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  <title>Openpolis - LE ULTIME DICHIARAZIONI DI Mario BORGHEZIO</title>
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  <updated>2009-12-01T00:00:00Z</updated>
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  <title>«Guai se ne arrivano altri da Guantanamo»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-12-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>452511</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole Mario Borghezio, gli Stati Uniti «ci mollano» due detenuti di Guantanamo...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;


«Non posso dire che la cosa mi faccia piacere. Ma fino a che sono solo due, è un prezzo che si deve pagare per una questione di buon vicinato, di rapporti bilaterali, di alleanza con gli Stati Uniti anche nella lotta ai terrorismo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Obama chiude Guantanamo. Berlusconi è stato da Obama. I due detenuti arrivano in ltalia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Realpolitik. Se devo dirla tutta, sono presenze sgradevoli per noi. Ma è chiaro che di fronte a certi rapporti diplomatici, alla nostra politica estera così complessa, alla fine si devono ingoiare anche rospi che non ci piacciono. Ma se sono solo due, francamente non mi straccerei le vesti. Certo se stavano a Guantanamo era meglio. Più lontani sono, meglio è».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qualche settimana fa un sindacato degli agenti di polizia penitenziaria denunciava il rischio di forme di propaganda in carcere da parte di detenuti islamici. Le teme?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Immagino che questi due saranno messi in stretto isolamento. Non mi preoccuperei».&lt;br /&gt;
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  <title>«Rivedere il Concordato non è una posizione della Lega» </title>
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  <updated>2009-08-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>402747</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
L'eurodeputato prende le distanze dall'editoriale dell'organo di partito: «Legittimo, ma non ufficiale»
&lt;p&gt; La Lega prende le distanze da un editoriale pubblicato mercoledì dalla Padania, organo ufficiale della Lega Nord.&lt;br /&gt;
 A firma Stefano B. Galli, l'articolo affermava che davanti ai continui attacchi del Vaticano al Carroccio è il caso di iniziare a pensare a rimettere in discussione i Trattati lateranensi che regolano, per Costituzione, i rapporti fra Italia e Vaticano. «È un'opinione legittima dell'autore dell'articolo, ma non esprime la posizione ufficiale della Lega», dice Borghezio, che è anche presidente dell'Associazione Padania cristiana. 
&lt;p&gt;«Nel movimento leghista si avverte qualche malessere per alcune uscite di esponenti della Chiesa, ma da qui alla revisione del Concordato ne passa. Abbiamo totale fiducia nel magistero di Papa Ratzinger, ma ricordiamo anche le parole 'Libera Chiesa in libero Stato' pronunciate da Cavour. La Chiesa ha diritto di indicare la dottrina, ma lo Stato ha uguale diritto di andare avanti nelle sue scelte. &lt;br /&gt;
Nella Lega non tutti gli interventi della Chiesa sono andati giù. In particolare, l'editoriale durissimo di Famiglia Cristiana sul giochino dei barconi. Sembra che ogni occasione sia buona per attacchi severi e ingiustificati contro le opinioni espresse dai ministri della Lega. La politica della Lega sull'immigrazione è giusta per il bene della nostra gente, ma anche per gli immigrati che non devono essere trasportati come animali da gente senza scrupolo». «La Lega non ha alcuna intenzione di modificare il Concordato che così com'è va bene» hanno poi affermato in una nota congiunta Fabrizio Bricolo, presidente dei senatori della Lega, e Roberto Cota, presidente dei deputati del Carroccio: «L'articolo è stato scritto da un editorialista esterno ed esprime le sue opinioni personali».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Padania&lt;/b&gt; - L'avvertimento della Padania, dal titolo «Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico», definisce le parole di mons. Vegliò all’indirizzo del ministro leghista Calderoli come «l’ultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico. 
