione del senato, presieduta dal Stefania Craxi (FI), le vicepresidenze sono invece state attribuite a un esponente di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, e a uno del Movimento 5 stelle, Ettore Licheri.</strong></p>



<p>Il primo è stato deputato dal 1994 al 2013, eletto prima con Alleanza nazionale e poi con il Popolo delle libertà. Nel quarto governo Berlusconi ha svolto anche il ruolo di sottosegretario presso il ministero dell&#8217;ambiente. Nel corso della sua lunga esperienza parlamentare comunque ha fatto parte in più occasioni anche della commissione esteri.</p>



<p><strong>Ettore Licheri invece è alla sua seconda esperienza parlamentare. Nella scorsa legislatura è stato presidente della commissione politiche dell’Unione europea</strong> del senato per i primi due anni. Successivamente ha proseguito il suo lavoro in quella stessa commissione come componente semplice, fino a maggio 2022, quando è entrato a far parte della commissione esteri.</p>



<p>Per concludere <strong>in commissione esteri del senato si trovano anche due ex presidenti del consiglio, Mario Monti</strong> (senatore a vita iscritto al gruppo misto) e <strong>Matteo Renzi</strong> (Azione-Italia viva), oltre che l’ex sottosegretaria al ministero della difesa Stefania Pucciarelli (Lega).</p>



<p><em>L’articolo è stato redatto grazie al progetto “Cooperazione: mettiamola in Agenda”, finanziato dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Le opinioni espresse non sono di responsabilità dell’Agenzia.</em></p>



<p><strong>Foto:</strong> <a href="https://www.governo.it/it/media/cerimonia-di-giuramento-dei-sottosegretari/20864" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Governo.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/chi-decide-la-politica-di-cooperazione-allo-sviluppo/">Chi decide la politica di cooperazione allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Foia e agenzie nazionali, uno strumento ancora da affinare</title>
		<link>https://www.openpolis.it/foia-e-agenzie-nazionali-uno-strumento-ancora-da-affinare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca giunti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 07:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=79247</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le agenzie sono spesso il braccio operativo della pubblica amministrazione. Dall'analisi dei loro registri di accesso emergono alcune buone pratiche, ma anche ritardi, lacune nella compilazione dei dati ed errori da parte dei cittadini nell'uso dello strumento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/foia-e-agenzie-nazionali-uno-strumento-ancora-da-affinare/">Foia e agenzie nazionali, uno strumento ancora da affinare</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento mensile con l’<a href="https://www.openpolis.it/cosa/foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Foia di openpolis</a>. Dall’evoluzione normativa della materia, alla sua applicazione nella giurisprudenza. Ma anche i dati del fenomeno, tra richieste e risposte, e il racconto di best practice: come sono stati utilizzati i dati per investigazioni di interesse pubblico. In collaborazione con Giulio Marotta.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/cosa/foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Foia di openpolis<br />
<br><strong>Leggi tutte le analisi</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h3>Il registro degli accessi delle agenzie di rilievo nazionale</h3>
<p>Nel corso di questi mesi, stiamo portando avanti un&#8217;analisi comparativa per <strong>capire quanto e come viene utilizzato lo strumento del Foia</strong>, il cosiddetto accesso civico generalizzato, cioè il diritto che hanno i cittadini di avere accesso alle informazioni pubbliche. Un <strong>diritto che consente a chiunque di richiedere alla pubblica amministrazione dati, documenti e informazioni già esistenti</strong> (ulteriori rispetto a quelli per i quali già vige un obbligo di pubblicazione), <strong>senza dover dimostrare l’esistenza di un interesse</strong> attuale e concreto<strong> né di motivare la richiesta</strong>.</p>
<p>Dopo l’esame dei registri degli accessi della <a href="https://www.openpolis.it/registro-degli-accessi-come-si-stanno-comportando-i-ministeri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presidenza del consiglio e dei ministeri</a>, delle <a href="https://www.openpolis.it/le-autorita-indipendenti-e-le-richieste-di-foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autorità indipendenti</a>, delle <a href="https://www.openpolis.it/quanto-viene-utilizzato-il-foia-a-livello-regionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">regioni</a> e dei <a href="https://www.openpolis.it/come-cambia-il-ricorso-al-foia-tra-i-comuni-capoluogo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comuni capoluogo</a> torniamo ad analizzare i registri istituiti dalle più importanti<strong> agenzie di rilievo nazionale</strong> ed il modo in cui sono pubblicati gli estremi delle richieste di accesso ricevute e il relativo esito.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Le agenzie sono, in molti settori, il &#8220;braccio operativo&#8221; dell&#8217;amministrazione pubblica.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Le agenzie sono organismi pubblici, istituiti con legge, <strong>soggetti all’indirizzo e controllo di un ministero</strong> (a partire dall’approvazione dei programmi di attività e dei bilanci). Ad esse sono attribuite specifiche<strong> funzioni di carattere più operativo</strong>, che si ritiene possano essere svolte in modo migliore da un soggetto, come l’agenzia, che ha <strong>caratteristiche organizzative più vicine a quelle delle aziende private</strong> (ad esempio, per la gestione del personale e le procedure di spesa).</p>
<p>Un insieme composito di strutture, in cui possiamo distinguere tra:</p>
<ul>
<li><strong>agenzie fiscali</strong> (come l’agenzia delle entrate e quella delle dogane e dei monopoli);</li>
<li><strong>enti di regolazione</strong> dell’attività economica (come l’Aifa-agenzia italiana del farmaco):</li>
<li><strong>enti produttori di servizi economici</strong> (come l’Enit, ente italiano per il turismo);</li>
<li><strong>enti produttori di servizi assistenziali</strong>, ricreativi e culturali (l’agenzia nazionale per i giovani):</li>
<li><strong>enti e istituzioni di ricerca</strong> (l’Asi, agenzia spaziale italiana).</li>
</ul>
<h3>Come si richiede l’accesso ad atti e documenti</h3>
<p><strong>Quasi tutti i siti delle 18 agenzie prese in esame forniscono informazioni dettagliate</strong> ed esaurienti sulle diverse forme d’accesso, all’interno della sezione “amministrazione trasparente”, alla voce “altri contenuti”, con l’indicazione anche della modulistica e degli uffici competenti per ricevere le richieste.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>L’Agenzia spaziale italiana ha creato un portale per aiutare il cittadino nelle richieste, e monitorare il loro avanzamento.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Un’esperienza interessante è quella dell’<strong>agenzia spaziale italiana</strong> (Asi), che ha realizzato una gestione informatica delle richieste di accesso in modo da<strong> consentire agli utenti di monitorare lo stato delle loro richieste</strong> e interloquire con gli uffici competenti. Attraverso un&#8217;iscrizione al portale, il richiedente può inoltrare la propria istanza all’Asi, monitorarla, interloquire con il soggetto deputato alla sua gestione e conoscere in tempo reale la decisione assunta dall’amministrazione. Sicuramente <strong>un ottimo esempio di uno strumento che possa aiutare i cittadini nel presentare le richieste di accesso civico generalizzato e seguirne agevolmente l’iter</strong>. Allo stesso tempo, la bontà di tale scelta è limitata dalla mancata compilazione di molti dati nel<a href="https://trasparenza.strategicpa.it/asi/archivio/16138-registro-accessi/doc/2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> registro degli accessi</a> (come quelli sugli esiti, per cui compare spesso la dicitura &#8220;dato non acquisito&#8221;). Ciò impedisce un riutilizzo in chiave di analisi di questo registro.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://asi.accessocivico.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Portale accesso civico – Agenzia spaziale italiana<br />
<br><strong>Visita il sito</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h3>Chi ha pubblicato il registro e chi no</h3>
<p>L’agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e l’agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) non hanno ancora pubblicato sul proprio sito internet il registro per l’accesso generalizzato. L’agenzia nazionale per il turismo (Enit) pubblica solo le richieste riguardanti l’accesso documentale. <strong>Rispetto alla precedente rilevazione, l’agenzia nazionale per i giovani (Ang) pubblica adesso i registri degli accessi</strong>, nei quali peraltro è riportata solo una richiesta del gennaio 2020. Anche per l’agenzia per la sicurezza del volo non risultano dati.</p>
<p>Come già verificato per le amministrazioni passate in rassegna nei mesi scorsi,<strong> anche per le agenzie si registrano modalità differenti nella presentazione dei dati dei registri per l’accesso</strong>, dando così vita a siti internet molto diversi uno dall’altro.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 </span>le agenzie nazionali monitorate che non hanno pubblicato un registro Foia.</p>
			        </section>
		</p>
<p><strong>La maggior parte delle agenzie ha realizzato un unico registro per accesso civico semplice e Foia</strong>. In particolare si tratta di agenzia delle entrate, agenzia per l’Italia digitale, agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, agenzia per il farmaco, agenzia per la coesione territoriale (le ultime due non consentono però di distinguere agevolmente tra le diverse tipologie).</p>
<p>L’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, l’agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e l’agenzia spaziale italiana pubblicano un <strong>unico registro, inclusivo sia dell’accesso documentale sia dell’accesso civico e Foia</strong>,<strong> con distinzione al suo interno delle diverse tipologie</strong>. Lo stesso l’agenzia per la coesione territoriale e l’agenzia del demanio (che però non consentono di distinguere agevolmente tra le diverse tipologie). <strong>L’agenzia delle dogane pubblica tre distinti registri</strong> (accesso documentale, accesso civico semplice e Foia). Dal 2020 l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali distingue il registro dell’accesso documentale da quello per l’accesso generalizzato.</p>
<p>Le agenzie per la sicurezza del volo e per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane presentano il <strong>solo registro per l’accesso Foia</strong>, ma con pochissimi dati disponibili; l’agenzia nazionale per il turismo pubblica solo il registro per l’accesso documentale.</p>
<p style="text-align: center;"><h2 id="tablepress-2194-name" class="tablepress-table-name tablepress-table-name-id-2194">Registro degli accessi Foia – agenzie di rilevo nazionale</h2>

<table id="tablepress-2194" class="tablepress tablepress-id-2194 w-100" aria-labelledby="tablepress-2194-name">
<thead>
<tr class="row-1">
	<th class="column-1">Agenzia</th><th class="column-2">Registro FOIA</th><th class="column-3">Ultimo aggiornamento</th><th class="column-4">Formato<br />
dati</th><th class="column-5">Note sul registro</th><th class="column-6">pagina accesso FOIA</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-striping row-hover">
<tr class="row-2">
	<td class="column-1">beni confiscati</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">maggio 2019</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.anbsc.it/node/800" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-3">
	<td class="column-1">coesione territoriale</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">ottobre 2020</td><td class="column-4">xls/pdf</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="http://www.agenziacoesione.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-4">
	<td class="column-1">cooperazione allo sviluppo</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5"></td><td class="column-6"><a href="https://www.aics.gov.it/home-ita/trasparenza/14-altri-contenuti/accesso-civico/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-5">
	<td class="column-1">demanio</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2020</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Registro unico anche per accesso documentale</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenziademanio.it/opencms/it/amministrazionetrasparente/altri-contenuti-accesso-civico/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-6">
	<td class="column-1">dogane</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2020</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">Tre distinti registri</td><td class="column-6"><a href="https://www.adm.gov.it/portale/-/accesso-civico-generalizzato" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-7">
	<td class="column-1">entrate</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">settembre 2020</td><td class="column-4">solo online</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/agenzia/amministrazione-trasparente/altri-contenuti-accesso-civico/accesso-civico-generalizzato" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-8">
	<td class="column-1">erogazioni in agricoltura</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5"></td><td class="column-6"><a href="https://www.agea.gov.it/portal/page/portal/AGEAPageGroup/HomeAGEA/AreaCons/Amministrazione%20Trasparente/Altri%20contenuti/Accesso%20civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-9">
	<td class="column-1">farmaco</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">aprile 2019</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/accesso-civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-10">
	<td class="column-1">Italia digitale</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">maggio 2020</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.agid.gov.it/pagina770_accesso-civico.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-11">
	<td class="column-1">nazionale giovani</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">marzo 2020</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://agenziagiovani.it/amministrazione-trasparente/"_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-12">
	<td class="column-1">nazionale turismo</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5">solo accesso documentale</td><td class="column-6"><a href="http://www.enit.it/it/amministrazione-trasparente-epe/altri-contenuti-accesso-civico-epe/2588-altri-contenuti-accesso-civico-epe.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-13">
	<td class="column-1">politiche del lavoro</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">marzo 2020</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://anpal.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-14">
	<td class="column-1">promozione imprese italiane</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2020</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Accesso Foia</td><td class="column-6"><a href="http://ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_agenzie_enti_stato/_agenzia_ICE/224_alt_con_acc_civ/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-15">
	<td class="column-1">rappresentanza<br />
nazionale pubbliche amministrazioni</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2019</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://www.aranagenzia.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico.html?filter_year=2019&amp;filter=&amp;id=7373&amp;sectionid=26&amp;task=category&amp;filter_order=a.publish_up&amp;filter_order_Dir=DESC&amp;limitstart=0&amp;viewcache=0" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-16">
	<td class="column-1">servizi sanitari</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2020</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">Accesso documentale e accesso civico</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenas.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-17">
	<td class="column-1">sicurezza del volo</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">non sono riportati dati</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">Accesso Foia</td><td class="column-6"><a href="http://ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_agenzie_enti_stato/_agenzia_nazionale_per_la_sicurezza_del_volo_ANSV/224_alt_con_acc_civ/2018/2018_Documenti_1516710442196/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-18">
	<td class="column-1">sicurezza delle ferrovie</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">2017</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Accesso civico<br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://www.ansf.gov.it/accesso-civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-19">
