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  <title>Openpolis - LE ULTIME DICHIARAZIONI DI Roberto CASTELLI</title>
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  <updated>2008-08-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>Morti bianche, cifre gonfiate falsi i numeri sulle vittime. Basta criminalizzare gli imprenditori.</title>
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  <updated>2008-08-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Le statistiche sulle morti bianche? Sono fasulle. Manipolate per fare ottenere risarcimenti assicurativi anche alle famiglie di quei lavoratori che perdono la vita sulla strada mentre vanno o tornano dal lavoro. Così, dopo l'indagine pubblicata dal Censis che ha rielaborato i dati ufficiali (1.170 decessi nel 2007, a fronte dei 663 omicidi), il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Castelli. Che auspica: &quot;È arrivato il momento di fare un'operazione verità&quot;. Sui dati, intende il senatore leghista.

&lt;p&gt;
Perché &quot;soltanto in Italia si contano come morti sul lavoro, al fine di poter dare benefici assicurativi da parte dell'Inail, anche le morti che avvengono per incidenti stradali capitati mentre si va al lavoro o mentre si torna a casa a fine giornata. Morti che evidentemente - sostiene - nulla hanno a che vedere con la sicurezza in fabbrica&quot;.</summary>
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  <title>«Niente immunità ma la riforma va fatta»  -  Intervista</title>
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  <updated>2008-07-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Senatore Castelli, Berlusconi vuole subito la riforma della giustizia e Calderoli dà uno stop: dice che viene prima il federalismo fiscale: c’è alta tensione tra Lega e Pdl?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Quello di Calderoli non è stato uno stop: ha semplicemente detto, e io condivido, che a settembre è il turno del federalismo fiscale. Lui è un esperto in queste cose e se dice che ci può essere un ingorgo dei lavori parlamentari, bisogna credergli. Ma se mentre si approva in aula il federalismo si vuole incominciare a lavorare in Commissione sulla riforma della giustizia, nulla di male. E poi, abbiamo il bicameralismo e le due riforme potrebbero impegnare Camere diverse. Ma che sia chiaro che per noi della Lega la priorità è il federalismo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Riformare la giustizia non è così urgente come sostiene il premier?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La riforma serve, non c’è dubbio. Se facciamo due calcoli sulla base dei processi pendenti, viene fuori che almeno 13-14 milioni di italiani sono in attesa di giustizia. Ma se Berlusconi vuole fare una riforma “epocale” non servirà poco tempo, ci vorrà un’ampia discussione e se l’approvazione slitta di un mese o due non cambia nulla».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Si può procedere in parallelo sui due tavoli?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«L’accordo di programma fatto con gli alleati dice che a settembre si affronta il federalismo. Neanche un minuto si può sacrificare a qualsiasi altra questione. Sapevamo che per quest’estate, nell’agenda scritta con il Pdl prima del voto, c’erano diverse emergenze: mettere un po’ di soldi in tasca agli italiani con l’abolizione dell’Ici, risolvere la questione rifiuti a Napoli, affrontare i provvedimenti sulla sicurezza e il primo pezzo della finanziaria. L’abbiamo fatto, ora tocca al federalismo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E quando tocca alla giustizia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«I tempi li vedremo. Comunque, Berlusconi sta vincendo la battaglia tra politica e giustizia militante: la gente è stanca di vedere che le scadenze della politica vengono determinate dall’azione di alcune procure. E così anche in larghi strati dell’opposizione e della stessa magistratura, c’è chi dice basta. La maggioranza degli italiani vorrebbero un Paese normale, in cui la politica fa il suo dovere e la magistratura rimane nel suo ruolo. La sensazione che molto nell’opinione pubblica stia cambiando su questi problemi mi fa avere un orizzonte molto positivo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Non temete che gli attriti sulla giustizia pesino negativamente sul dialogo con il Pd e sull’approvazione del federalismo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Dipende molto da come s’imposta la riforma della giustizia. Secondo noi non ci dev’essere un clima di scontro, nè di vendetta. Sarebbe sbagliato. Sappiamo che i problemi fondamentali sono quelli della lunghezza dei processi, delle intercettazioni e bisogna intervenire».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Si pensa anche a separazione delle carriere, riforma del Csm e della sezione disciplinare, interventi sull’obbligatorietà dell’azione penale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Credo che sulla separazione delle carriere e sulla sezione disciplinare esterna al Csm i tempi siano maturi, sul resto prima di pronunciarmi voglio vedere un testo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Ma ci sono già forti proteste da opposizione, Anm, Csm...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Ci saranno sempre i soliti pasdaran: Di Pietro non lo convinceremo mai, come Flores d’Arcais e come Magistratura democratica. Ma con gli altri ci si può confrontare. Senza ritornare agli appelli ad un falso clima di dialogo dei tempi in cui ero ministro della Giustizia, che servivano solo a non fare niente».&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Berlusconi vuole subito anche l’immunità parlamentare.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Questo non c’entra con la riforma della giustizia. E noi della Lega non siamo d’accordo nel reintrodurla».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«In questo momento potrebbe inquinare il clima, creare dei problemi ed essere di ostacolo al cammino agevole delle riforme. L’opinione pubblica non lo capirebbe: penserebbe alla Casta che si difende».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Però siete andati avanti sul Lodo Alfano, che in qualche modo apre la strada.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Quello è giusto, perché serve uno scudo per le più alte cariche che garantisca la governabilità. Per l’immunità parlamentare in linea teorica sarei d’accordo, ma non ci sono in questo momento le condizioni politiche. Meglio fermarsi al Lodo Alfano». 
&lt;br /&gt;
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  <title>Casini? Imbattibile in ricatti politici</title>
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  <updated>2008-04-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;“Sentire Casini parlare di ricatto e ricattatori è come sentire parlare di corda in casa dell’impiccato”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Così il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, replica al leader dell’Udc Pierferdinando Casini che oggi ha detto “la Lega terrà sotto schiaffo Berlusconi”. &lt;br /&gt;
“Casini è imbattibile in fatto di ricatti politici - continua Castelli - Se vorremo veramente ricattare Berlusconi o chicchessia prenderemo lui come consulente. Ricordo che il ben noto Follini - conclude Castelli - ha sempre agito su sue precise istruzioni”.&lt;br /&gt;
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  <title>SUGLI IMMIGRATI FINI TEORIZZA NEL NON RISPETTO DEL PROGRAMMA PDL.</title>
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  <updated>2008-03-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&quot;Le affermazioni di Fini circa la possibilita' di trovare in Parlamento una maggioranza per far approvare il voto agli immigrati contengono un principio pericoloso poiche' Fini teorizza il non rispetto del programma''.&lt;br /&gt;
 Cosi' il presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, replica a Gianfranco Fini che sul voto per gli immigrati.&lt;br /&gt;
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  <title>G8: Episodi isolati da punire, né torture né pestaggi organizzati</title>
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  <updated>2008-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Veltroni? &quot;Sono d'accordo con lui, scopriamo se ci sono state responsabilità politiche, ma facciamolo a 360 gradi e vediamo pure se a Genova qualcuno ha scatenato i manifestanti visto che la città è stata messa a ferro e a fuoco&quot;. Il leghista Roberto Castelli, Guardasigilli fresco di nomina ai tempi delle torture di Bolzaneto, contesta i pm che avrebbero sposato &quot;la tesi dello Stato-spectre che sospende i diritti e colpisce cittadini inerti&quot;. Per lui ci furono &quot;solo episodi isolati frenati dagli stessi colleghi&quot;. Comunque &quot;da condannare e punire&quot;.