&lt;p&gt;Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento, bisognerà inserire nell’agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Famiglia Cristiana&lt;/b&gt; - Risponde indirettamente Famiglia Cristiana, che accusa la Lega Nord e Umberto Bossi di atteggiamento «sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa».&lt;br /&gt;
 Il settimanale cattolico elogia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la sua richiesta di chiarimenti sulla vicenda dei naufraghi eritrei, osservando che «invece di sollecitare un'inchiesta sui mancati soccorsi, l'atteggiamento del governo, in mano a un Bossi sprezzante nei confronti degli appelli umanitari della Chiesa, è passato da un iniziale scetticismo misto a insofferenza al rimpallo delle responsabilità, che pure sono gravissime, della Marina maltese. &lt;br /&gt;
Abbiamo trasformato il 'mare nostrum' in un 'mare mostrum', in un clima di quasi totale e disarmante conformismo mediatico e politico».&lt;br /&gt;
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  <title>SCHIO / 1. Il parlamentare tratta invano con la Digos e Alex Cioni evita la rissa con un gruppo di ex reduci</title>
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  <updated>2008-07-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">di Mauro Sartori&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tensione alle stelle, Mario Borghezio contestato dai giovani militanti di estrema destra e delegazione di ex combattenti e reduci bloccata in zona industriale al grido di « o tutti, o niente! ». Qualcosa di diverso rispetto al solito è successo ieri mattina a Schio. La commemorazione dell’Eccidio del 7 luglio 1945, voluta da Continuità Ideale e giunta alla sua settima edizione, ha vissuto momenti di inaspettata conflittualità fra le stesse componenti giunte nel piazzale davanti all’Hotel Noris, tappa obbligata per le 300 camicie e maglie nere convenute, visto che il Sacrario militare era stato negato e l’accesso a via Baratto, dove si trovavano le carceri mandamentali, luogo dell’Eccidio, sbarrato da decine di poliziotti e carabinieri. Il deputato leghista Mario Borghezio ha voluto significare la sua « presenza morale e la solidarietà ai combattenti e alle loro famiglie per tener viva la memoria di quegli anni difficili ». Borghezio ha poi trattato personalmente coi funzionari della Digos per cercare di allestire una delegazione comprendente almeno un esponente per ogni associazione combattentistica presente ed anche qualche giovane in rappresentanza dei vari gruppi convenuti a Schio. Una trentina di persone che, sotto nutrita scorta, è salita sul pullman pronta ad indirizzarsi verso il centro storico, allo scopo di deporre una corona di fiori sia al Sacrario che sul portone delle ex carceri. Un centinaio di militanti ha prima tentato di avviarsi a piedi, bloccato dalle forze dell’ordine. Poi ha fatto retromarcia mettendosi davanti al pullman: «O ci andiamo tutti al Sacrario o non ci va nessuno», mentre sventolava una bandiera col simbolo celtico. Alex Cioni di Continuità Ideale e Borghezio sono scesi per trattare e si è sfiorata la rissa, con il parlamentare leghista accolto al grido di &quot;buffone, buffone!&quot;. Irreprensibile, a dire il vero, la condotta di Cioni che prima ha alzato la voce: «Non potete venire a Schio a fare quello che volete». Poi ha fatto scendere la delegazione dal pullman. L’anno scorso la delegazione era composta da 140 persone. Quest’anno era stata ridotta al minimo». La cerimonia si è svolta perciò davanti al Noris dove don Giulio Tam, sacerdote sospeso a divinis, ha dapprima ricordato ognuna delle 54 vittime dell’Eccidio. Poi ha celebrato la messa col rito preconciliare, assistito da un chierichetto nemmeno adolescente che nelle concitate fasi precedenti si era distinto come uno dei più arrabbiati. Alla fine, nel primo pomeriggio, una delegazione di una decina di persone capitanate da Cioni, è stata scortata dalle forze dell’ordine prima in biblioteca e poi al sacrario per deporre due corone d’alloro commemorative. Poche decine invece i contromanifestanti del presidio antifascista di piazza Falcone e Borsellino, anche se qualcuno ha preferito restare in piazza Rossi, guardato a vista dai poliziotti, per scorgere eventuali movimenti nei pressi della biblioteca civica. La città è stata presidiata da centinaia di militari, con la zona industriali praticamente sbarrata al traffico. L’ennesimo assedio a Schio che questa sera alle 19, in Duomo, celebra l’unica vera commemorazione ufficiale delle vittime voluta dal comitato dei parenti e appoggiata dall’amministrazione comunale. </summary>
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  <title>No all'entrata della Turchia in Europa.</title>
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  <updated>2008-05-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&quot;Solo forti interessi geopolitici e geoeconomici, ma non certo l'interesse e la volonta' dei nostri popoli sostengono l'entrata della Turchia in Europa&quot;. E' quanto ha sostenuto oggi nell'aula di Strasburgo il parlamentare europeo della Lega Nord, Mario Borghezio. La relazione 2007 sui progressi della procedura di adesione della Turchia, secondo Borghezio &quot;sembra un'enciclopedia delle ragioni ostative all'entrata nell'UE di un Paese che ogni giorno di piu' accentua la sua islamizzazione, dove i mufti' predicano che le donne senza velo sono adoratrici di Satana...&quot;. 
