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  <title>Openpolis - LE ULTIME DICHIARAZIONI DI Lorenzo CESA</title>
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  <updated>2009-11-09T00:00:00Z</updated>
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  <title>Caso Cucchi: &quot;Ci spiace molto che oggi il nuovo barbaro sia l'onorevole Giovanardi&quot;</title>
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  <updated>2009-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&quot;Quando in politica, come nella vita, manca ogni senso di pietas e di umanità si diventa barbari. Ci spiace molto che oggi il nuovo barbaro sia l'onorevole Giovanardi, con cui abbiamo condiviso anni di militanza politica. Per noi è davvero una grande tristezza&quot;.
&lt;p&gt; E' quanto afferma, in una nota, il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, in riferimento &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/418804&quot;&gt;alle parole del sottosegretario Giovanardi&lt;/a&gt; sul caso Cucchi.&lt;br /&gt;
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  <title>«Il Pdl vuole evitare una resa dei conti»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2008-10-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt; &lt;b&gt;«Berlusconi rischia di avere la maggioranza degli eletti di destra»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


 La nostra «è una battaglia non solo per la scelta democratica dei cittadini, ma anche per la libertà dei parlamentari, che con le liste bloccate hanno mani e piedi legati dal segretario del loro partito». Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, spiega: «Con il sistema elettorale nazionale, che si vorrebbe esportare anche per le europee, un eletto perde completamente la sua libertà di azione e di coscienza, perché se dissente non verrà più ricandidato».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt; Berlusconi ha sostenuto più volte che l’abolizione delle preferenze serve a portare in Europa dei tecnici...&lt;/b&gt; 

 Io credo, invece, che questa pervicace volontà del Pdl di cambiare la legge elettorale europea risponda a una preoccupazione di Berlusconi molto più prosaica: ovvero quella di non arrivare a una resa dei conti tra le diverse anime del Pdl e di non rischiare che, in un momento in cui sta chiedendo l’adesione al Ppe, ci siano in prevalenza parlamentari di destra.&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt; L’altro argomento utilizzato dal centrodestra è che negli altri Paesi d’Europa non ci sono le preferenze...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
  Anche questo è un discorso che andrebbe approfondito: intanto c’è da dire che negli altri Paesi dell’Ue, per quanto riguarda il Parlamento europeo, c’è una grandissima attenzione per la rappresentatività e le minoranze.
  Quanto alle preferenze si cita sempre la Germania: lì è vero che non ci sono, ma i partiti sono riconosciuti per legge, ci sono le primarie, i congressi, insomma c’è il controllo democratico che da noi invece è carente.&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt; Come vi muoverete insieme alle altre opposizioni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
 Noi continuiamo l’ostruzionismo, anche perché la maggioranza ha chiuso in Parlamento ogni possibilità di dialogo. Come Udc, inoltre, stiamo raccogliendo le firme per l’introduzione delle preferenza anche nel sistema nazionale. Domani o dopo ci sarà a Montecitorio il coordinamento di tutte le forze politiche, presenti o meno in Parlamento, per studiare le iniziative comuni da mettere in campo.&lt;br /&gt;

  
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  <title> &quot;Accoltellati alle spalle da Berlusconi&quot;</title>
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  <updated>2008-02-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Roma - &lt;b&gt;&quot;In politica Berlusconi è capace anche di gesti estremi, di darti magari una coltellata alle spalle&quot;. Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ne ha una pert tutti. Attacca il leader azzurro e, poi, spara contro il numero uno di An: &quot;È una persona che si presenta bene, parla bene, ma che ha poca coerenza: alla fine farà sparire il suo partito dalla scena politica&quot;. Tutto per difendere la rottura dei centristi dall'asse con il Polo. Dure le reazioni dal centrodestra. 

