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  <title>Openpolis - ULTIME DICHIARAZIONI INSERITE</title>
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  <updated>2010-03-11T00:00:00Z</updated>
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  <title>Silvio BERLUSCONI - La magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, inventando una tangentopoli che non c'è</title>
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  <updated>2010-03-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&quot;Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria&quot;. Lo dice Silvio Berlusconi dal palco della riunione del Pdl Lazio, dove è presente anche Renata Polverini. Il tema, dunque, è ancora quello delle liste. a proposito del quale il capo del governo grida al complotto (&quot;C'è dietro un disegno ben pensato&quot;) e torna ad attaccare la magistratura:  &quot;La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra&quot;. Addirittura, per il premier, &quot;la magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, prima inventando una tangentopoli che non c'è, ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste&quot;.</summary>
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  <title>Giocondo TALAMONTI - Dimensionamento Scolastico Provincia di Terni - CHE PRESA SARA’…</title>
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  <updated>2010-03-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;Dunque, la Commissione Provinciale per l’Istruzione si è riunita per la seconda volta in pochi mesi per deliberare sul dimensionamento scolastico a Terni, che ha già visto accorpamenti impossibili, e decidere quello che aveva deciso nella precedente seduta. Cioè, &lt;b&gt;niente&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ai danni prodotti dall’uscente assessorato di Donatella Massarelli all’organizzazione scolastica della nostra provincia, quello attuale ha pensato bene di &lt;b&gt;aggiungere la beffa&lt;/b&gt; (cosa che non guasta mai):&lt;br /&gt;
far vedere che l’amministrazione è sensibile alle crescenti proteste delle vittime (studenti, famiglie, docenti, personale ATA) ma, contemporaneamente, &lt;b&gt;non fare niente per cambiare le cose.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La Commissione in questione ha partorito il solito topolino; questa volta arruffatissimo, malato anzi, impiagato.&lt;br /&gt;
Ha parlato di monitoraggio, di tavoli di confronto, di valutazioni. &lt;b&gt;Parole che lasciano il tempo che trovano&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La verità è che sono stati &lt;b&gt;volontariamente&lt;/b&gt; ignorati gli indicatori che sconsigliavano il dimensionamento, sono state &lt;b&gt;volontariamente&lt;/b&gt; ignorate le analisi e le disposizioni comunali (atto di indirizzo votato all’unanimità), è stata &lt;b&gt;volontariamente&lt;/b&gt; ignorata la problematicità dell’IPSIA, Istituto considerato avere il più alto indice di complessità dell’intera regione Umbria, sono stati &lt;b&gt;volontariamente&lt;/b&gt; ignorati i disagi logistici di famiglie e studenti, annullato il posto di lavoro del DSGA, sconvolto l’intero sistema organizzativo scolastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 
Ma in Provincia o, per dir meglio, nell’Assessorato qualcuno &lt;b&gt;vorrebbe far credere che la situazione deve essere ancora studiata&lt;/b&gt;, quando in realtà l’obiettivo è quello di &lt;b&gt;lasciare le cose esattamente come stanno&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Non sarà il caso di chiamare la “furbata” con il nome che merita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Se questa non è una presa di posizione preconcetta, &lt;b&gt;che presa sarà?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti
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  <title>Giocondo TALAMONTI - Pari opportunità - basta una legge?</title>
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  <updated>2010-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;E’stato Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010, il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 attuativo della Direttiva CE/54/2006, (Modifica il D.Lgs. 151/2001) riguardante l'attuazione del principio delle &lt;b&gt;pari opportunità&lt;/b&gt; e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso un principio di uguaglianza in ambito professionale fra i due sessi, ma &lt;b&gt;bastano le leggi a colmare il gap ancora esistente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
E’ un problema di cultura che richiede un salto di qualità, per assicurare alle donne una più incisiva presenza nella vita economica, sociale e culturale e per garantire al nostro paese il loro insostituibile e prezioso contributo.&lt;br /&gt;
Occorre  fare di più per ribadire con forza l'impegno di tutti contro ogni forma di discriminazione sociale, per salvaguardare le donne da insicurezze nel posto di lavoro, per fare rispettare i loro diritti sia in fase di gravidanza, sia per l’assistenza agli infermi e agli anziani della famiglia etc.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Molto ancora deve essere fatto perché il principio di pari opportunità non sia solo un progetto, ma un’applicazione scontata in tutti i campi, lavoro compreso. A ciascuno di noi si chiede di più… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti
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  <title>Antonio BAGNASCHI - Disimpegno della Regione Lombardia sul fondo anticrisi</title>
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  <updated>2010-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">«La notizia, in realtà, è il non impegno di Regione Lombardia sulla questione del fondo anticrisi, l’amministrazione spende di più per la campagna elettorale del presidente che per politiche attive a sostegno dei lavoratori in crisi, poco importa se sul territorio regionale stiamo assistendo a una deindustrializzazione fortissima e la gente è a spasso, questa dovrebbe essere la prima preoccupazione di un consigliere regionale»</summary>
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  <title>Salvatore SORBELLO - Chi inquina paga</title>
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  <updated>2010-03-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">“Chi Inquina Paga”, È Sentenza Dalla Corte Europea Di Giustizia
Politica 9 Marzo 2010 @ 16:28