&lt;p&gt;
Come giudica la requisitoria dei pm di Genova?&lt;br /&gt;

&quot;C'è un equivoco di fondo. Su Bolzaneto si scontrano due tesi: nella prima c'è il black out della democrazia e l'Italia trasformata nel Cile di Pinochet; nella seconda, in cui credo e che corrisponde a risultati della commissione d'inchiesta del Dap, la stragrande maggioranza della polizia penitenziaria ha fatto il suo dovere, ma ci sono stati singoli abusi repressi dai presenti&quot;.

&lt;p&gt;
Non è una tesi minimalista?&lt;br /&gt;

&quot;E perché? Dico che un abuso c'è stato. Ma leggendo alcune frasi dei pm si capisce che in loro c'è la missione salvifica per far trionfare lo stato dei diritti. Questo li ha portati fuori strada perché confondono singoli episodi e li interpretano come il frutto di un disegno preordinato non si sa chi. Con una contraddizione: perché non hanno chiamato in giudizio i responsabili del Dap? Perché sono i primi a non crederci&quot;.

&lt;p&gt;
Invece di criticare i violenti attacca i pm?&lt;br /&gt;

&quot;La storia italiana è piena di pm che sostengono tesi rivelatesi fasulle. Il loro non è oro colato. Vedremo quanto reggerà nel dibattimento&quot;.

