Posizioni sul tema: "Restringere la possibilità di ricorrere in appello e in cassazione"
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inserito il
02 marzo 2008 da
Giacomo BOSCHI
Spesso la sentenza definitiva arriva dopo anni di dibattimento perché in pratica ogni processo si ripete per altre due volte dopo la prima, senza che però ci siano nuovi elementi da valutare.
Dato che già all'interno di primo grado abbondano gli strumenti di tutela da possibili errori giudiziari, il ricorso in appello o in cassazione diventa facilmente uno strumento ridondante, ovvero viene sfruttato come una semplice tattica dilatoria dall'imputato.
Il danno di questa pratica è doppio: scompare la certezza della pena (di fatto molti condannati, anche illustri, hanno evitato la condanna definitiva per aver superato il limite di prescrizione), e in secondo luogo si "ingolfa" la macchina della giustizia, che spende il triplo delle risorse veramente necessarie.
Per questo diventa necessario regolamentare in modo più stringente il ricorso in appello e in cassazione, per esempio stabilendo che si può impugnare la sentenza solo se sono emerse nuove prove.
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Inserito il 03 marzo 2008 da Giacomo BOSCHI
Moltissime che vuol dire? Ci sono anche "moltissime" sentenze che invece vengono impugnate. Gli esempi non mancano. In alcuni casi il ricorso in appello e in cassazione è sacrosanto in quanto ci sono stati errori procedurali che non potevano essere corretti all'interno del processo di primo grado, oppure in quanto sono emerse nuove prove dopo la sentenza. Il problema è che, a quanto ho sentito dire da magistrati, si permette il ricorso in appello anche quando non c'è un motivo vero, nel senso che magari si contesta un vizio procedurale che poteva essere benissimo contestato molto prima, ma che l'avvocato ha preferito non contestare sul momento perchè sapeva benissimo che si sarebbe giocato la possibilità di impugnare la sentenza. Per questo è importante definire le regole di accesso ad ulteriori gradi di giudizio in modo da impedire queste tattiche.
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Inserito il 03 marzo 2008 da West72
non è proprio vero che il processo "si ripete" ed è vero invece che moltissime sentenze diventano definitive dopo il primo grado di giudizio, perchè nessuno le appella. Il problema è la ex-Cirielli, che ha vanificato la funzione (utile e legittima) della prescrizione
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