Posizioni sul tema: "Protezionismo verso paesi dal costo del lavoro troppo basso rispetto al nostro"
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inserito il
27 febbraio 2008 da
Stefano CHIAROTTINI
Cina, India ed altri paesi emergenti possono vantare un costo del lavoro incredibilmente piu basso del nostro dovuto principalmente a condizioni di vita pessime. Un protezionismo intelligente (anche da parte loro per non venir fagocitati dalle multinazionali) potrebbe proteggere i nostri lavoratori supportando cosi una domanda interna troppo deficitaria, e consentirebbe ai governi di poter applicare politiche keynesiane quando necessario, cosa impossibile senza protezionismo. Chiaramente gli industriali sono sfavorevoli a questo perchè gli toglierebbe una fetta di mercato estero e potere contrattuale vista l'impossibilità di delocalizzare il lavoro, ma i lavoratori non specializzati (che sono sempre una stragrande maggioranza) ne trarrebero benefici in termini di possibilità di occupazione. Per maggiori informazioni a favore del protezionismo si possono leggere le opere e gli articoli di Emmanuel Todd ("Dopo l'impero" e "L'illusione economista") o le opere di Ravi Batra.
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Inserito il 10 marzo 2008 da StefanoC
Finché permane la libera circolazione delle merci nell'unione europea questo tema non è di competenza del governo italiano
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Inserito il 09 marzo 2008 da davidef
Il protezionismo doganale lo pagano i consumatori, cioè tutti noi. Per rendere più competitive le nostre imprese non serve il protezionismo, ma la riduzione delle tasse (e prima ancora della spesa pubblica). Più mercato quindi, meno interventi statalisti.
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