Ti trovi in Home  » Posizioni  » Investire sul nucleare per realizzare in Italia centrali per la produzione di energia elettrica

Posizioni sul tema: "Investire sul nucleare per realizzare in Italia centrali per la produzione di energia elettrica"


  • inserito il 26 febbraio 2008 da Manuel C.
    Area: ambiente
    Titolo originale del tema:
    "Utilizzo dell'energia nucleare quale risorsa energetica"

    » Segnala errori / abusi
      60   priorità | 16 commenti | Commenta
 
Di seguito le posizioni dei politici su questo tema. aggiungi posizione

Chiudi blocco

Posizioni dei politici sul tema (13)

» Aggiungi posizione di un politico Ordina per:
Ultime aggiunte
 
Esporta Esporta RSS Chiudi blocco

Commenti (16)

  • Inserito il 07 dicembre 2008 da Sergio CANFORI
    contrario. A meno che l'uranio se lo compri il PDL
    Vota il commento: Vota0% | Vota0%
  • Inserito il 06 novembre 2008 da Franco NARDELLI
    Come come? Veltroni favorevole? Qui leggo: "Partito Democratico WALTER VELTRONI » Tendenzialmente favorevole Impegnarsi sulle tecnologie di punta (Programma del PD - elezione 2008) (25 febbraio 2008) - fonte: partitodemocratico.it - inserita il 03 marzo 2008 da nicolabuson" Ma nel programma elettorale comunicato all'ordine degli ingeneri e sulal stampa, Veltroni era CONTRARIO al nucleare. Si è fatto due conti adesso, o dà ragione a tutti?
    Vota il commento: Vota0% | Vota0%
  • Inserito il 08 settembre 2008 da Riccardo ROSSETTI
    Siamo sicuri di doverci interrogare sul come produrre sempre maggiore energia? Perchè non cominciare a riflettere su come la consumiamo oggi. Es.1: Convertire tutte le liminarie pubbliche in tecnologia LED. Es 2: Ristrutturare gli attuali canali di distribuzione. Farli divenire Bidirezionali non solo per le informazioni di Marketing(Perchè devo comprarmi gli imballaggi, portarli a casa, buttarli e pagare la nettezza urbana per smaltirli? Non mi costerà troppo una stampante?) Es 3: Sostituiamo il petrolio, nelle nostre macchine, con l'idrogeno. Sembra che ci si stia svegliando: http://www.repubblica.it/2008/09/motori/motori-settembre-2008/motori-legge-idrogeno/motori-legge-idrogeno.html. Per quanto riguarda il nucleare di nuova generazione, a chi afferma che "è molto più sicuro, economico e meno inquinante delle tradizionali fonti di energia", mi sento in obbligo di esprimere il mio dissenso. 1) ECONOMICITà: Oggi è, forse, anche vero. Ma tra cinquant'anni siamo sicuri che "l'uranio impoverito" sia così a buon mercato? 2) SICUREZZA: Ho seguito dei servizi sulle centrali Francesi. Nel rispetto di tutti i dettami per la messa in sicurezza delle barre esaurite, sarebbe veramente ineccepibile. L'unico problema sicurezza, nella gestione delle scorie in l'Italia, siamo NOI... 3)Minor Inquinamento: Stiamo scherzando??? Sotterrare dei "rifiuti radioattivi" sarebbe rispettare la terra che abbiamo in prestito dai nostri figli?? Se riduciamo i consumi, forse le energie che non ci fanno, nè faranno male potrebbero essere sufficienti. Saluti.
    Vota il commento: Vota0% | Vota100%
  • Inserito il 09 aprile 2008 da Parliamone
    Il nucleare, bella storia... Eppure... E' tutto molto bello, ad iniziare dalla storia dell'energia a basso costo agli svliuppi più impensabili e alla incredibile ripresa dell'economia italiana grazie all'energia nucleare a basso costo... Eppure.... Bisogna a mio modesto parere tener conto di un paio di fattori: innanzitutto 1)A CHI è indirizzata l'energia 2)COME produrre l'energia. Per quanto riguarda il punto 1 principalmente l'energia dovrebbe essere erogata verso case - aziende - pubblica utilità(luci citttadine semafori ecc.) Potremmo considerare il quantitativo aziende - pubblica utilità unico in quanto simile a costi. Ora vediamo come produrre: 1)Il caro esistente (e caro...) petrolio, penso non si debba aggiungere altro 2)Centrali nucleari. Questo è una comoda soluzione che risolve il problema di case- aziente-pubblica. Senza scendere nei dettagli,il problema principale è quello dei rifiuti radioattivi, e se già ce ne stanno molti (abusivi) si moltiplicheranno (per la felicità dei nostri monti, mari e fiumi e indirettamente la nostra)... 