	<td class="column-1">spaziale italiana</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">agosto 2020</td><td class="column-4"></td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.strategicpa.it/asi/archivio/15140-accesso-civico" rel="noopener noreferrer" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quali dati, e con quali tempistiche, vengono aggiornati</h3>
<p>Per un reale monitoraggio della materia le principali variabili di cui tenere conto sono tre: la tempistica degli aggiornamenti, la tipologia di dati rilasciati e il contenuto delle informazioni rese disponibili.</p>
<p>Un aggiornamento costante del registro è garantito dall’agenzia delle entrate, dall’agenzia per la coesione territoriale, dall’agenzia del demanio, dall’agenzia per l’Italia digitale, dall’agenzia per la rappresentanza nazionale pubbliche amministrazioni e dall’agenzia per i servizi sanitari (che però non riporta i dati per il 2017 e 2019). Per l’agenzia per la sicurezza delle ferrovie il registro Foia riporta solo le richieste dell’anno 2017.</p>
<p>I<strong> dati dei registri sono prevalentemente in formato xls</strong>, ad eccezione di quelli delle agenzie delle dogane, per i beni confiscati, per la rappresentanza nazionale delle pubbliche amministrazioni, l’agenzia spaziale italiana (formato pdf) e dell’agenzia delle entrate, per cui è possibile filtrare delle <strong>tabelle che però non sono direttamente scaricabili</strong>.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Rispetto ai registri dei ministeri, le informazioni pubblicate sono meno dettagliate.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Un elemento certamente da sottolineare è che le informazioni contenute nei registri sono meno dettagliate rispetto a quelle di alcuni ministeri. <strong>Non sempre sono esplicitate le motivazioni del diniego</strong> (ad esempio agenzia del demanio, agenzia per i beni confiscati, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). <strong>Nessun registro riporta la tipologia del soggetto richiedente</strong> (privato cittadino, avvocato, docente, giornalista, associazione etc.). Solo il registro dell’agenzia per i servizi sanitari e quello dell’agenzia per l’Italia digitale prevedono la compilazione delle informazioni sui ricorsi ai giudici amministrativi. Molti dati del registro dell’agenzia spaziale italiana, a distanza di 11 mesi dall’<a href="https://www.openpolis.it/quante-sono-le-richieste-foia-alle-agenzie-nazionali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ultima nostra rilevazione</a>, sono tuttora in fase di implementazione.</p>
<h3>Come sono andate le richieste di accesso generalizzato alle agenzie</h3>
<p>Stante la poca omogeneità dei registri delle agenzie e l&#8217;assenza talvolta di dati essenziali per effettuare l&#8217;analisi, concentriamo il focus solo su quelle maggiormente comparabili.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Molte delle richieste presentate all’agenzia delle entrate hanno seguito il &#8220;canale&#8221; sbagliato.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Tra queste,<strong> l&#8217;agenzia delle entrate è senza dubbio quella che ha avuto il maggior numero di richieste di accesso nel triennio 2017-19 </strong>(615 richieste di Foia). La cosa che colpisce immediatamente è come un terzo di queste (oltre 200 casi) siano <strong>in realtà richieste di accesso documentale</strong> (in base alla legge 241 del 1990), e come tali sono state trattate dall&#8217;agenzia (cosiddetta &#8220;riqualificazione&#8221; dell&#8217;accesso). Questo<strong> utilizzo improprio dello strumento</strong> denota quindi ancora difficoltà da parte di molti cittadini nel comprendere le modalità di uso dello strumento. È perciò necessaria, a partire dalla pubblica amministrazione, una<strong> maggiore comunicazione sulle possibilità offerte dai diversi canali previsti dalla normativa</strong>.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accesso civico semplice, generalizzato e documentale<br />
<br><strong>Scopri le differenze</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/">1/3 delle richieste Foia all&#8217;agenzia delle entrate erano accessi documentali</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/">Esito richieste di accesso civico generalizzato tra il 2017 e il 2019 in alcune agenzie campione</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_114288_tab1" role="tab" aria-controls="chart_114288_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_114288_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_114288_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="446" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="446" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/01/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/">1/3 delle richieste Foia all&#8217;agenzia delle entrate erano accessi documentali - Esito richieste di accesso civico generalizzato tra il 2017 e il 2019 in alcune agenzie campione</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_114288_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_114288_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_114288_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_114288_tab3"><p>Nel grafico sono incluse anche le richieste Foia che erano in realtà degli accessi documentali, e che per errore del richiedente sono state formulate come richieste di accesso generalizzato. Esistono infatti <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis-1.pdf#page=40" target="_blank" rel="noopener">3 diversi tipi di richieste di accesso</a>: semplice, generalizzato (o Foia) e documentale. Quando il richiedente utilizza lo strumento sbagliato, la richiesta può essere &#8220;riqualificata&#8221; e trattata in base al canale giusto.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati openpolis                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 15 Dicembre 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-114288">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114288.hide,mobile-share-buttons-114288.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114288.hide,embed-panel-114288.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/01/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-114288" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="1/3 delle richieste Foia all&#8217;agenzia delle entrate erano accessi documentali"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="1/3 delle richieste Foia all&#8217;agenzia delle entrate erano accessi documentali"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="1/3 delle richieste Foia all&#8217;agenzia delle entrate erano accessi documentali - https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114288.show,mobile-share-buttons-114288.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-114288" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114288.show,embed-panel-114288.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-114288"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-114288" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;446&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/1-3-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-accessi-documentali/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Nel caso delle agenzie, anche i motivi dei rifiuti indicano forti difficoltà nell'uso dello strumento da parte dei cittadini.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Analizzando l’esito delle richieste all’agenzia delle entrate (non sempre purtroppo il registro ne riporta l’oggetto) si confermano gli <strong>ulteriori segnali delle difficoltà incontrate dai cittadini nella formulazione delle richieste di accesso</strong>. Dalle motivazioni dei dinieghi di accesso (in 21 casi non vengono esplicitate le ragioni del mancato accesso) risultano infatti <strong>62 casi di richieste non inquadrabili come forma di controllo diffuso</strong> propria del Foia oppure il mancato rispetto delle limitazioni a <strong>tutela della privacy</strong> o di altri interessi pubblici previsti dalla normativa (ad esempio le richieste su dichiarazione dei redditi, documenti fiscali e controlli effettuati dall’amministrazione riguardanti soggetti diversi dal richiedente). <strong>In 8 casi si tratta di richieste di accesso alle banche dati dell'agenzia</strong> (anagrafe tributaria e anagrafe dei rapporti finanziari) avanzate in assenza di previa autorizzazione della magistratura. Sono 23 i casi di documenti inesistenti o per i quali l’agenzia non è competente.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">62 </span>le richieste Foia respinte dall'agenzia delle entrate perché confliggevano con il diritto alla privacy oppure con interessi pubblici.</p>
			        </section>
		</p>
<p><strong>Tra le richieste di accesso Foia accolte dall’agenzia</strong> si registrano innanzitutto quelle - assai numerose - presentate in tutti e tre gli anni, riguardanti le aziende che hanno usufruito delle agevolazioni fiscali di cui alla legge finanziaria per il 2013 (l’agenzia ha fornito i dati richiesti in forma aggregata, senza indicare i nominativi dei soggetti beneficiari). Si segnalano inoltre quelle riguardanti le istanze di rimborso delle imposte per i soggetti siciliani colpiti dal sisma del 1990 che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa, nonché le partite iva e le associazioni no profit operanti in diverse aree territoriali.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">540 </span>richieste Foia presentate all'agenzia delle dogane tra 2017 e 2019.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Un'altra <strong>agenzia fiscale che ha ricevuto molte richieste è quella delle dogane e dei monopoli</strong>. La maggior parte di queste riguardano i dati sul <strong>volume della spesa, nel corso degli anni, per le scommesse e le diverse tipologie di gioco d'azzardo</strong>, sulla distribuzione territoriale delle macchinette (slot machine, videolottery etc.), sulle licenze delle sale giochi e bingo e sulle operazioni di sequestro di apparecchi illegali. <strong>Nell'81% dei casi l’Agenzia ha fornito un riscontro solo parziale a tali richieste</strong>, con la motivazione che una risposta completa avrebbe comportato una rielaborazione dei dati che esula dalle finalità del Foia. Risulta anche un caso di diniego motivato con la necessità di tutelare gli interessi dei soggetti controinteressati. Alcune richieste riguardanti il gioco on line non sono state evase per difficoltà nel reperire i dati relativi.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Escluse quelle fiscali, le altre agenzie generalmente ricevono un numero limitato di Foia.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p><strong>Molto inferiori i volumi verso le altre agenzie prese in esame</strong>. Negli anni 2018 e 2019 risultano presentate 33 richieste richieste di accesso Foia all'<strong>agenzia per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati</strong> e confiscati alla criminalità organizzata. Ne sono state accolte 12, alcune riguardanti beni confiscati alla criminalità organizzata e già destinati al loro riutilizzo sociale oppure immobili ancora in gestione da parte dell’agenzia. Non sono invece esplicitate le ragioni del diniego a numerose richieste di accesso, effettuate sia nel 2018 che nel 2019, relative ai decreti di confisca. L'<strong>agenzia per l'Italia digitale</strong>, quella per la <strong>coesione territoriale</strong> e l’agenzia per la <strong>sicurezza delle ferrovie</strong> hanno ricevuto rispettivamente 17, 2 e 2 richieste Foia nei primi anni di attuazione. Nel periodo considerato non risultano richieste d’accesso Foia per l’agenzia sulle politiche del lavoro e l’agenzia per la promozione delle imprese all’estero.</p>
<p>In termini di tempi, le agenzie analizzate <strong>generalmente impiegano in media meno di 30 giorni</strong> per rispondere alle richieste Foia. Si tratta del termine previsto dalla normativa, salvo in caso di presenza di controinteressati e di parere del garante della privacy, in cui i tempi si possono allungare.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/">Nel 2019 tutte le agenzie prese in esame hanno impiegato meno di 25 giorni per rispondere</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/">Tempi di attesa per le richieste di accesso in alcune agenzie campione (2017-19)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_114330_tab1" role="tab" aria-controls="chart_114330_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_114330_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_114330_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="766" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="766" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/01/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/">Nel 2019 tutte le agenzie prese in esame hanno impiegato meno di 25 giorni per rispondere - Tempi di attesa per le richieste di accesso in alcune agenzie campione (2017-19)</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>elaborazione e dati openpolis                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 15 Dicembre 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-114330">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114330.hide,mobile-share-buttons-114330.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114330.hide,embed-panel-114330.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/01/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-114330" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Nel 2019 tutte le agenzie prese in esame hanno impiegato meno di 25 giorni per rispondere"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2019 tutte le agenzie prese in esame hanno impiegato meno di 25 giorni per rispondere"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Nel 2019 tutte le agenzie prese in esame hanno impiegato meno di 25 giorni per rispondere - https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114330.show,mobile-share-buttons-114330.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-114330" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-114330.show,embed-panel-114330.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-114330"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-114330" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;766&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/nel-2019-tutte-le-agenzie-prese-in-esame-hanno-impiegato-meno-di-25-giorni-per-rispondere/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>L'<strong>unica eccezione è il dato 2017 delle dogane</strong>, che però va letto alla luce di due considerazioni. La prima, è che oltre la metà delle richieste pervenute in quell'anno all'agenzia (51,4% del totale) sono arrivate nel solo mese di agosto. La seconda, è che il <strong>2017 si caratterizza per un volume di richieste molto superiore rispetto a quelle di 2018 e 2019: </strong>383 Foia contro i 157 dei successivi due anni sommati insieme. In questo biennio infatti i tempi di attesa sono scesi fino a 15,1 giorni. <strong>Va comunque segnalato come nel 2019 i tempi medi siano scesi in modo significativo per tutte le agenzie considerate</strong>.</p>
<h3>Considerazioni finali</h3>
<p>Il quadro sopra sintetizzato evidenzia ancora ritardi di molte agenzie nell’attuazione della normativa in materia di accesso. Nel breve periodo, l'obiettivo dovrebbe essere quello di istituire registri per l’accesso in tutte le amministrazioni e compilarli in modo da distinguere tra i diversi tipi di accesso.</p>
<p>In questo senso, è sicuramente di ostacolo ad un reale monitoraggio la<strong> pubblicazione in formati pdf oppure non pensati per il riuso</strong>. Ma è anche e soprattutto la compilazione in modo disorganico dei campi testuali a rendere difficile un controllo sul ricorso al Foia e l'utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni. La compilazione "libera" dei campi è un valore aggiunto, ma va prevista in una sezione note autonoma. Mentre<strong> alcune agenzie (ad esempio quella delle dogane o quella per la coesione) hanno finora adottato una tipologia univoca</strong> per inserire l'esito delle richieste, <strong>molte altre usano questo spazio come un campo note</strong>, cosa che rende estremamente difficile un’analisi approfondita.</p>
<p>Al tempo stesso, nel corso dell'analisi sono emerse una serie di <strong>problematiche più strutturali che riguardano il modo in cui il Foia sta attecchendo nel nostro ordinamento</strong>. I dati dell'agenzia delle entrate, in particolare, mostrano come la strada per far conoscere le effettive possibilità dello strumento sia ancora lunga. In questo senso è fondamentale che vi sia una maggiore e migliore comunicazione da parte dei soggetti interessati. Ad esempio la possibilità di monitorare le richieste da parte dell'utente, prevista dall'agenzia spaziale italiana, va certamente nella direzione giusta.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona il Foia in Italia<br />