&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'attacco di Cesa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; &quot;Silvio Berlusconi è Una persona capace anche di gesti estremi, di darti magari una coltellata alle spalle, come dimostra l’esperienza di questi giorni&quot;. Nel corso di un’intervista che andrà in onda su Radio Monte Carlo, Cesa attacca duramente il leader del Pdl accusandolo di aver tradito i centristi: &quot;E' una persona su cui poter contare nel rapporto umano, meno in politica&quot;. Non è più tenero con Fini: &quot;Non ho più sentito Gianfranco Fini, non ci ha mai avvisati che stava nascendo un nuovo partito. È una persona che si presenta bene, parla bene, ma che ha poca coerenza: alla fine farà sparire il suo partito dalla scena politica&quot;. Non solo. &quot;Se si limita a dire che votare Udc non è utile, dimostra che ha davvero poche idee - conclude Cesa - noi presenteremo agli elettori proposte chiare, cosa che non può fare Fini&quot;.&lt;/b&gt; </summary>
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  <title>L’ira di Cesa: &quot;Al Senato vi faremo piangere&quot; - La tensione fra i «ribelli» -</title>
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  <updated>2008-02-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;b&gt;AMEDEO LA MATTINA
L’ ufficio di Lorenzo Cesa in via Due Macelli sembra la «war room» di un fortino assediato. Decine di telefonate da tutta l’Italia («e ora che si fa?»). Casini che da Bologna detta la linea («calma e sangue freddo: non è detta l’ultima parola»). Totò Cuffaro che si tiene informato mentre in Sicilia guerreggia con Miccichè. Il segretario dell’Udc appare flemmatico, ha pure voglia di sorridere quando il senatore Francesco Pionati dice di essere abituato ai terremoti. «Alla Rai - ricorda l’ex giornalista del Tg1 - ne ho viste talmente tante che quello che sta succedendo oggi mi fa un baffo. Certo qualcuno sarà preoccupato. Chissà quanti pannoloni si è già cambiato D’Onofrio! Berlusconi ora deve fare bene i conti su quanti ne elegge senza di noi al Senato...».

Cesa strizza gli occhi e affonda il dente avvelenato. «La mossa di Berlusconi è inqualificabile». Lo dice piano, freddamente: è consapevole che la sfida del Cavaliere mette l’Udc su un crinale pericoloso, ma è anche sicuro che, se alla fine il suo partito sarà costretto a correre da solo, allora la faranno pagare cara a Berlusconi. «Noi gli facciamo danni grossi in molte regioni. Il partito delle..., come si chiama? Ha sì, del Popolo delle libertà rischia grosso, rischia di non prendere il premio di maggioranza in 5, 6 regioni. Poi vediamo come farà a governare». Cesa fa una pausa. Aggiunge: Noi siamo al 6-7%, per cui riusciamo a superare lo sbarramento nazionale del 4% alla Camera e dell’8% al Senato in sei regioni. Dunque, riusciremo ad eleggere 30-35 deputati e almeno 15 senatori. Noi siamo tranquilli. Abbiamo detto che vogliamo stare nel centrodestra, ma in maniera autonoma. Non siamo dei vassalli, non ci sciogliamo in una indistinta lista-pentolone». Altra pausa. Occhiata a Pionati. Ripete e sviluppa il concetto di prima. «Inqualificabile, ingenerosa, poco riguardosa, un comportamento al di fuori del nostro modo di fare. Berlusconi dice che molti parlamentari dell’Udc vogliono andare con lui? Non è vero. E se c’è qualcuno che vuole seguire Giovanardi, si accomodi. Noi siamo pronti ad andare da soli. Poi, al Senato conteremo morti e feriti». Intanto dall’altra parte dell’Italia, in Sicilia, si sta consumando una parallela e furiosa lotta a colpi di scimitarra.&lt;/b&gt;
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  <title>Alleanza con centrodestra ma no in Pdl</title>
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  <updated>2008-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Dopo l'annuncio di Berlusconi della lista unica tra FI e AN, il segretario dell'UDC afferma:
&lt;p&gt;
&quot;La nostra posizione e' quella di lavorare a un'alleanza nel centrodestra senza pero' confluire nel Pdl. Sara' necessario confrontarsi sul programma&quot;.</summary>
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  <title>&quot;Chi pensa a governicchi recuperando una o due persone è fuori dall’Udc&quot;</title>
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  <updated>2008-01-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">«La nostra posizione è chiara ormai da tempo: chi pensa a governicchi recuperando una o due persone è fuori dall’Udc», è la dura replica di Cesa alla &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/328196&quot;&gt;disponibilità dichiarata&lt;/a&gt; da Baccini di sostenere un eventuale governo Marini. Il segretario Cesa si è poi destreggiato per non buttare definitivamente a mare il suo senatore. «Non so bene che cosa ha detto Baccini - ha aggiunto Cesa -. Dico solo che l’Udc è da sempre per un governo di larghe intese, altrimenti si va al voto. Se qualcuno la pensa diversamente è fuori dal partito. Dopo il no di Forza Italia la strada per soluzioni diverse dal voto è pressoché chiusa».</summary>
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  <title>Cuffaro non centra nulla con la mafia</title>
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  <updated>2008-01-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Esprime soddisfazione per l'esclusione dell'aggravante del favoreggiamento alla mafia per Cuffaro il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa: &quot;Siamo compiaciuti che già dalla sentenza di primo grado sia stata esclusa ogni forma di collusione del Presidente Cuffaro con la mafia - scrive Cesa in una nota - Nell'esprimere piena solidarietà all'amico Toto sono certo che egli saprà ulteriormente dimostrare nei prossimi gradi di giudizio la sua estraneità ai fatti contestatigli&quot;</summary>
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  <title>riaprire dibattito sulla 194</title>
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  <updated>2008-01-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">'Appare opportuna l'apertura di un dibattito su possibili modifiche da apportare alla legge 194 del 1978'. Cosi' il segretario dell'Udc, Cesa. L'introduzione di modifiche - spiega - sarebbe giustificata non solo 'dalle novita' scientifiche sul tema della vita umana, ma anche dalla nuova sensibilita' della societa' italiana verso i temi etici'. Cesa, ricordando che negli ultimi 30 anni sono stati compiuti 4 milioni di aborti, chiede di applicare subito 'le norme della 194 a tutela del nascituro'.</summary>
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  <title>Lettera a Poettering (Presidente parlamento UE) sul simbolo UDC</title>
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  <updated>2008-01-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Caro Presidente, 

