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Posizioni sul tema: "Rendere ineleggibile chi ha subito condanne penali relative a reati gravi o connessi alla pubblica amministrazione"


  • inserito il 26 febbraio 2008 da giuliac
    Area: riforme istituzionali
    Titolo originale del tema:
    "No ai parlamentari condannati per reati penali"

    Affinché nessun cittadino italiano possa candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale per reati penali.
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Posizioni dei politici sul tema (6)

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Commenti (18)

  • Inserito il 04 febbraio 2009 da Enrico DELLAVALLE
    Una volta, quando l'onore personale era motivo d'orgoglio che poteva portare alle dimissioni o al suicidio della persona disonorata,quando l'onore era un valore imprescindibile dal vivere in società, si è pensato, per non intaccare inutilmente e senza motivo l'onore del parlamentare di salvaguardare tutto ciò inserendo l'immunità parlamentare. Ora l'onore della persona è delegato al nulla, alla faccia tosta, alla carta di credito, alle amicizie, alle omertà, ai favori o a promesse di favori. Chi per puro caso esce dalla porta, lo fanno rientrare subito dalla finestra con altri incarichi di potere, alche vanificando di fatto qualsiasi decisione prenda il parlamento. Non parliamo poi delle segreterie di partito che oramai hanno deposto la sovranità popolare ad un mero segno di moltiplicazione (X)sulla scheda elettorale e devo dire nei miei anni, non tanti per la veritò, ma sufficienti per vedere e capire che il leader, sceglie i suoi accoliti che sono similforme di se stesso per non essere mai intralciato sulle decisioni o esposto a snervanti discussioni e contradditori sulle necessità urgenti e favorevoli al popolo.Le facce oramai non si sa dove sono girate, se davanti o dietro per dirla alla buona e perciò con quello che succede in parlamento, dove l'omertà regna sovrana e dove per avere un permesso ad indagare, viene regolarmente disatteso appunto per l'omertà e il cingersi tutti intorno al povero parlamentare che....a sentir loro non ha colpe...beh! la dice lunga su questa storia che non avrà certamente, qualsiasi sia il pensiero del cittadino un esito positivo. Questa mia rassegnazione nasce dagli atti che sino ad ora sono stati fatti dai parlamentari che ci hanno abituato a non indignarci nemmeno più davanti a questi abusi, lasciando scorrere la vita così....tanto non cambia nulla.
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  • Inserito il 02 luglio 2008 da Marco ZOLI
    sono molto d'accordo, serve un po' di esempio da parte dei politici. Aggiustare i reati e lasciare quelli piu' gravi e' necessario. Un commento per Guglielmo Celata: non sono i magistrati a comminare le condanne, ma i Giudici. I magistrati accusano, I giudici giudicano dopo 3 gradi di processo. Secondo me chi e' CONDANNATO deve essere inibito da cariche politiche (e amministrative) cosi' come un operatore ecologico deve avere la fedina penale pulita per avere il posto di lavoro.
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  • Inserito il 11 marzo 2008 da Umberto GIANCOLA
    Sarebbe opportuno specificare che i reati di opinione, i reati di mera condotta e i reati politici sono esclusi. Ad esempio il povero Lino Jannuzzi, condananto per un articolo di giornale, non dovrebbe essere escluso dalle liste, sebbene condannato penalmente. Un altro dei famosi "25" è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale, perchè ebbe un diverbio con un poliziotto nel corso di una manifestazione politica. Come renderlo nella domanda?
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  • Inserito il 11 marzo 2008 da Alberto BOTTARINI
    Credo non ci sia neanche da commentare questo punto... è una ovvietà
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  • Inserito il 07 marzo 2008 da Rulando
    Pinchetti tu sei sconvolto! A parte il fatto che con questa porcata di legge elettorale non siamo noi a decidere i candidati, ma i partiti, la tua proposta del "voto ponderato" è assolutamente folle e priva di ogni fondamento democratico, sono d'accordo su chi dice che hai alzato il gomito e me lo auguro, perchè in caso contrario sei da ricovero...
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  • Inserito il 05 marzo 2008 da Marco PINCHETTI
    BASTA CON QUESTI TEMI! LA RESPONSABILITA' DELL'ELEZIONE DI UN PARLAMENTARE E' DELL'ELETTORE (in democrazia). QUINDI BISOGNA INTERVENIRE SULL'ELETTORE. LEGGETEVI IL MIO TEMA: introduzione del suffragio ponderato; è un po' estremo ma sicuramente risolve anche questo problema
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  • Inserito il 04 marzo 2008 da giuliac
    Assolutamente!! non solo, per esempio anche per entrare nel corpo diplomatico, che comunque ormai ha funzioni quasi prettamente burocratiche e non più politiche, è necessario non essere stati condannati per reati. Ora, per alcuni reati minori è possibile richiedere la conversione pecuniaria della pena e, sempre pagando, che questa non venga trascritta nel casellario giudiziale. Anche la prescrizione e l'amnistia lasciano la fedina penale intatta, benché il reato sia stato commesso. E' ridicolo che gli stessi principi non siano applicati a chi riveste cariche politiche!
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  • Inserito il 02 marzo 2008 da Tiziano