<br><strong>Vai alla guida</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>Foto credit: <a href="https://www.flickr.com/photos/forumpa/3531048636/in/photolist-6o2xJU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FPA srl</a> - <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/foia-e-agenzie-nazionali-uno-strumento-ancora-da-affinare/">Foia e agenzie nazionali, uno strumento ancora da affinare</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Italia e i fondi destinati all’aiuto pubblico allo sviluppo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/litalia-e-i-fondi-destinati-allaiuto-pubblico-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 06:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=91050</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia i fondi destinati all'aiuto pubblico allo sviluppo sono cresciuti fino al 2017 per poi iniziare a ridursi. Per questo oggi è più importante che mai concentrarsi sulla qualità e la coerenza delle risorse a disposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-i-fondi-destinati-allaiuto-pubblico-allo-sviluppo/">L’Italia e i fondi destinati all’aiuto pubblico allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi anni abbiamo monitorato l&#8217;andamento dei fondi italiani destinati all&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo (Aps). <strong>In una prima fase, abbiamo assistito alla crescita dell&#8217;Aps</strong>, osservando però come buona parte di questa fosse trainata da una componente che solo formalmente può essere messa in relazione alla cooperazione, quella dei rifugiati in Italia.</p>
<p><strong>Successivamente, nell’ultimo biennio, il bilancio della cooperazione ha iniziato a ridursi.</strong> Considerando irrealistica oggi un&#8217;inversione di tendenza sul piano quantitativo <strong>diventa allora ancora più importante puntare sulla qualità e la coerenza dell&#8217;impegno italiano nella cooperazione.</strong></p>
<h3>La programmazione triennale 2019-2021</h3>
<p>Il documento triennale di programmazione, a norma di legge, sarebbe dovuto essere approvato l&#8217;anno scorso. Finalmente a giugno 2020 lo <a href="http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0184.pdf&amp;leg=XVIII#pagemode=none" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schema del Documento triennale di programmazione per gli anni 2019-2021</a> è stato approvato dal comitato interministeriale per la Cooperazione allo sviluppo (Cics). Successivamente è stato presentato al parlamento e alle commissioni competenti affinché esprimessero un parere.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.camera.it/leg18/682?atto=184&tipoAtto=Atto&idLegislatura=18&tab=2#inizio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al sito della<br><strong>camera dei deputati</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p><strong>Presso la commissione affari esteri e comunitari della camera si sono quindi svolte una serie di audizioni</strong> su questo tema. Tra gli auditi, il direttore della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli esteri, Giorgio Marrapodi, il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Luca Maestripieri, e alcuni esponenti del mondo delle Ong e del terzo settore.</p>
<p>Per l&#8217;occasione a<strong>bbiamo preparato un documento sintetico con alcuni dati che consideriamo importanti</strong> per capire il percorso seguito dalla nostra cooperazione nel passato più recente e iniziare a riflettere su quali strade intraprendere nei prossimi anni.</p>
<p>        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Leggi la nostra</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><strong><a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/07/Audizione-in-commissione-esteri-07_2020.pdf" target="_blank" rel="noopener">analisi</a></strong></p></div>
				            </div>
        </section>
		</p>
<h3>Guarda il video dell&#8217;audizione<br />
<iframe src="https://webtv.camera.it/embedded/evento/16500?w=500&amp;h=375" width="500" height="375" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></h3>
<h3>Ascesa e declino dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano</h3>
<p>Tra il 2012 e il 2017 il rapporto tra aiuto pubblico allo sviluppo e ricchezza nazionale (Aps/Rnl) è cresciuto costantemente. <strong>Nel 2017 infatti è stata raggiunta quota 0,30% Aps/Rnl, il dato più alto a cui è arrivata la nostra cooperazione.</strong> Si è trattato anche di un traguardo simbolico che l’Italia si era proposta di raggiungere entro il 2020.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il principale e forse più noto obiettivo della cooperazione pubblica allo sviluppo è quello di destinare all’aps lo 0,7% del reddito nazionale lordo entro il 2030. L&#8217;Italia si era però proposta di raggiungere lo 0,30% aps/rnl entro il 2020.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/quante-risorse-la-cooperazione-allo-sviluppo/">
                "Quante risorse per la cooperazione allo sviluppo"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/">Aps, una crescita costante dal 2012 al 2017</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/">Nel 2017 l'Italia ha raggiunto l'obiettivo intermedio dello 0,30 aps/rnl</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_32396_tab1" role="tab" aria-controls="chart_32396_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_32396_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_32396_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/01/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/">Aps, una crescita costante dal 2012 al 2017 - Nel 2017 l'Italia ha raggiunto l'obiettivo intermedio dello 0,30 aps/rnl</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="https://stats.oecd.org/qwids/" target="_blank" rel="noopener">Ocse</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: venerdì 11 Gennaio 2019)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-32396">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-32396.hide,mobile-share-buttons-32396.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-32396.hide,embed-panel-32396.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/01/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-32396" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Aps, una crescita costante dal 2012 al 2017"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aps, una crescita costante dal 2012 al 2017"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Aps, una crescita costante dal 2012 al 2017 - https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-32396.show,mobile-share-buttons-32396.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-32396" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-32396.show,embed-panel-32396.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-32396"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-32396" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/aps-una-crescita-costante-dal-2014-al-2017/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<h3></h3>
<p><strong>La nostra critica in questa fase ha riguardato quello che è noto come aiuto gonfiato</strong>, ovvero risorse che, pur essendo legittimamente contabilizzate come aiuto pubblico allo sviluppo, secondo i criteri Dac, non prevedono in realtà un effettivo trasferimento di fondi verso paesi in via di sviluppo. <strong>Per l’Italia paese si tratta sostanzialmente dei fondi destinati alla voce di spesa “rifugiati nel paese donatore”.</strong></p>
<p>        <section class="dossier">
            <div>
															Leggi									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/il-taglio-dei-fondi-per-laiuto-allo-sviluppo/">"Cooperazione Italia, ritorno al passato"</a></span>
            </div>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Tra le varie voci di spesa che compongono l'aiuto pubblico allo sviluppo si trova anche quella per i "rifugiati nel paese donatore". Per molti anni si è trattato di una componente residuale che però di recente è diventata sempre più importante.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-capitolo-spesa-rifugiati-nel-paese-donatore/">
                "Che cos&#8217;è il capitolo di spesa &#8220;rifugiati nel paese donatore&#8221;"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>Sull’onda della crescita dei flussi migratori infatti questa componente del bilancio della cooperazione è passata dall’essere quasi irrilevante a rappresentare una un elemento chiave. <strong>Fino a costituire nel 2016 il 32,7% dell’intero comparto.</strong></p>
<p>Resta fermo comunque che <strong>il 2017 è stato l’anno in cui l’Italia ha destinato maggiori risorse alla cooperazione anche al netto della spesa per i rifugiati.</strong></p>
<p>Dal 2018, con il calo nel numero di arrivi di migranti, si riduce la relativa voce di spesa per l’accoglienza dei rifugiati, e con questo il bilancio complessivo della cooperazione.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/">Il calo dell&#8217;aps e la spesa per i rifugiati nel paese donatore</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/">Il crollo dell'aps italiano nel 2018 viene motivato dall'Ocse con la riduzione della spesa per i rifugiati nel paese donatore. Tuttavia questo non basta a spiegare un calo così importante.</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_41965_tab1" role="tab" aria-controls="chart_41965_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_41965_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_41965_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="571" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="571" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/07/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/">Il calo dell&#8217;aps e la spesa per i rifugiati nel paese donatore - Il crollo dell'aps italiano nel 2018 viene motivato dall'Ocse con la riduzione della spesa per i rifugiati nel paese donatore. Tuttavia questo non basta a spiegare un calo così importante.</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>Ocse                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 11 Aprile 2019)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-41965">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-41965.hide,mobile-share-buttons-41965.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-41965.hide,embed-panel-41965.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/07/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-41965" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Il calo dell&#8217;aps e la spesa per i rifugiati nel paese donatore"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo dell&#8217;aps e la spesa per i rifugiati nel paese donatore"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Il calo dell&#8217;aps e la spesa per i rifugiati nel paese donatore - https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-41965.show,mobile-share-buttons-41965.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-41965" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-41965.show,embed-panel-41965.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-41965"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-41965" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;571&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/il-calo-dellaps-e-la-spesa-per-i-rifugiati-nel-paese-donatore/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>In questo periodo la nostra richiesta è stata quella di <strong>utilizzare le risorse risparmiate dal settore dell’accoglienza in veri progetti di cooperazione</strong>, trasformando l’aiuto gonfiato in aiuto genuino. <strong>Una richiesta che però è caduta nel vuoto.</strong></p>
<p>        <section class="dossier">
            <div>
															Leggi									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/crollano-i-fondi-per-laiuto-pubblico-allo-sviluppo/">"Cooperazione Italia, un'occasione sfumata"</a></span>
            </div>
        </section>
		</p>
<p>Ma oltre alla mancata conversione dell’aiuto gonfiato, le risorse destinate all'aiuto pubblico allo sviluppo nel 2018 si sono ridotte rispetto all’anno precedente anche al netto della spesa per i rifugiati nel paese donatore.</p>
<h3>Trasparenza e coerenza nel bilancio della cooperazione</h3>
<p><strong>In questi anni abbiamo identificato un grave problema di trasparenza e coerenza nella programmazione delle spese per la cooperazione.</strong></p>
<p>L’articolo 14 della legge di riforma della cooperazione (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-08-11;125!vig=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l. 125/2014</a>) prevede che allo stato di previsione del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale sia allegata una tabella con tutte le voci di spesa previste da ciascun ministero per finanziare il settore della cooperazione.</p>
<p><strong>Confrontando i dati contenuti in questa tabella per il 2018 con i dati Ocse emergono però differenze consistenti.</strong> Non si tratta di un semplice scostamento tra stato di previsione e rendiconto, infatti <strong>la parte che non combacia per un volume considerevole riguarda proprio la componente relativa alla spesa per i rifugiati</strong>.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/">Rispetto alle previsioni crolla la spesa per l&#8217;accoglienza</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/">Le previsioni di spesa dell'Italia in materia di cooperazione e accoglienza migranti nella legge di bilancio 2018 a confronto con i dati definitivi Ocse.</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_68639_tab1" role="tab" aria-controls="chart_68639_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_68639_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_68639_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/04/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/">Rispetto alle previsioni crolla la spesa per l&#8217;accoglienza - Le previsioni di spesa dell'Italia in materia di cooperazione e accoglienza migranti nella legge di bilancio 2018 a confronto con i dati definitivi Ocse.</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>Ministero dell'economia e Ocse                                                                <br>(ultimo aggiornamento: lunedì 24 Febbraio 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-68639">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68639.hide,mobile-share-buttons-68639.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68639.hide,embed-panel-68639.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/04/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-68639" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Rispetto alle previsioni crolla la spesa per l&#8217;accoglienza"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Rispetto alle previsioni crolla la spesa per l&#8217;accoglienza"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Rispetto alle previsioni crolla la spesa per l&#8217;accoglienza - https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68639.show,mobile-share-buttons-68639.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-68639" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68639.show,embed-panel-68639.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-68639"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-68639" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/rispetto-alle-previsioni-crolla-la-spesa-per-laccoglienza/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>La stessa discrepanza emerge peraltro confrontando gli importi assegnati al ministero dell’interno in ambito di cooperazione nello stato di previsione (2.052 mln €) con il rendiconto (964 mln €).</p>
<p>        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Consulta il bilancio finanziario della cooperazione per gli anni</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Bilancio_di_previsione/Bilancio_finanziario/2018/Legge-di-b/APS_a_LB_2018.pdf" target="_blank" rel="noopener">2018-2020</a></p></div>
				            </div>
        </section>
		</p>
<p><strong>D’altronde una spesa di 2 miliardi per i rifugiati nel paese donatore</strong> (voce che non include tutta la spesa italiana per l'accoglienza) <strong>nel 2018 risultava decisamente poco credibile</strong>. Nel 2016 infatti, anno in cui il numero di migranti sbarcati ha raggiunto il suo massimo, la spesa effettiva rendicontata nella voce rifugiati nel paese donatore è arrivata a poco più di 1 miliardo e mezzo.</p>
<p>        <section class="dossier">
            <div>
															Leggi									                <span class="read-more"><a href="https://www.openpolis.it/esercizi/un-altro-passo-indietro-per-la-cooperazione/">"Cooperazione Italia 2020, obiettivo mancato"</a></span>
            </div>
        </section>
		</p>
<p>Ma la mancata trasparenza nel definire il bilancio di previsione non sembra aver riguardato solo il 2018. Per il 2019 infatti restano molti dubbi sulla reale entità del bilancio della cooperazione.</p>
<h3>I paesi prioritari per la cooperazione italiana</h3>
<p>Se l'ammontare complessivo delle risorse italiane per la cooperazione sembra destinato nel migliore dei casi a rimanere statico nel prossimo futuro, <strong>diventa ancora più importante stabilire con chiarezza in quali paesi e quali settori concentrare le minori risorse a disposizione.</strong></p>