sento il dovere di sottoporre alla Sua attenzione alcune osservazioni in ordine all’iniziativa dell’on. Giorgio Carollo, che con lettera aperta pubblicata a pagamento sul quotidiano “Corriere della Sera” del 22/12/07, a Lei indirizzata, oltre a rappresentare in maniera strumentale, distorta  e contraddittoria  i fatti riguardanti la vicenda giudiziaria sulla titolarità del simbolo della Democrazia Cristiana, &lt;b&gt;ha indirizzato un calunnioso, violento ed indegno attacco alle Istituzioni democratiche del nostro Paese ed al Partito da me rappresentato.&lt;/b&gt; 
Allo stesso tempo sono tristemente colpito e perplesso di come l’on. Carollo, abusando del duo &lt;i&gt;status&lt;/i&gt; di Parlamentare Europeo e delle relative garanzie, abbia consentito di farsi strumentale interprete e portavoce di una diffamante campagna da parte dei signori Armando Lizzi e Giuseppe Pizza che, attraverso l’indegna aggressione da questi perpetrata e nel maldestro tentativo di condizionare la Magistratura e l’Organo di autogoverno della stessa, cercano di capovolgere, con non comune insolenza, la realtà dei fatti.
La disperazione politica dei sopracitati signori Lizzi e Pizza, la cui legittimazione è stata di recente contestata da iniziative giudiziarie intraprese anche da numerosi militanti della &lt;i&gt;storica&lt;/i&gt; Democrazia Cristiana, porta ad affermazioni assurde quale quella che vedrebbe l’UDC tentare, anche attraverso l’utilizzo di mezzi definiti illeciti, di riappropriarsi del simbolo dello ‘&lt;i&gt;Scudo Crociato’&lt;/i&gt; il cui possesso è stato riconosciuto legittimo in capo all’UDC da una sentenza del Tribunale di Roma.
Naturalmente il Partito da me rappresentato ha già conferito mandato ai propri legali affinchè i responsabili di siffatte accuse infondate infamanti e destituite da qualsiasi fondamento, vengano perseguiti a tutela della sua onorabilità e della sua immagine.
Desidero solo per completezza di informazione, riepilogarLe, anche se sommariamente, l’iter processuale – giudiziario della vicenda. La sentenza del 15 settembre 2006 alla quale l’on. Carollo fa riferimento, è stata emessa in un giudizio nel quale l’UDC non era parte in causa. Mentre sono, come detto, numerosi i provvedimenti giudiziari nei quali è stato affermato il diritto dell’UDC di utilizzare il simbolo dello Scudo Crociato con la scritta &lt;i&gt;LIBERTAS&lt;/i&gt; .
Nell’unico contenzioso svoltosi tra la DC di Pizza e l’UDC, dinnanzi al Tribunale di Roma i Giudici capitolini a cui l’UDC è ricorso sia in via d’urgenza che in via ordinaria, &lt;b&gt;hanno riconosciuto il diritto del mio Partito all’utilizzo del simbolo dello Scudo Crociato, inibendo lo stesso alla DC di Pizza, condannandola al risarcimento dei danni prodotti all’UDC.&lt;/b&gt;
Ogni affermazione contraria è sfacciatamente in veritiera e costituisce un goffo tentativo di mistificare  la realtà dei fatti.
Debbo,con l’occasione, anche a nome di tutto il Partito che ho l’onore di  rappresentare, esprimere la più alta e convinta solidarietà alla Magistratura, al suo Organo di autogoverno ed ad i suoi componenti, anch’essi così ingiustamente vilipesi da una iniziativa di cui non Le sfuggirà la gravità.
Mi ritenga a Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.                 on. Lorenzo Cesa</summary>
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  <title>Abbiamo impedito un processo sommario alla polizia. La polizia va sempre difesa.</title>
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  <updated>2007-10-30T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Il commento di Cesa al voto contrario del suo partito alla commissione d'inchiesta parlamentare sui fatti del G8 di Genova</summary>
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