    
“Riveste importanza fondamentale per il nostro territorio la sentenza della Corte europea di giustizia relativa alla vicenda dell’inquinamento della rada di Augusta – afferma Salvo Sorbello, consigliere comunale di Siracusa e componente della commissione Ambiente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - secondo cui &quot;gli operatori che hanno impianti limitrofi a una zona inquinata possono essere considerati presunti responsabili dell'inquinamento&quot;, a condizione che esistano “indizi plausibili, quali la vicinanza dell'impianto dell'operatore all'inquinamento accertato e la corrispondenza tra le sostanze inquinanti ritrovate e i componenti impiegati da detto operatore nell'esercizio della sua attività”.

Si tenta così di dare un contegno allo sfuttamento dell'ambiente, troppo spesso dilagante, affinchè ci si pensi due volte prima di inquinare il territorio, e soprattutto affinchè &quot;chi inquina paghi&quot;.

“La sentenza – prosegue il componente della commissione ambiente dell’Anci, Salvo Sorbello – stabilisce inoltre che le autorità nazionali possono subordinare il diritto degli operatori ad utilizzare i loro terreni alla condizione che essi realizzino i lavori di riparazione ambientale imposti. Di conseguenza – rileva Sorbello - le bonifiche devono essere fatte e si deve intervenire anche laddove la responsabilità non sia direttamente da imputare alle imprese ad oggi esistenti ma che hanno rilevato le stesse attività affini da altre industrie che hanno operato in precedenza”.
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  <title>Antonio BAGNASCHI - Decreto salva liste</title>
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  <updated>2010-03-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">«La storia del “decretino” per riammettere Formigoni alle regionali è uno scandalo. In ogni caso, a livello nazionale ci prendono in giro anche quando fanno le norme per avere liste pulite».</summary>
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  <title>Raffaele FANTETTI - Sulla residenza all'estero: &quot;Sì, la mia situazione e’ un po’ peculiare, ma perfettamente compatibile con la normative AIRE, nonche’ con i criteri di residenza anagrafica italiana ed inglese&quot;</title>
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  <updated>2010-03-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Sempre piu’ nei media internazionali negli argomenti di politica la parola“italiano” e’ irreversibilmente diventata sinonimo di :disonesto, furbo, lamentoso, approfittatore, tendenzialmente mafioso, politicamente e socialmente inaffidabile ....