<p><strong>A livello di macro regioni le priorità geografiche che l’Italia  si pone riflettono in effetti la pratica della nostra cooperazione.</strong> Infatti all’Africa nel 2018 (ma è un dato stabile anche se confrontato con su altre annualità) sono stati destinati il 46,44% dei fondi del canale bilaterale allocabili geograficamente (ovvero quelle risorse che sono chiaramente destinate a un paese o un'area specifica).</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/numeri/laiuto-pubblico-allo-sviluppo-italiano-nel-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai alla mappa<br><strong>L’aiuto pubblico allo sviluppo italiano nel mondo</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>Per quanto riguarda la lista dei paesi considerati prioritari dal documento triennale di programmazione 2019-2021 la prima considerazione è che la lista è rimasta praticamente identica a quella formulata nel <a href="https://www.aics.gov.it/wp-content/uploads/2017/04/Programmazione_triennale_2016-2018_approvato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento triennale di programmazione 2016-2018</a>, poi confermata l’anno successivo. L’unico cambiamento consiste nell’esclusione della Bolivia e nell’inclusione dell’Iraq.</p>
<p>Alcuni problemi quindi si ripropongono.<strong> In un quadro di risorse limitate a disposizione, 22 paesi prioritari tra cui suddividerle appaiono troppi</strong>. Inoltre il documento sottolinea come le risorse che non vanno ai paesi prioritari debbano essere concentrate verso i paesi meno avanzati (Ldcs nell'acronimo inglese). Visto che 10 dei paesi prioritari sono anche Ldcs non dovrebbe essere così difficile destinare risorse a questa categoria di paesi. Tuttavia i fondi italiani destinati agli Ldcs sono rimasti sostanzialmente fermi nell’ultimo decennio intorno allo 0,06%, ben al di sotto degli obiettivi raccomandati in sede Onu.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		L'Italia come gli altri membri del comitato Ocse Dac si è impegnata a destinare ai paesi meno sviluppati (Ldcs) una quota compresa tra lo 0,15 e lo 0,20% del reddito nazionale lordo.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-paesi-ldcs/">
                "Che cosa sono i paesi Ldcs"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>Inoltre <strong>rispetto alla media dei paesi Dac l’Italia destina una quota inferiore del proprio bilancio agli Ldcs</strong> e una quota maggiore ai paesi a reddito medio e medio alto (Umics - Upper middle income countries).</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/">Troppe poche risorse a chi ne ha più bisogno</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/">La distribuzione dell'aps italiano nel 2018 ai diversi paesi divisi per fasce di reddito.</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-0">
                    <div id="chart_68795_tab1" role="tab" aria-controls="chart_68795_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_68795_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_68795_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/04/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/">Troppe poche risorse a chi ne ha più bisogno - La distribuzione dell'aps italiano nel 2018 ai diversi paesi divisi per fasce di reddito.</a></div>
                    </div>
			        			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="http://www.oecd.org/dac/financing-sustainable-development/development-finance-data/statisticsonresourceflowstodevelopingcountries.htm" target="_blank" rel="noopener">Ocse</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 25 Febbraio 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-68795">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68795.hide,mobile-share-buttons-68795.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68795.hide,embed-panel-68795.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/04/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-68795" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Troppe poche risorse a chi ne ha più bisogno"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Troppe poche risorse a chi ne ha più bisogno"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Troppe poche risorse a chi ne ha più bisogno - https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68795.show,mobile-share-buttons-68795.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-68795" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-68795.show,embed-panel-68795.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-68795"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-68795" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/troppe-poche-risorse-a-chi-ne-ha-piu-bisogno/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<h3>Le priorità tematiche della cooperazione italiana</h3>
<p>Il documento triennale di programmazione 2019-2021 individua anche una serie di <strong>aree tematiche prioritarie a cui destinare almeno il 75% delle risorse</strong> (nel restante 25% sono compresi altri settori e le operazioni di ristrutturazione del debito):</p>
<ul>
<li>Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze;</li>
<li>Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;</li>
<li>Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti;</li>
<li>Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti e a tutte le età;</li>
<li>Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;</li>
<li>Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile;</li>
<li>Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro;</li>
<li>Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli;</li>
<li>Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti;</li>
<li>Proteggere e salvaguardare il patrimonio mondiale culturale e naturale;</li>
<li>Sostenere la mobilitazione delle risorse domestiche;</li>
<li>Impegnarsi a raggiungere l'obiettivo dello 0,15-0,20% CPS/RNL per i Paesi meno Avanzati;</li>
<li>Sostenere i Paesi in via di sviluppo a raggiungere la sostenibilità del debito a lungo termine attraverso politiche coordinate volte a favorire il finanziamento del debito, la riduzione del debito e la ristrutturazione del debito;</li>
<li>Promuovere la cooperazione triangolare;</li>
<li>Incoraggiare e promuovere efficaci partenariati tra soggetti pubblici, pubblico-privati e nella società civile, basandosi sull'esperienza e sulle strategie di accumulazione di risorse dei partenariati;</li>
<li>Rafforzare le capacità statistiche.</li>
</ul>
<h3>L'importanza di concentrare le risorse</h3>
<p><strong>Individuare un obiettivo quantitativo, e quindi misurabile, legato a indicatori precisi è un passo avanti molto importante</strong> a livello di trasparenza della programmazione. Tuttavia, nonostante siano tutti temi importanti legati agli obiettivi dell’Agenda 2030) e meritevoli di attenzione, <strong>si tratta anche in questo caso di una lista decisamente lunga.</strong></p>
<p>Identificare un obiettivo ampio come quello del 75% può essere un utile inquadramento, tuttavia <strong>sarebbe auspicabile definire tra questi temi quali sono quelli chiave e strategicamente prioritari, individuando anche per questi dei precisi obiettivi quantitativi.</strong></p>
<p><strong>Uno dei temi generalmente considerati e storicamente prioritari per molteplici ragioni per la cooperazione Italiana è quello legato alla lotta alla fame e alla sicurezza alimentare.</strong> Per valutare l’impegno del nostro paese su questo settore, almeno per quanto riguarda il canale bilaterale, abbiamo dunque considerato un indicatore Ocse riferito a un aggregato piuttosto ampio, ovvero quello che considera i fondi destinati ad “Agricoltura, foreste e pesca”.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/">L&#8217;impegno italiano nel settore della sicurezza alimentare</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/">Quello della sicurezza alimentare è un tema importante per la cooperazione Italiana ma dagli importi erogati in questi anni non sembra si tratti di una vera priorità per il nostro paese. </a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_91865_tab1" role="tab" aria-controls="chart_91865_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_91865_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_91865_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="520" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="520" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/07/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/">L&#8217;impegno italiano nel settore della sicurezza alimentare - Quello della sicurezza alimentare è un tema importante per la cooperazione Italiana ma dagli importi erogati in questi anni non sembra si tratti di una vera priorità per il nostro paese. </a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_91865_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_91865_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_91865_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_91865_tab3"><p>Il Creditor Reporting Sistem dell&#8217;Ocse suddivide l&#8217;aiuto bilaterale di ciascun paese  in diverse categorie e sottocategorie. Tra queste si trova &#8220;Agricoltura, foreste e pesca&#8221; un indicatore ampio che può essere utilizzato per analizzare gli importi destinati a temi quali la sicurezza alimentare e la lotta alla fame.</p>
<p>I dati indicano la percentuale di importi del canale bilaterale allocabile destinati al tema &#8220;Agricoltura, foreste e pesca&#8221; e si riferiscono a fondi erogati (Gross Disbursement).</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="https://stats.oecd.org/" target="_blank" rel="noopener">Ocse</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 21 Luglio 2020)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-91865">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-91865.hide,mobile-share-buttons-91865.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-91865.hide,embed-panel-91865.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/07/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-91865" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="L&#8217;impegno italiano nel settore della sicurezza alimentare"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;impegno italiano nel settore della sicurezza alimentare"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="L&#8217;impegno italiano nel settore della sicurezza alimentare - https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-91865.show,mobile-share-buttons-91865.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-91865" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-91865.show,embed-panel-91865.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-91865"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-91865" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;520&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/limpegno-italiano-nel-settore-della-sicurezza-alimentare/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Nell’ultimo decennio il dato più alto è quello del 2015, quando il nostro paese ha destinato a questo settore il 15,9% dei fondi erogati nella componente allocabile del canale bilaterale. <strong>Nel 2018 invece ci siamo fermati al 9,6%.</strong> Dati troppo basi per poter identificare un tema come una chiara priorità della cooperazione italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photo credit: Faceboock - <a href="https://www.facebook.com/cooperazioneitalianaallosviluppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/litalia-e-i-fondi-destinati-allaiuto-pubblico-allo-sviluppo/">L’Italia e i fondi destinati all’aiuto pubblico allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quante sono le richieste Foia alle agenzie nazionali</title>
		<link>https://www.openpolis.it/quante-sono-le-richieste-foia-alle-agenzie-nazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele De Bernardin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 07:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=65316</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati messi a disposizione dalle agenzie non sono affidabili, sia per quantità che per qualità. Molte le richieste sbagliate nella forma, un problema che andrà affrontato nel prossimo futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quante-sono-le-richieste-foia-alle-agenzie-nazionali/">Quante sono le richieste Foia alle agenzie nazionali</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento mensile con l’<a href="https://www.openpolis.it/cosa/foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Foia di openpolis</a>. Analizziamo l’evoluzione della normativa e della giurisprudenza e il dibattito parlamentare. Ma anche i dati del fenomeno, tra richieste e risposte, e il racconto di best practice: come sono stati utilizzati i dati per investigazioni di interesse pubblico. In collaborazione con Giulio Marotta.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/cosa/foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio Foia openpolis<br />
<br><strong>Leggi tutti gli articoli</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h3>Il registro degli accessi delle Agenzie di rilievo nazionale</h3>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Osservatorio portiamo avanti un’analisi comparativa per capire quanto e come viene utilizzato lo strumento del Foia, il cosiddetto accesso civico generalizzato. Ricordiamo che si tratta del diritto che hanno i cittadini di avere accesso alle informazioni pubbliche. Un diritto che consente a chiunque di richiedere alla pubblica amministrazione dati, documenti e informazioni già esistenti (ulteriori rispetto a quelli per i quali già vige un obbligo di pubblicazione), senza dover dimostrare l’esistenza di un interesse attuale e concreto né di motivare la richiesta.</p>
<p>Questo mese continuiamo la verifica del modo in cui le amministrazioni pubbliche hanno provveduto alla realizzazione del registro degli accessi. Stiamo parlando del registro, obbligatorio, nel quale vengono riportati e pubblicati gli estremi delle richieste di accesso ricevute e il relativo esito.</p>
<p>Dopo l’esame dei registri della <a href="https://www.openpolis.it/registro-degli-accessi-come-si-stanno-comportando-i-ministeri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">presidenza del consiglio e dei ministeri</a>, delle <a href="https://www.openpolis.it/le-autorita-indipendenti-e-le-richieste-di-foia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autorità indipendenti</a>, <a href="https://www.openpolis.it/quanto-viene-utilizzato-il-foia-a-livello-regionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delle regioni</a> e dei <a href="https://www.openpolis.it/foia-le-richieste-dei-cittadini-ai-comuni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comuni capoluogo</a> analizziamo i registri istituiti dalle più importanti Agenzie di rilievo nazionale.</p>
<p>Si tratta di organismi pubblici, istituiti con legge, soggetti all’indirizzo e controllo di un ministero (a partire dall’approvazione dei programmi di attività e dei bilanci). Ad essi sono attribuite specifiche funzioni di carattere più operativo, che si ritiene possano essere svolte in modo migliore da un soggetto, come l&#8217;agenzia, che ha caratteristiche organizzative più vicine a quelle delle aziende private (ad esempio, per la gestione del personale e le procedure di spesa).</p>
<p>Al suo interno possiamo distinguere tra:</p>
<ul>
<li>agenzie fiscali (come l’agenzia delle entrate e quella delle dogane e dei monopoli);</li>
<li>enti di regolazione dell&#8217;attività economica (come l’Aifa-agenzia italiana del farmaco):</li>
<li>enti produttori di servizi economici (come l’Enit, ente italiano per il turismo);</li>
<li>enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali (l’agenzia nazionale per i giovani):</li>
<li>enti e istituzioni di ricerca (l’Asi, agenzia spaziale italiana).</li>
</ul>
<h3>Come si richiede l’accesso ad atti e documenti</h3>
<p>I siti delle 18 agenzie prese in esame (ad eccezione dell’agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e dell’agenzia regionale per la ricerca in agricoltura) hanno predisposto, all’interno della sezione “amministrazione trasparente”, alla voce “altri contenuti”, una rubrica in cui si forniscono informazioni dettagliate ed esaurienti sulle diverse forme d’accesso, fornendo quasi sempre anche la modulistica e l’indicazione degli uffici competenti per ricevere le richieste.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;Agenzia spaziale italiana ha creato un portale per aiutare il cittadino nelle richieste, e monitorare il loro avanzamento.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Un’esperienza interessante è quella dell’agenzia spaziale italiana (Asi), che ha realizzato una gestione informatica delle richieste di accesso in modo da consentire agli utenti di monitorare lo stato delle loro richieste e interloquire con gli uffici competenti.</p>
<p>Previa una breve iscrizione il richiedente può facilmente inoltrare la propria istanza all’Asi, monitorarla, interloquire con il soggetto deputato alla sua gestione e conoscere in tempo reale la decisione assunta dall’amministrazione. Sicuramente un ottimo esempio di come creare uno strumento che possa aiutare i cittadini nel presentare le richieste di accesso civico generalizzato e seguirne agevolmente l’iter.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://asi.accessocivico.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accesso civico &#8211; Agenzia spaziale italiana<br />
