Posizioni sul tema: "Realizzare le opere di interesse strategico per il paese (quali la TAV, i termovalorizzatori, i rigassificatori) malgrado l'eventuale opposizione delle amministrazioni e delle comunità locali"
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inserito il
25 febbraio 2008 da
ettore
I sostenitori ritengono che l'interesse nazionale non possa essere subordinato agli interessi particolari delle comunità locali che spesso, nascondendosi dietro falsi atteggiamenti ecologisti, manifestano in realtà quella che gli studiosi chiamano sindrome di NIMBY (Not in my back yard � non nel mio giardino) ovvero un atteggiamento egoistico e contrario agli interessi generali della collettività. Pertanto dinanzi al dilagare di questo fenomeno occorre assumersi la responsabilità di attuare comunque quanto deciso a livello centrale.
Al contrario, i sostenitori della concertazione e del dialogo ritengono che l'unica strada per realizzare l'interesse generale sia quella del coinvolgimento e della partecipazione delle popolazioni direttamente interessate, nel rispetto dei canoni di sostenibilità sociale e ambientale, senza di che le grandi opere semplicemente non verrebbero realizzate.
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Di seguito le posizioni dei politici su questo tema.
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Nichi VENDOLA » Favorevole
Vendola e i termovalorizzatori privati -
Partito Democratico Massimo CACCIARI » Tendenzialmente contrario
Venezia: Portare la stazione marittima fuori della laguna.(19 febbraio 2008) - fonte: Il Gazzettino Ed. Venezia - - inserita il 19 febbraio 2008 da Valter CARRARO -
Lega Nord Roberto MARONI » Favorevole
Il Parlamento del Nord ricorda la Pedemontana. «Se la nuova strada può diventare realtà è grazie alla Lega» -
La Sinistra L'Arcobaleno Fausto BERTINOTTI » Tendenzialmente contrario
Sì al reddito sociale per i giovani, no alle Grandi opere -
Silvio BERLUSCONI » Favorevole
Rilancero' l'Italia -
Partito Democratico Magda NEGRI » Favorevole
Il Pd dica si alla tav con più forza -
Partito Democratico WALTER VELTRONI » Tendenzialmente favorevole
Primo: modernizzare l’Italia (I 12 punti programmatici del PD) -
La Destra Daniela GARNERO SANTANCHE' » Molto favorevole
Parere consultivo – e non più vincolante - delle Sovraintendenze e degli Enti locali per tutte quelle opere di grande interesse pubblico e sociale.(01 marzo 2008) - fonte: Programma Elettorale La Destra 2008 - inserita il 20 marzo 2008 da redazione -
Lega Nord Roberto MARONI » Molto favorevole
Far volare Malpensa e la Padania attraverso Tav, Pedemontana, gli assi stradali e ferroviari del Sempione, Gottardo e Brennero, regionalizzare le autostrade e potenziare il trasporto fluviale. -
Unione di Centro Pier Ferdinando CASINI » Molto favorevole
TAV: il rischio e' che l'Italia resti fuori dall'Europa -
Unione Democratica dei Consumatori Willer BORDON » Contrario
Ridefinire le priorità della rete infrastrutturale, privilegiando gli investimenti nel Mezzogiorno, tenendo in debito conto anche delle condizioni ambientali e territoriali interessate. -
La Destra Daniela GARNERO SANTANCHE' » Molto favorevole
Parere consultivo – e non più vincolante - delle Sovraintendenze e degli Enti locali per tutte quelle opere di grande interesse pubblico e sociale. -
Unione di Centro Bruno TABACCI » Molto favorevole
Bisogna anzitutto ripristinare la Legge Obiettivo -
Per il Bene Comune Stefano MONTANARI » Molto contrario
Molto contrario a realizzare opere senza il consenso della popolazione locale -
Partito Socialista Enrico BOSELLI » Favorevole
La TAV va fatta -
FERRANDO BOTTI » Contrario
"No alla grandi opere" -
Per il Bene Comune Fernando ROSSI » Molto contrario
Ambiente, energia e infrastrutture -
Sinistra Critica Franco TURIGLIATTO » Molto contrario
Serve una politica di difesa ambientale al 100% -
La Sinistra L'Arcobaleno Fausto BERTINOTTI » Contrario
Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno(18 marzo 2008) - fonte: Sito ufficiale "La Sinistra l'arcobaleno" - inserita il 18 marzo 2008 da Rulando -
Partito Democratico WALTER VELTRONI » Tendenzialmente favorevole
ambientalismo del fare, par 5.e del programma integrale(25 febbraio 2008) - fonte: Programma integrale del Partito democratico - inserita il 03 marzo 2008 da nicolabuson -
La Sinistra L'Arcobaleno Alfonso PECORARO SCANIO » Tendenzialmente contrario
Tav: bene convocazione tavolo. Ora confronto su opera migliore -
Italia dei Valori Antonio DI PIETRO » Favorevole
TAV: Il progetto non si discute, è una priorità -
Silvio BERLUSCONI » Molto favorevole
Faremo la TAV, se ci sarà bisogno usando la forza dello Stato -
Partito Democratico WALTER VELTRONI » Favorevole
La TAV va completata (I dodici punti programmatici del PD)
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Inserito il 05 aprile 2008 da Massimo CALCARELLA
i sostenitori aderiscono sostanzialmente alla logica del profitto e ad una visione tendenzialmente autoritaria dei rapporti sociali; i contrari rivendicano la partecipazione come essenza della democrazia e un diverso modello di sviluppo, non necessariamente basato sull'indiscriminata crescita quantitativa della produzione e del consumo...del mondo.
