Ti trovi in Home  » Posizioni  » Affidare la gestione dei servizi idrici (l'acqua) delle città ad aziende private, sia italiane che straniere

Posizioni sul tema: "Affidare la gestione dei servizi idrici (l'acqua) delle città ad aziende private, sia italiane che straniere"


 
Di seguito le posizioni dei politici su questo tema. aggiungi posizione

Chiudi blocco

Posizioni dei politici sul tema (10)

» Aggiungi posizione di un politico Ordina per:
Ultime aggiunte
 
Esporta Esporta RSS Chiudi blocco

Commenti (7)

  • Inserito il 04 febbraio 2009 da Enrico DELLAVALLE
    Devo dire, forse per chi non lo sa che l'acqua è un bene non è rinnovabile, nel senso che l'acqua che esiste sul pianeta è quella e nulla di più. Si può riciclare depurare, inquinare, ma non aumentare. Il ciclo "evaporazione, pioggia, falda" è un ciclo virtuoso, ma che comunque non porta a nessun aumento dell'acqua esistente sul nostro pianeta, sia essa sottoforma di ghiaccio, di acqua salata, di acqua dolce ecc..Detto questo, anche parlando in gergo imprenditoriale, non si può monopolizzare privatizzando questo genere di prima necessità. Bene rivedere le tubature idriche che disperdono il 40% dell'acqua, bene razionalizzare la medesima per esempio usando il doppio tubo nelle abitazioni, per non dover usare l'acqua depurata per i water o per lavare la vettura o irrgare l'orto. Spreco inutile, spesa inutile, ma comunque un bene così unico e prezioso per la vita di ogni individuo, non può assolutamente essere privatizzato e immesso nel circuitodella speculazione e delle rendite.
    Vota il commento: Vota0% | Vota0%
  • Inserito il 21 marzo 2008 da Domenico MURA
    L'acqua è un bene comune,inalienabile e non deve essere soggetto alle leggi di mercato e deve stare,o tornare, sotto il controllo pubblico.Il rappresentante politico ,può affidare la distribuzione e la manutenzione degli impianti al privato (cfr.appalto,per motivi di efficienza)ma resta sempre lui il primo responsabile verso il cittadino, che con il suo voto darà un giudizio,sul suo modus operandi sull'acqua.Molti Sindaci ,vedi Sardegna -Abbanoa, hanno "ceduto volentieri"l'acqua ai privati è anche per non sottoporsi a tale giudizio elettorale dei cittadini.Molti Sindaci hanno perso, o vinto,la carica per motivi legati all'acqua.
    Vota il commento: Vota0% | Vota0%
  • Inserito il 11 marzo 2008 da Alessandro LUMARE
    anch'io sono d'accordo con stefano. purtroppo da noi nel lazio la privatizzazione ha avuto effetti negativi in termini di costi e qualità del servizio. il pubblico non ha come missione guadagnare sull'acqua, quindi dovendo scegliere quale dei due sistemi risanare, sarei più propenso per questo.
    Vota il commento: Vota0% | Vota0%
  • Inserito il 09 marzo 2008 da davidef
    Sono d'accordo con stefano. In linea di massima si può privatizzare dei monopoli oppure si può privatizzare liberalizzando. Quest'ultima mi sembra una soluzione preferibile rispetto alla gestione pubblica, in quanto questa spesso significa carrozzoni clientelari costosi ed inefficienti.
    Vota il commento: Vota0% | Vota100%
  • Inserito il 08 marzo 2008 da Alessandro LUMARE
    L'acqua non può essere considerata una merce. è un diritto fondamentale, come l'assistenza sanitaria di base. uno stato che non si prende neanche questa briga... che stato è?
    Vota il commento: Vota67% | Vota33%
  • Inserito il 07 marzo 2008 da alex81
    NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!! firmate Progetto H2O!!
    Vota il commento: Vota67% | Vota33%
  • Inserito il 28 febbraio 2008 da StefanoC
    Questo è uno dei tanti temi in cui più che il principio conta il modo di esecuzione. Privatizzare potrebbe avere effetti positivi (più efficienza, eliminazione degli sprechi) ma anche negativi (speculazione, ipersfruttamento delle risorse).
    Vota il commento: Vota60% | Vota40%

Per scrivere il tuo commento devi essere loggato