<br><strong>Visita il sito</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h3>Chi ha pubblicato il registro e chi no</h3>
<p>L&#8217;agenzia nazionale per il turismo (Enit), l’agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), l’agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e l’agenzia nazionale per i giovani (Ang) non hanno ancora pubblicato sul proprio sito internet il registro per l’accesso generalizzato.</p>
<p>Come già verificato per le amministrazioni passate in rassegna nei precedenti mesi, anche per le agenzie si registrano modalità differenti nella presentazione dei dati dei registri per l’accesso, dando così vita a siti internet molto diversi uno dall’altro.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">4 </span>le agenzie nazionali monitorate che non hanno pubblicato un registro.</p>
			        </section>
		</p>
<p><strong>La maggior parte delle Agenzie ha realizzato un unico registro per accesso civico semplice e Foia</strong>: agenzia delle entrate, agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, agenzia per l’Italia digitale, agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, agenzia per il farmaco, agenzia per la coesione territoriale (queste ultime due non consentono però di distinguere agevolmente tra le diverse tipologie).</p>
<p>L’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, l’agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e l’agenzia spaziale italiana pubblicano un unico registro, inclusivo sia dell’accesso documentale sia dell’accesso civico e Foia, con distinzione al suo interno delle diverse tipologie; l’agenzia del demanio e quella delle dogane pubblicano tre distinti registri (accesso documentale, accesso civico semplice e Foia).</p>
<p>Le agenzie per la sicurezza del volo e per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane presentano il solo registro per l’accesso Foia, ma con pochissimi dati disponibili; l’agenzia nazionale per il turismo pubblica solo il registro per l’accesso documentale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Registro degli accessi Foia – agenzie di rilevo nazionale</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<table id="tablepress-1337" class="tablepress tablepress-id-1337">
<thead>
<tr class="row-1">
	<th class="column-1">agenzia</th><th class="column-2">registro FOIA</th><th class="column-3">ultimo aggiornamento</th><th class="column-4">formato<br />
dati</th><th class="column-5">note sul registro</th><th class="column-6">pagina accesso FOIA</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-striping row-hover">
<tr class="row-2">
	<td class="column-1">beni confiscati</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">maggio 2019</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.anbsc.it/node/800" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-3">
	<td class="column-1">coesione territoriale</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2019</td><td class="column-4">xls/pdf</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="http://www.agenziacoesione.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico/" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-4">
	<td class="column-1">cooperazione allo sviluppo</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5"></td><td class="column-6"><a href="https://www.aics.gov.it/home-ita/trasparenza/14-altri-contenuti/accesso-civico/" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-5">
	<td class="column-1">demanio</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2019</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">Tre distinti registri</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenziademanio.it/opencms/it/amministrazionetrasparente/altri-contenuti-accesso-civico/" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-6">
	<td class="column-1">dogane</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">dicembre 2018</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">Tre distinti registri</td><td class="column-6"><a href="https://www.adm.gov.it/portale/-/accesso-civico-generalizzato" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-7">
	<td class="column-1">entrate</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">settembre 2019</td><td class="column-4">solo online, non scaricabile</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/agenzia/amministrazione-trasparente/altri-contenuti-accesso-civico/accesso-civico-generalizzato" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-8">
	<td class="column-1">erogazioni in agricoltura</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5"></td><td class="column-6"><a href="https://www.agea.gov.it/portal/page/portal/AGEAPageGroup/HomeAGEA/AreaCons/Amministrazione%20Trasparente/Altri%20contenuti/Accesso%20civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-9">
	<td class="column-1">farmaco</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">aprile 2019</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-10">
	<td class="column-1">Italia digitale</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">settembre 2019</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.agid.gov.it/pagina770_accesso-civico.html" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-11">
	<td class="column-1">nazionale giovani</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5"></td><td class="column-6"><a href="http://www.agenziagiovani.it/list-all-categories/amministrazione-trasparente/127-altri-contenuti/2666-accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-12">
	<td class="column-1">nazionale turismo</td><td class="column-2">no</td><td class="column-3"></td><td class="column-4"></td><td class="column-5">accesso documentale</td><td class="column-6"><a href="http://www.enit.it/it/amministrazione-trasparente-epe/altri-contenuti-accesso-civico-epe/2588-altri-contenuti-accesso-civico-epe.html" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-13">
	<td class="column-1">politiche del lavoro</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">marzo 2018</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://anpal.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-14">
	<td class="column-1">promozione imprese italiane</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">2017</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro Foia</td><td class="column-6"><a href="http://ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_agenzie_enti_stato/_agenzia_ICE/224_alt_con_acc_civ/" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-15">
	<td class="column-1">rappresentanza <br />
nazionale pubbliche amministrazioni</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">giugno 2019</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://www.aranagenzia.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico.html?filter_year=2019&amp;filter=&amp;id=7373&amp;sectionid=26&amp;task=category&amp;filter_order=a.publish_up&amp;filter_order_Dir=DESC&amp;limitstart=0&amp;viewcache=0" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-16">
	<td class="column-1">servizi sanitari</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">dicembre 2018</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://www.agenas.gov.it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-17">
	<td class="column-1">sicurezza del volo</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">non ha ricevuto richieste</td><td class="column-4">pdf</td><td class="column-5">registro Foia</td><td class="column-6"><a href="http://ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_agenzie_enti_stato/_agenzia_nazionale_per_la_sicurezza_del_volo_ANSV/224_alt_con_acc_civ/2018/2018_Documenti_1516710442196/" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-18">
	<td class="column-1">sicurezza delle ferrovie</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">2017</td><td class="column-4">xls</td><td class="column-5">registro per accesso <br />
semplice e Foia</td><td class="column-6"><a href="https://www.ansf.gov.it/accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
<tr class="row-19">
	<td class="column-1">spaziale italiana</td><td class="column-2">sì</td><td class="column-3">settembre 2018</td><td class="column-4"></td><td class="column-5">registro unico per accesso</td><td class="column-6"><a href="https://trasparenza.strategicpa.it/asi/archivio/15140-accesso-civico" rel="noopener" target="_blank">vai</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</p>
<h3>Quali dati, e con quali tempistiche, vengono aggiornati</h3>
<p>Come già evidenziato nei precedenti articoli, le variabili più determinanti per un vero monitoraggio della materia sono tre:<strong> la tempistica degli aggiornamenti, la tipologia di dati rilasciati e il contenuto delle informazioni rese disponibili.</strong></p>
<p>Un aggiornamento costante del registro è garantito dall’agenzia delle entrate e dall’agenzia per l’Italia digitale (settembre 2019). Gli altri registri sono aggiornati a aprile-luglio 2019, ad eccezione di quelli dell’agenzia delle dogane, dell’agenzia per i servizi sanitari (aggiornati a dicembre 2018) e dell’agenzia per le politiche del lavoro (fermo a marzo 2018). Per l’agenzia per la sicurezza delle ferrovie e per l’agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane il registro Foia è disponibile solo per il 2017.</p>
<p>I dati dei registri sono prevalentemente in formato xls, ad eccezione di quelli delle agenzie delle dogane, per i beni confiscati, per la rappresentanza nazionale delle pubbliche amministrazioni, l&#8217;agenzia spaziale italiana (formato pdf) e dell’agenzia delle entrate, per cui è possibile filtrare delle tabelle che però non sono scaricabili.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Rispetto ai registri dei ministri, le informazioni pubblicate sono meno dettagliate.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Un elemento certamente da sottolineare è che le informazioni contenute nei registri sono meno dettagliate rispetto a quelle di alcuni ministeri. Talora non sono esplicitate le motivazioni del diniego (ad esempio agenzia del demanio, agenzia per i beni confiscati, agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane). <strong>Nessun registro riporta la tipologia del soggetto richiedente</strong> (privato cittadino, avvocato, docente, giornalista, associazione etc.), <strong>e le informazioni sui ricorsi ai giudici amministrativi</strong>. Molti dati del registro dell’agenzia spaziale italiana sono ancora in fase di implementazione.</p>
<h3>Le richieste riqualificate, il caso dell&#8217;Agenzia delle entrate</h3>
<p>Nell&#8217;impossibilità di poter portare avanti una vera analisi comparativa dei dati messi a disposizione dalle agenzie, per la loro cattiva qualità e bassa affidabilità, concentriamo l&#8217;attenzione su un aspetto centrale della materia.</p>
<p>Per farlo prendiamo in considerazione i dati dell&#8217;Agenzia delle entrate, che tra il 2017 e il 2018 ha ricevuto ben 439 richieste di accesso civico generalizzato. Un numero molto alto, sia se confrontato con quello delle altre agenzie, ma anche se paragonato con quello delle amministrazioni pubbliche analizzate negli scorsi mesi.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">439 </span>richieste Foia ricevute dall&#8217;Agenzia delle entrate tra il 2017 e il 2018.</p>
			        </section>
		</p>
<p>Analizzando l&#8217;esito di queste richieste emerge infatti un aspetto non da poco. <strong>Oltre il 24% di esse erano sbagliate, nel senso che le procedure del Foia è stata utilizzata in maniera inappropriata.</strong> Ricordiamo infatti che oltre al Foia esistono anche altre due procedure per richiedere specifici documenti alla pubblica amministrazione: l&#8217;accesso civico semplice e quello documentale.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf#page=40" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accesso civico semplice, generalizzato e documentale<br><strong>Scopri le differenze</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>In ben 107 delle 439 richieste (il 24,37%) i cittadini hanno utilizzato il Foia sbagliando, visto che in realtà sarebbe stato più corretto utilizzare un altro dei 2 strumenti a disposizione. Questo ha comportato che prima di esaminare le richieste, sia stato necessario &#8220;riqualificarle&#8221; nella tipologia corretta.</p>
<p><strong>Tutto questo dimostra come ancora i cittadini abbiano difficoltà nell&#8217;utilizzare lo strumento, anche a causa della cattiva comunicazione sul tema da parte della pubblica amministrazione di turno</strong>. Un problema collegato anche a quello delle richieste inviate all&#8217;amministrazione competente sbagliata o a quelle contenenti errori di forma.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/">Oltre il 24% delle richieste Foia all&#8217;Agenzia delle entrate erano sbagliate</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/">Esito delle richieste Foia all'Agenzia delle entrate (2017-2018)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_65341_tab1" role="tab" aria-controls="chart_65341_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_65341_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_65341_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="446" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="446" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/01/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/">Oltre il 24% delle richieste Foia all&#8217;Agenzia delle entrate erano sbagliate - Esito delle richieste Foia all'Agenzia delle entrate (2017-2018)</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_65341_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_65341_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_65341_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_65341_tab3"><p>Esistono 3 tipologie di richieste di accesso: <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf#page=40" target="_blank" rel="noopener">semplice, generalizzato e documentale</a>. Quando una richieste viene &#8220;riqualificata&#8221; vuol dire che il richiedente ha utilizzato lo strumento sbagliato. Prima di essere esaminata dall&#8217;amministrazione competente quindi, la richieste viene modificata nella tipologia corretta.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>dati ed elaborazione openpolis                                                            </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-65341">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-65341.hide,mobile-share-buttons-65341.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-65341.hide,embed-panel-65341.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2020/01/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-65341" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Oltre il 24% delle richieste Foia all&#8217;Agenzia delle entrate erano sbagliate"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Oltre il 24% delle richieste Foia all&#8217;Agenzia delle entrate erano sbagliate"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Oltre il 24% delle richieste Foia all&#8217;Agenzia delle entrate erano sbagliate - https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-65341.show,mobile-share-buttons-65341.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-65341" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-65341.show,embed-panel-65341.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-65341"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-65341" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;446&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/oltre-il-24-delle-richieste-foia-allagenzia-delle-entrate-erano-sbagliate/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<h3>Considerazioni finali</h3>
<p>Il quadro sopra sintetizzato evidenzia i ritardi notevoli da parte di molte agenzie nell’attuazione della normativa in materia di accesso. Da questo punto di vista sarebbe indispensabile che tutte provvedano tempestivamente all’istituzione dei registri per l’accesso e che sia sempre consentito di distinguere tra le diverse tipologie di accesso.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>I cittadini devono essere maggiormente aiutati nel processo di richiesta di accesso. Sia nel compilare le richieste che nel monitorarne gli sviluppi.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Al tempo stesso, analizzando i dati dell'Agenzia delle entrate, è emerso in maniera chiara una problematica che deve essere affrontata nel prossimo futuro. I cittadini devono essere maggiormente aiutati nel richiedere determinati documenti agli enti pubblici, con una maggiore e migliore comunicazione da parte dei soggetti interessati. In questo senso quanto fatto dall'agenzia spaziale italiana va certamente nella direzione giusta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il monitoraggio di openpolis</h3>