&lt;p&gt;
A Bolzaneto non furono sospesi i diritti umani?&lt;br /&gt;

&quot;Lo nego. Alcuni fatti sono stati equivocati dagli imputati. Come la perquisizione corporale che è prevista dal regolamento. Chi denuncia le flessioni non sa che è solo un sistema tecnico per evitare ricerche più intrusive. Non c'è umiliazione per puro sadismo&quot;.

&lt;p&gt;
Chi mise gli arrestati nella posizione del cigno applicava la legge?&lt;br /&gt;

&quot;Neanche a me sembrò normale e chiesi perché venisse fatto. Mi fu data una risposta strana, per evitare che i ragazzi toccassero le ragazze. Rimasi perplesso. Dalla commissione emerse che fu necessario per separare gli immatricolati dagli altri. Deciderà il giudice se stare in piedi quattro ore vuol dire sospendere i diritti&quot;.

&lt;p&gt;
Per lei è normale?&lt;br /&gt;

&quot;I metalmeccanici stanno in piedi otto ore al giorno e non si sentono umiliati e offesi. Immatricolazioni e identificazioni si sono protratte oltre il tempo normale. Non fu anomalo in una notte come quella&quot;.

&lt;p&gt;
Perché si precipitò a Genova? Vide gli abusi? A caldo negò pestaggi &quot;sistematici e preordinati&quot;.&lt;br /&gt;

&quot;E li nego tuttora. Ero a casa e seppi dell'assalto a Marassi. Ritenni mio dovere stare vicino ai miei uomini. Non ero solo. La visita a Bolzaneto fu decisa al momento. Parlai con un fermato, ma non mi disse nulla. Tuttora mi chiedo perché i pm non mi abbiano mai chiamato. Non è strano? Comunque dopo il G8 ci furono lettere di complimenti per la penitenziaria come quella di un funzionario Usa&quot;.

&lt;p&gt;
Gli Usa fanno testo?&lt;br /&gt;

&quot;E l'ex pg Marvulli che ringraziò tutti 'per il comportamento ineccepibile'? E il capo dei gip Coppello che fece lo stesso? Siamo stati tutti ciechi o la sospensione dei diritti non c'è stata?&quot;.

&lt;p&gt;
Contesta la tortura organizzata?&lt;br /&gt;

&quot;Non sono Dio e non posso negare a prescindere. Ma vedo singoli episodi da punire e perseguire&quot;.

&lt;p&gt;
Donne tenute nude, gente costretta a gridare &quot;viva il duce&quot;...&lt;br /&gt;

&quot;Fatti gravissimi, ma singoli&quot;.

&lt;p&gt;
E la testimonianza di un agente pentito?&lt;br /&gt;

&quot;Gli episodi sono sempre gli stessi: dita divaricate, il piercing strappato, la ragazza fatta uscire in slip e reggiseno in corridoio, quello obbligato a cantare Faccetta nera. Raddoppiamo pure i casi, ma non superiamo la decina. Tre giorni di emergenza, qualche singolo che perde la testa e va punito. Il resto sono palle giornalistiche&quot;.

&lt;p&gt;
Perché, da ministro, non ha cacciato quei singoli?&lt;br /&gt;

&quot;Prima di rovinare la vita di qualcuno bisogna aspettare i risultati del processo. Sono convinto che emergerà la verità&quot;.

&lt;p&gt;
Di chi è la colpa se in Italia non c'è il reato di tortura?&lt;br /&gt;

&quot;Del legislatore di sinistra che ha presentato un testo inaccettabile, in cui si parlava di torture di natura psicologica, per cui io potrei accusare di tortura Prodi visto che ogni volta che lo vedo mi sento male&quot;.

&lt;p&gt;
Se il Pdl vince, metterà il reato nel codice?&lt;br /&gt;

&quot;C'è un obbligo internazionale, ma ci vuole un testo equilibrato&quot;.

&lt;p&gt;
Prescrizione e indulto. È giusto che tutto sia cancellato?&lt;br /&gt;

