Posizioni sul tema: "Aumentare l'età pensionabile per raggiungere la media europea (circa 65 anni uomini, 63 donne)"
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inserito il
29 febbraio 2008 da
DIPIETRISTA
Titolo originale del tema "riforma del sistema pensionistico (Legge 243/2004) e aumento eta' pensionabile"
a partire dal 2008 per le pensioni liquidate con il sistema retributivo non cambierà nulla. Per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo l’età pensionabile sarà elevata da 57 a 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne con un minimo di 5 anni di contributi oppure 40 anni di contributi, indipendentemente dall’età.
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Di seguito le posizioni dei politici su questo tema.
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Partito Democratico WALTER VELTRONI » Favorevole
"Aumento dell'età pensionabile è obbiettivo" -
Marco CAPPATO » Molto favorevole
Cappato sale al loft per avere più Legge Biagi(28 febbraio 2008) - fonte: Il Riformista - Alessandro Calvi - inserita il 09 marzo 2008 da Valter CARRARO -
La Destra Daniela GARNERO SANTANCHE' » Molto favorevole
Portare l'eta' pensionabile alla media europea -
Partito Democratico WALTER VELTRONI » Tendenzialmente favorevole
Per l'invecchiamento attivo - (I 12 punti programmatici del PD) -
Partito Democratico WALTER VELTRONI » Contrario
Alzare l'età pensionabile? No -
Sinistra Critica Franco TURIGLIATTO » Molto contrario
Si propone infatti una ennesima controriforma delle pensioni che nei fatti mantiene e, in certi casi, peggiora, la Maroni -
Unione di Centro Pier Ferdinando CASINI » Favorevole
Posso essere contro una riforma della previdenza che aumenti le minime e alzi l’età pensionabile? E’ quello che sosteniamo da tempo.
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Inserito il 04 febbraio 2009 da Enrico DELLAVALLE
A questo forum sono arrivato forse troppo in ritardo e nessuno lo leggerà, am una cosetta la voglio dire ugualmente. Pensioni...Un bel dilemma. Le cose da valutare sono molteplici e gli interessi sono altrettanto forti, in più ci troviamo in una situazione di crisi profonda e soldi ne girano assai pochi. Vorrei però far notare che a fronte di tutto ciò, i governi sono stati latitanti. Non si è mai pensato di vendere parte del patrimonio statale per abbassare l'indebitamento pubblico, mantenendo carrozzoni che nulla hanno a che vedere con il buon investimento e con la redditività. Altresì non si è mai pensato di incominciare a togliere Enti inutili, 750.000 vetture blu, eliminare le provincie, che ancora non sono riuscito a capire qual'è il loro compito, non ho mai sentito nessun politico dire...Beh! c'è tanto rudo da togliere che quasi quasi mi faccio un paio di aziende di riciclaggio, dalle quali non pretendo un guadagno, e nemmeno perdite, il guadagno stà nel fare un regolamento dove es:panchine in plastica, cestini in plastica, cartelli in plastica altri oggetti in vetro tipo bicchieri ecc...non li voglio più vedere scritti come spese d'uscita di tutti gli Enti statali e parastatali, ma li fornisco io, stato direttamente a seconda delle esigenze. Quanti miliardi di €. risparmiati ed in più, beffa tra le beffe, producendo posto lavoro e riciclaggio. Se poi, un capo di governo è anche illuminato, da queste industrie, ricava pure teleriscaldamento ed energia elettrica mostrandosi lungimirante. Sto solo sognando, ne sono convinto. Un politico non potrà mai pensare a soluzioni realizzabili oltre i 2 o 3 anni anche se fondamentali per il fututo, penserà sempre e solo a pagliativi momentanei per ricevere i voti ed il debito non calerà mai entro certi parametri perchè è la comoda pistola fumante appoggiata alle tempie del popolo per far si che possa sempre essere ricattato ed allo stesso tempo giustificato il politico. Non parliamo di pensioni, non parliamo di malattie professionali mai riconosciute, non parliamo!...
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