<p>L’Osservatorio Foia continuerà a verificare il concreto funzionamento del diritto di accesso in Italia, dedicando una particolare attenzione, a partire dal prossimo report mensile, ad alcune esperienze significative di richieste di accesso generalizzato portate avanti da associazioni e privati cittadini.</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona il Foia in Italia<br />
<br><strong>Leggi il manuale</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>Avvisiamo anche che è disponibile una nuova versione del nostro manuale "<a href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/Come-funziona-il-Foia-in-Italia_Openpolis_12_20.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come funziona il FOIA in Italia</a>" aggiornato a dicembre 2019, con le più recenti sentenze di Tar e consiglio di stato.</p>
<p>Foto credit: <a href="https://www.flickr.com/photos/ilquotidianodellapa/32845571787/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flickr ilquotidianodellapa</a> - <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/quante-sono-le-richieste-foia-alle-agenzie-nazionali/">Quante sono le richieste Foia alle agenzie nazionali</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondo Africa, 232 milioni dalla lotta alla povertà al contrasto alle migrazioni</title>
		<link>https://www.openpolis.it/fondo-africa-232-milioni-dalla-lotta-alla-poverta-al-contrasto-alle-migrazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Jona]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 10:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=30753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel decreto di rifinanziamento dello strumento per la gestione delle migrazioni sono stati diluiti i controlli. Per il sottosegretario agli Esteri Di Stefano (M5s) il 100% delle iniziative supportate nel 2018 può essere considerato "aiuto allo sviluppo".</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/fondo-africa-232-milioni-dalla-lotta-alla-poverta-al-contrasto-alle-migrazioni/">Fondo Africa, 232 milioni dalla lotta alla povertà al contrasto alle migrazioni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Istituito dalla legge di bilancio 2017 con una dotazione di 200 milioni (poi diventati 152 con l&#8217;assestamento)</strong>, il Fondo Africa è stato <a href="https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2018/04/atto_dindirizzo_fondo_africa_2018.pdf" target="_blank" rel="noopener">rifinanziato</a> <strong>nel 2018 con ulteriori 80 milioni</strong> (30 per il 2018 e 50 per il 2019). In risposta ad una <a href="https://parlamento18.openpolis.it/atto/documento/id/177234" target="_blank" rel="noopener">interrogazione</a> dell&#8217;on.<strong> Quartapelle</strong> (Pd), il sottosegretario agli Esteri <strong>Manlio Di Stefano</strong> ha fornito dettagli sulle iniziative finanziate con i fondi a valere sul 2018: al 22 ottobre risultano impegnati circa 23,37 milioni di euro dei complessivi 30 finanziati per quest&#8217;anno.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il Fondo Africa nasce con l’obiettivo di avviare “interventi straordinari volti a rilanciare il dialogo e la cooperazione con i Paesi africani di importanza prioritaria per le rotte migratorie”</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/che-cose-il-fondo-africa/">
                "Che cos’è il Fondo Africa"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00445&amp;ramo=CAMERA&amp;leg=18" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai al testo dell&#8217;interrogazione<br />
<br><strong>dell'on. Quartapelle (Pd)</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<h3><strong>Trasferimenti al ministero della Difesa e al Trust Fund europeo</strong></h3>
<p>Incrociando la risposta di Di Stefano all&#8217;interrogazione scritta, con le <a href="https://www.aics.gov.it/home-ita/atti/atti-comitato/?fbclid=IwAR18-2PRX3sDt3rmOYxNkCj5t_XajgpK6o4z6pEBxz77JHR_UelT1ueuu-M" target="_blank" rel="noopener">delibere dell&#8217;Aics</a> (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) si ottengono alcune, seppur generiche, informazioni sulle attività finanziate. L&#8217;intervento più consistente riguarda 7 milioni destinati all&#8217;Etiopia per attività a favore di rifugiati e registrazione delle nascite; seguono 6 milioni erogati al <strong>Trust Fund europeo di Emergenza per l&#8217;Africa che si conferma come il maggiore beneficiario del Fondo Africa</strong>. Nel 2018 sono stati finanziati progetti in Burkina Faso (come sostegno al bilancio), Mauritania (da attuarsi attraverso le ong) e Niger (sotto la responsabilità della cooperazione italiana insieme a quella belga e l&#8217;olandese).</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Istituito nel 2015 al vertice euro-africano de La Valletta, il fondo fiduciario finanzia progetti per il controllo dei flussi migratori. Non è controllato dal Parlamento Europeo e il 95% delle risorse che utilizza provengono da fondi per la cooperazione allo sviluppo.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-e-il-trust-fund-europeo-di-emergenza-per-lafrica/">
                "Cosa è il Trust Fund Europeo di Emergenza per l’Africa  "</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/">Gran parte del Fondo Africa va al Trust Fund europeo</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/">Destinazione delle risorse dello strumento istituito per favorire la gestione delle migrazioni fuori dai confini dell'Ue</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-2">
                    <div id="chart_30840_tab1" role="tab" aria-controls="chart_30840_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_30840_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_30840_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/11/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/">Gran parte del Fondo Africa va al Trust Fund europeo - Destinazione delle risorse dello strumento istituito per favorire la gestione delle migrazioni fuori dai confini dell'Ue</a></div>
                    </div>
			                                <div id="chart_30840_tab2" role="tab"  aria-controls="chart_30840_tabpanel2"
                             class="tabButton tabButton-2" option="b">DESCRIZIONE</div>
                        <div id="chart_30840_tabpanel2" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-2"
                             aria-labelledby="chart_30840_tab2"><p>Ammontare delle risorse del Fondo Africa distinte per destinazione: Trust Fund europeo di emergenza per l&#8217;Africa; Organizzazioni internazionali; Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo e ministeri italiani di Economia e Difesa.</p>
</div>
			        			                                <div id="chart_30840_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_30840_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_30840_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_30840_tab3"><p>Il Fondo Fiduciario Europeo di Emergenza per l’Africa, anche chiamato “Trust Fund” è stato creato dall’Unione Europea per «affrontare le cause profonde delle migrazioni irregolari».</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong>Rendiconto dello Stato per l'anno 2017 e risposta del sottosegretario Manlio Di Stefano all'<a href="http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00445&amp;ramo=CAMERA&amp;leg=18" target="_blank" rel="noopener">interrogazione</a> scritta di Lia Quartapelle per l'anno 2018                                                                <br>(ultimo aggiornamento: martedì 30 Ottobre 2018)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-30840">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-30840.hide,mobile-share-buttons-30840.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-30840.hide,embed-panel-30840.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/11/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-30840" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Gran parte del Fondo Africa va al Trust Fund europeo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Gran parte del Fondo Africa va al Trust Fund europeo"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Gran parte del Fondo Africa va al Trust Fund europeo - https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-30840.show,mobile-share-buttons-30840.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-30840" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-30840.show,embed-panel-30840.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-30840"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-30840" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/gran-parte-del-fondo-africa-va-al-trust-fund-europeo/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<p>Per quanto riguarda il sostegno diretto al budget di un paese, è stato <a href="https://www.actionaid.it/app/uploads/2017/12/Fondo_Africa_Il-compromesso_impossibile.pdf" target="_blank" rel="noopener">evidenziato</a> come questo possa favorire pratiche contro il rispetto dei diritti umani. Il trasferimento al Trust Fund europeo di emergenza per l'Africa è stato in questo senso considerato un modo per "diluire le responsabilità".</p>
<p>        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.actionaid.it/app/uploads/2017/12/Fondo_Africa_Il-compromesso_impossibile.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi il report di Actionaid<br />
<br><strong>Il compromesso impossibile</strong></a>.</p>
        </section>
		</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Per il 2018 sono previste erogazioni di circa 878mila euro al ministero della Difesa, per la cessione al governo del Niger di ambulanze e autobotti.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>In riferimento al finanziamento più critico finora erogato dal Fondo Africa nel 2017, quello per attrezzare guardia costiera libica, Di Stefano ha tenuto a precisare che "nessuna delle motovedette nel quadro del finanziamento da 2,5 milioni in favore del ministero dell'Interno è stata ancora riconsegnata" e che "le attività di formazione delle autorità dei Paesi di transito comprendono per la maggior parte anche moduli in materia di diritti umani".</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">5 </span>sono i milioni del Fondo Africa per il 2018 che vanno a campagne informative.</p>
			        </section>
		</p>
<p><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Due milioni sono stati erogati per "Cinemarena" progetto dell'Oim per la realizzazione di proiezioni itineranti sui rischi delle migrazioni irregolari e 3 all'Unesco per una campagna informativa regionale in collaborazione con giornalisti africani di cui - dai documenti ufficiali - non si conosce l'argomento. I fondi alle organizzazioni internazionali vanno a tre agenzie: <strong>Unhcr</strong> (Fondo dell'Onu per i rifugiati) con 3 milioni per assistere le autorità del Niger, <strong>Oim</strong> (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) con 1,5 milioni in Niger e 1 in Egitto per l'accoglienza dei migranti e <strong>Unicef</strong> (4 milioni in Gambia e Libia). </span></p>
<h3><strong>Sempre meno i controlli sui fondi</strong></h3>
<p>La richiesta sulla frequenza del monitoraggio è calata da "con cadenza almeno trimestrale" nel decreto per il 2017 a "con cadenza, di norma, almeno semestrale" nel 2018.</p>
<p>        <section class="tweet">
			                <p><a href="https://twitter.com/intent/tweet?status=RT+%40openpolis%3A+Le+uniche+informazioni+pubbliche+sul+%23FondoAfrica+sono+le+interrogazioni+parlamentari+e+poche+righe+di+delibere+%40aics_it.+%40manlioDS+%40ecdelre+%23cooperazione+%23trasparenza+%23M5S" target="_blank">Le uniche informazioni pubbliche sul #FondoAfrica sono le interrogazioni parlamentari e poche righe di delibere @aics_it. @manlioDS @ecdelre #cooperazione #trasparenza #M5S</p>
<p></a></p>
			        </section>
		</p>
<p>In riferimento al monitoraggio Di Stefano ha affermato che la Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie (Dgit), competente per il fondo, "ha esaminato in dettaglio i sette rapporti periodici sinora pervenuti " e che "a queste attività di monitoraggio, si aggiunge l'esame dei numerosi aggiornamenti operativi su singoli progetti trasmessi dalle organizzazioni beneficiarie". Tuttavia si riscontra l’incoerenza e la disfunzionalità di un fondo, che finanzia progetti di cooperazione, la cui gestione è demandata alla Dgit e non alla Dgcs (Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo) e all'Aics (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo). Al momento, inoltre, <strong>non risulta essere previsto un sistema di indicatori per la valutazione dell'impatto dei progetti.</strong> In riferimento alla strumentazione messa a disposizione dal ministero della Difesa italiano al governo nigerino, <strong>Di Stefano sembra valutare gli interventi semplicemente in base al loro oggetto:</strong></p>
<p>        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Per quanto riguarda le forniture di veicoli alle autorità nigerine, trattandosi di ambulanze e di autobotti d'acqua, la valutazione dell'impatto sui diritti umani è senz'altro positiva</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/00445&amp;ramo=CAMERA&amp;leg=18" target="_blank">- Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale</a>
									            </div>
        </section>
		</p>
<h3>Contiguità tra sviluppo e controllo delle frontiere</h3>
<p>L’allegato 18 dello stato previsionale del Maeci (Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale) in legge di bilancio 2017 affermava che il 100% delle erogazioni del Fondo Africa potevano essere considerate come aiuti per lo sviluppo. In risposta all'<a href="https://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/88465" target="_blank" rel="noopener">interrogazione</a> di Lia Quartapelle nel novembre 2017 <strong>l'ex senatore Benedetto Della Vedova ammetteva che solo il 67% dei 200 milioni stanziati per quell'anno potevano essere considerati come cooperazione</strong>, il 20% solo in parte e l'8% affatto (il 5% non si sa perché erogato dopo l'interrogazione).</p>
<p>Secondo Di Stefano il 100% delle risorse erogate nel 2018 possono essere considerate come cooperazione allo sviluppo, anche se si dovrà attendere il rapporto Ocse Dac perché questo sia confermato. Tuttavia, <strong>gli obiettivi del Fondo Africa, </strong>focalizzato sul fenomeno delle migrazioni,<strong> sono diversi da quelli della cooperazione allo sviluppo </strong>intesa come attività che mira a sconfiggere la povertà e a favorire il benessere della popolazione locale. Il Fondo Africa determina così un allontanamento dagli obiettivi stabiliti dal documento di programmazione triennale della cooperazione italiana, legati alla lotta alla povertà e all'agenda 2030 dell'Onu.</p>
<p>Foto: Oxfam</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/fondo-africa-232-milioni-dalla-lotta-alla-poverta-al-contrasto-alle-migrazioni/">Fondo Africa, 232 milioni dalla lotta alla povertà al contrasto alle migrazioni</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nell&#8217;indifferenza generale si discute il budget Ue allo sviluppo</title>
		<link>https://www.openpolis.it/nellindifferenza-generale-si-discute-il-budget-ue-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Jona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 14:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=27362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con oltre 89 miliardi di euro nel prossimo settennio la Ue si conferma il maggiore donatore mondiale, ma alcuni aspetti della proposta di budget potrebbero compromettere gli obiettivi di lotta alla povertà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/nellindifferenza-generale-si-discute-il-budget-ue-allo-sviluppo/">Nell&#8217;indifferenza generale si discute il budget Ue allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anche se non se ne parla, è in corso la discussione sul futuro del finanziamento per lo sviluppo del più grande donatore globale di aiuti alla lotta alla povertà nel mondo, ovvero la Commissione europea. </strong>Se da un lato si propone un aumento dei fondi per la cooperazione, dall&#8217;altro una rivoluzione della struttura di bilancio rende più incerto il concreto l&#8217;utilizzo delle risorse a disposizione per la promozione dei diritti umani.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Il rischio è facilitare il dirottamento dei fondi per lo sviluppo a favore del contrasto alle migrazioni.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>È iniziata a settembre la discussione sulla proposta legislativa presentata il 2 maggio dalla Commissione per stabilire le spese per la cooperazione nel settennio post-2020.<strong> I passaggi per arrivare alla versione definitiva saranno molti</strong>. Attualmente la stanno valutando gli alti dirigenti amministrativi responsabili (per il nostro paese i funzionari dell&#8217;Aics &#8211; Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) e i ministri competenti (in Italia la vice-ministra per la cooperazione internazionale <a href="https://politici.openpolis.it/politico/emanuela-claudia-del-re/925490" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Emanuela Del Re</a>). Il testo risultante sarà negoziato nel Trilogo (il comitato di conciliazione tra Commissione, Consiglio europeo ed Europarlamento) che si prevede si terrà a febbraio-marzo, mentre l&#8217;approvazione definitiva con il voto parlamentare si ipotizza avrà luogo a maggio 2019. L&#8217;ultimo passaggio si avrà con i capi di governo in sede di consiglio europeo. <strong>Possiamo però cominciare a fare alcune riflessioni sulla proposta di budget della Commissione</strong>.</p>