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Inserito il 27 marzo 2008 da Francesco CIARI
Credo che la domanda sia mal posta e che confonda merito e metodo della cosa. Credo si dovrebbe distinguere tra stabilire: 1)Quali grandi opere sono effettivamente strategiche e soprattutto come stabilire se lo sono e 2) Una volta che si è appurato che un'opera è strategica si cerca di coinvolgere nel processo decisionale le realtà locali interessate oppure si procede semplicemente alla sua realizzazione.
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Inserito il 25 marzo 2008 da corarb
oggi nn doveva iniziare il test?
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Inserito il 20 marzo 2008 da Rulando
AMMINISTRATORI DEL SITO, SE POTETE ANZICHE MODIFICATE LA POSIZIONE DI FERRANDO BOTTI (HO MESSO QUELLO PERCHE' MARCO FERRANDO (PCL) NON ESISTE NEL DATABASE)...
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Inserito il 19 marzo 2008 da Michele DOLCETTI
E' SBAGLIATO il titolo. Non e' possibile mettere sullo stesso piano un impianto di trattamento dei rifiuti ed un mezzo di trasporto particolare come TAV. Con che criterio si potrebbe dare il consenso ? O si butta o si fa viaggiare ? Mi ricorda molto i referendum e le leggi elettorali, non era nemmeno da presentare come domanda, mi spiace.
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Inserito il 19 marzo 2008 da Michele DOLCETTI
L'impatto ambientale della TAV sarebbe ENORME e distruggerebbe per molti versi la val di Susa. Ne vale davvero la pena ? Vi ricordo che la linea attuale e' sottoutilizzata e la nuova TAV servirebbe principalmente per le merci, non per i passeggeri, e che le imprese di costruzione hanno quasi tutte partecipazioni politiche. E' facile rispondere 'si' se non abitate in val di Susa, Voi vedrete e sentirete solo quello che Vi verra' detto e non quello che realmente accade.... come sempre.....
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Inserito il 19 marzo 2008 da icynose
Sembrerò demagogico ma vorrei rispondere a chi argomenta usando la sindrome di NIMBY. Ad Arcore passa la TAV oppure hanno il termovalorizzatore? Dico Arcore perchè è la prima che mi viene in mente... Queste persone sedicenti onorevoli sono troppo lontane dalla gente. Sembrano non capire cos'è per un pover'uomo che si ammazza di fatica tutto il giorno, il suo povero orticello distrutto dagli inquinanti, i polmoni intossicati dai gas, i costi per i medicinali. Il costo per sostenere tutti sti "colossei" chi lo sostiene? a cosa ci serve un'altro colosseo? Ricordate gli stadi di Italia'90? Le cattedrali nel deserto? Ed il rispetto della popolazione che hanno avuto i costruttori della diga del Vajont? I tumori di Marghera? Tutto il denaro che viene sperperato in opere ciclopiche come la TAV, potrebbe essere usato per sviluppare metodi di produzione alternativa di energia. E' giusto cercare di ridurre il traffico su gomma, ma sarebbe più giusto cercare di ridurre la necessità di trasportare petrolio e carbone, Provare a rendere meno inefficienti le centrali nucleari (pericolosissime per il momento). Questa linea però non rende, non crea profitto, non permette speculazioni (tanto care alla casta) quindi questa linea non verrà mai presa in considerazione ne da destra ne da sinistra (per non parlar del centro!)
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
STRANO CHE NEL DATABASE MANCHI CASINI... TABACCI (UNIONE DI CENTRO) L'HO MESSO AL POSTO DEL CANDIDATO PREMIER...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
STRANO CHE NEL DATABASE MANCHI CASINI... TABACCI (UNIONE DI CENTRO) L'HO MESSO AL POSTO DEL CANDIDATO PREMIER...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
Scusate il doppione su BOSELLI, mi è scappato un click di troppo... Se potete cancellatelo.