3)Fonti di energia pulita solare-eolico. Questo è il futuro, perchè non presuppone la negazione dello stesso... Ma veniamo ai problemi Per le case potrebbe andar bene l'energia solare (e aggiungerei anche l'eolica con piccole pale), per le aziende e publica utilità no, o forse. Arrivati a questo punto, vorrei caro lettore farti una domanda, se fosse possibile realizzare un quartiere (con negozi e case) che riesca ad essere autosufficiente dal punto di vista elettrico (e anzi a produrre di più...) non sarebbe possibile nei prossimi decenni rendere autosufficienti anche le aziente e la pubblica?? Forse si, il futuro forse è già qua (anzi negli Emirati Arabi [e la a petrolio stanno messi meglio di noi]),guarda: http://www.smithgill.com/MasdarHeadquarters.htm (Ricordate che se oggi è impensabile costruire qualcosa del genere in Italia, beh 100 anni fa era impensabile avere il bagno in casa...) ed è solo un'esempio fra tanti. Inoltre per quanto riguarda le case SO che un impianto costa TROPPO caro (27000 Euro per il preventivo di casa mia), ma potremmo iniziare a ridurre i consumi utilizzando piccoli pannelli e pale eoliche ( le pale fino ad 1KWp nel 2006 i bricofer inglesi le vendevano per 1500 sterline) per poi passare TOTALMENTE a energia pulita (quando i costi si abbasseranno). Quindi iniziare dalle case per poi passare alle aziende ed alla pubblica: tempo un paio di decenni, e se consideriano i tempi di costruzione di una centrale nucleare non sono troppi. Inoltre una volta fatta la centrale nucleare con posti di lavoro e compagnia varia chi se la sentirebbe di chiuderla?? Quindi penso che il nucleare come idea sia da scartare se non vogliano andare AVANTI NEL PASSATO! E poi comunque alla fine per me andrebbe pure bene il nucleare, ma chi è a favore renda disponibile la cantina di casa sua per eventuali bidoni di scorie radiattive. A presto.
    Vota il commento: Vota0% | Vota100%
  • Inserito il 10 marzo 2008 da E=M*C^2
    Federico, sono d'accordo che l'attuale classe dirigente (sia nel pubblico che nel privato) mediamente non brilli per efficienza ma comunque non possiamo neanche rinunciare ad investire sul nostro futuro per questo motivo. Molte volte ho sentito il discorso "sarebbe una buona cosa ma in Italia non è fattibile...", e non soltanto con riferimento al nucleare. Io invece penso che sia fattibile; che siamo un paese con molti difetti ma anche con grandi talenti e grandi capacità. Siamo noi a scrivere il nostro futuro; basta smettere di piangersi addosso ed iniziare a costruirlo.
    Vota il commento: Vota100% | Vota0%
  • Inserito il 10 marzo 2008 da Federico CIVITELLA
    Non abbiamo una classe dirigente idonea, al di la del colore, in grado di gestire il nucleare
    Vota il commento: Vota0% | Vota100%
  • Inserito il 08 marzo 2008 da alex81
    Speriamo che si inizi alla costruzione di centrali nucleari. Non si può più aspettare , siamo troppo dipendenti al petrolio, e poi l'energia eolica e fotovoltaica potrebbe non bastare. Infatti in Francia gran parte dell'energia prodotta viene prodotta attraverso centrali nucleari
    Vota il commento: Vota60% | Vota40%
  • Inserito il 06 marzo 2008 da E=M*C^2