&lt;p&gt;
 alzi una mano chi fra voi e’ disposto a fare l’avvocato a difesa.
queste che seguono sono le ultime dichiarazioni del neoeletto senatore italiano all’“estero”:
Raffaele Fantetti: &quot;Mokbel? Mai conosciuto&quot;.
E sulla sua residenza all'estero ? : &quot;E’ una situazione un po’ peculiare ...&quot;
Raffaele Fantetti è il senatore che ha preso il posto di Nicola Di Girolamo, l'ormai ex parlamentare accusato di avere conquistato con brogli e  imbrogli il suo seggio a Palazzo Madama, dimostratamente grazie ai voti della 'ndrangheta calabrese.
Il neosenatore, che ha preso il posto a Palazzo Madama di Nicola Di Girolamo, è al centro di una bufera mediatica, a causa di alcune frasi pronunciate in carcere da Gennaro Mokbel “ Fantetti e’ peggio di Di Girolamo...” durante un colloquio con l'On. Francesco Barbato, dell'Italia dei Valori.
&quot;Non ho mai visto e conosciuto nè lui nè l’on. Barbato&quot;, replica Fantetti. E sui dubbi che girano riguardo la sua residenza all'estero, che secondo qualcuno non sarebbe mai stata formalizzata, ammette:
&quot;Sì, la mia situazione e’ un po’ peculiare, ma perfettamente compatibile con la normative AIRE, nonche’ con i criteri di residenza anagrafica italiana ed inglese&quot;.
Che tragicommedia !
“Situazione un po’ peculiare” ????
a casa mia si risponde SI se sei regolarmente residente all’estero, e NO se non lo sei !</summary>
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  <title>Giocondo TALAMONTI - Comune di Terni - Il Patto per il territorio</title>
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  <updated>2010-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Per quanto sia triste assistere a una fabbrica che chiude o minaccia di chiudere, la Basell non sarà l’ultima industria a mettere a rischio l’economia di decine e decine di famiglie, a far riflettere le organizzazioni sindacali, a preoccupare i politici, a porre interrogativi circa l’entusiasmo con cui gli enti locali salutano, ogni volta, la presenza di questa e di tante altre multinazionali come una conquista dell’offerta territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il Gruppo Rifondazione Comunista /Comunisti Italiani non ci sta a subire supinamente i soprusi e starà a fianco dei lavoratori per sostenere tutte le forme di lotta in qualsiasi ambito rappresentate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ma una riflessione va fatta&lt;/b&gt;: l’inatteso abbandono, vista la peculiarità della decisione contrastante con un bilancio attivo per milioni di euro, indica che &lt;b&gt;la metodologia di accoglienza finora adottata dalle amministrazioni locali non è sufficiente a garantire la permanenza dell’impresa straniera né, a quanto pare, ad assicurare la continuità occupazionale&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Qual è, dunque, l’anello debole? Purtroppo non si tratta di uno solo. Il &lt;b&gt;Patto per il Territorio&lt;/b&gt;, ancora lontano dalla sua attuazione, ha previsto le debolezze del sistema e suggerito gli interventi riparatori.&lt;br /&gt;
Per opportunità di sintesi, i punti salienti possono essere indicati fra questi: &lt;b&gt;infrastrutture&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;programma energetico&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;università&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
In questa sede, senza voler sminuire l’impatto che il primo e il secondo argomento hanno sull’appetibilità d’insediamento di un’impresa nel territorio e in considerazione del fatto che la realizzazione comporta enormi investimenti, si vuole sollecitare la concretizzazione di una sinergia che non solo non richiede progetti finanziari folli, ma che realmente non costa niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il connubio fra imprese e università dovrebbe essere, sulla carta, il più naturale possibile, il più scontato, il più auspicabile, perché produttore di interscambi tecnologici e scientifici parimenti interessanti per la realtà imprenditoriale e per quella della ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 
Cominciamo da qui; senza dimenticare di affrettarci per dare risposta alle altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti
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  <title>Maria gemma AZUNI - Mozione ex art.109 commissiariati</title>
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  <updated>2010-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Gruppo Misto Prot. n. 75 del 08.03.2010 &lt;br /&gt;



Mozione ex art. 109 &lt;br /&gt;


IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA&lt;br /&gt;


PREMESSO CHE&lt;br /&gt;


 
La questura di Roma ha avviato negli ultimi mesi la chiusura di presidi nevralgici per la sicurezza dei cittadini della capitale, quali i commissariati di Montesacro, Fregene, Porta del Popolo, Centocelle, oltre alla caserma di Tor Bella Monaca;&lt;br /&gt;


Oltre a queste chiusure, sono state annunciate quelle, successive, dei presidi di Torpignattara, Porta Pia, e dei presidi RAI (Teulada, Sax Rubra, Salario e Dear); &lt;br /&gt;

I commissariati e i presidi di polizia costituiscono dei punti di riferimento essenziali per la cittadinanza, non solo per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza, ma anche per il disbrigo di procedure correnti quali le denunce di smarrimento e il rilascio di passaporti;&lt;br /&gt;

Che ormai da anni i sindacati di polizia denunciano il ridimensionamento sempre più  accentuato di risorse, mezzi, supporti informatici, con la conseguenza di condizioni di lavoro sempre più difficoltose e di resa di servizi, in un settore delicatissimo quale quello teso alla prevenzione e repressione di reati, sempre più carente e farraginosa;&lt;br /&gt;


     CONSIDERATO CHE&lt;br /&gt;


il Consap (Confederazione sindacale autonoma di polizia) ha organizzato sit-in di protesta e azioni confortate dalla presenza di cittadini per protestare contro le chiusure, avvenute ed annunciate;&lt;br /&gt;
 

le chiusure intervengono nella città di Roma, che è stata interessata, da parte dell’amministrazione in carica, di campagne informative, riforme strutturali, nomine e deleghe incentrate in maniera precisa sulla sicurezza dei cittadini;&lt;br /&gt;
 