    Vorrei solo aggiungere che per moltissimi concorsi pubblici, anche per semplici operatori ecologici, vengono richiesti numerosi requisiti tra cui anche la fedina penale pulita. Mi sembra ovvio che proprio i parlamentari che rappresentano il paese dovrebbero, come minimo, sottostare a questi requisiti richiesti per impieghi di tutt'altra responsabilità. Perciò è ovvio che i condannati per qualsiasi reato e a qualsiasi grado di giudizio non devono essere eletti.
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  • Inserito il 01 marzo 2008 da Emanuele FAVARO
    Negli altri paesi CIVILI, se una delle parti avesse cambiato a suo favore la legge prima delle elezioni non avrebbe preso UN VOTO. Io sarò pessimista ma credo che il problema della cosiddetta "non rappresentatività" sia invece un problema di rappresentatività degradata. A molti italiani fa comodo un certo tipo di politica e, conseguentemente, di politico.
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  • Inserito il 01 marzo 2008 da giuliac
    Emanuele, il bello è questo: che con la legge elettorale di oggi, la "porcata" di Caldiroli, non si può esprimere la preferenza x il candidato. Tu dai il tuo voto al partito, di cui cono sci la lista, certo, ma non decidi a quale candidato riferire il tuo voto, è il partito, che una volta avvenute le elezioni, decide in quale circoscrizione eleggere un candidato piuttosto che un altro per usufruire al meglio dello scorporo dei voti.....si, è un legge del pit :)
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  • Inserito il 29 febbraio 2008 da Emanuele FAVARO
    c**zo, ma non basta FARE A MENO DI VOTARLI, questi qua??? E se qualcuno li candida, andare manifestare sotto la locale sede di partito??? Che senso ha che i partiti non li candidino, se quando li candidano la gente LI VOTA anche se sa che sono ladri?
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  • Inserito il 28 febbraio 2008 da West72
    graduando condanne e reati è sicuramente indispensabile.
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  • Inserito il 28 febbraio 2008 da dabduster
    Sono d'accordo con Guglielmo che una legge del genere se troppo esagerata, produrrebbe uno scompenso dei poteri della repubblica a favore della magistratura: insomma ingiuria, diffamazione, calunnia mi sembra troppo! Però individuare una o più classi di reati (anche aggiornabile...) per i quali inibire cariche e candidature per un periodo di tempo molto lungo (almeno 30 anni) mi sembra come minimo doverosa, perché se aspettiamo che venga fatto dalla politica al suo interno come "codice di valore interno" stiamo freschi! Per esempio farei rientrare tutto quello che riguarda la frode allo stato (per es. evasione fiscale, falso in bilancio), la mafia, crimini violenti, contro i beni dello stato (monumenti, ambiente, ecc), contro lo stato (banda armata ecc)... continuate pure
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  • Inserito il 27 febbraio 2008 da giuliac
    Anche alcuni illeciti civili, magari i più gravi, dovrebbero impedite l'accesso alle cariche pubbliche (parlamento in primis, ma perché no, amministrazioni locali). Ho sottolineato "penali" perché quelli sono i reati, mentre non si dovrebbero chiamare reati gli illeciti di diritto civile. Il punto è che sarebbe già un grande risultato arrivare ad una legge che impedisca l'accesso a cariche pubbliche ai cittadini condannati. Considerate quali sono i principali reati: corruzione, concussione, abuso d'ufficio, rifiuto od omissione di atti d'ufficio, associazione mafiosa, furto, appropriazione indebita, ricettazione, truffa, frode (anche informatica), usura, ingiuria, diffamazione, calunnia, minaccia, violenza privata, percosse, lesioni, danneggiamento (anche di sistemi informatici o telematici), omicidio colposo, nonché il noto falso in bilancio, salvo le fattispecie di minore gravità, che sono state depenalizzate dal nostro benemerito.... E ora considerate per quali reati sono stati condannati diversi fra quelli che siedono nel NOSTRO parlamento e dovrebbero rappresentarci: favoreggiamento, corruzione, evasione fiscale, tangenti, finanziamento illecito, bancarotta fraudolenta, falsa fatturazione, false dchiarazioni, banda armata e associazione sovversiva, fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, inosservanza degli ordini dell’autorità, abusivismo edilizio, addirittura incendio aggravato(questo è Borghezio...)! E' veramente uno schifo, per non dire di peggio...
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  • Inserito il 27 febbraio 2008 da oneiros
    sono d'accordo, ma perchè non anche per reati civili? il principio è semplice: il parlamento (e anche il governo, la magistratura) rappresenta lo stato, la legge. è semplicemente assurdo pensare che in parlamento, a fare le leggi, ci stia seduta gente che quelle stesse leggi non le rispetta.
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  • Inserito il 27 febbraio 2008 da Guglielmo CELATA
    E se i magistrati, una volta passata una legge di questo tipo, cominciano a comminare condanne per bloccare delle carriere politiche?
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  • Inserito il 27 febbraio 2008 da Renato FERLINGHETTI
    credo che il parlamento debba essere lo specchio della società in cui viviamo. considero gravissimo il fatto che persone che abbiamo commesso dei reati abbiano la faccia tosta di proporsi quali nostri rappresentanti. Pur di non commettere reati, conduco una vita modesta, però dignitosa!!
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  • Inserito il 26 febbraio 2008 da clacla
    Non vorrei più essere rappresentata in Parlamento da una persona condannata. Non mi rappresenta affatto, vorrei persone di specchiata moralità.
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