    (1) - Il primo problema evidenziato, ovvero lo smaltimento delle scorie radioattive, deve comunque essere affrontato (anche se su scala più ridotta rispetto a quella che deve affrontare un paese che utilizza il nucleare come fonte di energia). Forse non è chiaro che isotopi radioattivi da smaltire sono prodotti anche per altri usi (ad esempio per uso medico quale radioterapia, ecc.). Occorre quindi trovare una soluzione comunque. Occorre trovarla anche risolvere casi come quello di Salugia (citata nei commenti precedenti). Quest'ultima era nata come soluzione temporanea è tale e rimasta fino ad oggi a causa della rinuncia al nucleare nonché a causa della cronica impossibilità tutta italiana di creare nuove infrastrutture (bloccate immancabilmente dalle comunità locali che peraltro la politica non si degna minimamente di coinvolgere preventivamente nelle scelte). (2) - L'opzione "furba" di comprare qualche centrale "chiavi in mano" sicuramente può portare a risparmi immediati ma rischiamo (come abbiamo già fatto in molti campi) di rinunciare ad essere protagonisti dell'evoluzione delle nuove tecnologie. Se scegliamo di delegare la ricerca ad altri non possiamo che aspettarci un futuro di declino e decadenza. Non siamo più nell'era industriale dove vincono le società/nazioni che producono e vendono beni; siamo nell'era post-industriale dove sono premiate le società/nazioni che producono idee e tecnologie nuove. (3) - Sarebbe meglio se tutti usassimo solo energie pulite e rinnovabili (ma anche molto costose). Purtroppo non possiamo farlo solo noi. Se il resto del mondo utilizza energie sporche ma economiche, una nostra scelta diversa (basata solo su energie pulite) distruggerebbe il nostro sistema economico (gia abbastanza in crisi). Non si tratta solo di "andare a piedi anziché in macchina" e di "pagare il triplo la bolletta dell'ENEL". Si tratta di aziende che chiudono, di persone che perdono il lavoro. (4) - Un sistema di produzione di energia "sano" è un sistema differenziato. Occorre puntare su tutte le tecnologie e fonti. Non solo sugli idrocarburi come abbiamo fatto fino ad ora. Quest'ultimi non sono illimitati; se ricordo bene le ultime stime si parla di scorte per max. 50 anni di petrolio, max. 60 anni di gas e max. 200 anni di carbone (sempre che i consumi non crescano più del previsto con l'aumento di richieste da parte dei paesi emergenti). (5) - La costruzione e messa in esercizio di nuove centrali richiede effettivamente tempi molto lunghi ma non è una buona ragione per non iniziare subito (sia che si parli di centrali nucleari che di centrali basate sullo sfruttamento di fonti rinnovabili). I costi dell'energia salgono e per il futuro non possono che salire ulteriormente. Cosa vogliamo fare? E' gia troppo tardi; vogliamo attendere ancora? (6) - L'energia nucleare non è economica, ovvero sicuramente non lo è rispetto all'energia idroelettrica ad esempio. L'energia nucleare è pero decisamente più economica di molte altre come ad esempio gli idrocarburi (visti i costi proibitivi che ormai hanno raggiunto). Se così non fosse, come spieghiamo il costo dell'energia elettrica in Italia rispetto a quello di paesi che utilizzano anche il nucleare? Come spieghiamo il fatto che paesi come la Finlandia e l'Inghilterra hanno ripreso lo sviluppo di tale tecnologia e stanno costruendo nuove centrali? (7) - Uno dei commenti precedenti è un po' duro con gli ambientalisti. Sinceramente non me la prenderei con gli ambientalisti in quanto ritengo abbiano nobili fini che condivido pienamente. Purtroppo le loro scelte sono solitamente guidate da una consistente ignoranza delle scienze e delle tecnologie che li porta a percorrere strade assurde per raggiungere i loro (ma anche miei ribadisco) nobili fini. Il risultato è quasi sempre imbarazzante nonché quantomeno preoccupante. (8) - Un'ultima considerazione. (Forse un po' apocalittica ma motivata dalla mia preoccupazione sulla situazione attuale). Come ho evidenziato sopra il problema dell'energia non è solo una questione di pagare di più, rinunciare a qualche comodità ed arrivare a rischiare di perdere il lavoro. Se domani mancasse improvvisamente e definitivamente l'energia, la nostra bella società (dico bella perchè paragonata alla restante storia umana non possiamo che definirla così) nel giro di una generazione o anche meno crollerebbe. Temo che, senza energia, il massimo che potremmo permetterci è una società basata su un sistema feudale o qualche cosa di molto simile.