Che le chiusure vedono colpiti, con forza e in uguale misura, i cittadini come le forze di polizia, che lamentano il vero e proprio collasso della polizia a Roma;&lt;br /&gt;
 
Che la penuria sempre più  evidente di presidi di polizia ingenera la percezione di minore sicurezza e la certa ripercussione negativa in termini di prevenzione e repressione dei reati, tutela dell’ordine pubblico e controllo del territorio;&lt;br /&gt;
 
Che nello specifico, alcune chiusure risultano particolarmente di sicuro impatto negativo  sulla città, come nel caso del commissariato di Porta Pia (strategico per la vicinanza di numerose ambasciate e consolati stranieri) e di quello di TorPignattara (zona frequentata da numerosi immigrati irregolari e teatro di episodi di criminalità numerosi e gravi);&lt;br /&gt;
 
 

IMPEGNA IL SINDACO  E LA GIUNTA COMUNALE &lt;br /&gt;
 

A porre in essere tutte le misure necessarie per istituire un tavolo di confronto con la cittadinanza interessata dalle chiusure e con le rappresentanze sindacali delle forze di polizia;&lt;br /&gt;

Ad istituire, nell’ambito delle numerose strutture comunali deputate alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, una struttura deputata all’analisi e lo studio dell’impatto delle chiusure dei presidi di sicurezza sulla criminalità della città e sul peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini, anche dal punto di vista del disbrigo di pratiche amministrative;
Ad interessarsi, in tutte le sedi istituzionali e politiche, per impedire ulteriori chiusure di commissariati di polizia in linea con quanto richiesto dai residenti e dalle rappresentanze sindacali delle forze di polizia.&lt;br /&gt;
                                                                                        

Roma 08.03.2010 </summary>
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  <title>Maria gemma AZUNI - Interrogazione sui pagamenti ai dipendenti comunali</title>
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  <updated>2010-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>494971</id>
  <summary type="html">Prot. n. 76 del 08/03/2010&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

La sottoscritta Consigliera Comunale&lt;br /&gt;

&lt;p&gt; 

PREMESSO CHE&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


I fondi del salario accessorio da devolvere ai dipendenti comunali, in base a prescrizioni contrattuali  ed accordi sindacali, costituiscono una fondamentale integrazione stipendiale per i lavoratori;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt; 

Che il CCDI sottoscritto in data 22 ottobre 2009, in tema di ripartizione del fondo per le politiche delle risorse umane e per la produttività anno 2008, ha stabilito di ripartire i residui 2008, tra l’altro, a favore:&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

* della progressione orizzontale di tutti coloro non rientrati nell’ultima selezione CCDI 2007;&lt;br /&gt;

* della messa a regime dell’indennità per incarichi di specifica responsabilità del personale di categoria D (da 2000 a 2500 euro);&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


Che il 15 dicembre 2009 ha avuto scadenza la maturazione della produttività 2009;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Che l’art. 70 CCDI, secondo comma, prevede che le indennità da erogare al personale di fascia D deve essere erogata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di maturazione;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Che l’art. 217 CCDI assegna delle indennità specifiche a varie tipologie di lavoratori appartenenti alle  categorie C e B;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

CONSIDERATO CHE&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;



Ad oggi, le numerose corresponsioni elencate non sono state erogate a favore del personale dipendente;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


Gli emolumenti sono soggetti a scadenze temporali precise che ingenerano legittimo affidamento, in particolar modo nei confronti di dipendenti già duramente provati dalla crisi economica e dagli stipendi tra i più bassi di tutti i comprati pubblici;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Non vengono fornite spiegazioni o certezze, da parte dell’amministrazione, in ordine alla mancata corresponsione del salario accessorio e ai tempi dell’erogazione;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;



TUTTO CIO’ PREMESSO&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETETENTE&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;



* per sapere quali siano i tempi di erogazione delle seguenti indennità e somme imputabili al salario accessorio&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
o progressione orizzontale;&lt;br /&gt;

o indennità  per specifiche responsabilità della categoria D, e relativa implementazione;&lt;br /&gt;

o produttività  2009;&lt;br /&gt;

o indennità specifiche per le categorie B e C&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

* per conoscere le motivazioni della mancata informazione, ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali, della mancata erogazione.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


f.to On.le Gemma Azuni(Gruppo Misto)</summary>
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