Posizioni sul tema: "Possibilità di voto agli studenti fuori sede"
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inserito il
02 marzo 2008 da
Baudolino82
Un tema che ritengo importante e con il quale mi sono scontrato spesso nel corso della mia carriera universitaria è quello del voto degli studenti fuori sede. Mi sembra un peccato che il voto di tanti giovani, peraltro studenti universitari (il futuro), vada perso solo perchè non si riesce a fare una legge che regoli la loro partecipazione alle elezioni. E le difficoltà organizzative mi sembrano abbastanza superabili visto che riusciamo a far votare gli italiani all'estero.
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Inserito il 03 marzo 2008 da West72
In materia elettorale, regolarmente vengono concordate tariffe (c.d. "rimborso ferroviario elettorale") secondo le quali l'elettore che _per qualsiasi ragione_ debba spostarsi per raggiungere il comune di residenza e votare, ha diritto, verso presentazione della tessera elettorale, a una riduzione assai corposa del prezzo del biglietto ferroviario A/R (nel 2006 si arrivava al 75% in meno), anche su treni veloci. Troverei invece assai più stringente la necessità di consentire la raccolta del voto di persone impossibilitate a muoversi ma non ricoverate in istituti di cura (ad es. malati terminali).
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Inserito il 03 marzo 2008 da Kar.ma
Allora tutti quelli che sono in vacanza? Capisco l'esigenza, ma credo che se uno vuole votare può benissimo rientrare "a casa" per quel weekend. Ovvero: sarebbe bello poter votare anche al di fuori della propria sede designata, ma questo complicherebbe le cose enormemente, per cui probabilmente non ne vale la pena.
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