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
FERRANDO BOTTI NON C'ENTRA NULLA, IN REALTA' SI TRATTA DI FERRANDO MARCO (PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI) CHE NON SI TROVA NEGLI ARCHIVI OPENPOLIS...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
FERRANDO BOTTI NON C'ENTRA NULLA, IN REALTA' SI TRATTA DI FERRANDO MARCO (PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI) CHE NON SI TROVA NEGLI ARCHIVI OPENPOLIS...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
FERRANDO BOTTI NON C'ENTRA NULLA, IN REALTA' SI TRATTA DI FERRANDO MARCO (PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI) CHE NON SI TROVA NEGLI ARCHIVI OPENPOLIS...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
ANCHE PER LA LISTA "PER IL BENE COMUNE" NON HO TROVATO STEFANO MONTANARI IN QUANTO NON è PRESENTE NEGLI ARCHIVI. HO INSERITO LA POSIZIONE DI FERNANDO ROSSI (PRIMO CANDIDATO AL SENATO) CHE è LA STESSA DEL CANDIDATO PREMIER...
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Inserito il 18 marzo 2008 da Rulando
LA POSIZIONE DI FRANCO TURIGLIATTO (SINISTRA CRITICA) COINCIDE CON QUELLA DI FLAVIA D'ANGELI (CANDIDATA PREMIER), MA SICCOME NON è NEI VOSTRI ARCHIVI HO DOVUTO INSERIRE QUELLA DEL SENATORE...
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Inserito il 08 marzo 2008 da Alessandro LUMARE
una rete ferroviaria capillare renderebbe la mobilità di un intera nazione più sotenibile ma preferiscono dirottare i soldi in opere inutili (es. enormi e costosissimi trafori per il TAV quando quelli già esistenti sono sottoimpiegati) al riuso, al riciclo (fino all'ultimo materiale inerte) preferiscono l'accumulo. al risparmio e alla produzione locale (domestica) di energia da fonti rinnovabili preferiscono l'imposizione di centrali atomiche (scorie) a carbone (polveri sottili) e inceneritori a bilancio passivo (la combustione deve essere artificiosamente mantenuta sopra una certa temperatura per non produrre polveri cancerogene in quantità tale che anche i tg più asserviti non potrebbero più tacere). poi le chiamano "opere di interesse strategico per il paese" e le comunità locali non potrebbero discuterne?!
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Inserito il 06 marzo 2008 da Federico BALESTRA
Rimangono aperti molti interrogativi. Tipo: come procedere senza inceneritori a Napoli (noi a Forlì li abbiamo bruciati per anni i rifiuti campani)? Come fare per non rimanere fuori dalle arterie europee?
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Inserito il 05 marzo 2008 da Marco PINCHETTI
APPELLO A TUTTI GLI ELETTORI: SMETTETELA (SMETTIAMOLA) DI PRENDERCELA TANTO SU COSE COME I RIGASSIFICATORI, GLI INCENERITORI E IL NUCLEARE. FACCIAMOCI UN ESAME INTERIORE.. QUANTI DI VOI NE SA DAVVERO TANTO DA POTER PRENDERSI LA RESPONSABILITA' DI AFFERMARE CHE I TERMOVALORIZZATORI FUNZIONANO ECC. ad esempio, sono un cittadino bresciano, pensavo come chiunque adesso che il termovalorizzatore fosse una supertrovata. è in realtà un pozzo di soldi, se guardate il bilancio del termovalorizzatore di Brescia (il migliore al mondo) vi accorgerete che togliendo gli incentivi statali (che paghiamo nella bolletta sotto la voce cip 6) il bilancio è in passivo (il bilancio del migliore dei termovalorizzatori)
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Inserito il 03 marzo 2008 da Valter CARRARO
Ho votato convintamente perchè di fronte a rigassificatori e termovalorizzatori non si può dire no. Siamo nel 21° secolo e tutti dovrebbero ormai aver capito che la responsabilità dello star bene nella comunità, parte da noi cittadini. Il nostro essere responsabili, tra l'altro, può sicuramente anche cambiare la politica e/o le politiche. Nel caso della TAV, piuttosto che nei termovalorizzatori che creeranno da subito moderni posti di lavoro, credo che la comunità locale debba sicuramente vigilare, per ridurre ai minimi termini l’impatto ambientale. Contemporaneamente sane politiche abitative incentivino i cittadini a non ostacolare grandi opere di interesse comune. Ed eventuali degenerazioni politiche, volte al potere autoreferenziale, devono essere fermate proprio dai cittadini stessi, che sono I Veri Datori Di Lavoro Dei Politici. Valter CARRARO.