&lt;p&gt;&quot;Assolutamente generica - continua Borghezio - anche la posizione su punti insormontabili come Cipro e la questione del genocidio armeno. E poi - conclude Borghezio - entrando in Europa questo Paese islamico che proibisce addirittura l'uso dell'alcol, queste norme verranno imposte anche ai nostri popoli di gloriosa origine celtica, dagli Irlandesi ai Bretoni a noi Padani, fieri della nostra birra e del nostro vino&quot;. 
&lt;br /&gt;

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  <title>Kosovo: &quot;Seria preoccupazione la creazione del primo Stato islamico in Europa&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/329084"></link>
  <updated>2008-02-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">L'indipendenza del Kosovo è un precedente per le aspirazioni dei popoli, che e' molto importante per la Padania. A dirlo e' stato l'eurodeputato leghista Mario Borghezio, in un intervento in aula al Parlamento europeo riunito in assemblea plenaria a Strasburgo, di cui lo stesso parlamentare ha diffuso il testo. Secondo il leghista “E' una concreta applicazione in Europa del principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dalla Carta dell'Onu&quot;.
&lt;p&gt;
Borghezio ha sottolineato, però, che desta “seria preoccupazione la creazione del primo Stato islamico in Europa, salutato già da tutta la stampa jihadista e la sorte della minoranza cristiana ortodossa serba&quot;.

&lt;p&gt;&quot;E’ e resta innegabilmente un precedente giuridico e politico – ha aggiunto Borghezio -, inutile negarlo, molto importante per chi, in Europa, dalla Corsica alle Fiandre, dalla Sardegna a Euskadi e alla nostra Padania, ora ancora Nazioni senza Stato, aspira all'indipendenza&quot;.</summary>
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  <title>Rifiuti. L'UE intervenga in difesa della Sardegna.</title>
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  <updated>2008-01-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Con un'interrogazione alla Commissione e al Consiglio, l'On.Borghezio segnala che &quot;per risolvere i problemi della gestione criminale della questione rifiuti in Campania, il Governo di Roma sta inviando via nave nella turistica regione della Sardegna enormi quantità di rifiuti&quot;.
&lt;p&gt; Borghezio quindi chiede &quot;come la Commissione e il Consiglio valutino questa decisione anche dal punto di vista della tutela naturistica del territorio e del diritto di un'antica regione europea, che da sempre aspira alla piena autonomia, a non essere trattata dal Governo centralista di Roma come una colonia.&quot; 
&lt;p&gt;Esprimeremo a Strasburgo la piena solidarietà dei Padani al popolo sardo e siamo pronti a portare la nostra solidarietà alla lotta dei patrioti sardi. Roma si deve vergognare di inviare in Sardegna immondizia, anziché turisti e risorse per sostenerne lo sviluppo di questa regione che l'Europa e il mondo ci invidiano.&lt;br /&gt;
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