<h4>Proposta di ripartizione del nuovo bilancio Ue (2021-27)</h4>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-27487" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario.jpg 1024w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario-768x576.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario-414x311.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario-635x476.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/quadro_finanziario-333x250.jpg 333w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>Più fondi per l&#8217;azione esterna dell&#8217;Ue</strong></h3>
<p>La crescita dei fondi per la cooperazione allo sviluppo per il prossimo settennio deriva dall&#8217;<strong>incremento del 30% delle risorse per l&#8217;azione esterna dell&#8217;Unione</strong> (capitolo &#8220;vicinato e resto del mondo&#8221;). Nel bilancio 2014-2020 <strong>valevano 94,5 miliardi di euro</strong>. Nella proposta della Commissione Ue vengono portate <strong>a 123 miliardi per il settennio 2021-2027</strong> (lo spicchio rosso nel grafico precedente).</p>
<p>Di questi fondi, <strong>89,2 miliardi sono stati destinati al nuovo </strong><strong>Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale</strong>, indicato nei documenti internazionali come<strong> Ndici</strong> (Neighbourhood development and international cooperation instrument). Come <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18-4124_it.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fa notare la Commissione</a>, si tratta di un aumento del 30% a prezzi correnti, ma <strong>se si detrae l&#8217;inflazione annuale fino al 2027, l&#8217;incremento reale è del 13%</strong>. Un ammontare che comunque deve ancora essere approvato dagli stati membri.</p>
<p>            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/">Bilancio UE: proposti più fondi per l&#8217;azione esterna</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/">Ammontare di fondi destinati all'azione esterna dell'UE nei settenni 2014-2020 e 2021-2027 (proposta della Commissione)</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-2">
                    <div id="chart_27503_tab1" role="tab" aria-controls="chart_27503_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
                    <div id="chart_27503_tabpanel1" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-1 tabChart"
                         aria-labelledby="chart_27503_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="505" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="505" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/">Bilancio UE: proposti più fondi per l&#8217;azione esterna - Ammontare di fondi destinati all'azione esterna dell'UE nei settenni 2014-2020 e 2021-2027 (proposta della Commissione)</a></div>
                    </div>
			                                <div id="chart_27503_tab2" role="tab"  aria-controls="chart_27503_tabpanel2"
                             class="tabButton tabButton-2" option="b">DESCRIZIONE</div>
                        <div id="chart_27503_tabpanel2" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-2"
                             aria-labelledby="chart_27503_tab2"><p>La proposta di bilancio presentata dalla Commissione europea il 2 maggio 2018 rappresenta un incremento del 30% fondi per l&#8217;azione esterna dell&#8217;unione (spesa calcolata a prezzi correnti).</p>
</div>
			        			                                <div id="chart_27503_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_27503_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
                        <div id="chart_27503_tabpanel3" role="tabpanel" class="tabContent tabContent-3"
                             aria-labelledby="chart_27503_tab3"><p>Dei 123 miliardi allocati all&#8217;azione esterna, 89,2 sono destinati alla cooperazione allo sviluppo attraverso lo Strumento di vicinato e cooperazione allo sviluppo.</p>
</div>
			                        </amp-selector>
                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18-4124_it.htm">Commissione europea</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: giovedì 14 Giugno 2018)
                                        </p>
                </div>
                <div class="opmag-chart-actions">
                    <div id="opmag-chart-action-buttons-27503">
                        <button title="Condividi" class="opmag-chart-action-share-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-27503.hide,mobile-share-buttons-27503.show"></button>
                        <button title="Incorpora" class="opmag-chart-action-embed-btn"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-27503.hide,embed-panel-27503.show"></button>
	                                            <a title="Scarica immagine" class="opmag-chart-action-image-btn" href="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2018/10/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna-1.png" target="_blank" download></a>
						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna"></div>
						                        
	                                        </div>
                    <div id="mobile-share-buttons-27503" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <amp-social-share type="facebook" width="20" height="20"
                                          data-param-app_id="172917360013989"
                                          data-param-text="Bilancio UE: proposti più fondi per l&#8217;azione esterna"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="twitter" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Bilancio UE: proposti più fondi per l&#8217;azione esterna"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/"></amp-social-share>
                        <amp-social-share type="whatsapp" width="20" height="20"
                                          data-param-text="Bilancio UE: proposti più fondi per l&#8217;azione esterna - https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/"
                                          data-param-url="https://www.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/"></amp-social-share>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-27503.show,mobile-share-buttons-27503.hide">Chiudi</button>
                    </div>
                    <div id="embed-panel-27503" class="mobile-share-buttons no-display" hidden>
                        <button class="mobile-share-toggle-off" aria-label="Chiudi"
                                on="tap:opmag-chart-action-buttons-27503.show,embed-panel-27503.hide">Chiudi</button>
                        <div>
                            <p><label for="embed-chart-27503"><strong>Incorpora grafico</strong></label></p>
                            <textarea id="embed-chart-27503" class="chart-embed" rows="6" cols="50"
                                      readonly="readonly">&lt;iframe width=&quot;100%&quot; height=&quot;505&quot; frameborder=&quot;0&quot; src=&quot;https://embed.openpolis.it/numeri/bilancio-ue-proposti-piu-fondi-per-lazione-esterna/?opmag-charts-bare-view&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;                                      &lt;script&gt;function op_rcvMsg(e){if(&quot;embed-size&quot;===e.data.type&amp;&amp;e.data.height)for(var t=document.getElementsByTagName(&quot;iframe&quot;),a=0;a&lt;t.length;a++)if(t[a].contentWindow===e.source){t[a].height=e.data.height;break}}window.addEventListener(&quot;message&quot;,op_rcvMsg,0);&lt;/script&gt;                            </textarea>
                        </div>

                    </div>
                </div>

                            </div>

			</p>
<h3>Un "calderone" da cui è più facile sviare i fondi</h3>
<p>Se la proposta della Commissione venisse approvata così com'è, <strong>nello Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (Ndici) sarebbero accorpati 7 fondi attualmente esistenti</strong>: quello europeo di sviluppo e quelli destinati a politiche di vicinato, cooperazione allo sviluppo, democrazia e diritti umani, stabilità e pace, cooperazione con i paesi terzi e garanzia per le azioni esterne.</p>
<p>La fusione di 7 fondi dedicati a distinte tematiche rappresenta per la Commissione un modo per "semplificare, rendendo la struttura del bilancio <strong>molto più flessibile ed efficace per poter affrontare le sfide mondiali attuali"</strong>. Tuttavia, il rischio è quello di creare un unico "calderone" da cui sia possibile attingere anche per finalità non strettamente collegate alla cooperazione.</p>
<p><strong>Una gestione centralizzata di questi 89,2 miliardi può rappresentare un'ostacolo alla trasparenza</strong>. Senza i regolamenti dei singoli fondi tematici che vincolano l'uso delle risorse, potrebbe essere più facile adottare decisioni dettate più dall'interesse degli stati membri che dai bisogni delle popolazioni locali nei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il dirottamento dei fondi destinati allo sviluppo per finalità di controllo delle frontiere, già avvenuto con il Fondo Fiduciario Europeo di Emergenza per l'Africa, anche chiamato Trust Fund, rischierebbe così di essere regolarizzato e diventare la norma.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-e-il-trust-fund-europeo-di-emergenza-per-lafrica/">
                "Cosa è il Trust Fund Europeo di Emergenza per l’Africa  "</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p><strong>Un rischio che appare molto concreto leggendo la proposta di regolamento dello Ndici</strong>. Ci sono poche indicazioni su come questo strumento potrà favorire il raggiungimento di obiettivi di sviluppo. Al contrario, viene dedicata ampia attenzione alla "finestra per il vicinato" e posto un ripetuto "focus sulla migrazione". Questo <strong>suggerisce che la priorità del fondo sia il controllo delle migrazioni dei paesi europei</strong>. Un aspetto controverso, che pone due tipi di problemi. Da un lato, l'uso delle risorse della cooperazione per progetti di riduzione dei flussi migratori (ad esempio attrezzature per le forze di polizia di frontiera), dall'altro la strumentalizzazione dei veri aiuti allo sviluppo per chiedere ai governi beneficiari maggior impegno nel contrasto alle migrazioni.</p>
<h3><strong>I vincoli ai criteri </strong>dell'Ocse</h3>
<p>Parlando della qualità degli aiuti, ci sono delle novità positive nella proposta della Commissione. Se approvata, il <strong>92% degli 89,2 miliardi dello Ndici dovranno rispettare i criteri di qualità stabiliti dal comitato Dac</strong> <strong>dell'Ocse</strong> per la cooperazione allo sviluppo.</p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Il comitato dei paesi dac ha lo scopo di indirizzare al meglio le politiche di cooperazione allo sviluppo, definendo gli standard degli interventi da realizzare e gli obiettivi da raggiungere.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cosa-paesi-dac/">
                "Che cosa sono i paesi dac"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p>Ad esempio l'Ocse permette che siano conteggiate come cooperazione le spese per l'accoglienza dei rifugiati nel paese donatore, ma solo per il primo anno di accoglienza. Inoltre, il <strong>20% delle risorse del nuovo strumento viene vincolato al finanziamento dei servizi essenziali</strong> (salute, istruzione, sicurezza alimentare e acqua pulita). La organizzazioni attive sul tema chiedono che questa soglia sia alzata al 25% per affrontare la povertà più estrema presente anche in paesi a medio reddito come l'India.</p>
<p>Considerando gli impegni internazionali contro il cambiamento climatico, dall'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile agli accordi di Parigi sul clima, le ong chiedono anche di portare dal 25% proposto al 50% la percentuale della spesa complessiva per lo sviluppo da dedicare a obiettivi relativi al clima. Questo perché il testo della Commissione non fa specifico riferimento alla tutela ambientale, pur essendo questa strettamente interconnessa alle sfide del cambiamento climatico.</p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">50% </span>la quota di spesa per lo sviluppo che le ong chiedono sia dedicata ad obiettivi relativi al clima.</p>
			        </section>
		</p>
<h3><strong>Meno società civile e più settore privato?</strong></h3>
<p>Nella proposta di regolamento sullo Ndici, si prevede che la società civile possa essere consultata sulla programmazione degli interventi di cooperazione, ma non c'è alcun obbligo in proposito. Nella parte dedicata alla cooperazione per aree geografiche si fa riferimento alla società civile come "attore centrale per la creazione di un ambiente favorevole". Paradossalmente però, nessun ruolo viene riconosciuto nella realizzazione dei programmi tematici. Le nuove regole sembrano così voler mettere da parte quella stessa società civile che la Commissione ha <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2012:0492:FIN:EN:PDF">riconosciuto</a> come attore fondamentale nelle politiche di sviluppo.</p>
<p>        <section class="blockquote">
							<p>Se le imprese hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo, il loro impatto nel contrasto alla povertà deve essere soggetto a monitoraggio e verifica.</p>
<p>
			        </section>
		</p>
<p>Ai finanziamenti del nuovo strumento potranno accedere anche le imprese private. Una corretta valutazione del loro operato però non può avvenire con regolamenti volontari come quelli sulla responsabilità sociale d’impresa. Servono criteri e regole precise, legalmente vincolanti. <strong>Sono quindi necessari strumenti per il controllo che ancora non sono stati predisposti.</strong> Un altro aspetto ancora da chiarire è che tipo di imprese saranno coinvolte e con quali limiti dimensionali. <strong>Questioni decisive, che vengono discusse oggi da alti funzionari e ministri competenti. Purtroppo, per ora, in assenza di un dibattito pubblico sul tema.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto credit: Flickr <a href="https://www.flickr.com/photos/eu_echo/20646692683" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EU Civil Protection and Humanitarian Aid Operations</a> - <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/nellindifferenza-generale-si-discute-il-budget-ue-allo-sviluppo/">Nell&#8217;indifferenza generale si discute il budget Ue allo sviluppo</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I prossimi passi della cooperazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/azioni-aspettative-prossimi-passi-della-cooperazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Smaldore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 13:28:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=20869</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le risorse destinate all'aiuto pubblico allo sviluppo aumentano, senza che ciò corrisponda un incremento della cooperazione nei paesi meno sviluppati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/azioni-aspettative-prossimi-passi-della-cooperazione/">I prossimi passi della cooperazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una tendenza in corso da diversi anni, che riguarda i principali paesi sviluppati, e l&#8217;Italia tra questi. Le risorse destinate all&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo aumentano in maniera costante, senza che ciò corrisponda un incremento della cooperazione dove ce n&#8217;è più bisogno. Nei paesi e nelle aree cioè dove gli standard economici e sociali non sono ancora accettabili. I dati del 2016 confermano l&#8217;esplosione della voce rifugiati nell&#8217;aps italiano, aumentando del 63,4% in un solo anno e passando <span class="s1">dai 960 milioni di euro del 2015 a 1 miliardo e 570 milioni del 2016. Nel 2015 costituiva il 24,3% dell’aps totale, per arrivare al 35% nel 2016. In maniera speculare i fondi per i paesi più poveri (i cosiddetti <a href="http://www.openpolis.it/glossario/cosa-paesi-ldcs/" target="_blank" rel="noopener"><em>least developed countries</em></a>) risultano in calo, comprese le risorse italiane, che in cinque anni, dal 2011 al 2016, sono</span><span class="s1"><b> </b>diminuite del 71%. </span></p>
<p>È dunque sempre più urgente correggere il tiro quanto prima, intervenire con azioni concrete per cercare di invertire questa rotta. È necessario riposizionarsi su un percorso che operi in maniera diretta e univoca alla lotta alla povertà e allo sviluppo sostenibile, che costituisce a livello globale ed europeo uno degli obiettivi essenziali dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ed è recepito anche nel piano di attuazione nazionale dell’agenda.</p>