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Inserito il 02 marzo 2008 da bosteo
Pecoraro è l'unico che ha acceso la lampadina nel cervello su questo tema
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Inserito il 02 marzo 2008 da Ugo CELORIA
Certo che le discariche non vanno fatte quando sono pericolose per la salute pubblica: lo dice la legge. Infatti servono un sacco di analisi ambientali ecc. Diverso e' dire che, siccome ci devo vivere vicino e non mi piace non si deve fare e basta. Vale e valeva per strade, ponti, autostrade, ferrovie. Altrettanto ovvio che la ricerca del consenso della popolazione e' importantissima e va perseguita fino all'ultimo, magari facendo in modo che l'opera in questione porti anche qualche vantaggio locale tipo riduzione tasse come ICI o altre compensazioni di qualsiasi tipo.
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Inserito il 28 febbraio 2008 da West72
le grandi infrastrutture vanno fatte e i quattro contestatori locali, a fronte dei sessanta milioni di cittadini che ne traggono un beneficio diretto e indiretto, vanno semplicemente ignorati.
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Inserito il 27 febbraio 2008 da Deutsch
Le necessità dello stato non si possono fermare di fronte a piccoli gruppi di contestatori. nella fattispecie bisogna distinguere tra opere realmente utili allo sviluppo e alla salute dello stato come la TAV e i termovalorizzatori, e opere inutile come il ponte sullo stretto.
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Inserito il 27 febbraio 2008 da agser88
Ho deciso di chiedere l'oscuramento della mia domanda sul ponte sullo stretto, visto che questa domanda, in base a come è stata modificata, ingloba tutte le grandi opere pubbliche. Comunque su questo argomento il mio punto di vista è che alcune grandi opere sono del tutto secondarie (ad es. il ponte) e comunque, se devono essere realizzate devono essere progettate e approvate dalla popolozione locale, perchè saranno proprio loro che dovranno conviverci...
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Inserito il 27 febbraio 2008 da agser88
Ho deciso di chiedere l'oscuramento della mia domanda sul ponte sullo stretto, visto che questa domanda, in base a come è stata modificata, ingloba tutte le grandi opere pubbliche. Comunque su questo argomento il mio punto di vista è che alcune grandi opere sono del tutto secondarie (ad es. il ponte) e comunque, se devono essere realizzate devono essere progettate e approvate dalla popolozione locale, perchè saranno proprio loro che dovranno conviverci...
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Inserito il 26 febbraio 2008 da Zell85
Aggiungo una cosa, potresti mettere nel tuo argomento anche la domanda riguardo alla realizzazione uniforme sul territorio? Così poi posso cancellare la mia
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Inserito il 26 febbraio 2008 da Zell85
Ho notato l'argomento, ma prima era specificamente rivolto alla TAV. Come vuoi che ci comportiamo? Non ho problemi ad eliminare la mia inserzione, ma quasi tutti i voti espressi qui erano stati dati sulla TAV, prima che venisse cambiato l'argomento
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Inserito il 26 febbraio 2008 da ettore
sono io che ha pubblicato il tema ma credo che l'osservazione di manuel sia pertinente. Del resto il tema gia' presente in VoiSieteQui 2006 con questa formulazione:
"Le opere di interesse strategico per il paese (quali la TAV, il ponte sullo stretto di Messina, i termovalorizzatori, i rigassificatori) devono essere realizzate in ogni caso, malgrado l'eventuale opposizione delle comunità locali"
Che ne dite???
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Inserito il 26 febbraio 2008 da Manuel C.
Credo che la domanda relativa a questa tematica dovrebbe essere generalizzata in qualcosa del tipo "procedere allo sviluppo delle grandi opere pubbliche anche contro la volontà delle popolazioni locali?": non c'è solo la TAV, ci sono anche gli inceneritori etc. etc.
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Inserito il 25 febbraio 2008 da ettore
Dei favorevoli alla TAV nessuno mi sembra voglia discutere sui costi/benefici: si deve fare punto.
Tutte le obiezioni (strutturali, ambientali, ...) vengono liquidate come NIMBY ... poi magari succede come per i rifiuti di Napoli dove prima manganellano la popolazione che si oppone (pure quelli la stampa li defini' NIMBY) poi, per stessa ammissione di De Gennaro, si scopre che avevano ragione loro: le discariche non vanno riaperte in quanto pericolose per la saluta pubblica
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Inserito il 25 febbraio 2008 da matberga
non prioritario per lo sviluppo del Paese, il progetto è problematico per le implicazioni ambientali e per l'opposizione della popolazione residente nel territorio interessato, la cui opinione è imprescindibile e vincolante ai sensi di una poltica che sia al servizio dei cittadini e non strumento di potere di pochi
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