&quot;E lo dice a me che ho votato contro lo sconto di pena? Con la Cirielli i reati gravi non si prescrivono. Se Bolzaneto è stato il &quot;garage Olimpo&quot; perché hanno contestato reati prescrivibili in sette anni? La verità è che ci sono clamorosi buchi di natura logica&quot;.</summary>
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  <title>''Mai più liste bloccate, reintrodurre le preferenze''</title>
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  <updated>2008-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330633</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
L'esponente della Lega nord allo 'Speciale Elezioni 2008' dell'Adnkronos: &lt;b&gt;''Sia l'ultima volta che si vota con questo sistema elettorale''.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Sulla giustizia: &lt;b&gt;''Non faremo l'errore che ha fatto il governo Prodi di smantellare tutte le leggi''.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E su Alitalia: &lt;b&gt;''Air France vuole uccidere Malpensa per non avere concorrenti con lo 'Charles De Gaulle'.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&quot;Le liste elettorali bloccate sono state un errore: bisogna riconoscerlo&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E' quanto ammette l'esponente della Lega nord Roberto Castelli, nel corso dello 'Speciale Elezioni 2008' dell'Adnkronos. &lt;br /&gt;
Per l'ex ministro della Giustizia, &lt;b&gt;&quot;il 13 e il 14 aprile dovrà essere l'ultima volta che si vota con questo sistema elettorale.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Bisogna dare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente, attraverso il voto, i loro rappresentanti&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


&quot;&lt;b&gt;Sulla giustizia&lt;/b&gt; - annuncia poi l'ex Guardasigilli -, &lt;b&gt;noi non faremo l'errore che ha fatto il governo Prodi di smantellare tutte le leggi&lt;/b&gt; fatte dalla Cdl, perché in questo modo si avrebbe un bipolarismo patologico: &lt;b&gt;non si può smontare tutto a ogni cambio di governo&quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Castelli afferma che &quot;per quanto riguarda la &lt;b&gt;riforma dell'ordinamento giudiziario&lt;/b&gt;, qualche piccolo ritocco andrà fatto; ma, appunto, si tratterà di &lt;b&gt;ritocchi&lt;/b&gt; e non di cancellazione di quanto è stato fatto dal precedente governo&quot;.&lt;br /&gt;
 Ad esempio, &lt;b&gt;&quot;sono convinto che il sistema individuato dal ministro Mastella per la progressione in carriera dei magistrati sia completamente sbagliato: lì qualcosa dovremo fare&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Riguardo al nodo &lt;b&gt;Alitalia&lt;/b&gt;, per Castelli, &quot;il problema è duplice: Air France non solo fa una proposta che può risultare penalizzante, su cui si può discutere; ma soprattutto &lt;b&gt;lo scopo di Air France è uccidere Malpensa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 La compagnia di bandiera francese non vuole scali concorrenti troppo vicini all'aeroporto 'Charles De Gaulle' di Parigi, come è Malpensa. &lt;br /&gt;
Soprattutto questo è ciò che &lt;b&gt;preoccupa la Lega&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
Se c'è una proposta alternativa, sarebbe bene che il governo la esaminasse molto prima&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quanto al leader dell'Udc Pierferdinando Casini&lt;/b&gt;, che parla di diktat della Lega nord, replica Castelli: &quot;Mi pare una frase criptica, di cui non capisco il senso.&lt;br /&gt;
 Casini si sta agitando tanto per far vedere che esiste pure lui... ma francamente mi pare davvero una frase senza senso&quot;.&lt;br /&gt;



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  <title>Veltroni ha paura che Roma perda i contributi della Padania</title>
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  <updated>2008-03-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Veltroni ha paura che Roma perda i succulenti contributi che la Padania ogni anno le versa&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Lo ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, in riferimento alle affermazioni di &lt;b&gt;Veltroni&lt;/b&gt; che, nel corso del suo tour elettorale in Veneto, &lt;b&gt;ha attaccato la Lega&lt;/b&gt;&lt;b&gt; su&lt;/b&gt; tutti i temi a noi cari: &lt;b&gt;sicurezza, federalismo, immigrazione&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Le repliche&lt;/b&gt; dei leghisti non si sono fatte attendere. &lt;b&gt;L’on. Federico Bricolo&lt;/b&gt; ha respinto al mittente il programma sulla sicurezza del Pd. &lt;br /&gt;
“E’ semplicemente ridicolo – ha dichiarato il deputato veronese, vice Segretario della Liga Veneta - che il segretario del Pd, Walter Veltroni, e il viceministro Minniti, quest’ultimo tutt’ora in carica nel Governo Prodi, presentino un programma per la sicurezza quando in questi anni di loro mal governo nulla hanno fatto in questo senso, se non peggiorare gravemente la situazione varando l’indulto e non applicando la Bossi-Fini che prevede l’espulsione dei clandestini. &lt;br /&gt;
Da quando il centrosinistra è al Governo, infatti, sono sensibilmente aumentati reati quali le rapine, i furti nelle abitazioni, gli stupri e lo spaccio di droga.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Per quanto riguarda poi l’annuncio di Veltroni di voler nominare un ministro veneto, ci fa capire che questi signori, ancora prima di votare, si sono già spartiti le ‘careghe’ di governo e i posti del potere”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
D’accordo con il collega veneto anche &lt;b&gt;l’on. Alberto Filippi:&lt;/b&gt; “Le promesse di Veltroni le conosciamo fin troppo bene. I veneti non abboccheranno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Infine il federalismo.&lt;/b&gt; A parole il segretario del Pd si è detto favorevole al federalismo fiscale, ma il senatore &lt;b&gt;Roberto Castelli ha chiesto una presa di posizione chiara: “Innanzitutto Veltroni dichiari se il Pd voterà a favore del federalismo, altrimenti significa che è andato al nord ad ingannare i cittadini. Forse non sa che la legge sul federalismo approvata dalla Regione Lombardia è già stata presentata al Governo Prodi che non l'ha nemmeno presa in considerazione&quot;, spiega Castelli.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;“A giugno la legge sul federalismo fiscale sarà presentata in Parlamento&lt;/b&gt;&lt;b&gt; e se è vero che vuole &quot;un federalismo a due velocità&quot; Veltroni dichiari sin da ora se il Pd voterà a favore altrimenti - conclude Castelli - significa che è venuto al nord ad ingannare i cittadini&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;