<h3><span class="s2"><b>Un percorso certo di aumento delle risorse di aps</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Stabilire nella nuova legislatura una programmazione in grado di rispettare gli impegni a breve e lungo termine, recuperando il ritardo in vista del raggiungimento dello 0,7% del rapporto aps/rnl entro il 2030. Lo 0,7% costituisce a livello globale ed europeo uno degli obiettivi essenziali dell’agenda per lo sviluppo sostenibile, ed è recepito anche nel piano di attuazione nazionale dell’agenda. </span></p>
<h3><span class="s2"><b>Maggiore qualità degli aiuti</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Perseguire un graduale azzeramento delle risorse etichettabili come aiuto gonfiato che minano i criteri di efficacia degli interventi e limitano i possibili successi nella lotta alla povertà.  È necessario che l’aps italiano, non solo cresca quantitativamente, ma sia progressivamente composto esclusivamente di aiuto autentico.</span></p>
<h3><span class="s2"><b>Continuità, coerenza e trasparenza dell’aps italiano</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Definire di una strategia coordinata e coerente, di cui sia possibile la verifica attraverso la pubblicazione di dati ufficiali corretti e aggiornati. </span><span class="s2"><b>Realizzare le attività previste derivanti dall’adesione dell’Italia, attraverso l’agenzia, allo iati</b> (<em>International Aid Trasparency index</em>), la principale piattaforma per la trasparenza degli aiuti<b>. </b>Si spera che <b>entro il 2018</b> l’aics (agenzia Italiana per la cooperazione) sperimenti l’applicazione dello iati, con la messa on line dei dati in continuo aggiornamento di tutti i paesi prioritari della cooperazione italiana. In prospettiva i dati dovrebbero coprire non solo la parte della cooperazione di competenza dell’agenzia ma dell’intero aps italiano. Queste azioni sono necessarie per raggiungere un miglioramento della classificazione IATI dal livello 2015 “molto povero” a “buono”, entro il 2019.<span class="Apple-converted-space">           </span></span></p>
<h3><span class="s2"><b>Stop all’uso improprio dell’aps nella gestione di rifugiati e migranti</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Limitare l’uso delle risorse della cooperazione per attività di tipo umanitario e di prima accoglienza rivolte ai richiedenti asilo e migranti sbarcati sulle coste italiane, distinguendole dalle attività di seconda accoglienza e integrazione imputabili a altri capitoli del bilancio statale, non di competenza del maeci. Consentire una lettura trasparente delle allocazioni delle risorse per i rifugiati e richiedenti asilo, in particolare per quanto riguarda attività e progetti del ministero dell’interno. Si raccomanda infine il riferimento alle nuove regole stabilite di recente dal comitato sviluppo dell’ocse. </span></p>
<h3><span class="s2"><b>Il fondo Africa</b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Garantire il rispetto delle finalità del fondo, come affermato nel decreto istitutivo e un adeguato volume di risorse per i prossimi anni vincolandone l’uso ad obiettivi propri della cooperazione allo sviluppo. Superare l’impostazione attuale, votata per la maggior parte a contenere i flussi migratori, esercitando forma di condizionalità negative verso i paesi partner. In termini di governance coerente, si raccomanda pertanto che la valutazione dei progetti sia effettuata dalla dgcs (direzione generale della cooperazione) e non dalla dgit (direzione generale italiani all’estero e migrazione) </span></p>
<h3><span class="s2">Organismi di governance<b> </b></span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Consolidare gli organi consultivi previsti dalla legge e in particolare il consiglio nazionale della cooperazione finora indebolito da riunioni sporadiche e non adeguatamente preparate. Mettere in condizione tutti gli attori della cooperazione di dare un contributo propositivo agli indirizzi delle politiche di cooperazione. Potenziare le capacità operative dell’aics ampliandone l’organico e rafforzandone le sedi distaccate nei paesi in via di sviluppo.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/azioni-aspettative-prossimi-passi-della-cooperazione/">I prossimi passi della cooperazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cooperazione Italia: un nuovo canale di approfondimento</title>
		<link>https://www.openpolis.it/cooperazione-italia-un-canale-approfondimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Smaldore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 13:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=20866</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il budget oscuro tra cooperazione e migrazione è il titolo della seconda edizione dell'analisi sull'uso dei fondi che il nostro paese destina all'aiuto pubblico allo sviluppo. Un esercizio di trasparenza sui dati ufficiali che da oggi avrà aggiornamenti costanti. Con l'obiettivo di contribuire al dibattito pubblico attraverso contenuti analitici e informativi, riflessioni, spunti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/cooperazione-italia-un-canale-approfondimento/">Cooperazione Italia: un nuovo canale di approfondimento</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Negli ultimi anni molti dei paesi europei &#8211; Italia inclusa &#8211; dichiarano di aumentare le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo. In effetti le cifre rendicontate registrano un aumento costante. Ma cosa finanziano effettivamente queste risorse? Raggiungono i paesi più poveri o no? </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Parte da qui, la fotografia scattata da <i>Il budget oscuro tra cooperazione e migrazione, </i>seconda edizione di <i>Cooperazione Italia</i>, il lavoro di analisi, realizzato da <b>Openpolis</b> e <b>Oxfam, </b>che fa i conti dell’aiuto pubblico allo sviluppo italiano (aps), incrociando in questa edizione un altro capitolo della spesa pubblica, quello per l’emergenza migranti, come viene definito nel documento di economia e finanze (def) del 2017</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Un trasferimento di risorse e mezzi in paesi e aree ancora in difficoltà”, così la cooperazione allo sviluppo continua a essere raccontata ufficialmente. <b>Da alcuni anni tuttavia una quota crescente di aps rimane nei paesi ricchi,</b> <b>dove viene usata per gestire l’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo</b>.</span> <span class="s1">Questa quota di aiuto sta letteralmente esplodendo, ragione per cui i fondi sulla carta destinati a promuovere lo sviluppo di paesi poveri in realtà rimangono in Italia. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">L’impossibilità di vederci chiaro su due budget contigui </span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">In questo esercizio di trasparenza sui conti pubblici è stato necessario incrociare due capitoli della spesa pubblica apparentemente distinti, entrambi in crescita costante negli ultimi anni. Da un lato le risorse aps, composte da una quota sempre maggiore di risorse per l’accoglienza dei rifugiati. Dall’altro lato le stime fornite nel def 2017 per la gestione dell’intero fenomeno migratorio, comprensivo di richiedenti asilo e rifugiati, e di tutti gli altri migranti. I due consuntivi di spesa hanno in comune la voce “accoglienza” e dovrebbe essere possibile metterli in relazione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">“Si tratta di una partita di 6,6 miliardi di euro nell’ultimo anno, rispetto ai quali è necessario, essere trasparenti, fornendo dati leggibili per garantire una rigorosa classificazione delle risorse allocate &#8211;<b> ha detto Francesco Petrelli, senior policy<span class="Apple-converted-space">  </span>advisor di Oxfam Italia &#8211; </b>Ad esempio, se da un lato è giustificabile l’allocazione in quota aps di attività umanitarie nei Paesi donatori come ad esempio il salvataggio in mare; non è corretta invece l’imputazione di spese per l’accoglienza o l’integrazione dei migranti che è giusto che afferiscano ad altri capitoli del bilancio statale”. </span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">L’aiuto gonfiato: le risorse che non vanno alla cooperazione</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Nel 2016 il volume dell’aps mondiale ha superato 154 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente (+33% rispetto al 2011). Rispetto al 2015 l’Italia ha incrementato del 13% le risorse e nel 2016 arriva a destinare all’aps 4 miliardi e 476 milioni di euro. Con l’esplosione dei costi per i rifugiati, aumentano però in modo considerevole i soldi che rimangono nei paesi donatori, tra cui l’Italia, mentre diminuisce costantemente la quota di risorse che raggiunge i paesi più poveri (in gergo i paesi ldcs, <i>least developed countries</i>). I fondi dei paesi Ue destinati ai paesi ldcs passano da 9,7 miliardi di euro del 2011 a 8,5 miliardi nel 2016. <b>I fondi italiani per i paesi ldcs diminuiscono del 71%.</b> Negli stessi anni i fondi dei paesi Ue non allocati geograficamente – voce di bilancio composta in gran parte dai costi per l’accoglienza dei rifugiati – passano da 9,2 miliardi di euro del 2011 a 20,8 miliardi di euro nel 2016. <b>Nel nostro paese l’impegno per la voce rifugiati è aumentato del 63,4% solo nell’ultimo anno</b>, passando dai 960 milioni di euro del 2015 a 1 miliardo e 570 milioni del 2016. Nel 2015 costituiva il 24,3% dell’aps totale, per arrivare al 35% nel 2016.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Il fondo Africa </span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Il fondo Africa dotato per il 2017 di 200 milioni di euro, rappresenta una vicenda emblematica per la <b>contiguità stabilita ufficialmente tra cooperazione, controllo delle frontiere e aspetti militari.</b> Di questi sono stati rendicontati solo 143 milioni di euro e comprendono anche interventi militari. <b>Il Niger riceve il 48% di queste risorse</b>, seguito dalla Libia a cui va il 29%. Tra gli interventi in apparenza di tipo militare si segnalano i 12 milioni di euro destinati alla Tunisia per la manutenzione di motovedette, rimpatri celeri e formazione di polizia di frontiera.</span></p>
<h3 class="p1"><span class="s1"><b>Cooperazione Italia</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Openpolis e Oxfam lanciano con questa prima uscita un canale di approfondimento e data journalism sui temi dell’aiuto pubblico allo sviluppo e dell’accoglienza dei migranti. Saranno forniti aggiornamenti regolari su aspetti quali il raggiungimento degli obiettivi internazionali e l’uso dei fondi attraverso l’analisi dei dati ufficiali. L’obiettivo è contribuire al dibattito pubblico con contenuti analitici e informativi tra cui notizie, grafici e infografiche, spunti di riflessione e newsletter tematiche. Per poi chiedere conto a istituzioni e autorità di riferimento degli impegni e dei risultati ottenuti.</span></p>
<p><strong>Foto Credit:</strong> Alessandro Rota (OXFAM)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/cooperazione-italia-un-canale-approfondimento/">Cooperazione Italia: un nuovo canale di approfondimento</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché confrontiamo i soldi della cooperazione e quelli per la gestione dei migranti</title>
		<link>https://www.openpolis.it/esercizi/le-risorse-della-cooperazione-pubblica-allo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Smaldore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 09:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?post_type=opmag_minidossier&#038;p=17592</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mentre aumentano le risorse per gestire il fenomeno migratorio e quelle per promuovere lo sviluppo dei paesi poveri, scarsa rendicontazione e poca trasparenza compromettono il dibattito pubblico su scelte e ruolo dell'Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/le-risorse-della-cooperazione-pubblica-allo-sviluppo/">Perché confrontiamo i soldi della cooperazione e quelli per la gestione dei migranti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Accoglierli, come accoglierli, salvarli in mare, respingerli, rimpatriarli, fermare i flussi o governarli. Parole ed espressioni già ricorrenti nel dibattito pubblico che sicuramente saranno temi centrali della campagna elettorale. A maggior ragione diventa imprescindibile la sempre valida domanda: con quali costi? Seguire i soldi in questo caso vuol dire accostare due settori apparentemente distanti: la cooperazione internazionale allo sviluppo e la gestione del fenomeno migratorio.</span></p>
<p>        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		La cooperazione pubblica allo sviluppo dovrebbe trasferire risorse da paesi ricchi e industrializzati a paesi ancora non sufficientemente sviluppati.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-laiuto-pubblico-allo-sviluppo/">
                "Che cos&#8217;è l&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo"</a></span>

            </div>
        </section>
		</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Concepita come trasferimento di risorse e mezzi in paesi e aree ancora in difficoltà, così la cooperazione allo sviluppo continua a essere raccontata ufficialmente. Negli ultimi anni tuttavia una quota crescente di aiuto pubblico allo sviluppo (aps) rimane nei paesi ricchi, dove viene usata per gestire rifugiati e richiedenti asilo. In teoria si tratta dunque di risorse usate per l&#8217;accoglienza di persone che fanno domanda di protezione, dichiarando di fuggire da situazioni di violenza, persecuzioni o guerre. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A queste si sommano le risorse destinate alla gestione del più generale fenomeno migratorio, in cui rientrano gli spostamenti umani determinati da una varietà di motivazioni, tra cui le ragioni economiche. E anche in questo caso le cifre aumentano considerevolmente negli ultimi anni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo lavoro di analisi abbiamo tentato di fare luce su dati di spesa pubblica diffusi da due enti differenti: il</span><span style="font-weight: 400;"> ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che pubblica i rendiconti ufficiali dell&#8217;aiuto pubblico allo sviluppo attraverso la piattaforma <a href="http://openaid.esteri.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">open aid</a>; e il ministero dell&#8217;economia e delle finanze, con le stime di spesa per l&#8217;emergenza migranti pubblicate nel <a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2017/Sez.1_-_Programma_di_Stabilita_2017.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento di economia e finanza 2017</a>. Vale la pena andare a guardare queste cifre, tanto più che si tratta di argomenti scottanti del dibattito pubblico. In entrambe le fonti sono riportate le cifre generali, senza alcun dettaglio sugli aspetti conteggiati e sulle concrete destinazioni d’uso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due consuntivi di spesa in teoria si sovrappongono sul capitolo accoglienza, che dovrebbe comprendere sia i migranti in generale, sia i richiedenti asilo rendicontati in aps alla voce &#8220;costi dei rifugiati nel paese donatore&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo dunque voluto ipotizzare un esercizio di controllo dei conti pubblici, mettendo in relazione due diverse fonti di informazioni sulla questione rifugiati e migranti, nel tentativo di ricostruire un quadro generale sull&#8217;argomento. </span><span style="font-weight: 400;">Sulla base di questa ipotesi si arriva a stimare un totale di 6,6 miliardi di euro spesi nel 2016 tra cooperazione e migranti, di cui però abbiamo pochissimi dettagli. Si rimanda al <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/budget-opaco-migranti-cooperazione/-opaco-migranti-cooperazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quarto capitolo</a> di questa analisi per i dettagli dei conti che, vale la pena anticipare, non tornano. </span></p>
<p>        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">6,6 mld di euro </span>in teoria spesi nel 2016 per cooperazione e migranti (+72% in 5 anni)</p>
			        </section>
		</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da questo esercizio di analisi dei conti pubblici emerge l&#8217;urgenza di considerare l’intera materia in modo diverso, con una nuova impostazione. Che sia capace di una visione di insieme e di uno sforzo di apertura dei conti pubblici, rimuovendo l’attuale frammentazione e la grande opacità che circonda la materia. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto credit: <a href="https://www.flickr.com/photos/palazzochigi/34882809136/in/photolist-AGEqxE-AZh5LH-mG94hk-mGb1TN-mGqCxM-mGsxef-mGqQJD-A2819E-A28567-NbPoPN-MpnBLJ-MpnBRd-MpnBMq-NbPp4A-MpnBL3-NbPoL1-A2gkLP-AkbFey-AWY64m-AWY3jd-AnuUdH-mGtVjM-mGvSJG-VEA6i1-VwEkTD-UrAdT5-UrAdUN-VJaDng-VJaDq2-TVx693-TVx63b-mGfzWJ-mGcrr2-mGe63y-mGo2Q4-UBPEDJ-UBPEvs-Vd3u1V-TVx6zJ-vWVJd1-vGKp8z-V9umCw-Vd5bs4-V9tvRJ-V9tvGW-TVxHbJ-V9tvLd-Vd4j4D-TVxHnf-TVxH4E" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flickr Palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/le-risorse-della-cooperazione-pubblica-allo-sviluppo/">Perché confrontiamo i soldi della cooperazione e quelli per la gestione dei migranti</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