    Vota il commento: Vota50% | Vota50%
  • Inserito il 05 marzo 2008 da Marco PINCHETTI
    vi dico un segreto: l'energia nucleare non è economica (nemmeno in termini relativi)
    Vota il commento: Vota50% | Vota50%
  • Inserito il 05 marzo 2008 da Paolo DRIUSSI
    E' ora che gli "ambientalisti" prendano una decisione (non gli sta mai bene niente...)Se non vogliono il nucleare, perchè continuano a rompere le scatole ogni qual volta che si propone di installare pale eoliche da qualche parte, portando come "giustificazione", per esempio, che con gli impianti eolici si rischia di uccidere "barbaramente" gli uccelli migratori? (SIGH!).
    Vota il commento: Vota67% | Vota33%
  • Inserito il 02 marzo 2008 da StefanoC
    L'opzione "furba" sarebbe di comprare qualche centrale "chiavi in mano" dalla General Electric o dalla Toshiba. Temo però che alla fine (per malinteso nazionalismo) si vorrà sviluppare una soluzione "fatta in casa", spendendo molti più soldi per avere un prodotto meno efficiente e meno sicuro...
    Vota il commento: Vota17% | Vota83%
  • Inserito il 01 marzo 2008 da Baudolino82
    Pienamente d'accordo con quanto già scritto ma vorrei aggiungere un'altra questione. La costruzione e la messa in opera di una centrale nucleare richiedono tempi mooolto lunghi, si parla di una decina di anni. Quindi per far fronte a problemi urgenti come il caro petrolio non è certamente quella la strategia più furba da seguire. E immaginando di iniziare a costruirle oggi, se poi tra sette o otto anni l'opinione pubblica ritorna ad essere contraria al nucleare (ammesso che ora sia favorevole)? Quanti soldi sarebbero stati sprecati?
    Vota il commento: Vota50% | Vota50%
  • Inserito il 29 febbraio 2008 da Marco FERRERO
    GRave problema dello smaltimento dei rifiuti raddioattivi, mi chiedo se gli utenti alessandrini o varesotti sanno che cosa c'è a Saluggia e il disastro che sta compiendo. Abbiamo due scorie in croce oggi e invece di smaltirle le facciamo inquinare le falde!!! Allo stato attuale non saremo assolutamente in grado di gestire la questione, pertanto mi auguro che non venga reintrodotto, anche se visto che è stato abbrogato con referendum dovrebbe essere reintrodotto con lo stesso sistema, credo.
    Vota il commento: Vota71% | Vota29%
  • Inserito il 27 febbraio 2008 da agser88
    Il rischio di problemi con le centrali nucleari è difficile che accada grazie alla tecnologia che continua a far passi da gigante. Il vero problema però è costituito, come ha già detto Marco La Torre, dallo smaltimento delle scorie nucleari che sono dannosissime... e poi pensa: se già ci si lamenta per una discarica di immondizia, immagina cosa potrebbe succedere se una popolazione locale venisse a conoscenza del fatto che nel proprio territorio vengono seppellite (anche se con tutte le precauzioni necessarie) delle scorie nucleari... L'unica soluzione valida a tutto ciò sono le fonti energetiche rinnovabili (sole, maree, vento ecc...)
    Vota il commento: Vota67% | Vota33%
  • Inserito il 27 febbraio 2008 da Marco LATORRE
    Non pensi che sia meglio orientarsi su forme di energia alternative pulite (solare, eolica, ecc)? Il processo nucleare non produce fumi inqunanti per l'atmosfera, è vero, però produce delle scorie radioattive dificilmente smaltibili!
    Vota il commento: Vota78% | Vota22%
  • Inserito il 26 febbraio 2008 da Manuel C.
    Non sembra ben chiara la posizione di Veltroni relativamente a questa questione: talvolta si è dichiarato contario mentre altre volte (come quando è stato ospite a "Porta a Porta") è apparso più possibilista.
    Vota il commento: Vota100% | Vota0%

Per scrivere il tuo commento devi essere loggato