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  <title>Il &quot;ma anche&quot; contagia pure Cacciari</title>
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  <updated>2008-03-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;“Prima non va e poi ci va: se è vero che Cacciari andrà al comizio di Veltroni è evidente che la malattia di Veltroni del “ma anche” è contagiosa e ha colpito anche il sindaco di Venezia”.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Lo ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli, in riferimento alla smentita del sindaco di Venezia Massimo Cacciari circa le sue intenzioni di non andare a Mestre al comizio di Veltroni e alla precisazione del coordinatore del nord del Pd Martella.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 “Così come Veltroni sta con gli operai “ma anche” con gli imprenditori – continua Castelli - così come Veltroni sta con i cattolici “ma anche” con i radicali, così come Veltroni è di sinistra “ma anche” di destra , la lista è lunga - puntualizza Castelli – adesso anche Cacciari non va alla visita spot “ma anche” ci va”. &lt;br /&gt;

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  <title>Veltroni ha escluso il Nord dal suo programma</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/329753"></link>
  <updated>2008-03-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;b&gt;&quot;Probabilmente Veltroni pensa che gli elettori del Nord siano dei gonzi da imbonire con delle candidature di facciata, ma questa è solo politica dell'immagine. Gli elettori del Nord si aspettano dei fatti concreti e sapranno giudicare il programma del Pd nel quale il Nord non esiste&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Lo ha dichiarato il Presidente dei senatori della Lega Nord, Roberto Castelli. &quot;Basta leggere il programma del Pd - continua il presidente della Lega Lombarda - per scoprire che il Nord è citato solo 4 volte, di cui una si riferisce al Nord Africa. Assolutamente nulla invece su Malpensa, Pedemontana e Brebemi. La questione settentrionale per il Pd non esiste. Si cita una sola volta il federalismo fiscale, ma di riforma federale dello stato non vi è traccia. Non ci si stupisca che la Lega che è l'unica forza politica che si occupa della questione settentrionale - conclude Castelli - prenderà tanti voti alle prossime elezioni&quot;.&lt;br /&gt;
 

Pd,solo una compagnia di giro - Polemizza con l'ex sindacodi Roma, anche il vice-capogruppo leghista alla Camera, RobertoCota: “Tra soprammobili, riciclati vari, candidature spot e nomination ad affetto, più che un partito politico, il Pd sembra una compagnia di giro”, ha dichiarato Cota, in riferimento alla polemica del ministro Bonino, che annuncia che non si candiderà in Piemonte. “La verità è che l’incompatibilità tra i candidati del pd e i radicali è figlia della totale inconsistenza dei programmi”.&lt;br /&gt;

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  <title>La Lega &quot;stoppa&quot; Fini: mai il voto agli immigrati</title>
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  <updated>2008-02-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, è tornato a dirsi favorevole alla concessione del diritto di voto agli immigrati per le elezioni amministrative.&lt;br /&gt;
 Immediata &lt;b&gt;la replica del Carroccio affidata alle parole del presidente della Lega Lombarda, Roberto Castelli: &quot;Sono certo - ha dichiarato il presidente dei senatori del Carroccio - che Fini ha presente il programma concordato tra Pdl e Lega e sa che la Lega non firmerà mai un programma che contiene la possibilità di voto agli immigrati”.&lt;/b&gt; </summary>
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